Novembre 2016
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Da assessore alla sanità siciliana a leader di un neonato movimento politico, ma sempre con la scorta della Polizia Penitenziaria


Polizia Penitenziaria - Da assessore alla sanità siciliana a leader di un neonato movimento politico, ma sempre con la scorta della Polizia Penitenziaria

Notizia del 14/10/2011

in Mondo Penitenziario

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Scritto da: Miguel Cervantes

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 Tempo fa, il mio amico Nuvola Rossa fece rilevare che nella terra di Luigi Pirandello esisteva un’anomalia tutta siciliana, ovvero: un assessore Regionale alla Sanità che aveva la scorta della Polizia Penitenziaria, in quanto ex magistrato impegnato in prima linea nella lotta alla mafia. Nuvola Rossa sosteneva che, essendo un assessore, benché ex magistrato, era giusto che a fargli la scorta fossero gli agenti della Polizia Municipale o le Guardie Forestali ma mai e poi mai gli agenti della Polizia Penitenziaria. Infatti che ci azzecca la Polizia Penitenziaria con la scorta di un assessore tecnico alla Sanità? Nuvola Rossa ricevette tante critiche ma anche approvazione da parte di quegli agenti che giornalmente condividono le ansie e le difficoltà della prima linea carceraria ovvero i turnisti del SAT. (Leggi anche: Caro Assessore: ma quanto mi costi?)

Non voglio fare idemagogia e sono convinto che il mio amico Nuvola Rossa avesse ragione a puntare il dito contro questa anomalia, che se sanata, porterebbe ad incrementare l’organico delle carceri di alcune unità di Polizia Penitenziaria. A maggior ragione oggi che in Siclia, lo stesso assessore alla Sanità, che una volta era un tecnico, adesso ha fondato un suo gruppo politico denominato “Team Sud” e lo ha presentato ufficialmente ai cittadini con la benedizione del Presidente Lombardo. Un ex magistrato antimafia che diventa un assessore tecnico del Governo della Regione Sicilia e che poi diventa un politico fondando un suo movimento probabilmente in vista delle elezioni di primavera.

Subito attaccato da due deputati regionali, Giulia Adamo (UDC) e Livio Marrocco (FLI) la cui tesi è semplice: “Massimo Russo, con la nascita e la presentazione del suo movimento, ha oltrepassato la barricata. Non è più un tecnico, bensì un politico a tutti gli effetti. Ebbene, gli chiediamo di essere coerente con questa sua legittima scelta lasciando il ruolo di assessore, che gli era stato assegnato in quanto tecnico fuori dall’agone politico”. Ed ancora: “L’iniziale spirito riformatore ha ceduto il passo a tante scelte errate”. Russo, infatti, viene accusato di clientelismo e di proselitismo. Durissima l’Adamo: “L’assessore, circondandosi di dipendenti, dirigenti e manager, e non di cittadini soddisfatti e felici del suo operato, non fa altro che mettere in scena lo stesso copione che per anni ha soggiogato la nostra terra. I risultati raggiunti dalla riforma sanitaria si possono ben riassumere nell’intervento della Corte dei Conti, che ha evidenziato l’aumento delle convenzioni con i privati, e della Procura della Repubblica di Trapani, che ha sottolineato come il filo che lega mafia, politica e sanità non è stato spezzato”.

Sono parole della combattiva Giulia Adamo: "Team Sud appare come il nuovo strumento di potere dell’ex magistrato Massimo Russo. E’ tutto fintamente democratico. Tutto fintamente consapevole e responsabilizzato. Non c’è nulla lasciato al caso. E’ tutto costruito. E’ tutto legato al culto della personalità, anche se in forma discreta. A lui basta una pacca sulla spalla, Un bacio sulla guancia appena pronunciato per essere riconosciuto leader. Agli altri non resta che il ruolo di pedine, di comprimari. Tutto è così falso da apparire vero. Il sostegno è soggezione. L’impegno è timore.”

Parole durissime contro un astro nascente della politica, del quale si chiedono a gran voce le dimissioni dalla carica assessoriale. Ora io mi chiedo: ma qualora l’assessore dovesse dimettersi dalla carica, cosa farà? Il leader di un movimento politico a tempo pieno, sempre con la scorta della Polizia Penitenziaria?

(fonte Trapaniok del 21/9/2011)


Scritto da: Miguel Cervantes
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Commenti Commenti dei lettori

n. 44


Caro IO, non ho nulla da vergognarmi, poichè io (però stavolta io proprio io e non tu che ti fai chiamare IO) analizzo quello che vedo. Ti pongo una domanda: Cosa hai fatto tu quando un collega veniva schiacciato da un cancello che usciva dai binari forse per mancanza di manutenzione (perchè soldi non ce ne sono, ma comunque li spendiamo abbondandemente nelle scorte......) credo niente. Certo che mi dispiacerebbe se si verificasse quanto hai scritto ed io spero invece che non si verifichi mai e poi mai. ma non giocare con una eventuale commozione suscitata tra i colleghi alla lettura di una eventuale fatalità. Attieniti ai fatti. I romanzi di fantascienza li leggevo quando avevo 15 anni. ma poi non ti capisco quando ti esprimi o meglio non capisco l'essenza dei tuoi commenti. Non me ne volere............

Di  assistente Stefano S.  (inviato il 28/10/2011 @ 16:02:50)


n. 43


...carissimo ass.te STEFANO. Mi fà veramente piacere quello che scrivi dei colleghi che svolgono il servizio di scorta.... ma insomma, tra tutti,... si puo capire, che tipo di lavoro è il servizio si scorta? tutti dicono la sua.. ma tu lo hai provato?.. se ti interessa un giro te lo faccio fare io....così magari..potrai scrivere delle cose sensate.
Ma se un nostro COLLEGA improvvisamente saltasse in aria..facendo le sue funzioni comandate...di SCORTA... cosa scriveresti? Vergognati!

