Novembre 2016
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Cari vecchi Agenti di Custodia


Polizia Penitenziaria - Cari vecchi Agenti di Custodia

Notizia del 03/09/2012

in Memoria del Corpo

(Letto 9541 volte)

Scritto da: Nuvola Rossa

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Cari vecchi agenti di custodia, di voi, del vostro passato ci si vergogna.
In realtà le nuove generazioni non vi conoscono, non sanno come si lavorava a quei tempi.
Certo la vita era dura, c’era più disciplina, c’erano le rivolte, gli attentati, ma c’era pure un maggior spirito di Corpo.
Nelle caserme nasceva la fratellanza.
Tantissimi gli accasermati, tutti giovani tra i quali nascevano delle amicizie che ancora oggi si perpetuano.
Sempre pronti ad aiutare il collega in difficoltà, sempre pronti a sostenerlo; pronti a coprire eventuali errori, pronti a negare l’evidenza pur di salvare il collega.
Quante mangiate in quelle squallide stanze di caserma, quante sere passate giocando a carte, ridendo e scherzando.
Quante interminabili notti sul muro di cinta a raccontarci episodi della nostra vita.  
Si viveva insieme, si usciva insieme, si viaggiava insieme: smontante, riposo e prima.
Oggi è tutto cambiato.
Niente caserme, sono in disuso; le poche stanze che restano date in benevola concessione ai poveri pendolari se le devono pulire da se.
Si è diventati egoisti, ognuno bada solo al proprio orticello, guardando con invidia il servizio degli altri; ci si divide a causa dell’appartenenza ad un sindacato; a volte si arriva a odiare il collega perché antagonista in quanto fa proselitismo per un sindacato avverso al tuo.
Non si è disposti a fare sacrifici; non si sopportano le prime di sabato.
Di domenica si va a fare le donazioni di sangue pur di avere il riposo: nessuno è più disposto a dare una mano al collega in difficoltà.
Gli eroi diventano, nell’immaginario collettivo, coloro che si ammalano spesso, ma, si sa, la malattia non è sindacabile.
Ai vostri tempi cari vecchi agenti di custodia, dopo una lunga malattia o dopo malattie a macchie di leopardo, il Maresciallo vi faceva trovare la “cassa” in portineria con un bel foglio di marcia verso una meravigliosa Isola: Capraia o Pianosa; isole dove l’agente avrebbe riflettuto su temi come la solidarietà, l’altruismo e avrebbe maturato ritornando sulla terraferma temprato dalle difficoltà di vivere a vent’anni su di un’isola semi disabitata.
Oggi l’agente conosce a menadito i propri diritti, ma spesso dimentica i propri doveri. Si piange perché non si ha un posto di lavoro.
Poi, si ha la fortuna di vincere un concorso e l’agente pensa: l’importante è avere un posto di lavoro, non m’importa dove mi manderanno.
Ma, quando, alla fine del corso verrà mandato al Nord Italia, ecco che subentra il piagnisteo e si cerca con ogni mezzo di avvicinarsi a casa; l’agente pensa: quando arriverò a casa mia, non m’importa se sono giovane e devo fare i servizi più pesanti, purché mi avvicinino.
Ma la storia si ripete, quando l’agente avrà la fortuna di arrivare a fare servizio a casa o vicino casa, inizierà a lamentarsi per gli orari di servizio, per il numero eccessivo delle notti, e cercherà un handicappato da mettere nello stato di famiglia o una carica sindacale fine a se stessa ovvero solo per avere qualche permesso sindacale al mese; spesso si ammalerà, specie di sabato e domenica.
Cari vecchi agenti di custodia, temprati dalla fatica di 9 – 10 ore al giorno di servizio, da 8 – 10 notti al mese, da una disciplina ferrea, da eventi critici (così li chiamano oggi) terribili, voi fate parte della nostra storia; le giovani generazioni di agenti , anziché sentirsi subito arrivati e sapientoni solo perché hanno il “pezzo di carta” dovrebbero prendere esempio da voi, ed essere più umili, provando ad amare questo difficile lavoro anziché cercare in ogni modo di fuggire dal front-line cercando soluzioni alternative alla sezione.
 


Scritto da: Nuvola Rossa
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Commenti Commenti dei lettori

n. 57


Sono del 71 corso 10/09/1981 caserma la favirita Ercolano saluto tutti i colleghi di quei tempi . Prima destinazione Pianosa, voglio dire a i giovani colleghi di prendere esempio è se c'è ancora uno della vecchia zimarra che vi da qualche consiglio ascoltatelo vi può tornare utile e ricordatevi che se anche i tempi sono cambiati i pericolo sono sempre gli stessi non vi fidate mai dei detenuti. Sempre ONORE E DIGNITA. Cerco pari corso mi chiamo Caso Vincenzo

Di  Vincenzo  (inviato il 24/11/2016 @ 22:20:01)


n. 56


Mi sono arruolato il 05 05 1982 , 73esimo corso scuola di Ercolano i tempi da agente di custodia sono stati i migliori anni , oggi ringrazio il buon Dio che sono arrivato alla tanta attesa pensione perché non avrei avuto più le forze di andare oltre .
I miei più sinceri auguri ai colleghi tutti sia giovani che anziani , vogliatevi bene aiutatevi sempre l'uno con l'altro siate sempre Uniti fate il vostro dovere con rispetto lealtà e sincerità, ma soprattutto vogliatevi bene .

