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Commissari di Polizia Penitenziaria: se ci siete battete un colpo e non solo sul riallineamento!


Polizia Penitenziaria - Commissari di Polizia Penitenziaria: se ci siete battete un colpo e non solo sul riallineamento!

Notizia del 28/03/2012

in Mondo Penitenziario

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Scritto da: Agente Furioso

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Sono passati  dodici anni dal Decreto Legislativo n. 146 del 21 maggio del 2000 che istituiva i ruoli direttivi della Polizia Penitenziaria, meglio noti come Commissari del Corpo di Polizia Penitenziaria.

E’ stato sicuramente un successo che ha sancito un principio, un “rompighiaccio” a cui sarebbero dovuti seguire tanti altri successi e sbocchi per il Corpo. Già la definizione “Commissari” è stata di per sé una conquista. In alcuni ambienti dei nostri cugini  della Polizia di Stato infatti, c’erano state non poche perplessità e resistenze al fatto di consentire anche a noi la denominazione di “Commissari” che secondo alcuni sarebbe dovuta rimanere ad esclusivo appannaggio della Polizia di Stato.

Ma altri distinguo fecero breccia e alcune differenze in effetti tra i Commissari di Polizia Penitenziaria e quelli della Polizia di Stato, esistono ed esisteranno fino al tanto auspicato “riallineamento”.

Il RIALLINEAMENTO è diventata l’unica parola d’ordine che compare da ogni parte, anche quando meno te lo aspetti, anche sulla bocca di persone da cui non te lo saresti mai immaginato.

Ma possibile però che solo questa sia l’unica richiesta e voce che filtra dal Ruolo dei Commissari della Polizia Penitenziaria?

Possibile che in circa dieci anni soltanto questa sia la richiesta e la voce che filtra dal Ruolo Direttivo della quarta Forza di Polizia dello Stato?

Ed è mai possibile che oltretutto questa voce non venga espressa da quel “Coordinamento” che i Commissari in pompa magna s’erano creati da soli, ma debba essere portata avanti da ambasciatori sindacali e politici vari?

Metteteci almeno la faccia!

Le aspettative e le speranze di tutto il Corpo nei confronti dei “nostri” Commissari erano enormi. Nessuno di certo si aspettava che tante cose si sarebbero risolte con il solo Decreto Legislativo, ma da allora ad oggi qualcosa in più penso che lo si poteva fare… o quantomeno lo si poteva dire.

Intanto si sarebbe dovuto evitare di fare un errore strategico: in qualità di vertice della Polizia Penitenziaria, i Commissari avrebbero dovuto evitare di dividersi in tanti rivoli, dando alla luce tante Associazioni di categoria. In questo modo hanno svuotato la loro funzione di “guida” e “rompighiaccio” della Polizia Penitenziaria, annacquando ed appiattendo le loro richieste di categoria (e del Corpo) sulle posizioni ed interessi di altri soggetti.

Quella che ne è scaturita è una situazione ridicola.

Esistono Commissari “speciali” che pensano alla pensione, Commissari “ordinari” che pensano alla Dirigenza, Commissari “dipartimentali” che pensano ai fatti loro e Commissari “di passaggio” per i quali la Polizia Penitenziaria sembra quasi un incidente di percorso nella loro carriera di Funzionari dello Stato. Ovviamente ci saranno pure Commissari motivati e qualificati, al servizio dello Stato e della Polizia Penitenziaria, ma fino ad ora sono rimasti volontariamente o involontariamente schiacciati dagli altri.

Ecco, almeno a questi rivolgo un ultimo appello: unitevi pure al coro di quanti richiedono il riallineamento con i Commissari della Polizia di Stato che è cosa giusta e legittima, ma tirate pure fuori gli attributi e iniziate a prendere le redini del Corpo!

