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Bicentenario costruito a tavolino per liquidare la Polizia Penitenziaria


Polizia Penitenziaria - Bicentenario costruito a tavolino per liquidare la Polizia Penitenziaria

Notizia del 25/10/2017

in Mondo Penitenziario

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Scritto da: Federico Olivo

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L’Annuale della Polizia Penitenziaria di quest’anno è stata una celebrazione storica, sia per la coincidenza del bicentenario sia perché tutti i Sindacati del Corpo hanno deciso di protestare proprio durante i festeggiamenti a Roma, così come in tutte le altre celebrazioni periferiche, per denunciare le gravissime difficoltà in cui sono costretti a lavorare i Poliziotti penitenziari.

Una protesta clamorosa che è stata letteralmente ignorata dal Ministro e dai vertici dell’Amministrazione penitenziaria i quali, nei loro discorsi durante la cerimonia, hanno continuato a declamare i successi fin qui raggiunti grazie al loro personale impegno.

Il discorso del Ministro Orlando inoltre è stato molto indicativo delle reali intenzioni di questo Governo, spalleggiato da un’amministrazione penitenziaria che ormai ha abdicato a qualsiasi ruolo di attività ed indirizzo amministrativo e che invece si è ormai ridotta al ruolo di mero esecutore di scelte altrui.

 

Nel suo intervento, Orlando ha posto l’accento sulle capacità di adattamento dimostrate dalla Polizia Penitenziaria in tutti i cambiamenti che hanno caratterizzato la nostra società accompagnandone anche l’evoluzione normativa. Una lode solo apparente, così com’è stato pretestuoso far coincidere quest’anno con i presunti 200 anni di storia della Polizia Penitenziaria.

Una lode che è solo funzionale al prosieguo delle intenzioni del Ministro che sono quelle di procedere alla liquidazione della Forza di Polizia dello Stato che controlla le carceri.

Il Corpo di Polizia Penitenziaria è nato nel dicembre del 1990 e, non a caso, è nato dalle ceneri del “disciolto” Corpo degli Agenti di Custodia.

Un termine, disciolto, che vorrà pur significare qualcosa ... oppure no?

Infatti, con quello scioglimento, si era ritenuto necessario dare un segnale forte, smilitarizzando il Corpo e cercando di recidere qualunque legame con il passato annebbiandone la memoria: non è un caso che in tutti i corsi di formazione e aggiornamento, manchi del tutto un riferimento alla storia del Corpo e delle carceri.

Non è un caso che non sia mai stato istituito un Museo della Polizia Penitenziaria. E non è un caso che nel 1989 sia stato celebrato il centenario del Corpo degli Agenti di Custodia e quest’anno, 28 anni dopo, il bicentenario del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Ma siccome in quel dicembre del 1990 non si potevano sostituire gli uomini dall’oggi al domani, si sono cambiati i nomi e le etichette e si è introdotto con l’articolo 5 della Legge 395/90 quel “... partecipa, anche nell'ambito di gruppi di lavoro, alle attività di osservazione e di trattamento rieducativo dei detenuti e degli internati”.

Il reale significato di quel “partecipa” non è stato mai chiarito, probabilmente con la speranza che nel giro di una generazione si arrivasse ad un completo ricambio degli Agenti che avrebbero dimenticato le loro origini e la loro storia.

E invece no. Qualcosa è rimasto e si è tramandato e anzi, con le nuove generazioni, nonostante tutti gli sforzi durante i corsi di formazione e aggiornamento predisposti dal DAP per amalgamare i Poliziotti penitenziari con la popolazione detenuta (si considerino anche le continue allusioni che detenuti e Poliziotti fanno la stessa vita dei detenuti facendo intendere che ormai sono la stessa cosa), il Corpo di Polizia Penitenziaria ha riconosciuto il proprio compito di prima linea in difesa della legalità, ai confini dello Stato: nelle carceri.