Di  Giovanni  (inviato il 14/08/2016 @ 23:46:07)


n. 55


Rimpiango lo spirito di cameratismo che ci univa l'un l'altro. Si diventava collega, amico, consigliere, sempre pronti tutti per uno e uno per tutti. Cari vecchi colleghi ex aa.cc. Dobbiamo essere fieri ed onorati d'aver fatto parte delle vecchie guardie carcerarie (agenti di custodia, secondini). Evviva gli agenti di custodia.

Di  ignazio  (inviato il 27/03/2015 @ 08:18:22)


n. 54


Mi sono arruolato ai primi del 90, ma mi ritorna utile ancora oggi l'esperienza appresa da colleghi appartenuti al Glorioso Corpo degli Agenti di Custodia.
Se non fosse stato per il rigore al quale sono stato sottoposto nei primi anni di servizio , (da quegli Assistenti Capo duri e perennemente incazzati trovati in istituto subito dopo avere ultimato il corso di formazione), oggi non sarei quello che sono.
Cioè uno con gli attributi e che non ha paura di niente e nessuno. Dentro e fuori l'istituto.
Ricordo ancora la prima volta in istituto appena giunto dalla scuola di Parma: Presente in portineria l'Ass.te Capo pugliese più anziano dell'istituto, al quale mi presento e dico....<<"buongiorno, sono un collega assegnato qui">>.....e lui.....collega?....eh eh eh eh eh eh eh eh eh ...e che abbiamo fatto il corso insieme?
Da subito non capii, ma col tempo imparai a comprendere che mi sarei uniformato con il tempo...giusto per far capire agli altri che tipo ero. Vi era parecchia diffidenza...credo che era meglio prima.
Nel corso di questi anni ho lottato e lo faccio ancora oggi, affinchè agli uomini amministrati non manchi nulla. Preferisco lo scappellotto o la cazziata del buon padre di famiglia, ma mai propenso ad altro, a meno che non ci siano dei fatti che costituiscano reato. La presenza Deve quotidiana...sin dal mattino...sin dalla conta, battitura e perquisizione ordinaria. UNIONE insomma...appartenenza.
Purtroppo ciò che manca spesso oggi sono le figure di riferimento capaci di porsi in prima linea in ogni situazione.
Credo ne siano rimasti davvero pochi, disposti dopo 25 anni di onorato servizio a sentire tutti i giorni il puzzo di una cella alle 8 del mattino...le lamentele dei detenuti al rientro in cella dopo la perquisizione.
Occorre presenziare e dare il supporto necessario a coloro i quali tengono in piedi questa baracca...cioè gli Assistenti Capo.
Baci

Di  Parma  (inviato il 25/03/2015 @ 10:47:05)


n. 53


Cerco colleghi del 38esimo corso AA.CC. di portici (anno 1972). Ignazio murgia

Di  ignazio  (inviato il 24/03/2015 @ 20:38:48)


n. 52


un saluto ai camerati del 33 corso ausiliari cassino
franco raviele

Di  franco  (inviato il 24/06/2014 @ 12:52:40)


n. 51


cerco colleghi 19 corso anno 67 68 portici

Di  gianni dore  (inviato il 01/06/2014 @ 18:34:49)


n. 50


orgoglioso di un anno di aacc 3° compagnia 2° plotone 7° squadra
all'80° di cassino poi milano san vittore il nostro era il 15° corso 1980 bellissima esperinza una scuola di vita saluto i miei amici
ciao marzio antonello luca raffaele mario ecc sono marcello ..

Di  marcello  (inviato il 22/09/2013 @ 02:44:56)


n. 49


NON RIESCO PROPRIO A CAPIRE PERCHE' SI DEBBA FARE LA SOLITA GUERRA FRA POVERI.

Di  Alessandrino  (inviato il 21/02/2013 @ 10:16:08)


n. 48


Chi come me ha indossato la divisa da agente di custodia, è e si sente agente fino al ultimo respiro,ma proprio per questo vi prego di non farvi la guerra come se fossimo due eserciti con gli unni contro gli altri. Io ormai sono col cuore rimasto a Cassino ma il 1983 e ormai un ricordo e ricordo rimane i miei 19 anni non ci sono più, il tempo passa e tutto cambia e giusto fare e dare spazio hai giovani: Certo questi di oggi non fanno quello che noi abbiamo fatto e passato ,ma non e certamente una colpa è solo che col tempo tutto migliora almeno si spera ,noi eravamo polizia militare penitenziaria ,oggi sono solo polizia penitenziaria ma statale,e tutto diverso è normale che non facendo più la vita da caserma tutto sia diventato più facile ,ma non per questo sono né migliori né peggiori sono solo il proseguimento di ciò che noi siamo stati. Auguri al vecchio e al nuovo.Valerio.

Di  Valerio  (inviato il 21/02/2013 @ 03:18:39)


n. 47


salve a tutti c'e' qualcuno del 18°corso cassino anno1981?

Di  toni  (inviato il 17/02/2013 @ 18:34:50)


n. 46


La mia storia non sarebbe ne capita ne accettata,ma io sono morto il 18 aprile 1983 alle ore 10:30 a Cassino allievo agente di custodia, 4 compagnia 15 squadra. caserma 80 battaglione (nel nome di roma ) e il mio assassino era il sottotenente della quarta compagnia il Signor.....se ricordo bene il suo cognome crudeli ho crudele. Io sono Abele non Caino egregio Cesare. Anche se ingiustamente mi tolsero il mio fregio,non tolsero mai il mio onore e coraggio.

