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A proposito di promozioni per meriti eccezionali ...


Polizia Penitenziaria - A proposito di promozioni per meriti eccezionali ...

Notizia del 21/06/2013

in Anche le Formiche nel loro piccolo si incazzano

(Letto 4523 volte)

Scritto da: Daniele Papi

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Il 22 giugno del 2003, ero in servizio presso lo stabilimento balneare di Maccarese, di proprietà dell’Ente Assistenza. La struttura, ha un fronte mare di circa 100 mt. e ospita una piscina.
Per assicurare la massima sicurezza dei bagnanti, il servizio di salvataggio prevedeva l’impiego di due assistenti bagnanti sul fronte mare e tre presso la piscina, la cui struttura provvista di un ponte che la sovrasta, necessita appunto di almeno due persone che la controllino, l’unità in più generalmente fungeva da rinforzo ove eventualmente necessario.

In quel periodo, nonostante fossi il più qualificato tecnicamente, (sono assistente bagnanti FIN sin dall’età di 16 anni e Maestro di Salvamento dal 2002), ero impiegato prevalentemente come responsabile del solo servizio di salvataggio presso la locale piscina.
Quel giorno, in qualità di più elevato in qualifica, assumevo anche il coordinamento del personale impegnato sul fronte mare.

Alle ore 11.00 circa si verificava sul fronte mare, esattamente nella zona tra il nostro stabilimento e quello della Polizia di Stato, un incidente.

Una signora, di circa quaranta anni, entrava in acqua e accusava un malore, senza avere la minima possibilità di chiedere aiuto e cadeva riversa in acqua in posizione prona.

L’attenzione del personale di salvataggio non venne quindi richiamata immediatamente.

Il personale della Polizia Penitenziaria intervenne subito, unitamente a quello della Polizia di Stato, e constatato che la malcapitata versava in stato di incoscienza priva di attività cardiaca e respiratoria provvedeva a svolgere le operazioni di rianimazione (BLS). Quel giorno ricordo un afflusso fuori dal comune presso tutti gli stabilimenti, con le strade di collegamento interne con la direttrice principale Aurelia totalmente congestionate. Unitamente al personale dell’altro Ente, valutammo subito la necessità di far intervenire una eliambulanza.

Provvedemmo, quindi, ad allertare il 118 il quale ci comunicò che l’eliambunza, una volta sul posto sarebbe atterrata solo se il pilota avesse valutato che non vi fosse alcun pericolo per l’atterraggio. Unitamente il personale della Polizia Penitenziaria e quello della Polizia di Stato, provvederono, ognuno per la propria competenza a far sgomberare parte dello stabilimento e a rimuovere ombrelloni e lettini, i quali al momento dell’eventuale atterraggio si sarebbero potuti trasformare in pericolosi proiettili.

Disponevo, al fine di non intralciare le operazioni di soccorso, che una unità a bordo del pattino di salvataggio vigilasse in mare impedendo l’eventuale avvicinarsi di natanti con curiosi a bordo e nel contempo non venisse meno la vigilanza sulla sicurezza dei bagnanti. Una unità presso la locale piscina impedì con non poche difficoltà agli avventori di recarsi in spiaggia per curiosare evitando così ulteriore intralcio, due operatori della Polizia Penitenziaria si alternarono con il personale della Polizia di Stato nelle operazioni di soccorso (BLS), le quali durarono circa 50 min.

L’unità in uniforme che era preposta alla sicurezza della struttura, mi aiutò a sgomberare unitamente a quella della Polizia di Stato l’area dove era stato deciso di far atterrare l’elicottero di soccorso. L’elicottero, atterrò senza alcun problema e la signora, intubata e priva di conoscenza venne elitrasportata presso un nosocomio romano.

Con nostra immensa soddisfazione, circa due ore dopo ricevemmo la bellissima notizia che la signora era salva e che la perfetta ed ininterrotta attività di rianimazione cardio-polmonare aveva scongiurato qualsiasi danno cerebrale e cardiaco.

