Novembre 2016
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Eventi critici in carcere: sempre più difficile gestire le emergenze


Polizia Penitenziaria - Eventi critici in carcere: sempre più difficile gestire le emergenze

Notizia del 18/08/2016

in L''Osservatorio Politico

(Letto 3667 volte)

Scritto da: Giovanni Battista Durante

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Il 28 giugno il Sappe ha tenuto una manifestazione presso il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria a Bologna, per denunciare le gravi criticità che ci sono in regione, con particolare riferimento agli istituti di Piacenza, Reggio Emilia e Modena, anche se pure negli altri la situazione non è molto migliore.

Per esempio, a Rimini, Ferrara e Forlì manca un direttore titolare da molto tempo, ma l’amministrazione sembra non curarsene molto, continuando a mandare in missione a Rimini il direttore di Reggio Emilia, il quale fa già fatica a gestire l’istituto di cui è titolare, non tanto per le difficoltà insite nell’istituto stesso, ma per le scelte a volte discutibili.

A Ferrara viene inviata in missione la direttrice di Ravenna, mentre a Forlì la vice direttrice di Bologna, dove la titolare è costretta a svolgere la sua delicata funzione senza neanche un sostituto, ovvero un altro dirigente che possa coadiuvarla nella sua quotidiana attività.

E pensare che al Dipartimento ci sono circa venti dirigenti in esubero.

A segnare il livello di guardia negli istituti emiliano romagnoli sono senz’altro gli eventi critici. Infatti, nel corso del 2015, si sono verificati 828 gesti di autolesionismo, 117 tentativi di suicidio, 435 aggressioni, 98 ferimenti, 2 tentativi di omicidio, 109 danneggiamenti a beni dell’Amministrazione, 5 suicidi e 4 decessi per cause naturali tra i detenuti.

Certo, la situazione, da questo punto di vista, in generale, non è migliore in molti altri istituti del Paese, ma ci sono punte che devono far riflettere, soprattutto l’amministrazione. Abbiamo denunciato più volte la situazione di Verona, dove sono state trovate decine di telefoni cellulari, e così tante altre.

L’amministrazione, regionale e centrale, però, non può continuare a nascondere la testa sotto la sabbia, fingendo che non stia succedendo nulla di grave, perché così non fa altro che rendersi corresponsabile delle gravi inefficienze che ci sono in alcune realtà, piuttosto che in altre. Non si tratta di affrontare il solito, pur grave, problema della carenza di organico, ma di dare un assetto funzionale e funzionante ad alcune strutture, dove i vertici farebbero bene a cambiare mestiere, o professione, considerato che si sono dimostrati, a nostro giudizio, a dir poco inadeguati.

Come non ricordare l’episodio di Piacenza dove la direttrice, in presenza di una relazione di servizio di un assistente capo che riferiva di aver sentito inneggiare all’ISIS durante una rivolta in carcere, invece di limitarsi a trasmettere gli atti agli organi competenti, ha cercato di smentire le organizzazioni sindacali che avevano denunciato l’accaduto alla stampa, facendo a sua volta un comunicato stampa.

La situazione nelle carceri italiane è sempre più difficile, anche a causa di una organizzazione che negli ultimi anni ha tenuto in scarsa considerazione la sicurezza, lasciando ampia libertà di movimento anche ai detenuti che non rispettano le regole. Infatti, gli eventi critici (aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria, danneggiamenti ai beni dell’amministrazione, gesti di autolesionismo, tentativi di suicidio ecc.) crescono in maniera esponenziale. Nel corso del 2015, nelle carceri italiane, ci sono stati 7.029 atti di autolesionismo, 69 decessi per cause naturali, 39 suicidi, 4.688 colluttazioni, 921 ferimenti, 7 tentativi di omicidio, 956 tentativi di suicidio.

Quest’ultimo dato deve far riflettere molto sulla professionalità della Polizia Penitenziaria, spesso accusata ingiustamente di maltrattamenti e percosse verso i detenuti. Infatti, quei 956 detenuti, senza l’intervento immediato della Polizia Penitenziaria, avrebbero portato a termine la loro volontà suicidaria.

E’ pur vero, però, che a fronte di difficoltà derivanti da carenze strutturali, da carenze di uomini e mezzi, ci sono situazioni imputabili esclusivamente alle responsabilità dei vertici delle strutture periferiche e, spesso, anche regionali. In Calabria, per esempio, il Provveditore ha rivisto le piante organiche, riducendo sensibilmente quello di Crotone, e alle lamentele del sindacato ha sempre risposto che l’organico era più che adeguato, salvo, poi, chiudere il Nucleo Traduzioni e Piantonamenti fino a settembre prossimo, col sopraggiungere dell’estate, in presenza della necessità di fare il piano ferie.