Di  io  (inviato il 27/10/2011 @ 22:46:57)


n. 42


STEFANO, l'Ass.te,
Sei una persona che stà criticando senza vedere.... non puoi parlare per sentito dire... Io sono e mi reputo un tuo collega..a prescinde del ruolo che ho ma non ci divide divide... ma ti assicuro che io sono e sarò sempre una GUARDIA.. ma quello che dici non lo condivido. IO, non lavoro al PRAP. sono solo un appartenente al CORPO dove lavori tu...

Di  io  (inviato il 27/10/2011 @ 22:27:14)


n. 41


Gentilissimo collega, credo che tu voglia fare una difesa d'ufficio del Provveditore, ma l'assistente che denuncia timidamente che un gruppo di agenti, passeggia tutto il giorno al PRAP in attesa che arrivi l'ex ministro....è come la guarnigione nel "Deserto dei Tartari" di Dino Buzzati (vattelo a leggere se hai tempo dopo che finisci di scortare la personalità......oppure te lo leggi in auto quando lui mangia al ristorante e tu ti sgrani un panino con la mortadella in macchina del costo di 1,50 euro che poi recuperi con il 100%....capisci ammme! Se è vero come dici che il Provveditore è bla bla bla quello che dici dovrebbe avere il coraggio, così come ha fatto con alcune figure, di mandarli a lavorare nelle carceri come l'Ucciardone dove la sorveglianza generale la fa un assistente capo. Vergogna! Ma noi possiamo permetterci che un gruppo di agenti stia ad inventarsi il lavoro al PRAP pur di non mollare la poltrona?

Di  ass. capo Stefano S.  (inviato il 27/10/2011 @ 21:28:36)


n. 40


Caro assistente, per tua informazione giustamente fai un appunto secondo te giustissimo. ma secondo te...perchè stanno lì?, pensi che se passeggiassero tutto il giorno il Provveditore non avrebbe gia destinato queste unità ad altro servizio?
Ti assicuro che il Provveditore è una persona molto corretta e giusta, sà fare il suo lavoro..anche lui è un uomo che è stato sempre in prima linea. Non è come tu osservi, anche quei colleghi hanno un loro incarico..stai tranquillo! Quando non vedrai piu nessuno passeggiare vuol dire che il loro incarico è finito!

Di  io  (inviato il 27/10/2011 @ 19:34:07)


n. 39


e che dire del gruppo dell'ex Ministro che passeggia tutto il giorno al PRAP di palermo? forse quelli non si possono toccare......

Di  assistente  (inviato il 27/10/2011 @ 16:33:36)


n. 38


Caro miguel, di tutto quello che hai scritto il 70 % purtoppo è vero, ma credimi che io non volevo screditare i colleghi del SAT, ma dico solo che nella polizia penitenziaria si devono fare le specializzazioni come ci sono nelle altre forze di polizia, solo così si eviteranno in seguito discriminazioni.
E' chiaro che dette regole le deve emanare il DAP.
Comunque, il mio pensiero e che tutti i colleghi indifferentemente alla tipologia del servizio che svolgono meritano rispetto e non critiche, perchè oggi di critiche dall'esterno già ne abbiamo abbastanza, non credi?

Di  Aquila Bianca  (inviato il 25/10/2011 @ 13:15:17)


n. 37


Gentile Aquila Bianca, se tu mi conoscessi di persona, allora ti accorgeresti davvero di quanto tengo a questo Corpo e di più a tenere viva la memoria degli agenti di custodia. Permettimi di dire che non sono d'accordo a quanto scrivi poichè giornalmente il SAT fornisce decine di uomini al NTP e si può dire in un certo senso, che gli NTP ormai vanno avanti grazie ai colleghi del SAT. Però al momento in cui si parla di rotazione ecco che salta fuori una presunta professionalità: nulla questio per i patentati DE, ma gli altri? Che professionalità ci vuole a mettere le manette un detenuto e trascinarlo con se per le aule del Tribunale? Poi magari ce ne andiamo tutti al bar lasciando il detenuto solo nella gabbia, o ci andiamo a pavoneggiare con l'avvocatessa o con l'impiegata......anche questa è professionalità? Parlare al telefonino per decine di minuti durante una traduzione mentre i detenuti ascoltano, è questa professionalità? Non far pulire le celle ai detenuti che sporcano dopo aver mangiatop....è questa professionalità? Scambiare un detenuto per un altro e portarlo in tribunale, è questa professionalità? Poi quando vengono rapportati il cattivo di turno è il coordinatore........ credimi gli agenti del SAT sono bravi tanto quanto quelli del NTP, dovrebbe essere il nostro DAP a dettare le regole e non le tessere sindacali di un'unica sigla che ha la maggioranza al Nucleo, non credi?

Di  Miguel Cervantes  (inviato il 24/10/2011 @ 23:37:24)


n. 36


Caro collega Miguel, leggo che tu sei contro ogni servizio esterno della polizia penitenziaria, critichi tutti, ma si puo sapere cosa ti va bene?
Eppure a come scrivi i tuoi articoli in un altro contesto, leggo che sei uno che ci tiene al corpo es. Stradale.
Tu lo sai meglio di me che la rotazione è una bufala, e che non tutti siamo predisposti a espletare dei determinati servizi, questo succede anche ai SAT ed alle altre forze di polizia.
Una cosa sarebbe giusta che sei io (ad es.) voglio cambiare posto di servizio, tramite interpello locale dovrò essere valutato per capacità e non per anzianità.

