Novembre 2016
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Disordini di Ancona Montacuto: il capro espiatorio e la cattiva coscienza del DAP


Polizia Penitenziaria - Disordini di Ancona Montacuto: il capro espiatorio e la cattiva coscienza del DAP

Notizia del 15/12/2011

in Houston abbiamo un problema

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Scritto da: Nuvola Rossa

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Il mio amico Commissario Ultimo (in graduatoria), Commissario Capo mancato (a causa delle promesse da marinaio non mantenute del fu Angelino Alfano), di ritorno da uno di quei corsi finanziati per ingrossare le tasche di psicologi e professori universitari, dove si parla tanto di benessere organizzativo per il personale cercando le soluzioni al problema della mancanza di identificazione, della mancanza di fiducia da parte del personale nei vertici del DAP e del Presidente Ionta, del malcontento che sfocia nell’assenteismo, si è davvero rotto e ha pensato seriamente alla pensione.

Ma davvero possiamo ancora credere in una Amministrazione che, a parole ci parla di benessere Organizzativo cercando urgenti soluzioni ai numerosi suicidi degli appartenenti al Corpo, come l’ascolto strategico (che paroloni!!) la comunicazione tra le aree, gli sportelli d’ascolto e poi che fa…? Succede una rivolta in carcere di una ventina di MAU MAU (Presidente, così li chiamano gli extra comunitari nelle carceri) e la soluzione è quella di rimuovere immediatamente il Direttore ed il Comandante, umiliandoli e mettendoli a disposizione del PRAP. Succede che in un carcere un tossico inali gas da una bomboletta e purtroppo muoia e che fa la Magistratura…? Chiede in rinvio a giudizio per Direttore, Comandante e Dirigente sanitario… e la famiglia chiede un risarcimento di due milioni di euro… (leggi Detenuto suicida in via Burla prosciolti direttore e sorveglianti)

E’ chiaro che andando avanti così non basteranno 10 corsi di benessere organizzativo all’anno, poiché il malessere causato direttamente a chi è vittima di un episodio del genere, e quello indotto  agli altri colleghi che sperano non gli succeda mai nulla di simile ti corrode all’interno e ti fa perdere la fiducia nelle istituzioni, facendoti porre delle domande semplici ma dal significato profondo: perché se un detenuto muore in carcere, suicida o di morte naturale si deve cercare a tutti i costi un capro espiatorio? Perché se succede una rivolta in carcere, causata dall’inerzia politica di un  governo  che risolve i problemi penitenziari costruendo nuove carceri, dall’assoluta sordità alle proteste dei radicali che denunciano da sempre le invivibili condizioni di vita dei detenuti, dal sovraffollamento, (parola che è diventata un eufemismo), a pagare devono essere il direttore ed il comandante?  Il  carcere va male? Un tunisino si cuce la bocca con ago e filo? Un povero tossicodipendente vuole morire annusando merda che esce da una bomboletta? I detenuti dormono per terra? Non hanno riscaldamenti? Non vi preoccupate, abbiamo trovato un “capro espiatorio”: il direttore, o il comandante, e all’occorrenza il dirigente sanitario!!!

Eh si, il capro espiatorio che, in senso figurato, è qualcuno a cui è attribuita tutta la responsabilità di malefatte, errori o eventi negativi e deve subirne le conseguenze ed espiarne la colpa. La ricerca del capro espiatorio, è l'atto irrazionale di ritenere una persona, un gruppo di persone, o una cosa, responsabile di una moltitudine di problemi. Problemi che certo non hanno causato i direttori, né tantomeno i comandanti di reparto che anzi, ogni giorno, da onesti funzionari dello Stato, lottano per portare avanti un “Titanic” senza risorse, senza uomini, senza benzina, senza fondi per il lavoro dei detenuti, senza medicinali, con mezzi fatiscenti, senza straordinari, senza assegno di funzione, con un fesi che fa ridere (per non piangere); problemi causati da una politica che a parole parla di sicurezza, prendendo i voti dei poliziotti, e nella realtà non muove un dito per rendere vivibili le carceri, per migliorare le condizioni lavorative degli agenti.

