Ottobre 2017
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Decreto Orlando sulla mobilità del personale: ma perchè il Ministro invece di perder tempo coi videomessaggi non istituisce la direzione generale del Corpo?


Polizia Penitenziaria - Decreto Orlando sulla mobilità del personale: ma perchè il Ministro invece di perder tempo coi videomessaggi non istituisce la direzione generale del Corpo?

Notizia del 17/10/2017

in Attualità

(Letto 8006 volte)

Scritto da: Daniele Papi

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Ho avuto modo di leggere la bozza di decreto ministeriale che andrà a disciplinare la mobilità del personale del Corpo.

La lettura non lascia dubbi circa la superficialità con la quale viene affrontata la delicata questione.

Infatti, si percepisce oltre alla inconsapevolezza delle necessità e dei diritti dei lavoratori, una totale assenza di conoscenza di quale sia la reale incidenza del personale di Polizia Penitenziaria anche nelle attività così dette “non istituzionali”, oltre ai problemi personali, familiari e sociali che un tale decreto comporterebbe.

La cosa che più dovrebbe far riflettere è il fatto che il ministro sia totalmente disponibile ad assecondare le richieste della signora Rita Bernardini, la rappresentante di quel famoso “ZERO VIRGOLA”, totalmente priva di rappresentatività parlamentare quanto estremamente condizionatrice delle scelte del Guardasigilli in materie delicate quali: Codice Penale. Ordinamento Penitenziario, riforma della Giustizia in generale, tra cui il drastico ridimensionamento del 41-bis con una inevitabile pressione anche sull’istituto giuridico dell’ergastolo ostativo.

In sintesi con quel decreto viene stabilito, peraltro in modo irreversibile ed irremovibile, che il personale che ha prestato servizio anche in modo non continuativo per 10 anni nella stessa sede è soggetto a mobilità obbligatoria, a domanda e, in assenza di questa, d’ufficio.

Tale disposizione vale per tutti i ruoli e gradi.

Mi domando se il Ministro Orlando, si sia posto alcuni semplici quesiti relativi alla così detta “normale amministrazione”.

Premesso che la legge 395/1990, e successive modificazioni ed integrazioni, prevede analoga mobilità dei dirigenti penitenziari e la medesima è stata pressoché disattesa, la domanda riguarda nello specifico la sede dipartimentale.

La considerazione principale è: gli istituti penitenziari quali benefici potranno avere qualora dovessero “assorbire” personale che è fuori dal carcere anche da trent’anni?

La domanda anche se può sembrare futile in realtà è molto significativa. Tolto che sulla carta molti istituti della Capitale avrebbero risolto i problemi di organico, nella sostanza non cambierebbe nulla, anzi forse si andrebbero a peggiorare situazioni già critiche, effettuando una “iniezione” di personale che potenzialmente porterà più problemi che benefici.

Questo perché oltre al malcontento, che da sempre rappresenta un ostacolo in qualunque ciclo produttivo, si porterebbe negli istituti personale “vecchio” che sono anni che è fuori dalle dinamiche gestionali penitenziarie attuali, quando sarebbe invece indispensabile portare nuova linfa, non fosse altro per la “freschezza” atletica dei giovani…

Il secondo aspetto, comunque non meno importante, riguarda la gestione di materie direttamente correlate alla vita di tutti i poliziotti penitenziari, materie quali: amministrativa e sanitaria, trasferimenti, arruolamenti disciplina, ced, automobilistico, gruppi sportivi rappresentanza etc ...

Ora, pensare che la gestione di queste materie sia da delegare ad altro personale è semplicemente ridicolo.

Pensate solo se un tizio qualunque che per opportunità politica pensasse di presentarsi al Comando Generale dell’Arma e chieda, di far mettere mano semplicemente su assegnazioni e trasferimenti del personale, pensate che la risposta sia “prego si accomodi”?

Per buona pace della signora Bernardini, del Ministro e di chi gli propone certe idiozie, si potrebbe, anzi si dovrebbe, fare più di un passo indietro, intanto chissà se l’onorevole Ministro ha pensato anche di far rientrare alle “proprie” competenze il personale della Guardia Costiera che “naviga" dentro via Arenula.

I passi indietro sarebbero semplici, riconoscere innanzi tutto la professionalità di chi sono anni che opera senza demerito nei settori descritti, poi si potrebbe ripristinare la buona vecchia usanza che trovai quando arrivai al Dipartimento, ovvero quei bei turni di 15 gg che venivano effettuati nella maggior parte dei casi presso Regina Coeli.

Quei turni avevano finalità nobili: in primis non facevano dimenticare per quale lavoro ci siamo arruolati, facevano mantenere in “allenamento”, davano un pochino di respiro ai colleghi degli istituti, facevano sentire la presenza del “ministero” al direttore e al comandante.

Ricordo anche che, quando in un istituto “X” si aveva sentore di qualche problema, la vecchia “direzione generale”, non mancava mai di mandare in missione uno o più sottufficiali, questo serviva innanzi tutto a limitare e debellare le angherie dei “cani sciolti” locali, che fossero stati direttori o comandanti così da far tornare al normale funzionamento l’istituto “X” di turno.

Inoltre, la presenza del personale del Corpo, presso l’attuale DAP, era comunque contingentata e soprattutto chi era distaccato al dipartimento, di qualunque natura fosse stata la raccomandazione era ben conscio che alla prima “cazzata” il rientro all’istituto di provenienza era immediato.