Di  Aquila Bianca  (inviato il 24/10/2011 @ 16:15:36)


n. 35


Cao "IO" dimmi: come mai però nessuno vuole uscire dal NTP, ovvero vuol fare la rotazione? Coma mai chi entra nelle scorte crede di essere entrato in un corpo speciale e non vuole più uscirne per rientrare al SAT? Si vede che non è così faticoso come tu asserisci ed è più remunerativo......... tu credi di sapere e credi che su questo blog ci siano delle critiche inutili ma ti sbagli perchè grazie a queste critiche inutili alcuni problemi sono stati sollevati e risolti. Mi spiace per qualche collega che adesso rientrerà in servizio ops, scusate non al SAT bensì al NTP (è più faticoso) ma mi volete spiegare perchè quando assaggiate il nucleo o la scorta non volete fare più il SAT?

Di  Miguel Cervantes  (inviato il 23/10/2011 @ 22:37:34)


n. 34


--MIGUEL, lascia perdere, tanto non potrai mai capire...se leggi i miei appunti, ho scritto del perche l'assessore ha la scostra POLIZIA PENITENZIARIA. ti assicuro che quello che scrivi tu o nuvola rossa sono delle critiche senza fondamento e tali resteranno. non me ne volere.
Non ho mai parlato, dicendo che ll serzio in un reparto detentivo è una passeggiata, anzi è molto faticoso stare alla testa di 50 o 100 detenuti...soprattutto nel turno di mattiina....ma quando tutte le attività dei detenuti terminano... dimmi qualè la fatica che faccio. aspetto solo che passi il tempo, e tra un giro di controllo e un libro.. aspetto la fine del turno.
Parlando del sevizio di scorta.. sei poco informato..si ha lo stesso trattamnto del nucleo NTP.. quali sono le bollette... forse ti riferisci alle ricevute del pasto consumato..ma per mangiare devi pagare..
Poi per risponderti, per le ore di straordinario.. è vero a volte si fanno 100 ore durante il mese...ma visto la mancanza di fondi a volte non ti mettono un bel niente in pagamento.... ma esci di casa alle 7 e non sai quanto rientri.. non è tutto oro quello che luce caro amico.
Idem per il nucleo traduzioni, sempre in giro e senza orari.
Ho capito solo che a te dà fastidio che il mio CORPO di POLIZIA faccia la scorta...

tanto per il rispetto che ho per tutti i servizi di Polizia Penitenziaria.

Di  io  (inviato il 23/10/2011 @ 15:42:29)


n. 33


Carissimi colleghi, vedo che molti di voi vogliono far crescere il nostro corpo, non fate altro che criticare i colleghi che fanno le scorte!
Complimenti!
Molti di voi parlano sempre delle sezioni detentive, che forse non avete mai visto! comunque vi voglio dire che io mi sono arruolato quando tutti questi nuovi compiti non li avevamo ed eravamo conosciuti solo come guardie carcerarie, adesso grazie ai colleghi delle scorte, delle traduzioni e di altri servizi che espletiamo esternamente la gente a iniziato a conoscere la Polizia Penitenziaria. Pertanto cari colleghi, non criticate e non dovete essere invidiosi, noi siamo una forza di polizia che svolgiamo vari compiti come tutte le altre forze di polizia e tra questi compiti le scorte.
Chi vi scrive è un collega che di sezione "Miniera" ne a viste tante e ne continuo a vedere non in carceretti ma in carceri con una media di 1500 - 1700 det. il quale il 50 % extracomunitario.


Di  Aquila Bianca  (inviato il 23/10/2011 @ 15:27:55)


n. 32


Caro Garibaldi...
Tu che ti firmi con questo nome sai chi era Garibaldi...
Sai che giorno e notte era sempre circondato da una scorta ...
Sai che aveva una fanfara e al suo fianco un trombettiere ....
Sai che vi erano i fanti da attacco e quelli da parata...
Aveva perfino i cani per stanare i nemici...
E...aveva le guardie che controllavano i prigionieri...
Tutti questi formavano l'esercito di Giuseppe Garibaldi e combatterono per fare l'Italia..
Battlestar

Di  battlestar  (inviato il 23/10/2011 @ 10:59:45)


n. 31


Caro "IO" sei molto informato sulle scorte, e forse ne fai parte; lo sai anche montare in una sezione detentiva a contatto con pazzi furiosi non è una passeggiata....e sicuramente a fine giornata non "cadono" in tasca le famose bollette che tu forse sai a cosa mi riferisco, visto che sei tanto informato. Inoltre i miei superiori fanno di tutto per limitarmi lo straordinario, mentre, se fai parte della scorta ne farai almeno 100 - 150 al mese e forse te ne pagano 60. Il problema è che gli ex ministro della giustizia per 5 anni godono della scorta L3 mi pare che si dica e quella è legittimata dal fatto che trattasi di ex ministri della GIUSTIZIA. La domanda era invece se era legittimo che la P.P. scortasse il risanatore della sanità siciliana, ma a quanto pare il rebus è risolto poichè sembra che dalla prossima settimana ci andrà altra forza di polizia. Tu dici che hanno deciso così non per quello che abbiamo scritto? Io dico che piuttosto la macchina si è messa in moto "dopo" che Nuvola Rossa ha scritto il primo pezzo "un'anomalia tutta siciliana...." (ti consiglio di andartelo a leggere) scatenando un dibattito che sicuramente è finito sul tavolo di qualche altissimo dirigente......... senza rancore.

