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Cari vecchi Agenti di Custodia - IV parte


Polizia Penitenziaria - Cari vecchi Agenti di Custodia - IV parte

Notizia del 02/04/2013

in Memoria del Corpo

(Letto 4829 volte)

Scritto da: Nuvola Rossa

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Cari vecchi agenti di custodia, in questi giorni, il Ministro della Giustizia, propone che il Corpo della Polizia Penitenziaria torni a chiamarsi Corpo degli Agenti di Custodia. Forse un omaggio postumo nei confronti di coloro che si sacrificarono nelle oscure carceri italiane, in silenzio, per oltre un secolo e che diedero vita poi ai più moderni “Poliziotti Penitenziari”. Ma noi, caro Ministro, come nel gioco dei pacchi di RAI UNO la ringraziamo e rifiutiamo l’offerta. Gli Agenti di Custodia hanno una loro storia, essi appartengono al passato; un passato triste, fatto di sacrifici, di orari di servizio inverosimili, di soprusi, di condizioni lavorative impossibili ma comunque, un passato glorioso come testimonia il colore rosso dello stemma Araldico della Polizia Penitenziaria, omaggio al sangue versato da eroici agenti di custodia sul fronte del terrorismo degli anni ’70 e della lotta alla criminalità mafiosa. Cerchiamo in tutti i modi di mantenere vivo il ricordo di quanti ci precedettero nel duro lavoro delle carceri, ma signor Ministro, abbiamo lottato per avere una riforma, per chiamarci poliziotti penitenziari, per avere riconosciuti i nostri diritti. Gli agenti di custodia li abbiamo nel cuore ma fanno parte del passato ormai.

Cari vecchi agenti di custodia, bastava un “tintu” Maresciallo per tenervi lì impalati nel corridoio antistante l’ufficio del Comandante dopo una durissima giornata di lavoro fatta di quotidiane intimidazioni, continui tentativi di corruzione, oltraggi da parte dei detenuti, umiliazioni da parte dei superiori. Insomma schiacciati tra l’incudine ed il martello. Volevate tornare a casa dopo 9 – 10 ore di lavoro e aspettavate che il Comandante firmasse tutti i registri dell’Istituto portati sottobraccio alla firma da tanti piccoli schiavi incapaci di dire al Comandante (un tintu Maresciallo): - Ma vaffanculo!!! I registri firmateli durante l’orario di servizio anziché alle 16.15….” Poi, il Comandante, usciva dal suo ufficio guardandoci dall’alto in basso nelle nostre divise di panno grigio verde inguardabili, e ci faceva l’ultima ramanzina della giornata spesso comunicandoci che non era contento di come lavoravamo, che eravamo degli scansafatiche, buoni solo a lamentarci nei corridoi e a mandare malattia; quindi, soddisfatto dalla sua autorità esercitata sul personale traumatizzandolo giornalmente, dava il fatidico “VIA”. Adesso potevamo smontare per andare a goderci le poche ore di libertà dato che alle ore 20.00 chi faceva il turno notturno doveva rientrare per dormire in caserma.

Ma poteva anche succedere che ad uno ad uno sgattaiolavamo verso la portineria aspettando la fatidica telefonata del VIA, fatta al severo portinaio che di solito era un appuntato con almeno 25 anni di servizio (cosa rara da trovare per quei tempi dove tutti andavano in pensione dopo 20 anni di servizio). Ed ecco che dopo aver recuperato l’arma e aspettare nervosamente di vedere la luce del giorno, arrivava la telefonata al portinaio che cambiando espressione ci guardava e indicando con l’indice l’entrata ci diceva “Tutti dentro!”. Sguardi di disperazione, posavamo nuovamente l’arma in portineria e andavamo a schierarci davanti l’ufficio del Comandante, un tintu Maresciallo, talvolta un Tintu Brigadiere, che usciva dopo pochi minuti, ci osservava sghignazzando e infine ci dava la grazia di farci smontare dandoci il “VIA”.


Scritto da: Nuvola Rossa
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Commenti Commenti dei lettori

n. 14


conosco il fregio da berretto aquila con ali allargate e stella sfondo blu tre tipi grande più ristretto e ricamato poetato fino al 1954 ma del fregio identico a quello della P:S colore argentato con color blu al centro e lettere R.I fu portato poco potrebbe qualcuno darmi informazioni

Di  ettore  (inviato il 06/05/2015 @ 13:14:14)


n. 13


cari colleghi a tutti quei che vanno traduzione coi fugoni ,che si devono pagare il ,mangiare con propi soldi senza essere rimborsare tutto questo la .. severini non lo sa ma mi faccia favore............