Ecco, queste sono vecchie sane abitudini che sono andate perse velocemente all’entrata in vigore della nefasta riforma del 1991.

Ora, il ministro (la figura istituzionale, non lo pretendo dalla persona perchè chiederei troppo), invece di rincorrere fantasmi, avrebbe il dovere di analizzare altre strade, ad esempio quella di istituire finalmente la Direzione Generale del Corpo, al cui vertice ci sia una dirigente generale che risponda personalmente al vertice politico di ogni attività del Corpo stesso, come avviene per le altre Forze di Polizia, a tal riguardo, sarebbe utile leggere con attenzione la 395/1990, che prevede senza ombra di dubbio un “ufficio del Corpo”, Scuole del Corpo, ecc.

L’istituzione di una Direzione Generale, comporterebbe altresì una profonda revisione degli organici dei dirigenti, un ridimensionamento circa il numero dei dirigenti “amministrativi” ed una aliquota adeguata di quelli per i Corpo, non fosse altro per il doveroso rapporto di numeri in un quadro opportuno ed attuale, consentirebbe anche di far assumere all’organismo, oneri appropriati al rango di vera Forza di Polizia.

 

 


Scritto da: Daniele Papi
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Commenti Commenti dei lettori

n. 53


Il ministro sicuramente avrà preso questa decisione perché si sentirà imbarazzato così agisce autonomamente come la legge gli consente .
Imbarazzante e che alcuni per distogliere noi dal mancato rinnovo contrattuale cerchino il pelo nell'uovo sapendo che tanto non lo trovano

Di  Anonimo  (inviato il 29/10/2017 @ 12:26:46)


n. 52


Sindacato chiedete quanti sono i dirigenti direttori parcheggiati al Dap e fateli rientrare nelle direzioni degli istituti penitenziari, ci sono dirigenti direttori che dirigono più istituti penitenziari con tanto di autisti di polizia penitenziaria uno sperpero di risorse non indifferente di questi tempi .
Inimmaginabile oggi istituti penitenziari senza direttori in pianta stabile

Di  Anonimo  (inviato il 27/10/2017 @ 09:13:15)


n. 51


Perche' nessuno prende in considerazione i Sovrintendenti del 2002 collocati a riposo per quei due anni risanati solo a chi e' in servizio.
Per quale motivo siamo stati lasciati fuori dal risanamento? A quel corso abbiamo partecipato anche noi? Perche' questo silenzio e nessuna posizione presa.
Nessuno tiene conto di questo.

Di  Anonimo  (inviato il 21/10/2017 @ 18:34:23)


n. 50


Senso dell'articolo, ovvero la necessità di dotare finalmente la Polizia Penitenziaria di una Direzione Generale Propria... sembra sfuggire.
Come se con questa farsa populista degna dei "five stars" il Ministro ponga fine alle raccomandazioni... Si a quelle degli altri...
Vedrete come "blinderà" i suoi
State sereni...

Di  Nessuno  (inviato il 20/10/2017 @ 17:37:35)


n. 49


@Pensionato Martoriato
Tranquillo, ci penserà il Ministro, dopo la dichiarazione di voto che hai fatto....

Di  Nessuno  (inviato il 20/10/2017 @ 17:32:04)


n. 48


Bella la lettera per Babbo Natale,complimenti .
Oltre la lettera si ha bisogno di Unione,perche' e' solo con l'unione che si vince.
Ormai ci stanno levando tutto,tutto cio' che gli anziani hanno fatto di bello,loro con i loro sacrifici avevano creato tante cose buone.
Gli anziani,i nostri colleghi in pensione,ora tutto va scomparendo.
Vi siete chiesti il perche',dove si puo' cercare di fare qualcosa?
Tutti bravi,io tu noi voi essi,invece sarebbe piu' giusto usare il noi e' con il noi che si puo' ottenere tanto.
Non attaccatevi l' uno con l'altro,non serve perche' chi comanda questo vuole,cercate gli obbiettivi .
I diritti per tutti,chi ha un diritto non lo deve perdere,chi tutela i diritti? Chi deve difendere un diritto?
Come mai negli ultimi anni stanno tagliando tutto,cause di servizio comprese.
A chi si ci deve rivolgere per qualsiasi problema? Ad un Avvocato,questa e' diventata una prassi,ma se si tratta di un diritto oppure di diritti perche' fare ricorsi ?
Vorrei sapere da voi con due parole a che serve oggi un Sindacato sicuramente non pubblicherete questo commento,pero' questa domanda la volevo fare da un po' ,via con le risposte se ci saranno.
Dico questo senza offesa ,perche' il fatto che non si possa fare nulla quando ci viene negato un diritto,oppure quando fanno delle cose contro i dipendenti ,quando vengono negati i diritti ai dipendenti,ai pensionati chi deve intervenire? Ma dove stanno questi interventi,dove sta la tutela,chi deve intervenire che cio' accada?
Questi politici ormai fanno cio' che vogliono,fanno e disfano da un momento all altro ,senza che nessuno si opponga,non sarebbe piu' giusto opporsi e fare qualcosa prima di trovarsi le cose cambiate?

