Novembre 2016
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Novembre 2016  
  Archivio riviste    
Arrestato evaso da Padova l'11 novembre scorso, si nascondeva in Belgio

Notizia del 10/02/2012 - ESTERO

Arrestato evaso da Padova l'11 novembre scorso, si nascondeva in Belgio

letto 3459 volte)

 Stampa questo articolo         Condividi
È stata denominata ‘Star Glass’, l’operazione antimafia condotta nel pomeriggio di ieri nella città belga di Liegi, che ha portato all’arresto del latitante Gaetano Trainito, 48 anni, inteso Tanu ucchiu di vitru. L’uomo, un pericoloso esponente di spicco e killer della consorteria mafiosa Stidda di Niscemi, era evaso dal carcere di Padova l’11 novembre scorso, dove doveva scontare una pena fino al 2 ottobre del 2024. Il pluripregiudicato aveva approfittato di un permesso premio concessogli per partecipare alla tumulazione della madre, morta a Niscemi qualche giorno prima. Ma al suo ritorno dalla Sicilia, non ha fatto rientro nella casa circondariale.
 
È stata la stessa direzione a denunciarne l’evasione. Trainito, si era rifugiato in Belgio, a Liegi, dove risiedono tuttora la moglie ed i figli, mantenendo contatti con la sua famiglia in Sicilia, utilizzando un’utenza cellulare “riservata”, tenuta costantemente monitorata.
Dalle indagini, scattate all’indomani dalla sua evasione, è emerso che Trainito, si nascondeva, sotto falso nome, in un’abitazione in affitto vicino a quella dei familiari, proprio per eludere le ricerche ed eventuali controlli della Polizia locale. Ma la sua latitanza è durata appena 4 mesi: è stato ammanettato dagli agenti delle Squadre Mobili di Caltanissetta, Padova, del Commissariato di Polizia di Niscemi e del Servizio Interpol di Roma, unitamente al personale della Polizia Belga.
 
Le indagini sono state coordinate ed autorizzate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Padova Benedetto Roberto. Dal momento dell’evasione, Trainito era stato inserito nel sistema Schengen per la ricerca e l’arresto per estradizione, secondo le convezioni internazionali del caso, mentre il Servizio Interpol di Roma, considerato l’interesse investigativo della Polizia Giudiziaria nissena ne ha accreditato alcuni agenti per recarsi in Belgio.
 
L’arresto è avvenuto intorno alle 17; dopo un lungo servizio di osservazione ed un successivo di appostamento e pedinamento, Gaetano Trainito è stato bloccato mentre era all’interno del bar “Centro Culturale Italiano di Liegi” sito in Rue Thèodore Cuitte 11 (nella foto), intento a consumare una birra. Dalle indagini è emerso anche che l’uomo era in procinto di rifugiarsi in Germania con la complicità di affiliati allo stesso clan Russo, aderente alla stidda di Niscemi. Il mandato di cattura europeo è stato emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Milano, lo scorso 20 Gennaio.
 
Trainito dovrà scontare una pena residua di 12 anni, 10 mesi e 24 giorni, relativa alla sentenza emessa nel lontano Maggio del 2003 dalla Corte di Assise di Appello di Milano con le accuse di omicidio, associazione a delinquere di stampo mafioso e per ultima, quella di evasione. È stato tradotto presso il carcere di Liegi, in attesa della convalida e delle formalità per l’estradizione in Italia. Gli investigatori non escludono che qualcuno possa avere favorito la sua latitanza. Indagini sono ancora in corso.
 
Chi è Gaetano Trainito. Soprannominato Tanu ucchiu di vitru, in quanto privo dell’occhio sinistro, Gaetano Trainito è un killer che ha fatto parte dell’organico del sodalizio mafioso della Stidda - clan Russo di Niscemi. È stato uno dei sanguinosi protagonisti della cruenta guerra di mafia negli anni 90 tra “stidda” e "cosa nostra" per l'egemonia criminale sul territorio, che causò decine di morti ammazzati e feriti anche innocenti. Si è macchiato di 14 omicidi e 7 tentati omicidi: per questi reati, era stato incriminato dal Gip del Tribunale di Caltagirone il 27 Maggio del 1992.
Ritenuto dagli inquirenti un soggetto pericoloso, è stato un sorvegliato speciale della Polizia con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per tre anni. Trainito aveva già riportato diverse condanne definitive per reati in materia di stupefacenti, armi, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, associazione mafiosa, omicidi in concorso, tentati omicidi in concorso e rapina.
 
