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ASTREA: ancora in serie D e la storia continua…


Polizia Penitenziaria - ASTREA: ancora in serie D e la storia continua…

Notizia del 07/06/2010

in Fiamme Azzurre

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Scritto da: Redazione

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Campionato Serie D – LND 2009/2010 (girone G) – partita di ritorno play out –

Roma , Casal del Marmo 06/06/2010     
ASTREA- CASTELSARDO 2-1 (1-1)    
 
ASTREA:   Roversi, Fatello (26’ st De Santis), Kerkeni, Ripa (36’st Carli), De Angelis, Persia, Braccani, Narcisi, Vano (20’ st Stirpe). All. Di Luca (Calce squalificato)    
 
CASTELSARDO: Fortuna, Nieddu, Ladu, Congiu, Cutolo (40’ st Falchi), Carrucciu, Sechi, Gadau, Oneddu (28’ st Contini), Sias (33’ st Martinez), Udassi. All. Piras/Udassi     
 
Arbitro:   Abisso di Palermo     
Marcatori: 24’ pt Sias, 36’ pt Vano, 37’ st De Santis.  
Note:   espulso Aurino 41’ per doppia ammonizione causa presunta simulazione; ammoniti: Aurino, Fatello, Braccani, De Angelis, Stirpe (A), Congiu (C);
spettatori presenti 500 circa.   
 
