Novembre 2016
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Agenti di Custodia, Uomini d’altri tempi e d’altra tempra


Polizia Penitenziaria -  Agenti di Custodia, Uomini d’altri tempi e d’altra tempra

Notizia del 12/04/2013

in Memoria del Corpo

(Letto 4870 volte)

Scritto da: Nuvola Rossa

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Cari vecchi agenti di custodia, com’erano duri quei tempi, eppure li ricordate con affetto. Anche se prendevate un riposo al mese, ed in quello stesso mese facevate 10 notti, e se anche quando smontavate da una interminabile notte vi si ordinava di aprire i passeggi per fare andare all’aria i detenuti, voi ricordate quei tempi con nostalgia. I vostri occhi si riempiono di lacrime pensando a quei tempi, alle salde amicizie nate in caserma, alle sortite in auto con lo smontante; eravate capaci di restare svegli per 48 ore e poi dormire 36 ore filate. Smontante, Riposo e prima nella migliore delle ipotesi; smontante e 7/17 nella peggiore.

Si avete letto bene 7/17! Ma quale 7/13, ma quale 8/14, allora c’era il mitico 7/17; d’inverno si montava con lo “scuro” e si smontava con lo “scuro” dopo dieci ore filate di servizio. Eppure…… eppure c’era qualcosa di romantico in quello che facevate. Qualcun o dice che forse eravate giovani e sopportavate meglio la fatica, non come i nostri giovani colleghi che protestano perché dovevano smontare alle 14.00 ma qualcuno, per esigenze di servizio li ha trattenuti fino alle ore 15.00; qualcuno protesta perché ha fatto nel mese tre sentinelle, mentre per voi era normale farne 26 al mese, ovvero abbonamento con il muro di cinta!

Cari vecchi agenti di custodia, voi eravate fatti di altra tempra. Eravate forti e rocciosi, abituati a lavorare in campagna sotto il sole, vi sembrò una passeggiata quando fu accolta la domanda di arruolamento. Voi che avevate fatto la 1^ o la 2^ guerra mondiale, abituati a privazioni di tutti i generi, non vi sembrò vero indossare una divisa e fare quelle 11 – 12 ore di servizio al giorno inframezzate di poche ore di libertà.

Che fatica poteva essere la sentinella o la sezione, per l’appuntato Ruvio che dopo la sconfitta dell’ARMIR era venuto dalla Russia a piedi fino ad Agrigento? Come poteva essere scalfito l’animo con un rapporto disciplinare alla Guardia scelta Cecchetti decorato per aver combattuto nella guerra Italo – Turca del 1911-12?

Che carattere indomabile doveva avere la Guardia Cerruto, per aver subito 26 trasferimenti e 42 rapporti disciplinari? Cosa poteva impressionare il Maresciallo Fiore encomiato dal Ministero per aver provveduto con la massima diligenza e zelo a quanto occorreva per la esecuzione capitale di un condannato?

Agenti di Custodia, uomini di altri tempi, abituati a soffrire con dignità. Nello loro vita solo carcere e famiglia. Tante ore in servizio, poche a casa. E quando quelle rare volte, la domenica, l’appuntato La Cagnina era di riposo, questi indossava il vestito buono delle occasioni, si sedeva in cucina vicino alla finestra ed iniziava a fumare, una sigaretta dietro l’altra , o un toscano dietro l’altro ammorbando la stanza ; vicino ai piedi un orinale per sputare, lo sguardo vuoto attraverso i vetri della finestra dalla quale poteva accorgersi che fuori la gente aveva una vita propria, frequentava altra gente, andava a messa, passeggiava. Lui no. Per lui esisteva solo il servizio. Fuori dal carcere non sapeva cosa fare quando era libero.


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n. 21


mio padre ha fatto servizio all'ucciardone dal 68 in poi e devo dire che era un lavoro in cui con tutto il rispetto verso le altre forze dell ordine ci volevo pazienza coraggio ma soprattutto saperci fare perché non è facile convivere con dei delinquenti che nella maggior parte non hanno niente da perdere e ricordo mia madre quanti pianti quando mio padre ritardava a tornare a casa.......