Di  Miguel Cervantes  (inviato il 22/10/2011 @ 23:58:29)


n. 30


E' semplicissimo, attualmente, il suo servizio tutorio è ancora assegnato alla polizia penitenziaria. ma non è la nostra amministrazione che decide è il comitato per la sicurezza presso il ministero dell'interno. Verrà il momento che sarà assegnato ad altra forza di polizia. Ma perchè vi meraviglia la cosa? lo sapete quante personalità sono scortate dal nostro corpo? tante! Una personalità ancora scortata da noi è l'onorevole Fassino. Cari colleghi, questo tipo di servizio, vi posso assicurare che non è una passeggiata... e comunque non si sono mai riscontrate note di demerito nel svolgere tale servizio. Perche, vi ponete sempre la domanda PERCHE? Siamo anche noi dei poliziotti, non dimentichiamolo. Adesso partirà in via sperimentale il servizio di POlizia Stradale, cosa farete? vi chiederete perche?
un saluto a tutti i colleghi.

Di  io  (inviato il 22/10/2011 @ 16:43:05)


n. 29


Non voglio entrare nel merito dell'articolo. Voglio portare solo una testimonianza di ciò che non riesco proprio a spiegarmi.
Perchè annualmente all'ex Ministro della Giustizia CASTELLI, gli viene puntualmente assegnata la scorta di Polizia Penitenziaria quando viene a Trieste a vedersi e/o partecipare alla "Barcolana" rinomata regata del Golfo Triestino???
Quest'anno si è svolta il 9.10.2011, e la Casa Circondariale di Trieste ha dovuto mettere a disposizione dell'ex Ministro, per TRE giorni, DUE appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria...
Mah!!! Non capisco...
Qualcuno me lo sa spiegare?

Di  Giovanni Altomare  (inviato il 22/10/2011 @ 12:33:26)


n. 28


La polizia penitenziaria c'entra. Il dott RUSSO, quando fu direttore generale del D.O.G., gli fu assegnata la nostra forza di polizia dal comitato per la sicurezza che ancora oggi ha usato la polìzia penitenziaria per la sua tutela.
Per tutti quelli che volevano il contrario...siete stati accontentati.
Tra qualche giorno cambierà la forza di polizia.
ma non per le vostre scritture..solo perchè il comitato per la sicurezza a disposto la sua tutela ad altra forza di polizia.
........e vissero tutti felici e contenti!

Di  io  (inviato il 22/10/2011 @ 01:30:59)


n. 27


questi articoli sulle scorte sono quelli su cui si incentra un dibattito acceso, tra chi crede che portino prestigio e chi crede che invece portino solo fastidio e sperequazione tra il personale. Il problema sollevato comunque non era fare la scorta o meno; noi la facciamo a siamo pure bravi, il problema al quale nessuno mi ha dato mai una risposta è questo: trovate giusto che un ex magistrato, ceduto alle lusinghe della politica, nominato assessore alla sanità, e poi in seguito diventato leader di un movimento politico da lui stesso fondato, abbia per scorta gli agenti della polizia penitenziaria. Che c'entriamo noi con tutto questo?

Di  Miguel Cervantes  (inviato il 21/10/2011 @ 23:20:11)


n. 26


Be, si trascende un po nei complimenti qui; e noto persone come IO che propinano accuse di ignoranza...in barba alla propria mera distrazione grammaticale.
Ad ogni modo, il reparto scorte, o che dir si voglia, non ha mai vissuto stagioni di estrame trasparenza nell'ambito della nostra amministrazione.
L'uspev è incardinato in una ideale struttura più complessa che fa capo al viminale, ma non ha mai perseguito criteri e modalità che abbiaon in qualche modo efettivamente migliorato il servizio.
Parecchi coleghi che han partecipato ad appositi corsi di specializzazione si trrovano oggi a far tutt'altro, e non per scelta propria.
Sarebbe opportuno che determinati servizi, evidentemente più soggetti a peculiarità professionali, venissero curati maggiormente; e non lasciati alla mercè di provvedimenti di missione non sempre condivisibili.

Di  Anonimo  (inviato il 21/10/2011 @ 12:01:38)


n. 25


carissimo g. garibaldi, ignorante, non esise un nucleo scorte, invece esiste l'U.S.Pe.V. che è un ufficio è ha una direzione.
carissimo, non scrivere senza sapere.. fai solo figuracce con te stesso. esistono anche le - sezioni di tutela e scorte - presso l'U.S.T. di ogni Provveditorato. ma sarebbe troppo complicato spiegartelo. quindi ti saluto.
se invece sei inter

Di  io  (inviato il 21/10/2011 @ 00:09:04)


n. 24


IO - Iga - Francesco - ect, sarebbe opportuno che questi colleghi........"A scusate agenti appartenenti al nucleo scorte" venissero a lavorare all'interno di una sez. detentiva, cosi capirebbero cosa significa lavorare......cmq. lo scrivente non critica quello che fate ma critico l'amministrazione che utilizza questo personale per fare le scorte..............MA A CHI FANNO LE SCORTE ???? ai ns Dirigenti che neanche ci calcolano?? o qualche autorità governativa che vi tratta come dei servitori e lec...........ciao ragazzi ritornate all'ovile
Giuseppe Garibaldi

Di  Giuseppe Garibaldi  (inviato il 19/10/2011 @ 22:44:18)


n. 23


caro mario, io non ritengo che tu sia l'ultimo arrivato e la mia non era una battuta ma voleva testimoniare soltanto quanto già detto, cioè che conoscevo personalmente gli uomini oggetto dell'articolo sulla scorta dell'assessore.In riferimento al fatto che me la sia sentitao meno, ti posso assicurare che nonostante avessi fatto un corso presso una struttura della P.S. non sono mai stato adibito a questo tipo di servizio ma sono stato sempre in prima linea, senza sentire il bisogno di fare le scorte, perchè dal mio punto di vista ho avuto più gratificazioni dai colleghi che mi collaboravano che da un comandante o da un direttore. Sei poi parlandomi dell'articolo pubblicato sulle due città non me la sento minimamente di darti torto perchè è una delle nostre realtà che i colleghi facciano di tutto pur di uscrire dal carcere. Ma come biasimarli se sono perennemente abbandonati a se stessi? Dal canto mio dopo una lunga carriera e una esperienza di tutto rispetto, non mi è stato possibile trasmetterla per vari motivi che non sto qui ad elencarti. Voglio chiudere questo mio intervento nella stessa tua maniera, abbracciandoti e sperando che le cose possano cambiare, cosa che può avvenire soltanto se siamo uniti come un tempo. Ciao e buon servizio

