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Colpito da arma da fuoco durante tentativo d'evasione: Salvatore Clarizia racconta la sua vicenda


Polizia Penitenziaria - Colpito da arma da fuoco durante tentativo d'evasione: Salvatore Clarizia racconta la sua vicenda

Notizia del 09/07/2013

in Accadde al penitenziario

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Riceviamo e pubblichiamo la vicenda del collega Salvatore Clarizia, ferito durante uno scontro a fuoco da un detenuto durante un tentativo d'evasione.

Cari Amici, sono l’Assistente Clarizia Salvatore matricola n°124323, vi scrivo perché molto indignato per la storia che da più di tre anni mi assilla e non mi consente più di avere una vita “normale”. In data 24-11-2009 unitamente ad altri quattro colleghi ho sventato un tentativo di evasione di due detenuti a Palmi (RC), sono rimasto ferito con un colpo d’arma da fuoco alla gamba destra.

Guarda la foto della visita in ospedale del Provveditore Paolo Maria Quattrone

Nei quattro giorni trascorsi in ospedale, ho ricevuto centinaia di visite di colleghi provenienti da tutta la Calabria, numerose sono state le autorità che mi hanno fatto visita, tra cui l’on. Angela Napoli. Il ministro Alfano ha telefonato sul mio numero privato per farmi le congratulazioni… il presidente della Repubblica Napolitano ha scritto un suo comunicato, dello stesso tenore del ministro, l’indomani una delegazione del D.A.P. è venuta a farmi visita. Uscito dall’ospedale, è incominciato il mio calvario… nonostante fossi stato ferito in servizio, la segreteria della mia sede di servizio, non ha prodotto il mod. C in tempo utile e non sono stato inviato presso l’ospedale militare.

La patologia che accusavo era ferita d’arma da fuoco e sindrome ansiosa depressiva reattiva, poiché non sono stato inviato presso l’ospedale militare, per farmi curare mi sono recato presso il distretto sanitario di Gallipoli (LE), dove dopo la prima visita dallo psichiatra mi veniva diagnosticato quanto sopra scritto, mi veniva comunicato che i militari non potevano essere seguiti dall’A.S.L. ma che la competenza era dell’ospedale militare. Quindi lo scrivente sollecitava più volte la Direzione della C.C. di Palmi (RC) affinché lo scrivente fosse inviato presso le strutture militari, per farla breve sono stato abbandonato da tutti e addirittura nei primi mesi sono stato soggetto alle visite fiscali e a rispettare le rigide fasce orarie (oltre al danno la beffa). Solo in seguito e per mia richiesta in base al nuovo decreto “Brunetta” ero esentato dalle visite fiscali perché il mio ferimento fu, infatti, considerato infortunio sul lavoro.

Tornando per un attimo ai giorni trascorsi in ospedale, numerose sono state le promesse che mi sono state fatte, il trasferimento a Lecce, l’eventuale proposta di promozione, la proposta di un premio in denaro, addirittura una delle mie interviste fu trasmessa nell’edizione delle 20.00 del Tg1, è inutile dire che tali promesse non hanno avuto nessun seguito. In data 2-09-2010 decido di rientrare in servizio a causa delle ristrettezze economiche della mia famiglia e anche in considerazione del fatto che fui assegnato temporaneamente alla Caserma Carabinieri di Lecce, l’istituto più vicino alla mia residenza.

Rientrato in servizio dopo quasi dieci mesi per prendere il foglio di viaggio, con grande sorpresa ero inviato presso l’ospedale militare di Messina, dove ovviamente ero un perfetto sconosciuto e dove quindi sono stato messo sotto osservazione, riuscivo a rientrare in servizio solo il 20 dicembre 2010 con notevole ritardo. Prendevo quindi il provvedimento di assegnazione temporanea e rientravo in servizio presso la caserma di Lecce. Giunto a Lecce chiedevo immediatamente di conferire con il comandante e con il direttore, intanto ero buttato nella mischia.

