Febbraio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Febbraio 2017  
  Archivio riviste    
Cari vecchi Agenti di Custodia - seconda parte


Polizia Penitenziaria - Cari vecchi Agenti di Custodia - seconda parte

Notizia del 20/12/2014

in Accadde al penitenziario

(Letto 2630 volte)

Scritto da: Nuvola Rossa

 Stampa questo articolo     Leggi i Commenti Commenti dei lettori


Cari vecchi AA.CC., non posso pensare a voi, silenziosi servitori dello Stato senza provare affetto e gratitudine per i sacrifici personali e familiari, che avete dovuto affrontare e per le ingiustizie subite nella vostra carriera.

Sottoposti ad un controllo e una burocrazia asfissiante, camminavano sempre sul filo del rasoio poiché i direttori dell’epoca avevano  quasi potere di vita e di morte sugli AA.CC. (nel senso che li potevano buttare fuori dal Corpo o trasferirli facendo trovare loro la famosa “cassa” in portineria, se solo avessero combinato dei guai, o se magari si fossero solo resi antipatici al direttore per via della loro opera “mormoratrice” o delle loro idee sovversive). La burocrazia, poi, subentrava in ogni fase e in ogni momento della vita dell’agente di custodia. Occorrevano sempre le informazioni del Direttore: per avanzamento al grado superiore, per contrarre matrimonio, per inviare un’istanza di rafferma, per una domanda di trasferimento, per un’istanza di ratifica di anzianità e paga, per partecipare ad un corso di infermiere, per l’ammissione al servizio continuativo ecc. insomma una vita in servizio scandita da continui giudizi da parte del Direttore, che erano per lo più sentenze senza alcuna possibilità di appello.

Una condizione di continua ed incessante frustrazione sia in servizio che fuori veniva probabilmente annegata nell’alcool da molti agenti, infatti, su un campione rappresentativo di oltre 500 agenti di custodia dalla fine dell’800 al 1960 circa, tanti sono i rapporti disciplinari per ubriachezza che poteva assumere diverse connotazioni: semplice, senza scandalo, molesta e scandalosa.

Ma ciò che condizionava la vita degli agenti, specie gli sposati era la difficoltà economica, causata certamente da un magro stipendio o, nel caso di alcuni agenti celibi a causa della vita sregolata che vivevano  fuori dal carcere, spesso condita da frequentazioni poco raccomandabili e donne di malaffare. Lo stipendio doveva essere ben poca cosa nel dopoguerra, se il Direttore del Carcere di Ventimiglia giudicava un agente scrivendo: “è affezionato alla famiglia che, nonostante la misera paga, aiuta mensilmente privandosi anche del necessario”.

I debiti erano l’ossessione di tanti agenti; alcuni erano carichi di debiti – e per dirla con parole del direttore – ….che si ritiene contragga per abitudine a vita sregolata e con il deliberato proposito di non saldarli (1960)…- ma sono tanti i giudizi riscontrati nei quali si fa cenno a debiti contratti per vita sregolata da parte degli agenti.

Insomma, quella degli agenti di custodia, in quegli anni fu una vita grama fatta di ore interminabili di lavoro e di poche soddisfazioni. Fedeli servitori dello Stato, mal pagati e senza nemmeno il diritto al Riposo settimanale (conquistato nella seconda metà degli anni ’80) seppero, comunque, pur essendo abbandonati dalle istituzioni per anni, arginare la tracotanza mafiosa e terroristica, pagando un tributo di sangue altissimo che fa onore al Corpo degli Agenti di Custodia del quale, tutti noi dobbiamo essere fieri.

