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Ci sono delle persone che sono state considerate coraggiose soltanto perché avevano troppa paura per scappare.


Polizia Penitenziaria - Ci sono delle persone che sono state considerate coraggiose soltanto perché avevano troppa paura per scappare.

Notizia del 22/02/2010

in Cesare Cantelli

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Scritto da: Cesare Cantelli

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 Ci sono delle persone che sono state considerate coraggiose soltanto perché avevano troppa paura per scappare.

Thomas Fuller
 
I miei pochi, ma affezionati,  lettori ricorderanno che ho già parlato di certi personaggi con velleità letterarie che riempiono pagine e pagine elettroniche di blog con le loro elucubrazioni e che,  seduti sul proprio web-trespolo, si arrogano il diritto di giudicare tutti gli altri e di impartire lezioni a destra e a manca.
Questi personaggi scrivono, con somma prosopopea, accorati post dal presuntuoso titolo “Il coraggio delle scelte”, guardandosi bene, però, dallo spiegare le motivazioni di “certe” scelte.
Ad esempio:
 
Teramo: Bernardini (Pd) visita carcere per pestaggio detenuto
La deputata del Partito Radicale Rita Bernardini e il Segretario Generale UilPa Penitenziari, Eugenio Sarno visitano oggi il carcere di Teramo, in relazione al fascicolo aperto nei giorni scorsi dalla locale Procura della Repubblica su un presunto pestaggio di un detenuto da parte di agenti di polizia penitenziaria.
Ansa, 2 novembre 2009
 
26 Carceri, Sarno (UilPa) : Il 12 sit in per garantire dignità a reclusi
Velino, 7 gennaio 2010
 
Giustizia: proteste davanti alla Camera "lo Stato si rieduchi..."
Tutto questo a dispetto dell’art. 27 della Costituzione che stabilisce che "le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato". Dell’art. 13 della Costituzione secondo cui "è punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà". E dell’ art. 3 della Convenzione Europea per i diritti dell’uomo che recita: "Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti"
Alla protesta partecipano diversi parlamentari con Mario Staderini (Segretario di Radicali Italiani), Sergio D’Elia (Segretario Nessuno Tocchi Caino); Patrizio Gonnella (Antigone); Giuseppe Rossodivita (Segretario Comitato Radicale per la Giustizia Piero Calamandrei); Gianfranco Spadaccia (Comitato Nazionale Radicali Italiani), Riccardo Arena (Radio Carcere); Irene Testa (Segretario Il Detenuto Ignoto); Salvatore Bonadonna (Rifondazione Comunista); Gian Domenico Caiazza (presidente del Comitato Radicale per la Giustizia "Piero Calamandrei"). E, per le organizzazioni sindacali, Eugenio Sarno (Segretario Nazionale Uil Penitenziari);
Apcom, 12 gennaio 2010
 
Ferma restando la libertà di scelta di convenire con personaggi storicamente ostili alla polizia penitenziaria, sarebbe importante sapere che cosa può accomunare un segretario di un sindacato della polizia penitenziaria ad un personaggio  come Sergio D’Elia ex terrorista condannato a 25 anni di carcere per l’assalto al carcere di Firenze che, nel 1978, provocò la morte dell’agente di polizia Fausto Dionisi.
Magari, in un impeto di spontaneità, il da poco riconfermato Segretario Nazionale potrebbe anche spiegarci  quest’altra vicenda, a noi abbastanza arcana:
 
cronaca ed eventi di Roma
Uil penitenziari Lazio proclama stato di emergenza carceri
Proclamato lo stato di emergenza delle carceri di Roma e del Lazio dal Direttivo regionale della Uil penitenziari del Lazio …
15 gennaio 2010 - www.okroma.it
 
(Ci sfugge qualcosa dei poteri delle organizzazioni sindacali oppure la Uil è stata inserita nella Protezione Civile Spa di Bertolaso?)
 
E’ evidente che le nostre sono soltanto domande retoriche … quelle che non prevedono, ne si aspettano, alcuna risposta, perché la contengono in se stesse.
Diciamo questo per sgombrare il campo da ogni equivoco e per evitare una inutile deriva nella polemica fine a se stessa.
Certamente, ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni e noi, senza tema di smentita, siamo tra coloro che si batteranno sempre per difendere questa prerogativa, nell’assoluta convinzione che anche se un solo uomo avesse un’idea diversa dal resto dell’umanità, quel solo uomo avrebbe lo stesso diritto dell’intera umanità di esprimere la propria idea.
Ma questo è, e rimane, circoscritto al campo delle opinioni e delle idee.
Altra cosa sono i fatti.
I fatti sono riconducibili alla verità e il rispetto della verità è direttamente proporzionale all’onesta di chi la racconta.
Per questo condividiamo pienamente un antico proverbio arabo, che recita:
 
L’ONESTO E’ COLUI CHE CAMBIA IL PROPRIO PENSIERO PER CONCILIARLO CON LA VERITA’.
IL DISONESTO E’ COLUI CHE CAMBIA LA VERITA’ PER CONCILIARLA CON IL PROPRIO PENSIERO.
 
Cesare Cantelli

Scritto da: Cesare Cantelli
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n. 10


Spett.le Redazione,
ritengo abbiate speso fin troppe parole - seppur io stia facendo lo stesso - per il sedicente "Mr Dundee" che ha fornito prova manifesta di esempio di nullità, nascondendosi dietro l'anonimato.

"Il codardo minaccia quando è al sicuro" (Johann Wolfgang Goethe).