Di  Una volta esisteva la parola (Diritto)  (inviato il 20/10/2017 @ 14:53:09)


n. 47


Lettera aperta per Babbo Natale .
Caro Babbo natale sono un pensionato del 2015 ti scrivo questa lettera sperando tu almeno possa fare qualcosa per i diritti di noi pensionati, mi sono rivolto per mare e monti al mio ex sindaco Sappe per i riconoscimenti dei diritti negati ai pensionati riparametrazione rinnovo contrattuale, diritti negati che incidono in maniera sostanziale sulle pensioni e tfs cer oltre 300,00 euro mensili .
Caro Babbo Natale mi sei rimasto soltanto tu così ti chiedo come regalo del Santo Natale un miracolo del solo riconoscimento dei diritti negati dal blocco stipendiale negli anni di servizio riconteggiare sulla pensione .

Di  Pensionato martoriato  (inviato il 20/10/2017 @ 11:24:12)


n. 46


Per Pasquino .
Credo il collega del commento 40 delle ore 14,17 tutto sommato abbia esposto in maniera certosina la realtà d'oggi e del passato .
Gentile Pasquino dovresti rispondere al collega delle ore 14,17 esprimere una tua opinione un pensiero al,riguardo.
Cordiali saluti

Di  Sovrintendente 2002  (inviato il 20/10/2017 @ 11:05:41)


n. 45


Il ministro si appresta all'attuazione del decreto sulla mobilità del personale , viene spontaneo per chi interessato alla mobilità domandare al sindacato quali accorgimenti prenderà al fine della giusta applicazione.

Di  Anonimo  (inviato il 20/10/2017 @ 09:49:02)


n. 44


Attenzione le 350,00 questo mese saranno accreditate sul conto

Di  Anonimo  (inviato il 20/10/2017 @ 08:29:56)


n. 43


@anonimo 41
Perdonami, hai letto da qualche parte che non è giusta la rotazione?
Hai letto per caso nell'articolo che non sia giusto?
Il problema è diverso, il semplice fatto che i posti Dipartimentali prima dell'entrata in vigore della 395 fossero "contingentati" e che se al dipartimento non lavoravi tornavi in istituto credo fosse la garanzia per la continuità del lavoro.
Da come leggo io la questione, mi sembra che sia dato per scontato che al dipartimento si bivacchi, ergo il ragionamento sembra essere: "fuori quelli del dipartimento, ora io che sono in istituto vado a bivaccare perché mi spetta"
Se la questione viene messa sotto questo aspetto, abbiamo perso su tutti i fronti.
Secondo il ragionamento corrente, sembra che nulla serva al DAP, bene, allora tutti fuori, anche tutti gli assistenti sociali, gli educatori e i dirigenti, se non serve il dipartimento, che venga chiuso e anche al più presto.
Che la situazione sia vergognosa, non è certo colpa dei colleghi o di chi lavora al dipartimento, la colpa è di chi ha consentito ciò.
Peraltro, io sono uno che è uscito dal dap nel 2008, e non ho la minima intenzione di tornarci.
Se ne hai la possibilità, chiedi, chiunque è uscito dal dap, ti dirà che per nessuna ragione se ne avesse la possibilità tornerebbe indietro.
E' il principio che è sbagliato.
Si da per scontato che certo personale non serva o ancor peggio non lavori.
ma se il dipartimento non funziona, non è certo colpa degli "operatori".
Quando ero al Dipartimento, Nicolò AMATO, e tutti i direttori di Ufficio, compreso il Comandante del Corpo, alle 07.45 erano tutti in ufficio.
Chiedi ora a che ora arrivano in ufficio i signori dirigenti generali, dirigenti e funzionari e il capo dap e avrai la risposta del perché il "dinosauro" dap non funziona.

Di  PASQUINO  (inviato il 20/10/2017 @ 08:25:08)


n. 42


Se il Ministro da attuazione a questo decreto lo voto alle prossime elezioni. Dato che rimarrà fumo negli occhi purtroppo non lo voterò. Fermo restante che credo fermamente che anche negli uffici dipartimentali ci saranno sicuramente persone che fanno il loro lavoro tutti i giorni con dedizione e con serietà. Quindi lungi da me dal fare di tutta un'erba un fascio. Sono certo però che ci sono tanti fannulloni che tutto fanno al di fuori della Polizia penitenziaria anzi, ci hanno preso talmente gusto che quasi non si sentono neanche appartenenti alla Polpen. Questi soggetti sono da prenderli per le orecchie e portarli a vedere un blok house perchè in vita loro non hanno mai visto un carcere, ne hanno sentito solo parlare. La verità la conosciamo tutti ora ci possiamo inventare quello che più ci aggrada: professionalità, competenze acquisite etc.etc. Come diceva qualcuno nei commenti precedenti tutti siamo utili e nessuno indispensabile e comunque, alla fine, se proprio non ci sta bene lavorare in un posto per cui inizialmente ci siamo arruolati, c'è sempre l'opzione di andare a fare un'altro lavoro. Anch'io sono convinto che questo decreto non vedrà mai la luce però una strizzatina a qualcuno sicuramente gli è venuta. Chissà, magari in un prossimo futuro vuoi vedere che ci metteranno quantomeno più impegno nel portare le carte da un ufficio all'altro?