Ha trascorso alcuni periodi della sua vita nel nord Italia, in Germania ed in Belgio; in quest’ultimo paese, nel 1990, si era sposato con la figlia di un noto esponente di spicco della consorteria mafiosa della stidda di Vittoria. E proprio in Belgio è stato arrestato, nell'estate del 2001, dopo che si era reso latitante per sottrarsi ad un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura Distrettuale dì Catania nel 1999.
 
Doveva scontare tre anni e sei mesi per un tentato omicidio commesso a Scoglitti, frazione di Vittoria il 26 Ottobre del 1990. All’epoca dei fatti, insieme con altri sodali del clan della stidda cui era affiliato, aveva tentato di uccidere Salvatore Trama ed il dentista dott. Giuseppe Arcerito, boss di Niscemi, reggente della contrapposta cosca mafiosa di cosa nostra della cittadina nissena.
 
“Per anni abbiamo sentito la litanìa che in Belgio la mafia non esiste. L’arresto del latitante Gaetano Trainito ci dice il contrario. Purtroppo l’Europa, come più volte sottolineato in sede europea dagli onorevoli Rosario Crocetta e Sonia Alfano, non ha gli strumenti per combattere le mafie sul piano della repressione militare, dell’aggressione ai patrimoni e del contrasto alle collusioni.
 
Ecco perché è indispensabile che l’Unione si doti di una normativa antimafia per colpire le organizzazioni criminali, i loro traffici internazionali e il loro sistema di relazioni. A tal proposito sarebbe interessante capire perché Trainito abbia scelto il Belgio e di quali protezioni godeva”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia.
 
STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Agente Penitenziario si spara in bocca con pistola d''ordinanza mentre era in sala di attesa dell''ospedale. E'' in coma

2 Assunzioni in Polizia Penitenziaria e scorrimento graduatorie: Governo rifiuta gli emendamenti Ferraresi (M5S)

3 Quindici colpi di pistola contro il Poliziotto penitenziario: le prime indagini dei Carabinieri

4 Informativa DAP: ai mujaheddin kosovari è arrivato ordine di attaccare l''Italia

5 Polizia Penitenziaria e Carabinieri arrestano due persone pronti a sparare e con targhe contraffatte

6 La nuova Legge che obbliga i Poliziotti a riferire ai propri superiori le indagini giudiziarie

7 Morì sotto il furgone della Polizia Penitenziaria: per la Procura responsabili autista e gli operai del cantiere

8 Detenuto in permesso premio sequestra, rapina e violenta una ragazza in un ufficio pubblico

9 Sparatoria tra Poliziotto penitenziario e macedone: lite scoppiata per motivi sentimentali

10 Dal carcere di Padova detenuto gestiva traffico di droga in Sicilia con computer e pizzini


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Le tristi notti del poliziotto penitenziario cinquantenne

2 In ricordo di Roberto Pelati, ex atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre colpito da una grave malattia e scomparso prematuramente

3 Tre buoni motivi per cui la Polizia Penitenziaria non può essere sciolta come la Forestale

4 Un lutto improvviso: ci lascia Andrea Accettone, collega, segretario, come un fratello

5 I veri nemici della Polizia Penitenziaria

6 Come mi mancano gli Agenti di Custodia … allora non c’erano suicidi tra di noi … perché?

7 Poliziotti penitenziari che lavorano negli uffici: pochi, troppi o adeguati?

8 La protesta dei poliziotti di Rebibbia e gli starnuti del RE

9 Razionalizzazione del personale: pure quello informatico però

10 La sanzione disciplinare nei confronti del poliziotto penitenziario