Non è possibile che quattro volponi di Generali “disciolti” occupino ancora i vertici dell’Amministrazione, che quattro ragionieri “riqualificati” occupino Uffici che in altri Corpi sarebbero ad esclusiva e legittima competenza della Polizia Penitenziaria. Non è possibile che dal vostro gradino superiore a tutti noi Agenti, Sovrintendenti ed Ispettori della Polizia Penitenziari, si oda solo la richiesta di riallineamento!!!

In tante foto vi fate ritrarre in atteggiamenti marziali, con la sciabola dritta e con lo sguardo fisso. Molto bene, ma la differenza tra persone autorevoli e marionette sta in quel che avviene dopo il “rompete le righe”.

Non è più tempo di nascondersi o farsi da parte aspettando tempi migliori. Magari ottenendo un riallineamento inserito in qualche comma di qualche disegno di Legge…  

La Polizia Penitenziaria sta vivendo un periodo difficile che mette in crisi e sacrifica migliaia di Agenti e loro famiglie. Non è ammissibile che l’unica voce e l’unico punto fermo che siete in grado di proporre sia il “riallineamento”!

Il vostro compito è anche quello di guida ed indirizzo morale del Corpo. Iniziate a gestire la Polizia Penitenziaria e smettetela di “piegarvi” ai Direttori, ai sindacati, al Dipartimento, ai tanti piccoli interessi personali.

Cari Commissari, siete la nostra guida. Iniziate ad unirvi tra di voi per primi e dimostrate di cosa siete capaci: iniziate a fare proposte e a dare una direzione alla Polizia Penitenziaria!

 

Leggi anche: Fermiamo lo strapotere dei direttori

Leggi anche: Riflessioni di un Commissario r.d.o.

Leggi anche: Chiudere una fase storica del Corpo…

 


Scritto da: Agente Furioso
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Commenti Commenti dei lettori

n. 20


cari colleghi sono un ex sov. capo in pensione con il grado regalato dopo un mese di corso U. P. G. a trani , vi assicuro che il sottoscritto all'inizio non era capace di fare nessun verbale per paura di sbagliare , mi complessavo di d'anzia , e nessuno Ispettore / Commandante mi abbia aiutato a vincere lo stato di anzia , anzi aspettavano che io e altri sbagliavamo per farsi una risata alle spalle di uno di noi .
Dopo qualche anno le loro risate divendarano piangolia per il loro comportamento .
E con il tempo tutto si è imparato a Verbalizzare , con l'esperienza eravamo i migliori anche se non era un Italiano perfetto ma quello che contava il succo , tanto è vero che lo scrivente con la sua terza media a insegnato molto ai nuovi Ipettori e Sov. come fare , secondo me tutto sta cammeratismo tra di noi , inoltre non eravamo i soli anche le altre forze di Polizia erano in difficolta a verbalizzare , nella loro ammm.strazione e preposto Uffici Verbalizzanti , con questo vi auguro di non fare la guerra tra poveri ma aiutarsi ...... ( nel corso dei trenta anni di servizio ne visti e sentito di cotto e crudo ) Auguri dal drago

Di  allias drago  (inviato il 09/10/2012 @ 13:39:48)


n. 19


Ho letto i post di questo blog in cui si è parlato di tutto e di tutti, è un gioco al massacro fatto di parole e davvero non giova a nessuno ne tantomeno al Corpo della Polizia Penitenziaria, almeno per quella che rimane della Polizia penitenziaria.Sappiamo tutti come stanno le cose, per cambiare bisogna essere uniti, andate a leggere qualche pagina di storia anni 70/80 quanto gli agenti di Custodia (le nostre radici) prodestavano consegnati in caserma x giorni interi senza vedere le proprie famiglie, quanto le mogli sono scesi in piazza...ecc...ecc.
Morale.. Signori, se vogliamo ottenere qualcosa.. dobbiamo imparare da loro.

Di  Il Proff.  (inviato il 04/04/2012 @ 18:20:23)


n. 18


battete un colpo se ci siete. ma dai commenti sembra che altri battano per dire che ci sono ,tranne i diretti interessati.