Di  Pasquale  (inviato il 19/10/2017 @ 20:37:47)


n. 41


Ottimo commento quello di Anonimo delle ore14.17.
👍👮👍👮👍👮👍👮

Di  Anonimo  (inviato il 19/10/2017 @ 20:12:08)


n. 40


Caro collega Pasquino siamo arrivati in questa increscioso situazione perché non c'è mai stato il reale rispetto delle più elementari regole e buonsenso , da sempre e mancato il rispetto della rotazione delle cariche fisse e da 30 anni i colleghi vengono comandati in qualità d'artista presso uffici postali per ritiro e consegna posta e pacchi sia dei diversamente liberi e della stessa direzione.
Persone che da oltre 25 anni occupano posti fissi soggetti alla rotazione .
Persone in distacco sindacale perenne .
Caro Pasquino io non sono nessuno per giudicare però mi chiedo come sia possibile che tutte queste e altre cose i nostri delegati sindacali che lavorano negli istituti non vedono non parlano e non sentono .
Non credi che le regole fossero rispettate da tutti e tutte noi oggi non stare o qui ha discutere della inosservanza delle regole accordo quadro accordi locali pari opportunità pari diritti pari festivi notturni ecquita nella distribuzione dei turni esenzione turni notturni dei colleghi unltracinquantenni e chi più ne ha più ne metta .
Ti dico in tutta franchezza che concordo con il Signor Ministro Orlando che di sicuro si sarà stufato di leggere centinaia di comunicati sindacali per cercare un solo pelo nell'uovo.
Ti saluto affettuosamente

Di  Anonimo  (inviato il 19/10/2017 @ 14:17:17)


n. 39


Tanto di rispetto al collega del commento n.35 mai parole sono state così chiare e veritiere .
Solidarietà ai colleghi pensionati che meritano attenzione rispetto .

Di  Anonimo  (inviato il 19/10/2017 @ 13:57:56)


n. 38


Caro anonimo del commento 35, se parli a titolo personale va bene.
Io ti auguro di entrare anche da lunedì al Dipartimento.
Si tratta di semplici considerazioni, come quelle dell'articolo, ai più sfugge che i problema distacchi, è un problema "amministrativo" che non compete al Ministro, se entra in gioco il Ministro, il problema diventa politico, si tratta di campagna elettorale.
Questa presa di posizione, a mio modesto avviso, nasce nel momento in cui le OO.SS. hanno deciso di manifestare il giorno del bicentenario.
Per avere una posizione “dominante”, l’autorità politica ora forza su un tema “populista”, che difficilmente si risolverà come speri, la risposta sarà:
Io ci ho provato, ma se non si può fare è esclusivamente colpa dei sindacati, che privilegiano la “casta”, come se lui e tutti i suoi distaccati facessero parte di una entità a parte.
Il fatto che il “diktat”, sia iniziare dai “più vecchi”, dovrebbe ulteriormente far ragionare sulla possibilità che sia esclusivamente una”vendetta politica” e non un atto di oculata gestione e ricerca di soluzioni.
Quindi, stai sereno che il posto al Dipartimento, sempre che tu riesca ad averlo non lo contesterà nessuno.
Dividi et impera è un sillogismo che funziona da sempre.
Chi ne pagherà le conseguenze, non saranno mai i singoli, ma il Corpo di Polizia Penitenziaria.
Ti abbraccio con affetto

Di  PASQUINO  (inviato il 19/10/2017 @ 11:54:31)


n. 37


Ci mancavano anche quelli che ascoltano voci dei corridoi .
Molto bene affidare la vigilanza dei tribunali alle ditte private di vigilanza e che sia affidata al più presto possibile così da recuperare unità per l'Istituti penitenziari .
Il Presidente Cantone farà come sempre il suo dovere .

Di  Anonimo  (inviato il 19/10/2017 @ 11:16:43)


n. 36


Al commento 35.
Capovolgendo il tuo discorso ti dirò che vale anche per chi dovrà lasciare l'ufficio per fare rientro in miniera.

Di  Anonimo  (inviato il 19/10/2017 @ 09:45:53)


n. 35


La tutela dei diritti dovrebbe passare anche attraverso il rispetto che si deve avere nei confronti dei collocati a riposo,ma cosi non e' stato.
Perche' quando si decidono le cose,si deve tener conto di tutto e tutti.
Purtroppo e' sempre facile decidere su chi non puo' avere replica ,oppure di chi al momento avrebbe dovuto pensare anche ad inserire chi aveva diritto ad un diritto o diritti.
Cosi si creano le disparita',disparita' che vengono a pesare su pensioni ed altro,perche' provate a pensare voi che leggete il mio commento se' un giorno queste cose capitassero a voi?
Non vogliamo e non voglio essere ripetitivo ,ma come si scrive da tanto ,I collocati a riposo non meritavano ne' l'esclusione del risanamento dei due anni corso Sovrintendenti 2002 e' non meritano l'esclusione del blocco del contratto subito durante il servizio,soldi levati dallo stipendio e dalle pensioni,soldi che si trovano private anche le famiglie ,soldi che spettano.
Finisco dicendo che mi sembra giusto che qualcuno pensi anche ai pensionati,gli stessi portavano la divisa,erano onorati e non dimentichiamo che tanti hanno lasciato il lavoro per questioni di salute oppure Perche' esasperati da situazioni che la vita lavorativa ti mette davanti.
Grazie Sappe per la comprensione e pubblicazione .

