Febbraio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Febbraio 2017  
  Archivio riviste    
Che succede nelle carceri minorili (che non sono più solo per minorenni) ?


Polizia Penitenziaria - Che succede nelle carceri minorili (che non sono più solo per minorenni) ?

Notizia del 22/09/2016

in L''Editoriale

(Letto 2236 volte)

Scritto da: Donato Capece

 Stampa questo articolo     Leggi i Commenti Commenti dei lettori


Arrivano segnali preoccupanti dall’universo penitenziario minorile. Abbiamo registrato, e registriamo, infatti, con preoccupante frequenza e cadenza, il ripetersi di gravi eventi critici negli istituti penitenziari per minorenni. Ed è per questo che mi stupisco di chi “si meraviglia” se chiediamo una revisione delle recenti innovazioni legislative che consentono la detenzione di ristretti adulti fino ai 25 anni di età nelle strutture per minori.

Già ad aprile, in un’intervista a Repubblica, il procuratore antimafia e antiterrorismo Franco Roberti sottolineò come la prevenzione della radicalizzazione dei giovani musulmani nelle carceri fosse «la questione fondamentale». Il numero uno della DNA citò un dato allarmante, spesso evidenziato anche dal SAPPE: «metà dei reclusi nelle carceri minorili italiani sono musulmani. In cella ci sono circa cinquecento ragazzi abituati a stare su Internet come tutti i loro coetanei. E per questo possono facilmente entrare in contatto con i siti che predicano la Jihad: sono a rischio altissimo di radicalizzazione». In Italia le seconde generazioni sono ancora adolescenti ma, disse Roberti, «se non interveniamo subito, tra cinque-dieci anni ci troveremo nella stessa situazione di Bruxelles o delle banlieue parigine»

A finire sotto i riflettori, lo scorso mese di maggio, è stato l’Istituto Penale per Minorenni di Potenza, dove tre detenuti tentarono di evadere dalla struttura ma vennero fermati in tempo dai poliziotti penitenziari di servizio, tre dei quali rimasero feriti durante le concitate fasi rispettivamente con 5, 20 e 30 giorni di prognosi. Pochi giorni e nel carcere minorile di Quartucciu, siamo a giugno, si rischiò la tragedia per la protesta sconsiderata e incomprensibile di tre detenuti, che diedero fuoco a ciò che avevano in cella: anche in questo caso, solo il tempestivo intervento degli Agenti di Polizia Penitenziaria di servizio ha scongiurato conseguenze gravissime e inimmaginabili. 

Dopo Potenza, hanno avuto evidenza sulle cronache alcuni eventi accaduti nel carcere minorile di Milano Beccaria: in una occasione, due detenuti di rientro da un permesso, nonostante fossero accompagnati da un insegnante e da un'operatrice Enaip, si misero improvvisamente a correre a meno di un chilometro dall'istituto facendo perdere le tracce. Qualche giorno dopo, una importante operazione di servizio della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere minorile di Milano Beccaria stroncò episodi di sopruso e violenza di 3 detenuti verso altri ristretti. In poche settimane, poi, nel carcere minorile romano di Casal del Marmo è accaduto di tutto e di più: più risse tra detenuti, Agenti aggrediti e feriti, incendi nelle celle. 

A chiosa di questo preoccupante fermento che caratterizza il mondo della detenzione minorile, è arrivata infine la rivolta nel carcere minorile di Airola, in provincia di Benevento, dove è andata in atto una situazione incandescente, con una sezione detentiva interamente distrutta dai rivoltosi e 3 Agenti di Polizia Penitenziaria seriamente feriti dai ristretti in rivolta, armati per fronteggiare gli Agenti. E dopo tutti questi gravi episodi dobbiamo sentire che c’è chi “si meraviglia” per le proteste sindacali?

Ma siamo noi che ci stupiamo di chi si stupisce... 

La situazione è molto grave. Mi sembra evidente che c’è necessità di interventi immediati da parte degli organi ministeriali e regionali dell’Amministrazione della Giustizia Minorile, che assicurino l’ordine e la sicurezza nelle Istituti e Servizi per minori, tutelando gli Agenti di Polizia Penitenziaria che vi prestano servizio. Ed è grave che non siano stati raccolti, nel corso del tempo, i segnali lanciati dal SAPPE sui costanti e continui focolai di tensione negli II.PP.MM, che vedono sempre più coinvolti detenuti che, pur essendo maggiorenni, sono ristretti negli istituti per minori!

