Novembre 2017
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Carceri, SAPPE: “Questo Governo toglie il pacco dono dell’Epifania ai poliziotti penitenziari per pagare l’aumento di stipendio dell’83% ai detenuti che lavorano: vergognoso!”


Polizia Penitenziaria - Carceri, SAPPE: “Questo Governo toglie il pacco dono dell’Epifania ai poliziotti penitenziari per pagare l’aumento di stipendio dell’83% ai detenuti che lavorano: vergognoso!”

Notizia del 11/10/2017

in Anche le Formiche nel loro piccolo si incazzano

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Scritto da: Agente Furioso

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“Questo Governo, questo Ministro della Giustizia ed i magistrati Santi Consolo e Marco Del Gaudio che sono ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria, saranno ricordati come coloro che hanno aumentato dell’83% lo stipendio ai detenuti che lavorano – facendo guadagnare loro persino 1.300 euro al mese – ed hanno abolito l’attribuzione del pacco dono ai bambini degli Agenti di Polizia Penitenziaria che ogni mese pagano 3 euro di adesione all’Ente di Assistenza. Tutto questo è semplicemente scandaloso e vergognoso!”
Non usa certo articolati sofismi Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, per commentare l’ultima decisione dell’Amministrazione Penitenziaria a guida Consolo/Del Gaudio.
“Abbiamo ricevuto una disposizione ministeriale con la quale è stato comunicato che il DAP ha abolito il pacco dono per i bimbi dei nostri poliziotti penitenziari sostituendolo con un pacco viveri delle Case di lavoro dove lavorano i detenuti. Questa decisione ha fatto arrabbiare migliaia di poliziotti che in queste ore stanno, giustamente, revocando l’adesione all’Ente di Assistenza. Di più: le colleghe e le colleghi sono imbufaliti perché a loro sono stati tagliati i fondi per i doni ai bimbi, i ricoveri ospedalieri, l’elevazione culturale e scolastica, i sussidi mentre ai detenuti - questo Governo, questo Ministero della Giustizia, questa Amministrazione Penitenziaria – ha applicato un aumento dell’83% degli stipendi dei detenuti che lavorano in carcere”, aggiunge. “E’ uno scandalo: i detenuti, in carcere perché colpevoli di avere commesso più reati, saranno pagati quanto un Agente, ossia circa 1.300 euro al mese! Ma che Paese è quello che non distingue tra poliziotti e delinquenti?”.
Anche per questo il SAPPE parteciperà con la Consulta Sicurezza alla manifestazione indetta per giovedì mattina 12 ottobre a Roma, davanti alla Camera dei Deputati in piazza Montecitorio. “Saremo in piazza per denunciare che il sistema penitenziario, per adulti e minori, si sta sgretolando ogni giorno di più. Il sistema delle carceri non regge più, è farraginoso, e le costanti e continue evasioni ne sono la più evidente dimostrazione. Abbiamo registrato un numero di evasioni incredibili, da istituti e da mancati rientri, sotto la guida Consolo-Del Gaudio. Ci rendiamo conto che quel che denuncia il SAPPE da tempo, ossia che la sicurezza interna delle carceri è stata annientata da provvedimenti scellerati come la vigilanza dinamica e il regime aperto, dall’aver tolto le sentinelle della Polizia Penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, dalla mancanza di personale – servono ameno 8.000 Agenti di Polizia Penitenziaria per fronteggiare le costanti criticità, ed invece sono state autorizzate dal Governo solamente 305 nuove assunzioni… , dal mancato finanziamento per i servizi anti intrusione e anti scavalcamento? E ci rendiamo conto, come avevamo denunciato, che mettere i detenuti di 25 anni nei penitenziari minorili è stata una scelta politica sbagliata, che ha determinato anche l’atteggiamento aggressivo dei minorenni verso i poliziotti?”.
Netta la denuncia del SAPPE: “Anche queste possono essere le conseguenze alle quali si va incontro con lo smantellamento delle politiche di sicurezza dei penitenziari e delle carenze di organico della Polizia Penitenziaria. Smantellamento che ha visto, lo ricordiamo, la chiusura in molte Regioni d’Italia delle sedi dei Provveditorati regionali dell’Amministrazione Penitenziaria, presidi di polizia sul territorio assolutamente indispensabile per farsi carico dei controlli sull’esecuzione proprio dei permessi premio, delle misure alternative alla detenzione, sui trasporti dei detenuti e sul loro piantonamento in ospedale. Chiudere uffici di Polizia è sempre sbagliato: ne va della sicurezza sociale”.
 
