Aprile 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Aprile 2018  
  Archivio riviste    
Dopo aver depotenziato il regime detentivo, ora si vogliono metter fuori altri detenuti


Polizia Penitenziaria - Dopo aver depotenziato il regime detentivo, ora si vogliono metter fuori altri detenuti

Notizia del 08/05/2018

in Houston abbiamo un problema

(Letto 1521 volte)

Scritto da: Federico Pilagatti

 Stampa questo articolo     Leggi i Commenti Commenti dei lettori


Sicuramente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando sarà ricordato come il responsabile, unitamente ai vertici dell’amministrazione penitenziaria, del depotenziamento delle carceri italiane, dove i livelli minimi di sicurezza sono scesi a livelli praticamente uguali allo zero.

Se un giorno di questi dovesse accadere un evasione di massa dei detenuti da uno dei 200 penitenziari della penisola non ci stupiremmo più di tanto, poiché le carceri sono state completamente sguarnite di poliziotti, al punto che  in molte ore della giornata sono completamente in mano alla popolazione detenuta, senza nemmeno la vigilanza esterna poiché anche le mura di cinta  sono   sguarnite.

Tutto ciò a seguito:

1 della “vigilanza dinamica” che di fatto rende padroni delle sezioni detentive i detenuti i quali oziando tutta la giornata fanno quello che vogliono prevaricando anche sui più deboli;

2 della riduzione degli organici della Polizia Penitenziaria imposta dalla sera alla mattina  dai  i vertici del DAP che per ingraziarsi il Ministro,  hanno deciso che il personale era troppo, nonostante le proteste, gli allarmi, i fatti cruenti, le aggressione e quant’altro avviene giornalmente nelle carceri pugliesi e nazionali. Ma se gli agenti penitenziari sono  troppi perché continuano ad assumere  sprecando  peraltro milioni  di ore di lavoro straordinario?;

3 della chiusura dei manicomi giudiziari, per cui  il 99% dei pazzi vive tranquillamente con gli altri detenuti nelle sezioni detentive creando scompiglio e molto peggio, considerato  che Marino e Corleone  dopo averli fatti chiuder, se ne sono lavati le mani, lasciando la patata bollente  sulle spalle dei poliziotti penitenziari, con una assistenza psichiatrica assolutamente insufficiente.

Inoltre, non contenti di ciò, hanno regalato tanti soldi ai detenuti che lavorano all’interno delle carceri portando i loro compensi ai livelli dei poliziotti ed in alcuni casi anche di più, mentre fuori la povertà colpisce sempre di più le persone oneste. 

Purtroppo quello che avviene nelle carceri italiane non interessa nessuno, mentre si sprechano centinaia di fogli di giornale e ore di telegiornali per “grandi fratelli” ed amenità varie.

Se un giorno ci troveremo di fronte ad eventi di dimensioni catastrofiche la colpa sarà anche dei massmedia  che non raccontano la drammaticità della situazione, ma offrono paginate ai vertici del DAP dove vengono raccontate situazioni che nulla hanno a che vedere con la realtà carceraria.

Diciamo ciò con cognizione di causa, poiché basta leggere la cronaca giornaliera dei tanti quotidiani locali, gli unici che parlano di gravissimi eventi che accadono nelle nostre patrie galere tra l’indifferenza del DAP e del Ministro.

Negli ultimi tempi almeno una cinquantina di poliziotti  in servizio presso le carceri pugliesi sono stati costretti a ricorrere  alle cure del pronto soccorso a seguito di aggressioni di detenuti.

Ormai è diventata una regola che nelle ore pomeridiane e notturne le carceri pugliesi da Foggia a Taranto, da Bari a Turi ecc.ecc.,  siano sguarnite, con i poliziotti che devono occupare due , tre, quattro  posti di servizio contemporaneamente.

La cosa assurda è che i detenuti conoscono molto bene la situazione, mentre i responsabili delle forze dell’ordine sconoscono tutto ciò, poiché i vertici  delle carceri non sempre  segnalano  tali emergenze  agli organi  preposti quali Prefetti e Questori.

Non contento di ciò, il Ministro Orlando, nonostante non abbia più alcuna  legittimità operativa, sta facendo di tutto per rendere esecutivo il nuovo ordinamento penitenziario voluto dai radical chic, da una certa stampa politicizzata,  da  associazioni varie, per finire ai radicali.

Tra le misure che sicuramente faranno più danni  vi è quella per cui chi prende una pena fino  ai 4 anni non va più in galera,  ma alle misure alternative al carcere.

La scusa più in voga  è che c’è da rispettare  la Costituzione, il reinserimento, il fatto che chi va alle misure alternative può essere  "recuperato” meglio.

Per avallare  tutto ciò vengono snocciolate statistiche e quant’altro dalle varie associazioni, dai vari garanti dei detenuti, ecc.ecc.

Secondo il SAPPE , Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, questo è tutto un imbroglio, perchè questa  gente  una volta fuori può fare quello che vuole,  grazie a controlli quasi inesistenti entrando nelle statistiche solo quando vengono pizzicati.