Un detenuto su sei nelle carceri minorili è maggiorenne. E in alcuni casi, come quello di Torino, dove sono 20 su 37, Treviso (8 su 14), e Bari (10 su 20), i maggiorenni sono addirittura la maggioranza. Il rischio è che le carceri minorili diventino vere e proprie Università del crimine… 

Come primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, abbiamo incontrato l’8 settembre scorso a Roma il Capo del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità Francesco Cascini. 

Abbiamo chiesto al Capo Dipartimento Cascini di mettere un direttore penitenziario ed un funzionario Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria in ogni Istituto e di ripristinare l’uso della divisa d’ordinanza, o comunque di altri segni distintivi, per gli appartenenti al Corpo, che prestano oggi servizio nelle carceri minorili in abiti borghesi. Soprattutto, abbiamo chiesto che le politiche di gestione e di trattamento siano adeguate al cambiamento della popolazione detenuta minorile, che è sempre maggiormente caratterizzata da profili criminali di rilievo già dai 15/16 anni di età.

Rispetto a tutto ciò, abbiamo apprezzato la disponibilità del Capo DGMC Cascini e, comunque, abbiamo già chiesto un incontro con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando per affrontare eventuali interventi che possano essere messi in campo dalla politica. Per altro, sarà anche l’occasione per evidenziare al Guardasigilli che la realtà detentiva minorile italiana è più complessa e problematica di quello che lui immagina e che il SAPPE denuncia sistematicamente.

 

Poliziotti in uniforme anche nelle carceri minorili e Commissari di Polizia Penitenziaria: le richieste del Sappe

 

Franco Roberti: "Reclutamento in carcere, 500 minori a rischio Jihad"

 

Rivolta nel minorile di Airola organizzata da baby-camorristi: tre Poliziotti Penitenziari feriti e migliaia di euro di danni

 

Violenta protesta dei detenuti minorenni di Treviso che creano scompiglio anche nell''ospedale dove vengono ricoverati

 

Detenuti maggiorenni nelle carceri minorili: celle devastate e Poliziotti penitenziari aggrediti

 

Detenuti minorenni e religione musulmana: interrogazione parlamentare

 

Emergenza baby-gang: l''indifferenza della politica

 

Su Airola "guerra intestina": Cascini smentisce la versione di Giuseppe Centoni

 

Orlando parla di proselitismo islamico nelle carceri e smentisce il capo della DNA Roberti

 

 


Scritto da: Donato Capece
(Leggi tutti gli articoli di Donato Capece)






 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Arrestato Alessandro Menditti, evaso dal carcere di Frosinone da una settimana
Riordino Polizia Penitenziaria: nuove qualifiche e nuovi errori
Sconvolgente! Per tre notti degli sconosciuti sono entrati e usciti dal carcere di Frosinone per preparare l''evasione
Arrestato Agente penitenziario: fornì telefono a un detenuto che gestiva la prostituzione della sorella e della compagna dal carcere di Frosinone
Agente penitenziario di Frosinone agli arresti domiciliari per corruzione: operazione ancora in corso, ci sarebbero altri Poliziotti coinvolti
Giornata della legalità: nel carcere di Arienzo i detenuti leggono i nomi di tutte le vittime di mafia e minuto di raccoglimento per Don Peppino Diana
Detenuto girava video dal carcere: arrestato con arsenale in casa, torna ai domiciliari con il braccialetto elettronico
Delega al Governo per dare Skype anche ai mafiosi? Insorge l''Associazione Vittime del Dovere


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori

n. 2


Proprio non si vuole ammettere che l'intero sistema penitenziario Italiano è fallito da tempo quello minorile in primis (poveri detenuti pardon "ragazzi" vittime della società), perché la colpa è solo della società per bene che paga , anche , questo enorme carrozzone penitenziario.

Di  un vecchio AA.CC  (inviato il 22/09/2016 @ 21:55:34)


n. 1


Quello minorile è un mondo a se stante ed affascinante.