Di  Anonimo  (inviato il 04/04/2012 @ 18:14:11)


n. 17


Scusate se mi intrometto, sono un Sovrintendente con 29 anni di servizio, a me i gradi non li hanno regalati, ho semplicemente vinto il concorso per tale qualifica nel 2001. Io di verbali ne faccio a tonnellate, sono a servizio a turno, ma non per questo svilisco un mio parigrado non in grado di farlo, sicuramente dalla sua a la vera sofferenza, ricordiamoci che tra loro c'è chi anni fa mangiava in sezione davanti ai detenuti, tempi duri, ed è un giusto riconoscimento.
Lo scanzafatiche per quel che mi riguarda non ha i gradi, ne vedo di tutte le qualifiche sempre pronto a girarsi dall'altra parte.
Saluti

Di  mario64  (inviato il 04/04/2012 @ 16:05:00)


n. 16


caro Lorenzo, in parte hai anche ragione, ma sono convinto che i gradi, in particolare i sovrintendenti li hanno meritati, solo per il motivo che questi per anni sono sati in prima linea, forse per far godere la bella vita anche a tè.

Di  anonimo  (inviato il 04/04/2012 @ 15:03:00)


n. 15


Lorenzo sei sei deluso del Corpo e sei una persona coerente puoi sempre dimetterti dall'Amministrazione, invece di criticare o fare il professore della p.g.

Di  anonimo  (inviato il 03/04/2012 @ 19:02:53)


n. 14


leggo i vostri commenti e sorrido per non piangere..in questo corpo e tutto un ridere vedo cose strane comandanti che non esistono,ispettori che fanno niente sovrintendenti che hanno preso i gradi con i punti della cosi detta miralanza "oggi con punti della Q8"non sanno cosa vuol dire ufficiale di PG,non sanno fare verbali ecc ecc ...e quanto succede qualcosa si usa sempre la stessa frase..ma che c.......me ne fraga a me........quindi contunuo a ridere che forse fa bene........

Di  lorenzo  (inviato il 02/04/2012 @ 19:03:32)


n. 13


consulenti della parte pubblica ??? ma non scherziamo , almeno il consulente parla propone risolve , ha volte ho assistito a contrattazioni locali , dove alcuni comandanti sono rimasti per ore in SILENZIO .
Come se non esistessero , escono fuori quando c e da perfezionare un rapporto disciplinare , li non li batte nessuuno .
Meno male , che non sono tutti cosi ..

Di  sappone  (inviato il 01/04/2012 @ 20:11:17)


n. 12


ancora non ho capito una cosa ,qualcuno dice che indossiamo la stessa divisa ,perfetto (rif. comm.ri) ,ma di contro nelle contrattazioni fate i" consulenti" della parte pubblica,quindi siete parte del personale, oppure contro parte ? lottate per un vostro riallineamento oppure per un riordino delle carriere di tutto il personale ? volete essere responsabili autonomi dell area sicurezza, con oneri ed onori ? .senza polemica .
forsescrivo cosi perchè vedo che gli ispettori si sentono parte del personale e non creano frazionamenti.


Di  Anonimo  (inviato il 30/03/2012 @ 16:51:24)


n. 11


IL RIALLINEAMENTO RIGUARDA TUTTO IL CORPO, OVVIAMENTE

Di  c.a.  (inviato il 29/03/2012 @ 14:22:29)


n. 10


I commissari che chiedono il riallinamento al fine di essere equiparati agli altri Corpi dii Polizia, per essere coerenti, dovrebbero chiedere il riallinamento anche per gli Ispettori e per Sovrintendenti.....