Delle due l’una: o l’organico era adeguato, come lui stesso ha più volte sostenuto, per non smentire se stesso, oppure non lo era, come dimostra il provvedimento di chiusura del Nucleo, per consentire al personale di andare in ferie.

A Modena ci riferiscono che circa 100 colleghi stanno per presentare domanda di distacco in altre sedi, perché la situazione è diventata ormai intollerabile, sia per i rapporti con i vertici, sia per l’ingestibilità di una popolazione detenuta ormai incontrollabile, che aggredisce ogni giorno, anche più volte al giorno, il personale.

Tutto questo è anche frutto della scellerata politica degli ultimi anni, che ha allentato pericolosamente il regime disciplinare e sanzionatorio, a favore di una illusoria responsabilizzazione degli stessi detenuti che dovrebbero autoregolamentarsi ed autogestirsi, ma non mancano gravi responsabilità in ambito locale.

Pura illusione, quella dell’autoregolamentazione, visto che si tratta di persone che non sono state in grado di autoregolamentarsi ed autogestirsi fuori, figuriamoci se possono farlo in carcere, terreno fertile per ogni tipo di cultura criminale. In carcere possono rispettare le regole nella misura in cui c’è qualcuno che glielo impone, con le buone o con le cattive maniere, intese non come prevaricazione, ma come regime disciplinare e sanzionatorio adeguato al comportamento tenuto.

A Reggio Emilia, per esempio, si sono inventati i massaggi shiatsu, per far rilassare i detenuti, mentre il personale di Polizia Penitenziaria schiatta dal caldo nelle garitte. Questi sono alcuni dei tanti esempi che riguardano i nostri istituti penitenziari e rispetto ai quali l’amministrazione ed il Ministro dovrebbero intervenire.

Altro che Stati Generali dell’Esecuzione Penale, qui manca l’ABC del buon governo.

 


Scritto da: Giovanni Battista Durante
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Commenti Commenti dei lettori

n. 12


Riguardo l'allarme legionella presso la C.R. di Favignana mi duole rappresentare che l'isola è sprovvista di qualsiasi depuratore fognario , le acque fognarie scaricano direttamente in prossimità del lungo mare zona scaro San Giuseppe e sulla bellissima spiaggia La Praia tra cui sorge anche il macello .
Ora mi domando come possibile che sull'isola di Favignana non esiste alcun tipo di depuratore delle acque fognarie e che queste scaricano direttamente in mare e magari all'insapuna di migliaia di baganti che fequentano la spiaggia della Praia adiacente il palazzo florio .
La sera sul lungomare e impossibile passeggiare stante il forte odore fognario che spesso lo si sente nella vicina piazza centrale di Favignana.
L'estate stante il forte afflusso turistico e immaginabile le conseguenze che si possono creare per la mancanza di adeguati depuratori fognari quindi è più facile che la legionella proprio in periodi caldi infetti l'essere umano .
Potete verificare voi stessi e anzi potete chiedere informazione al Sindaco di Favignana.
E una vergogna la mancanza di depuratori fognari

Di  Antonio  (inviato il 31/08/2016 @ 22:36:24)


n. 11


Nelle zone ritenute altamente sismiche credo si debba intervenire preventivamente, ma non con il solito piano di emergenza. Ci vorrebbe ben altro che vadano oltre le buone intenzioni.
Bisogna reperire risorse, economiche e di unità sufficienti a garantire la sicurezza degli istituti (anche in caso di terremoti).
Tra la Calabria e la Sicilia si dice che presto o tardi si verificherà un terremoto di dimensioni epocali. Gli esperti parlano addirittura di migliaia di morti nel caso in cui si verificasse.
Alcuni decenni fa ci furono i c.d. anni d'oro.
Non credo occorra aggiungere altro.
Buona giornata.

Di  Agrippino  (inviato il 24/08/2016 @ 12:56:19)


n. 10


TERREMOTO di stanotte.
Negli istituti più piccoli si fa la notte in TRE al massimo in QUATTRO.
Posti di servizio accorpati all'inverosimile.
Che Dio ce la mandi buona

Di  Emilia  (inviato il 24/08/2016 @ 11:09:19)


n. 9


Leggo solo ora l'articolo e non posso che esprimerti la mia piu' totale condivisione, oggi piu' che mai visto la vile aggressione che un mio carissimo amico e collega ha subito da un detenuto nel carcere di Pesaro " Istituto senza direttore titolare da 10 anni circa". Ai "signori" che commentano, con spropositi e parole senza senso e che si nascondono nell'anonimato, dico solo che il loro posto E' e RESTA QUELLO, e sei troppo signore a dargli risposte che non meritano essendo il Niente....