Di  valerio  (inviato il 18/01/2013 @ 03:35:02)


n. 45


IO DICO SOLO UNA COSA, OFFENDERE IL CORPO AA.CC. E GLI EX APPARTENENTI, E' COME OFFENDERE LA MAMMA DATO CHE E' STATO PARTORITO DA QUESTO L'ATTUALE POL. PEN., GLI AA.CC. E LA POL. PEN. DOVREBBERO ESSERE UNA SOLA COSA, DATO CHE UNO E' IL PASSATO E L'ALTRO E' IL PRESENTE.

Di  Alessandrino  (inviato il 27/10/2012 @ 14:45:31)


n. 44


Parole sante caro Nuvola Rossa. Ormai stanno arruolando solo degli smidollati super raccomandati.

Di  Antonio Loi  (inviato il 19/10/2012 @ 07:10:05)


n. 43


vorrei rispondere al n. 37 ( giampiero ) il commento iniziale di nuvola rossa a mio parere e giusto e condivito del tutto il sacrificio subito a quei tempi ,era davvero dura .
ricordati la vecchia zimmarra che dici tu devi essere onorata di averla a fianco , la vecchia zimmarra e ancora pronto ad aiutarti in qualsiasi momento ., a proposito del grado regalato devo ricordarti che il pezzo di carta e valido fino a un certo punto ,quello che conta e l'esperienza di servizio che ti puo' salvare il culo .viva il corpo AA.CC. , vedi i nuovi Commissari cosa fanno a fine turno di lavoro non ti pensano piu' , all'incontrario del vecchio comandante Marescillo . che stava sempre pronto 24 / 24 .

Di  drago  (inviato il 06/10/2012 @ 13:49:55)


n. 42


Ce pena veder fare anche qui la guerra fra poveri. Onore al merito! gli Agenti di custodia e la Polizia Penitenziaria sono un'unica cosa. Io sono stato entrambi e l'unica. Mi vergogno di chi fa ancora delle differenze. Parlate di vecchi e di giovani ma se vi imbattette negli uni o negli altri che sono meglio di voi AMMETTETELO!
ANGELO FOIS EX AA.CC. EX POL. PEN. ED ENTRAMBI CON ONORE.

Di  ANGELO FOIS  (inviato il 26/09/2012 @ 14:09:28)


n. 41


Grazie Nuvola Rossa, del ritratto degli AA.CC., mi hai fatto rivivere gli episodi che mi raccontava mio padre (app. AA.CC.) accaduti durante il suo servizio, quanta nostalgia! Ah, volevo dire la "cassa" dell'amministrazione in dotazione, si era arruolato nel "39 ce l'ho ancora ormai è un cimelio.

Di  Alessandrino  (inviato il 15/09/2012 @ 21:26:02)


n. 40


alla fine , girando girando dico ma da che pulpito vengono fatte certe affermazioni,bho, prima si punta il dito contro quei tempo ma subito dopo inneggiano gli AA,CC. una cosa ho si odia oppure si ama.e speriamo che non ci faccia qualche verso in latino ,ergo sum.

Di  Anonimo  (inviato il 10/09/2012 @ 15:03:06)


n. 39


Caro Giampiero (anche a te fa comodo nasconderti dietro lo pseudonimo) ti ricordo che per arrivare oggi a criticare e scrivere liberamente su un blog, ci sono state tante battaglie di democrazia alle quali io vecchia zimarra come lo chiami tu, ho partecipato in prima persona. Tu dov'eri? In quanto al grado, quant'anche io lo avessi conseguito, lascia perdere non cado nella provocazione perchè si fa presto a dire i gradi glieli hanno regalati oppure sono frutto della militanza nel sindacato. Di solito lo dice chi è stato pluribocciato agli esami e gli è rimasta la rabbia dentro........

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 09/09/2012 @ 23:41:57)


n. 38


egregi colleghi anziani a dire di questo sapientino la vecchia guardia saremmo delle vecchie zimarre, complimenti, se tu rappresenti il nuovo , sono felice di appartenere alla vecchia zimarra orgogliosamente .
ass.c. alendro diego de la vegas


Di  Anonimo  (inviato il 09/09/2012 @ 20:26:04)


n. 37


il sapientone che ha scritto l'articolo è sicuramente una vecchia zimarra con un grado regalato dall'amministrazione.ora fa il sapientino, vorrei vedere se gli negassero qualche diritto come si ribellerebbe.lui sicuramente fa parte della casta in carcere e quindi è molto bravo a parlare.

Di  giampiero  (inviato il 08/09/2012 @ 20:57:36)


n. 36


Nuvola rossa, a mio parere hai scritto un articolo che fa riflettere...come cambiano i tempi...ciò che manca oggi è soprattutto lo spirito din sacrificio ...

Di  c.a.  (inviato il 07/09/2012 @ 10:57:04)


n. 35


non credo che lo spirito dell'articolo sia quello di idolatrare gli aa.cc. rispetto ai poliziotti penitenziari. Sono solo delle riflessioni sul passato e le ho confrontate con la triste realtà della polizia penitenziaria. Il passato è passato ma bisogna conoscerlo per apprezzare quanto di buono abbiamo oggi. Ripeto nessuno vuole dire che ieri era meglio di oggi. Ma devo puntualizzare che certi valori si sono persi........