Di  iga  (inviato il 19/10/2011 @ 16:36:57)


n. 22


credo vivamente che il problema - UCIS, Uspev, Nic, Gom, Banda Musicale, gruppi sportivi, ruoli tecnici, funzionari, matricole, sezioni, sentinelle, nuclei traduzioni- non siano altro che una componente che residente in ognuno di noi che facciamo parte di un gioco o un sistema inventato strutturato organizzato in modo da funzionare in un determinato modo. Il servizio che ognuno di noi svolge quotidianamente è essenziale in ognuna delle sue componenti, mi spiego meglio tutti quelli che lavorano al dap - al prap nei servizi uspev o nel nic o in quant'altro già detto (per scelta, per comodità, per logistica , per motivi sindacali-politici- amministrativi, per questione di sicurezza,per "paura" per attinenza per merito o per altro ) devono lavorare a volte servire un sistema che magari non viene accettato da chi lavora in prima linea nelle patrie galere. Io non biasimo i colleghi che hanno potuto fare una scelta diversa dalla funzione per cui ci e stato dato un impiego e devo dire che ho provato alcuni dei servizi privilegiati distinguendomi per l' "impegno" ed essendo invidiato dai colleghi anziani in quei servizi perchè il pivellino di turno voleva rubargli il giocattolino per cui essi erano considerati, dai grandi dirigenti che hanno sempre le fila del comando, specialisti veterani. Io credo che il problema maggiore oggi e la mancanza numerica di colleghi e l'inadeguatezza di un stipendio che ormai oggi ci considera fascia economica medio-bassa, questi fattori credo che siano la causa scatenante di una rabbia repressa che ci porta oggi a vedere più di prima quello che fa il collega pensando che l'erba del vicino sia più verde della nostra ma vi assicuro che per fare quei servizi che che se ne dica si paghi un caro prezzo (che sia morale, economico, di tempo, o in alcuni casi abbandono delle famiglie, a volte se non si è proprio coperti dai dirigenti anche disciplinare o a volte penale ). quindi dico a noi tutti lottiamo per farci valere i diritti , siamo leali per crescere insieme , teniamo i nostri problemi all'interno della nostra amministrazione (come del resto fanno gli altri e si costruiscono il prestigio sui giornali nascondendo realtà che sono peggiori alcune volte delle nostre anche se loro sono i corpi di serie "a"). Per farla breve se a noi ci arriva il cambio dopo sei ore di lavoro il riposo dopo lo smontante, la pubblicazione del servizio per un mese, 20 giorni ferie a luglio o ad agosto , un indennità che ci permetta di arrivare a 2.800 - 3.000€ al mese e qualche fesi che riconosca e remuneri dignitosamente chi sta a contatto con i detenuti, ecc.. ecc.. vi assicuro che i servizi d scorta o gli altri servizi particolari sicuramente non interesserebbero a nessuno o interesserebbero solo a chi ha paura di lavorare in istituto e si nasconde dietro un servizio "a rischio"(l'87% non è così ma è solo rappresentanza). Comunque ciao e scusate se sono troppo ottimista.

Di  ottimista  (inviato il 19/10/2011 @ 02:01:50)


n. 21


Caro Iga,
in primis la mia non voleva essere una critica al servizio, che ribadisco ritengo sia delicato e pericoloso, e che soltanto gente con una certa preparazione può svolgere.
Io nell'86 avevo 11 anni, non pensavo sicuramente al maxiprocesso, adesso ne ho "solo" 36 di cui 17 già passati in carcere, quindi se permetti non mi ritengo l'ultimo arrivato.
Io non faccio sicuramente di tutta l' erba un fascio, quando dico che alcuni colleghi non hanno visto mai detenuti, perchè sicuramente gente all'USPEV che hanno fatto la loro gavetta ci sono, e credo che uno di quelli magari sarai tu.........che te la sei sentita....
Altri sicuramente sono arrivati li senza mai aver visto il carcere, e lo dimostra il numero della rivista delle Due Città che parla di Voi, ........vattelo a leggere che intervistano pure degli agenti scelti.......... appartenenti alle scorte.........e ce ne saranno anche di più giovani.....Sai benissimo come si arriva da quelle parti....bisogna pregare.....e pregare tanto, ma non il paradiso....ma i propri santi....quindi non farmi la battuta dell'86. perchè se hai qualche anno di servizio più di me è solo perchè sei più vecchio di me........con questo stimo sicuramente il servizio che fai..........Un abbraccio

Di  Mario  (inviato il 17/10/2011 @ 10:36:37)


n. 20


al commento n13, volevo rispondere, che per l'ennesima volta le polemiche sono accesse in maniera ignorante e poco chiara per i lettori.
Invito a chi scrive, di scrivere delle cose vere e non supposizioni.
I colleghi che sono stati inviati a frequentare un mini corso di tutela e scorta, con la previsione di un secondo richiamo, non hanno rivevuto nessun attestato perche è stata fornita loro solo una preparazione base per farli entrare nell'ottica del servizio.
Non è veritiero che è stato inviato personale che poi sarebbe stato messo da parte.... tutto il personale inviato è stato reso operativo da prima del corso... il corso è stato creato per rendere il personale ancora piu professionale. i corsi si sono tenuti a catania con istruttori che appartengono all'Uspev di Roma. E comunque sia, anche se è stato inviato personale che abitualmente svolge servizio di traduzioni ha avuto la possibilità di ampliare la sua professionalità.
Questo tipo di corso farebbe bene un po a tutto il personale dell'NTP, perche l'impostazione per una scorta, sia per una personalità o per un detenuto 41 o collaboratore è uguale per tutti.

saluti!