Benessere Organizzativo? Smettetela di dare soldi ai professori universitari, a psicologi e psicoterapeuti se poi nella pratica, quando succedono episodi negativi ai colleghi della Polizia Penitenziaria, anziché affiancare loro dei psicologi per confortarli e per aiutarli a superare lo stress di vedere un detenuto che si taglia, che si cuce le labbra, che si pianta un chiodo in testa, che si massacra i testicoli mettendoli in un bicchiere, che penzola da un cancello, con 50 cm. di lingua in fuori, cercate subito di chi è la colpa per dare in pasto i vostri figli alla stampa, ai mass media, ai familiari affamati di vendetta e ai falsi moralisti che prima invocano le manette e la chiave buttata nel cesso e poi si indignano quando un detenuto muore in carcere.

Carissimi comandanti, uomini di valore,  D’Errico e Zaccariello, egregi direttori Di Gregorio e Lebboroni, avete tutta la mia solidarietà e quella dei poliziotti penitenziari; dobbiamo lottare insieme per scardinare  questa ricerca spasmodica del colpevole a tutti i costi, altrimenti l’attuazione del nuovo trattamento, la circolare del  triage ospedaliero, dai colori bianco, rosso, verde (ma che fantasia!!!) sarà un boomerang contro la Polizia Penitenziaria che, nonostante le premesse di celle aperte e perimetrazione ampia, mista ad una vigilanza più che dinamica, verrà massacrata al momento in cui, grazie alla nuova concezione del trattamento penitenziario, succederà qualche grave fatto di sangue all’interno della sezione.

Leggi anche: Ancona: reintegrati ai loro posti la direttrice ed il comandante del carcere. Finalmente giustizia e’ stata fatta

Leggi anche: Direttore e Comandante “purgati” dal DAP: sono gli unici responsabili? 

Leggi anche: Montacuto, agenti penitenziari solidali con 'epurati' dal DAP 


Scritto da: Nuvola Rossa
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n. 18


tutti parlano ma una cosa e sicura chi ha sbagliato deve pagare ma io come moglie di un ex detenuto mi sento solo di dire che ha montacuto non funziona niente ne per i detenuti e ne per i famiglie che vanno ha fare colloquio io posso dire che ha mia suocera hanno fatto levare la sciarpa perche pericolosa ha la moglie di un extracomunitario gli fanno lasciare il velo

Di  guenda  (inviato il 11/03/2012 @ 21:06:42)


n. 17


complimenti a nuvola rossa per il bellissimo articolo che condivido pienamente in tutte le sue righe, il sistema penitenziario italiano, come ben noto, e in pieno fallimento, ne fanno tutti porpaganda per sistemare (la barcca) ma nessuno riesce a metterci mano, anche perchè nessuno vuole metterci mano, mettere mano al sistema penitenziario vuol dire prendere decisioni impopolari, e questo la politica non vuole farlo per ovvi motivi, quindi carissimi colleghi non c'è sportello che basta per trovare la giusta motivazione all'appartenente alla polizia penitenziaria, è brutto dirlo ma l'augurio che tutti ci facciamo è quello che non succeda mai niente; nella circostanza questo è il mio augurio che faccio a tutti i colleghi.

Di  manu  (inviato il 18/01/2012 @ 09:55:58)


n. 16


Una notizia molto imporante che riguarda direttamente il Ministro che sicuramente leggendo tutti gli interventi in particolare del Sen.Magestrelli etc. etc. ha portato all'edito sperato e cioè visionando le carte ha riportato il giusto equilibrio nell'istituto di Ancona.
E'stato un provvedimento illeggittimo, immotivato ed assurdo... Speriamo vivamente che il Ministro faccia il resto e cioe' verifichi chi ha fatto dei provvedimenti abusando in maniera tangibile del potere, gestito in maniera ignobile da persona e\o persone non all'laltezza del prestigioso compito di governo e di garanzia del personale di ogni ordine e grado... Questo e'uno stralcio ripreso da un quotidiano on.line di Ancona...
Giustizia e' fatta ma ce ne ancora altra da fare di sicuro...Grazie Ministro Prof. Severino e'l'unica crede il personale di Ancona da ringraziare...
A nome del personale di Ancona

Apprendiamo con soddisfazione che la Direttrice e il Comandante del Carcere di Ancona sono stati reintegrati nelle loro funzioni dal Ministero e di questo ringraziamo il Ministro.