Di  Anonimo  (inviato il 19/10/2017 @ 09:00:51)


n. 34


Caro Pasquino puntualizzo subito .
Lo straordinario non interessa.
Il buono pasto non interessa.
La presenza non interessa.
Lo stacco di 30 minuti va benone.
La busta paga va benone senza straordinario e presenze anzi si abbassa l'aliquota irpef .
Cordialmente ringraziandola saluto

Di  Anonimo  (inviato il 19/10/2017 @ 08:59:30)


n. 33


Voci di corridoio, indicano imminente il passaggio della vigilanza esterna dei Tribunali di Roma e Napoli ad un istituto di vigilanza privato.
Sarebbe utile conoscere a quale imprenditore sia riconducibile tale istituto, magari salta fuori anche il nome di qualche politico.
Chissà Cantone cosa ha da dire...

Di  PASQUINO  (inviato il 19/10/2017 @ 08:25:05)


n. 32


I problemi si evidenzieranno nel momento in cui i colleghi degli istituti entreranno nelle sedi extramenia, in particolare al Dipartimento.
Si renderanno conto che, ad esclusione della Direzione Generale Detenuti, generalmente non vengono pagate più di 6/10 ore di straordinario, non viene pagata la presenza, è obbligatorio lo stacco di 30 min. per la pausa pranzo e per avere un buono pasto del valore corrispettivo di € 7.00 è necessario restare in ufficio sino alle ore 17.30.
Diteglielo prima, altrimenti quando vedranno la busta paga potrebbero rimanerci molto male

Di  PASQUINO  (inviato il 19/10/2017 @ 08:10:42)


n. 31


Per il commento n.30
Aspetto anch'io il contratto come molti altri pensionati ,

Di  Anonimo  (inviato il 19/10/2017 @ 06:58:29)


n. 30


Per il commenti delle ore 18.36
Non solo , i pensionati vengono esclusi anche da un diritto seguito da 15 anni ( I due anni risanati ai Sovrintendenti2002) esclusi da un diritto di cui nessuno ha voluto fare giustizia,che per me nulla a che fare con il riordino,perche' trattasi di risanamento.
Ora vediamo per il contratto.

Di  Anonimo  (inviato il 18/10/2017 @ 22:21:13)


n. 29


Sono anche io del parere che gli istituti piccoli vadano chiusi, però è anche giusto che i colleghi possano scegliere la nuova sede

Di  Andrea  (inviato il 18/10/2017 @ 21:38:49)


n. 28


E con questi numeri che dobbiamo indignarci non con i nostri colleghi che lavorano e portano avanti le nostre istanze richieste (avanzamenti, pensioni etc etc...) al Dap.
E qui che dobbiamo farci giare le scatole nn scannandoci e facendo la guerra dei poveri. Questo vogliono questo cercano la divisione e la spaccatura del Corpo.
Riflettete prima di avviarvi in un viale dove virtualmente stanno spingendo
la periferia che giustamente fa sacrifici quotidiani. Tutti noi siamo chiamati a svolgere un compito. Facciamo e proseguiamo con onore e rispetto senza mai dividerci.

Personale di Polizia Penitenziaria impiegato presso enti esterni

234 Uffici Giudiziari
11 DIA
38 Ministero dell'Interno
3 Ministero dell'economia e Finanze
85 Ministero della Giustizia
5 Enti vari
376 tot.

Ulteriore personale presso enti esterni in COMANDO
14 Presidenza Consiglio Ministri
2 Ministero della Salute
1 Ministero Economia e Finanza
17 tot.
Fonte un O.S. aggiornato al maggio 2017

Di  Basta politica nella polpen  (inviato il 18/10/2017 @ 19:53:01)


n. 27


Ci sono tante soluzioni per recuperare personale evitando anche sprechi di denaro.
Una e' quella elencata Silvia chiudere le strutture inutili.

Di  Teschio  (inviato il 18/10/2017 @ 19:27:54)


n. 26


Caro collega del commento 25 mi sono sempre chiesto perché per il sindacato siamo buoni solo in servizo e poi dalla pensione in avanti non siamo più buoni .

Di  Anonimo  (inviato il 18/10/2017 @ 18:36:57)


n. 25


Mi rivolgo al sindacato perché sia il garante di tutti e per una buona volta dia una seria efficace svolta sulla questione della rotazione dei posti fissi in tutti gli istituti della Regione Lombardia .

Di  Cremona  (inviato il 18/10/2017 @ 18:31:35)


n. 24


Tutti a parlare di tutto,mentre i pensionati sempre a recriminare i diritti non riconosciuti e che nessuno vuole affrontare .
Purtroppo è cosi ?
Qualcuno vuole pubblicare qualcosa sui pensionati ?
Grazie.