Di  io  (inviato il 16/10/2011 @ 16:51:31)


n. 19


Caro mighel la nostra carriera e stata tutta un' istanza ed e ora che questo finisca

Di  Iga  (inviato il 16/10/2011 @ 16:22:20)


n. 18


Carissimo Ass.te capo Stefano S., capisco che sicuramente sarai prossimo alla pensione e ti danno fastidio le lezìone che ti fanno conoscere meglio il tuo corpo di appartenenza....voglio solo dirti.. che il concorso che mi dici di fare non potrò mai farlo.. anche perche già Ispettore lo sono... e se lo sono...vuol dire che conosco sicuramente il mio lavoro, e anche il tuo...Oggi sicuramente è diverso da quello che svolgi tu..soprattutto per il ruolo.
la mia non voleva essere una lezione... ma soltanto un appunto a tutti quei colleghi che non sanno...e criticano.
Sicuramente tu sei uno di loro. quando svolgi il tuo servizio...magari durante la notte, che sei meno impegnato....studia, magari il concorso lo potresti fare tu e se ti impegni..forse lo vinci.
Con osservanza e stima per il lavoro che svolgi!

Di  io  (inviato il 16/10/2011 @ 14:00:57)


n. 17


Sono contento che questo dibattito si animi, perchè ogni volta che si parla di scorte i commenti sono tantissimi. Si vede che è un problema che ci sta a a cuore, anche se abbiamo punti di vista diversi. Vorrei rispondere a iga, dicendogli: lo sai perchè ai ragazzi che hanno fatto gli ultimi corsi di tutela e scorta alla scuola di catania, non hanno rilasciato alcun attestato? Solo perchè arrivando in carcere avrebbero fatto subito istanza al direttore allegando l'attestato e chiedendo (o forse pretendendo di essere assegnati a qualche scorta e non lavorare più all'interno) pertanto, i nostri volponi dell'USPEV gli hanno fatto fare solo addestramento, ahahahahahahahahaha

Di  Miguel Cervantes  (inviato il 16/10/2011 @ 00:19:01)


n. 16


sono d'accordo in pieno con quello che ha scritto IO, poichè è un'altra possibilità per far conoscere la nostra professionalità anche in campi che altri non ci attribuiscono. Siamo sempre relegati all'atavica funzione di poliziotti che devono soltanto occuparsi di far espiare la pena al condannato. E' un retaggio in cui volontariamente si è relegato chi invece dovrebbe darci maggiore spazio e visibilità. Vi voglio soltanto raccontare un piccolo fatto che vi da la misura di quanto dico: nel 2000 circa il nostro allora capo del DAP Caselli inteliggentemete ha disposto che circa duecento unità nei vari ruoli epletassero un corso scorte e sicurezza in un centro della polizia di stato (C.A.I.P. di abbasanta) ebbene tre di queste unità sono finite in sicilia e nessuno di loro è stata mai impiegata in tali servizi, poichè sembrerebbe che al P.R.A.P. non sapessero dell'esistenza di queste unità. Cosa totalmente falsa poichè una di queste unità inoltro per ben due volte una richiesta dove informava con allegato copia di attestato rilasciato dalla polizia di stato circa l'esito del corso e anche un breve curriculum inerente la sua carriera. per cui lasciate da parte le critiche sterili e inutili se qualcuno di noi fà questi servizi bisognerebbe ringraziarlo, perchè non è tutto rose e fiori ma significa saltare i pasti, rimenere in attesa che la personalità ritorni, tensione durante i tragitti e tutta una serie di cose che non rendono tele compito una passeggiata. Inoltre non credo che il rientro di tali unità possa giovare alla carenza di organico, a mio modesto parere invece e un tentativo di togliere qualcuno e piazzarne un altro, in quanto la decione del comitato è indiscutibile. In quanto aquello scritto da MARIO, posso garantigli che quelle persone le patrie galere le hanno conosciute bene, loro c'erano quando è partito il 1° max processo (1986) lui dovera? grazie per lo spazio cocessomi

Di  iga  (inviato il 15/10/2011 @ 17:45:57)


n. 15


Carissimo collega "Io", sono d'accordo con te su tutto quello che hai scritto o quasi... Mi spiego meglio, la legge UCIS ( decreto legge 6 maggio 2002 n. 83 ) e precisamente all'art. 2, comma 6 dice che " il corpo di polizia penitenziaria può svolgere servizi di protezione e vigilanza limitatamente alle persone appartenenti all'Amministrazione centrale della giustizia", quindi solo a quelle persone sottoposte ad una misura di protezione che siano in servizio presso il Ministero, Dap, Dipartimento Giustizia Minorile e basta! Tutte le altre non possiamo scortarle fino a quando il legislatore non ci toglie questo paletto con una modifica della legge! Addirittura nel 2002 in fase di conversione della legge ci avevano esclusi definitivamente dalla legge, figurati! Io
sono un appartenente all'USPEV e da anni svolgo servizi di protezione (prima del 2007 eravamo alle dipendenze funzionali del GOM) e mi dispiace parlare così (anche contro i miei interessi)... Una volta che le nostre persone tutelate escono fuori dall'Amministrazione centrale della giustizia noi della Polizia Penitenziaria siamo abusivi, lo dice la legge! (vedi Ass. RUSSO, On. FASSINO, MASTELLA etc.) Spero solo che qualcuno si impegni a togliere questo " limitatamente" anche perché noi della Polizia Penitenziairia non siamo secondi a nessuno!!!
Un caro saluto a tutti 

Di  Francesco  (inviato il 15/10/2011 @ 16:56:52)


n. 14


Bravissimo IO mi hai anticipato , ma tutto quello che scrivi e' assolutamente veritiero , concordo .