“Una Forza di polizia moderna e capace di tenere insieme le esigenze di controllo e di ordine negli Istituti penitenziari, con quelle di sostegno e recupero delle persone detenute” ha detto Orlando. Una ricostruzione a dir poco fantasiosa dei compiti della Polizia Penitenziaria tra i quali non figurano né la parola “sostegno”“recupero”.

Ma al Ministro Orlando certe sfumature non interessano e anzi nel suo discorso ha continuato sulla stessa linea espressa più volte anche dal Capo del DAP, dichiarando che anche tutta la Polizia Penitenziaria lo segue convinta: “La Polizia Penitenziaria si è adattata alle nuove prospettive della pena, cogliendo, a partire da un’impareggiabile esperienza e conoscenza diretta, l’esigenza della rieducazione e della riconnessione sociale delle persone detenute” e anche “Nello specifico modello di vigilanza dinamica emerso dagli Stati Generali dell’Esecuzione Penale, la Polizia Penitenziaria acquista sempre più il ruolo di osservatore di prossimità. L’idea di una attività diretta esclusivamente alla custodia statica dei detenuti sta infatti lasciando il passo ad un modo più dinamico di realizzare le funzioni di controllo e di sicurezza che sono e saranno anche in futuro indispensabili all’interno del carcere”.

E’ andato dritto Orlando, dritto su di un tracciato iniziato anni prima di lui e portato avanti con metodo, con rigore e che forse nemmeno comprende appieno, ma che segue diligentemente. Un tracciato che ha sempre considerato la Polizia Penitenziaria, e soprattutto le sue funzioni di Polizia Giudiziaria, un ostacolo alla auspicata diretta gestione della popolazione detenuta da parte di funzionari meno vincolati da un giuramento solenne e da una storia, una tradizione e svariati esempi di eroi del Corpo caduti in difesa della legalità e della Costituzione.

Una Forza di Polizia con funzioni giudiziarie, in carcere, è scomoda.

E’ d’intralcio. E va trasformata, disciolta, o almeno convinta ad andarsene, anzi, se possibile, a chiedere di andarsene.

E’ ormai evidente che un piano del genere, che ripeto, non è del Ministro Orlando, è arrivato quasi a compimento.

Va dritto Orlando. Incurante delle contraddizioni delle sue stesse affermazioni e dei segnali evidenti che provengono dalle carceri: record di suicidi di detenuti, affollamento delle carceri in costante aumento nonostante l’incessante travaso di detenuti alle misure alternative, tentativi di rivolta moltiplicati, aggressioni quotidiane ai Poliziotti penitenziari... Voltando le spalle a tutti i Sindacati del Corpo che in quello stesso momento manifestavano davanti al Parlamento per rigettare tutti i presunti miglioramenti fino ad ora introdotti e soprattutto la sorveglianza dinamica e le celle aperte.

Deve andare dritto Orlando, come se la posta in gioco non gli permettesse di fare altrimenti. Costi quel che costi, dovesse evocarlo allo sfinimento quel progetto.

Del resto, una parte del piano lo ha annunciato lui stesso lo scorso anno nel discorso di chiusura degli Stati generali dell’esecuzione penale il 18 aprile del 2016 presso il carcere romano di Rebibbia intitolato al collega Raffaele Cinotti ucciso dalle Brigate Rosse il 7 aprile del 1981:

“Io credo che noi dobbiamo anche fare i conti con il fatto che nuove generazioni di poliziotti penitenziari accedono normalmente con un grado di istruzione molto più alto e quindi, la possibilità anche di intrecciare carriere di dirigenza e carriere di attività di direzione della Polizia Penitenziaria, vanno viste non come un tabù, ma coniugate con adeguati percorsi di carattere formativo. E questo io credo che si debba consentire alla Polizia Penitenziaria di assumere un ruolo più ampio che non è quello del trasformare il carcere e curvarlo verso una dimensione poliziesca, al contrario, trasformare la Polizia Penitenziaria verso una dimensione che sia più esplicitamente di polizia del trattamento orientata secondo le indicazioni e le garanzie costituzionali”.