comunicato stampa Sappe

 


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Commenti Commenti dei lettori

n. 22


@Tony
francamente credo che sia più comodo parlare dietro l’anonimato che non parlare da “certi pulpiti” …
Io, anche se tu pare non voglia crederci, ho un grandissimo rispetto per tutti i colleghi, a prescindere dalla qualifica, dalla sindacalizzazione, dal posto di servizio e da ogni altro distinguo possa esserci, ma, in particolare, ho rispetto, gratitudine e ammirazione per quelli che combattono nella prima linea delle sezioni che è il fronte più esposto dell’intero sistema dell’esecuzione penale.
Per quello che riguarda lo “scendere in campo quotidianamente” ti posso assicurare che stai interloquendo con la persona giusta … io sono sempre “sceso in campo” quando il gioco si fa duro. Nonostante non abbia mai avuto un fisico adeguato io “non ho mai tirato indietro la gamba” … pensa che il mio idolo nel gioco del calcio è sempre stato Gabriele Oriali.
Per il resto credo chi ci siamo detti davvero tutto … e ognuno resterà della propria opinione.
Io continuerò, comunque, a sostenere le mie battaglie così come ritengo meglio e così come ritengo giusto, nella consapevolezza che – mettendoci la faccia – sono e rimarrò esposto alle critiche di tutti, soprattutto di quelli che si nascondono dietro l’anonimato.
Nonostante tutto ti saluto con grande rispetto … un abbraccio collega.


Di  GB de Blasis  (inviato il 14/10/2017 @ 12:45:46)


n. 21


@gb De Blasis
non godendo dello scudo spaziale riservato ai sindacalisti (anche nella trasmissione agli uffici amministrativi dei rapporti disciplinari redatti nei loro confronti deve essere specificato che sono delegati di una sigla - chissà perché..) sono costretto a rimanere dietro l'anonimato. Questa però è solo autodifesa da un sistema sindacale ritorsivo che stritola facilmente coloro che non hanno tutele perché non iscritti. Sono orgoglioso di essere un 'battitore libero' e per questo motivo sono rimasto sempre fuori sia dai concorsi che dai giochi di potere. Da 29 anni svolgo servizio all'interno dei carceri, realtà spesso molto distante da coloro che occupano da decenni i vertici sindacali. Facile parlare da certi pulpiti, un po' più difficile è scendere in campo quotidianamente e 'non tirare mai dietro la gamba'.

Di  Tony  (inviato il 14/10/2017 @ 11:59:13)


n. 20


E assurdo dare colpe al sindacato per il pacco dono epifania tolto , io mondo e bello perché è vario per fortuna.

Di  Anonimo  (inviato il 14/10/2017 @ 08:53:24)


n. 19


Datelo agli immigrati il pacco

Di  Anonimo  (inviato il 13/10/2017 @ 20:51:43)


n. 18


@Tony
innanzitutto desidero premettere che tutto quello che ho scritto (e che scrivo in genere) non ha mai avuto la presunzione di essere un “GIUDIZIO”.
Non mi sono mai permesso e non mi permetterò mai di giudicare qualcuno o qualcosa, compreso qualsiasi cosa che qualcuno scrive.
Ho sempre rispettato, in assoluto spirito voltairiano, le opinioni degli altri difendendo, di conseguenza, il diritto di ciascuno ad esprimerle.
Allo stesso tempo, però, mi sento in diritto di esprimere liberamente le mie opinioni.
Ovviamente, tutto ciò che ho scritto nella risposta al tuo commento (peraltro indirizzatomi direttamente) sono mie opinioni.
Del resto, rispettare le opinioni altrui non significa doverle condividere ed io, appunto, non condivido affatto quello che tu ha scritto.
Ho replicato, dunque, affermando le mie opinioni senza avere la pretese di importele.
E tu non puoi pretendere di scrivere quello che vuoi (peraltro nascosto dietro un comodo anonimato) senza accettare una replica, per dura e sgradita che sia.
Saranno, semmai, i nostri lettori a decidere quale opinione condividere …
Tra l’altro, il ragionamento che ho sostenuto nella mia precedente risposta era piuttosto di carattere generale e non si riferiva a te e a quello che hai scritto in particolare.
Mi dispiace, quindi, che tu ti sia offeso perché non era mia intenzione mancarti di rispetto ne, tantomeno, arrogarmi il diritto di “esprimere giudizi”.
Resta ferma, però, ogni singola parola che ho detto, perché quello scritto è esattamente quello che penso.
Un famoso proverbio cinese recita: “ Esistono tre verità: la mia, la tua e LA VERITA’ ”

