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C'era una volta lo straordinario ...


Polizia Penitenziaria - C'era una volta lo straordinario ...

Notizia del 16/07/2012

in I Mulini a Vento

(Letto 4197 volte)

Scritto da: Miguel Cervantes

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Mio nonno, un ex appuntato degli agenti di custodia, esaurito ed incazzoso, mi racconta che quando lui era una giovane guardia, veniva sistematicamente bloccato in servizio dal Maresciallo Comandante (quelli si che erano Comandanti…..non i Commissari di oggi succubi dei direttori….), non lo faceva smontare e lo costringeva a fare gli “straordinari” o perché veniva in istituto il Giudice di Sorveglianza per fare centinaia di udienze, o per interrogatori o semplicemente perché c’era qualcuno da sostituire in servizio. D’altronde lo straordinario o “adeguata gratifica” credo che si chiamasse così la misera paga con la quale veniva liquidato, era equivalente a mille lire l’ora e pertanto se ne potevano fare anche 90 – 100 ore mensili; raggranellando pochi spiccioli mensili.

Ma, tanto valeva il tempo di un giovane agente di custodia – carne venduta – così li chiamavano i detenuti politici, mi racconta mio nonno mentre gli si arrossano gli occhi per i ricordi: brutti tempi ma bei tempi, poiché eravamo giovani, ma in fondo i brigatisti non avevano torto: eravamo carne venduta, malpagati, sottoposti a ..mobbing…così oggi lo chiamate voi, stressati e terrorizzati che una volta usciti fuori dall’Istituto ci potessero sparare. C’erano Comandanti – incalza mio nonno diventando rosso in viso – che si divertivano a farti bruciare le migliori ore dei migliori anni della nostra vita di giovani agenti di custodia. Noi non volevamo fare straordinario ma loro ci costringevano a rientrare in caserma alle ore 20.00 quando dovevamo fare la “notte”. Noi non volevamo fare straordinario ma la giornata iniziava alle 7.00 e se andava bene finiva alle 17.00.

Rimango allo stesso tempo affascinato e sbalordito nell’ascoltare il racconto di mio nonno e penso che oggi le cose si sono completamente stravolte. 

 

2^ parte 

Nonostante la cronica carenza di personale di Polizia Penitenziaria e nonostante l’equazione (- personale = + straordinario), la nuova impostazione politica dell’Amministrazione Penitenziaria, dettata dall’agenda di un Governo per niente attento alle problematiche carcerarie, è quella paradossale di tagliare gli straordinari al Personale di Polizia Penitenziaria; colpa della spending rewiew che come al solito colpisce i ceti medi, gli impiegati statali, gli appartenenti alle forze dell’ordine, i pensionati.

Io credo, nel nostro caso, che nessuno sia felice o cerchi a tutti i costi di ricorrere allo straordinario ma, purtroppo, giornalmente lo si deve fare solo per attendere ai propri compiti istituzionali. E quindi: da un lato manca il personale ed inevitabilmente si è costretti a fare straordinario per sopperire alla copertura dei posti di servizio e turni. Chi fa servizio negli NTP monta la mattina alle 6.00 e non sa quando smonta perché la durata delle udienze non è programmabile, perché sono mille i fattori che fanno aumentare le ore di una traduzione, e pertanto il ricorso allo straordinario è obbligatorio ma, come al solito, lassù al DAP, sede di tanti cervelloni (qualcuno addirittura è arrivato in Vaticano……con le conseguenze note a tutti) si continua a fare delle domande banali del tipo: ma come mai lo straordinario non basta mai? E si danno delle risposte altrettanto stupide: E’ colpa dei direttori e dei Comandanti.

Da un lato ci dicono che dobbiamo fare le perquisizioni straordinarie, un tot all’anno, ma ogni perquisizione, visto il gran numero di personale che vi partecipa, ci costa centinaia di ore di straordinario; ma allora che dobbiamo fare? Non le facciamo? Allentiamo la sicurezza, già di per se quasi a zero? Le rimandiamo all’anno prossimo? NO, perché ti arriva il richiamo dal PRAP che facendoti ricordare la tal circolare chiede spiegazioni sul perché non si sono ancora effettuate le perquisizioni straordinarie previste……..