L’impatto è stato molto duro, infatti, ho avuto problemi di ansia che cercavo di mascherare fino a che non mi è stato più possibile. Dopo circa quindici giorni riuscivo a parlare con il vice direttore, perché mi era stato riferito che per parlare con la direttrice avrei dovuto fare prima una richiesta scritta, recatomi quindi dal vice direttore, gli spiegavo la mia situazione, chiedendo per lo meno di riprendere le mansioni svolte prima di essere distaccato d’ufficio, e cioè prestare servizio presso il locale nucleo traduzioni e piantonamento. Il vice direttore mi invitava a fare una richiesta scritta, e mi diceva che la stessa sarebbe stata valutata.

Scritta la richiesta, dopo circa un mese, nella risposta c’era scritto che per accedere al nucleo traduzioni e piantonamento si poteva fare solo dopo un interpello e che comunque i distaccati non avevano nessun diritto. In data 17-01-2011 chiedevo udienza al capo del dipartimento. Sentitomi preso in giro, è abbandonato a me stesso, sono ricaduto in depressione. Dopo un certificato medico di stati d’ansia di quindici giorni, al rientro in servizio, sono stato visitato dal dirigente sanitario della Caserma Carabinieri di Lecce, il quale ha affermato che lo scrivente non è idoneo al servizio d’istituto ma che lo stesso doveva essere utilizzato per compiti di segreteria (ufficio) e mi dava ulteriori trenta giorni, dicendomi che sarei stato inviato al medico competente per la certificazione necessaria a risolvere il mio problema.

Il 20-05-2011 mi sono recato presso l’ospedale militare di Taranto per la prima volta, in data 22 agosto sono stato giudicato NON idoneo permanentemente al servizio del Corpo di Polizia Penitenziaria in modo parziale, qualora l’infermità sia in seguito giudicata. Da collocare in aspettativa in attesa della pronuncia dal Comitato di verifica di Roma.

In data 12-12-2012 la Commissione Ricompense del Ministero della Giustizia mi ha conferito unitamente ai miei colleghi l’ENCOMIO SOLENNE! Mi Trovo ancora a casa in attesa del mio destino, ogni sei mesi rinnovo il mio distacco, e oggi ho superato i sedici anni di servizio e sono ancora Assistente… nemmeno il mio grado di Assistente Capo mi hanno dato, mi chiedo quale sarà il mio destino, ma non riesco a darmi una risposta!

Clarizia Salvatore

 

LA TENTATA EVASIONE - 27 novembre 2009

Due detenuti hanno tentato la fuga durante una traduzione dal carcere di Palmi al tribunale di Reggio Calabria. Gli agenti della Polizia Penitenziaria sono riusciti a sventare il tentativo di evasione, ma sono rimasti feriti nel corso della colluttazione.

 

Dopo aver imboccato l'autostrada A3 all'altezza di Sant'Elia, i due malviventi, i fratelli Giuseppe e Pasquale Zagari di Taurianova, hanno estratto due pistole di piccolo calibro. Mentre uno fingeva un malore, l'altro ha aggredito gli agenti di scorta. Ne è nata una colluttazione sfociata poi in una sparatoria. I due agenti sono rimasti feriti in modo non grave, al piede ed ad una gamba.

I detenuti sono stati immediatamente riportati nel carcere di Palmi, mentre gli agenti feriti si trovano ricoverati all'ospedale di Gioia Tauro. E' stata disposta un'ispezione interna al carcere per capire come i fratelli Zagari fossero entrati in possesso dell'arma. Dell'episodio si occuperà anche la procura di Palmi.

Giuseppe e Pasquale Zagari furono arrestati dai carabinieri agli inizi degli anni '90 perché coinvolti nella faida di Taurianova. Nel corso del processo di primo grado ed in quello di appello alcuni collaboratori di giustizia raccontarono numerosi fatti di sangue verificatisi a Taurianova nei primi anni '90. La faida vedeva contrapporsi la cosca degli Asciutto-Grimaldi contro quella dei Viola-Zagari. Nell'ambito della faida, il 3 maggio del 1991, furono uccisi i fratelli Giovanni e Giuseppe Grimaldi. Quest'ultimo restò decapitato a causa dei colpi di fucile, esplosi da distanza ravvicinata, e la sua testa fu fatta oggetto di un macabro tiro al bersaglio.