Di  salvatore  (inviato il 23/07/2015 @ 17:07:51)


n. 20


...dimenticavo, nel caso qualche ex collega o altri volessero contattarmi, di seguito la mia e-mail:
seb.piscitelli@tiscali.it

Di  Sebastiano piscitelli  (inviato il 08/05/2013 @ 17:30:09)


n. 19


Sono Sebastiano Piscitelli, uno come i tanti dell'epoca, dei "7/17" dal 1968 al 1973 e 1975 da richiamato, c/o il "famigerato" Ucciardone di Palermo. Con il caro Lorenzo Cutugno, a cui rivolgo una sentita preghiera, arrivammo insieme nel'ottobre di quell'anno da Cairo Montenotte in qualità di "armieri". Come hai ben specificato, il servizio normale era 7/17, 16/24 (I^ muta) 24/08 (II^ muta) ai predetti turni c'era d'aggiungere una mezz'ora in più per lo smontare dal servizio effettivo. Non dimenticherò mai - credo il 1970 - quando vi furono le famose rivolte nelle più grandi carceri italiane, i più facinorosi li spedivano all'Ucciardone e per due interminabili mesi consecutivi uscivamo la sera soltanto, dalle 18,00 alle 20,00 e poi rientravamo. Anche nelle nottate arrivavano i "transitanti facinorosi" con le navi e quindi pronti per la perquisizione. La memoria va ai colleghi persi: l'attentato al Proc. Capo Scaglione e la conseguente morte anche del collega Antonio Lorusso, appiunto di Lorenzo Cutugno, la scomparsa di Calogero Di Bona, del Brig. attilio Bonincontro, le famose stragi di mafia di quegli anni che si ripercuotevano sul servizio e quant'altro. A tutto ciò non esistevano straordinari o giornate di ricupero ...immaginate!
Di contro però, come specificavi tu, posso dire che tutt'ora con alcuni colleghi dell'epoca che sono in contatto, mi si rattrista il cuore ricordandoli. Era una "VERA" grande famiglia. Io che sono pugliese, posso dire che la mancanza della mia famiglia non tanto mi mancava per la stima dei colleghi. Non voglio tediarVi ulteriormente e fiero quale ex appartenente agli AA.CC. con stima e affetto saluto tutti gli AA.CC. d'Italia ed in particolar modo dell'Ucciardone. Ciao e un in bocca a lupo per tutti. Con stima Sebastiano Piscitelli.

Di  Sebastiano piscitelli  (inviato il 06/05/2013 @ 14:50:16)


n. 18


ormai sono quasi arrivato al punto piu' alto di servizio prestato, e incomincio a contare il tempo rimasto all'inverso , ma una cosa la voglio dire, credo che la tempra degli aa.cc. non era diversa ma erano diversi i tempi ,le norme e regolamenti, una volta arrivando a 19 anni sei mesi e un giorno si poteva andare in pensione mentre oggi si deve prestare servizio per almeno 36 anni+3 mesi , pertanto il fisico della persona ha un logorio superiore con gli annessi e connessi.

Di  Anonimo  (inviato il 22/04/2013 @ 08:55:22)


n. 17


carissimi colleghi io mi sono arruolato nel Corpo degli Agenti di Custodia il 15 Settembre 1982 attualmente in pensione e veramente il mio servizio montavo in portineria alle ore 13 e smontavo l'indomani ore 13 pertanto 24 ore di servizio continuativo il giorno dopo 08, 16,30 e notte con 12 riposi nel 1983 pertanto 30 anni di galera

Di  Domenico  (inviato il 18/04/2013 @ 20:22:46)


n. 16


A me l'articolo è piaciuto. è chiaro che si tratta di altri tempi e le conquiste sindacali hanno decisamente migliorato le condizioni di lavoro.
Solo mi veniva da riflettere sul fatto che bastava fare domanda per entrare.. ora ci mettono 10 anni per fare un concorso (vedasi concorso dei 271 viceispettori)........................... forse prima si credeva davvero in qualcosa, ora lo si fa solo per lo stipendio o quasi...
Sul fatto che i nostri padri e nonni avessero altra tempra credo ci sia poco da discutere...però è anche vero che i tempi sono cambiati, le competenze e le funzioni sono maggiori e ci vuole anche una buona preparazione giuridica per stare a passo coi tempi...
PS. scusate Sappe, ma su questo concorso esterno dei 271 viceispettori è calato nuovamente il silenzio? ma non dovevano partire?

