Maggio 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Maggio 2018  
  Archivio riviste    
Amministrazione di cartone o cartoni animati dell’Ammistrazione?


Polizia Penitenziaria - Amministrazione di  cartone o cartoni animati dell’Ammistrazione?

Notizia del 09/01/2018

in Consoliamoci con l''ironia.

(Letto 5957 volte)

Scritto da: Francesco Campobasso

 Stampa questo articolo     Leggi i Commenti Commenti dei lettori


Se l'animazione è stata da sempre una tecnica sfruttata per realizzare corti e lunghi diretti ai bambini, la sua unione al sistema penitenziario ci aiuta, come spesso avviene all'interno della nostra rubrica mensile, ad affrontare tematiche che, tra il serio e faceto, ci avvicinano alla nostra dura realtà.

Ai miei tempi ricordo tanti cartoni che appassionavano noi ragazzini, intrattenendoci allo schermo televisivo ed immedesimandoci nell'eroe di turno che, a seconda dei casi, potremmo inquadrarlo con i personaggi dei nostri giorni.

Ed allora, iniziamo.

Se partiamo dalla base del nostro immaginario e con riferimento all'attuale Amministrazione, potremmo inquadrare il nostro conclave come un mondo in cui avrebbe gioco il mito di Jeeg Robot d'acciaio. Qui, quindi, ritorna in vita il famoso professor Shiba, noto scienziato giapponese, che si imbatte nelle sue ricerche, la maggior parte delle quali trovano diversi ostacoli. Ed è qui che si scontra con quelli che ai giorni nostri sarebbero le organizzazioni sindacali, queste ultime molto vicine all’ego di Hiroshi.

Ed è proprio il fine principe di Hiroshi (sicuramente il Sappe) che trasformandosi in Jeeg, il robot d'acciaio, si proietta a difendere l'umanità (personale di Polizia Penitenziaria) dai pericoli esterni e dalla crisi del sistema.

Da qui nasce la forza del sindacato, così come il giovane Hiroshi, ribelle ma sicuramente coraggioso, portato a combattere strenuamente per il conseguimento ed il rispetto dei diritti del suo popolo dai perfidi attacchi che un sistema spesso zoppicante caratterizza gli Istituti penitenziari.

Il confronto con la base si inasprisce sempre di più. Carenze di divise, straordinari al limite, mezzi vetusti e chilometrati, la rivisitazione degli organici che ha omesso di considerare i drammatici numeri che affliggono le carceri italiane, non può non rafforzare il proposito arringoso del sindacato (Hiroshi) che solo con un attacco massiccio può portare alla vittoria di Jeeg, con la difesa strenua dei diritti dei lavoratori.

Ma a differenza di Jeeg, nessuna guerra dovrà essere alimentata. Hiroshi (Sappe) è sempre più maturo e ha acquistato una grande sicurezza di sé, sempre disposto a difendere la sua famiglia e il suo popolo, in nome della pace.

Ma anche la famigerata famiglia Addams può comunque aiutarci nel nostro immaginario. Il nostro dipartimento, tanto per gradire, è alla perenne ricerca di una sua connotazione, un po' come gli stessi Addams la cui identità non è mai stata chiarita.

Non andiamo alla ricerca del nostro ipotetico Zio Fester, spesso descritto come qualcosa di simile ad uno scienziato pazzo, anche se, spesso, un po' tutti potremmo definirci come tale (la vigilanza dinamica, per coloro che l’hanno studiata e applicata, può essere figlia dello stesso Fester).

Con gli Addams la nostra categoria potrebbe condividere le numerose amarezze vissute dal Corpo della Polizia Penitenziaria nell’ultimo ventennio, come quello dei numerosi suicidi dei suoi uomini che hanno provocato dolore, camminando spesso da soli in mezzo ad un campo minato, laddove la figura della “mano”, che spesso compare nella famosa serie televisiva, avrebbe aiutato tantissimo, magari individuando sportelli e punti di ascolto.

E proprio come nella famosa serie televisiva, ogni membro della famiglia ha spesso dimostrato alcune caratteristiche contrarie al sistema.

A noi basterebbe avere Morticia, capace di accendere le candele con il tocco delle punte delle dita e rilassarsi emettendo fumo dal corpo.

In breve, un po' di luce in una realtà penitenziaria alquanto cupa, renderebbe meglio a ridare maggior linfa alla categoria dei Poliziotti Penitenziari, anche quando questi avvertono solitudine per provvedimenti politici e amministrativi che appaiono spesso e volentieri discutibili. Come zio Fester, anche i colleghi soffrono spesso di mali interiori, ma a differenza del cartone animato, alleggerire il malanno può avvenire solo con la vicinanza di un sistema efficiente, garantendo sempre più l’ottimizzazione dei servizi istituzionali.

Nel nostro viaggio, trova spazio anche il mito di Capitan Harlock, un emarginato diventato pirata spaziale dopo essersi ribellato contro il governo della Terra e l'apatia generale dell'umanità.

Perché l’uomo bendato che svolazzava con la sua navicella lontana dalla terra dovrebbe servire a comprendere meglio il nostro mondo?

