Dicembre 2016
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Dicembre 2016  
  Archivio riviste    
Encomio virtuale agli uomini dell’NTP di Regina Coeli e a tutti gli altri colleghi che reggono ancora


Polizia Penitenziaria - Encomio virtuale agli uomini dell’NTP di Regina Coeli e a tutti gli altri colleghi che reggono ancora

Notizia del 04/10/2011

in L'Editoriale

(Letto 3227 volte)

Scritto da: Redazione

 Stampa questo articolo     Leggi i Commenti Commenti dei lettori


In molti hanno sempre pensato che Regina Coeli fosse un carcere privilegiato. Di fatto è il cortile di casa del DAP. E’ il carcere storico della città “Roma Capitale”, quello a cui il Papa va a fare visita, quello immortalato in molti film, quello conosciuto da tutti anche da chi pensa che nel carcere ci siano ancora i detenuti vestiti a strisce bianche e nere con la palla al piede torturati dai “secondini”. 

Regina Coeli è il carcere!

 

Il DAP è composto da tante piccole amministrazioni periferiche, tante piccole carceri che non hanno abbastanza personale per gestire troppi detenuti; non hanno mezzi e quelli che hanno sono malandati, ma nel carcere a un tiro di schioppo del DAP, le cose funzionano sicuramente in modo diverso. Infatti sabato mattina alle 6.00 parte una traduzione per Palermo.

 

Il traffico di sabato mattina a Roma è agevole ed è una fortuna che sia così perché la prima tappa non è il casello autostradale, ma Rebibbia: la cittadella carceraria nella periferia est di Roma dove ci sono i pulman “buoni”. C’è da prendere un mezzo idoneo per portare parecchi detenuti da Roma a Palermo e bisogna traversare mezza Italia; oltretutto c’è da percorrere la metà con le strade più brutte.

 

Non bisogna essere del Nucleo Traduzioni e Piantonamenti per capire che se una quindicina di Poliziotti Penitenziari (il maiuscolo è d’obbligo) partono alle 6 del mattino, significa che sono pronti in servizio da almeno un’ora perché c’è da fare i controlli di rito, le ispezioni, le consegne. Sicuramente sono colleghi che non abitano in centro vicino al carcere, dove le case costano tre stipendi mensili da Direttore al metro quadro, perciò sono in piedi da almeno due ore. Almeno.

 

Poi inizia il viaggio, stando attenti a non fare incidenti con il pulman “buono”, stando attenti a non far evadere i detenuti, stando attenti alle armi in proprio possesso, stando attenti a mille cose. Da qui li abbiamo persi. Sono diventati essi stessi un piccolo carcere in viaggio. E come in ogni carcere, al diavolo le regole! Se si seguissero le regole questa traduzione, come quasi tutte le altre che partono ogni giorno per tutta Italia, nemmeno avrebbe dovuto cominciare. Si rispettano quelle del buon senso e dell'esperienza, quelle pratiche, quelle fondamentali, perché se succedesse qualcosa al veicolo o ad uno dei detenuti allora sì che sarebbero guai. Il DAP, in via cautelativa, sarebbe “costretto” ad addebitare gli eventuali danni arrecati al mezzo direttamente al personale in servizio che rischierebbe pure i provvedimenti disciplinari previsti per chi appronta una traduzione sotto organico, senza il dovuto rispetto delle istruzioni impartite dalle Circolari (c'è sempre una Circolare che l'aveva detto che non bisognava fare così...).

 

Dei nostri, se ne ritrova traccia a Palermo quando i detenuti arrivano a destinazione insieme ai poliziotti, tutti sani e salvi. Durante il viaggio le mani pronte sui telefoni cellulari personali e di servizio e una preghiera sul funzionamento della rete DAPNET, quella della “copertura” radio. E un pensiero ognuno al suo Santo preferito per farlo vegliare sui freni, sulle ruote, sul telaio… che dopo più di 500 mila km e pochi spiccioli di manutenzione quando capita, bisogna chiamare all’appello tutto e tutti.

 

Poi il ritorno. Stessa storia, ma stavolta almeno senza l’incubo del “reimpiego”. Miracolosamente i colleghi fanno ritorno a Regina Coeli alle due della mattina di lunedì. Ieri. Ma il miracolo vero è un altro.

