Marzo 2018
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Con la riforma della giustizia la Polizia Penitenziaria espleterà i controlli anche sul territorio per legge


Polizia Penitenziaria - Con la riforma della giustizia la Polizia Penitenziaria espleterà i controlli anche sul territorio per legge

Notizia del 19/06/2017

in Attualità

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Scritto da: Daniela S.

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La Camera dei Deputati ha approvato definitivamente - con 267 voti a favore e 36 contrari - il Disegno di Legge d'iniziativa governativa recante "Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario". 

Secondo Orlando si è trattato di "un intervento riformatore ad ampio raggio" che comporterà, tra l’altro, una ulteriore implementazione delle competenze all’esterno della Polizia Penitenziaria, dopo l’inserimento all’interno della DIA e dell’INTERPOL ed in virtù delle nuove competenze di polizia stradale (per le quali si chiede al DAP l’immediata ristampa dei verbali onde scongiurare eventuali sospensioni del servizio non nuove).

In effetti, la legge approvata nei giorni scorsi amplia le prerogative  della Polizia Penitenziaria in materia di controlli, delegando il Governo ad  adottare uno più decreti legislativi per regolamentare il servizio.

Il comma 85 dispone,  infatti, “previsione di misure per rendere più efficace il sistema dei controlli, anche mediante il coinvolgimento della Polizia Penitenziaria”.

Si tratta, peraltro, di disposizioni in linea con quanto convenuto in sede di Stati generali dell’esecuzione penale dal Ministro Orlando, e dalla commissione presieduta dal procuratore Nicola Gratteri, e voluta dall’ex premier Matteo Renzi, con l’intenzione di attribuire alla Polizia Penitenziaria  funzioni simili a quelle degli U.S. Marshall americani.

Le nuove funzioni di controllo dovrebbero essere attribuite ai Nuclei Traduzioni e Piantonamenti, anche in virtù del minore carico di lavoro dovuto ai processi in video conferenza per gli autori di una serie di gravi reati, oltre che ai Nuclei di Polizia Penitenziaria presso gli Uffici di E.P.E (esecuzione penale esterna) che verranno istituiti mediante apposito D.M., per il quale è stata fissata il 26 giugno 2017 la riunione con le rappresentanze sindacali.

Si tratta, indubbiamente, di provvedimenti che valorizzano le competenze generali di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza della Polizia Penitenziaria ai sensi dell’art. 57 c.p.p. e che permetteranno più efficienza nel sistema dei controlli, svincolando in parte polizia e carabinieri da tali incombenze.

Si spera, infine, che il testo del decreto legislativo preveda il controllo in via esclusiva della Polizia Penitenziaria, con facoltà di sub-delega in situazioni di necessità ed urgenza, e non sia un mero specchietto per le allodole.

 

 


Scritto da: Daniela S.
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n. 32


La polizia penitenziaria deve arrivare ad una svolta per capire bene se e carne o pesce, e questo va' in riflessione agli organi del SAPPE il via al unificazione con altri Corpi di polizia per due motivi, il primo il passaggio ad un Corpo di Giustizia che non si capisce che cosa e , viene debellata la qualifica di polizia, e i colleghi delle traduzioni non le faranno piu , gli verra' tolta l'arma di ordinanza cosi si capisce , e allora dobbiamo passare con un Corpo di polizia per conservare quella che e la qualifica di polizia giudiziaria con compiti nuovi, anche al'esterno delle carceri come il controllo del territorio una nuova era per la polizia penitenziaria , basta tenere chiusi i poliziotti nelle carceri, sono solo conseguenze di aggressioni dai detenuti, e non sono educatori ma fanno i poliziotti, basta farsi il carcere insieme ai detenuti, questo e un deterrente per evitare anche eventuali traffici, di telefonini, di droga di polizia penitenziaria scoperta al passaggio ai detenuti, il poliziotto penitenziario non deve stare piu all'interno delle carceri, assolutamente ma deve fare il controllo del territorio anche come poliziotto di quartiere inizialmente, perche il DAP sta pagando il fatto di poliziotti penitenziari che dopo anni di servizio nel carcere sono usciti fuori di testa lo vogliamo evitare Dott. De blasis, forza col passaggio negl ialtri corpi di polizia

