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Blocco stipendi 2011/2014: ancora irrisolta la questione per chi è andato in pensione durante quel periodo


Polizia Penitenziaria - Blocco stipendi 2011/2014: ancora irrisolta la questione per chi è andato in pensione durante quel periodo

Notizia del 24/07/2017

in Il Pulpito

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Scritto da: Giovanni Battista De Blasis

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Una grave questione rimasta irrisolta è quella relativa a coloro che, congedati durante il periodo di blocco, hanno continuato a percepire emolumenti e pensioni senza gli effetti economici di eventuali promozioni e/o scatti automatici di anzianità.

La legge di stabilità 2015 ha decretato “ lo sblocco delle progressioni di carriera” ma non ha riconosciuto al personale in pensione gli arretrati degli assegni loro spettanti maturati durante il periodo ricadente tra l’1 gennaio 2011 e il 31 dicembre 2014, a differenza di quanto invece è stato riconosciuto al personale ancora in servizio a decorrere dal  primo gennaio 2015.

Tale penalizzazione ha, di fatto, introdotto una difformità di trattamento tra il personale di pari grado e pari anzianità ancora in servizio e il personale in pensione.

Tuttavia, il 9 dicembre 2016 i giudici del TAR Lazio hanno pronunciato un’interessante sentenza.

Il ricorso riguardava un dirigente della Polizia di Stato, in quiescenza per raggiungimento del limite di età di 63 anni a decorrere dal primo marzo 2012, che ha conseguito la promozione alla qualifica di dirigente generale a decorrere dal 29.2.2012.

Detta promozione ha determinato solo effetti giuridici e nessun beneficio di natura economica.

Il TAR Lazio ha riconosciuto che si tratta di un beneficio previsto dalla legge che incide direttamente sul trattamento pensionistico e che si giustifica proprio in ragione di tali effetti, in quanto altrimenti sarebbe del tutto svuotato di significato.

Il blocco degli emolumenti, riferito solamente agli anni specificamente individuati 2011, 2012 e 2013, riguardava unicamente gli effetti economici delle promozioni tanto che, proprio per questa limitazione temporale, la norma in questione è stata ritenuta costituzionalmente legittima.

Infatti, la Corte Costituzionale, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale evidenziando il “carattere eccezionale, transeunte, non arbitrario, consentaneo allo scopo prefissato nonché temporalmente limitato dei sacrifici richiesti”.

L’applicazione di tale norma generale anche all’ipotesi di promozione attribuita il giorno prima del pensionamento non determina invece effetti di carattere transitorio, ma, al contrario, produce effetti permanenti, per tutta la durata della pensione.

Per questa ragione, il TAR del Lazio ha ritenuto il ricorso fondato e lo ha accolto, con annullamento in parte del provvedimento impugnato e obbligo, per l’Amministrazione, di attribuire al ricorrente gli effetti economici derivanti dalla sua promozione a dirigente generale.

Ovviamente, la sentenza è applicabile al solo ricorrente e al solo caso specifico e, pertanto, non ha risolto definitivamente la questione anche se sarà utilissima come precedente per tutti gli altri ricorsi pendenti.

Tra l’altro, non possiamo dimenticare che la Legge Fornero aveva pure bloccato la perequazione delle pensioni per gli anni 2012/13, togliendo così ai pensionati il 5-6% della pensione, anche per il futuro.

Questa legge è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte con deliberazione n. 70 del 2015, ma il Governo ha aggirato la sentenza con una nuova norma del 2015, che ha tolto ai pensionati i loro diritti, ordinando all'INPS di pagare poco (dal 2% all' 8%) o addirittura nulla.

E, così, decine di migliaia di pensionati hanno promosso un'azione collettiva per far dichiarare incostituzionale la nuova norma cosi che numerosi Giudici hanno inviato gli atti alla Corte Costituzionale.