Di  scusate  (inviato il 15/04/2013 @ 11:03:25)


n. 15


ancora non riesco a capire se l'articolo è un inno agli aa.cc . oppure una critica a certi atteggiamenti recenti mal digeriti o meglio ancora una retromarcia di chi dice di aver contribuito alle conquiste sindacali .
n.b. credo inoltre che le vecchie matricole non siano a portata di mano di chicchessia che si possono spulciare facilmente trovandone sia il tempo durante il servizio o l'autorizzazione .cmq sono d'accordo con te in alcuni punti .

Di  Anonimo  (inviato il 14/04/2013 @ 12:48:24)


n. 14


Caro Nuvola Rossa, come posso constatare dalle tue riposte pensi forse che io sia una degli ultimi arruolati nel Corpo. Se cosi fosse ti sbagli. Io già dal primo giorno che ho ricevuto la chiamata per partire ho baciato la terra dove cammino per più di una volta. Mi sento un fortunato per i tempi d'oggi, ma se ognuno di noi prende ciò che gli spetta di diritto e per legge, non si puo certo criticare e spolverare le vecchie origini. Ti scrivo nuovamente che io ho tanto di rispetto per gli AA.CC. ,ma purtroppo, in senso ironico, tutti i diritti che oggi abbiamo sono frutto di conquiste sindacali per il benessere di tutto il Corpo. Ritengo al quanto giusto, visto che siamo in democrazia, le lamentele da parte del personale giovane e non. Ritengo giusto se il personale si lamenti per il prolungamento dell'orario di servizio altre le otto ore. Caro Nuvola Rossa quello che serve a far crescere un Corpo o una qualsiasi fabbrica sono proprio le critiche e non sicuramente il passato.
Infine io non mi devo rivolgere a nessun sindacato per avere delle risposte in questo Corpo, basta guardarsi intorno ed avrai tutt le risposte che cerchi, inoltre le lamentele in qualsiasi Istituto che ho girato arrivano dal più giovane al più vecchio per un turno di sei ore all'interno del reparto detentivo. Vedi la mela marcia sta da entrambi le parti.

Di  Lucky luke  (inviato il 13/04/2013 @ 22:19:02)


n. 13


premesso che non sono il capo del dipartimento e nemmeno il capo del'ufficio disciplinare del dap (almeno questo è sicuro) rispondo all'amico Fortunato (Lucky) dicendogli che se vuole risposte sugli incentivi che i direttori o i provveditori, a suo dire, prendono sulla pelle di voi poveri agenti che lo chieda al suo sindacato di riferimento o faccia fare una interrogazione parlamentare. Io non so nemmeno se è vera questa leggenda metropolitana. Io ritengo che è opportuno invece tramandare la storia degli AA.CC perchè solo così si può apprezzare quanto di buono oggi abbiamo. Ti ricordo che in Italia ci sono oggi 6 milioni di disoccupati e gravosi per quanto possano esseree i turni, bacia a terra che hai un lavoro. In questo momento storico ogni rivendicazione sulle condizioni di lavoro o sugli orari non ha valore in quanto c'è gente che piange e va alla Caritas a mangiare (soddisfatto della risposta? Te la potresti scrivere su un pezzo di carta e farti bello con i tuoi amici al bar parlando della attuale congiuntura economica sfavorevole......)