Di  simone  (inviato il 09/03/2018 @ 09:51:58)


n. 31


NON SI PUO' ACCETTARE CHE QUALCHE COLLEGA SEGUI SEMPRE LA STESSA LINEA DI RISPOSTA, COME QUELLA CHE LA POLIZIA PENITENZIARIA DEVE RIMANERE NEL CARCERE A FARE SERVIZIO! E NON INSERITA IN NESSUN CORPO DI POLIZIA, ALLORA SI RISPONDE A QUESTO COLLEGA CHE IL POLIZIOTTO PENITENZIARIO, STA' 8 ORE CHIUSO IN UN CARCERE MAL PAGATO E FA' IL LAVORO DEL EDUCATORE STANDO INSIEME A I DETENUTI, ECCO COSA SUCCEDE DOPO 40 ANNI DI SERVIZIO GLI ULTIMI EPISODI DI COLLEGHI CHE SI SONO SPARATI, E HANNO UCCISO ANCHE LE LORO FAMIGLIE QUESTO E UN DATO CHE DEVE PORRE UNA RIFLESSIONE AL SINDACATO LA RIFORMA SI DEVE FARE, MA NON DOMANI SUBITO! PER SALVARE IL SALVABILE, NEL CORPO DI POLIZIA PEN ESISTONO GRATITUDINE SOLO VERSO GLI ISPETTORI, E I COMMISSARI COME SE FOSSERO GLI UNICI CHE FANNO QUALCOSA, MA I VERI GLADIATORI DEL CORPO SONO GLI ASS. CAPO CHE SI PORTANO A CASA LO STRESS DI ORE PASSATE AD ASSORBIRSI STRESS NELLE SEZIONI DETENTIVE , SPUTATI IN FACCIA , AGGREDITI , ECCO CHE IN QUESTO CASO LA TUTELA MAGGIORE VISTO L'INSERIMENTO DI REATO DI TORTURA CREARE UN DETERRENTE AL FINE CHE IL PERSONALE DI POLIZIA PEN NON RIMANGA A FAR SERVIZIO SEMPRE CHIUSO NELLE SEZIONI DETENTIVE, E POSSA ESPLETARE SERVIZIO ANCHE FUORI

Di  simone  (inviato il 23/02/2018 @ 14:17:52)


n. 30


Meglio corpo di giustizia almeno saremo tutti uguali e tutti nello stesso servizio penitenziario.
Finita l'era finalmente

Di  Anonimo  (inviato il 09/02/2018 @ 20:56:01)


n. 29


Comunicato al dott. Capece. al segretario nazionale de Blasis la Polizia Penitenziaria non deve diventare un corpo di giustizia, tolta la dicitura polizia i colleghi delle traduzioni come fanno a fare le traduzioni dei detenuti , anche senza l'arma di ordinanza , e chiaro che gli verra' tolta anche l'arma d'ordinanza , perche corpo di giustizia praticamente non hai qualifica non sei niente! col piacere e il deridere di alcuni colleghi altri corpi che ancora oggi sminuiscono il Corpo di Polizia Penitenziaria e sia ben chiaro con la speranza che questo messaggio verra' letto il passaggio con la dicitura Carabinieri Penitenziari potrebbe essere un deterrente, il passaggio nella Polizia di Stato non e un danno, perche poi se non e cosi che fine faremo? ripeto non esiste un corpo di polizia giudiziaria non armato per le strade per le traduzioni, e altri compiti delicati sono d'accordo con il numero 3 i sindacati si devono impegnare di piu non si puo' lasciare la questione, aspettando che tutto si distrugga ora cosi non sappiamo cosa siamo se carne o se pesce bisogna passare in un corpo di polizia quel che sia per conservare anche la faccia , che dopo anni abbiamo messo a disposizione per le strade, la gente ci conosce sa' chi siamo, quello che tutti chiedono il passaggio con i Carabinieri sarebbe una soluzione, oppure passare con la Polizia di Stato, perche due polizie non possono esistere! prima o poi decidera' qualcuno e prima che finiamo nella merd........ bisogna accettare che non devono toglierci la dicitura polizia se no e finita