Una risposta immediata al problema che i senatori Marina Magistrelli, Silvana Amati, Francesco Casoli e Luciana Sbarbati avevano sollevato al Ministero con una lettera indirizzata all'Avv. Paola Severino.

I Senatori del Pd, Pdl e del Gruppo misto al Senato avevano anche avuto modo di rappresentare durante un colloquio avuto con il Ministro, le difficoltà del carcere di Ancona per mancanza di personale e per il sovraccarico di detenuti. Nell'incontro i Parlamentari avevano chiesto misure urgenti per migliorare la qualità di vita dei detenuti costretti a vivere in una situazione di assoluta difficoltà.

Ci piace - aggiungono i Senatori - un ministero che sa analizzare i problemi con prontezza e che sa intervenire subito, con decisioni che evitano lo stallo e che migliorano il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Marina Magistrelli Silvana Amati Francesco Casoli Luciana Sbarbati

Di  Anonimo  (inviato il 31/12/2011 @ 20:48:47)


n. 15


Eureka anche sulla terra esiste la giustizia divina!!! Giustizia è fatta. Finalmente l'incubo è finito in mattinata è stato revocato il provvedimento di allontanamento del Direttore dr. ssa LEBBORONI e del Comandante Commissario D'ERRICO, da oggi reintegrati a pieno titolo, per la gioia di tutto il personale, al comando della Casa Circondariale di Ancona. Non potevamo avere risposta più gradita di questa evidentemente la nostra Amministrazione quando vuole ha orecchie per ascoltare..........
Un sentito grazie da tutto il personale della Circondariale di Ancona

Di  anonimo  (inviato il 29/12/2011 @ 22:27:44)


n. 14


Allora la vendetta divina esiste davvero ??? Ionta che faceva del suo cavallo di battaglia la nomina a commissario straordinario dell'edilizia penitenziaria è stato sostituito o sbaglio???
Speriamo che non verra'sostituito solo in quell'ambito e che ci possa essere un Capo Dap che vive e sostiene il personale invece che cercare colpevoli senza farsi un esame di coscienza...
Chi vivra'vedra'....----
Un ex- Caro Amico del Capo DAP

Di  Anonimo  (inviato il 27/12/2011 @ 13:54:13)


n. 13


Incredibile è passato anche Natale è le speranze che il personale di Ancona aveva riposto in occasione di questa giornata di PACE sono state vane..... A tutt'oggi il personale di Ancona aspetta di essere sentito in merito alla inspiegabile decisione di allontanamento del Direttore e Comandante del carcere di Ancona. Ha quanto pare ci viene da pensare che il provvedimento di allontanamento, a questo punto, è stato solo un pretesto per porre in atto un sistema di destabilizzazione del carcere di Ancona! E' inspiegabile che per una piccola sommossa si possano prendere dei provvedimenti così drastici senza fare nessun accertamento sui fatti realmente accaduti. Come si spiega che a tutt'oggi non hanno ancora avuto modo di accertare che il il commissario D'Errico in quei giorni su trovava in ferie.... eppure basta poco per accertarsene "copia Mod. 14/A". Comunque non siamo fiduciosi nella giustizia è chi più del nostro Ministro può avvalersi è far rispettare.
Si confida nella persona del Ministro acchè possa ripristinare il giusto equilibrio presso la Casa Circondariale di Ancona, facendo ritornare tra il personale in servizio il loro Direttore e Comandante.
Buon Anno è che porti un pò di giustizia in più!!!

A nome del personale di Ancona .

Di  Anonimo  (inviato il 26/12/2011 @ 19:27:21)