Il patto con la Polizia Penitenziaria è tutto qui. Promettere ai futuri dirigenti del Corpo addirittura la direzione delle carceri, ma non in qualità di Poliziotti, ma dopo una necessaria ulteriore trasformazione che ripudi le attuali funzioni “poliziesche”, che vanno convertite verso una nuova Polizia del trattamento. I patti con altri eventuali soggetti, non sono stati ancora dichiarati.

Per questo nel 1989 si è celebrato il centenario del Corpo degli Agenti di Custodia. Per questo, nei giorni scorsi si è svolto il bicentenario del Corpo di Polizia Penitenziaria.

 


Scritto da: Federico Olivo
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Commenti Commenti dei lettori

n. 30


Hanno costruito al tavolino anche il decreto del blocco contrattuale stipendiale con buona pace di tutti.

Di  Anonimo  (inviato il 31/10/2017 @ 08:59:29)


n. 29


I diritti in in paese di diritto? Mah!
I diritti dei pensionati dove sono andati a finire.
C'e' qualche politico e persona che vuole impegnarsi per rendere giustizia levando le disparita'

Di  Anonimo  (inviato il 30/10/2017 @ 21:18:57)


n. 28


Ciao collega del commento n.27 non posso fare altro che darti ragione , 15 anni di tessera pagata al sindacato autonomo di polizia penitenziaria senza chiedere nulla , oggi che sto chiedendo un sacrosanto diritto non mi merito risposta alcuna.
Cari futuri pensionati cari colleghi in servizio non avrei pensato un tale distacco tra pensionati e sindacato , mi sento come chiedessi l'elemosina e l'impossibile allo stesso tempo .
Questo è l'ultimo mio intervento approfitto per salutare tutti Dio Benedica le Donne gli Uomini della polizia penitenziaria.

Di  Sovrintendente 2015  (inviato il 30/10/2017 @ 16:51:19)


n. 27


Per Sovrintendente pensionato 2015.
Dei pensionati non frega niente a nessuno,perche' quando vai in pensione non sei piu' nessuno.
Non tengono in considerazione i pensionati.
Per le tue domande avevano gia' risposto in precedenza(I pensionati sono stati esclusi dal risanamento dei due anni Sovrintendenti 2002 INGIUSTAMENTE ,sicuramente sara' cosi anche per il contratto anche se subito in servizio,dunque sarebbe un diritto .)
Non c'e' nessuno che prenda la situazione in mano anche per eventuali ricorsi ,per i diritti dei pensionati c'e' solo silenzio
(VERGOGNA) il riordino era una cosa che non spettava il risanamento di due anni a mio parere spettava a TUTTI.
Ora e' rimasta la speranza di trovare magari qualcuno che legga ,ma non basta manco quello si spera che qualcuno elimini queste disparita'.
Ti liquidano sempre con la solita clausola chi e' in servizio,non tenendo presente che si e' subito quando si era in servizio,un diritto negato e risanato dovrebbe essere risanato a tutti.
Un saluto

Di  Odio le ingiustizie  (inviato il 30/10/2017 @ 09:48:19)


n. 26


Rispondo al collega del commento n.25
I nostri commenti prima della pubblicazione sono controllati letti dal moderatore e pubblicati, anch'io mi sono posto la tua identica domanda leggendo il tuo post mi sono trovato la risposta , ora la domanda è perché non abbiamo risposte alle nostre osservazioni e richieste.
Espongo delle domande è spero in risposte.
Per i sovrintendenti del 2002 pensionati si prende qualche diritto della riparametrazione.
Il rinnovo contrattuale ai pensionati prevede qualche diritto .
Ringrazio tutta la redazione per l'eventuale risposta

Di  Sovrintendente pensionato 2015  (inviato il 30/10/2017 @ 09:14:49)


n. 25


Mi domando! Servira' scrivere e commentare?
Qualcuno leggera' ??
Qualcuno capira' gli stati d'animo prendendo sul serio la situazione e prendendo i dovuti provvedimenti?
C'e' tanto sui commenti ,ogni commento ha il sui valore,si spera sempre che chi legge si attivi.
Comunque non ci resta altro che scrivere e informare .