Tempo dopo, la Federazione Italiana Nuoto, Sezione Salvamento di Roma, con una cerimonia presso la Sala Rossa del CONI, ringraziò i due che avevano permesso, accorgendosi per primi dell’incidente, di salvare la vita della malcapitata, un Agente scelto della Polizia di Stato ed un Agente della Polizia Penitenziaria, l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza decise per il proprio personale di premiarlo con un Encomio del Capo della Polizia ed un Premio in danaro ed in tale provvedimento venne ovviamente incluso tutto il personale che quel giorno contribuì al successo delle operazioni.

Di contro, l’Amministrazione Penitenziaria… “MANCO GRAZIE” c’ha detto...

Non mi meraviglio, quindi, che provveda oggi, a proporre la promozione per meriti eccezionali di un archivista. Fortunatamente io, come molti altri, vivo di altre cose.

Di quest’esperienza, quindi, non conservo la memoria dell’ingratitudine, se così la vogliamo definire, della mia Amministrazione, conservo l’abbraccio e il grazie della signora, di suo marito e della loro bambina, i quali, circa due mesi dopo, sono tornati in spiaggia esclusivamente per ringraziare tutti quelli che avevano permesso a quella madre di continuare a vivere, a quella figlia di conservare entrambi i genitori e a quel marito di continuare ad avere una famiglia stupenda.

Io, oggi, ringrazio loro per quel bel ricordo di gratitudine che mi hanno lasciato e quei sorrisi sinceri e commossi che ci hanno accomunato.

 

 


Scritto da: Daniele Papi
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n. 16


Ciao Lui. Se da come scrivo riesci ad intuire che in carcere non ho lavorato molto, probabilmente non hai un buon intuito. In ogni caso, che io abbia lavorato in carcere, nelle traduzioni, in qualsiasi ufficio...fa di me un collega diverso da te? Per evidenziare che il nostro è un lavoro duro, hai tanti paragoni a disposizione da poter utilizzare. Tranne quello di paragonarci agli ergastolani. Senza polemica, naturalmente. Ciao.

Di  Skywalker  (inviato il 02/07/2013 @ 10:17:38)


n. 15


caro amico, Skywalker, certamente il mio commento è molto duro, rispetto il tuo pensiero, però da come scrivi mi sembra che in carcere non ha lavotato molto??? volego solo evidenziare il nostro duro lavoro che oggi siamo costretti ad affrontare senza nessuna garanzia.

saluti

Di  LUI  (inviato il 01/07/2013 @ 22:20:29)


n. 14


Caro amico, se pensi che fare il nostro lavoro significhi essere condannati all'ergastolo...forse questo non è il lavoro che fa per te. Paragonarsi agli ergastolani è, oltre che offensivo, un concetto che non appartiene al nostro Corpo. Il nostro lavoro è duro, difficile, con molti problemi. Ma è un lavoro da poliziotti, non da ergastolani. Cordiali saluti.

Di  Skywalker  (inviato il 01/07/2013 @ 08:17:33)


n. 13


In italia il massimo della pena inflitta è l'ergastolo, ma come tutti sanno si riduce sempre ad un massimo di 26,27 anni di galera.
Gli agenti di Polizia Penitenziaria vengono condannati a 35 anni di galera, come mai l'Unione Europea non sanziona l'Italia per questo??? l'Amministrazione Penitenziaria, non è il Corpo di Polizia Penitenziaria, quelli del DAP e altri, non sanno neanche come è fatto un Carcere.
Noi che lavoriamo nelle patrie Galere che tutti i giorni siamo oggetto di minacce, i colleghi dei N.T.P. che ogni giorno affrontano Km e Km con mezzi scassati senza Aria Condizionata etc, obbligati a dormire in Caserme fattiscenti, mangiando nelle mense che bene conosciamo, queste persone sono da encomiare cari Dirigenti del DAP che siete chiamati al fatticoso giudizio.
Saluti
Caro collega non stupirti di quello che fa il DAP è molto impegnato a conferire LODI e AVVANZAMENTI a quelli delle Fiamme Azzurre che, forse non sanno nenche a che corpo appartine la difisa che indossano per pocche ore di cerimonia !!!!!! Hai Hai Hai

Di  LUI  (inviato il 28/06/2013 @ 18:28:43)


n. 12


Caro amico, il fatto che nei lidi balneari ci sia l'obbligo di avere un bagnino non significa che la polizia penitenziaria puo' svolgere tale funzione. Sarebbe come dire che siccome al dap sono previste le pulizie, la polizia penitenziaria puo' essere impiegata a spolverare le stanze.I compiti della polizia penitenziaria sono stabiliti per legge, qualsiasi impiego diverso da quanto stabilito dalla legge è , appunto , illegittimo. E questo non ha nulla a che vedere con il meraviglioso gesto che hanno compiuto. Senza polemica, naturalmente.