Condivido pienamente la Vostra impeccabile analisi del soggetto nullo, dove lo si ritiene altrimenti vigliacco e frustrato.
A tal proposito, aggiungo, che la sua frustrazione, a mio avviso, ha tutte le caratteristiche di un individuo fallito nella società, nell'ambiente lavorativo e nella famiglia (d'altro canto, dimostra di non avere gli attributi, cc.dd. p....).
IO, in ogni caso, NON temo confronti, soprattutto, quando, sono certo, che non avverranno, stante la codardia di certe nullità.

"Dichiarare la propria viltà può essere un atto di coraggio" (Edgar Allan Poe).

Il vice Segretario Regionale S.A.P.Pe per il F.V.G.
Giovanni Altomare

Di  Giovanni Altomare  (inviato il 10/03/2010 @ 17:29:19)


n. 9


Messaggio per il Sig. "Mr Dundee".
Sorvolando sugli insulti gratuiti che squalificano soltanto chi li scrive nascondendosi vigliaccamente dietro l'anonimato, Informiamo questo "galantuomo" che non abbiamo alcuna difficoltà a pubblicare i suoi commenti (anche quelli che indicano fatti e persone) purchè si identifichi inequivocabilmente, assumendosi così tutte le responabilità di quello che scrive.
Troppo facile, altrimenti, sparare su questo e quello rimanendo comodamente nell'anonimato.
In subordine, qualora il sedicente Mr Dundee non riesca a dominare le proprie frustrazioni potrebbe anche uscire allo scoperto e dire direttamente ai Sigg. Sbriglia e Altomare di Trieste quello che pensa di loro.
A meno che, la sua vigliaccheria non sia troppo superiore al proprio livore.
Ci dispiace per lui...

Di  Redazione  (inviato il 09/03/2010 @ 11:05:00)


n. 8


A mero titolo di correttezza d'informazioni, in riferimento al proprio commento n. 1, preciso:

Di  Giovanni Altomare  (inviato il 24/02/2010 @ 17:46:45)


n. 7


Ringrazio il collega Altomare per i bei complimenti che ci ha indirizzato e non nascondo il mio compiacimento e quello di tutti i colleghi della redazione nel leggere le sue osservazioni.
Queste osservazioni, infatti, dimostrano che, almeno per il momento, abbiamo centratto gli obiettivi che ci siamo prefissi allorquando abbiamo messo on line questo blog.
Il nostro ambizioso progetto era proprio quello (ovviamente tra l'altro) di controbattere le affermazioni di più di qualcuno che continuava ad utilizzare il web come un megafono, approfittando del fatto che mancavano autorevoli interlocutori.
Siamo assolutamente convinti, infatti, che ognuno si deve assumere la responsabilità (quantomeno morale) di quello che scrive soprattutto in relazione alla possibilità che qualcuno possa smentire quello che si dice.
L'abbiamo scritto nel post che si intitolava "Il 2010 inizia con la stessa drammatica emergenza penitenziaria (… ma c’è chi continua a fare polemiche pretestuose e strumentali)" allorquando sostenemmo che "...Alla fine, però, arrivano momenti in cui non si può più stare a guardare, non si può più leggere e disapprovare tra se e se … arrivano momenti in cui è necessario sedersi sull’altro piatto della bilancia … arrivano momenti in cui è necessario ristabilire la verità storica e fattuale delle cose.
Ed è per questo che noi, da questo blog, abbiamo deciso di non prendere più solo atto passivamente di quanto viene scritto dagli altri, laddove questo ci sembri ingiusto, sbagliato e, soprattutto, falso o mistificato.
Nasceranno, così, due o tre nuove rubriche all’interno delle quali analizzeremo, di volta in volta, quello che ci sembra degno di nota, meritevole di smentita o, peggio ancora, bisognoso di sconfessione."
Lo stiamo facendo, continueremo a farlo e, vi assicuro che "ne vedrete (e ne leggerete) delle belle" a partire dal commento sul "presunto sventato suicidio di Trieste".

Di  Cesare Cantelli  (inviato il 23/02/2010 @ 20:10:08)


n. 6


Ill.mo Cesare Cantelli,
innanzitutto colgo l'occasione per fare i miei più sinceri complimenti a tutta la redazione per questo fantastico blog, approfittando della prima volta che commento.
Finalmente un blog serio, aperto veramente a tutti, che si distingue da altri per serietà e trasparenza. Rilevo, infatti, che eventuali censure sono comunicate agli interessati e i commenti vengono pubblicati integralmente.
Senza il tagli e cuci del sindacato asseritamente "diverso" (e ci credo...), per poi pubblicare quello che più gli comoda; e senza l'obbligatorietà dell'appartenenza sindacale, come il sindacato asseritamente "fuori dal coro" propone, apparendomi una sorta di Carboneria(almeno nessuno - forse credono - li può eventualmente sbugiardare).
Entrando nel merito di questo articolo, quindi, voglio farLe i miei complimenti - così come per gli altri articoli - per la Sua eccezionale capacità di analizzare e riportare comunicati di altri (vedendoli sotto un'altro punto di vista), dei quali - mi sembra -loro ne fanno il cavallo di battaglia del proselitismo sindacale, soprattutto quando - e condivido pienamente la Sua analisi - si arrogano il diritto di giudicare gli altri e di impartire lezioni a destra e a manca, per non parlare poi, di notizie enfatizzate all'ennesima potenza, come ad esempio, sul recente sventato suicidio nel carcere di Trieste.
Continuate così, non permettete ad altri di criticare sempre e comunque: se è il caso smentiteli, anche a costo di dedicare altro tempo a ciò, per cui gli altri mi sembrano dedicarsi a tempo pieno.
Veramente complimenti.
Il vice Segretario Provinciale S.A.P.Pe per il F.V.G.

Di  Giovanni Altomare  (inviato il 23/02/2010 @ 19:30:57)




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