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Caso Cristina Mallardo: lettera aperta del Cappellano di Avellino


Polizia Penitenziaria - Caso Cristina Mallardo: lettera aperta del Cappellano di Avellino

Notizia del 18/02/2013

in Houston abbiamo un problema

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Scritto da: Redazione

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Voglio esprimere in questa lettera aperta tutta la mia solidarietà verso una persona di indiscusso profilo morale e personale.

Ho appreso in questi giorni attraverso un pseudo volantino il probabile trasferimento della Dottoressa Cristina Mallardo direttrice della casa circondariale di Avellino.

Voglio subito chiarire che il mio pensiero non è di parte ma una libera riflessione su tutto l’operato che la Dottoressa ha svolto in tutta la sua carriera.

Da quando ho assunto l’incarico di Cappellano dalla diocesi di Avellino e dopo il parere favorevole sia dell’Amministrazione Centrale che della direzione di Avellino ho sperimentato con ampio raggio la disponibilità, la correttezza, la cordialità della Direttrice e di tutti i suoi collaboratori.
Da quando ho iniziato i mie primi passi in questa casa circondariale mi sono subito trovato a mio agio, trovando disponibilità e collaborazione da parte di tutti in primis dalla dottoressa Mallardo consigliandomi in ogni momento il modo corretto su come dovevo muovermi all’interno dell’ istituto, questa sinergia che si è creata ha fatto si che io abbia operato nel modo migliore.

Ciò che ha contraddistinto il mio rapporto con la Direttrice è l’unità di intenti e la grande umanità verso la popolazione detenuta mai e poi mai dietro una mia richiesta di bene la Dottoressa si è rifiutata di valutare la problematica esposta cercando di trovare sempre la soluzione piu’ idonea.
Tutte queste doti sono state da me riscontrate anche nei colloqui avuti con i ristretti , in particolare con le detenute del reparto femminile le quali hanno elogiato la Mallardo per tutte le iniziative messe in atto per i loro bambini presenti presso la sezione che fanno vivere le giornate in modo sereno senza far loro pesare la situazione in cui si trovano.

Credo che quando siamo di fronte a persone che hanno dimostrato con i fatti di aver sempre rispettato le regole e le leggi ogni insinuazione non trova riscontro e ne può scalfire minimamente l’operato messo in atto, e non ho nessun dubbio riguardo la dottoressa Mallardo il cui comportamento e lo dimostrano i fatti, è stato sempre improntato sull’onestà, la sincerità, la disponibilità e l’umanità.
 

IL CAPPELLANO
 Padre DOMENICO TESTA
 
 

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Commenti Commenti dei lettori

n. 13


credo, da persona esterna al sistema Avellino, che se una persona o gruppo di persone si mettono contro a quelle che sono le iniziative,decisioni nonchè atti di potere, allora esiste un disagio di taluni nei confronti dello stesso sistema che non garantisce piu le fondamentali e semplici LIBERTA' della persona.ogni carcere è un mondo a parte e non crediate che in un altro non sia diverso, bisogna lottare per ottenere quello che la LEGGE ti assicura........

Di  pacifista  (inviato il 25/02/2013 @ 16:29:07)


n. 12


Più fatti e non parole è il mio auspicio verso la popolazione detenuta e tutta la polizia penitenziaria del CC Avellino.
Con affetto

Di  IL Cappellano  (inviato il 20/02/2013 @ 21:25:40)


n. 11


lo scontro non è confronto, l'opinabile non è condivisione di intenti, ergersi a protagonismo o presunto tale non è savoir-faire oppure fair-play.
Il blog altro non è la convergenza di diverse opinioni , o pensieri del momento ; l'importante è non far prendere dalla foga, dal momento storico o da sollecitazioni strumentali che pervengono in maniera distorta e parziale.
Il tempo è sarà sempre la migliore medicina volta a diagnosticare l'eventualità di una prognosi indotta, voluta o determinante ......
Un affettuoso grazie a tutti e alla segreteria generale

Di  O TIP E TAP  (inviato il 20/02/2013 @ 19:48:22)


n. 10


non ho mai querelato nessuno e certamente non inizierò con te. cosa diversa la minaccia. per favore, non interpretare a modo tuo, "non cerco il protagonismo", le mie sono semplici riflessioni. l'affetto ci sarà sempre cosa diversa è la stima, caduta da tempo nei tuoi confronti. enrico fruncillo

Di  Anonimo  (inviato il 20/02/2013 @ 15:21:44)


n. 9


Prima di tutto non oso darti l'appellativo "giusto" per evitare qualche querela. Poi, non ti fermi nemmeno davanti a chi ha seguito un percorso di vita molto ma molto diverso dal tuo scegliendo di diffondere la parola di Dio. Altro ancora, la politica dell'attacco come sono certo la definisci tu, non è del Sappe! Nè tantomeno il Sappe ha mai attaccato il Comm. SGAMBATI del quale nutriamo stima e professionalità. Cerchi protagonismo nella maniera sbagliata, ma ricordati, anche tu, forse come me, sei una pedina, ma cerca di non farti trasformare in una marionetta! Con affetto "ANCORA PER POCO!"

Di  Attilio RUSSO  (inviato il 19/02/2013 @ 22:24:01)


n. 8


come mai la chiesa con il suo esponente (il cappellano della cc avellino) non è sceso in campo quando il primo sindacato ha attaccato il comm. SGAMBATI? Enrico Fruncillo

Di  Anonimo  (inviato il 19/02/2013 @ 21:08:07)


n. 7


Ma che accostamento è questo tra Amato-Fabri sulla trattativa Stato mafia e quello di una lettera di stima di un cappellano nei confronti di un Direttore? Ma stiamo scherzando?!? Mah, ognuno dice quello che vuole, tanto è gratis...