Di  Skywalker  (inviato il 27/06/2013 @ 15:52:51)


n. 11


Skywalker sei poco informato come vedo . cmq nei lidi balneari è obbligo avere un servizio di assistenza ai bagnanti e poichè in diverse strutture esistono del lidi balneare della polizia penitenziaria esiste anche tale servizio svolto dal nostro personale, che tra l'altro in diverse occasioni si è distinto in operazioni di salvataggio che sicuramente in quei momenti non pensa a posteriori ad ottenere una ricompensa , agisce per il compito assegnatoli con tanto spirito di sacrificio , poi viene il vanto per l'appartenenza. cordialmente senza nessuna polemica
w la polizia penitenziaria

Di  Anonimo  (inviato il 26/06/2013 @ 19:57:43)


n. 10


C'è un piccolo problema: nel nostro regolamento, la promozione per meriti speciali puo' essere fatta all'interno dello stesso ruolo, non si puo' passare (per legge) da un ruolo all'altro per meriti speciali. Ora mi chiedo: come hanno fatto??? Per il collega del salvataggio invece, congratulandomi naturalmente per la sua encomiabile impresa, ho difficoltà a trovare il servizio di "bagnino" fra i compiti della polizia penitenziaria. Prima di chiedere un encomio solenne, magari, dovresti chiederti come potrebbero giustificare in un encomio che un poliziotto penitenziario svolgeva il servizio di bagnino. Naturalmente, questo non toglie nulla al tuo encomiabile gesto. Cordiali saluti.

Di  Skywalker  (inviato il 26/06/2013 @ 18:10:41)


n. 9


Sentite bene una cosa, il Collega che ha usufruito dell'avanzamento di grado non è in discussione, per una semplice ragione ovvero non conosciamo, o meglio in non conosco i motivi, per cui......... Ma gli ultimi riconoscimenti sono quasi ed esclusivamente per aver salvato detenuti, gli altri fatti neanche li prendono in considerazione. Politica ben chiara, comunque volevo dire a tutti che all'istituto di Reggio Emilia è stato rinvenuto un quantitativo di sostanza stupefacente, (eroina e cocaina) di circa 50 grammi, volete sapere per cosa sono stati proposti i colleghi????
Per nulla, neanche il ringraziamento di essere stati attenti in servizio, nulla, nulla, nulla, e dico nulla, cari colleghi vorrei capire il metro di giudizio del comandante e del direttore, ma anche del provveditore a questo punto................... altro che archivista................

Di  Michele  (inviato il 23/06/2013 @ 22:39:09)


n. 8


non dimentichiamoci degli assistenti capo con 30 anni di servizio che sputano ancora sangue nei reparti detentivi sovraffollatissimi, oltretutto impiegati da anni in mansioni superiori vedi sorveglianza di pomeriggio e di notte , vedi traduzioni a lungo raggio con mansioni di capo-scorta e tutto questo racchiuso in un semplice e misero livello retributivo ....cioè il quinto!!!
riflettiamo per cortesia !!!!

Di  maurizio  (inviato il 22/06/2013 @ 10:20:21)


n. 7


Complimenti Daniele, sei stato davvero grande! Tu e tutti quelli che hanno partecipato al salvamento della Signora.
La tua medaglia ti rimarrà appuntata nel cuore, lascia perdere la nostra amministrazione, sappiamo benissimo chi va avanti da noi...
Prima che mi arruolassi ero anche io un assistente ai bagnanti e posso immaginare quale gioia ti abbia dato la Signora e la sua famiglia quando sono tornati a ringraziarti.
Un abbraccio forte caro collega

