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Arriva il placet degli Altissimi Dirigenti per l'assegnazione dei Commissari al Dap. Bontà loro...


Polizia Penitenziaria - Arriva il placet degli Altissimi Dirigenti per l'assegnazione dei Commissari al Dap. Bontà loro...

Notizia del 11/05/2011

in Accadde al penitenziario

(Letto 5703 volte)

Scritto da: Cesare Cantelli

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                                                            BONTA’ LORO...

 
 
“Per correr migliori acque alza le vele
ormai la navicella del mio ingegno,
che lascia dietro a sé mar sì crudele;
e canterò di quel secondo regno
dove l’umano spirito si purga
e di salire al ciel diventa degno.”
 
Dopo un lungo periodo di purgatorio durato otto anni, finalmente gli Angeli e gli Arcangeli custodi delle chiavi del Paradiso, hanno acconsentito acché Funzionari del Corpo possano essere finalmente assegnati definitivamente al DAP.
Era dal 2003 che attendevamo simile grazia.
 
Per chi non ricordasse bene i termini della questione, gioverà sicuramente rileggere un editoriale di quei tempi:
 
Pretoriani ... fuori dal Palazzo Pretorio
 
A distanza di tre anni dalla istituzione normativa del ruolo direttivo, il 22 dicembre scorso, hanno preso servizio, assumendo le funzioni, i primi 49 commissari del Corpo di Polizia Penitenziaria.
Questa cinquantina di miracolati, bontà dei senatori del DAP, hanno ricevuto sciarpa e sciabola per investitura divina e sono stati inviati in qualità di proconsole nelle più remote province dell'Impero.
Del resto è noto a tutti che per mantenere il controllo di un Impero così vasto come quello dell'amministrazione penitenziaria è assolutamente necessario proteggere i confini; ed è altrettanto noto che nessuno sa farlo meglio dei vecchi e fedeli pretoriani.
In verità c'è stato qualche maldestro tribuno della plebe che ha osato sollevare qualche debole obiezione, ma è stato messo subito a tacere con l'esercizio del potere imperiale (Roma locuta, causa finita) .
E così questo manipolo di proconsoli di Roma ha caricato armature, daghe, effetti personali sulle bighe e sui cavalli e si è messo in viaggio per i lontani castrum penitenziari, recando seco il salvacondotto imperiale.
Le orde di barbari che premono sui confini hanno, dunque, indotto l'Imperatore ad inviare le migliori centurie a protezione dell'impero; i galli, i britanni ed i teutoni a nord, i siriani, i numidi ed i cirenaici a sud troveranno ora un baluardo insormontabile nei Commissari imperiali mandati da Roma.
No, non siamo su scherzi a parte, anche se ho iniziato in maniera così ironica a parlare dell'argomento che intendo trattare questo mese.
Ovviamente, il tema che voglio affrontare è quello relativo alle assegnazioni di sede e di funzioni ai primi 49 commissari di polizia penitenziaria immessi in servizio attivo
A questo punto è necessario un breve excursus ante fatto.
La riforma del Corpo degli Agenti di Custodia recò seco la soppressione di quella figura ibrida che fu l'ufficiale del Corpo degli AA.CC.
Infatti, le lobby che allora accompagnarono (noi purtroppo non c'eravamo) l'iter legislativo della riforma - magistrati, direttori, educatori, amministrativi, assistenti sociali, ecc. - pensarono bene che, anziché attuare definitivamente un ruolo direttivo e dirigenziale della neonata Polizia Penitenziaria, era molto meglio sopprimere definitivamente la categoria lasciando un Corpo acefalo ed incompiuto, così da imbrigliare nelle numerose dipendenze funzionali e gerarchiche ancor più ibride di quelle precedenti.