Il sindacato di polizia Sappe esprime solidarietà agli agenti. "Non possiamo non pensare - dichiara il segretario Donato Capece - che anche questo grave episodio possa essere frutto del clima di tensione che si registra nelle carceri italiane, in cui l'esplosiva combinazione tra il grave sovraffollamento pari a circa 66mila detenuti e una carenza di 5mila unità negli organici della Polizia Penitenziaria determina di fatto livelli di sicurezza assolutamente insufficienti per i nostri agenti, specie di coloro che lavorano ogni giorno, ogni ora, nella prima linea delle sezioni detentive, delle traduzioni e dei piantonamenti".

Repubblica.it

 

 


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Commenti Commenti dei lettori

n. 22


Clarizia, innanzitutto non ho mosso alcun dubbio sul tuo operato. Di norma sono gli agenti che traducono il detenuto a perquisirlo, se ciò non è avvenuto già c'è qualcosa che non va nella procedura. Ad ogni modo, i colleghi che li hanno perquisiti, visto che sono responsabili di una negligenza gravissima ( avrebbero potuto uccidervi!), come si sono giustificati nei vostri confronti? Magari loro sono tranquilli nella loro sede di servizio e tu invece stai patendo le pene dell'inferno, e questo è ingiusto. Tutto qui. Se qualcuno perquisisce un detenuto che devo custodire io, e poi si scopre che questo ha addirittura una pistola e cerca di ammazzarmi, come minimo mi auguro che quello che lo ha perquisito sia mandato a fare un'altro lavoro, perchè il nostro sicuramente non lo sa fare.

Di  Skywalker  (inviato il 16/07/2013 @ 18:47:15)


n. 21


Harlock, magari si è espresso male e vabbè, ma usare simili sottigliezze ..............

Di  Anonimo  (inviato il 16/07/2013 @ 16:56:19)


n. 20


A chi apre bocca e je da fiato, consiglierei di leggere attentamente:

http://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=2169

Di  Harlock  (inviato il 16/07/2013 @ 15:05:37)


n. 19


Sig. Skywalker vorrei farle sapere che i det. sono stati perquisiti da agenti preposti a farlo, immediatamente dopo i det. sono saliti sul furgone, il malore è stato simulato per farsi aprire la celletta.... la vedo dura sparare dai buchetti di una cella blindata e poi evadere dagli stessi buchetti non pensi??? io e i miei colleghi per quanto accaduto abbiamo ricevuto in data 12.12.2012 l'encomio solenne! l'affermazione sulla gravissima negligenza da parte degli agenti di scorta non corrisponde assolutamente al vero dovresti informarti prima di parlare sono stati scritti centinaia di articoli sull'accaduto basta andare su un qualsiasi motore di ricerca e leggere, scusa il mio sfogo ma mi hanno sparato e nonostante questo ci siamo buttati di peso sui detenuti per togliergli la pistola e disarmarli e poi li abbiamo portati in carcere nonostante le emoraggie in corso dovute alla ferite..

Di  CLARIZIA SALVATORE  (inviato il 16/07/2013 @ 07:53:48)


n. 18


max . siccome ne ero sicuro sono andato a fare una accurata ricerca e come già avevo anticipato cosa centriamo noi con l'inail .
la nota che tu avevi postata e superata dalla presente art.12 bis della Legge n.38 del 23 Aprile 2009.max questo blog e bello per questo senza essere polemici.
buone vacanze .

Di  Anonimo  (inviato il 15/07/2013 @ 18:01:50)


n. 17


Ma, in tutto questo, chi ha perquisito i detenuti prima che salissero sul blindato? Avevano DUE PISTOLE ( non due taglierini , due lamette o due piccolissi oggetti contundenti, ma due pistole!!). Ora, seppur dispiaciuto per l'accaduto al collega, sicuramente ci sono gravissime negligenze da parte degli agenti di scorta. Non è possibile che dei detenuti su un blindato siano in possesso di due pistole e nessuno se ne sia accorto. Poi mi chiedo (stando al racconto pubblicato su repubblica): a che serviva simulare un malore ed iniziare una colluttazione visto che avevano due pistole che poi hanno usato per sparare? Come hanno fatto ad aggredire il collega se erano chiusi nella cella del blindato? Certo di punti oscuri questa vicenda ne ha tanti. Ai posteri l'ardua sentenza....