Di  Antonio Loi  (inviato il 22/06/2013 @ 01:00:04)


n. 6


Questa storia "dell'archivista" messa su ad arte comincia a rompere leggermente... infaati non esiste nessuna promozione di un archivista.... esiste una promozione di un assistente capo della polizia penitenziaria addetto all'ufficio più importante della direzione generale dei detenuti e trattamento, a vice sovrintendente. la richiesta è stata fatta dal suo direttore d'ufficio per meriti speciali, risultwti effetivnte ottenuti... mi preme ricordare a tutti i colleghi, giovani e più anziani, che durante il periodo del terrorismo i colleghi del medeimo ufficio erano oggetto di attentati e continue minacce di morte, quindi mi sembra che l'ufficio è di particolare rilevanza...... assolutamente niente a che fare con gli archivi o archivisti... chi critica ad arte deve invitare i "signori" direttori a chiede, per le operazioni di rilevanza ed importanti il giusto riconoscimento per i colleghi, anche richieste di promozioni al grado superiore, prevista dal nostro regolamento di servizio.... chi critica, per sua fortuna, non ha MAI partecipato ad azioni di rilevanza all'interno degli Istituti Penitenziari e tanto meno da Uffici del DAP ...... sarebbe ora e giusto farla finita con questa sterile critica e con questa brutta politica sindacale..... bisognerebbe, partendo da questo caso, chiedere analoghi ricompense per il Personale che effettivamente ottiene risultati speciali, senza ingigandire operazioni di routine che rientrno nei compiti specifici del Personale di P.P. .......


Di MAURIZI Anselmo (inviato il 21/06/2013 @ 15:57:06)

Concordo pienamente, sarebbe giusto promuovere anche i colleghi che nei turni di servizio controllano 2 e a volte 3 sezioni contemporaneamente, a questi ultimi mi sembra giusto e doveroso promuoverli al grado superiore di ispettore. Ma per favore un archivista........ con tutto il rispetto per lui ma è proprio improponibile, al massimo una lode e pedalare. Sicuramente negli anni del terrorismo saranno stati anche minacciati, ma io che sono vecchiarello (83) ricordo solo quelli che hanno effettivamente assassinato, e non mi risulta che ci fossero archivisti, o Agenti che svolgevano servizio al D.A.P. E poi sarebbe ora di smetterla con polemiche sterili, ma nemmeno per sogno, oltre che improponibile è anche vergognoso e offensivo per chi lavora tutti i giorni negli istituti, e di questi tempi, forse non lo sai, ma sono invivibili.
Cordialità.

Di  mario64  (inviato il 21/06/2013 @ 21:20:18)


n. 5


@Anselmo
Rispetto il tuo parere, forse per mia colpa non è chiaro l'intento dell'articolo, ovvero sottolineare la superficialità con la quale sono affrontate talune situazioni.
Mi sembra evidente e, qualora non lo fosse lo sottolineo adesso, l'articolo non ha alcuna intenzione di colpire il destinatario della ricompensa.
Inoltre, non avendo avuto l'opportunità di leggere le motivazioni, pur non condividendone il risultato, ne prendo atto.
Quindi, chi critica ne ha tutto il diritto, come tu ne hai a scrivere qui il contrario.
Specificato che la critica, non è al collega ma alla gestione del personale chiariamo un punto fondamentale.
Gestione del personale implica tutto il personale, indipendentemente da quale Ufficio o articolazione centrale o periferica provenga, sfatiamo anche la leggenda che quello è l'unico Ufficio dove si lavora.
Negli Uffici delle altre Direzioni Generali si svolge lavoro diverso ma non per questo meno importante, (pensioni avanzamento e quant'altro riguardi il Corpo), anche perché se così fosse, ci troviamo davanti ad un sur plus di di personale, dai dirigenti sino ad arrivare alla così detta carriera esecutiva che andrebbe quanto meno ricollocato.
Il Dipartimento, se così fosse necessiterebbe della sola Direzione Generale nata dall'ex Ufficio IV°.
Quanto all'incipit di politica Sindacale “brutta” attribuita all'articolo, c'è un ulteriore errore di valutazione, se l'articolo avesse avuto valenza “politica” avrebbe avuto la connotazione di lettera indirizzata alle competenti autorità e firmata dal Segretario Generale dell'Organizzazione.
L'articolo è la narrazione di un evento il cui fine è esprimere una esclusiva opinione di cui mi assumo la totale responsabilità.
Cordiali Saluti
Daniele Papi