Di  Anonimo  (inviato il 29/10/2017 @ 14:22:19)


n. 24


@Luca.
Io dormire? Eh eh eh......meglio che non aggiungo qualche battuta.
Il tuo commento non mi infastidisce, piuttosto mi preoccupa nella tua risposta questo essere petulante. Se lavorassi con me ti mettrei in riga, come fatto con molti altri!!
Sapessi quanto bene ho fatto per i colleghi nella mia carriera caro ragazzo...non scriveresti in questo modo arrogante e presuntuoso.
Cmq sia buona domenica ragazzo.


Di  Dannato e incaxxato  (inviato il 29/10/2017 @ 08:21:36)


n. 23


Gli Agenti di Custodia costruivano non disfavano,costruivano con sacrificio,costruivano per il futuro,costruivano pensando che in futuro la strada fosse migliore,con meno curve.
Questo erano gli Agenti di Custodia.
Ciao ragazzi forza e coraggio siete grandi.


Di  A.A.C.C.  (inviato il 29/10/2017 @ 00:05:49)


n. 22


In risposta al Sov/te in pensione del 2002.
Capisco il tuo rammarico ,dico solo che il fatto di vedersi negato un diritto non vuol dire dover mollare perche' non si ha piu' speranze.
E' stata una mancanza di rispetto nei confronti di chi ha frequentato quel corso che ora si trova collocato a riposo,inoltre su un diritto chiesto da tanto tempo si doveva inserire tutto il corso,perche' quel corso e' stato frequentato da tutti,percio' il risanamento non fa parte e non faceva parte del riordino.
La cosa che ha creato malumori i quali sono piu' che giusti e' il fatto che gia' dal mese di Gennaio si commentava a questo,nessuno ha voluto fare nulla,nessuno ha preso in considerazione quanto esposto come vedi tutti leggono,compresi i vertici dap,pero' di prese di posizioni nessuna,nessuno ha voluto fare chiarezza su questo.
Dico dove si trova chi dovrebbe difendere i diritti dei pensionati in questo caso.
C'e' da dire un'altra cosa oltre a tutto quello che ho scritto,sarebbe il fatto di aver inserito chi e' in servizio nel decreto,li andava inserito chi ha frequentato quel corso,come gia' scritto a nessuno e' interessato fare qualcosa,perche' i comenti erano chiari.
Ede' per questo che dico da tempo che vanno tutelati i diritti dei pensionati ,il problema e' che non ho visto nessuno farlo,come non ho visto nessuno prendere posizioni oppure spendere due parole.
Solo qualcuno potrebbe fare qualcosa,qualche politico che capisce queste ingiustizie.
Ora non so se pubblicheranno quanto scritto da me,pero' non fa nulla.
Ti saluto Sov/te 2002,nella vita comunque non si molla mai,certo si perde fiducia nel vedere le cose storte,ma si deve combattere essendo uniti,ora sarebbe il caso di riunire tutti quelli che hanno subito per la seconda volta questa ingiustizia per vedere i provvedimenti che si devono prendere in merito.

Di  Le ingiustizie non devono passare nel silenzio  (inviato il 28/10/2017 @ 09:40:47)


n. 21


Si parla sempre di tutto,vorrei capire e sapere chi sara' quella grande persona che si dedichera' alla risoluzione dei problemi?
Esistera'? Esiste? Ho i miei dubbi.
Chiudo la busta e vado a dormire pensando che domani sia un giorno migliore per tutti.
Scacco al Re.