Gli stessi ufficiali (per deliberata scelta o per errore di valutazione ancor oggi non so) preferirono incamminarsi sui ponti d'oro che gli furono costruiti per lasciare il Corpo piuttosto che lottare per assumerne definitivamente la dirigenza.
C'è voluto poi un Ministro di sinistra, ma che dico di sinistra .. c'è voluto poi un Ministro comunista, Diliberto, per riparare un enorme danno fatto al Corpo dieci anni addietro.
Infine oggi - tre anni dopo - con un Ministro di destra (lega) ed una amministrazione del DAP ancor più di destra (AN) quello stesso ruolo direttivo, da poco conquistato dal Corpo, viene mortificato nelle sedi e nelle funzioni, svalutando di fatto la sua stessa istituzione.
Aveva ragione allora il buon Giorgio Gaber quando cantava "macchè destra, macchè sinistra ...”, oppure aveva ragione Giuseppe Mazzini quando diceva che "Le organizzazioni sono come certe piante che danno veleno o rimedi a seconda delle operazioni di chi le ministra” ?
In realtà, secondo il mio modesto avviso, nel DAP di questo periodo si è istaurata una vera e propria plutocrazia dove i pochi (i nobili) decidono per tutti.
Prova ne è stata proprio la vicenda delle assegnazioni di sede dei commissari laddove la decisione è stata presa dai vertici contro il parere delle OO.SS.; stessa procedura ha seguito, altrettanto, il D.M. sulle funzioni direttive del Corpo, stilato ed emanato in assoluto clima di autoreferenzialità.
Ed ecco perché vedo sempre più analogie tra l'organizzazione attuale del DAP e quella dell'antica Roma quando le cinque Classi votavano per centurie, ma non ne avevano in numero eguale.
La prima ne aveva novantotto ed in tutto erano centoventitre. Sicché in pratica bastavano i novantotto voti della prima classe per determinare la maggioranza, e le altre classi, anche se si coalizzavano, non riuscivano a batterla.
Ora è così che vedo le decisioni assunte dal capo del DAP (il Console) che asseconda la prima classe, più vicina a lui, composta da consiglieri giuridici, politici, sociali, sportivi, ecc. (il Senato), avendole attribuito novantotto dei centoventitre voti virtuali che possono influenzare le sue scelte.
A questo punto, però, non capisco a quale scopo il Console ascolti anche le altre classi.
Magnanimità? Populismo ? Demagogia? ... Chissà.
Comunque è normale che, poi, noi ci sentiamo un po' come i Gracchi, seguitissimi nei comizi tributi (si pensi che una volta potevano addirittura legiferare), ma ignorati, se non addirittura odiati, da Consoli e Senato, reazionari fino al punto di volere la nostra morte (politica intendo o, perlomeno, ... spero).
Ma noi non vogliamo finire come Tiberio e Caio Gracco e, per questo, come ho già avuto modo di dire in passato davanti al senato ... , oh pardon ... in contrattazione sindacale al DAP: non ci limiteremo a sterili ed inutili giaculatorie, ma intendiamo percorrere strade politiche e parlamentari al fine di ottenere normativamente (tramite la riapertura della delega della legge 146) quelle funzioni, quelle sedi e quegli incarichi che non ci sono stati riconosciuti da decreti ministeriali e regolamenti.
"Non a Caio GRACCO, ma a Caio MARIO ci ispiriamo per affermare le nostra idee: che il Console ed il Senato ne tengano debito conto!”
 
 
Finalmente, oggi, il DAP annuncia (udite... udite...) che saranno “stabilizzati” 28 Funzionari del Corpo di Polizia Penitenziaria negli uffici centrali dell’amministrazione penitenziaria.
Verranno “stabilizzati” , quasi come una concessione magnanima discesa “dall’alto”.
Se non fosse che questi Funzionari del Corpo vanno a ricoprire incarichi e funzioni nel Corpo e per il Corpo, in Uffici del Corpo.
 
