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Col Ministro Bonafede avrà finalmente fine il paradosso dei direttori che esercitano funzioni di polizia, tolte alla Polizia Penitenziaria?


Polizia Penitenziaria - Col Ministro Bonafede avrà finalmente fine il paradosso dei direttori che esercitano funzioni di polizia, tolte alla Polizia Penitenziaria?

Notizia del 15/06/2018

in Houston abbiamo un problema

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L’amministrazione,  anche se vista dall’esterno, evidenzia subito anomalie organizzative.

Senza considerare la circostanza che la Polizia Penitenziaria è l’unico Corpo di polizia governato da “civili”  (tra cui anche obiettori di coscienza  - sic! - che, in base alla normativa vigente,  in determinate circostanze dovrebbero autorizzare l’uso delle armi in carcere), vogliamo dedicare un po’ di attenzione all’organizzazione burocratica dell’amministrazione penitenziaria.

In carcere l’area educativa è diretta da un funzionario di area pedagogica, l’area contabile da un funzionario contabile e l’area sicurezza dal comandante di reparto (che peraltro da commissario coordinatore acquisisce la qualifica dirigenziale).

Tutte queste aree sono poi coordinate dal direttore dell’istituto.

Fin qui nulla da eccepire o, meglio, non tanto da eccepire (ad esempio occorrerebbe attribuire a livello locale la rappresentanza del Corpo ai comandanti di reparto).

Ma se andiamo ad analizzare più a fondo l’organizzazione di DAP e PRAP, ci possiamo imbattere in maggiori ed evidenti discrasie, perlopiù  immotivate ed inopportune.

Ci si riferisce al fatto che mentre al PRAP l’area contabile risulta diretta da un dirigente contabile, l’area educativa da un dirigente giuridico pedagogico, l’ufficio sicurezza e traduzioni non è diretto dalla Polizia Penitenziaria ma da un appartenente al ruolo dei direttori penitenziari.

Eppure questi ultimi dovrebbero invece assolvere a funzioni diverse ed altre, come quella di provveditore, o di provveditore vicario.

Ed invece, con una opera di mortificazione della Polizia Penitenziaria, le funzioni di polizia di direzione dell’UST vengono sottratte al Corpo ed attribuite ancora una volta ai direttori, sebbene non prettamente attinenti alla gestione dei detenuti.

Probabilmente, molte delle disfunzioni esistenti, ad esempio la lentezza nell’attribuzione delle promozioni al grado superiore che in alcuni casi ritardano anche di quattro anni (sic!), sono da ascrivere al mancato collocamento in tali uffici chiave di dirigenti del Corpo … e diverso sarebbe se ci fosse la Direzione Generale del Corpo.

Una riorganizzazione dell’Amministrazione non è più rinviabile, così come non è più procrastinabile la legittima attribuzione al Corpo di tutte quelle prerogative di polizia attualmente demandate ai direttori, come affermato in recentissimi articoli su questo sito da parte di autorevolissime figure civili:

“… Quindi è necessario introdurre un nuovo modello organizzativo del carcere che crei i presupposti per rendere trasparenti funzioni, competenze e responsabilità;  che sia in grado di riconoscere una nuova funzione del direttore per liberare nuove competenze autonome da riservare alla Polizia Penitenziaria e alle aree amministrativa, contabile,  trattamentale e sociale.

Sarebbe un percorso rapido e senza costi particolari che aprirebbe le porte persino alla dirigenza generale della Polizia Penitenziaria che, per resistenze interne al sistema stesso, ho vanamente sostenuto in sede di riordino  e che, forse, aprirebbe anche al primo contratto della dirigenza penitenziaria, ancora inapplicato dopo oltre dieci anni dalla sua previsione, pure in questo caso per un pigro accomodamento della dirigenza sul contratto della Polizia di Stato!!”

Ma adesso il vento sembra cambiare … con il nuovo Governo, con il Ministro Bonafede e con i Sottosegretari Ferraresi e Morrone, appare imminente un cambio di rotta che restituisca al Corpo le sue prerogative e specificità appartenenti alla sicurezza del carcere, delle traduzioni e delle altre funzioni di polizia.

In mancanza di ciò, appare inevitabile un transito in massa in Polizia di Stato, per porre fine a questa perenne opera di mortificazione di un Corpo abituato ad operare sempre nell’ombra.