 

Alle 8.00 di ieri, la stessa giornata del rientro, appena sei ore dopo essere tornati da una traduzione Roma-Palermo-Roma, durata quasi 48 ore, i nostri colleghi si sono ripresentati ancora in servizio. Tutti. Non una defezione, non un lamento, non un ripensamento.

 

“Ma chi ve lo fa fare?” gli hanno chiesto.

 

La loro risposta è stata: “Lo spirito di Corpo. Senza di noi in servizio oggi, i nostri colleghi non ce l’avrebbero fatta a mandare avanti Regina Coeli. Lo sappiamo perché ogni giorno è così. Da troppo tempo. Oggi è toccato a noi fare la nostra parte.”

 

Quanto durerà questa pacchia per i nostri Dirigenti che ogni mattina possono aspettare la rassegna stampa sulla loro scrivania, comodamente e senza pensieri?

 

A questi colleghi che oggi hanno ripreso servizio dopo una pausa lunga meno di una giornata di lavoro, va il nostro personale Encomio sia pure virtuale, sia pure gratuito.

 

Il nostro Encomio sicuramente varrà meno di zero e sicuramente come sindacato saremo anche considerati corresponsabili di questa situazione, ma qualcuno, un qualche tipo di riconoscimento glielo deve pur dare a questi Agenti, Sovrintendenti, Ispettori, che stamattina hanno preso servizio a Regina Coeli dopo 6 ore di riposo da una traduzione di quasi due giorni consecutivi…

 

E tutti dovremmo guardarci in faccia. Poliziotti, sindacalisti, dirigenti.

 

Bisognerà pure iniziare a trovare una soluzione a questa situazione. Se il giardino del DAP è costretto ad andare avanti grazie (grazie!) al senso del dovere di una decina di eroi al giorno, allora manca poco al collasso.

 

Quanto potrà durare ancora questo Corpo senza che nessuno lo curi e lo alimenti?

 


Scritto da: Redazione
(Leggi tutti gli articoli di Redazione)






 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Carcere di Teramo senza riscaldamento e in mezzo al terremoto: domani lo sfollamento
Carcere di Orvieto, un''eccellenza che rischia di andare in fumo per le scelte del DAP
Ecco come avvengono i rimpatri degli stranieri clandestini e perché è così difficile attuarli
Andrea Orlando: il carcere non basta a garantire la sicurezza
Naso fratturato e denti rotti: Poliziotto penitenziario ferito da detenuto a Napoli Poggioreale
Infame spia degli sbirri: così è iniziato il tentativo di rivolta al carcere minorile di Milano
Ripetute proteste nella stessa giornata nel carcere minorile Beccaria di Milano
Maltempo in Sardegna: 20 Poliziotti Penitenziari e 150 detenuti bloccati nella colonia agricola di Mamone


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori

n. 10


Il governo non fa altro che tagliare e tagliare le spese, i buoni pasti,le divise,i mezzi compresi di carburanti,e poi autorizza permessi con scorta di 15 minuti a mille km di distanza dall'istituto in aereo con 6 agenti,3000 euro di biglietti,2 pasti a testa(100x100),questo significa x il governo ECONOMIZZARE. E oltre a Ionta (come dice il collega GIOVANNI ALTOMARE) anche chi ci governa dovrebbe farsi un giro con noi in traduzione, E CAPIRE.

Di  MICHELE  (inviato il 15/10/2011 @ 17:01:01)


n. 9


Cavolo , ma con i tagli effettuati da Berlusca , sul problema del buono pasto , ossia che bisogna fare 8 ore di servizio per percepirlo , cosa succedera' adesso al personale del nucleo , quando per motivi di servizio non potranno consumare il pasto , visto che capita molte volte che il turno non superi le 8 ore ??

Immagginate : processo prolungato , ore 13 30 il carcere non ha il personale per il cambio per la pausa pranzo , i colleghi del NTP non pranzano , ore 14- 30 fine del processo , ore 15-00 rientro in istituto per fine servizio . I colleghi non hanno superato le 8 ore , che si fa ? non gli si da ne il diritto alla MOS , e ne il buono pasto ???