 

3^ parte 

Da un lato ci sono le attività trattamentali per i detenuti, molte delle quali si assicurano attraverso il ricorso al lavoro straordinario di pochi volontari ai quali paghiamo 1 – 2 ore di straordinario a testa. Aboliamo le attività trattamentali? Teniamo i detenuti 20 ore al giorno chiusi in celle maleodoranti e affollate, fino a farli scoppiare in rivolte sanguinose? Ma ciò non è in contrasto con i principi costituzionali? O nel nome dei tagli ci metteremo anche la Costituzione sotto i piedi, sulla pelle della parte più disagiata e povera della società?

Il mondo penitenziario è diventato paradossale. Tutto è paradosso. Da un lato ci sono gli addetti agli uffici che devono assicurare i turni notturni, i festivi e quanto previsto nell’Accordo Quadro, le perquisizioni mattinali, le scorte in caso di malattia degli addetti all’NTP, tutte attività svolte a discapito del lavoro d’ufficio. Dall’altro lato, invece, Provveditori definiti da qualche sindacalista “piccoli Brunetta in erba” ci ricordano continuamente che gli uffici non devono fare straordinario, mentre loro viaggiano a bordo di fuoriserie di 3000 cc di cilindrata apertamente in violazione alle disposizioni emanate da un tal IONTA (che guadagnava più di Barack Obama il Presidente degli USA) prima di scomparire nell’oblio. E Mr. Tambourine che fa? Suona la ritirata? Ma ve l’immaginate un ufficio matricola che chiude alle ore 14.00 di ogni giorno? Chi dovrà smaltire il lavoro arretrato accumulato negli uffici? Se c’è una scarcerazione complicata che arriva alle ore 13.45 che deve fare il matricolista? Andarsene alle ore 14.00 lasciando in asso la scarcerazione? I Provveditori raccomandano ai Comandanti di non fare straordinario. Una volta, ai tempi di mio nonno i Direttori costringevano i Comandanti a stare in Istituto, ore e ore. Ma ve l’immaginate un Istituto con tutti i problemi che ci sono, con un Comandante che alle 14.00 saluta a tutti e se ne va? Già non è possibile perché a causa della mole burocratica di lavoro, non si riesce a smaltirlo durante il normale orario d’ufficio. Se poi lo straordinario lo prendiamo a ROL nasce un altro problema ovvero quello di andare a sostituire gli assenti, con ulteriore ricorso allo straordinario da parte di coloro che rimangono.
 

4^ parte 

L’importante però che assicuriamo la scorta a magistrati ed alti funzionari del DAP; per quelli i soldi dello straordinario ci sono sempre, c’è l’elevazione del limite, ci sono i soldi per le missioni, per le bollette, per i fiumi di benzina che vengono consumati. Per chi lavora negli Istituti no. Devi fare lo straordinario e non te lo pago, o te lo pago in parte o ti prendi i ROL. Devi assicurare le notti i festivi, il Nucleo e alle 14.00 te ne devi andare e ti ricordo inoltre che se sbagli una scarcerazione per colpa tua o se salta un processo chi paga sei sempre e solo tu, non sarà il Provveditore che viaggia in Audi, non sarà il Funzionario che viaggia in Land Rover (3 km. Al litro) non sarà il Capo del DAP ancora smarrito tra le carte.

Negli Istituti non si fanno più nemmeno le conferenze di servizio perché se vuoi parlare a tutto il personale e lo vuoi fare extra orario di ufficio, dando a tutti la possibilità di partecipare pagandogli lo straordinario, la conferenza ti viene a costare troppo e allora niente conferenza. Se vuoi parla sempre con i soliti venti agenti degli uffici alle ore 8.00.

Una gestione schizofrenica che sta portando l’Amministrazione a fare delle scelte che potremmo definire di “autogestione di detenuti”, a calpestare contratti di lavoro e accordi, in nome di una politica fatta solo di tagli e sacrifici che colpiscono in buona parte poliziotti penitenziari e detenuti…..ma tanto chi se ne frega dei detenuti e dei secondini (come continuano a chiamarci)?

Una politica che non riesce a ridursi a mò di esempio i lauti stipendi, le laute prebende, le pensioni d’oro. Un sistema dove i nostri politici fondano partiti e si fanno finanziare pubblicamente succhiando il sangue agli italiani, dove alcuni politici rubano per fini personali milioni di euro e altri in vacanza scorrazzano su yacth di lusso a titolo di gratitudine per i favori ricevuti.

Tutto questo un po’ ci indigna ma tutto continua come prima. Siamo pertanto consapevoli che, nell’Italia dei mangioni, dei ladri, dei puttanieri a spese dello Stato, dei professori risanatori che prendono 42.000 euro di pensione, La responsabilità di sanare il bilancio dello Stato, in parte ricade sulla Polizia Penitenziaria.