Spiace constatare che anche l’attività sindacale pur richiedendo tali auspicabili riforme, si limiti nella maggior parte dei casi a mere affermazioni di principio.

Eppure, sono convinto che se ci fosse una organizzazione sindacale che puntasse a ciò veramente, aumenterebbe sensibilmente il numero di consensi.

Ci rendiamo conto, tuttavia, che per diverse sigle è molto difficile sostenere questa tesi, considerato che spesso si rappresentano diverse figure professionali, in antitesi rispetto alla Polizia Penitenziaria.

 

 


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Commenti Commenti dei lettori

n. 14


Commento 12.
Forse hai azzeccato sul commentatore anonimo seriale.
In quanto a Governara, simpatico mi sta!

Di  Concetta  (inviato il 18/06/2018 @ 01:09:05)


n. 13


i problemi si risolvono solo in un modo:
arruolare molti sovrintendenti,moltissimi ispettori e innumerevoli commissari. diminuire il personale appartenente al ruolo agenti/assistenti, ampliando a questi ultimi il loro ambito lavorativo e dar loro più responsabilità
http://www.madvero.it/aneddoti/garadicanottaggio.asp

Di  nexuno  (inviato il 17/06/2018 @ 22:29:47)


n. 12


Al commento nr.9 non ti permettere più di essere arrogante nei confronti di Marco governara che ha solo auspicato che si realizzino le nostre legittime aspirazioni come corpo di polizia mettendo anche la sua firma e indicando la sua funzione. Tu invece mi sai che sei uno di quegli autisti dei direttori di cui si parlava nei precedenti messaggio... e forse per questo sei anonimo

Di  W governara  (inviato il 17/06/2018 @ 12:09:20)


n. 11


Buongiorno a tutti!
Sono costretto a rispondere al commento del "coraggioso" anonimo inviato il 16/06/2018 alle ore 12,32.44.
Considerando che non hai neanche la compiacenza di firmarti, che opinione seria pensi di poter esprimere! Ma soprattutto, i colleghi e non, che leggono, come credi ti considerano, mah...! Lasciamo perdere.
Tu dici che io debba pensare hai fatti miei, ma giá lo faccio, si perché, al contrario di qualcun altro, a me, anche se appartengo alla Polizia di Stato, considero Polizia di Stato tutti coloro che svolgono servizio di Polizia Nazionale.
Detto ciò, cerca di aver ancor di piú amor proprio per il lavoro che svolgi, se tu fossi un direttore, dovresti essere d'accordissimo a togliere la Polizia Penitenziaria dalle Sezioni Detentive, perché in un modo o nell'altro, questi signori che ospitate, vedono i miei colleghi sempre come nemici. E QUESTO LO DIMOSTRANO GLI EVENTI CRITICI CHE NEGLI ULTIMI TEMPI SI SONO QUINTUPLICATI SE NON OLTRE. Quindi, egregio signore, o cambiate il sistema penitenziario o cambiate il sistema di controllo e vigilanza degli utenti.
Marco Governara Segretario Regionale Sicilia FSP Polizia di Stato

Di  Marco  (inviato il 17/06/2018 @ 09:38:26)


n. 10


Una rivoluzionaria organizazione dell'Amministrazione sarebbe auspicabile applicando le proposte presentate a suo tempo dal Dott. Gratteri, eliminzione del DAP, Corpo di Polizia di Giustizia, ecc....

Di  Anonimo veneziano  (inviato il 17/06/2018 @ 09:36:59)


n. 9


i problemi ci saranno sempre fino a quando non si premieranno sempre i peggiori e si sfrutteranno sempre coloro che lavorano. si frusta sempre il somaro che cammina e non quello che si rifiuta di avanzare

Di  tutti  (inviato il 16/06/2018 @ 14:59:42)


n. 8


R.al commento n.5 vcxz.
I Direttori penitenziari sono un bene e una garanzia per tutti. Ci siamo da quando è nato il corpo degli agenti di custodia ora polizia penitenziaria.
R. Al commento n.4 Marco governara . Si occupi della polizia di stato .