n. 12


Appello al Ministro Prof.Severino : Allora il personale di Ancona aspetta riscontro in merito a quanto si è assurdamente verificato. Una piccola sommossa fatta passare per una rivolta... Un eclatanza dei fatti spaventosa riportata dai mass-media artatamente diversa dagli accaduti. Provvedimenti presi di distacco direttore e comandante, il commissario D'Errico tra l'altro in ferie, senza meglio specificati motivi, ci e'stato detto per l'onda mediatica etc.etc. Per l'onda mediatica si chiede al Ministro di intervenire e, meglio verificare le colpe di un Capo Dap che per partito preso da'ordini di rimozione senza verificare i fatti.
un quadro davvero desolante e'solo una vergogna e intanto il personale aspetta forse la Befana... Io spero che il Ministro al capo del Dap gli porti tanto carbone per non aver fatto il bravo... E si possa ripartire in maniera organizzata alla crescita del Corpo soffocata dai soliti burocrati.
Quanta gente conosce il Direttpre e quanti il Commissario D'Errico si chiede di intervenire e creare un dibattito ringraziando nuvola rossa ...
Allora nulla si muove...Quanto e cosa bisogna aspettare-...----
Purtroppo in forma anonima si deve dire la verità, perche'non si vive in un sistema democratico bensi'gerarchizzato...
Dimenticavo Buon Natale a tutti gli amici...

Per conto e a nome della stragrande maggioranza del personale di Ancona

Di  Anonimo  (inviato il 25/12/2011 @ 16:56:38)


n. 11


Amici colleghi nessuno piu'fiata ... molto male.
Ribelliamoci a questo sistema perverso dove la lotta del potere forte è sinonimo di persona debole.
Ministro intervenga a favore del personale di incontro che chiede di incontrarla in modo pacifico al fine di fargli capire la verità dell'accaduto.Cosa si puo'imputare ad un comandante appena giunto, con una reputzaione di affetto e stima in altri carcere Torino,Ivrea e ALba...tra l'altro in ferie.
Il personale di Ancona chiede lumi e ragioni sui fatti . Dov'è stato il Dap fino ad adesso all'improvviso si e'scagliato in maniera spropositata contro i vertici dell'A.P.Menomale che il Capo del Dap e'il garante di tutto il personale di ogni ordine e grado...Menomale se poi si comporta in questo modo significa che abbiamo bisogno personale tutto che opera negli istituto di un vero garante di tutti noi e non di IONTA.
Grazie per la vs.attenzione .

Un agente arrabbiato

Di  Anonimo  (inviato il 21/12/2011 @ 21:48:40)


n. 10


aAnche io mi collego all'amico franco di torino:posso dire solo una cosa non si puo'far pagare una persona per non aver fatto nulla...I gg.che la notizia falsa e'stata data all'ansa e ai tg di una rivolta al carcere di Ancona...Il ministro attenzionava la situazione di Ancona e Ionta per farsi bello cosa avra'detto:Io sono il Capo e ho rimesso ordine spostando D'errico e la Leborroni.Il direttore e'da 20 anni a Montacuto,D'errico da qualche mese che colpa ha ed anzi era in congedo.Io dico che la gaffa fatta dal Presidente Ionta e'davvero molto grande...Il personale di Ancona ha chiesto un incontro al Ministro e che spero che prenda i giusti provvedimenti contro l'artefice del maltorto all'amico D'Errico in particolare e al direttore.E' tutto assurdo l'accaduto si e'messo pure la divisa da agente il Presidente ma il modo di comportarsi e'davvero da censurare in maniera forte.far passare questo messaggio vuol direche puo'fare bello e cattivo tempo.Come mai non ha preso provvedimenti a Parma,che non c'è piu'zaccariello relegato ad altri compiti ... molto vicino al Presidente a cagliari che dopo la sua visita e'morto altro detenuto a Bologna..Comandanti e Direttori d'talia coalizzatevi e fate vedere laforza qual'è, di sicuro non di uno che non rappresenta il vs.volere anzi e'nemico acerrimo...
Un Ispettore della pensiola

Di  Franco 1  (inviato il 18/12/2011 @ 22:11:43)


n. 9


Io co0nosco il comandante D'Errico che ha 25 anni di servizio e, non tanto prossimo alla pensione.Un uomo di grande valore morale e sopratutto umano, un uomo di pace di aiuto e di attenzione verso gli ultimi.Io sono a Torino e lui e'stato 20 anni, hgestendo il blocco C un blocco che nessuno voleva il piu'difficile e c'è stato circa 10 anni da ispettore.D'errico ha fatto la gavetta da ausiliario a commissario.Io sono un sovrintendente che ha sempre lavorato con D'Errico, una persona che non ha mai fatto valere il grado, anche perche'era sindacalista con un grosso seguito di persone ed io ero un attivista con lui.
Si colpisce D'Errico perche'non c'era e che dopo una brillante carriera ad Alba ha fatto il comandante tre anni con eccellenti risultati e ad Ivrea viene purgato, brutto termine usato epurato etc.etc.Il colpevole del danno ingiusto arrecato d'immagine e di carriera chi glielo ripagherà???
Ministro intervenga duramente contro chi ha commesso questo tipo d'abuso e individui il responsabile....facilmente intuibile, condividendo il commento di zappa62.
Una vergogna e basta... nulla più-...
Un sovrintendente di Torino anonimo per opportunità.---