Di  ANONIMO  (inviato il 29/03/2012 @ 13:01:34)


n. 9


Caro c.a.
vallo a dire hai tuoi colleghi che sono nello stesso ruolo!!!!!!!!!!!!!!!
Le false ipocrisie è uscire dal corso e creare delle Associazioni... allinearsi con le direttive del Direttore e non far nulla per i colleghi!
Meno male che esiste il Sindacato altrimenti i tuoi pari grado farebbero solo i comodi dell'amministrazione!!!! Non sono tutti uguali e forse tu sei un esempio ma siete ancora pochi a mettersi di traverso nei confronti dell'Amministrazione a difesa del Personale di Polizia Penitenziaria!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Di  Andrea  (inviato il 29/03/2012 @ 09:59:48)


n. 8


Quanto astio cari colleghi....io da Comandante di reparto ho estremo rispetto per i colleghi in sezione, vengono da me, vado da loro...sanno che li RAPPRESENTO e rappresento le loro esigenze all'A.D.
Indossiamo la stessa divisa e dobbiamo essere uniti, a dispetto di qualsivoglia sindacato....
Il riallineamento è un diritto che riguarda il Corpo intero e non solo i Commissari.
Finiamola con le false ipocrisie...uniti si può tutto....

Di  c.a.  (inviato il 29/03/2012 @ 09:35:35)


n. 7


ogni giorno vedo tanti atteggiamenti che non mi piacciono ,ma purtroppo vedo che nessuno dice niente, per far si che le cose cambino,ogni giorno vedo gente dei ntp in alule di giustizia e luoghi di cura con le tute di servizio,(graduati e truppa)e nessuno gli dice piu' niente,il basco non sanno piu' cos'è,anzi ti invitano a toglierlo poichè loro non lo hanno ,gente che indossa la giacca a vento da ottobre a maggio,gente che fuma in qualsiasi posto e potrei continuare sino all'infinito quindi fatevi sentire commissari ,anche con i cazzaiatoni almeno vi vediamo
un vecchio ass.c. quasi a fine carriera

Di  Anonimo  (inviato il 29/03/2012 @ 07:41:45)


n. 6


Io sinceramente skorpion non ci saro' fra i 40000 , se molte di queste figure non cambieranno atteggiamento , se molti di questi non capiranno che degli Ass. Capo anziani , e non solo , devono fidarsi , perche' noi abbiamo tante cose da far imparare del pianeta carcere , il carcere non e' fatto solo di codice penale , o ordinamento penitenziario .
Non possono , alcuni di questi commissari , continuare a vederci come , gli anziani nullafacente .
E poi se fossi io a comandare , li farei girare ogni 5 -10 anni , come avviene per gli altri ufficiali delle altre forze di Polizia -

Di  stancodisuibire  (inviato il 28/03/2012 @ 16:51:09)


n. 5


Ma commissari ci siamo rotti le pal............................
è arrivata l'ora di tirare fuori i coglioni, non è più possibile.
Fate un cenno e vi ritroverete dietro 40000 poliziotti.

Di  skorpion  (inviato il 28/03/2012 @ 16:10:39)


n. 4


penso che a volte è meglio essere un figlio d'arte o interno che ha la possibilità di tramandare esperienza che essere un qualcuno che venga dal mondo esterno senza esperienza ma che ha un pezzo di carta preso da cepu!!!

Di  capitano ultimo  (inviato il 28/03/2012 @ 15:57:41)


n. 3


... il cinico.....