Di  Si spera sempre in situazioni migliori.  (inviato il 27/10/2017 @ 21:31:42)


n. 20


Dobbiamo fare spazio ai giovani diplomati laureati , io vecchio ex agente di custodia lo capito da tempo e ne farò una ragione quindi spazio ai giovani diplomati e laureati.
Sono un minatore arruolato nel 1981 , sono anche uno di quei sovrintendenti del 2002 e tra breve fine mese lascio la miniera per la pensione .
Tanti cari auguri buon lavoro

Di  Anonimo  (inviato il 27/10/2017 @ 17:25:48)


n. 19


Ricordatevi bene questo articolo. Ricordatevelo il prossimo anno.

Di  Anonimo  (inviato il 27/10/2017 @ 14:52:58)


n. 18


Non sono d'accordo sul fatto di alzare bandiera bianca.
Anche nonostante il silenzio da parte di tutti.
Per i diritti si combatte anche per vie legali.
Un saluto a tutti

Di  Anonimo  (inviato il 26/10/2017 @ 12:33:36)


n. 17


Per il professor. Luca:
se sei così convinto mostrami qualche comunicato stampa, richiesta ufficiale inviata ad organi istituzionali, oppure qualche manifestazione in cui venga chiesto lo scioglimento della Polizia Penitenziaria ed il conseguente passaggio nella Polizia di Stato..
Secondo me i comunicati sindacali li interpreti al contrario!

Di  Polizia di Stato oppure niente tessere  (inviato il 26/10/2017 @ 10:12:52)


n. 16


Alzò bandiera bianca mi arrendo , buongiorno sono un sovrintendente del 2002 senza più speranze alcune del diritto maturato e negato .
Diverse domande sono state poste e diverse risposte ci sono state per noi sovrintendenti del 2002 andati in pensione ancora prima del riordino e del rinnovo contrattuale, le risposte purtroppo non lasciano speranze così non rimane che non pensare più alla riparametrazione e rinnovo contrattuale .
Dopo 35 anni di servizio lavorando peggio di un somaro in turni all'interno, e ancora oggi li sento tutti sulle spalle alla pensione ci sono arrivato distrutto ridotto pelle e ossa non in buone condizioni di salute .
La legge fornero ha dato il colpo di grazia sulla pensione , il blocco stipendiale il secondo colpo di grazia alle pensione , la mancata riparametrazione idem.
Non farò ulteriori commenti mi sono arreso e non voglio elemosinare i diritti mi è rimasta la dignità posso andare in giro a testa alta il mio dovere lo sempre fatto con il massimo rispetto e quando incontro colleghi giovani e meno giovani e sempre una gioia grande provo tanta felicità scambiamo due parole prendiamo un caffè e ci salutiamo con un forte abbraccio come fosse mio figlio .
Abbraccio e saluto tutti i colleghi anche se virtualmente lo dico con tutto il cuore .
Sovrintendente 2002 pensionato

Di  Sovrintendente 2002 pensionato  (inviato il 26/10/2017 @ 09:59:11)


n. 15


Bonus pensioni e adesso che si fa

Di  Anonimo  (inviato il 26/10/2017 @ 07:35:10)


n. 14


Per il commentatore numero 13 : mi sa che è parecchio che dormi visto che diversi sindacati è una vita che lo chiedono.

Come se potesse dipendere dai sindacati lasciare il ministero della giustizia.

Di  Luca  (inviato il 26/10/2017 @ 00:50:51)


n. 13


Si assiste tutti giorni al potere assoluto di politici, direttori, educatori ecc. I commissari poco possono fare al di là di sporadiche e lievi prese di posizione purtroppo inconcludenti.

Che caxxo sta succedendo?
Può essere mai che a questa gente non fanno leggere i nostri commenti? Non ci credo. Anzi penso che se ne fott.....e ci ridono anche su!!!
Può essere che dobbiamo ancora prendere calci in c....dai detenuti? ??
Può essere che non riusciamo a fare più sentire la nostra voce, quel ruggito di uomini veri che una volta faceva paura a chiunque?