Di  Franco  (inviato il 17/12/2011 @ 13:44:51)


n. 8


Prescindo dai provvedimenti presi poichè solo i diretti interessati sanno a 360° le motivazioni e/o le non motivazioni. Non conosco il Comandante D'Errico ma conosco la Dr. ssa Lebboroni la quale dirige o meglio dirigeva un istituto molto complesso, fatto di molte criticità. Dal punto di vista professionale posso solo dire di averci lavorato sporadicamente e comunque, al di là delle difficoltà, l'impressione è stata quella di un ottimo Funzionario/Dirigente. Per quanto poi riguarda l' aspetto umano nessuno credo possa negare le doti, voglio esagerare, di eleganza culturale e umane di questa Persona, con la P maiuscola. comunque grande solidarietà ad entrambi.

Di  rico massimo  (inviato il 16/12/2011 @ 09:37:45)


n. 7


Pure i capi e i vice capi devono pagare non solo le guardiuccie.

Di  zappa62  (inviato il 16/12/2011 @ 08:57:51)


n. 6


Ma era necessario istituire la commissione per il mobbing per gli appartenti alla Polizia Penitenziaria presieduta dalla Vice Capo DAP e continuare a trattare il personale come "pedine" da muovere o fargli subire eventuali torti che non hanno?
I vecchi e nuovi problemi delle carceri continuano ad essere fatti pesare al personale e allora cosa è cambiato?
E' pura demagogia far vedere alle istituzioni dello Stato che si fa del tutto per affrontare i problemi del Corpo e invece si contunua a fare alla vecchia maniera, trovare il povero cristo da sacrificare e le conseguenze pure tragiche diventano relative tanto eventuali danni da risarcire pagherà lo Stato.
E ora che qualche organo di controllo cominci a valutare il danno economico che provocano questi signori alle spalle dei contribuenti italiani.
Mi chiedo quanto altro tempo aspettono ad intervenire su questi mancati dirigenti che probabilmente non hanno saputo gestire, con tanto di lauti stipendi, un settore delicato come le carceri.

Di  maurizio giovannoni  (inviato il 16/12/2011 @ 01:01:03)


n. 5


COME SEMPRE NUVOLA ROSSA I TUOI TEMI SONO INTERESSANTI E NON SOLO……
Forse la responsabilità è nostra; il senso di responsabilità e del dovere; l’amore per la divisa che ogni giorno indossiamo; portare a termine il servizio assegnato; fornire un servizio ottimale e soddisfacente a tutti gli utenti che frequentano il penitenziario; Lavorare in condizioni disagiate; in strutture fatiscenti; in mezzi oberati di km, i quali percorrono le strade del centro città dove ai veicoli dei privati cittadini è richiesta la certificazione euro 5; non lamentare per i veri MINATORI la mancanza di elogi in occasione delle feste del Corpo; non DARE ADITO a quella voce che ricerca il colpevole tra gli ortolani e non tra i rivenditori.........
I minatori, in qualità di esecutori di ordini, con i pochi strumenti disponibili, applicano le dovute direttive emanate dal palazzo del POTERE.
Però da sempre,
Con il verificarsi di eventi critici, con cui i mass media nazionali né approfittano per fare audience, si mette in moto quella macchina ricercatrice per esonerare l’ortolano dal proprio compito per destinarlo ad altro. PROBLEMA RISOLTO.
BUONA SERATA a tutti i visitatori della rivista Fruncillo Enrico