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 13/04/2013 @ 16:18:43)


n. 12


Per Cairo 74: scusa, ma la storia degli agenti di custodia ha inizio negli anni 80 o ala fine del secolo scorso? Quando io parlo di agenti di custodia mi riferisco a coloro che hanno indossato la gloriosa divisa fin dal 1895 quindi quando parlo di gente che fece le guerre mondiali ,non parlo a sproposito. Piuttosto non riesco a capire e me ne rammarico tutti quelli che parlano per sentito dire, quelli che dicono che io sarei il vecchio, che difendo i vecchi tempi ecc......... ma dico: avete mai provato a studiare la storia del Corpo degli agenti di custodia? Avete mai provato a spulciare le matricole degli agenti, o delle guardie, di cento anni fa? Anche loro erano i nostri antenati. Il passato è passato. Rivalutiamo però i sacrifici di queste persone e in virtù di questo abbiate più rispetto per il Corpo di Polizia Penitenziaria.

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 13/04/2013 @ 16:07:02)


n. 11


nel tuo articolo io mi ci rispecchio totalmente, perché mi sono arruolato nel 1983 e ho fatto il corso a ercolano. adesso mio malgrado mi ritrovo in pensione perché non sono riuscito a tollerare questa nuova casta (commissari) che invece di avvalersi dell'esperienza di uomini con tanto servizio, non hanno fatto altro che appiattire i vari ruoli. Ricordo benissimo i 7/17 e la coesione,l'amicizia nata nele caserme o durante i turni di servizio. Adesso le nuove leve non hanno nessun senso morale ne vincoli di rispetto ho amicizia nei confronti dei colleghi, ma cercano soltanto dio raggiungere il proprio benessere anche a discapito degli altri in ogni modo possibile. Naturalmente non voglio fare di tutta l'erba un fascio ma dalla mia esperienza personale le cose sono andate cosi. perdonate lo sfogo e auguro a tutti i colleghi ogni bene possibile e speriamo di liberarci di questa dirigenza che non ha fatto altro che schiacciare il Corpo di Polizia Penitenziaria in ogni modo possibile anche con l'aiuto di qualcuno con la divisa.
f.to IGA

Di  andrea  (inviato il 13/04/2013 @ 13:32:36)


n. 10


@ Nuvola Rossa
TU sei il passato!!!


Di  ROMERO63  (inviato il 13/04/2013 @ 09:24:19)


n. 9


Probabilmente qui si parla a volte per sentito dire, dall'alto dei miei 31 anni di servizio vi posso dire, come ho già fatto altre volte, che la nostalgia dei gloriosi AACC mi viene solo ed esclusivamente quando si parla di SPIRITO DI CORPO. Tutto il resto è aria fritta, non si contano i rapporti disciplinari fatti da brigadieri o marescialli ignoranti che il loro unico scopo era quello di farsi belli davanti al comandante ed al direttore, le ore perse in caserma in attesa di una possibile rivolta intuita solo da chi cinicamente voleva tenere il personale sotto sequestro, rientro in caserma alle 20.00 quando si faceva la notte solo perchè lo straordinario veniva pagato a mille lire lorde all'ora. I colleghi giovani sfruttano, a torto o a ragione, le opportunità che le leggi gli mettono a disposizione, la responsabilità non è loro, noi siamo stati forgiati con un altra tempra, il loro comportamento rispecchia la realtà dei tempi attuali. Inoltre mi sembra del tutto fuori luogo citare persone che hanno fatto la guerra addiritura del 15-18, questo non è neanche "sentito dire" è pura e semplice libera interpretazione.
Un caro saluti a ....nuovi e vecchi....

Di  cairo74°  (inviato il 12/04/2013 @ 23:44:35)


