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Aggressioni in carcere: Ma voi sapete cosa si prova ?


Polizia Penitenziaria - Aggressioni in carcere: Ma voi sapete cosa si prova ?

Notizia del 03/08/2012

in Houston abbiamo un problema

(Letto 6276 volte)

Scritto da: Baldo degli Ubaldi

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Sapete cosa si prova quando si viene presi a pugni da un detenuto? No, non lo sapete, perché voi pontificate da quelle comode poltrone chiusi nelle stanze del potere. Sapete come inizia tutto?

All’inizio c’è sempre una schermaglia con il detenuto che non vuole eseguire un ordine,: non vuole rientrare in cella, vuole essere lasciato libero di scorazzare in sezione; non vuole fare un determinato lavoro; vuole assolutamente cambiare di cella. Discussioni che vanno avanti, a volte, per delle ore.

Poi iniziano ad alzarsi i toni della voce. Il detenuto vuole intimorire; minaccia di fare questo, di fare quello, di tagliarsi i polsi. Subito dopo, quando vede che non gli si da la giusta importanza, passa alle offese.

Faccio un passo indietro: una volta le aggressioni verso gli agenti erano tabù per i detenuti. Erano gli stessi detenuti che tenevano a bada i più scalmanati. A modo loro avevano un codice. Chi toccava un agente spesso veniva emarginato dagli stessi detenuti. Con questo non dico che non ci fossero le aggressioni, ma erano più rare. Oggi no. Non è più così. L’arroganza ha preso il sopravvento. Il clima di arrendevolezza che si respira negli istituti di pena è percepito dagli stessi detenuti.

Non c’è una tipologia di detenuti che più di altri ha la tendenza a scagliarsi contro gli agenti. Spesso sono gli stranieri, ma è solo statistica, perché ormai in molte carceri gli stranieri superano abbondantemente la soglia del 30% per arrivare, in alcune realtà anche al 60 – 70%.
A volte sono tossicodipendenti, talvolta, come nel caso ultimo di Spoleto, detenuti dell’Alta Sicurezza: mafiosi o camorristi. Una volta un mafioso non si sarebbe mai permesso di aggredire un agente in sezione (salvo magari progettare crimini orribili nei loro confronti ma all’esterno dell’Istituto). Oggi che sono saltati anche quei “codici delinquenziali” non scritti, può succedere anche questo.

Ma eravamo rimasti agli insulti e alla conseguente inevitabile minaccia di rapporto disciplinare. L’adrenalina ora è al massimo. In sezione sei solo, non hai armi, se non una penna bic. Solo contro 100 detenuti; ma ne basta uno solo per farti male.

L’aggressione è improvvisa, vigliacca, alle spalle; il primo pugno che ti arriva in faccia non ti da il tempo di comprendere bene ciò che sta succedendo. Un lampo, un velo nero che cala sugli occhi, il sapore del sangue che ti entra in bocca dalle labbra spaccate. Cerchi di reagire ma è come se fossi un pugile al rallentatore. Le chiavi ti cadono dalle mani, cerchi di gridare ma non esce un filo di voce dalla bocca sanguinante. In lontananza ti arriva l’eco di un tifo assordante. Sono gli altri detenuti che incitano il loro compagno a picchiare: Ammazzalo questo pezzo di merda!!!!!!
Nel frattempo il detenuto continua a colpirti; schiaffi, pedate. Ti si piegano le gambe. Ti arriva un altro colpo alla nuca. Cadi. Il detenuto ti salta addosso ed inizia a massacrarti scientificamente, colpendoti ora con il destro ora con il sinistro, con una violenza disumana. Ogni colpo in faccia preso dal collega di Spoleto è un pugno allo stomaco dello Stato; quello stesso Stato che scende a patto con i detenuti, con la Mafia. Il detenuto non colpisce l’uomo ma indirettamente colpisce l’istituzione che rappresenta. Colpisci, colpisci pure….tanto che ti faranno? Un processo in più? Ma vuoi mettere la soddisfazione di massacrare un agente?