Di  simone  (inviato il 09/02/2018 @ 20:10:34)


n. 28


Ma quale passaggio in polizia di stato e carabinieri non ci sarà mai e poi mai ,

Di  Anonimo  (inviato il 09/02/2018 @ 09:01:00)


n. 27


Che sia ben chiaro a tutti, il passaggio nei Carabinieri , o nella polizia di stato servira' anche dal fatto che il poliziotto penitenziario deve uscire dalla galera e evitare che un poliziotto diventi piu detenuto dei detenuti, i benefici sono compiti diversi, controllo del territorio, aiutare le altre forze dell'ordine al fine di potersi interessare ai compiti di indagine, e finalmente il poliziotto penitenziario, o Carabinieri Penitenziari o quel che sia potra fare un servizio diverso anche perche il DPR del presidente della repubblica sono 3 i compiti della penitenziaria sono Agenti di PS , e di polizia giudiziaria percio' possono benissimo fare attivita di controllo del territorio, perche in certi istituti i commissari o comandanti del carcere non vogliono, che nessun poliziotto penitenziario deve fare attivita all'esterno deve stare chiuso nel carcere chi lo ha detto, poi quando il poliziotto penitenziario fa' un intervento all'esterno sembra che non si vogliono impicci, percio in questo caso piu professionalita della polizia penitenziaria si passaggio con i carabinieri penitenziari dai SAPPE

Di  simone  (inviato il 09/02/2018 @ 06:49:48)


n. 26


Con quali mezzi risore e uomini ,si pensi prima di espletare i servizi interni

Di  Anonimo  (inviato il 17/09/2017 @ 19:03:04)


n. 25


Uno specchio x allodole. Servono unità x applicare la legge. Cmq è un corpo che sta andando alla deriva.

Di  alexia  (inviato il 13/09/2017 @ 08:36:15)


n. 24


Meno male che non tutti la pensino come l'amico Anonimo, secondo un mio modesto parere, e giunto il momento di abbandonare il Ministero della Giustizia e transitare nel Ministero degli interni come d'altronde eravamo nel lontano 1937. La Polizia di Stato dovrebbe essere la nuova ns avventura, sempre con specializzazione in Penitenziaria. Poi non è vero che nessuno ci voglia, ricordo sempre a l'amico anonimo che, nel 2016 il Capo della Polizia Gabriele era d'accordissimo che la Penitenziaria transitasse nella Polizia di Stato con la specialità in Penitenziaria. Buona serata a tutti.
Matteo Ricciardi

Di  Matteo Ricciardi  (inviato il 27/06/2017 @ 21:26:08)


n. 23


X il commento 22 e per coloro favorevoli allo scioglimento della polizia penitenziaria.
La polizia penitenziaria resti polizia penitenziaria, lo scioglimento non è fattibile e tra l'altro in quale corpo si dovrebbe confluire , in polizia di stato credo non ci vogliono, nei carabinieri non credo proprio, nella guardia di finanza improbabile, nell'esercito improbabile, che dite proviamo in marina militare......!!!!!!!!