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 06/09/2012 @ 23:51:20)


n. 34


anna n° 2 non capisco perchè consigli ad anna n° 1 di apprezzarne gli AA.CC. fino a d un certo punto, ricorda quanti degli AA:CC. hanno dato la vita , ricorda che il ricordo è l'apprezzamento dei valori degli AA.CC. e il sale della polizia penitenziaria , non aver apprezzamento per il passato significa anche non apprezzare il presente .
ass.c. mike. ex AA.CC. con orgoglio

Di  Anonimo  (inviato il 06/09/2012 @ 14:54:27)


n. 33


Anna ( e ti chiami pure come me ) capisco il tuo apprezzamento ma fino ad un certo punto ma se neanche li hai conosciuti come me ......... questa e' storia ormai ora parliamo della polizia penitenziaria !

Di  Anna  (inviato il 06/09/2012 @ 14:27:47)


n. 32


tempi duri per uomini duri e pronti a qualsiasi sacrifio pur di aiutare i colleghi in difficoltà e sostenerli nel cambio di qualche giorno di licenza ordinaria / riposo sacrificandosi 12 ore al g.g. di lavoro sotto qualsiasi temperia , a proposito cosa era il riposo sett.nale ! " conosciuto solo sulla carta " .a pianosa nell' anno 78 fino 83 il sottoscritto non a mai percepito un solo gg. di riposo sett.le , e tutto il personale AA.CC. era una famiglia , bei tempi non adesso che si pensa ai c.... .

Di  drago  (inviato il 06/09/2012 @ 13:48:26)


n. 31


Condivido in pieno quanto espresso da claudio guardaomo avanti .Ricordiamo i tempi passati che forse non sono stati così idilliaci per tutti ma lasciamoci il passato dietro.PS il grande vecchio ha fatto la "guerra" dove si espltava questo tipo di servizio 1 settimana di mattina 1 settemana di notte e una settimana di pomeriggio un giovedì al mese libera usciata Evviva glia AA.CC

Di  GRANDE VECCHIO  (inviato il 06/09/2012 @ 09:40:44)


n. 30


per anonimo : io sono frutto dei tempi andati, che ha colto il meglio degli A. di C. ma non rmpiange quei tempi fatti di abusi ed angherie, e vorrei essere un moderno Pol Pen solo se ci permetterebbero di esserlo. il "ci permetterebbero"e rivolto contro tutti coloro i queli fino ad adesso hanno fatto in modo di annientare l'opera che era cominciata con la 395/90 e cioè quella di farci diventare davvero un Corpo di polizia con competenza limitata sì , ma che non vuol dire avere dei limiti agli illimitati compiti che avremmo potuto avere. spero adeso di essere stato chiaro. Claudio cancilla Ass.te capo oggi e guardia ieri

Di  claudio  (inviato il 05/09/2012 @ 18:19:36)


n. 29


claudio , per favore spiegati meglio, sei un orgoglioso ex AA.CC. oppure sei un moderno pol.pen , io ancora non ti ho capito .

Di  Anonimo  (inviato il 05/09/2012 @ 16:57:34)


n. 28


andiamoci per ordine. Forse quella collega che voleva mettersi la nonna handicappata sullo stato di famigli per avere il trasfrimento, forse avra sentito parlare di quelle due neo Agenti (sorelle) in servizio in Emilia Romagna che hanno ottenuto il distacco sindacale in Campania; si vocifera che esse sono figli di un Comandante di Reparto di un noto carcere campano e guarda caso in quell'istituto sono state fatte centinaia di tessere in favore di un unico sindacato; ma sono solo voci?
Anna sullla serie di appartenenza lasciamo perdere, non voglio esprimere nessun commento, considera solo che 22 anni fà era peggio che oggi; sull'ordine nel vestire ti dico solamente : sai chi ha coniato il detto l'esercito di franceschello?, proprio noi, gli ex A di C ; relativamente alla disciplina sei proprio sicura che era disciplina? o contrariamente era paura allo stato puro. ma ci vogliamo rendere conto che la 395/90 non ha tolto ne disciplina ne doveri, ha solamente introdotto,tra le altre cose, la libera sindacalizzazione che non è sinonimo di anarchia.ritengo che fino a quando in questa amministrazione ci sara approssimazione, non certezza delle regole e clientelismo regnerà l'anarchia; fino a quanto non abbiamo la certezza se siamo o non siamo un Corpo di Polizia e quali compiti abbiamo (almeno gli A.di C.sapevano chi erano )non ci sarà spirito di Corpo; fino a quanto ogniuno di noi potrà dire :" io sono entrato in tale posto perche avendone reguisiti psicofisiche ho partecipato ad un'interpello e l'ho vinto", non ci sarà unione tra il personale ma solo rabbia verso chi a trovato la scorciatoia; e non parliamo di invidia(ma di rivendicazione) quando dalla visione del mod.14/A si evince che tale Agente "per grazia ricevuta" si ritrova sempre a prestare servizio fuori dalla prima linea; dove sono andati a finire certezza delle regole-azione-; assenteismo-reazione-;sto generalizzando ovviamente. Claudio Cancilla Ass.te capo A.di C., Pol Pen for ever

Di  claudio  (inviato il 05/09/2012 @ 16:03:08)


n. 27


quando la volpe non potette arrivare all' uva , disse che era acerba.
ass.c. mike.