La sentenza 70/2015, infatti, aveva dichiarato illegittima la Legge Fornero che ha introdotto il blocco della perequazione automatica per gli anni 2012/13, con effetti che non vennero mai più recuperati negli anni successivi.

Il blocco, quindi, non si è esaurito in quei due anni, perché la perequazione non è stata semplicemente “sospesa”, ma è stata tolta per sempre, con una decurtazione stabile e permanente della pensione mensile futura del 5-6%, che si estenderà un giorno anche alle future pensioni di reversibilità.

Aspettiamo fiduciosi la nuova pronuncia della Corte Costituzionale che, contrariamente alla sentenza del TAR Lazio, produrrà effetti per tutti.

 

 

 


Scritto da: Giovanni Battista De Blasis
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Commenti Commenti dei lettori

n. 16


Per favore non dimenticatevi di noi pensionati umiliati dal blocco stipendi 2011 / 2014

Di  Pensionato 2014  (inviato il 12/10/2017 @ 18:09:09)


n. 15


Siamo arrivati alle porte dell'autunno e del rinnovo contrattuale nessuna traccia nessuna notizia è niente più rivendicazioni.
Scusate ma questo contratto si è perso nell'oceano indiano , adesso preparo una lettera per Babbo Natale e gli chiedo di interessarsi direttamente lui del contratto .
Io ci credo in Babbo Natale e voi ?????????

Di  Anonimo  (inviato il 23/09/2017 @ 15:18:40)


n. 14


non ho parole dopo una vita spesa per servire lo Stato

Di  Anonimo  (inviato il 19/09/2017 @ 07:37:30)


n. 13


Gentile commento 7 , guai parlare di togliere soldi ai pensionati che percepiscono pensioni faraoniche poiche tra questi rientrano in molti tanti e persino del mondo sindacale

Di  Anonimo  (inviato il 18/09/2017 @ 18:29:07)


n. 12


Come sono agguerriti i nuovi pensionati sul rinnovo contrattuale mamma mia sono attaccati al centesimo

Di  Anonimo  (inviato il 18/09/2017 @ 16:35:40)


n. 11


Chi lavora nei reparti nei luoghi in cui vi è la presenza costante di diversamente libere dovrebbe avere diritto di percepire un'ulteriore indennità di rischio non inferiore di euro 300,00 mensili .

Di  Anonimo  (inviato il 17/09/2017 @ 22:03:47)


n. 10


Siamo arrivati al 2017 e ancora persiste il blocco stipendiale, tante chiacchiere tante promesse e nulla di fatto.
Saluti

Di  Anonimo  (inviato il 17/09/2017 @ 18:57:29)


n. 9


Alla manifestazione non dimenticate che abbiamo subito l'umiliazione del blocco stipendiale , oggi l'umiliazione e doppia si è rivalsa sulla già misera pensione e come pensionato non so più a quale santo rivolgermi per avere giustizia dei diritti acquisiti

Di  Gianni  (inviato il 15/09/2017 @ 19:07:02)


n. 8


E una penalizzazione inaccettabile , i blocchi stipendiali si sono rivalsi sulle pensioni senza più alcuna possibilità di una possibile rivalutazione pensionistica , una rivalutazione pensionistica dovuta dal rinnovo contrattuale avrebbe permesso almeno di recuperare in parte qualcosa ma purtroppo se non rientriamo nel rinnovo contrattuale non avremo possibilità alcuna .
e triste avere la propria pensione decurtata dal blocco stipendiale e penalizzata dalla legge fornero .
Dopo avere trascorso 34 anni di servizio si deve accettare anche queste penalizzazioni che incidono sulle famiglie per tutta la vita pensionistica .
Un saluto alla redazione

Di  Sovrintendente 2002  (inviato il 25/08/2017 @ 08:24:57)


n. 7


Per il commento 4.
Il discorso da fare sarebbe chi tutela i diritti acquisiti di tutti?
Perche' dare colpe? Non era meglio opporsi quando ci sono diritti violati?
Troppo facile inveire sui pensionati, perche' nessuno si muove quando essi subiscono una miriade di Ingiustizie,oppure invece di tagliare dalle pensioni dei poveri non tagliano su chi prende pensioni faranoiche

Di  Anonimo  (inviato il 27/07/2017 @ 22:22:51)


n. 6


Che significa solo per il futuro ?
Qualcuno puo' rispondere? Quelli del riordino 1995 ringraziano .