Di  Anonimo  (inviato il 27/06/2017 @ 20:48:29)


n. 22


Dall'esito dell'incontro con il DGMC: "Nella premessa il D.G. dott. Starita ha precisato che da uno studio sulla normativa vigente è stato escluso a priori la possibilità di predisporre un controllo sulle misure di messa alla prova in quanto non rientrano nelle competenze della Polizia Penitenziaria, mentre dei restanti compiti se ne può trattare nell’ambito del Decreto."

Sognate, sognate ...

Di  F.  (inviato il 26/06/2017 @ 20:47:33)


n. 21


con questo mi pare di capire che il Giudice POTREBBE delegare anche la POL.PEN. al controllo degli AA.DD. ??? qualcuno mi illumini..

Di  claudio  (inviato il 21/06/2017 @ 17:05:50)


n. 20


ed inftti la riforma di ardita e gratteri ci toglieva anche la denominazione polizia

Di  gh  (inviato il 21/06/2017 @ 11:26:08)


n. 19


Stralcio di una intervista del dott. Sebastiano Ardita ad Antimafia 2000 del 2015. Leggetela, anche lui auspica un coinvolgimento della polpen all'esterno, ma attenzione, non è tutto oro ciò che luccica... magari le sue intenzioni erano buone, ma il progetto del corpo di giustizia ci unificava agli educatori..
Da diverso tempo lavora per migliorare la situazione delle carceri italiane, sia dei detenuti che del personale penitenziario. Ci dice tre cose su cui lo Stato è in ritardo sulla questione?
«Ne avrei trentatré… ma ne dico solo tre come mi viene richiesto. Primo, in Italia si fanno troppi processi con un rito lungo e prolisso, e si pretende di processare anche fatti di minore gravità; le risorse non si indirizzano massicce verso i fenomeni più gravi e i processi si prescrivono spesso: la fanno franca per lo più i criminali più incalliti e coloro che hanno mezzi e risorse per difendersi; in carcere finiscono molti disperati. Secondo, le carceri continuano ad avere una capienza pari a meno di un decimo di coloro che si pretenderebbe perseguire e punire con la reclusione in base alle leggi vigenti: questo rende il sistema penale privo di ogni credibilità e deterrenza ed attira sul nostro territorio la criminalità di importazione. Terzo, non esiste un progetto sulla polizia penitenziaria: una risorsa costituita da uomini valorosi e di grandissima generosità, – con 500 funzionari direttivi neoassunti tra i nostri migliori giovani – è attualmente relegata a funzioni esecutive e di custodia. Se si affidasse loro una competenza generale nella esecuzione penale, funzionerebbero meglio le misure alternative e le carceri potrebbero ospitare solo criminali pericolosi in condizioni di maggiore stabilità e sicurezza.»

Di  stralcio articolo  (inviato il 21/06/2017 @ 09:17:21)


n. 18


http://infodifesa.it/non-e-il-mio-riordino-ma-lo-difendo/

Di  mio riordino  (inviato il 21/06/2017 @ 08:38:18)


n. 17


Bravo capece

Di  A  (inviato il 20/06/2017 @ 18:38:35)


n. 16


Un sentito complimento alla redazione del sappe che finalmente si interessa alle problematiche di POLIZIA penitenziaria... in passato c'erano solo articoli su carcere, sovraffollamento e detenuti. Bravo sappe a differenza degli altri sindacati

Di  Complimenti  (inviato il 20/06/2017 @ 16:21:49)


n. 15


Io no

Di  Bar  (inviato il 20/06/2017 @ 16:15:40)


n. 14


Io tornerei al glorioso corpo degli AA.CC

Di  Luca  (inviato il 20/06/2017 @ 15:48:38)


n. 13


Finalmente una legge che ci attribuisce compiti all'esterno..

Di  B  (inviato il 20/06/2017 @ 15:38:08)


n. 12


1) Le raccomandazioni europee indicano che la Polizia che controlla il detenuto non può essere la stessa che procede all'arresto. Quindi la Polizia Penitenziaria può rimanere.