Scritto da: Miguel Cervantes
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Commenti Commenti dei lettori

n. 8


lo straordinario, questo fumo negli occhi buttato addosso al personale che annebbiato dalle ristrettezze della vita cerca con esso un attimo di respiro...che poi respiro non è al paese mio si dice "è acqua c'à nun leva sete" purtroppo il "padrone" ci campa su questo, basti pensare che se, un dipendente dovrebbe fare circa 154 ore al mese di servizio , con lo straordinario in alcuni casi si arriva alle 250 ore al mese, ovviamente non pagate. allora basti pensare per un attimo e ci si rende conto dello sfruttamento. due calcoli semplici semplici; solo di straordinario, tre colleghi di un nucleo oparativo, non parliamo di quelli cha fanno le score ai "vip" ( che poi vip ..bho???) fanno 300 ore di straordinario al mese, considerato che un dipendente ne dovrebbe fare circa 154 ore di servizio se ne desume che i tre stacanovisti fanno il lavoro di una persona che potrebbe essere arruolata più altre ore di straordinario messe vicine. un' enormità se lo calcoliamo su tutti i servizi ma, al "padrone" questo conviee si, perchè invece di arruolare gente di pagare tfr etc etc questi paga i tre poveri sconsolati che, comandati o..non fanno lo straordinario che, se ci riflettiamo và ad incidere sul reddito annuo perchè tutto tassato e..ritassato, praticamente nun conviene. allora alla fine , se ci sono colleghi che, i cui figli hanno fatto domanda nella polizia peniteniaria, questi devono pensare che, finchè ci saranno coloro ( e forse pure loro)che faranno straordinari...ebbene i loro figli e i figli degli altri non piglieranno mai un posto di lavoro.

Di  nirosse  (inviato il 19/07/2012 @ 09:29:47)


n. 7


Confermo quanto ho scritto, i maresciallli non avevano più potere, erano solo altri tempi e loro potevano fare il "lavoro sporco" perchè avevano fatto la gavetta e conoscevano gli utenti e li prendevano per quello che erano. I commissari vengono dall'esterno, nella loro vita hanno solo studiato e non hanno mai visto un carcere prima, in più al corso gli hanno riempito la testa di materie trattamentali, è normale che vedano il carcere dalla loro ottica. I marescialli appena tentavano di andare aldilà del consentito venivano stoppati subito e non sapendo ne scrivere ne parlare erano costretti a rientrare nei ranghi, ne ho visti parecchi andare contro il collega per non inimicarsi il direttore o srtisciare davanti al ragioniere. Il problema è un altro, il comandante finchè sarà subalterno al direttore non avrà mai potere, in pratica cosa è cambiato? Prima il maresciallo poi l'ispettore portavano i registri sottobraccio alla firma, adesso li porta il commissario, tutto il resto è tale e quale a prima e cosi continuerà ad essere se ai comandanti non verrà dato il potere che gli compete. La cosa comunque non accadrà mai, la lobby dei direttori non mollerà di un centimetro e al dap indovina un pò dalla parte di chi stanno? Oltretutto i commissari, come la truppa del resto, sono più interessati a puntare al dap , ai provveditorati ed alle scuole che starsene in carcere a combattere con i detenuti.

Di  cairo74°  (inviato il 18/07/2012 @ 10:27:08)


n. 6


Straordinario Polpen
15/12/1990 07/2012
ne danno il triste annuncio gli agenti di polizia penitenziaria dopo una lunga agonia piena di speranza contornata di illusioni!!!

Di  capitano ultimo  (inviato il 18/07/2012 @ 10:16:18)


n. 5


Non credo di aver scritto di avere rimpianti per quell'epoca ho fatto slo un confronto paradossale di quando ti facevano fare lo straordinario per forza ed oggi che pur dovendolo fare per forza non te lo pagano o ti costringono a smontare alle due con tutto lo sfascio che è sotto gli occhi di tutti. In quanto ai marescialli confermo che avevano molto più potere di questi giovani e spesso succubi dei direttori, commissari....

Di  Miguel Carvantes  (inviato il 18/07/2012 @ 00:01:22)


n. 4


concordo con cairo74. aggiungo solo un: caro Miguel Cervantes ma per piacere! se facessero un indagine degna di questo nome su come, quando e chi, come dire, beneficia (si beneficia) dello straordinario.......beh lasciamo perdere. isp. rico massimo.