Occorrono non comuni capacità da parte di tutti gli operatori che vi operano, e se magari come me negli anni della meglio gioventù hai calcato la strada ancora meglio.
Raramente capita di ricorrere al polso duro. A quello, basta sostituire l'autorevolezza, che deve essere elemento necessario, al fine di essere riconosciuti dall'intero gruppo di minori, altrimenti hai fallito la missione.
Nella prospettiva della rieducazione non si possono cancellare le esperienze di vita dei ragazzi (guai a farlo). Personalmente mi piaceva raggrupparli e farmi raccontare il loro vissuto di vita, per poi raccontare le mie esperienze pre, ed adolescenziali. Subito dopo si apriva una proficua discussione che poteva durare anche delle ore.
Mi rendo anche conto che talvolta li stressavo notevolmente anche con i discorsi sulla legalità, sforzandomi di far conoscere loro la storia di vita di Falcone, Borsellino, Livatino ecc., quella di colleghi, giornalisti ecc. morti per mano della mafia.
Parola d'ordine dunque è ricomprendere, cercando di trasmutare in stimolo le potenzialità di ognuno di loro, con la reinterpretazione di una possibile nuova vita.
Altro fattore è la coerenza.
Essa presto o tardi viene recepita dai (minori), come modello da seguire nel contesto detentivo in cui si trovano. Coerenza che essi percepiscono in maniera diversificata, da tutte le figure professionali presenti in istituto: educatori, direttori, psicologi, assistenti sociali e naturalmente dai colleghi.
Essi vivono nella costante necessità di ricevere esempi positivi. Non aspettano altro.
Un tempo, ma anche adesso si parla spesso di "raddrizzare".
“Raddrizzare” un ragazzo significa piuttosto saper comprendere bisogni, predisposizioni ed offrire loro nuove opportunità di riscatto, soprattutto attraverso una formazione professionale spendibile VERAMENTE.
Conoscere approfonditamente le origini sociali, la condizione familiare generale è PRIORITA' ASSOLUTA. Ciò viene fatto a livello nazionale, ed anche bene.

Infine, non ci si può permettere in alcun modo una selezione personale, (alcune volte frutto della naturale empatia), perchè essa rappresenterebbe "diversità" e "disuguaglianza". Medesima condizione in stato di libertà.

A modestissimo parere, riguarderei anche con certa urgenza, la normativa sull'innalzamento dell'età.
Su un giovane di 24/25 anni diventa quasi impossibile contestualizzare un percorso da modellare in sincronia con altri di anni 15/16 ecc.
Spero vivamente si faccia un passo indietro, al fine di non vanificare tanto certosino lavoro.


Di  anonimo  (inviato il 22/09/2016 @ 11:04:50)




Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.205.210.125


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Agente della Polizia Penitenziaria si suicida con la pistola d''ordinanza in casa davanti ai familiari

2 In memoria di Girolamo Minervini, ucciso dalle B.R. a Roma, appena nominato Direttore Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena

3 Cosa accadrebbe se non passasse il riordino delle carriere?

4 Nella conferenza del Bicentenario nessun riferimento agli Agenti di Custodia

5 Luigi Bodenza, Assistente Capo di Polizia Penitenziaria: ucciso in un agguato mafioso il 25 marzo 1994

6 Santi Consolo confermato Capo DAP: il Consiglio dei Ministri di questa mattina lo rinomina in extremis

7 Ancora una evasione, da Frosinone. Sappe: Qualcuno sta tentando di smantellare la sicurezza nelle carceri: non si sventano evasioni senza sentinelle e senza sorveglianza nelle sezioni!

8 Riordino vuol dire mettere ordine

9 Nel nostro lavoro, alla fine, o impari o devi imparare per forza

10 Pensione buonuscita ai dirigenti penitenziari: l''INPS nega i sei scatti, spettano solo alla Polizia Penitenziaria





Tutti gli Articoli
1 Qui comandiamo noi: detenuti aggrediscono con bastoni i Poliziotti penitenziari del carcere modello di Bollate

2 Arrestato Alessandro Menditti, evaso dal carcere di Frosinone da una settimana

3 Agente penitenziario suicida: non riusciva a mantenere i tre figli disoccupati

4 Sconvolgente! Per tre notti degli sconosciuti sono entrati e usciti dal carcere di Frosinone per preparare l''evasione

5 Polizia Penitenziaria blocca evaso da permesso premio dopo inseguimento e pistole fuori dalle fondine

6 Arrestato Agente penitenziario: fornì telefono a un detenuto che gestiva la prostituzione della sorella e della compagna dal carcere di Frosinone

7 Agente penitenziario di Frosinone agli arresti domiciliari per corruzione: operazione ancora in corso, ci sarebbero altri Poliziotti coinvolti

8 Evadono in due dal carcere di Frosinone: il macellaio del clan Belforte fugge, l''altro è rimasto ferito

9 Collaboratori di giustizia e testimoni di giustizia: i numeri del Servizio centrale di protezione

10 La rete era tagliata da giorni, hanno smontato il televisore della cella, soffitto e poi lenzuola: ecco come sono evasi i due da Frosinone


  Cerca per Regione