Febbraio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Febbraio 2017  
  Archivio riviste    
C’era una volta il “giovane adulto”


Polizia Penitenziaria - C’era una volta il “giovane adulto”

Notizia del 09/09/2016

in I Mulini a Vento

(Letto 938 volte)

Scritto da: Miguel Cervantes

 Stampa questo articolo     Leggi i Commenti Commenti dei lettori


Quando, giovane agente misi piede in un carcere della Repubblica italiana, la mia fantasia fu subito colpita dalla parola “giovane adulto”, mai sentita prima di quel giorno.

In quell’Istituto ce n’erano una ottantina ed erano allocati tutti al primo piano; erano giovani detenuti dai 18 ai 25 anni.

Il tanto criticato sistema penitenziario del passato, rispondeva all’esigenza di evitare che i “giovani adulti”, specie gli ex minorenni dopo aver compiuto la maggiore età, venissero in contatto con detenuti più grandi di età, più esperti nelle arti criminali, talvolta prevaricatori se non anche violentatori di giovani detenuti, che quindi li potevano contaminare negativamente in qualche modo.

Il sistema comunque funzionava ed è andato avanti per lungo tempo. Oggi, un detenuto su sei nelle carceri minorili è maggiorenne. E in alcuni casi, come quello di Torino, dove sono 20 su 37, Treviso (8 su 14), e Bari (10 su 20), i maggiorenni sono addirittura la maggioranza. Gli I.P.M. si sono trasformati di colpo in  vere e proprie "università del crimine".

E’ stato grazie al decreto 92 del giugno 2014  che si consente, da due anni, la presenza di detenuti ultra 21enni negli Istituti Minorili. Tutto ciò è inconcepibile ed è stato un grave errore politico, come quello di chiudere gli OPG riversando i pazzi nelle case circondariali (tanto…..in prima linea mica ci sta il dottore Marino…..) far coesistere i minorenni con i “giovani adulti” di un tempo.

Una decisione politica  incomprensibile, come tante nel settore penitenziario, che passa direttamente sulla testa della Polizia Penitenziaria senza che il nostro malcontento induca i nostri politici ad una sorta di ripensamento ed un ritorno al passato.

L'articolo 5 di questo famigerato decreto, ha previsto che possa restare negli Ipm anche chi, avendo commesso un reato da minorenne, non abbia compiuto il venticinquesimo anno di età. Sino ad allora la soglia di permanenza era fissata a quota ventuno anni: dopo di che il detenuto veniva trasferito in un carcere per adulti. I soliti scienziati garantisti sostengono che  non si tratti di una cattiva legge in quanto si vorrebbe tutelare  una personalità in evoluzione come quella del minore, che  dobbiamo cercare di integrare nella nostra società. Sempre gli scienziati lo definiscono come  un modo per offrire maggiore protezione a chi ha commesso un errore da piccolo, e più chance di reinserimento dopo il periodo di reclusione in una realtà più "morbida" come quella del carcere minorile". Realtà morbida? Forse queste persone non hanno mai fatto servizio in un carcere minorile, dove i detenuti sono chiamati “ragazzi” e dove l’arroganza, la tracotanza, ma anche la violenza, talvolta sessuale sugli stessi detenuti più giovani d’età, e dove lo scagliarsi contro gli operatori è la normalità quotidiana.
Il fine è certamente nobile, ma probabilmente sotto sotto c’era anche l’esigenza di non immettere detenuti nel circuito adulti in quanto già sovraffollato e quindi anche un mezzo per deflazionare le presenze negli Istituti di Pena per Adulti……..Ma tale norma ha generato un cortocircuito in quanto oggi nei sedici istituti penitenziari minorili italiani, i maggiorenni sono in alcuni casi la maggioranza. Se letto nella sua dimensione globale, il fenomeno non è affatto irrilevante: sono 80 su 502 i maggiorenni reclusi allo stato attuale nelle carceri per minori: in pratica un detenuto su sei. E se si guarda ai dati sugli ingressi negli Ipm del 2015, non si ricavano segnali meno allarmanti: su un totale di 1068 accessi, quelli dei giovani adulti compresi tra i 18 e i 25 anni hanno superato l'asticella dei 400 accessi.

La popolazione carceraria degli Ipm è composta, in prevalenza, da stranieri, rom e giovani meridionali provenienti dalle periferie degradate delle grandi città del Sud.