Di  Anonimo  (inviato il 05/09/2012 @ 15:09:52)


n. 26


Non li ho conosciuti ma dalle foto e da come me ne parlano e' stato veramente un corpo di seria A, dove spirito di corpo, attaccamento al dovere, discpilina e ordine nel vestire l'uniforme non erano secondi a nessuno.

Di  Anna  (inviato il 05/09/2012 @ 10:08:42)


n. 25


FIERO DI ESSERE STATO ANCHE AGENTE DI CUSTODIA

Di  Anonimo  (inviato il 05/09/2012 @ 00:04:44)


n. 24


si! erano tempi duri ma con 20 anni di servizio si andava in quescienza ,e 25 anni con la massima,ora ti faranno andare con il bastone.......

Di  francesco  (inviato il 04/09/2012 @ 23:51:53)


n. 23


Il è solo un punto di vista. Il punto di vista di chi ha visuto il militarismo ed ha lottato per abbatterlo e che oggi vede un certo decadimento nei rapporti interpersonali che sicuramente, tra gli agenti di custodia, forse per il fatto di essere militari e sottoposti ad una ferrea disciplina questo non c'era. Io non mi lamento dei diritti acquisiti da della loro degenerazione. Proprio in questi giorni mi sottoponevano il caso di una collega trasferita da qualche mese dal corso in una sede del Nord che stava impazzendo per tornare a casa o vicino casa e già si andava informando se si metteva nello stato di famiglia di sua nonna con la Legge 104, se l'avrebbero mandata a casa, al sud.............

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 04/09/2012 @ 21:50:29)


n. 22


grande vecchio, tu che dici che i tempi sono cambiati, aggiornati , gli appuntati come tu li chiami oggi si chiamano Assistenti. poi che centra l'amministrazione con lo spirito di corpo ?
sicuramente non sarai cosi vecchio da apprezzare gli AA.CC.perchè forse non lo sei mai stato.
ass.c. mike.

Di  Anonimo  (inviato il 04/09/2012 @ 21:38:39)


n. 21


Nuvola Rossa Quello che hai esternato in questo che oserei definire uno stupendo ritratto di quello che eravamo: uomini in grigio verde ma con il cuore rosso vivo! Credimi …mi ha commosso notevolmente! Ed io, mi ritrovo nelle tue parole, che hanno descritto la verità di quello che accadeva. Mi rivolgo a chi ha detto che i tempi sono cambiati e che ci sono i diritti…sì è vero ma proprio perché questi diritti non sono stati conquistati con il sacrificio, sembra tutto sia sceso dal cielo…mentre la sofferenza di chi ha lottato ed ha sofferto creò in quegli anni uno spirito di corpo che adesso è raro a trovarsi….è la sofferenza ed il sacrificio che ci fà uomini con la divisa, quando tutto è dovuto tutto è permesso, tutto và alla deriva e così assistiamo (parlo in generale ovviamente) a commissari che a parte il corso barzelletta, non sanno nemmeno da dove si comincia lasciando il personale allo sbaraglio, considerando l’incarico di comandante solo un motivo una ragione per fare punteggio per fare carriera…..c’è una tale anarchia nelle carceri…divise in completo disordine…trascuranza….lassismo….sembra alcune volte di stare in masserie! Il saluto? E cos’è? Il rispetto…parola sconosciuta! La presenza del comandante…ah sì forse su internet è lì che lo puoi trovare! Pacche sulle spalle per dire bravo? Mai! Potrei continuare ..ma mi fermo! Ed allora caro collega che dici che i tempi cambiano io dal mio piccolo ti dico…che sono cambiati in peggio! Le nuove leve? Sai cosa vogliono sapere subito? Come si fa a mandare la sacra malattia…come si prendono le cause di servizio..ed altri beneficidi legge…mentre si vedono rapporti scritti in un modo allucinante…si affrontano situazioni all’esterno da far ridere i polli etc..io..credimi preferisco ritornare al passato quando eravamo, sì forse ignoranti, ma compatti, forti ed incazzati!
Nuvola Rossa sei un Grande!

Di  Matteo  (inviato il 04/09/2012 @ 21:23:12)


n. 20


egrgio ed eccelentissimo uomo di guerra che ti firmi con il nome di nuvola rossa, le ricordo che i tempi sono cambiati. Sono convinto che questa sua esternazione, derivi dal fatto che ormai i diritti devono essere giustamente concessi. Immagini un carcere comandato da un commissario che oltre ad essere acculturato abbia anche potere di"vita o di morte" sul povero appuntato. L a cosa certa comunque che lo spirito di corpo con questa amministrazione che ti bistratta contibnuamente non ci può più esse.ps Si ricordi che il sidacato lo ha voluto e sostenuto con suo grandetornaconto anche lei.