Di  GB de Blasis  (inviato il 13/10/2017 @ 19:07:46)


n. 17


@ GB de Blasis
io non mi 'squalifico' affatto, infatti rivendico rispetto. Inoltre non capisco cosa ci sia di disfattista, negativo e pessimistico in quello che ho scritto. Forse (....ma proprio forse) dovrebbe rileggere l'articolo, i miei interventi e le sue risposte che , francamente, mi sembrano strumentali e peggiorative in quanto non fanno altro che confermare l'insano accostamento Polizia Penitenziaria-detenuti. Aggiungo che non mi sento affatto uno sf**ato e non capisco come si permetta di esprimere certi giudizi. Chiudo dicendo che essere o meno 'secondini' dipende proprio dall'atteggiamento dell'autore dell'articolo, che lungi dall'approcciare al Corpo come un organo di Polizia dello Stato, lo incastona nell'insano connubio con i delinquenti, comportamento tipico di chi impedisce che la nostra immagine cresca come sarebbe giusto. La invito ad essere un po' più umile e sereno, magari facendo un pizzico di autocritica, esercizio che ritengo sia necessario se si vuole essere credibili.

Di  Tony  (inviato il 13/10/2017 @ 09:38:25)


n. 16


@Tony
Ribadisco che nei nostri comunicati non c’è nessuna connessione, se non quella economica, tra noi e i detenuti.
Io credo che nel XXI secolo la dovremmo far finita di piangerci addosso e di andare a cercare sempre e comunque l’aspetto negativo in qualsiasi cosa.
Ma, soprattutto, la dovremmo far finita di squalificarci da soli … noi non abbiamo nulla da invidiare a Polizia e Carabinieri perché siamo come loro e, forse, anche meglio!
L’unica cosa – VERA – che ci diversifica è la dirigenza: loro sono amministrati e diretti da persone con la loro stessa uniforme, noi siamo diretti e amministrati da civili che se ne fregano delle nostre esigenze e delle nostre necessità (vedi, appunto, il caso del buono befana).
Ma comunque, la dobbiamo far finita con questo pessimismo cosmico da sf**ati!!!!
Io non mi sento inferiore a nessuno e se devo dire che è una vergogna togliere il buono della befana ai nostri figli e allo stesso tempo aumentare le mercedi ai detenuti lo dico ad alta voce e non mi sento, per questo, di paragonarmi ai delinquenti.
Caro Tony, mi dispiace dirtelo ma è proprio il pessimismo e il disfattismo come il tuo che fa da zavorra al nostro Corpo e non gli fa spiccare il volo come dovrebbe.
Io non mi sento un “secondino” tu, purtroppo, si …
Un abbraccio


Di  GB de Blasis  (inviato il 13/10/2017 @ 08:01:52)


n. 15


@ gb De Blasis
.....forse (ma proprio forse) nel comunicato stampa é Capece che affianca Polizia Penitenziaria e detenuti mostrando una specie di vaso di compensazione tra Noi e i delinquenti. Sicuramente io, da unile Assistente Capo, non sono in grado di cogliere appieno le sfumature che il 'dottor' Capece ha inteso divulgare con le sue parole. Rivendico rispetto da chi, del rispetto della Polizia Penitenziaria, dovrebbe fare un punto imprescindibile. Provate ad affiancare le mercedi dei detenuti lavoranti con le retribuzioni dei Carabinieri, della Polizia di Stato o della Guardia di Finanza e vedrete le reazioni! Dare della Polizia Penitenziaria un'immagine economicamente quasi speculare a quella dei detenuti cosa è se non un paragone, una forma di equiparazione sostanziale? Forse è il caso di rompere con il passato ed entrare, finalmente nel XXI secolo, prendendo coscienza del fatto che siamo un corpo di Polizia e non dei 'secondini' che passano la loro vita in simbiosi con i delinquenti

