Novembre 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Novembre 2017  
  Archivio riviste    
Braccialetto elettronico per i detenuti, sprechi e inefficienze: nessuna notizia del bando annunciato


Polizia Penitenziaria - Braccialetto elettronico per i detenuti, sprechi e inefficienze: nessuna notizia del bando annunciato

Notizia del 23/12/2016

in Houston abbiamo un problema

(Letto 2035 volte)

Scritto da: Redazione

 Stampa questo articolo     Leggi i Commenti Commenti dei lettori


È il monile più caro del globo. Dal 2001 a oggi il braccialetto elettronico per i detenuti (che in realtà è una cavigliera) è costato almeno 173 milioni di euro. Soldi pubblici buttati dalla finestra: prima in un estenuante decennio sperimentale che ha visto appena 14 apparecchi impiegati per una spesa di 110 milioni di euro; e poi, dal 2011, in una scombiccherata gestione ordinaria che per la modica cifra di 10-11 milioni l’anno ne ha gradualmente introdotti altri 2 mila circa.

Così il mitico braccialetto, che da decenni viene presentato come lo strumento che dovrebbe risolvere l’emergenza carceraria e garantire il pieno controllo a distanza di chi è recluso ai domiciliari, è uno dei più opachi capitoli della giustizia italiana.

E oggi diventa un vero scandalo che grida vendetta. Lo è per la spesa pubbliga impiegata complessivamente, visto che il risultato finale è che ognuno dei 2 mila braccialetti forniti dalla Telecom, finora unica interlocutrice dei contratti sottoscritti con il ministero della Giustizia e con quello dell’Interno, ci è costato almeno 86.500 euro. Ma lo è anche per come la burocrazia ministeriale ha gestito e continua a gestire la faccenda.

Da tempo, infatti, è evidente che i duemila braccialetti sono largamente insufficienti.

Alla fine di novembre, ultimo dato disponibile, i reclusi in una cella erano 55.251 (5 mila in più rispetto ai 50.254 posti regolamentari disponibili), cui si aggiungevano altri 781 in semilibertà.

Tra i detenuti, quelli in attesa di un primo giudizio sono tantissimi: 9.846, quasi il 18%. Parrà assurdo, ma in Italia nessuno sa quanti sarebbero quelli che potrebbero legittimamente passare da una prigione a una casa, e decongestionare l’emergenza, in virtù di un decreto di tribunale già operativo. Rita Bernardini, l’esponente radicale che sulla nostra vergogna carceraria ha imbastito una meritoria campagna ultradecennale, dice alla Verità di avere personalmente incontrato «tantissimi detenuti che avrebbero ottenuto provvedimenti di scarcerazione con il braccialetto, e invece da mesi aspettano in cella perché gli apparecchi mancano».

Da oltre un anno si favoleggia di un bando europeo per un numero imprecisato di nuovi apparecchi: l’iniziativa di quell’appalto spettava all’ex ministro dell’Interno Angelino Alfano, che però è appena trasvolato alla Farnesina. Un mese fa, il 14 novembre 2016, il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha annunciato in tv, a Porta a porta, che il Viminale aveva già da tempo provveduto a lanciare il bando: "Abbiamo utilizzato tutti i braccialetti che c’erano» ha detto il Guardasigilli «ma ora aspettiamo i risultati della gara europea che è stata fatta a giugno".

"Giugno? Non è affatto vero" lo smentisce Bernardini. E Riccardo Polidoro, responsabile dell’Osservatorio carcere dell’Unione camere penali (Ucp), l’organizzazione degli avvocati penalisti italiani, conferma: "Il bando non è mai stato fatto. Anzi, a fine novembre lo abbiamo sollecitato al ministero della Giustizia e a quello dell’Interno. Gli uffici del Guardasigilli hanno detto che avrebbero a loro volta sollecitato Alfano. E il Viminale non ci ha nemmeno risposto".

L’Ucp calcola che oggi servano almeno 10 mila braccialetti in più. È una stima a spanne, però, e decisamente prudenziale, perché malgrado una ricognizione compiuta presso tutti i tribunali italiani, un lavoro durato ben otto mesi, un numero certo non esiste. Non lo conosce nessuno: "Diciamo che nei tribunali abbiamo incontrato una certa difficoltà a reperire dati" ironizza l’avvocato Polidoro. In compenso, l’Ucp ha fatto altre scoperte sorprendenti: "Abbiamo appurato che la lista d’attesa dei detenuti cui dare il braccialetto viene gestita non dal ministero della Giustizia, bensì dalla Telecom".

A questo punto, uno potrebbe domandarsi perché mai la burocrazia ministeriale arrivi a tali aberrazioni.

Ma Polidoro aggiunge sconforto allo sconforto: "Speriamo che, quando il bando verrà finalmente fatto, individui almeno caratteristiche tecniche migliori delle attuali".