Di  enrico fruncillo  (inviato il 15/12/2011 @ 16:25:47)


n. 4


Piena solidarietà a chi lavora nelle miniere.
Il Capo minatore con le mani linde e pinte decide, a sorpresa, di visitare la miniera e il giorno dopo succede il finimondo.
La Capa del Capo minatore visita l'ultima miniera in cui il carbone decide di suicidarsi e il giorno dopo un'altro carbone decide di farla finita.
Chiedo la cortesia ai due di non farsi vedere nelle altre miniere.
Siete sempre stati distanti e nonostante la vostra assenza riusciamo a contenere migliaia di atti inconsulti e a gestire una situazione insostenibile.
Siamo abituati all'ordinario e allo straordinario (non quello che non pagate) e in molti casi siamo sulla strada dei miracoli.
Visto che è costume burocratico decapitare sempre chi lavora, perchè non provate per un attimo a fare autocritica e a guardare gli scarsi risultati ottenuti dal vostro "non lavoro" e ad avere la dignità di lasciare a qualcun'altro quello che non riuscite a fare.

Di  amo il mio lavoro indipendentemente da chi comanda  (inviato il 15/12/2011 @ 12:16:18)


n. 3


Grande Nuvola Rossa, hai sintetizzato benissimo sia come lavoriamo nelle carceri che oramai sembrano quelle del terzo mondo, sia come la pensiamo sulla politica in genere, dei nostri funzionari (politici). E' un po di tempo che penso ad un certo Angelino Alfano, chi è e cosa a rappresentato per la Polizia Penitenziaria, (un vuoto assoluto) fortuna che il suo capo certo Berlus....... lo ha promosso segretario almeno farà danni da altre parti. Il triage sarebbe una cosa buona, ma fatta in istituti decenti non super affollati di gente che dorme letteralmente per terra, credetemi provo una vergogna orrenda nel consegnare un mezzo materasso di scarto, si proprio mezzo perchè sono finiti ad un detenuto n.g. che spesso pensa che sia uno scherzo, e giustamente pretende una sistemazione degna di un Paese civile. A proposito di triage, vorrei segnalare se mai ci fosse bisogno che le sistemazioni della 1 accoglienza ai n.g. che non sono mai stati in carcere è miseramente fallita, nemmeno a dirlo, per mancanza di posti, vengono infilati in tutti i posti disponibili. Quindi bisognerebbe dirlo a quei fini pensatori, che spesso hanno questi lampi di genio ma non sanno cosa sia un carcere, sono tutte cazz.....
Cosa ne sanno loro, quando inizi il turno pomeridiano e hai la sorveglianza di 2 sezioni con 110 detenuti e 180 metri di corridoio, provassero lor signori a lavorare cosi, chiaro è che carcere da terzo mondo per i reclusi, e vita lavorativa da terzo mondo per la Polizia Penitenziaria.
Parlindo di stress, vedere un recluso morto impioccato, tagliato è quant'altro è a dir poco una scena raccapricciante che viviamo sulla nostra pelle, in più spesso siamo chiamati in causa a torto o a ragione dalla Magistratura, che fa il suo decorso, da qui le nostre paure, ansie, (non ci sentiamo tutelati da chi dovrebbe farlo) che spesso quando sono al limite possono sfociare in stati ansiosi con relativa convalescenza o peggio in atti di autosoppresione, quindi personalmente è giusto che quando si arriva al limite si stacchi la spina, (avete capito il senso) prima di fare danni.
Personalmente oramai peggio di così non penso si possa andare, speranze per il futuro zero, siamo un Corpo me compreso di Poliziotti anziani ed è ancora motivo di orgoglio vedere personale del ruolo assistenti che nonostante tutto con grande sacrificio è sempre al suo posto a tirare avanti la baracca, con serietà e professionalità, lasciamo perdere le feste con politicanti, io sono 10 anni che non festeggio più la festa del Corpo, cosa c'è da festeggiare poi.
Un caro saluto a tutti, forza ragazzi e ragazze.
Mario64

Di  Mario64  (inviato il 15/12/2011 @ 12:05:08)


n. 2


Ma chi ce lo fa fare.. la nave affonda allora scappiamo anche noi al PRAP o al DAP là sicuramente non pagheremo le colpe di altri.. ora basta andiamo anche noi al sole..

Di  Funzionario  (inviato il 15/12/2011 @ 11:07:30)




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