Di  Anonimo  (inviato il 18/10/2017 @ 16:30:13)


n. 23


Nexuno ha ragione da vendere. Se chiude la sede abbiamo diritto di scelta come la hanno coloro in servizio in sede extra moenia. Giustissimo anche chiudere le sedi piccole e inutili

Di  silvia  (inviato il 18/10/2017 @ 14:58:45)


n. 22


Si vuole proteggere i privilegi, asserendo problemi familiari per lo spostamento anche se nelle sedi extra-moenia sono presenti più istituti penitenziari e quindi non si necessiterebbe dello spostamento dalla propria città? MI STA BENE.
Non mi sta bene, invece, che chi ha svolto servizio in istituto deve obbligatoriamente andare nella sede “vicina” (?) se viene soppressa la propria sede.
Se permettete…la sede vorrei sceglierla io stesso, magari in una città molto lontana, dove ad esempio sono nato e da dove manco per oltre 25 anni per motivi di lavoro.
Non cambierò il mondo se decido di non pagare più il sindacato, ma ci sto seriamente pensando

Di  nexuno  (inviato il 18/10/2017 @ 13:35:16)


n. 21


esimio LIBERO, esiste una sostanziale differenza! in primo luogo i colleghi che lavorano negli uffici degli istituti penitenziari sono selezionati sulla base di interpelli interni, quelli del DAP, PRAP ecc...SONO SOLO ESCLUSIVAMENTE RACCOMANDATI! il che, di per se, non è necessariamente una diminutio, è semplicemente una realtà.
Gli agenti che lavorano negli uffici penitenziari, spesso sono costretti a dare cambi ad entrare in sezione, quella sezione detentiva che l'impiegato in divisa al DAP, il più delle volte non sa nemmeno come è fatta.
In terzo, se succede una rissa, ormai all'ordine del giorni nei penitenziari, l'agente in ufficio ti assicuro che corre insieme agli altri e magari smonta anche più tardi, l'impiegato in divisa l'unico ritardo può essergli causato da un inceppamento dei tornelli che sono al dap.
Ma a prescindere da tutto questo, ritengo sia semplicemente ingiusto che c'è chi si deve fare la galera ogni giorno per una vita intera e chi invece se ne torna a casa beatamente ogni giorno, weekend liberi compresi. Riguardo al mutuo, scuola, figli, lavoro, ecc... beh francamente mi dispiace di più per chi sta a milano, torino, aosta, ecc... avendo la famiglia lontana, piuttosto che per chi ha penato bene di accaparrarsi un posto al DAP pensando fosse per tutta la vita!

Di  il gattopardo  (inviato il 18/10/2017 @ 13:29:01)


n. 20


Caro "IL GATTOPARDO", io dico si alle piante organiche, si agli interpelli seri per le sedi extra-moenia in modo graduale, NO ALLA GUERRA TRA POVERI, scusami, ma, fare demagogia parlando di raccomandati, che non cambierà mai niente, che la colpa è dei sindacati ecc. non è intellettualmente onesto, presumo che tu lavori onorevolmente in un Istituto, bene allora dimmi, nel tuo istituto non ci sono colleghi che lavorano in ufficio? sicuramente si ,forse anche tu, allora spigami la differenza che c'è con i chi lavora in ufficio in un PRAP.
Ad un collega che 20 anni fa si è prospettata la possibilità di un certo tipo di lavoro, facendo una scelta di vita con la propria famiglia ( mutuo, scuola dei figli, lavoro della moglie, affetti, ecc.), e adesso gli si dice che deve tassativamente, senza possibilità di deroghe essere trasferito in un istituto, distante dai suoi affetti gli stai facendo del male gratuito.
Mi dite infine quali sono" i compiti istituzionali" della Polizia Penitenziaria?, la verità è che è iniziato il declino del del Corpo, vogliono riportarci tutti all'interno di un muro di cinta.
Cordialmente,

Di  libero  (inviato il 18/10/2017 @ 12:26:29)


n. 19


Con questi articoli e questi argomenti state facendo infuriare il Dap con tutti i filistei.
Siate propositivi
Non siate sempre ha piagnucolare

Di  Anonimo  (inviato il 18/10/2017 @ 09:33:09)


n. 18


Non credo sia risolutiva una continua alternanza, si crea solo disagio tra il personale. Sarebbe più auspicabile fare le piante organiche delle sedi extramoenia così da definire le concrete risorse di cui si necessità. La pari opportunità non può esercitarsi con una tempistica a scadenza che senso ha.....non si parla di esigenze temporanee di servizio, lì trova da sempre luogo l'istituto del distacco. Servono assunzioni e personale giovane. Da quando non esiste più la leva obbligatoria e la possibilità di assunzioni di ausiliari ovvero i concorsi pubblici dei tempi trascorsi con numeri consistenti il sistema ha subito una vera e propria frenata. Meno saranno le assunzioni e sempre più rallentata sarà la mobilità tramite l'interpello nazionale. Ognuno deve fare la sua gavetta ma è anche vero che se un collega la gavetta nel carcere l'ha fatta non certo può oggi essere colpevolizzato perché ad oggi lavora in una sede extramoenia. Se tanto si contesta il personale che lavora nelle sedi extramoenia ricordiamoci che spesso negli istituti abbiamo comunque colleghi che lavorano negli uffici. Io sinceramente sono contento quando le mie pratiche le gestisce un collega, chi indossa la mia divisa, chi comprende un mio sfogo momentaneo. Conosco persone davvero in gamba e professionali e mi dispiace con tutto che conosco il lavoro nel carcere so bene che ogni realtà ha i suoi pro ed i suoi contro. Razionalizzare le risorse qualora necessario non deve comunque destabilizzare una persona e soprattutto non deve contribuire a disperdere professionalità acquisita fatta di persone che hanno fatto la gavetta e che comunque ogni giorno si sono impegnati in compiti delicati sempre per far crescere il nome della Polizia Penitenziaria. Si alle piante organiche delle sedi extramoenia no a provvedimenti a scadenza che possono creare solo disagio.