Di  il grande vecchio  (inviato il 04/09/2012 @ 20:28:09)


n. 19


come recita un detto vivere per apprezzare, e chi meglio puo' apprezzare gli AA.CC. se non chi la vissuto, descriver in un articolo uno scorcio della vita degli AA.CC. non significa puntare il dito contro qualcuno ,come d'altronde nemmeno chi ha scritto quest 'articolo è l'unico colpevole o pseudo tale.è ingiusto ricevere critiche solo per il semplice fatto di scrivere una verità ,anche vista dal proprio pulpito, ho letto bene l'articolo è ho notato soltanto una nostalgia dei tempi passati,dove si era molto uniti forse anche per lo stare peggio, ma uniti ,solidali,e tant'altro.ricordare il passato sia solo il modo di non perdere una memoria storica da ricordare alle nuove generazione affinche dal passato si possa cambiare e crescere, questo secondo me nuvola rossa vuole fare . questa non vuole essere una difesa d'ufficio allo scrittore poiche non lo conosco , ma spero soltanto di non darci a dosso, forse perchè non c'e' lo meritiamo. finisco dicendo solo W gli AA.CC. W la Pol.Pen. poiche alla fine non vi è nessuna differenza, siamo sempre al servitori dello stato.
un abbraccio a tutti.
ass.c. mike.

Di  Anonimo  (inviato il 04/09/2012 @ 18:20:32)


n. 18


Mi sono arruolato nel maggio 74 (43 corso gran sasso Cairo) congedato nel 2011. Ho vissuto per parecchi anni entrambe le situazioni. Non posso non condividire tutto quello che ha scritto nuvola rossa tuttavia il cambiamento non mi meraviglia perchè non è altro che l'evulozione nel tempo e lo specchio dell'odierna realtà!

Di  giovanni carmine  (inviato il 04/09/2012 @ 15:47:51)


n. 17


caro Nuvola Rossa quello che ho detto inizialmente (comando incontrastato) voleva essere una provocazione,io nella vita ho sempre detto quello che penso senza veleno o rancore.l'articolo da lei esposto non aveva niente di romantico, faceva accuse precise e circostanziate.Ciò che ho voluto provocare era una seria riflessione sul perchè oggi siamo arrivati a tutto questo scollamento tra gli uomini.Forse, mi ripeto, per interessi personalistici abbiamo perso di vista quelli che erano gli obbiettivi della riforma,cioè far diventare il Corpo un vero Corpo di Polizia, ma credo che oggi abbiamo venduto il Corpo ai funzionari, e se prima il Maresciallo comandava più di dieci commissari era perche si fregiava della definizione maresciallo "titolare" e i subbordinati erano uomini suoi, non del direttore, e quando accadeva qualcosa era il primo a coprirti o a limitarne i danni; oggi se accade qualcosa il primo a lavarsene le mani e chi ti sta vicino ed il superiore ti dice che dev'esser fatto per atto dovuto. Sicuramente io non ho contribuito alla riforma, ma fin dai primi giorni da essa mi sono sempre messo in prima linea per contrastare retaggi del passato e gestioni "feudali". Senza rancore Claudio Cancilla Asste capo con soli due anni di A di C

Di  claudio  (inviato il 04/09/2012 @ 14:45:43)


n. 16


un maresciallo comandava più di 10 di questi commissari moderni perchè erano appoggiati dal personale!!!

Di  capitano ultimo  (inviato il 04/09/2012 @ 12:54:30)


n. 15


CONDIVIDO AL 100% UN BELL"ARTICOLO ,PRIMA CI AIUTAVAMO UNO CON LALTRO, ADESSO INVECE OGNUNO X I FATTI SUOI ,DORMIRE IN CASERMA SI CREAVA LO SPIRITO DI GRUPPO VI AUGURO NEL LAVORO CHE FATE CHE POTETE ANDARE MOLTO AVANTI. MA???????????????????????????????????

Di  MARIO_DIMARTINO1@VIRGILIO.IT  (inviato il 04/09/2012 @ 11:54:37)


n. 14


tutto vero Nuvola Rossa...il nostro mondo è cambiato in peggio!

Di  James  (inviato il 04/09/2012 @ 10:09:17)


n. 13


niente di più vero...io non sono stato agente di custodia ma condividuo pienamente l'articolo ...solo diritti e NESSUN dovere che schifo ...quanta invidia ...nessun spirito di corpo

Di  Anonimo  (inviato il 04/09/2012 @ 00:00:41)


n. 12


Che tempi..mi ricordo che a Pianosa nel periodo di Natale si smontava alle 8 di mattina e si rimontava alle 16...praticamente si riposava 8 ore...questo x dare la possibilità di farti qualke giorno di ferie a casa era l'anno 1985...ho quasi 30 anni di servizio e rimpiango molto quei tempi ma tanto...oggi a sti sbarbatelli nn puoi dirgli neanke...collega per favore vammi a prendere quel tale dalla sez..X e portalo dalla Sorv..Gen..che ti rispondono in male modo...e qui mi fermo nn vado oltre...

Di  Antonio  (inviato il 03/09/2012 @ 23:41:37)


n. 11


Caro Cancilla, quello che non sopporto è il veleno che qualcuno sputa, inevitabilmente, quando legge un articolo a firma Nuvola Rossa. Puoi anche non essere d'accordo, e sicuramente nel passato ci sono state angherie verso gli agenti......per questo si è lottato, per avere la libera sindacalizzazione e di certo non sei stato tu a combattere per questo. Questo vuole essere solo un articolo un pò romantico ma che deve suscitare una riflessione. Credo di esserci riuscito con te anche se hai sputato del veleno tra le righe. Senza rancore.