n. 8


Ho letto la tua risposta al mio commento, Nuvola Rossa. Mi sembra di aver scritto in italiano e non in un'altra lingua. Porto molto rispetto ai colleghi che si sono arruolati AA.CC., ma il mio riferimento al piantonamento era solo riportato come esempio, per far capire che i turni in molti Istituti d'Italia viaggiano ancora dalle otto ore in poi. Non ho mai scritto che gli AA.CC. lavoravano meno di me, ma ti posso garantire che i carichi di lavoro sono abbastanza gravosi. E' brutto fare il paragone tra quello che e' stato prima del '90 ed oggi 2013. Nel tuo articolo, interessante per i tempi trascorsi, si legge a chiare righe che le new entry nel Corpo si lamentano. Inoltre trovo al quanto inopportuno dover tramandare quello che era il passato, al massimo si puo solo raccontare per non dimenticare. Inoltre visto che sei sindacalista, se non ho capito male, ed il periodo e' quello giusto, facci sapere quanto prendono di incentivo (quello che voi sindacalisti ex AA.CC. avete voluto) i direttori, i provveditori e via a salire, sulle spalle di noi Agenti in prima linea. Va ricordato che la legge 104, il congedo parentale ed i permessi sindacali sono Istituti voluti dai sindacati per quei Lavoratori che avessero avuto i requisiti per beneficiarne e che sono una piccola parte di noi della Polizia Penitenziaria. Oltre a quelli che secondo te con un mese di servizio hanno beneficiato della legge 104 parlaci anche di quelli che con un mese di servizio o forse anche meno hanno beneficiato del distacco sindacale grazie al quale non hanno mai messo piede in Istituto. Parlaci anche degli atleti delle Fiamme Azzurre che stando comodamente a casa propria continuano a figurare nelle piante organiche degli Istituti, ove non hanno mai, se non per pochi giorni messo piede. Penso che noi tutti siamo orgogliosi del nostro passato anche non abbiam vissuto di persona quei tempi, ma e' giusto che oggi si guardi avanti.
Resto sempre in attesa di una tua risposta per ciò che riguarda i provvedimenti disciplinari e cioè la diversità di trattamento che vi e' tra gli appartenenti alla Poliizia Penitenziaria e gli impiegati civili Amministrativi.

Di  Lucky Luke  (inviato il 12/04/2013 @ 22:32:50)


n. 7


Leggendo il regolamento del corpo degli agenti di custodia e quello della polizia penitenziara non è cambiato nulla. Mi sono perso qualcosa arruolandomi nella polizia penitenziaria e non negli AdC? Dai tuoi racconti non mi sembra che ci siamo evoluti

Di  Dino Secondo  (inviato il 12/04/2013 @ 21:06:50)


n. 6


NUVOLA ROSSA E UNO DEGLI ULTIMI AACC UN'UOMO CHE HA FATTO E FA' ANCORA LA GALERA , UN'UOMO CHE E SEMPRE PRONTO A DARTI UNA MANO E ANCHE IL BRACCIO, SE NE HAI BISOGNO, UN UOMO CHE HA SENTITO LA PUZZA DELLA GALERA,
E NON FA PARTE DELLA CASTA.
CIAO

Di  GASPARE1960  (inviato il 12/04/2013 @ 19:25:36)


n. 5


...... ... nel 1983 "scuola di ercolano", ci vide una signora con la macchina di servizio e ci chiese!!...... cosa significa AdiC..... prontamente rispondemmo.... andiamo di corsa... bei tempi...... FORZA E CORAGGIO...... prima o poi si andrà in pensione..........
un abbraccio a tutti................

Di  luigi  (inviato il 12/04/2013 @ 19:25:35)


n. 4


Caro Luky Luke o come diavolo ti chiami veramente. I miei articoli vogliono essere solo un omaggio a quegli uomini che si sacrificarono nel tempo (sicuramente più di te) all'interno delle carceri italiane. Tu probabilmente sconosci come si viveva all'epoca e parli solo di qualche turno di piantonamento prolungato, seduto probabilmente su una poltroncina all'interno di un repartino attrezzato, a gaurdarti la televisione mentre il detenuto dorme. No, non sono un nostalgico, cerco solo di rivalutare gli agenti di custodia e talvolta mi viene da fare il confronto con certi colleghi che grazie alle conquiste sindacali alle quali IO ho contribuito si lamentano talvolta di inezie, rispetto al passato. La mia non vuole essere una critica ai colleghi di oggi, per l'amor di Dio, ho solo scritto una decina di articoli storici, talvolta ironici che invitano alla riflessione: Noi discendiamo dagli AA.CC. non dimenticarlo e non disprezziamoli. Il passato è passato ma è giusto che non venga dimenticato e tramandato alle nuove generazioni, quelli del trasferimento 104 con un mese di servizio, quelle del riposo donazione di sangue di domenica, quelle se mi metti di notte ti mando il permesso sindacale così la notte non la faccio, quelli che mi prendo il congedo parentale il 24, 25 e 31 dicembre e il 1° gennaio...........