Non senti più dolore, sei incosciente e ad un tratto (è questione di attimi) ti scorre davanti tutta la tua vita, come in un film. I momenti più significativi. Forse perché sei arrivato quasi alla fine e il cervello ti fa un riassunto veloce di tutto quello che hai fatto finora. Ti rivedi bambino al mare con i tuoi genitori, il primo bacio alla tua ragazza, il primo giorno che hai messo piede in carcere…..poi più nulla. Ti risvegli in una stanza di ospedale con 70 giorni di prognosi per fratture varie su tutto il viso, traumi cranici, ecchimosi ecc. e ti chiedi: perché tanto odio? E’ una domanda alla quale non riesci a rispondere. Il detenuto se la caverà con 15 gg. Di esclusione dalle attività in comune. Forse lo proporranno per l’art.14 bis. Subirà un processo, ma tanto……non risarcirà nemmeno il danno causato poiché probabilmente è nullatenente ed ha anche il gratuito patrocinio. Forse lo trasferiranno. Il collega invece resterà segnato per tutta la vita.

Leggi anche: Gravissima aggressione di un agente al carcere di Spoleto: 75 giorni di prognosi

 

 


Scritto da: Baldo degli Ubaldi
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Commenti Commenti dei lettori

n. 14


sono un collega pensionato , condivido quello che dite tutti voi , ma sappiate che in italia cè un detto si salvi chi puo' , perche' noi siamo dei numeri , sapete il perchè non unficano tutti i Corpi polizia , questo è un motivo nel disperdere la forza e far si' che i lori signori si fanno i cazzi propri . auguri a tutti voi per una prossima pensione da cane .
drago

Di  drago  (inviato il 09/08/2012 @ 22:55:39)


n. 13


HO 25 ANNI DI SERVIZIO SONO STATO AGGREDITO DA UN DETENUTO NAPOLETANO HO RIPORTATO UN FORTE STATO D'ANSIA E L'ABBASSAMENTO DELL'UDITO ALL'ORECCHIO SX DOVUTO AD UN FORTE PUGNO. IL TUTTO E SCATURITO PERCHE' IL DETENUTO NON E STATO CHIAMATO DALL'UFFICIO MATRICOLA. VOLEVO FAR SAPERE A TUTTI CHE DOPO TANTI ANNI DI SERVIZIO MI SONO SENTITO ABBANDONATO DAI MIEI SUPERIORI DIRETTORE COMANDANTE I QUALI DA 13 MESI DI CONVALESCENZA NON SONO STATI DEGNI DI FARMI UNA TELEFONATA. LA BEFFA PIU' GRANDE CHE IL COMANDANTE MI HA ABBASSATO LA CLASSIFICA DI SERVIZIO DA 30 A 28 CON LA MOTIVAZIONE DI NON AVER AVUTO UNA FREQUENZA LAVORATIVA CONTINUA OVVIAMENTE HO FATTO RICORSO. VOLEVO CHIUDERE CON UN DETTO DEL MIO PAESE CORNUTO E MAZZIATO DA PESCARA CIAO A TUTTI E OCCHI APERTI

Di  MAURIZIO  (inviato il 09/08/2012 @ 22:43:30)


n. 12


ciao ragazzi,non dobbiamo meravigliarci,sembra che il detenuto oggi sia colui da compatire e aiutare,un vittima della societa'.certamente prima era troppo,le punizioni erano lunghe,immediate e pesanti,oggi si e' leggeri,anche se ti mandano all'ospedale non importa e' cio' per cui sei pagato.ani i 15 gg sono tanti in alcuni istituti si chiede prima la consulenza dello psichiatra,asl che molto probabilente riferisce che non pu' sopportare l'isolamento e quindi te lo ritrovi sorridente che ti passa dvanti e tu,i ancora pronto per prendere altri schiaffi o insulti,tanto sanno che non gli fanno niente,poverino come dicono taqnti operatori.loro poverini.

Di  alfredo  (inviato il 07/08/2012 @ 17:23:53)


n. 11


reintroduzione dell'art 90, modifica dell'ordinamento penitenziario. Per quanto riguarda i funzionari assolutamente una delusione, sembrano dei fantocci in divisa. Andate a casa, forse è meglio. Inoltre protesta ad oltranza sino all'approvazione delle modifiche che vi ho elencato. Mi auguro che tutti i segretari delle varie OO.SS. si sveglino, ciò che sta accadendo non è più tollerabile.