I detenuti dai 18 ai 25 anni, i giovani adulti di una volta, non possono essere lasciati negli Istituti per Minori, in quanto questi inevitabilmente esercitano un ascendente sui minorenni che possono essere manovrati, abusati e plagiati a piacimento da detenuti adulti (anche se hanno commesso reati quando erano minorenni) che dovrebbero stare in una Casa Circondariale e soggetti a regole diverse di quelle un po’ più a misura di ragazzino degli I.P.M.

 


Scritto da: Miguel Cervantes
(Leggi tutti gli articoli di Miguel Cervantes)






 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Riordino Polizia Penitenziaria: nuove qualifiche e nuovi errori
Sconvolgente! Per tre notti degli sconosciuti sono entrati e usciti dal carcere di Frosinone per preparare l''evasione
Arrestato Agente penitenziario: fornì telefono a un detenuto che gestiva la prostituzione della sorella e della compagna dal carcere di Frosinone
Agente penitenziario di Frosinone agli arresti domiciliari per corruzione: operazione ancora in corso, ci sarebbero altri Poliziotti coinvolti
Giornata della legalità: nel carcere di Arienzo i detenuti leggono i nomi di tutte le vittime di mafia e minuto di raccoglimento per Don Peppino Diana
Detenuto girava video dal carcere: arrestato con arsenale in casa, torna ai domiciliari con il braccialetto elettronico
Delega al Governo per dare Skype anche ai mafiosi? Insorge l''Associazione Vittime del Dovere
Tentata evasione dal carcere di Ivrea: detenuto fermato prima che arrivasse al muro di cinta


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori

n. 1


Bei tempi quelli, siamo rimasti in pochi, ad aver conosciuto i passeggi per i giovani adulti, differenziati dagli adulti. Bei tempi quelli.

Di  Piermattia  (inviato il 10/09/2016 @ 12:31:26)




Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.205.141.4


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Agente della Polizia Penitenziaria si suicida con la pistola d''ordinanza in casa davanti ai familiari

2 In memoria di Girolamo Minervini, ucciso dalle B.R. a Roma, appena nominato Direttore Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena

3 Cosa accadrebbe se non passasse il riordino delle carriere?

4 Santi Consolo confermato Capo DAP: il Consiglio dei Ministri di questa mattina lo rinomina in extremis

5 Luigi Bodenza, Assistente Capo di Polizia Penitenziaria: ucciso in un agguato mafioso il 25 marzo 1994

6 Ancora una evasione, da Frosinone. Sappe: Qualcuno sta tentando di smantellare la sicurezza nelle carceri: non si sventano evasioni senza sentinelle e senza sorveglianza nelle sezioni!

7 Riordino vuol dire mettere ordine

8 Nel nostro lavoro, alla fine, o impari o devi imparare per forza

9 Pensione buonuscita ai dirigenti penitenziari: l''INPS nega i sei scatti, spettano solo alla Polizia Penitenziaria

10 Progetto del nuovo carcere di Nola: a cosa sono serviti allora gli stati generali dell''esecuzione penale?





Tutti gli Articoli
1 Qui comandiamo noi: detenuti aggrediscono con bastoni i Poliziotti penitenziari del carcere modello di Bollate

2 Agente penitenziario suicida: non riusciva a mantenere i tre figli disoccupati

3 Polizia Penitenziaria blocca evaso da permesso premio dopo inseguimento e pistole fuori dalle fondine

4 Arrestato Agente penitenziario: fornì telefono a un detenuto che gestiva la prostituzione della sorella e della compagna dal carcere di Frosinone

5 Agente penitenziario di Frosinone agli arresti domiciliari per corruzione: operazione ancora in corso, ci sarebbero altri Poliziotti coinvolti

6 Evadono in due dal carcere di Frosinone: il macellaio del clan Belforte fugge, l''altro è rimasto ferito

7 Collaboratori di giustizia e testimoni di giustizia: i numeri del Servizio centrale di protezione

8 Sconvolgente! Per tre notti degli sconosciuti sono entrati e usciti dal carcere di Frosinone per preparare l''evasione

9 La rete era tagliata da giorni, hanno smontato il televisore della cella, soffitto e poi lenzuola: ecco come sono evasi i due da Frosinone

10 Detenuto evade dal carcere di Alessandria: era addetto alla pulizia delle aree esterne del penitenziario


  Cerca per Regione