A Mario dico che qualche mese fa due colleghi della Pol . Pen . che scortavano un giudice in campania , appena il giudice e' stato trasferito ad altra regione , i colleghi son tornati al NTP , ossia dove prestavano prima servizio .

Cmq lottiamo per gli arruolamenti , e' la cosa piu' giusta da fare .


Di  sappone  (inviato il 15/10/2011 @ 16:45:27)


n. 13


Se vai a fare il concorso di ispettore e ti esce un tema su come funzionano le scorte sicuramente sarai promosso. Ammazza che lezione! Bravo si vede che fai parte delle scorte, chissà se conosci anche bene il regolamento di servizio l'accordo quadro e tutto quello che si fa al SAT. Non hai nemmeno capito che dire di affidare la scorta ai Vigili Urbani era una provocazione? Dobbiamo essere orgogliosi di che?

Di  ass. capo Stefano S.  (inviato il 15/10/2011 @ 16:38:23)


n. 12


Carissimi colleghi, prima di fare critica, bisogna informarsi bene, non bisogna rimanere indietro, nella vecchia mentalità degli agenti di custodia, adesso ci chiamiamo POLIZIA PENITENZIARIA, siamo cresciuti anche noi dopo la smilitarizzazione.. e sono fiero di appartenere a questo corpo con tutte le innovazioni che verranno.
Si dà il caso, per chi è poco informato, che la Polizia Penitenziaria è stata inserita in un decreto emanato dall'UCIS, che è un ufficio interforze, dove sono menzionate le seguenti forze di polizia: POLIZIA DI STATO, CARABINIERI, GUARDIA DI FINANZA E POLIZIA PENINTENZIARIA.
Per i colleghi che vorrebbero affidare il servizio tutorio del Dott. RUSSO ai vigili urbani...ops, scusate, POLIZIA MUNICIPALE è una cosa impossibile, in quanto tale forza di polizia comunale non è menzionata per espletare tale servizio.
Inoltre, ricordo, sempre a quella fascia di colleghi che criticano senza sapere, che l'organo che stabilisce e assegna il livello tutorio ad una personalità di qualsiasi amministrazione è il Comitato per la Sicurezza Personale presso il ministero del'interno.
Si riunisce per valutare il livello di protezione da assegnare, considerando le azioni minatorie anche in fase di indagine riferite alla personalità.
Il comitato si riunisce ogni sei mesi per rivalutare il livello di protezione assegnato che puo, alzare , abbassare , revocare.
i livelli sono 4 a secondo del rischio L1, L2, L3, L4.
Succesivamente, il Comitato delibera e stila, un verbale conclusivo dove vengono trascritte tutte le disposizioni da adottare, il livello di protezione assegnato all'autorita, la forza di POLIZIA che si occupera' del servizio di protezione.
Il tutto viene trasmesso all'U.C.I.S. che ratifica le disposizioni ,emanate dal COMITATO, alla forza di polizia cui è stato assegnato il sevizio.
Si da il caso, che il comitato per la sicurezza personale a scelto, la POLIZIA PENITENZIARIA, per la tutela del Dott. RUSSO.
ANCORA, per quei colleghi, che sono rimasti ancora nell'epoca scorsa, è stato istituito un ufficio, a cui hanno dato il nome U.S.Pe.V. ossia UFFICIO PER LA SICUREZZA DEL PERSONALE E VIGILANZA, un ufficio di Staff alle dipendenze del Capo Dipartimento ma diretto da un Generale.
Da questo ufficio, partono tutti i dispositivi tutori che il Comitato per la sicurezza personale ha assegnato alla POLIZIA PENITENZIARIA in tutto il territorio nazionale.
Dopo questa introduzione, voglio dire che, se siamo stati chiamati per svolgere questo delicato e rischioso compito, che ad oggi svolgiamo con molta professionalita', non critichiamo nessuno chi lo svolge. Dobbiamo essere orgogliosi, anche il nostro corpo che non e' secondo a nessuno puo fare anche questo servizio particolare.
Il problema e' che bisogna arruolare il personale, non si fa' crescere un corpo come il nostro se gli togliamo le opportunita' di crescita e che gli si offrono.
Cari colleghi, combattiamo per far assumere il personale, per chiudere tutte quelle carceri dove tanti colleghi lavorano in una situazione alquanto disagiata con un ambiente poco dignitoso per loro e per la divisa che hanno scelto di indossare.
La vostra critica potrebbe essere condivisa quando, i colleghi che svolgono tale servizio, sarebbero impiegati in modo abusivo.
Per fortuna non ce' trucco e le vostre critiche saranno vane. I colleghi continueranno a fare il loro delicato lavoro con molta professionalita' siamo anche noi una forza di POLIZIA, non solo ed esclusivamente GUARDIE CARCERARIE.

TANTO PER DOVERE E ORGOGLIO.

NOI POSSIAMO FARE TUTTO QUELLO CHE UNA FORZA DI POLIZIA PUO, LE ALTRE FORZE QUELLO CHE FACCIAMO NOI NON LO POSSONO FARE.

Di  IO  (inviato il 14/10/2011 @ 23:46:57)


n. 11


caro miguel servantes o giu di ,li ti voglio solo dire che io ho fatto solo il 17 corso ausiliaro a Cassino quindi tu stavi all'asilo no io caro ed io ho fatto torino trani e poi sulmona quindi di carcere ne magno più io che te fra dieci anni impara a sentire prima di giudicare

Di  andrean  (inviato il 14/10/2011 @ 21:37:29)


n. 10


siamo alle solite ma il dott. capece vuole che spicchiamo il volo come la forestale che di giorno in giorno conquista nuovi obiettivi, con i commissari, pensavamo di coprire dei vuoti, ma anch'essi li metterei nella qualifica degli educatori, ci sono ma il loro lavoro serve a nulla.