Di  Anonimo  (inviato il 16/06/2018 @ 12:32:44)


n. 7


Molti direttori si fanno forza derivante dall'inerzia del personale amministrato. Un tempo a cusa dell'ignoranza ma oggi? Se un direttore si comporta da padrone bisogna fare altrettanto nei suoi riguardi senza pensarci su due volte cercando di non assoggettarsi a voleri che sanno molto di primi del 900.
E poi diciamocelo va.. a tanti colleghi fa piacere andarci a braccetto si dovrebbero vergognare. Ci sono poi quelli che fanno gli autisti direzione ma per dare un cambio fanno di tutto per svignarsela dai colleghi.
A quel punto dovrebbe prendere in mano tutto il commissario e farsi valere con ordini precisi che non lascino dubbi a nessuno nemmeno ai lecchini storici dei direttori. Invece in un modo o nell'altro chissà perché continuano ad essere intoccabili. Poveri noi


Di  Campanaro  (inviato il 16/06/2018 @ 12:26:53)


n. 6


A ciascuno il suo ... come diceva leonardo Sciascia... nessuno ce l'ha con i direttori, ma le funzioni di polizia devono essere dirette dal Corpo

Di  vcxz  (inviato il 16/06/2018 @ 10:59:43)


n. 5


Buona sera a tutti!
Io credo che bisogna fare di tutto affinché tutti voi colleghi facciate quello per cui siete stati assunti e addestrati, e non credo che nell'ingaggio vi era scritto di fare da assistente ai detenuti.
Auguro di vero cuore possiate cambiare la vostra posizione all'interno delle sezioni detentive, sarebbe opportuno togliervi, usandovi per un piú profiquo utilizzo a tutela dell'ordine e sicurezza interna ed esterna ai penitenziari nonché al controllo esterno di quei soggetti in esecuzione esterna. D'altronde l'ho giá scritto tante volte.
Distini Saluti
Segretario Regionale FSP Polizia di Stato Sicilia
Marco Governara

Di  Marco  (inviato il 15/06/2018 @ 18:36:21)


n. 4


Ci sono direttori e direttori. Ci sono commissari e commissari . Ci sono ispettori e ispettori. Ci sono sovrintendenti e sovrintendenti
Ci sono agenti assistenti e agenti assistenti . Un direttore può anche non piacervi e può piacere , il direttore e diventato il parafulmine di tutti i mali penitenziari lo attacate sindacalmente , ma poi sottobanco cambiate tutto .
Date le colpe tutte al direttore come se il direttore fosse onnipresente in ogni situazione, scusate la mia franchezza chi è che vi da le disposizioni che vi coordina nei turni di servizio ? Fatemi cspire chi .Il direttore , il comandante , l'ispettore, il sovrintendente l'assistente capo.
Facile dare le colpe al solo direttore e chiederne l'allontanamento e allora la regola di chiedere l'allontanamento dovrebbe valere per tutti dall agente al commissario.
Il paradosso è l'avere per 20 anni le stesse persone che fanno funzioni sindacali anche dopo avere raggiunto la pensione .
I direttori meritano grande valorizzazione per l immane responsabilità che assumo 365 su 365 per tutte le 24H al di



Di  Agente di custoa  (inviato il 15/06/2018 @ 14:56:53)


n. 3


Bisogna spingere per questa benedetta "Direzione Generale del Corpo",sono anni che la vogliamo e forse è giunto il momento e il ministro giusto per ottenerla, ma crearla non deve essere l'unico fine perchè sappiamo bene come poi queste poltrone scomode vengono occupate....bisogna che a capo ci vada una persona che per questa divisa ha dato molto e tema i poteri forti come in vecchi articoli venivano citati i vari Gen.Ragosa,Gen.Mattiello,Comm.Colazzo.... Ci vuole qualcuno che si fa rispettare!!!

Di  capitano ultimo  (inviato il 15/06/2018 @ 13:08:04)


n. 2


Il Direttore fa da parafulmine di tutte le cause e concause che attengono il lavoro della polizia penitenziaria. Il Direttore si affida ai suoi collaboratori della polizia penitenziaria e questo lo sapete tutti . Non è un facile compito quello del direttore penitenziario , non tutti i direttori sono uguali così come no tutti siamo uguali .

Di  Anonimo  (inviato il 15/06/2018 @ 10:28:44)




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