W la Pol.Pen. e onore a tanti colleghi che non hanno mai svenduto la propria dignità.

Di  Dannato e incaxxato  (inviato il 25/10/2017 @ 23:15:22)


n. 12


L’ unico rimedio per salvare la dignità dei 38.000 poliziotti penitenziari è quello di farli confluire nella Polizia di Stato, ma nessun sindacato per ovvi motivi è intenzionato a perorare questa causa!
A questo punto, tutti dovrebbero fare come il sottoscritto e revocare l’ iscrizione al sindacato!
Io l’ ho fatto, fate come me!

Di  Polizia di Stato oppure niente tessere  (inviato il 25/10/2017 @ 16:55:00)


n. 11


La festa ci viene fatta in continuazione.
Basta vedere tutti i problemi che hanno in continuazione sia il personale sia i nostri pensionati.
Si deve pensare alle divise,ai pensionati ,alla nostra gente onesta.
I politici di oggi sono troppo impegnati in altro.

Di  Aninimo  (inviato il 25/10/2017 @ 16:47:00)


n. 10


Per anonimo del commento delle ore 14.10.
I CC sono un'altra pasta,loro sono seri,loro pensano a tutto,ho sempre avuto stima e rispetto nei loro confronti,loro ci tengono a tutto,non credo che da loro fosse passata questa esclusione del corso Sov.ti del 2002,un risanamento riconosciuto un errore ,con esclusione di chi ha partecipato a quel corso perchè in pensione,quello non faceva parte del riordino,quello faceva parte di un risanamento chiesto da 15 anni,anche tramite ricorsi,ma nessuno si è mai impegnato per riportare quel diritto in quanto andava esteso a tutti,non credo manco che loro vengano esclusi da un diritto come quello del contratto bloccato e subito da tutti,perchè questo contratto se subito in servizio dovrebbe essere dato a tutti coloro che lo hanno subito.
Questa è la differenza che ci sono altri corpi dove funziona tutto e anche dove uno non è solo,c'è sempre qualcuno che gli da una mano,facendo valere tutti i diritti,invece da noi ??? esiste questo qualcuno ??.
Si parla tanto di diritti e doveri,sono rimasti solo i doveri i diritti sono scomparsi.
I pensionati non pretendono mai nulla di ciò che non gli spetta,ma in questo caso elencato,credo fermamente che il contratto bloccato subito e i due anni dei Sovrintendenti del 2002 siano due diritti ,ma mai nessuno come noto si è fatto avanti per porre termine a queste ingiustizie.
Il nostro corpo per me ha bisogno di essere rappresentato da una persona in divisa che tenga al corpo e anche ai suoi uomini compresi anche i pensionati ,perchè i pensionati sono quelli che hanno portato avanti tante battaglie per rendere il corpo migliore e per migliorare le condizioni lavorative,questi sacrifici non possono essere dimenticati,come non possono essere dimenticati e non calcolati i loro diritti.
Onore a tutti i corpi,perchè la sicurezza dipende da loro,anche dai cittadini civili i quali portano rispetto a tutti,rispettando le regole e le leggi.
Il Corpo di Polizia Penitenziaria merita rispetto,perchè è un Corpo che non deve niente a nessuno,il lavoro è duro ma è ciò che ognuno di noi ha sempre onorato fino all'ultimo,ora si spera che qualcuno che legge onori i diritti dei pensionati tenendo conto che ad ogni commento fatto vi è una parte di noi,una parte dei nostri diritti che vengono recriminati
Di sicuro c'è una cosa da dire che si è fieri di portare e di aver portato questa divisa nonostante tutti i problemi che ogni giorno si devono risolvere,ONORE a tutti noi,ragazzi buon lavoro a tutti,sono sempre orgoglioso di voi,la società deve dirvi grazie perchè voi siete parte della nostra sicurezza.
Grazie al Sappe che pubblica, Grazie al Sappe perchè scrive tutto da sempre.