Di  antonio  (inviato il 05/08/2012 @ 20:54:34)


n. 10


Non saprei, ma dal racconto sembra che il collega sia un pò di primo pelo !
Io non avrei mai dato spalle o abbassato la guardia ad un detenuto con cui avrei avuto dissapori, ma mi rendo conto che nel 90% dei casi la routine ti porta a sottovalutare questi aspetti !

un augurio di pronta guarigione al collega !

Di  Enzo  (inviato il 04/08/2012 @ 13:31:09)


n. 9


cari colleghi,ricoradatevi che per la nostra amministrazione siamo solo dei numeri,non sei tutelato,ti lasciano da solo con piu' posti di servizio a causa di una mancanza cronica di personale,sei in balia' delle onde,sei abbandonato a te stesso,per uno stato che dovrebbe prendersi cura dei suoi uomini,invece ti abbandona al tuo destino,questo e lo stato italiano,governato da gente incapace che va avanti solo per sponsor politici.IL SISTEMA E MALATO e noi polizziotti siamo i primi a cadere nella loro ragnatela.

Di  max72  (inviato il 03/08/2012 @ 22:18:47)


n. 8


Da brividi!!!! Un grosso in bocca al lupo al collega EROE, ed un grazie a "Baldo degli Ubaldi" per come ci ha descritto l'accaduto.

Di  borbnico  (inviato il 03/08/2012 @ 21:58:21)


n. 7


Carissimi colleghi sono un'ispettore Sup.re collocato a riposo e leggo spesso con grande rammarico di aggressioni sempre più frequenti nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria! la mia solidarietà il mio pensiero va ha tutti i colleghi che rischiano la vita quotidianamente in silenzio e nell'indifferenza di molti........! auguro una pronta guarigione a chi è restato vittima di vili aggressioni................e auguro ****** a quelle ****** che forti di uno stato debole si permettono il lusso di prevaricare leggi e regolamenti......! mi scuso se ho usato espressioni forti ma io la penso cosi. F.to Isp. Sup.recollocato a riposo Parlati Claudio.!

Di  claudio  (inviato il 03/08/2012 @ 17:39:28)


n. 6


cari collega mi dispiace diglielo ma ci vuole come 30 anni fa con i vecchi marescialli ,che nessun camoscio si doveva permertessi di toccare un agente, qualsiasi camoscio ,sia straniero, mafioso,tossico,ecc,perche erano c***i loro dopo,queli si che erano comandanti ed sig. direttori,oggi tutti questi laureati ,fanno perdere il prestigio della polizia penitenz.UN FORTE AUGURIO AL COLLEGA DI SPOLETO,ED A TUTTI I GIOVANNI CHE PORTANO CON LA TESTA ALTA IL CORPO DELLA POLIZIA PENIT.FORZA RAGAZZI , SCRITTO DA UN PENSIONATO

Di  ANONIMO  (inviato il 03/08/2012 @ 15:52:50)


n. 5


davvero triste leggere quest'articolo,un abbraccio fraterno a tutti quei colleghi vittime di vili aggressioni , ho la pellw d'oca a sentire raccontare ora con lucidità questo racconto ,e nel frattempo mi immedesimo nel povero collega , alla telefonata alla famiglia per riferire l'accaduto e il dolore di dei famigliari nell' apprendere tale notizia . fortunatamente in piu' di 30 anni non sono mai stato preso a pugni o altro , per pura fatalità, ma arrivarci vicino si . e capisco .
ass.c. di periferia del profondo sud

Di  Anonimo  (inviato il 03/08/2012 @ 15:07:36)


n. 4


condivido in pieno quello scritto da Cairo 74. Purtroppo però siamo in Italia e non in un qualsiasi altro paese d'europa, e ahinoi qua funziona tutto al contrario, i furbi sono geni, i disonesti uomini di carriera, e gli imbranati e inetti spesso funzionari. Per non parlare delle nostre leggi e regolamenti che fanno ridere anche i polli e che fanno del nostro paese terra di conquista di delinquenti di ogni sorta. Ma troppo spesso la colpa è anche la nostra, tolleriamo che certi direttori e funzionari facciano carriera con la pelle del "poliziotto", attività ludiche e trattamentali fino all'esasperazione e continua inincuranza verzo la dicipilina dei detenuti con minimizzazione continua degli eventi critici,e di fronte a cio noi metabolizziamo e stiamo zitti...in Francia alcuni anni fa si autoconsegnarono tutte le guardie per molto molto meno e il governo fu costretto a scendere veramente a "patti" con loro...da noi per l'appunto è il contrario...