Di  Skywalker  (inviato il 15/07/2013 @ 15:06:26)


n. 16


quesito : non vorrei sbagliarmi ma la normativa attuale non prevede 21 anni di contribuzione per aver diritto alla pensione ?

Di  Anonimo  (inviato il 13/07/2013 @ 13:22:30)


n. 15


Scusa Massimo (n.09), e stato il Dirigente sanitario di LECCE ad inviarmi presso l'osp. militare quindi il termine "caserma dei carabinieri" è un mero errore di scrittura, inoltre ti segnalo che la mia sede di servizio è Palmi (RC) ed io mi trovo distaccato d'ufficio a Lecce dopo l'evento che mi è capitato, è per questo che nonostante io sia in asp. speciale io faccio richiesta di proroga del discacco nonostante io chieda sempre il distacco a tempo determinato mi viene sempre concesso un periodo di distacco di sei mesi, credo di aver risposto alla tua richiesta di chiarimento.... ciao ti saluto

Di  CLARIZIA SALVATORE  (inviato il 12/07/2013 @ 18:08:45)


n. 14


max ti ringrazio nella vita non si finisce mai di imparare.

Di  Anonimo  (inviato il 12/07/2013 @ 16:49:26)


n. 13


Caro anonimo leggi la nota del Ministero della Giustizia n.14423 del 29/11/2006 sull'obbligatorita della denuncia all'inail anche per la Polizia Penitenziaria.
Un Saluto

Di  max  (inviato il 12/07/2013 @ 13:38:34)


n. 12


caro mario senza polemica.

Di  Anonimo  (inviato il 12/07/2013 @ 09:50:41)


n. 11


Per anonimo n. 5 .......per soddisfare la tua curiosità .........faccio parte del locale NOT dal mese di novembre del 2012. Prima di quella data svolgevo il compito di Capoposto Interno, da solo perchè ad Ivrea fino a qualche mese fa, per mancanza di Sottufficiali, non esisteva la figura della Sorveglianza Generale......ho lavorato anche 4 anni in matricola. Questo per dire che quando si fa il proprio lavoro, nella nostra amministrazione non ci si deve aspettare nessuna riconoscenza.......si fa il proprio dovere per soddisfare la propria coscienza, ed il senso dello Stato, che tutti Noi rappresentiamo.
A Salvatore ribadisco di non mollare e di lottare fino all'estremo. Auguri

Di  Mario  (inviato il 11/07/2013 @ 23:36:29)


n. 10


cmq salvatore , massimo ti ha suggerito bene , cerca di transitare ai ruoli civili ho meglio se riesci ad avere l'idonietà parziale ,poiche non si vive di solo pane come solito dire.
non lasciare il servizio tieniti occupato .
ti sono vicino

Di  Anonimo  (inviato il 11/07/2013 @ 22:07:34)


n. 9


massimo cosa centra l'inail con gli appartenenti alle forze dell' ordine .

Di  Anonimo  (inviato il 11/07/2013 @ 22:01:13)


n. 8


Scusate il mio intervento,sono un ex collega in servizio a Lecce ma a ruoli civili ormai da 7 anni,ma la vicenda mi risulta un po'ingarbugliata almeno a leggere quello che c'e scritto sopra, intanto vorrei capire che c'entra la caserma dei carabinieri di Lecce,poi vorrei chiedere se il collega a denunciato la direzione di Palmi per omissioni d'atti d'ufficioper non aver mandato il mod. C. e se entro i tre giorni dell'infortunio la Direzione a fatto denuncia all'inail,(altra denuncia)poi non capisco perche' ogni sei mesi deve rinnovare iil distacco visto che e in aspettativa speciale art,19.comma 3 D.P.R 461/01, per quanto riguarda la riforma parziale lo stesso deve solo aspettare il pronunciamento del C.D.V. per la C.d.S nel momento in cui iil Comitato si pronuncia se Si rientra con la riforma, se invece e No consiglio a fare il passaggio a ruolo civile e faccia ricorso al T.A.R.contro la pronuncia del C.D.V. perche' in questi casi la dipendenza della causa di servizio e importante.Caro collega purtroppo dico tutto questo con cognizione di causa per aver passato anche io una situazione assurda e paradossale sia con Ministero della giustizia,che con il famigerato C.D.V.devi lottare contro questi burocrati che con la penna fanno piu' male delle pallottole.Un saluto e sempre disponibile a qualsiasi consiglio