Di  Anonimo  (inviato il 25/10/2017 @ 15:53:02)


n. 9


Caro stimatissimo collega del commento n. 8
Sono un sovrintendente del 2002 e come non bastasse il mancato riconoscimento del contratto e la decorrenza giuridica economica sovrintendente , sono all'inps per chiedere la riliquidazione della pensione e del tfs nonostante il nuovo PAo4 aggiornato delle indennità accessorie si trovi in lavorazione all'inps da oltre 13 mesi .
L'arma dei carabinieri e avanti 1000 anni luce per loro c'è una convenzione fatta e voluta dal comando generale con l'inps che si dedica anima e corpo per snellire le pratiche pensionistiche e avere un punto di riferimento su qualsiasi pratica .
Per noi ce la solita arte ci si deve arrangiare correre tutte le settimane all'inps e parlare con l'impiegato dello sportello senza risolvere una ceppa .
Arriva il tanto atteso giorno della pensione si è felici si festeggia si salutano i colleghi ci si augura ogni bene di questo mondo si fa la festa tra colleghi per festeggiare la pensione e poi ti rendi conto che sei solo tu e l'inps

Di  Anonimo  (inviato il 25/10/2017 @ 14:12:04)


n. 8


Proprio l'avvio del pensionamento dovrebbe ritenersi un diritto con i diritti.
Vedasi contratto bloccato in modo che non venga escluso chi ha subito il blocco del contratto ,cioe' anche i P E N S I O N A T i.
Poi c'e' la vergogna piu' grande ,quella dell'esclusione anni due risanati ai Sov/ti 2002 escludendo chi e' collocato a riposo,di cui nessuno si e' interessato a questo nonostante i vari commenti.
Finisco dicendo che cosa si ci puo' aspettare per il futuro in divisa e non.

Di  Anonimo  (inviato il 25/10/2017 @ 13:37:19)


n. 7


Che facciano pure quello che gli pare e piace mi appresto al pensionamento subito
Baci e abbracci

Di  Anonimo  (inviato il 25/10/2017 @ 13:04:03)


n. 6


Hanno pensato solo alla carriera di pochi in questi anni

Di  .  (inviato il 25/10/2017 @ 12:25:00)


n. 5


Siamo scomodi !
L'avete scoperto ora,in tutti questi anni nessuno si e' mai accorto di questo? Oppure????.


Di  Anonimo  (inviato il 25/10/2017 @ 12:22:03)


n. 4


Il Centenario del Corpo degli Agenti di Custodia si è svolto nel 1989, quindi gli anni rimangono 28. La liquefazione è già in atto da anni. Hanno iniziato con il ridimensionamento e poi il "ritiro" di tutte le specializzazioni e le occasioni di visibilità esterna che il Corpo di Polizia Penitenziaria era riuscito ad ottenere. Stanno proseguendo. Il Corpo di Polizia Penitenziaria possiede un patrimonio di informazioni che ormai fanno paura a molti.

Di  F.  (inviato il 25/10/2017 @ 09:09:56)


n. 3


Dal 1990 al 2017 sono passati 27 anni , dal 2000 al 2017 siamo stati sacrificati oltre ogni ragionevole dubbio tra blocchi assegni funzionalie e stipendiali con danni permanenti sui colleghi in servizio e in pensione.
Adesso L'Istat ha confermato l'aspettativa di vita che si allunga di 5 mesi rispetto al 2013 e ciò avrà effetti sull'età per la pensione .
Voi sindacati dite che vogliono liquidare la polizia penitenziaria , io non ci credo e so per certo che non accadrà mai la liquidazione della polizia penitenziaria , non accadrà mai perché noi abbiamo il sindacato e se accadrà la liquidazione di chi darà mai la colpa.

Di  Cremona  (inviato il 25/10/2017 @ 08:59:04)


n. 2


il "papello" procede inesorabilmente..

Di  Anonimo  (inviato il 25/10/2017 @ 08:46:09)




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