Di  Tony  (inviato il 12/10/2017 @ 17:53:24)


n. 14


Sono un sovrintendente del 2002 uno di quei tanti con decorrenza giuridica anticipata al 31/12/2000 , da agosto 2014 sono andato in pensione chiedo al signor GD de Blasis cosa si prospetta per noi sovrintendenti in pensione c'è una qualche remota possibilità almeno ai fini pensionistici di un miglioramento economico .
La saluto signor GB del Blasis rimango di sua gentile risposta

Di  Sovrintendente 2002  (inviato il 12/10/2017 @ 14:10:36)


n. 13


@ GB de Blasis
Forse io, da umile Assistente Capo, non sono in grado di interpretare bene quello che c'è scritto, ma se il 'dottor' Capece afferma nella stessa dichiarazione che si toglie alla Polizia Penitenziaria e si da ai detenuti lavoranti, credo sia da intendere che tra le due categorie esista una sorta di vaso di compensazione, circostanza che automaticamente le mette sullo stesso piano. Il mio non è un sofismo o un dettaglio stilistico, ma la mera fotografia di un modo di esporre i fatti che mi offende come appartenente alla Polizia Penitenziaria. Provate a fare lo stesso con i Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza ed osservate le reazioni.

Di  Tony  (inviato il 12/10/2017 @ 13:54:42)


n. 12


@Tony
.... forse (ma proprio forse) c'è un equivoco.
Nessuno di noi ha mai voluto paragonare la Polizia penitenziaria ai detenuti. E francamente non capisco proprio come tu possa aver percepito una simile cosa.
Quello che si è voluto, invece, evidenziare nel comunicato stampo è semplicemente che questa assurda amministrazione penitenziaria da una parte toglie il buono befana al personale e dall'altra aumenta le mercedi dei detenuti.
Non mi sembra che ci sia nulla di umiliante nel sostenere questo ...

Di  GB de Blasis  (inviato il 12/10/2017 @ 13:44:01)


n. 11


Intendo rivolgere il mio ringraziamento al SAPPE per aver, ancora una volta, paragonato il corpo di Polizia Penitenziaria ai detenuti. Mettere sui due piatti della bilancia da una parte i pacchi dell'EAP, i nostri stipendi e dall'altra la retribuzione dei detenuti lavoranti, significa equiparare Noi Poliziotti ai delinquenti. Questa è una logica aberrante, offensiva e svilente che non dovrebbe essere assolutamente adottata da quello che si proclama essere un sindacato di categoria. Io ho la mia dignità di cittadino onesto, di appartenente alla Polizia Penitenziaria, di persona rispettosa delle legge e dei regolamenti e RIFIUTO in modo categorico di essere paragonato a coloro che per vivere delinquono. Questo non vuol dire che condivida i provvedimenti economici descritti nell'articolo, che fanno inorridire, ma vorrei che il confronto venisse fatto con tutti i lavoratori italiani che per percepire uno stipendio dignitoso, anche inferiore a quello che sarà corrisposto ai lavoranti, sovente accettano qualsiasi tipo di impiego, anche il più umile. Concludo dicendo che con simili atteggiamenti non si fa altro che svilire l'immagine della Polizia Penitenziaria, anziché rendere merito a chi svolge quotidianamente un lavoro molto particolare, di responsabilità, di alto valore sociale e, non ultimo, pericoloso.

Di  Tony  (inviato il 12/10/2017 @ 13:21:27)


n. 10


Ci stanno levando tutto:
Mancano i soldi nelle pensioni,per il contratto bloccato.
Manca il contratto fermo da 10 anni.
Mancano tante cose.
Ormai l'unica cosa che ci resta e' scrivere,scrivere.
Speriamo di recuperare i soldi del contratto.
Vogliamo i soldi che ci mancano per il contratto e quelli che mancano nelle pensioni per il contratto subito.
Fatevi avanti sindacati e associazioni varie (Grazie)

Di  Sono qualcuno  (inviato il 11/10/2017 @ 21:13:45)