2) L'esecuzione penale esterna è l'ennesimo tentativo di rimediare al sovraffollamento e aggraverà la situazione così come l'hanno aggravata le celle aperte e la sorveglianza dinamica (tentativo riuscito per mascherare la carenza del Corpo)

3) la proposta di Gratteri era di costituire i "Marshals" italiani. Fate un giro su Google per capire come funzionano negli USA e forse (forse) vi renderete conto che in Italia sarebbero inapplicabili e forse (forse) la smetterete di sognare ad occhi aperti

Di  F.  (inviato il 20/06/2017 @ 15:24:46)


n. 11


I documenti internazionali e i trattati lo impongo, vedi le raccomandazioni n 2010 1 e n 96 16. La probation ormai costituisce una realta di fatto. Lo scontare la pena all interno della fisicità di un carcere sara sempre un extrema ratio. Quindi potenziamento degli uffici interdistrettuali della esecuzione penale esterna e allo stesso tempo potenziamento dei controlli di polizia per taluno dei soggetti ammessi a queste misure di comunità. Il procuratore dr Gratteri ci ha visto chiaro...... Ma attualmente il corpo di polizia penitenziaria non permetterebbe tutto ciò per questioni meramente funzionali. Basti pensare che nonostante vi sia il ruolo dei commissari a tuttoggi il maximum del corpo risiede nella figura del direttore di istituto. Lo scioglimento e lunica soluzione sotto molti aspetti di natura funzionale, economoca e. Di massima efficienza.

Di  Marco  (inviato il 20/06/2017 @ 14:33:30)


n. 10


e infatti stavo per dire..o sei un direttore o un pensionato....

Di  mio  (inviato il 20/06/2017 @ 08:23:48)


n. 9


ormai il carcere diventerà l'esterma ratio, e la competenza a vigilare i sottoposti alle misure alternative alla detenzione passera' alla penitenziaria. quindi ottima questa riforma. però credo che la cosa migliore sia sempre lo scioglimento del corpo con confluenza in polizia.

Di  Lucio  (inviato il 20/06/2017 @ 08:20:01)


n. 8


Gli impegni crescono, gli agenti diminuiscono.
La solita presa per il culo.

Di  giacomo  (inviato il 19/06/2017 @ 23:38:37)


n. 7


Ma di cosa stiamo parlando, ma con quale personale.........la soluzione é lo scioglimento del corpo e il transito a domanda presso altra forza di polizia. Gli istitut penitenziar vanno gestiti come le attuali rems con personale civile. La polizia fuori a vigilare, prevenire e reprimere.

Di  Marco  (inviato il 19/06/2017 @ 21:13:10)


n. 6


Mi dispiace contrariarti ma non sono un direttore , sono un tuo ex collega in quiescenza.
Ti saluto con affetto W la polizia penitenziaria, forza ragazzi

Di  Anonimo  (inviato il 19/06/2017 @ 20:35:14)


n. 5


Sicuramente sarai un direttore.... a cui questo non può piacere

Di  😂  (inviato il 19/06/2017 @ 19:38:46)


n. 4


Adesso c'è un'abbondante uso della carta e quindi è possibile che gli asini volino più alto del previsto , mastro Geppetto da un pezzo di comune legno ha costruito pinocchio e quindi figurarsi cosa si possa fare con la carta !!!

Di  Anonimo  (inviato il 19/06/2017 @ 18:04:41)


n. 3


prima non avevamo neanche la carta... il miglioramento c'è..ma i sindacati si devono impegnare

Di  L  (inviato il 19/06/2017 @ 15:54:05)


n. 2


Sulla carta ... Sulla carta anche gli asini possono volare. E' importante vedere il bicchiere mezzo pieno, ma qui mi pare che si esageri.

Di  F.  (inviato il 19/06/2017 @ 15:51:42)


n. 1


malgrado tutto si cresce

Di  mang  (inviato il 19/06/2017 @ 15:37:39)




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