Perché fin troppo spesso, gli uomini dei baschi blù, sono persone che vivono i mali del mondo esterno in uno stato di perenne malinconia, costretti ad un’indifferenza rispetto a quello che accade intorno a loro. Proprio come Harlock, sempre più gli stessi poliziotti subiscono l'avidità dell'uomo e, con esso, lo spreco di tutte le sue risorse ed attenzioni che avrebbero meritato ricevere.

Un contesto in cui, il nostro eroe, inciampa in una dimensione in cui le alte sfere dimostrano difficoltà nella gestione di un contesto difficile, spesso negando l'evidenza dei gravi problemi. Le persone che non condividono questo tipo di mentalità, si appellano ai sindacati, proprio come Capitan Harlock e la sua ciurma, considerati, a torto, come idealisti fuori di senno, un po' come il professor Dayu e la sua famiglia.

Harlock è l'eroe romantico archetipico, il prototipo del sindacalista di oggi, inteso come un pirata spaziale e con una filosofia nobile della vita, che lotta stoicamente solo per il bene del suo popolo.  Harlock non combatte per uno stato o un pianeta in particolare, ma solo per gli ideali che ha nel cuore, quelli che appartengono a tutti gli effetti ai Poliziotti penitenziari.

Ed infine, perché non citare l'eroe che vive a Paperopoli, continuamente colpito dalla sfortuna?

E si, ritorna utile anche Paperino, spesso succube del ricco zio Paperone. Perché?

Semplice: le tasche del  famoso papero, con il passare degli anni, somigliano sempre più a quelle spesso al verde dei nostri colleghi dei baschi blù (basti pensare, oltre allo straordinario sempre più esiguo, alle missioni e agli ai mancati anticipi, alle pensioni sempre più agognate, ai buoni pasto liquidati sempre con maggior ritardi, ed altro ancora).

E con gli organici ridotti all’osso, con l’aumentare delle incombenze lavorative nel contesto penitenziario, gli eroi della Penitenziaria somigliano proprio a Paperino, con quest’ultimo costretto spesso a lavori massacranti, un po' come avviene per i servizi dei colleghi, con turnazioni ed impieghi ai limiti di quanto sancito dalle normative e dagli accordi pattizi.

Ma in fondo in fondo, stiamo parlando solo di cartoni animati...

 

 


Scritto da: Francesco Campobasso
(Leggi tutti gli articoli di Francesco Campobasso)






 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Venezia, sesso in carcere con le detenute: medico patteggia 18 mesi di reclusione
Turi:Non vuole terminare il colloquio e aggredisce due Poliziotti
Evaso dall ospedale di Chieti, arrestato dopo un anno di latitanza
Sabato 23 Giugno a Ostia la Notte Bianca dello Sport con tanti Campioni della Boxe sul ring
Il ministro della Giustizia propone Basentini a capo del Dap
Aggressione Mammagialla: Proietti, da Forza Italia interrogazione al Ministro della Giustizia
Trovati ancora telefonini nell''istituto di Nisida
Ancora un episodio di aggressione contro gli Agenti di Polizia Penitenziaria all’interno delle carceri abruzzesi. La cronaca ci porta al supercarcere di Sulmona


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori

n. 1


Direi che vale stessa cosa sul riordino alla Paperone de Paperone per dirigenti e ufficiali . Per la truppa qui quo qua della serie Paperino

Di  Anonimo  (inviato il 09/01/2018 @ 20:24:57)




Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.166.233.99


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Salvate il Gruppo Operativo Mobile (e gli altri servizi della Polizia Penitenziaria)

2 Col Ministro Bonafede avrà finalmente fine il paradosso dei direttori che esercitano funzioni di polizia, tolte alla Polizia Penitenziaria?

3 Carceri: procuratore aggiunto Potenza Basentini verso guida Dap

4 Ma col Ministro Orlando c’era un progetto, a tavolino, per depotenziare la Polizia Penitenziaria?

5 Alcune considerazioni sull’esonero, per motivi sanitari, da alcuni posti di servizio

6 Il Dap si riorganizza ... ma si dimentica sempre dell''Appuntato Caputo

7 In sezione comme a la guerre

8 Tempo di bilanci per il Ministero della Giustizia

9 Firenze Sollicciano: bubbole, fandonie e fanfaluche

10 La favoletta dell’autoconsegna di Siracusa e le fake news di certe paginette facebook





Tutti gli Articoli
1 Supermercato in caserma, i Carabinieri ne Aprono uno per tutti i Militari di Firenze

2 Non gradisce la sistemazione in cella, detenuto aggredisce agente della Penitenziaria

3 Noipa: nel cedolino di giugno al via gli incrementi stipendiali. Tutte le date degli accrediti

4 Carceri:Ariano Irpino,sequestrato agente

5 Carceri, SAPPE a Bonafede: “Ecco la situazione degli agenti penitenziari

6 Disordini Ariano Irpino: Bonafede, a chi lavora in carcere il sostegno concreto dello Stato

7 Accoltellamento a Trezzano, un poliziotto penitenziario salva la vita all’anziana aggredita

8 Grand Hotel Poggioreale, cellulari e 100mila euro: la “stanza” d’oro di Genny ‘a carogna

9 Rivolta in carcere ad Ariano Irpino, feriti due agenti della penitenziaria

10 Ariano Irpino:Si sono offerti in ostaggio per salvare i loro colleghi


  Cerca per Regione