E' inaudito tutto cio' , speriamo che il Comparto ne resti fuori da questo ennesimo scempio nei confronti di chi deve , sempre con piu' affanno garantire ordine e sicurezza .

Di  sappone  (inviato il 15/10/2011 @ 11:04:33)


n. 8


Infatti rispondendo ad Andrea, ma è una richiesta ai vertici del Dap, si spendono troppi soldi pubblici per trasferire detenuti dal Nord al Sud e viceversa per presenziare ai processi. Attivate in tutti gli istituti le video conferenze!!!!!!! In un anno, con il risparmio, riuscirete a pagare le missioni di tutto il personale e non solo. Basta fare 4 conti. Se solo trasferire un detenuto con una scorta di 3 uomini in aereo tariffa k costa circa 1500 euro, moltiplicato in un anno, per quante se ne fanno, (sono tante, il Ministero può farli i conti precisi), in tempi di vacche magrissime, sono milioni di euro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Basterebbe individuare una stanzetta ogni Istituto!!!

Di  antonio  (inviato il 07/10/2011 @ 15:02:01)


n. 7


Alla prossima festa del corpo bisognerebbe invitare a sedere sul palco, a fianco delle tante personalità, i minatori che lavorano in sezione ed i minatori che lavorano al nucleo. Un giorno di gloria al Personale di Polizia Penitenziaria che porta avanti questo carroccio. Non premiare i soliti raccomandati motociclisti, Cinofili e qualche figlioccio che lavora dietro ad una scrivania che si occupa di compiti non istituzionali. E se al DAP vogliono recuperare i tanti punti persi: con il FUG paghino arretrati missioni e arretrati straordinari dei minatori che con queste briciole facciamo quadrare il bilancio familiare.

Di  enrico fruncillo  (inviato il 06/10/2011 @ 23:53:19)


n. 6


NON CONOSCOLE LE MOTIVAZIONI ESATTE DELLE TRADUZIONI DI QUEI DETENUTI A.S., MA AVENDO PRESTATO SERVIZIO PRESSO IL CARCERE DI REGINA COELI NEL PASSATO E PER DIVERSI ANNI, POSSO PACIFICAMENTE DIRE CHE LA MAGGIOR PARTE DELLE CAUSE A CUI I DETENUTI SONO CHIAMATI A PARTECIPARE DA ROMA E PER TUTTA ITALIA, POTREBBERO ESSERE SVOLTE IN VIDEO CONFERENZA. IL TUTTO A VANTAGGIO EVIDENTE DELLA QUALITA' DEL LAVORO DEI COLLEGHI E DEI COSTI ECONOMICI ATTUALMENTE NECESSARI.IL RICORSO ALLA PARTECIPAZIONE VIRTUALE IN VIDEO CONFERENZA DOVREBBE ESSERE LA REGOLA E SOLAMENTE QUANDO QUESTA RISULTA ESSERE IMPOSSIBILE SI DOVREBBE DISPORRE LA TRADUZIONE FISICA. W REGINA COELI, IL CARCERE PIU' PRESTIGIOSO D'ITALIA

Di  ANDREA  (inviato il 05/10/2011 @ 22:05:12)


n. 5


Ma quali encomi? Qui ci danno solo frustate e mazze...... sapete dove? Ormai è una cosa che riguarda tutti i Nuclei d'Italia, stiamo arrivando ad un blocco totale. Le circolari? Se applicate alla lettera non uscirebbe una traduzione ed i processi tutti bloccati, bastrebbe un solo giorno!!!!! Fai richieste di personale e dall'alto ci dicono che sono troppi gli uomini che si chiedono.... E' giusto che 16 det. A.S. devono uscire per il processo con 17 colleghi e per lo più 14 dell' Istituto? A voi la risposta!!! Bisogna risparmiare.............sulla nostra pelle.............!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! La sicurezza dove si trova?

Di  Antonio  (inviato il 05/10/2011 @ 18:20:47)


n. 4


No, niente encomi. Quando coloro che per anni hanno sacrificato loro stessi per il servizio delle traduzioni saranno allo stremo saranno AVVICENDATI, a costoro sarà ricordato che ciò è necessario per evitare "incrostazioni". Loro altrove a far servizio e carne fresca nella bidoniera del D.A.P., pronti ad essere scuoiati come chi li ha preceduti, ed il gioco è fatto. MEDITATE GENTE, MEDITATE. Presidente IONTA risponda a questo articolo, e se ne ha voglia punisca i responsabili di questo orrore guardandosi intorno, molto vicino però...