Di  aquila tonante  (inviato il 08/04/2013 @ 20:24:55)


n. 12


POLIZIA PENITENZIARIA LA NUMERO 1 TRA LE FORZE DI POLIZIA , ho avuto piacere di lavorarci durante un servizio di strade sicure , preparati non solo a svolgere servizio in carcere ma anche in strada, mi ha colpito di loro l'umiltà , la socievolezza , la non prepotenza , al contrario di altri corpi che se la credevano e facevano i gradassi. VIVA IL CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA spero un giorno di favi parte

Di  gianni  (inviato il 04/04/2013 @ 18:47:20)


n. 11


nuvola, mi convinco sempre più che hai avuto una infanzia difficile nel corpo...quelle erano le regole di allora certo proiettate ad oggi sembrano delle cose strane, ma se oggi la conta non torna cosa succede?? credo nn sia un problema di maresciallo/ispettore/commissario "tintu" ma dell'uomo e/o donna dentro quella "giubba" che sia grigio-verde o bleu vario. ciao Augusto roma

Di  augusto  (inviato il 04/04/2013 @ 17:02:01)


n. 10


cari colleghi si stava meglio quanto si sitava peggio i comandanti di oggi sono tutti avv di cause perse

Di  pensionto aquila tonante  (inviato il 04/04/2013 @ 16:04:42)


n. 9


@fiore ........menomale che te ne sei andato in pensione sono quelli come te che hanno rovinato il corpo di polizia penitenziaria....speriamo di recuperare in immagine con i giovani

Di  controcorrente  (inviato il 04/04/2013 @ 00:19:05)


n. 8


Sono un vecchia guardia come si dice ne gergo guardia carcere....... sono andato in pensione da poco con il grado di sovr. te capo come polizia penitenziaria le ricordo al sig. ministro sig. x modo di dire a un tecnico che lei della vita penitenziaria non a capito...un..... non a capito un bel niente ... le ricordo che noi abbiamo fatto tanto x guadagnarci un po di stima come servitori dello stato e come poliziotti penitenziari dell repubblica .... e questa signora vuole riportare indietro di 50 anni il corpo ,ma si pensa di giocare con la politica .. ma cacciatela a calci in culo ..... anzi non fatela neanche entrare in nessuno istituto italiano .... questa e gente che e stata sempre dietro ad una scrivania ..... anzi io spero che i giovani facciano di tutto x uscire dal ministero della giustizia di far un solo corpo con la polizia di stato e cacciar fuori anche i direttori di avere un comandante di corpo come tale che sia altro che questi fantomatici magistrati incompetenti in materia penitenziaria via la polizia penitenziaria !!!!!!!!!

Di  fiore  (inviato il 03/04/2013 @ 12:16:26)


n. 7


sono anch'io un arruolato della vecchia guardia carcere, dove chiamavamo i carcerati prigionieri dove il comandante era il "comandante" era colui che ti portava al cielo ma ti poteva sprofondare nella merda ma io posso dire che mi trovavo benissimo non ho avuto mai un problema, avevo un rispetto da parte dei graduati e colleghi,il carcere filava sempre nella direzione giusta, poche evasioni e quant'altro, adesso è uno sfascio totale non si capisce il capo o la coda tutti vogliono titoli ma nessuno responsabilità, ho pena per i colleghi che arrivano e la vita che li aspetta. buona fortuna

Di  gabriele  (inviato il 02/04/2013 @ 22:01:23)


n. 6


........e mano male che li avete nel cuore ..........io dico senza possibilità di smentita che " si stava meglio quando si stava peggio" e smettetela con queste lacrime di coccodrillo intrise di ipocrisia ................oggi sta comodo a tutti avere permessi 104, legge 53, cumuli sindacali, permessi per consigli comunali a favore dei soliti noti mentre il poveraccio sta a sgobbare in sezione .... oggi esiste e sappiamo benissimo chi è "u tintu maresciallu" ma non è quello dipinto da voi

Di  controcorrente  (inviato il 02/04/2013 @ 20:42:16)


n. 5


Quando leggo che dopo qualche anno di governo il nostro Ministro, per cui a pelle ho nutrito simpatia, se ne esce con una proposta del genere senza che durante tutto il tempo che è stata in carica abbia fatto qualcosa di nuovo e di buono per la Polizia Penitenziaria, mi vien voglia di fare domanda di mobilità per la.........NORVEGIA, quello si che è un paese civile.

Di  Baldo degli Ubaldi  (inviato il 02/04/2013 @ 19:44:34)


n. 4


Nuvola Rossa, con il tuo articolo hai colto il segno. Cioè hai capito dove vorrebbero riportarci i nostri politici ed i nostri dirigenti.

Di  francesco bufano  (inviato il 02/04/2013 @ 16:38:18)


n. 3


siamo nelle mani di nessuno

Di  anonimo  (inviato il 02/04/2013 @ 15:08:06)


n. 2


caro nuvola rossa, io nasco agente di custodia, e ciò lo vissuto. Una triste considerazione debbo farla, rivolta quantomeno a quanti come me/noi si sono arruolati come agenti di custodia. Dico che, con molta probabilità, la storia non ci ha insegnato nulla se ancora continuano a prenderci a pedate i vari " tintu marescialli " che ora sono diventati " tintu commissari " ( piccoli piccoli ). Quelli, per intenderci, mascherando le loro incapacità ed in nome dalle ristrettezze economiche non ci pensano un attimo, insieme ai direttori, a farci tornare al buiolo. Non dobbiamo più resistere, ma combattere. Primo passo un presidio permanente di tutte le OO.SS. sotto il D.A.P..

Di  nato scoglio  (inviato il 02/04/2013 @ 12:07:01)


n. 1


li ho nel cuore....ma non so' quanto avrei durato ......

Di  claudio  (inviato il 02/04/2013 @ 11:26:25)




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