Utile, forse, rileggere questo altro editoriale (del 2004) che raccontava (anche per immagine) il clima che si respirava al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
 
 
 
 
 
 
 
Che dire dopo tutti questi anni ?
Sarà il caso di ringraziare i nostri benefattori dalle pagine di questo blog o, magari, sarà più politically correct scrivere tanti singoli bigliettini di ringraziamento a ciascun Altissimo Dirigente del DAP, considerato che più o meno sono gli stessi che c’erano dieci anni fa quando fu deciso il percorso purgatorio ?
 
 
“La gloria di colui che tutto move
per l’universo penetra, e risplende
in una parte più e meno altrove.
Nel ciel che più della sua luce prende
fu’ io, e vidi cose che ridire
né sa né può chi di là su discende;”
 
 
Cesare Cantelli
 

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Commenti Commenti dei lettori

n. 7


Eh no, caro Cantelli, si fà Corpo, quando si stà tutti insieme, non quando ognuno pensa per sè. Eh già, vedi in questi ultimi anni chi distaccato, chi in perenne missione, di Comandanti del ruolo dei commissari se ne sono visti pochissimi. I c.d vecchi, appena hanno avuto la possibilità sono scappati come codardi, i nuovi non hanno neanche aspettato, e copiando i vecchi sono scappati anche loro. In sintesi in questo momento le uniche guide che sono rimasti negli istituti sono gli Ispettori, i quali ricalcando le orme dei vecchi Marescialli, stanno mostrando gli attribuiti di cui sono in possesso, unitamente ai Sovrintendenti, Assistenti e Agenti. Se questo era il futuri che si voleva con l'istituzione del ruolo dei Commissari, allora era meglio prima.
Vada bene che anche al DAP ci siano i Commissari, ma prima devono aver fatto 20 anni di sana galera, altrimenti e meglio che vadano a fare i Vigili Urbani, con tutto il rispetto anche per questa categoria.

Di  io  (inviato il 14/05/2011 @ 12:19:12)


n. 6


buongiorno.....stiamo riempendo il Corpo di polizia penitenziaria di commissari.....ma di operativi......se ne vedono pochi....tutti imboscati...forse è anche meglio.....Il DAP dice che non è possibile aprire la graduatoria dei sovrintendenti...poichè il Corpo ha bisogno di personale del ruolo agenti......ma poi nn la pensa alla stessa stegua per la graduatoria dei commissari ...che da indiscrezioni......si dice che dovrebbero partire tra settembre /ottobre......forse perchè alla politica nn si può dire di no....I sindacati..sono conniventi con i vertici dell'amministrazione..nessuno ha preso posizione difronte a questa "porcata"..se pur legittima.....!!!! Mi dite a cosa servono in qst momenti al commissari? forse nn sarebbe più opportuno avere altri ispettori e/o sovrintendenti che perlomeno lavorano e il più delle volte si sostituiscono agli agenti/assistenti????? Signori cari.....uno dei problemi della pol pen..siete voi sindacati (tutti)..poichè prima pensate ai fatti vostri e quelli dei vostri amici e poi al Corpo....vogliamo parlare dei distacchi nei cd palazzi dei poteri....il 90% sono frutto del vostro operato...e poi lamentate carenza di personale.....ma la cosa più orribile e che poi alle persone che hanno seri problemi..gli si nega la possibilità di essere distaccato...!!! aprite gli occhi e fate i seri..opponetevi all'ingresso di nuovo commissari....che francamente nn sappiamo cosa farci al momento.....prendiamo 130 credo Agenti in più che possono dare un maggiore contributo....!!! un saluto a tutti

Di  un colega incazzato  (inviato il 13/05/2011 @ 10:07:01)


n. 5


condivido l'intervento del Sig. Cesare Cantelli (collega?); il Corpo deve avere una dirigenza generale, uffici e sedi proprie a tutti i livelli. tuttavia quello in cui il personale o meglio parte di esso non crede è prorpio nella scelta dei criteri (titoli, esperienze, incarichi) che, se anche ci sono, ahimè a volte non rispondono ad altrettante professionalità o buon senso, bensì a "quelli" che da anni si trascina dietro l'Amminisstrazione nelle sue scelte che paiono una sorta di scambio tra mano sx e quella dx e viceversa, anche se potrebbe essere legittimo. devo però dire che l'attuale Capo del Dap sta tentando di cambiare qualcosa innalzando il livello del Corpo e cercando di dare più valore al termine Polizia che Penitenziaria. Poi sta a noi tutti dare dimostrazione di volerlo essere e di riconoscersi in questo, senza farsi prendere la mano.