Di  carmine  (inviato il 14/10/2011 @ 18:20:50)


n. 9


Veramente l'articolo l'ho scritto io e non Nuvola Rossa. Quando hanno arruolato Nuvola Rossa, tu probabilmente non eri ancora nato a frequentavi l'asilo nido. Ma in effetti hai ragione, Nuvola Rossa non capisce niente di carcere, all'epoca li aruolavano a peso: Concorso per 100 tonnellate di agenti di custodia. Raggiungendo il peso stabilito dalla legge si fermavano. Tu probabilmente invece ne capisci tanto di carcere e continui a fare demagogia. E basta ora con la solita storia del prestigio e dell'uscire fuori dalle carceri, lo volete capire che in tempo di crisi certi servizi purtroppo vanno ridimensionati? Allora assistiamo agli accorpamenti dei posti e di tutte le porcate che accadono giornalmente nelle carceri e poi ci lamentiamo. L'importante è che i nostri colleghi facciano la scorta a Russo (questo accresce il nostro prestigio? Ho i miei dubbi in quanto le auto non hanno le insegne e nel suo ambiente nessuno conosce la pol pen) oppure li lasciamo nei prap dalle 8.00 alle 20.00 ad aspettare l'arrivo di qualche personalità da scortare mentre tu ti fai tre piani o 4 cancelli. Alibè Mettici pani n'mucca!

Di  Miguel Cervantes  (inviato il 14/10/2011 @ 17:54:01)


n. 8


attento a dire che fai la sorveglianza a370 det senno il collega aliberti si offende perchè ritiene giusto che si fà la scorrta ad un'assessore però non dice che un collega da solo deve vigilare 370 detenuti quello non lo fà incazzare ma a lui chi lo ha arruolato by by andrean.


Di  andrean  (inviato il 14/10/2011 @ 16:26:30)


n. 7


Vorrei sapere chi ha arruolato questo ............ "nuvola rossa".
Ancora non ha capito che appartiene ad un corpo di polizia dello stato, e che il personale di polizia pen. potrà essere impiegato anche in servizio di scorta all'Ass.re!!!!
Secondo mè dovrebbe pensare a sapere fare bene il servizio che gli viene affidato.
Ho i m iei dubbi!!!!

Di  aliberti_giuseppe@libero.it  (inviato il 14/10/2011 @ 13:34:49)


n. 6


Non comprendo quale sia il problema se a fargli la scorta a questo ex magistrato sia la Poliza Penitenziaria , che sia assessore , ex magistrato , o neo politico ,oppure se e' inutile o utile .

Se a questo soggetto e' stata assegnata una scorta , e quasta scorta sono appartenenti alla Polizia Penitenziaria , non vedo quale sia il problema , parliamo tanto di emarginazione , di uscire dalle 4 mura ,di professionalita' , dell'immaggine etc etc , e quando poi siamo in prima linea facendo un servizo importante , non ci sta bene ?


Anche perche' se parliamo di anomalie in Italia ce ne son tante , prendiamo ad esempio le aliquote della Polizia Penitenziaria assegnate nelle procure di P.G. , perche' in campania , e non solo , ci sono dei veri nuclei di P.G. che lavorano da tempo , e invece in altre procure non si riesce ad averle ??
Carenza di personale , questo eì il motivo ?

Leggo di recuperare le unita' della scorta , e di incrementarle dove manca il personale ;

Perche' non si chiudono subito , ma subito gli spacci e si recuperano centinaia di colleghi in tutta Itlia ?? ??

IO non conosco la realta' Siciliana , ma leggendo qualche giorno fa su questo blog , qualcuno diceva che al PRAP della Sicilia ci sono diverse unita ruolo Ispettori , ecco perche' non si recuperano li le unita' dda tamponare qualche istituto Siciliano ??

Oppure ( provocatoriamente ) potremmo dire , va be per tamponare i gravi problemi negli istituti della penisola , mettiamo fine ai sommozzatori, alla Pol Pen a cavallo , ai cinofili , all'astrea che ha un organico superiore a 30 unita ' , vogliamo questo ??

Non credo .

Il problema e' uno solo , la carenza di personale , non ci devono essere limiti per un corpo di Polizia , nei servizi del paese non ci manca ne la professionalita' ne la voglia di farlo .

E non spetta a noi dire se e' giusto o meno dare la scorta a un soggetto qualsiasi .




Di  sappone  (inviato il 14/10/2011 @ 09:26:08)


n. 5


Condivido pienamente il succo dell'argomento, certo rimango perplesso su come quei colleghi della scorta, siano arrivati li.............. Infatti sono stati prelevati tutti dalle patrie galere, o provenienti dagli Uffici del Provveditorato Regionale, quindi gente che detenuti ne hanno conosciuti ben poco.
Ciò non toglie e apprezzo, l'importanza del lavoro che fanno, la delicatezza e la pericolosità del compito assegnatogli, ma qual'ora dovesse il Signor Russo dimettersi, sappiamo tutti che questi colleghi non torneranno sicuramente da dove provengono, ma rimarranno nei cari palazzi a svolgere qualche altro tipo di " servizio"...........come si dice nella nostra Trinacria "......cu è fissa si sta a so casa.........( Chi è fesso rimane a casa sua)......... by un Assistente che fa la Sorveglianza Interna....con 370 detenuti

Di  Mario  (inviato il 14/10/2011 @ 09:17:14)




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