Considerato che in Italia la stragrande maggioranza dei reati rimangono impuniti, si può tranquillamente affermare che moltissimi dei delinquenti  a cui vengono concesse le misure alternative al carcere,  possono  continuare a fare  i loro sporchi affari, tanto la possibilità di essere scoperta è  di una su un milione.

Il nostro ragionamento, a differenza di chi usa le statistiche  per “ sviare   i cittadini”, si basa su fatti concreti.

Nel 2017, per esempio,  in totale sono stati affidate alle misure alternative al carcere quasi 50.000 persone (47.695, fonte Ministero Giustizia)  per circa  un migliaio di  assistenti sociali a controllarli.

Prendiamo per esempio la Puglia,  che tutto sommato non è la regione che sta peggio, nel cui territorio operano non  più di un centinaio  operatori sociali che nel 2016 dovevano  controllare la posizione lavorativa esterna di  quasi 7000 persone (detenuti) ... 1 ogni 70.

Ci dica il Ministro Orlando , il Garante dei detenuti, e tutti i radical chic, che tipo di controllo si può fare con questi numeri?

Quale sicurezza  si può garantire alle persone perbene ?

Qualora diventi esecutiva la “genialata” del Ministro e compagni,  quanti nuovi delinquenti invaderanno i territori italiani?

Con quali strumenti questi signori vorranno controllare questa enorme massa di delinquenti che, dopo aver commesso reati  anche  orribili, si troveranno di nuovo completamente liberi, con licenza  di rovinare un numero inimmaginabile di persone?

Non è un caso che l’Italia sia diventata il bengodi dei malavitosi, poiché come Attila possono razziare come e quando vogliono alle spalle delle forze di polizia quando sono fuori, e della Polizia Penitenziaria quando vengono arrestati, poiché in questo paese sembra che la COSTITUZIONE valga solo per i delinquenti.

Nessuno tocchi Caino, ma di Abele chi si preoccupa?

 

 


Scritto da: Federico Pilagatti
(Leggi tutti gli articoli di Federico Pilagatti)






 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Alfonso Bonafede, chi è il ministro della Giustizia proposto da M5S e Lega
Un busto di Giovanni Falcone al carcere di Massama
I radicali difendono la Direttrice di Poggioreale:Pessimo il servizio delle Iene. La cella zero non esiste più
Video intervista Teleroma 56 a Maurizio Somma Segretario Regionale (sappe)
Braccialetti anti-stalker: Fastweb spiega come funzionano.
Violenza a Poggioreale, il cappellano: Ingiusto accusare la polizia di abusi
Totoministri: ecco il possibile ''listone'' del Governo Lega-5 Stelle. Alfonso Bonafede ‘corre’ per il Ministero della Giustizia
Fiammetta Borsellino accusa il DAP: ignorata la richiesta di incontro con i boss Graviano


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori

n. 1


Del resto qualcosa per tenerli impegnati si dovrà fare , non vedo nulla di male , ottima iniziativa ne seguano altre di iniziative dipartimentali.

Di  Anonimo  (inviato il 09/05/2018 @ 16:54:56)




Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.81.78.135


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 In memoria di Rocco D''Amato, ucciso nella Casa Circondariale di Bologna da un detenuto il 13 maggio 1983

2 Fermate il mal di vivere dei poliziotti penitenziari!

3 Dopo aver depotenziato il regime detentivo, ora si vogliono metter fuori altri detenuti

4 La festa per ricordare che cos’era la Festa del Corpo. Santa Rita della Rosa nel Pugno al posto di San Basilide?

5 Ma la mobilità dei direttori quando la fanno?

6 Poliziotto penitenziario condannato a tre anni di reclusione per stalking: minacciava un collega, la moglie e i figli

7 La perquisizione straordinaria

8 Il Ministro Orlando dice che la situazione delle carceri è sotto controllo. Non ha dati aggiornati o non vuole spaventare gli italiani?

9 Sorveglianza dinamica …. quando al Dap si rifanno il maquillage senza trucco e parrucco

10 Operazione Nucleo Cinofili a Regina Coeli: rinvenimento droga e arresto





Tutti gli Articoli
1 Nuovi sconti per gli appartenenti alle Forze Armate e agli operatori della Giustizia L''iniziativa rivolta a 500 mila persone consente di risparmiare fino a tremila euro l''anno

2 Sospeso lo stipendio a Sissy Trovato. La rabbia del padre: Le istituzioni l’hanno lasciata sola

3 Stipendi comparto Difesa e Forze dell''Ordine, arretrati a maggio, ecco le cifre

4 Riforma Carceri: Orlando getta la spugna

5 Forze Armate e di Polizia: ecco cosa prevede il contratto di Governo Lega-M5S

6 Detenuto scatenato a Santa Bona: feriti cinque agenti di Polizia Penitenziaria

7 I Carabinieri Nas alla Dozza. Mensa della penitenziaria nel mirino

8 I giudici litigano tra loro, 28 boss e affiliati escono dal carcere

9 Alfonso Sabella: Ho pensato al suicidio. Condannato a morte dallo Stato

10 Caso Cucchi, carabiniere accusa colleghi: "Dopo botte scaricarono su penitenziaria"


  Cerca per Regione