L’Astrea resta in serie D: dopo una prova combattuta e sofferta i play out di ritorno a Casal del Marmo hanno regalato all’Astrea la gioia di non retrocedere e la prospettiva di continuare la prossima stagione nella serie D del campionato di calcio. Nulla hanno potuto gli ospiti isolani contro la grinta e la determinazione di una squadra che fino al 90° ha lottato per non arrendersi al più pesante dei verdetti. L’Eccellenza sarà del Castelsardo, la squadra che una settimana fa  aveva superato in casa i nostri per 2 a 1 e che ora, con lo stesso risultato a parti invertite, retrocede in virtù della migliore posizione di classifica dei biancoazzurri a fine campionato. Un solo punto di differenza che ha pesato come un macigno al termine dei due incontri vissuti al cardiopalma; una capacità di non soccombere quella del team della Polizia Penitenziaria, neanche di fronte al provvisorio 1 a 0 degli ospiti, che ha dato al la tranquillità di restare gareggiare nel massimo campionato italiano dilettantistico per la gioia dei calciatori, del Mister Andrea Calce, del Ds Marcello Tolu, degli addetti ai lavori che settimanalmente seguono e lavorano dietro alla squadra, dei tifosi e degli appassionati appartenenti al Corpo che considerano ancora un privilegio avere nelle proprie fila, unici tra tutti coloro che vestono una divisa, una squadra di calcio che li rappresenti. Spettacolo insolito per Casal del Marmo, moltissimi i tifosi giunti a riempire gli spalti di per assistere alla gara salvezza: quasi 500 i supporter. Tra di essi anche molti ex giocatori dell’Astrea che fu, che nei suoi 62 anni di storia ne hanno indossato la maglia e, come legati con un filo rosso capace di attraversare gli anni e i tempi in continua evoluzione di ogni esistenza, anche ieri erano lì ad onorare l’impegno di non essere mai ex, e di lottare sostenendo chi oggi porta palla come loro hanno fatto un tempo.
Bandiere biancoazzurre, fumogeni colorati, incitazioni e applausi: il colpo d’occhio dello stadio dell’Astrea offre tutto questo ieri agli undici in campo. L’Astrea parte bene con Braccani che già sul pronti via impegna con un tiro preciso Fortuna. Al 3’ Sias risponde filtrando in area dopo un contropiede ma Roversi lo anticipa. I ritmi sono alti. Al 6’ Aglitti con un’azione personale decisa toglie palla a Nieddu dalla sinistra dell’area piccola, cross in area pericolosissimo a cui arriva una testa del Castelsardo che devia in corner. Al 14’ Kerkeni da metà campo avanza dribblando due avversari, passaggio per Aglitti che serve ad Aurino una palla d’oro a portiere battuto. Il nostro numero 11 non aggancia. Al 20’ è per il capitano Ripa una preziosa occasione per sbloccare di testa il risultato ma la palla sfila via per il successivo rinvio dal fondo. C’è tempo per un altro tiro potente di Braccani prima dell’imponderabile gol del provvisorio 1 a 0 avversario: fino al 21’ il Castelsardo non si era mai avvicinato alla porta dell’Astrea, alla prima occasione in contropiede condotta dal duo Udassi, Sias, quest’ultimo centra la rete e gela gli spalti. I nostri calano leggermente per una decina di minuti, poi il solito Aglitti serve Vano che da destra giunge in prossimità di Fortuna riuscendo a mandarlo fuori tempo ma non ad infilare la palla in rete. E’ l’ennesima alzata di braccia di disappunto per la palla che pareva stregata quella che si è levata tra il pubblico di sostenitori.
Al 34’ Udasi, Sias ci riprovano in tandem, ma la palla di testa di Udassi non preoccupa Roversi che la controlla mentre sfila via docilmente a lato. Al 36’ Aglitti determinatissimo toglie palla agli avversari e portatosi al limite dell’area sempre da sx crossa per Vano che stavolta, stessa posizione di prima, non fallisce e segna il pari 1 a 1.
Al 44’ l’Astrea rimane in dieci per l’espulsione di Aurino per somma di ammonizioni. Diventa più dura ma in giornate da impresa i numeri contano meno di altre ordinarie e così Calce si inventa un 4-3-2 che sarà produttivo in tutto il corso del secondo tempo.
Il primo si chiude sul pari. Nella ripresa gli ospiti, sicuri col pareggio della salvezza matematica, rallentano il gioco, tirano i remi in barca e questo sarà loro fatale. Al 2’ dopo una sponda di Vano di testa Narcisi prova il tiro davanti a Fortuna che però finisce sopra la traversa.
Al 19’ è sempre Vano protagonista di un tiro di testa insidioso che finisce fuori dallo specchio della porta. Brividi al 24’, Oneddu servito dal limite da Udassi colpisce la traversa dove Roversi non poteva arrivare, un po’ di buona sorte assiste i nostri e i nostri meritano l’aiuto non smettendo mai di crederci. Calce prova con le ultime due carte del mazzo a vincere la mano: De Santis e Carli entrano rispettivamente al 26’ e al 36’.
Un giro d’orologio dall’ingresso in campo di De Santis, Aglitti su punizione lo serve preciso ed il suo colpo di testa, forse il più importante di una carriera, sicuramente di tutto questo campionato, beffa Fortuna ad otto minuti dalla fine del tempo regolamentare: 2 a 1 per l’Astrea e la salvezza comincia a tornare di nuovo sulla strada di casa. A nulla serviranno i tentativi frenetici del Castelsardo di tornare in gioco dopo un tempo di totale arroccamento in difesa. Al doppio fischio nello stadio esplode la festa e persino il cielo appare più biancoazzurro. Forse da lì anche Matteo Calce, che a Casal del Marmo da piccolino faceva le sue prime corse su e giù per gli spalti, sorride a papà Andrea per la vittoria e la salvezza conquistate. La dedica del Mister è tutta per lui oltre che per i ragazzi, per il Ds Tolu e per tutti coloro che quotidianamente lavorano dietro alla squadra.
Appuntamento alla prossima stagione quindi: l’Astrea è ancora in serie D e la storia continua…
 
Lalì
 
 

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n. 3


è' un'ottima cosa che l'orgoglio dell'avere una squadra di calcio del Corpo si senta: i problemi degli appartenenti, è vero, sono altri e vanno affrontati seriamente, ma, a volte, un pò di leggerezza in mezzo a quelli come solo lo sport sa dare, non guasta.

Di  Lalì  (inviato il 09/06/2010 @ 14:02:11)


n. 2


Nulla da dire, non ci credevo neanche io. Splendidi. Forza mitica Astrea.
Max

Di  Max  (inviato il 07/06/2010 @ 13:33:55)


n. 1


Bravi ragazzi.
Almeno l'onore e l'orgoglio della squadra di calcio della Polizia Penitenziaria non ce lo può togliere nessuno, nemmeno Tremonti e Berlusconi.

Di  Marione  (inviato il 07/06/2010 @ 10:29:58)




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