Di  antonio  (inviato il 04/10/2011 @ 21:33:38)


n. 3


Io propongo, invece, al Presidente IONTA - che si dice assai vicino al personale - che oltre a pranzare nelle mense della Polizia Penitenziaria, facesse anche qualche traduzione (anche solo quelle aeree con reimpiego scorta obbligatorio- pregando di non perdere la coincidenza), e magari, anticipando di tasca propria i pasti, per poi attendere tempi biblici il rimborso della missione. Magari l'encomio, lo diamo noi a Lui...

Di  Giovanni Altomare  (inviato il 04/10/2011 @ 19:59:31)


n. 2


Condivido in pieno , ma dovrebbe essere l'amministrazione a dare encomi , riconoscimenti , congratulazioni .

Noi lo facciamo perhe' iconosciamo i reali sacrifici che si fanno giornalmente , mentre l'amministrazione lo dovrebbe fare per grattitudine, per dovere .

Capo anche questi sono minatori , che si arrangiano quotidianamente , per l'amministrazione , e per il l senso del dovere .

Capo un consiglio , acquista mezzi decenti per i nuclei , e fa in modo che non effettuino traduzioni sottosottoscorta...

E per la festa del corpo premia questo personale .

Magari le"" SCIABOLE"" per un giorno dalle a loro ..

Di  sappone  (inviato il 04/10/2011 @ 14:04:08)




Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

23.22.61.134


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Polizia Penitenziaria arresta estremista islamico. Prima operazione antiterrorismo dentro un penitenziario eseguita dal Nucleo Investigativo Centrale in collaborazione con la Digos

2 I suicidi nella Polizia Penitenziaria sono il doppio rispetto alle altre forze dell’Ordine e il triplo rispetto alla società civile

3 Como: poliziotto penitenziario muore stroncato da infarto in servizio

4 Polizia Penitenziaria: serve un’efficace comunicazione per non alimentare una costante disinformazione

5 Parte male il docente di islamismo per la Polizia Penitenziaria: "insegnerò ai secondini..."

6 La sentenza Torreggiani (o meglio la sua sciagurata applicazione) ha distrutto le carceri italiane

7 Replica a Il Fatto Quotidiano: i veri motivi per cui il Sappe ha querelato Ilaria Cucchi

8 Carceri e web sono la prima linea nella lotta al terrorismo islamico: noi della Polizia Penitenziaria siamo pronti?

9 Operazione Onda Blu: NIC Polizia Penitenziaria arresta a Crotone due evasi da Voghera

10 La Stampa: la radicalizzazione nelle carceri italiane passa attraverso telefonini, sopravvitto e preghiera





Tutti gli Articoli
1 Chiusa la sala internet del carcere di Bolzano: detenuti cercavano contatti con l''isis

2 Polizia Penitenziaria di Palermo consegna doni e giocattoli per i bambini con malattie metaboliche e rare

3 Caso Cucchi: Carabinieri accusati di omicidio preterintenzionale e di aver accusato la Polizia Penitenziaria

4 Fabio Perrone aggredisce due Poliziotti penitenziari. Un anno fa venne arrestato per l''evasione con sparatoria dall''ospedale

5 Ruba auto a Poliziotto penitenziario ma rimane bloccato dal passaggio a livello e viene arrestato

6 Rientro dei distaccati dal carcere di Alessandria San Michele: prevista anche sorveglianza dinamica e automazione cancelli

7 Maltempo in Sardegna: 20 Poliziotti Penitenziari e 150 detenuti bloccati nella colonia agricola di Mamone

8 Chi è Hmidi Saber l''estremista islamico arrestato oggi e tutte le sue vicende nelle carceri italiane

9 Poliziotto penitenziario colpito al volto con pugni da detenuto 18enne al carcere minorile di Roma

10 Carcere di Teramo senza riscaldamento e in mezzo al terremoto: domani lo sfollamento


  Cerca per Regione