Di  silvestri  (inviato il 22/08/2016 @ 13:01:42)


n. 8


E comunque dimenticavo, piena solidarietà alla operatrice aggredita ed un augurio di pronta guarigione.

Di  Francy 62  (inviato il 22/08/2016 @ 12:14:45)


n. 7


NAPOLI
Detenuto aggredisce una educatrice del carcere di Poggioreale.

Cosa dire. Avevo commentato appena tre giorni fa.
Questi sono i risultati di tanto buonismo, dei patti di responsabilità, dei civili in servizio nelle sezioni fino alle ore 18.
Mi rivolgo a Donato, per favore organizza la più grande manifestazione di tutti i tempi.
E' giunta l'ora.

Di  Francy 62  (inviato il 22/08/2016 @ 08:55:25)


n. 6


Gentile anonimo,
sia educato per favore, e non così borioso.
La farei lavorare al nostro fianco, per farLe comprendere che occorre essere veri uomini per operare in talune difficili condizioni.
Lei invece dimostra di essere SOLO uno sborone dietro una tastiera.

W l'indirizzo IP.


Di  Romagna mia  (inviato il 22/08/2016 @ 08:45:57)


n. 5


Anonimo, te lo dico educatamente....ma vai a cag...... E poi visto che sei al posto giusto sciacquati la bocca con del buono collutorio,
Solo un meschino parla in questo modo, attaccando vilmente una intera categoria di lavoratori.
Tanta fortuna

Di  Angela  (inviato il 22/08/2016 @ 04:34:32)


n. 4


Io ho giurato fedeltá alla Repubblica Italiana. Nel "contratto" non erano previsti schiaffi e sputi dai detenuti... nè, tantomeno, indifferenza e critiche ma, anzi, si presumeva solidarietá dal popolo per i sacrifici.



Di  Pincopallo  (inviato il 21/08/2016 @ 18:27:48)


n. 3


DITE SOLO s*****aTE, SE VI DANNO UN AUMENTO DI STIPENDIO TUTTO DIVENTA REGOLARE, SIETE DEGLI IPOCRITI. DIMENTICATE CHE è IL DETENUTO CHE SCONTA LA PENA , LA POLIZIA PENITENZIARIA è PAGATA E DEVE FARE IL SUO LAVORO CON PROFESSIONALITà COME LA MAGGIOR PARTE DI LORO FA. PUNIZIONI RESTRIZIONI, DARE L'ESEMPIO MA DI COSA PARLATE? DOVETE SEMPRE DISTORCERE LA REALTà, ABBIATE ALMENO L'UMILTà DI TACERE.

Di  Anonimo  (inviato il 20/08/2016 @ 16:47:29)


n. 2


Complimenti per l'articolazzo!

A Modena 100 colleghi vogliono andare via per colpa del direttore e comandante? A Reggio Emilia fanno i massaggi shiatsu per i detenuti?
A facc ducaxxxx, ma addò stamm?
Ahhh forse ho capito.
Stamm....proprio inguaiati.

Guagliòòòò
Guagliòòòòòòòòò
GUAGLIOOOOOOOOO'........
Ma chesteccà se suò accuort cà l'aria è cagnat?
Abbiamo fatto gli scemi finchè ci è convenuto.
Mò bast!!!!!
M O' B A S T !!!!

Di  El Ciro's  (inviato il 19/08/2016 @ 23:34:05)


n. 1


Dobbiamo puntare sulla responsabilità consapevole... (diceva), sulla auto critica, sul processo di rivisitazione del proprio vissuto, sulla massima apertura dell'istituto.
Ovviamente il funzionario pedagogico dal momento in cui ha preso pure lei insulti e sputi, ha imprecato e supplicato il nostro duro intervento ed al lavoro non si è più vista.
Certo che parlare è facile, anche riempirsi la bocca di di belle parole scientifiche, ma se certe cose poi accadono anche a te scappi mortificata.
Ma se qualcuno di noi provava a dire puniamo severamente per essere d'esempio agli altri che emulano certe condotte....apriti cielo!
1anno e mezzo alla pensione.
Niente da aggiungere

Di  Francy 62  (inviato il 19/08/2016 @ 09:13:22)




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