n. 9


Sono dieci anni che ci fanno il pacco è adesso che vogliono toglierci il pacco meglio non lamentarsi .
Elenco pacchi ricevuti in dieci anni.
Pacco n.1 blocchi stipendiali
Pacco n.2 blocchi assegni funzionali
Pacco n.3 stanze pernottamento
Pacco n.4 sorveglianza dinamica
Pacco n.5 legge fornero
Pacco n. 6 l'affidamento dei lidi alle ditte esterne
Pacco n.7 l'affidamento in gestione spacci
Pacco n.8 le mense agenti date in appalto al ribasso
Pacco n. 9 riordino carriere
Pacco 10 niente anticipo missioni per servizio n.t,p.
Pacco 11 ritardi pagamenti servizio missioni ntp
Pacco 12 servizo straordinari non retribuiti
Pacco 13 superamento oltre le 36 ore settimanali di servizio
Pacco 14 alcune direzione ritengono di non pagare l'indennità di presenza
Pacco 15 addio al,pacco dono dell'Epifania
Pacco 16 niente turni su quattro quadranti
Pacco 17 meglio non dire nulla
Pacco 18 pagamento canone per alloggiare in caserma
Pacco 19 straordinario delle due ore prefettura spariti sul tfs e pensione
Pacco 20 niente forniture vestiario
Pacco 21 niente nuovi anfibi e scarponcini
Pacco 22 i nuovi istituti appena inaugurati fanno acqua sistemi automazioni guasti
Pacco 23 l'aumento stipendiale ai lavoranti diversamente liberi
Pacco 24 assistenti capi che svolgono sorveglianza generale mansioni superiori senza oneri e onori .
Mi fermo qui e vi faccio i migliori auguri di Buon Nalate e Nuovo anno

Di  Il mio nome è nessuno  (inviato il 11/10/2017 @ 19:30:16)


n. 8


Bisogna subito cancellare il contributo all'ente di assistenza, diamo tutti un segnale per una volta...

Di  Anonimo  (inviato il 11/10/2017 @ 18:09:05)


n. 7


Mi sono sempre chiesto : se ogni carcere è un ministero, perché non si governa autonomamente ?

Di  Collocato a riposo per anzianità dal 1996  (inviato il 11/10/2017 @ 15:22:59)


n. 6


uno schifo una vergogna basta lasciamo questa amministrazzione che ci passino agli interni e il garante si gestisca i il dap non vogliamo più a che fare con questa gente sacrifici sacrifici x cosa ma andate a q....

Di  siamo alla frutta  (inviato il 11/10/2017 @ 14:36:00)


n. 5


......VERGOGNA!!!!!!!!

Di  Anonimo  (inviato il 11/10/2017 @ 13:05:55)


n. 4


Questi tagliano dove possono non dove devono.
I tagli vengono subiti sempre dai cittadini indifesi,vedi se si tagliano i vitalizi ,le pensioni ed altro,su quello fanno gli indifferenti,si attaccano per tutto ma quando c'è da prendere vitalizi ed altro state pur certi che gli accordi li trovano.
Sempre tagli su Pensioni,Sanita,,Giustizia e Istruzione.
Ora anche tagli sui buoni !
Cari sindacati fatevi valere.

Di  Anonimo  (inviato il 11/10/2017 @ 12:00:43)


n. 3


E dove sta la novità che tolgono di tutto e di più.
Il precedente con l'attuale governo sono dieci anni che tolgono risorse e diritti al,comparto sicurezza difesa e soccorso , scusate ma in questi dieci anni i sindaci non si sono accorti dei blocchi stipendiali , delle penalizzazione sulle pensioni odierne e future volute dalla legge fornero, ancora oggi colleghi in pensione lottano per vedersi riconoscere l'assegno funzionale riconosciuto dalla legge e non fruito sulla pensione .
Pensate forse sia facile lottare contro l'inps per farsi riconoscere quanto spettante sulla pensione dalle maggiorazioni , all'assegno funzionale , otto anni per avere aggiornata la pensione delle indennità accessorie vi rendete con che l'inps impiega otto anni per aggiornare la pensione e tfs .
Ai pensionati vengono tolti in maniera ladrina oltre 400 euro al mese per il calcolo voluto dalla riforma fornero significa che un pensionato con 40 anni di contributi andato in pensione prima della riforma fornero prende una pensione di 2.100,00 al mese , mentre un pensionato andato in pensione dopo la legge Fornero con 40 anni di contributi prende una pensione di 1.700,00 se fortunato e sempre se l'inps effettua i calcoli corretti .


Di  Pensionato 2016 con 40 anni di contributi fregato)  (inviato il 11/10/2017 @ 09:10:45)


n. 2


Non ho parole!
Non basta subire le penalizzazioni sul contratto,sulle pensioni perche'mancano i soldi del blocco contrattuale ,ora anche questa .
Ma mandateci a votare al piu' presto.

Di  Anonimo  (inviato il 11/10/2017 @ 08:52:14)




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