Di  Anonimo  (inviato il 19/02/2013 @ 19:53:20)


n. 6


Nel 1993 sostituirono l'allora capo dap Nicolò Amato. Il presidente dello stato SCALFARO chiese aiuto al Cappellano delle Carceri MONSIGNORE CURIONI E MONSIGNORE FABRI per scegliere un nuovo capo DAP. Lettera di questo sito febbraio 2012 "Processo Mori". La chiesa nuovamente protagonista al dap come nel 1993, grazie al cappellano della CC Avellino? enrico fruncillo

Di  Anonimo  (inviato il 19/02/2013 @ 19:23:04)


n. 5


@ Il Cinico.
...Appunto, come quello appena detto è il tuo libero pensiero, quelli che commentano il Blog della UIL è il loro.-


Di  ROMERO63  (inviato il 19/02/2013 @ 11:43:41)


n. 4


sono davvero diaspiaciuto per quanto sta accadendo. Ancora di più sono dispiaciuto perchè non immagginate neanche cosa sta accadendo ad Avellino. Per fortuna che noi dell'Istituto siamo uniti e lavoriamo al servizio del paese, ma è meglio non parlare di quelli sul nucleo provinciale di Avellino, mostro che ha creato l'amministrazione separando la gestione e creando un dirigente presso il PRAP Napoli. Loro hanno voluto ciò la colpa è solo dell'Amministrazione e di nessun altro.

Di  LUPONE  (inviato il 18/02/2013 @ 23:01:48)


n. 3


Qui anxcora una volta l'Amministrazione sbaglia: una volta vinto il ricorso al TAR chi pagherà le spese? solo noi di Avellino che a causa della volontà di certi sindacati, faranno in modo che non si possa programmare alcun miglioramento per il futuro. Il Sappe ha in molte occasioni e lettere, tutte rilevabili dal sito, chiesto il servizio decentrato per così levare il brogliaccio dalle grinfie di un delegato sindacale della uil. Speriamo che presto la Dottoressa rientri a lavorare ad avellino ed andare via in pensione dall'Istituto di Avellino donando alla stessa la serenità che è stata rubata da vili interessi personali che corrispondono a pochi euro al mese ed il dap nè è stato complice!

Di  forza avellino  (inviato il 18/02/2013 @ 22:56:10)


n. 2


Grande Padre Domenico, cosa pensavi che i delinquenti erano solo quelli dietro le sbarre? La nostra amministrazione consente il distacco di un direttore a Sant'Antangelo dei Lombardi ... e sappiamo come è stato distaccato... dal nord Italia quando pio in regione ci sono tanti vice che potrebbero assolvere tale incarico essendo nel diritto di farlo. Che dire poi del feudo del nucleo di Avellino gestito da rappresentanti sindacali della uil che fanno il bello e cattivo tempo. Siamo in attesa che rientrino i distaccati di Ariano e Sant'Angelo dei Lombardi al Nucleo di Avellino e che nei predetti Istituti si possa fare un nucleo decentranto in quanto il provinciale di Avellino non ha ragione di esistere.

Di  fiuto da cane  (inviato il 18/02/2013 @ 22:48:43)


n. 1


Si apprende da circa due gironi notizia dal blog di una minoritaria sigla sul trasferimento del Direttore di Avellino all ICATT di Lauro. Analoga notizia si apprende anche dai quotidiani della carta stampata su tale notizia .
Sorprende non poco questa decisione assunta dal DAP tenuto conto che per quanto è dato sapere non esiste una mobilità dei Dirigenti Penitenziari , profilo e ruolo professionale non contrattualizzato sin dall'entrata in vigore della Legge Meduri così chiamato dall'onorevole dell'allora Governo. In più anche a seguito del decreto di attuazione della stessa Legge mai il Ministero e il DAP abbia proceduto ad una ricognizione delle piante organiche , ad una mobilità attaverso un PCD o un Decreto ministeriale ecc.....oppure ad una valutazione ex articolo 28 della predetta normativa vigente da ben otto anni ( ricostruzione di carriera in base agli anni dei funzionari titolari di sede ). E' notizia di qualche giorno che anche il SIDIPE sindacato dei Direttori - Dirigenti penitenziari lamentano la non contrattualizzazione e il mancato inquadramento nel ruolo con ricostruzione di carriera ex art. 28 D.L. 63 /2006 , censurando i DDMM in corso di definizione relativi agli incarichi e valutazione dei predetti dirigenti ecc...... consultabile sul sito www. sidipe.it a firma del Segretario Nazionale dottor Rosario Tortorella .
Sembrerebbe che sia cominiciato da Avellino la girandola dei trasferimenti dei dirigenti oppure debba apparire come una spada di damocle che pende su una precisa articolazione penitenziaria ?
Non entrando nel merito si prende atto di tutto ciò e si osserva alle varie discussione su analogo blog della UIL dai titoli e contenuti di euforia , di contentezza, fine del ventennio avellinese , sia lodata la Madonna, grazie DAP e altro ancora.......
Ognuno è libero di esternare il prorpio pensiero ma colorirlo di appellativi o dileggiare la funzione e Direzione di un Direttore non è prorpio corretto .
Fino alla prova contraria visto l'assenza di contratto, di piano di mobilità dei dirigenti di diritto pubblico , ognuno ha tutti i mezzi previsti dall'ordinamento giuridico della Repubblica per poter esperire motivazioni e ricorsi avverso dei provvedimenti amministrativi emanati dai vertici dell'Amministrazione per cui ogni considerazione è sfogo singolare e personale a mio avviso.
Non è una difesa in favore di una parte o di un'altra è semplicemente un libero pensiero.


Di  Il Cinico  (inviato il 18/02/2013 @ 20:40:28)




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