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 12/04/2013 @ 19:19:10)


n. 3


di solito questi discorsi non sono da sindacalisti , ma al contrario , pertanto non riesco a capire se è nostalgia di un passato rimpianto . oppure ........

Di  Anonimo  (inviato il 12/04/2013 @ 19:05:33)


n. 2


Caro Nuvola rossa, ho letto il tuo articolo, mi chiedo dove tu presti servizio. A leggere quello che parrebbe più lo sfogo di un nostalgico mi viene da pensare che probabilmente e' tanto tempo che non metti più piede in un istituto penitenziario della Repubblica. Forse non sai che ancora oggi in molte carceri sovraffollate, dove solo negli ultimi tempi grazie ad un'iniezione anche se pur minima di personale giovane ( che tu critichi) si e' riusciti a tirare un sospiro di sollievo per ciò che riguarda le turnazioni di servizio, realtà carcerarie dove basta un piantonamento presso una struttura ospedaliera che gli 8/18 8/20 non si contano più. Va ricordato inoltre che lo straordinario di cui stiamo parlando grazie agli pseudo sindacalisti che ci ritroviamo, ogni ora e' pagata meno del lavoro ordinario, quindi, anche noi oggi, compresi i colleghi giovani che a tuo dire si lamentano sempre, per come siamo trattati sul piano lavorativo a partire da coloro che ci comandano, e sul piano economico, tenuto conto di quanto detto prima, siamo anche noi agenti di custodia. Mi chiedo se tu sei uno di quelli che scrivevano " a ridatece Marescialli", spero di no perche forse qualcuno non si e' accorto che siamo nel 2013 e che siamo tutti lavoratori con pari diritti e pari dignità. Mi chiedo se tu Nuvola Rossa vorresti tornare Agente di Custodia per poter zittire, punendo tutti coloro "osano" lamentarsi anche solo per il prolungamento dell'orario di servizio, probabilmente non ti rendi conto che siamo in un'Amministrazione dove basta non portare la divisa per fare il bello ed il cattivo tempo, difatti all'interno della nostra Amministrazione solo noi siamo soggetti a procedimenti disciplinari, lo dico perche a me non risulta che mai nessun impiegato civile ll'Amministrazione a qualsiasi livello sia mai stato sottoposto a procedimento disciplinare o comunque venga a lavorare all'interno delle strutture Penitenziarie con l'ansia e la demotivazione che oggi colpisce ognuno di noi. Ti invito se vuoi, se puoi, a pubblicare , mediante l'utilizzo anche di un grafico a torta che rispecchi la differenza delle sanzioni disciplinari tra Agenti penitenziari e personale civile del decorso anno; ti invito se vuoi, se puoi a chiedere scusa a quei colleghi giovani che tu critichi, colleghi giovani che andrebbero aiutati ed indirizzati per ciò che riguarda le dinamiche del nostro lavoro. Sicuro che alla presente non seguirà alcuna risposta ti porgo i miei cordiali saluti e un augurio di buon lavoro.
PS: continuerò a leggere i tuoi articoli.

Di  Lucky luke  (inviato il 12/04/2013 @ 17:04:28)


n. 1


MI SONO RESO CONTO SOLO CHE CHIEDETE COMMENTI.NOI CI SFOGHIAMO MA VOI FATE ORECCHIE DA MERCANTE NON VOGLIO PENSARE CHE SIETE PASSATI PURE VOI DALLA PARTE DELLA CASTA...

Di  ARTURO REPOLA 39'CORSO MONTE ROSA CAIRO M.  (inviato il 12/04/2013 @ 13:45:43)




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