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 03/09/2012 @ 22:57:46)


n. 10


C'è poco da commentare, mai come in questa semplice lettera è stato centrato il problema del lavoro nel carcere. Complimenti Nuvola Rossa

Di  Leonardo  (inviato il 03/09/2012 @ 22:12:11)


n. 9


Credo che praticare scontri generazionali tra vecchia e nuova generazione non porta nulla di buono a nessuno. Sento purtroppo troppa gente che si vanta dell'esperienza sul campo, quando ai vostri tempi con 4-5 anni di servizio si faceva anche il preposto in carceri del nord, mentre oggi invece con 15 anni sei ancora li in prima linea, ma non solo con il povero tossico italiano dei tempi andati, ma con una selva di 20 nazionalità per corpo, con 100 persone diverse che non parlano la tua lingua, e ti arriva l'ass.capo o il brigadiere/ispettore che ha preso il grado con i punti della kinder e ferrero nel 1995 che a 4 anni di servizio ha iniziato a comandare e leggersi comodamente il giornale, e ti vuole insegnare che vuol dire fare la sezione. Il rispetto non si guadagna solo con gli anni di servizio ma soprattutto con il rispetto per il prossimo, qualunque grado o ruolo ricopra.
Non mi sono mai permesso di chiamare spina un sottoposto o l'ultimo arrivato, e per educazione saluto sempre tutti qualsiasi grado ricopra.
Per il resto vi ricordo che se ancora non siamo riformati è perchè ci sono ancora i vecchi padri che applicano i metodi degli AA.CC. in un corpo di polizia militarmente organizzato ma non militare. ag.sc. Diego Ricci

Di  Diego  (inviato il 03/09/2012 @ 21:48:31)


n. 8


Mi ha fatto molto piacere leggere questo articolo anche perchè ci ho perso le giornate nei confronti dei colleghi più giovani, chiaramente senza nessuna pretesa che ti potessero capire. Chi non ha vissuto quel periodo non può assolutamente capire cosa si provasse. Si soffriva ma non so perchè, si stava meglio. Non per niente ancora oggi diciamo: " si stava meglio quando si stava peggio".
Ad ogni modo i ragazzi di oggi arrivano negli istituti con un solo piede, l'altro è già pronto per scappare; Nella mano hanno sì il pezzo di carta ma solo quello che elenca i propri diritti: mi spetta questo; mi spetta quest'altro;questo non lo posso fare io; etc.etc. Sopratutto specificano bene che nonostante si siano arruolati oggi con decorrenza domani, sono perfettamente uguali a chi ha già fatto sacrifici da trent'anni.
Caro nuvola rossa la verità sta anche in una amministrazione che permette ai giovani di schiacciare gli anziani, mettono tutto sullo stesso piano. Quante volte abbiamo visto e continuiamo a vedere ispettori anziani (magari sostituti commissari)in sottordine a giovani ispettori..........
Hai colto nel segno e mi piacerebbe che questa materia venisse approfondita di più. Concludo dicendo solo questo, ho fatto servizio i primi anni lavorando 30 giorni su trenta, con periodi di prima e notte fissa. Il riposo era un miraggio, le ferie......sapevamo che esistevano da qualche parte ma, nonostante tutto tra di noi si respirava "dignità", senso di appartenenza e con il sorriso sulle labbra eravamo felici di essere quello che eravamo.
Pasquale

Di  pasquale  (inviato il 03/09/2012 @ 21:14:24)


n. 7


per claudio, io ho 32 anni di servizio attualmente sono un ass.c. sono e mi sento un nuvola rossa vedo attentamente tutto quello che succede attorno a me , poiche io non ho il dono della bilocazione , credo che in tutti gli istituti c''e'' lo stesso andazzo e pertanto ne descrivo la realtà senza dare colpe ai padri di non aver insegnato educazione ai figli ,perchè sono sicuro che inostri padri li abbiamo sempre visto alzarsi il mattino presto per andare a faticare per poter portare un pezzo di pane ai propri figli, figli vissuti nel benessere che non conoscono ne sacrifici e che tutto gli sia dovuto ,nessuno dice che prima si stava bene e che tutto era un paradiso , qui si descrive uno scorcio di vita e come si affrontava , mentre ora questo non mi spetta ,quello e cosi o cosa ,polemiche a non finire , e mi fermo anche io qua.
ass.c. onorato di esserlo e di essere stato un agente di custodia.

Di  Anonimo  (inviato il 03/09/2012 @ 19:03:51)


n. 6


Parole Sante, questa è la purissima verità... orgoglioso di essere stato Agente di Custodia (15anni AA.CC. e 17 Pol.Pen) e lavoravo fino a 16 ore al giorno, le nuove leve? che dire i tempi cambiano ma lo spirito di corpo dovrebbe restare.. invece ogni uno x se Dio x tutti....