I braccialetti esistenti, a sentire gli avvocati penalisti, non offrono proprio il massimo della funzionalità: per installarne uso prima serve che un tecnico della Telecom misuri il perimetro della casa dove alloggerà il recluso, e a quel punto nell’abitazione viene installata una centralina. Ma se il detenuto ai domiciliari su ordine del giudice deve allontanarsi da casa per andare a lavorare, ogni volta bisogna che la centralina sia disattivata e riaccesa. Con nuove procedure burocratiche e ovvie spese aggiuntive. Eppure basterebbe un semplice gps, in grado di valutare se gli spostamenti in certi orari sono ammessi o no. Come avviene già nei nostri cellulari. E in tutti i Paesi civili che adottano braccialetti elettronici per i loro detenuti.

di Maurizio Tortorella - Panorama

In arrivo un bando di gara per la fornitura di circa diecimila braccialetti elettronici

 

Sentenza della Cassazione: arresti domiciliari anche se il braccialetto elettronico non è disponibile

 

Braccialetto elettronico: gli sprechi e le Leggi in attesa del nuovo contratto da decine di milioni di euro

 


Scritto da: Redazione
(Leggi tutti gli articoli di Redazione)






 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Pasquale Zagaria durante i colloqui in carcere: figli minorenni per veicolare i messaggi da inviare al clan dei Casalesi
Commissione Aldo Moro: il BR Valerio Morucci assunse il ruolo di interlocutore dell’amministrazione penitenziaria per la definizione delle politiche in tema di dissociazione
Molestie sessuali nel carcere di Benevento: detenuto riceve ulteriore custodia cautelare per abusi sul compagno di cella
Il video di Michele Zagaria in carcere al 41-bis registrato durante il colloquio con le donne arrestate oggi
Revocati domiciliari a detenuto che utilizzava Facebook, ma la Cassazione annulla revoca e stabilisce che bisogna accertare come lo utilizzava
Porta la droga al figlio detenuto nel carcere di Viterbo che la nasconde nel retto: denunciata dalla Polizia Penitenziaria finisce ai domiciliari
Carcere di Vasto, crolla la porta carraia: Sappe denuncia situazione insostenibile per la Polizia Penitenziaria
Detenuto infilza due Poliziotti penitenziari con un tubo divelto dal bagno: colpiti alla schiena e al braccio


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori

n. 1


Che spreco di risorse in questo paese ci sono troppi corpi di polizia quando ne basterebbe un solo corpo con specializzazionè, invece si devono mantenere una iosa di ministeri e ministri al seguito con segretari sottosegretari mega dirigenti super dirigenti super direttori generale super funzionari di ogni genere tra cui alcuni neanche sappiamo che fanno .
Un solo ministero un solo ministro un solo corpo di polizia si risparmierebbe milioni di miliardi da azzerare l'intero debito pubblico nel giro di soli 2 anni .
Ma cosa serve avere tutti sti generali colonnelli attendendi super funzionari mega dirigenti .

Di  Giovanni  (inviato il 26/12/2016 @ 13:44:04)




Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.221.93.187


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Assistente Capo della Polizia Penitenziaria si è suicidato con la pistola d''ordinanza nel carcere di Tolmezzo

2 L''unica speranza del Corpo: l''unificazione con la Polizia di Stato

3 Finalmente il DAP ammette la propria inettitudine. " ... siamo sterili, fini a noi stessi e senza obiettivi.”

4 DIA e NIC della Polizia Penitenziaria smantellano struttura del casalesi utilizzata per recapitare lo stipendio ai detenuti

5 In corso operazione del NIC della Polizia Penitenziaria: arrestate le mogli dei fratelli del capoclan dei Casalesi Michele Zagaria

6 Istituire un Dipartimento Esecuzione Penale e, se serve, diventare Polizia di Stato

7 Polizia Penitenziaria arresta islamico in carcere il giorno della sua scarcerazione: algerino istigava altri detenuti al jihad nel penitenziario di Nuoro

8 Ho visto cose che voi umani …

9 L’isola di Pianosa: detenuti nel mare protetto

10 Decreto Legislativo n.81/2008: Priorità all''ordine e alla disciplina ma senza tralasciare la sicurezza del posto di lavoro





Tutti gli Articoli
1 Incidente stradale a Sassari, muore Agente di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Bancali

2 Detenuto infilza due Poliziotti penitenziari con un tubo divelto dal bagno: colpiti alla schiena e al braccio

3 Il video di Michele Zagaria in carcere al 41-bis registrato durante il colloquio con le donne arrestate oggi

4 Collaboratore di giustizia rivela: in carcere ho scalato la gerarchia della ''ndrangheta e sono diventato padrino

5 Pasquale Zagaria durante i colloqui in carcere: figli minorenni per veicolare i messaggi da inviare al clan dei Casalesi

6 Riforma Madia, drastico taglio del personale di Polizia Penitenziaria in Lombardia

7 Trovati due telefoni cellulari nel carcere di Milano Bollate

8 Detenuti o in misura alternativa al lavoro nei Tribunali. Sappe: non sarebbe meglio impiegarli in altri lavori?

9 Arrestata la moglie di Salvino Madonia: teneva i contatti con i 41-bis per riorganizzare cosa nostra

10 Scuola superiore dell''amministrazione penitenziaria di Roma intitolata alla memoria di Piersanti Mattarella


  Cerca per Regione