con rifeirmento al post dell'agente fuorioso trova aderenza territoriale e sistematica la circostanza afferente l'operatività dei Commissari.
Nulla questio dicevano i latini in ordine alla professionalità, all'impegno profuso, alla coerenza , alla costanza; ma per quanto attiene la normativa se non cambuia in favore del Corpo , si rimarra ancorata ancora ad una Dirigenza che con il Corpo non ha nulla a che vedere.
L'autonomia dovrebbe trovare aderenza ad una rivisistazione generale della legislazione normativa della Legge 395/90 , dei decreti attuativi , del regolamento del Corpo, del D.L. 146/2000 , del D.M. del 2004 che stabilisce le funzioni degli appartenenti al ruolo dei commissari , ivi compreso il riallinamento ad altri omologhi delle FF.OO.
E' un " bailamme " unico per quanto attiene alla normativa attuale ; la necessità di rivisitazione è necessaria quanto dovuta.
In effetti il divit et impera costituisce terreno feritle per una Dirigenza penitenziaria che ha radici consolidate nel tempo , il cui vertice è stato costrruito nel tempo sulle spalle e uomini della Polizia Penitenziaria e comparto ministeri senza riconoscere mai nulla.
Noi appartenti al Corpo dobbiamo riflettere sulla attuale situazione in cui siamo rimasti e rimarremo se non ci uniamo.
Essere divisi non porterà mai a nulla, e per quanto riguarda Voi Commissari cercate di costituire un unica associazione di categoria , avrete dalla parte vostra tutta la spinta del Corpo , poichè i tempi sono maturi per aspirare ad avere visibilità , professionalità e tanto altro ancora.
Pur avendo maturato una torre e una stella nulla cambia, ci saranno altri commissari , ma sostanzialmente si rimarrà così com'è adesso.
Quindi una torre , due torri, una greca con stelle che serve?
Al vestiario, al casermaggio, alle armi, alla disciplina, al reclutamento, al parco auto color d'stituto, alle attività di pg., alla stradale , alle traduzioni, uspev, gom , cinofili, alle scuole e formazioni ci dovrete essere voi comandanti e non i direttori......, questi la divisa non sanno cos'è e se per Voi è la stessa cosa ditelo subito.
Una considerazione per Voi: nel mese di Maggio si farà la festa del Corpo, bene, ma chi presenzierà, chi si mette in prima fila, chi riceve gli onori di gloria, chi acquisisce visibilità, chi coordina e chi ordina la spesa pubblica.................sempre i Direttori. Quindi traete voi le considerazioni, buon lavoro !!
Tirate fuori coraggio, determinazione ed autorevolezza , senza perdersi in tanti rivoli.

Di  ....il cinico.  (inviato il 28/03/2012 @ 13:46:16)


n. 2


Caro Agente Furioso nel condividere tutto quello che dici aggiungo che molti Commissari si credono parte pubblica e quindi direttori. Direttori che senza eseprienza e senza l'ausilio del personale anziano credono di poter far tutto a svantaggio della Polizia Penitenziaria e a vantaggio dei vertici locali e dipartimentali. Fanno valere il grado (I COMMISSARI) dopo aver sindacalizzato il contesto lavorativo e poi nonostante i consigli positivi sono i primi a godere di un'amministrazione che li tiene sotto scacco dandogli il contentino e venendo a lavorare solo per fottere il prossimo. Il prossimo sono i colleghi sacrificati nelle sezioni ormai da anni e senza rispetto dell'anzianità di servizio oggi (sempre i COMMISSARI) propongono la rotazione dei posti di servizio nelle stesso ruolo. Allora propongo Commissari vi vorrei due anni nei reparti detentivi con le "chiavi in mano" che disonorate dicendo che noi (agenti ecc...) non lavoriamo in minera e vediamo quanto resistite alla tentazione della malattia ecc.....

Di  Andrea  (inviato il 28/03/2012 @ 13:44:16)


n. 1


Sottoscrivo tutto quanto rappresetato dal collega: il riallineamento, seppur importante e legittimo, non è certo la soluzioe a tutte quelle questioni cui si doverbbe mettere mano a favore della Polizia Penitenziaria. Ed infatti ua torre sulle spalline significa poco o niente se non si modifica norativamente il rapporto con la dirigenza.
Senza dilugarmi troppo, e riprendendo uno slogan di una forza politica a me non simpatica, dobbiamo arrivare ad esse "Padroni a casa nostra". Prima ci stachiamo da questa amministrazione, dove con le altre figure professionali, anche se cercano di convincerci, non abbiamo nulla in comune. Se fossimo stati autonomi, sarebbe partita da un pezzo la polizia stradale, le attività di p.g. serie, etc etc. Se non sarà così, dovremo rasseganarsi ad essere un ruolo di "Camerieri"


Di  Collega  (inviato il 28/03/2012 @ 10:53:29)




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