Di  max75  (inviato il 03/08/2012 @ 14:21:06)


n. 3


Ti sbagli, se viene denunciato non gli vengono inflitte le esclusioni da attività in comune, la sanzione interna viene sospesa fino all'esito del processo, cioè mai. Primo perchè l'ultimo grado del processo verrà celebrato dopo anni e nel frattempo lui sarà uscito. Poi che senso avrebbe dargli una sanzione per un fatto commesso anni prima? La sanzione va data al momento, deve servire anche da deterrente per gli altri. A mio parere dovrebbero esserci in ogni regione degli istituti con delle sezioni dove alloggiare chi commette queste cose, con le celle prive di tv e di suppelletili, solo vitto dell'amministrazione, vestito uguale, colloqui e telefonate limitate ad una al mese, da soli in cella e aria da soli per un massimo di due ore al giorno, niente lamette,gas,accendini. Finestre in alto per evitare il suicidio e muri imbottiti con branda fissata a terra e sanitari in acciaio irremovibili. Il tutto per un periodo di sei mesi e se nel frattempo non gli passano gli ardori, rinnovare a discrezione di una apposita commissione composta Magistrato di sorveglianza, Direttore, Comandante, Medico incaricato. Quello appena descritto in parte è l'ex art.90 che si imponeva ai brigatisti negli anni 80, non si tratta di un trattamento disumano e aiuta a pensare.
IL PROBLEMA PERO' E' UN'ALTRO:
come ho già avuto modo di scrivere altre volte, finchè noi continuiamo a prendere pugni e stare zitti, o a denunciare nei siti dei sindacati (che leggiamo solo noi), i detenuti continueranno ad avere carta bianca, loro si. I nostri sindacati anzichè scannarsi fra loro per polemiche da retrobottega o per racimolare una tessera in più, dovrebbero organizzare una manifestazione nazionale da tenersi in Roma, davanti al parlamento. Una manifesatzione permanente che duri anche un mese, noi nel frattempo ci diamo il cambio ogni 2-3 giorni, ma il picchetto deve essere fisso, alla fine qualcuno ci dovrà dare delle risposte, un corpo di polizia che manifesta in questo modo un pò di imbarazzo al palazzo lo crea , o no? E' MEGLIO SACRIFICARE 1-2 GIORNI ALLA FAMIGLIA O CONTINUARE A PRENDERE BOTTE DAI DELINQUENTI?
Tanti auguri al collega malmenato, buona guarigione.

Di  cairo 74°  (inviato il 03/08/2012 @ 12:24:28)


n. 2


ORA BASTA...... HO 30 ANNI DI SERVIZIO NEL CORPO.. CI VUOLE CARTA BIANCA.... SE INIZI GIORNALMENTE A FARE PERQUISIZIONI ALLE 06.00 DI MATTINA, DOPO UN PO' IL DET. LO SFIANCHI ED INIZIA A RAGIONARE.... UNA VOLTA I "COMANDANTI" I VECCHI MARESCIALLI, TI VENIVANO INCONTRO, TI AIUTAVANO, ADESSO I COSIDETTI COMMISSARI CHE NULLA CAPISCONO DI GALERA, GIRANO CON IL CODICE PENALE ED IL REGOLAMENTO DI SERVIZIO IN MANO... ORA BASTA!!!!!!!! CI HANNO ROTTO LE P.....E.... SPERO QUALCUNO PRENDA IN SERIA CONSIDERAZIONE IL PROBLEMA.
GLI STRANIERI DETENUTI, SCONTINO LA PENA NEL LORO PAESE DI ORIGINE.
IL PROB. "CULTURA DIVERSA DALLA NOSTRA" MANCANZA DI RISPETTO PER LE ISTITUZIONI (VEDI COSA COMBINANO NEL LORO PAESE)...
COMUNQUE FORZA E CORAGGIO... PRIMA O POI -ANDREMMO IN PENSIONE.... IN BOCCA AL LUPO AL COLLEGA DI SPOLETO ..E NON SOLO!!!!!!!

Di  LUIGI  (inviato il 03/08/2012 @ 10:07:55)


n. 1


spray urticanti in dotazione nelle sezioni

Di  antonio  (inviato il 03/08/2012 @ 09:38:54)




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