Di  costantino  (inviato il 03/09/2012 @ 18:08:53)


n. 5


se le cose nel tempo non sono cambiate , i "figli" sono generati dai "padri". Non si puo imputare la maleducazione del figlio quando il padre non gli ha insegnato l'edunazione. Nuvola Rosa forse hai nostalgia del comando incontrastato?(visto che quasi sempre sei stato un sottoufficiale e oggi qualcosa in più?); sono stato per poco A di C ma non rimpiango niente di quei tempi; sicuramente non rimpiango : 1) le soverchierie fine a se stesse per il semplice fatto che a chi erano rivolte aveva quella cosa che si chiama dignità e non sopportando le vessazioni si ribellava 2)l'umiliazione di subire abusi per paura di essere trasferiti da un posto in cui si aveva deciso di vivere 3) il non poter avere una vita privata normale perche in ferie ci andavi ogni 12 mesi ed i festivi liberi ed i riposi settimanali erano per i lacche e per pochi eletti (altro che smontante, riposo e prima) 4)il non poter relazionare liberamente se cio andava contro gli interessi del sottoufficiale o dell'amministrazione. Potrei continuare ma penso che Nuvola Rossa conosce tutto questo e se i "figli"i mandano malattia e perche l'hanno visto fare al padre; e se per agiarsi la vita prendono la carica sindacale e perche l'hanno visto fare al padre. mi fermo quà. M chiedo e ti chiedo Grande Nuvola Rossa cosa abbiamo fatto,dalla riforma ad oggi,tutti noi per arrivare a quel "malcostume" che oggi descrivi. forse non è che abbiamo pensato ed agito come fanno oggi i nostri giovani Agenti?non è che forse abbiamo usato il sindacato come strumento di autogoverno per imboscare/arsi ,inciuciare ,mistificare, colludersi e vendere al miglior offerente il Corpo ed i suoi appartenenti? Oggi ne paghiamo il conto e quello che descrivi è uno dei prodotti acquistati. Considerando che dopo 22 anni dalla riforma siamo degli A di C un pò riformati , allora tutti gridano : si arrangi chi può,piuttosto che soccombere in un mare di approsimazione e di incertezze;ingalere putride ed irrispettose delle più elementari norme igieniche ambientali ; in un sistema che se non hai il "santo in paradiso"non vai da nessuna parte anche se sei iperspecializzato. Grande Nuvola Rossa non dirmi, come altri guarda chi sono adesso e non a chi sono stato, perche il presente è frutto e figlia del passato. Fraternamente Claudio Cancilla Ass.te capo

Di  claudio  (inviato il 03/09/2012 @ 17:58:05)


n. 4


Salve a tutti, sono un collega ex Agente di custodia, ora Polizia Penitenziaria, Leggo spesso gli articoli su questo Blog,ma, oggi, leggendo l'articolo di nuvola rossa, ho avuto il magone in Gola, mi son tornati in mente gli anni in cui prestavo servizio nel Nord-Est dell'Italia ed ero accasermato, l'articolo dovrebbe far capire alle giovani leve ciò che noi ex Agenti di custodia abbiamo passato, mi allaccio al tuo artico, questi oggi hanno un pezzo di carta e si sentono dei professori, quante volte ai giovani gli spiego che il diploma fa anche comodo, ma l'esperienza di tanti anni di servizio trascorsi sempre in prima linea, annienta il diploma. Rinnovo i miei complimenti a nuvola Rossa per l'articolo fatto, e forza POLIZIA PENITENZIARIA. ( Ricordatevi: Non siamo sotto a nussuno)

Di  luigi  (inviato il 03/09/2012 @ 17:31:58)


n. 3


Caro Nuvola Rossa, sono un ex Agente di Custodia ora poliziotto Penitenziario con quasi 30 anni di servizio, per quanto mi riguarda il tuo articolo ha fatto centro, mi ha fatto tornare indietro nel tempo a quei momenti vissuti come da te descritti. Ora purtroppo si va sempre di corsa e non si condivide quasi più nulla, e i nuovi............pensano di sapere tutto. Complimenti per aver fotografato bene il momento attuale.
Con stima Mario64

Di  mario64  (inviato il 03/09/2012 @ 16:40:28)


n. 2


caro signor nuvola rossa, essendo che attualmente ho sulle mie spalle piu' di 30 anni di servizio effettivo, ricordo sempre con nostalgia quei tempi , sia nel bene che anche nel male, le ricordo una cosa allora non c'era come dice lei , smontante ,riposoe prima ma bensi smontante e prima ,poiche i riposi si vedevano con il binocolo come era abitudine dire, nonostante tutto sono sempre un convinto orgoglioso agente di custodia poichè ancora mi ci sento, poi su tutto il resto condivido pienamente tutta l'analisi fatta, allora mi dico tra me e me ma a quei tempi eravamo diversi di temperamento ? oggi ogni scusa è buona per assentarsi " oggi mi fa male un dito che circa 16 anni fa mi sono rotto in servizio , bene mando 5 giorni per causa di servizio , se questi faceva il precario vorrei vedere se si assentava 5 giorni , mha , io ho i miei dubbi. allora in questi casi benedico i vecchi marescialli come dice lei che ti facevano trovare la cassa in portineria , oppure quando ti finiva bene per un mese almeno sontante e di nuovo 2 muta all' indomani fino a sfinirti ,e ti facevano subito capire .so che in tanti tenteranno di smentire ma questo e il mio pensiero .
ricordare i doveri ogni tanto non fa male specialmente se siamo dei convinti tutori dell' ordine .
a buon rendere.

Di  Anonimo  (inviato il 03/09/2012 @ 16:34:56)


n. 1


bellissimo articolo...............bei tempi!!!!!!!!
oggi pensano solo ad avere ma mai a dare........a quei tempi amavi la divisa e lottavi per lei e la malattia te la facevano mandare veramente se era fasulla!!!!!!!

Di  capitano ultimo  (inviato il 03/09/2012 @ 15:55:12)




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