Di  Daniele papi  (inviato il 21/06/2013 @ 19:40:43)


n. 4


Questa storia "dell'archivista" messa su ad arte comincia a rompere leggermente... infaati non esiste nessuna promozione di un archivista.... esiste una promozione di un assistente capo della polizia penitenziaria addetto all'ufficio più importante della direzione generale dei detenuti e trattamento, a vice sovrintendente. la richiesta è stata fatta dal suo direttore d'ufficio per meriti speciali, risultwti effetivnte ottenuti... mi preme ricordare a tutti i colleghi, giovani e più anziani, che durante il periodo del terrorismo i colleghi del medeimo ufficio erano oggetto di attentati e continue minacce di morte, quindi mi sembra che l'ufficio è di particolare rilevanza...... assolutamente niente a che fare con gli archivi o archivisti... chi critica ad arte deve invitare i "signori" direttori a chiede, per le operazioni di rilevanza ed importanti il giusto riconoscimento per i colleghi, anche richieste di promozioni al grado superiore, prevista dal nostro regolamento di servizio.... chi critica, per sua fortuna, non ha MAI partecipato ad azioni di rilevanza all'interno degli Istituti Penitenziari e tanto meno da Uffici del DAP ...... sarebbe ora e giusto farla finita con questa sterile critica e con questa brutta politica sindacale..... bisognerebbe, partendo da questo caso, chiedere analoghi ricompense per il Personale che effettivamente ottiene risultati speciali, senza ingigandire operazioni di routine che rientrno nei compiti specifici del Personale di P.P. .......

Di  MAURIZI Anselmo  (inviato il 21/06/2013 @ 15:57:06)


n. 3


Dipende quanto $$$$$$$$$$$$$$ la ringrazia Lui l'Amministrazione?
Non lasciatevi intimidire, il miglior modo per evitare la definita "appropriazione indebita" della struttura è non affievolire la nostra presenza.
E' ovvio, che il guadagno vero arrivi tramite l'accesso di personale estraneo alla Amministrazione (poi questo fantomatico doppio listino prezzi -Amministrazione Esterni- andrebbe segnalato alla Guardia di Finanza), per cui più siamo presenti noi e meno accessi di estranei ci saranno.
Insomma, "occupiamo" pacificamente come si faceva a scuola.
Se non vi battono uno scontrino, non fate polemica sterile fine a se stessa, chiamate il 117.

Di  Harlock  (inviato il 21/06/2013 @ 13:37:14)


n. 2


domenica il responsabile del centro balneare me lo ha detto in faccia puntandomi il dito: AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA CI DEVE RINGRAZIARE!?;,:._-

Di  FONDO SCHIENA  (inviato il 21/06/2013 @ 12:30:56)


n. 1


Non è vero che non vi ha ringraziato l'Amministrazione, la propria gratitudine l'ha dimostrata consegnando "chiavi in mano" lo stabilimento ai privati.
Vi ha praticamente sollevato da gravose responsabilità.
Poco importa se poi lo stabilimento ha perso la connotazione originaria.
Ricodo l'attenzione nel controllo degli ingressi, la pulizia della piscina la responsabilità del personale impiegato nel servizio di salvataggio che faceva rispettare il regolamento della piscina senza non poche difficoltà, il servizio di salavatggio in mare continuato, senza la pausa pranzo anche se l'Ordinanza della Capitaneria di Porto avrebbe consentito una sospensione di un'ora, il pattino che era quasi sempre in acqua a sorvegliare i nostri bambini (ora serve al bagnino della cooperativa come soprammobile balneare), insomma la presenza dell'Amministrazione era tangibile e concreta.
Oggi quello stabilimento è terra di nessuno, ovvero è terra di privati.
Gli ombrelloni in prima fila sono perennemente occupati da esterni, il personale dell'Amministrazione è trattato come ospite sopportato e non come "propietario" in quanto dipendente e nella maggior parte dei casi sovvenzionatore volontario dell'Ente Assistenza.
La pulizia della piscina lascia a desiderare e noi siamo trattati da OSPITI degli "ospiti".
Insomma, da "padroni" a "garzoni", tipico atteggiamento vessatorio dell'Amministrazione verso tutti i propri dipendenti.
Continuiamo a farci del male.
RIVOLGLIAMO UNA UNA GESTIONE INTERNA CHE CI TUTELI

Di  Harlock  (inviato il 21/06/2013 @ 11:06:12)




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