Di  massimo  (inviato il 11/07/2013 @ 21:32:42)


n. 7


Ringrazio di cuore tutti i colleghi, il 30 Settembre molto probabilmente sarò congedato dall'Osp. militare di Messina perchè non più idoneo al Corpo della Polizia Penitenziaria, e tutto questo pr aver fatto il mio dovere...e per aver rischiato di morire per portare lustro alla nostra Amministrazione, e a noi cosa rimane??? mi daranno una pensione da Fame questo sarà il ringraziamento, e i nostri Dirigenti prendono stipendi da Vip!!!!!

Di  CLARIZIA SALVATORE  (inviato il 11/07/2013 @ 17:28:48)


n. 6


Caro Sasà solo chi ha prestato servizio in quell'istituto può capire, esprimo tutto il mio dissenso verso l'amministrazione che come sempre quando ci sono dei problemi scompare... (passato o santo è finita a festa). I tuoi amici e colleghi (che portano la divisa) ti staranno sempre vicino.

Di  Anonimo  (inviato il 11/07/2013 @ 15:00:57)


n. 5


mario da ivrea , ma tu a ivrea sei in reparto oppure al nucleo?

Di  Anonimo  (inviato il 10/07/2013 @ 11:05:45)


n. 4


Caro Salvatore, lascia stare le promesse che allora ti hanno fatto le autorità che ti sono venuti a trovare.
Ciò che hai fatto, è stato un atto di grande coraggio e tempestività, anche se ancora non riesco a capire come il detenuto possa essere salito sul furgone con una pistola.........ma comunque.
Purtroppo non sempre la vita ci concede ciò che ci aspettiamo, ma non per questo dobbiamo smettere di lottare.....quindi tu non farlo.
In primis proteggi la tua salute, la tua famiglia ed i tuoi diritti.....tutto il resto comprese le riconoscenze lascino il tempo che trovino.
Sai dopo quasi vent'anni in prima linea........a volte trovo più soddisfazione nelle scuse di un detenuto a cui sono riuscito a far capire il suo errore, oppure ad un altro a cui ho tolto il cappio dal collo, che delle false parole di chi ci e mi comanda........ecco perchè ti consiglio di rientrare immediatamente in servizio, perchè c'è tanta gente che ha bisogno di questi esempi....di questi colleghi...soprattutto, qualche ultimo arrivato....che pensa di essere ancora tra le gambe di sua madre......e non ti attaccare al fatto che vuoi lavorare per forza al nucleo....credimi trovi anche tanti stimoli e soddisfazioni all'interno delle sezioni...li ci sarà sempre qualcuno......detenuto o collega...che avrà sempre riconoscenza nei tuoi confronti.
Un caloroso saluto ed una pronta ripresa. Un abbraccio fraterno da Ivrea.

Di  Mario  (inviato il 10/07/2013 @ 10:30:23)


n. 3


Caro Salvatore non ti deprimere cerca di ritrovare il coraggio che hai avuto in servizio xchè ti servirà contro questa amministrazione noi tutti ti siamo vicino ciao FORZA e ONORE

Di  Ramon  (inviato il 09/07/2013 @ 22:13:07)


n. 2


Caro Salvatore, non tutti possiamo essere archivisti al dipartimento. Me la ricordo quella vicenda siete stati bravissimi. Non ti arrendere.

Di  nato scoglio  (inviato il 09/07/2013 @ 20:56:13)


n. 1


Eccola, questa è la nostra Amministrazione. Abbandonati da tutti.
Comunque cerca di prendere il più possibile da questa cattiva amministrazione INGRATA e goditi la tua famiglia.
Un grande in bocca al lupo.

Di  Peppe  (inviato il 09/07/2013 @ 14:23:32)




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