Di  isp. rico massimo  (inviato il 16/07/2012 @ 21:27:24)


n. 3


Ti posso garantire, perchè li ho vissuti in prima persona, che quei tempi a cui ti riferisci non erano affatto migliori di quelli attuali. Essere militare significava " obbedir tacendo", gli abusi erano all'ordine del giorno perpretati per semplice ignoranza e cattiveria, la grandissima maggioranza dei superiori passavano i concorsi solo perchè erano raccomandati e non sapevano neanche scrivere il loro nome e pertanto abusavano del grado per sopperire a tale carenza. Venivano in sezione in punta di piedi per beccarti appisolato e se non ci riuscivano controllavano il fondo della sedia per vedere se era caldo. I rapporti disciplinari fioccavano e ti poteva giudicare anche il ragioniere che per farsi bello con il direttore ti dava il massimo della punizione per fesserie e con l'approvazione del comandante, il quale aspettava il giorno che eri smontante di notte per farti svegliare quando cominciavi a prendere sonno per comunicarti la punizione. Dovevi rientrare alle 20.00 quando facevi la notte per motivi di sicurezza , quando hanno cominciato a pagare lo straordinario con il giusto importo, le esigenze di servizio sono cessate di colpo. Ti svegliavano alle 3 di notte per "rinforzo conta detenuti" e ti pagavano una miseria, ai tempi delle br ti facevano montare per far rientrare l'aria alle 11 del mattino per 2-3 ore anche se eri libero dal servizio. Per poter dormire fuori dalla caserma dovevi chieder il " pernotto" e se il maresciallo te lo concedeva dovevi dichiarare dove andavi a dormire e in casa di chi. Per quanto concerne i comandanti attuali succubi dei direttori, stai tranquillo che allora era lo stesso se non peggio, quaesti almeno sanno parlare e scrivere, quelli erano completamente ignoranti e si mettevano a completa disposizione, salvo qualche rarissimo caso. L'unica cosa che rimpiango di quei tempi è lo spirito di corpo, per tutto il resto è meglio lasciar perdere.

Di  cairo74°  (inviato il 16/07/2012 @ 19:58:01)


n. 2


--- e in effetti hai proprio ragione anche perchè sembrerà pessimistica la tua visione ma è realtà effettiva.
La polizia Penitenziaria e tutte le altre forze del Comparto fanno la loro parte assicurando " i propri compiti istituzionali " con tagli lineari ed orizzontali dettati da una schizofrenica attività governativa............che nel tempo ha rubato, truffato, imbrogliato tutto il popolo italiano ..............!!!!
Le manovre finanziarie dettate dai governi si avvicinano più alla manoivra schettino e non a quella che deve essere : tagli alla politica, riduziuone degli stipendi dei politici, eliminare i doppi incarici, ridurre le auto blu e le scorte se non ci sono reali esigenze di tutela e di attentato alla vita del tutelato, riduzione di tanti dirigenti scalda sedie .......... e in ultimo andare a rivedere il ceto medio o del semlice dipendente pubblico.!!!
I sacrifici perchè li deve pagare sempre e solo il POVERO CRISTO????
Ci si alimenta la politica della demotivazione, dell'assenteismo della strafottenza , della non meritocrazia , tanto il cetriolo alla fine dove va a finire ???? sul più debole......!!!!
Ma perchè i nostri dirigenti generali devono prendere uno stipendio da nababbi senza assumersi responsabilià in prima persona?
Perchè per esercitare la loro funzione devono colpire la periferia anche loro con riduzioni eccc..... senza rappresentare ai vertivi e al dicastero con propria firma la diffolta operativa in cui versano gli istituti ; pena la non sicurezza, i suicidi, le aggressioni, le condizioni di disumanità degli utenti e degli operatori, l'inciviltà delle carceri e poi assisstiamo a convegni di alta dirigenza penitenziaria di macro-gestione di detenuti, di problem solving ( a danno della polizia penitenziaria ) , un capo DAP che si vede corrispondere uno stipendio da 530.000 Euro mensile ...........e noi della periferia nemmeno i più elementari diritti del contratto collettivo o lo straordinario ???

Il DAP l'eterna istituzione che boicotta la Polizia Penitenziaria pur di conservare i loschi poteri di talune specie ............!!!

Di  IL CINICO  (inviato il 16/07/2012 @ 10:08:40)


n. 1


Bè allora meglio oggi che quei tempi bui, anche per quanto riguarda la figura del Comandante. Quelli sono tempi da dimenticare nella maniera più assoluta secondo me, perché non è gratificante

Di  Agostino  (inviato il 16/07/2012 @ 09:49:22)




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