Di  rico massimo.  (inviato il 13/05/2011 @ 09:49:43)


n. 4


P.S.
Gran parte dei Commissari attualmente in servizio al Dap sono del ruolo speciale, provengono dal ruolo degli Ispettori ed hanno - mediamente - trent'anni di servizio.

Di  Cesare Cantelli  (inviato il 13/05/2011 @ 08:28:58)


n. 3


Mi rammarica molto leggere certi commenti...
Mi rammarico perché mi costringono a scontrarmi con l’amara realtà; la realtà che, purtroppo, dimostra che ancora oggi non riusciamo a ragionare “come Corpo”, ma continuiamo a pensare come singoli individui, come ruoli, come servizio, come istituto, come sindacati...
Questo, purtroppo, è il nostro limite: non saper ragionare (almeno qualche volta) come categoria, anziché come singolo individuo.
Questo è un limite perché ci fa perdere forza rispetto alle altre categorie che, invece, “fanno gruppo” e riescono ad ottenere molto più di noi.
Nel caso di specie, ad esempio, leggo questo commento molto duro nei confronti dei Funzionari del Corpo del Dap; commento che denota senza dubbio una personalizzazione del problema, che non tiene in nessun conto il vero nocciolo della questione.
Il nocciolo della questione è, invece, quello relativo al “diritto” dei Funzionari del Corpo a prestare servizio al Dipartimento, quel diritto che per tanti anni è stato negato e che ora viene concesso quasi fosse un regalo della vecchia nomenclatura.
E’ questo che non va.
Altra cosa è quella di stabilire chi deve stare e chi deve rimanere; quali sono i criteri per stare al Dap e quali sono le qualità e le qualifiche di chi può chiederlo.
Ma questo è un altro problema e fa parte sempre dello stesso discorso: il clientelismo che i dirigenti del Dap hanno interesse a mantenere a nostro discapito e a discapito del Corpo.


Di  Cesare Cantelli  (inviato il 13/05/2011 @ 08:24:28)


n. 2


"Finalmente, oggi, il DAP annuncia (udite... udite...) che saranno “stabilizzati” 28 Funzionari del Corpo di Polizia Penitenziaria negli uffici centrali dell’amministrazione penitenziaria.
Verranno “stabilizzati” , quasi come una concessione magnanima discesa “dall’alto”.
Se non fosse che questi Funzionari del Corpo vanno a ricoprire incarichi
e funzioni nel Corpo e per il Corpo, in Uffici del Corpo."
Certo che cu vuole una certa faccia tosta a difendere degli indifendibili.
Io a questi c.d funzionari gli avrei dato un calcio dove dico io eppoi gli avrei fatti ritornare nelle patrie galere dicendogli " adesso ti fai dieci anni di galera" solo dopo possono veramente fare qualcosa per il Corpo.

Di  io  (inviato il 12/05/2011 @ 18:47:50)


n. 1


Finalmente, oggi, il DAP annuncia (udite... udite...) che saranno “stabilizzati” 28 Funzionari del Corpo di Polizia Penitenziaria negli uffici centrali dell’amministrazione penitenziaria.
Verranno “stabilizzati” , quasi come una concessione magnanima discesa “dall’alto”.
Se non fosse che questi Funzionari del Corpo vanno a ricoprire incarichi e funzioni nel Corpo e per il Corpo, in Uffici del Corpo.

Di  Anonimo  (inviato il 12/05/2011 @ 18:42:18)




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