Di  Anonimo  (inviato il 27/07/2017 @ 22:02:16)


n. 5


Caro commento n 2 visto come andato il riordino ( promozione sovrintendente capo dal 2015 e valevole solo per il futuro) personalmente dico che finiremo esclusi totalmente da rinnovo contrattuale che il ultimo rigo metteranno valevole solo per il futuro come se noi in passato negli anni del blocco contrattuale non eravamo al lavoro e non abbiamo patito tutti i blocchi stipendiali , più il regalino legge fornero sulla pensione che toglie alle nostre pensioni dalle 200 euro alle 450 euro mensili e toglie diritti acquisiti .
Cara Redazione sono testardo dico sempre va bene tutto e va bene così come però il futuro delle pensioni e davvero triste

Di  Pensionati povero  (inviato il 27/07/2017 @ 13:25:40)


n. 4


Questo blocco e pura ingiustizia per noi pensionati e credo finirà in modalità pane e acqua di puzzu.

Di  Pensionato  (inviato il 26/07/2017 @ 21:28:36)


n. 3


Ricordatevi quando andrete a votare. Questo è il regalo lasciato da Berlusconi e Tremonti che hanno massacrato la P.A.

Di  franco  (inviato il 26/07/2017 @ 08:30:40)


n. 2


De Balsis sei un Grande.
Bel post,certo dei pensionati ai politici non frega nulla,mentre invece per le loro pensioni e vitalizi ci pensano eccome.
Il problema è che loro devono capire che quei soldi sono stati levati ai pensionati e le loro famiglie con gli anni di blocco ,sono diritti acquisiti perchè si era in servizio durante il blocco , sono sacrifici,perciò almeno quando viene bloccato un contratto devono tener conto di chi ha subito restituendo quando spetta.
Questa è l'Italia di oggi niente più diritti,ma solo doveri.
Nessuno pensa a chi sta peggio di lui,menefreghismo totale,non pensando che un giorno toccherà anche a loro perchè la ruota gira.
Leggo questi post solo nella vostra pagina,non vedo altro su altri siti ?
Perciò come sempre devo farti i miei complimenti De Blasis,almeno qui nella vostra pagina si parla di diritti,si parla di tutto questo significa fare VERO sindacato .
Domani ci sarà l'incontro per il nuovo contratto lo so che non è di vostra competenza difendere i pensionati ,però non dimenticatevi di chi è sempre stato al vostro fianco per difendere i diritti di tutti e che ora purtroppo non c'è più per vari motivi,motivi che possono essere di salute,oppure di altra entità .
I soldi del contratto sono soldi anche nostri ,soldi di quei pensionati che per sette otto anni hanno subito il blocco ,quei soldi almeno in una parte devono essere restituiti a chi è stato privato per questo blocco.
Il contratto parte dal 2016 al 2018.
Era stato dichiarato illegittimo ,c'è una sentenza che parte dal 2015,perciò si spera di recuperare i soldi che mancano nelle nostre pensioni..
Si chiede solo un piccolo interesse,anche perchè si tratta di un diritto tolto,si spera anche che non esca la solita frase con decorrenza al 2017 e chi è in servizio dal 2017,non bisogna dimenticare che c'è stato il blocco,il blocco l'hanno subito tutti per quasi otto anni.
Grazie De Blasis della tua comprensione e considerazione che hai avuto nei nostri confronti.
Grazie anche a tutto il SAPPE.

Di  Un pensionato  (inviato il 24/07/2017 @ 10:19:10)




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