Di  La periferia  (inviato il 18/10/2017 @ 07:42:55)


n. 17


È facile immaginare dove lavora il "papi", forse solo durante il corso di formazione è entrato in un carcere, quindi a lui è chi come lui dice che questo provvedimento è sbagliato dico: francamente tutti siamo utili e nessuno indispensabile, coloro che sono al dap,prap, ecc.. ci sono perché raccomandati e non certamente sulla base di rigide selezioni basate sulla elevata capacità professionale!! Quindi possono essere benissimo sostituti, di sicuro tali uffici funzionerebbero comunque. viceversa, i carceri avrebbero problemi seri, eh già perché i colleghi che sono stati per anni al dap, prap e quant'altro, non avrebbero per nulla "voglia" menchemeno piacere di combattere ogni giorno con detenuti e non con carte, eh signori la differenza è sostanziale! Ed infine aggiungo, anche a me piacerebbe stare seduto su una bella poltrona al dap, prap o quant'altro, perché non dovrei avere la possibilità? Perché io devo fare per 40 anni di turni massacranti?? Chi non è d'accordo con questo provvedimento non può non essere un raccomandato che sta in uno di questi uffici.
Concludo ribadendo il pensiero che questo provvedimento non avrà mai i suoi effetti, considerati i tanti detrattori, compresi i sindacati, quindi state tranquilli, da quelle poltrone nessuno vi farà alzare! Dall'entrata in vigore i primi dovrebbero andar via all'incirca dopo un anno, giusto il tempo per cambiare, finalmente, governo, cambiare vertici del dap ed affondare questo bel progetto, che resterà solo una chimera.... Tranquilli, tranquilli...

Di  Il gattopardo  (inviato il 18/10/2017 @ 07:23:06)


n. 16


Ma come esistono istituti dove ci sono piu Agenti dei detenuti?
Beati loro!

Di  Anonimo  (inviato il 17/10/2017 @ 21:49:13)


n. 15


Bisogna chiudere definitamente il DAP e transitare nella Polizia di Stato. meditate gente ... meditate

Di  cavallo pazzo  (inviato il 17/10/2017 @ 21:47:31)


n. 14


Ma dei carceretti dove il personale è il doppio dei detenuti presenti, ne vogliamo parlare?

Di  Gino  (inviato il 17/10/2017 @ 20:27:31)


n. 13


A quelli che "sposano" la linea de Ministro dico di riflettere bene sull' utilità del decreto, infatti, che senso ha sostituire personale che ha acquisito professionalità negli anni in altri uffici con altrettanto personale che ha acquisito altre professionalità negli istituti, la cosa certa è che perderà la Polizia Penitenziaria.
p.s. diffidate gente dalla propaganda pre elettorale.

Di  libero  (inviato il 17/10/2017 @ 19:52:26)


n. 12


sottoscrivo in toto l'articolo del Papi, aggiungendo, che se passasse il decreto così com scritto porterebbe il corpo indietro di 30 anni.Tuttavia pur ritenendo nobile di dare la possibilità a tutti (quelli che MERITANO) di aspirare alle sedi "non istituzionali", sostituendoli in toto con quelli che da anni prestano servizio in queste sedi provocherebbe nell'immediato una perdita di professionalità acquisita nonché una serie di problemi per il personale, immaginate di sostituire, per esempio un'addetto all'ufficio detenuti del P.R.A.P con un giovane collega dal certificato facile, oppure un collega specializzato nel gestire il sistema informatico ecc.

Di  Anonimo  (inviato il 17/10/2017 @ 19:14:41)


n. 11


Il Ministro racconta frottole... Per quanto riguarda il riallineamento alle altre forze di polizia dice cazzate. Gli assistenti capo, che anno dato e danno quotidianamente nelle carceri non anno beneficiato come quelli della polizia, per non parlare del grado che si sono inventati... Commissario capo coordinatore! Mah.. Ah già fu proprio Orlando e la sua ciurma a dire non ti potete chiamare vice questori in quanto il corpo non a questure... Ma per favore... E ancora ma al dicastero lo sanno che siamo senza divise invernali già da due anni.. Mi fermo qui altrimenti ci sarebbe solo da fare critiche altro che elogiare ciò che a detto.

Di  Niko  (inviato il 17/10/2017 @ 18:50:39)