 


Scritto da: Nuvola Rossa
(Leggi tutti gli articoli di Nuvola Rossa)






 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Arrestato Agente penitenziario: fornì telefono a un detenuto che gestiva la prostituzione della sorella e della compagna dal carcere di Frosinone
Agente penitenziario di Frosinone agli arresti domiciliari per corruzione: operazione ancora in corso, ci sarebbero altri Poliziotti coinvolti
Giornata della legalità: nel carcere di Arienzo i detenuti leggono i nomi di tutte le vittime di mafia e minuto di raccoglimento per Don Peppino Diana
Detenuto girava video dal carcere: arrestato con arsenale in casa, torna ai domiciliari con il braccialetto elettronico
Delega al Governo per dare Skype anche ai mafiosi? Insorge l''Associazione Vittime del Dovere
Tentata evasione dal carcere di Ivrea: detenuto fermato prima che arrivasse al muro di cinta
Detenuto ricoverato, esponente di spicco di un clan di Messina, libero di girare per l''ospedale di Parma
Qui comandiamo noi: detenuti aggrediscono con bastoni i Poliziotti penitenziari del carcere modello di Bollate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori

n. 1


l'articocolo cari vecchi Agenti di Custodia mi ha riportato nell'anno 1982, mi trovavo alla scuola di Portici,per poi essere trasferito ad Imperia tanti sacrifici, non si avevano riscaldamenti con un freddo nelle ore notturne insopportabile, in nove mesi di servizio non ho usufruito di un riposo, una vita di rinuncie, sopprusi da chi vestiva un grado,non ho mai sputato nel piatto dove mangiavo ma posso dire che sono stati periodi duri.Auguro a tutti gli uomini e donne della Polizia Penitenziaria con le rispettive famiglie un buon natale e un felice anno

Di  Aurelio  (inviato il 21/12/2014 @ 17:34:01)




Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.145.183.43


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Agente della Polizia Penitenziaria si suicida con la pistola d''ordinanza in casa davanti ai familiari

2 Riordino: tra formiche e grilli lamentosi

3 In memoria di Girolamo Minervini, ucciso dalle B.R. a Roma, appena nominato Direttore Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena

4 Santi Consolo confermato Capo DAP: il Consiglio dei Ministri di questa mattina lo rinomina in extremis

5 Ancora una evasione, da Frosinone. Sappe: Qualcuno sta tentando di smantellare la sicurezza nelle carceri: non si sventano evasioni senza sentinelle e senza sorveglianza nelle sezioni!

6 Riordino vuol dire mettere ordine

7 Nel nostro lavoro, alla fine, o impari o devi imparare per forza

8 Pensione buonuscita ai dirigenti penitenziari: l''INPS nega i sei scatti, spettano solo alla Polizia Penitenziaria

9 Progetto del nuovo carcere di Nola: a cosa sono serviti allora gli stati generali dell''esecuzione penale?

10 Cos''è e come funziona la Banca dati nazionale del Dna





Tutti gli Articoli
1 Concorso imminente per 540 Agenti di Polizia Penitenziaria riservato ai VFP1 e VFP4

2 Qui comandiamo noi: detenuti aggrediscono con bastoni i Poliziotti penitenziari del carcere modello di Bollate

3 Agente penitenziario suicida: non riusciva a mantenere i tre figli disoccupati

4 Polizia Penitenziaria blocca evaso da permesso premio dopo inseguimento e pistole fuori dalle fondine

5 Consiglio dei Ministri: Santi consolo NON confermato nel ruolo di Capo DAP?

6 Arrestato Agente penitenziario: fornì telefono a un detenuto che gestiva la prostituzione della sorella e della compagna dal carcere di Frosinone

7 Evadono in due dal carcere di Frosinone: il macellaio del clan Belforte fugge, l''altro è rimasto ferito

8 Agente penitenziario di Frosinone agli arresti domiciliari per corruzione: operazione ancora in corso, ci sarebbero altri Poliziotti coinvolti

9 Collaboratori di giustizia e testimoni di giustizia: i numeri del Servizio centrale di protezione

10 Evasione da Sollicciano: probabile rimozione Direttore e Comandante, ma il Sappe chiama in causa il DAP e Gennaro Migliore


  Cerca per Regione