n. 10


La mia opinione è che bisogna innanzitutto capire quali siano davvero i compiti istituzionali della Polizia Penitenziaria. Una cosa e' certa la polizia penitenziaria non e' solo carcere. E se e' così mi spiace vuol dire che stiamo facendo davvero dei passi indietro. Anche nel carcere abbiamo poliziotti penitenziari negli uffici e allora che significa non servono più neanche loro.....Io credo nelle opportunità di tutti e soprattutto nel riconoscimento ciascuno della propria professionalità. E soprattutto il mio auspicio e' che con il passare degli anni vengano riconosciute maggiori agevolazioni a chi, gli anni di servizio li ha e non solo sulla carta ma vissuti in prima linea. Mi spiace che tra noi poliziotti, colleghi, ci si punta il dito l'uno contro l'altro....dimenticandoci che forse tra chi lavora nelle realtà esterne al carcere c'è chi, gli anni di galera, in prima linea se li è fatti eppure tanti ed in particolar modo non si dimentica certo di essere poliziotto penitenziario. Anzi! Lavorare in carcere non è semplice, eppure non credo siano semplici neanche determinati servizi ma soprattutto per lavorare bene negli istituti penitenziari occorre non soltanto il giusto personale ma anche personale giovane. Che senso ha presentare un istanza per l'esonero dalle notti perché ultracinquantenne e poi tutto ciò non risulta fattibile perché di gran lunga si ha tutti 50 anni e più. Servono le assunzioni, serve il riconoscimento della propria professionalità, serve riuscire a ritrovare lo spirito di Corpo e non la ricerca del colpevole o del fortunato di turno, a volte mi sembra che c'era maggiore unione quando davvero si era agli inizi e tutto era ancora sul nascere, oggi la polizia penitenziaria svolge diversi servizi eppure ci ostiniamo a dire che siamo solo carcere. Io farei diventare sede tutti i servizi dove la polizia penitenziaria espleta il proprio dovere così da poter partecipare ad un regolare interpello. Inoltre spero in un futuro in cui diventare Assistente Capo sia davvero un riconoscimento nel servizio di oggigiorno e non l'ultima ruota del carro...Qualunque cosa accada il mio auspicio e' che la polizia penitenziaria possa crescere....sarà io ci credo quando dico che siamo un Corpo di serie A. Buon lavoro a tutti

Di  W la polizia penitenziaria  (inviato il 17/10/2017 @ 16:21:33)


n. 9


Finalmente era ora che qualcuno si è accorto dello spreco di personale graduato impiegato in compiti non istituzionali

Di  Anonimo  (inviato il 17/10/2017 @ 13:52:05)


n. 8


Mi sono sempre chiesto il perché di tanto personale al Dap e prap in larga maggioranza commissari ispettori sovrintendenti , e l'assistente capo si ritrova costretto nelle sostituzioni dei commissari ispettori sovrintendenti effettuando compiti di mansioni superiori in qualità di sorveglianza generale in istituto senza oneri e onori.
Dimenticavo basta colleghi impiegati in compiti non istituzionali

Di  Anonimo  (inviato il 17/10/2017 @ 13:50:21)


n. 7


Ottimo commento nexuno

Di  Anonimo  (inviato il 17/10/2017 @ 13:43:04)


n. 6


Concordo con nexuno e aggiungo: perché chi lavora in sede extra moenia può scegliere la sede e a chi viene soppresso il penitenziario è obbligato a trasferirsi nella sede più vicina? Ben vengano le chiusure dei piccoli istituti

Di  infatti  (inviato il 17/10/2017 @ 13:41:46)


n. 5


Ma menomale che un dirigente del dap vuole far uscire dagli uffici, non penitenziari, persone che non sanno nemmeno com'è fatto un detenuto!! Magari ci riuscisse per davvero, a me sembra troppo bello per essere vero! Voglio anch'io, dopo 25 anni, un posto privilegiato fuori da carcere!!! Andate a lavorare in carcere anche voi!!!!

Di  Il gattopardo  (inviato il 17/10/2017 @ 13:26:55)


n. 4


Dove ci sono Provveditorati, scuole e quant’altro extra-moenia, vi sono anche più istituti penitenziari, dunque non vedo tutta questa “difficoltà familiare” per coloro che devono scegliere una sede. Inutile cercare di dire di tutto e di più per mantenere un privilegio a discapito di chi è sempre e solo stato in “prima linea”. Ben vengano, secondo il mio inutile parere, le riforme che si stanno attuando. Solo un dubbio mi affligge: fino ad oggi l’art. 12 era chiaro, se una sede veniva soppressa il personale veniva trasferito d’ufficio, potendo però scegliere una sede in qualsiasi regione (se la scelta non cadeva nel Provveditorato d’appartenenza) senza oneri a carico dell’amministrazione. Se non vi era soppressione si inviava (sempre se l’appartenente al Corpo non dichiarava una scelta) il Personale in missione fino alla chiusura definitiva.
Adesso non comprendo se, nella soppressione della sede, si invia nell’istituto più vicino senza ricevere il pagamento di missione.
Tutti abbiamo parenti o comunque case di proprietà in altre città, utili per la sistemazione familiare. Non vedo perché non possiamo scegliere immediatamente una sede nella città che più può servirci, invece di essere obbligati ad andare in un istituto più vicino…talmente vicino che per raggiungerlo si impiegano molti km.
Da quanto pare di capire… c’è il sentore che alcuni istituti verranno soppressi, secondo me giustamente… e quasi sicuramente le sedi più piccole, in considerazione che ormai i tribunali potranno utilizzare le videoconferenze (processi a distanza) con il conseguente risparmio di tempo, soldi e salute anche per il Personale di Pol.Pen.

Di  nexuno  (inviato il 17/10/2017 @ 13:08:45)


n. 3


Commento uno👍👍👍

Di  Anonimo  (inviato il 17/10/2017 @ 12:34:33)


n. 2


e' giustissimo che al prap e al dap si possa permanere massimo 10 anni! Finalmente il ministro ha toccato la casta

Di  x  (inviato il 17/10/2017 @ 08:48:49)




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