Novembre 2016
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Novembre 2016  
  Archivio riviste    
Fumatore e sovrappeso, TAR respinge ricorso su causa di servizio


Polizia Penitenziaria - Fumatore e sovrappeso, TAR respinge ricorso su causa di servizio

Notizia del 20/01/2016

in Ricorsi Contenziosi Sentenze TAR CASSAZIONE

(Letto 364 volte)

Scritto da: Redazione

 Stampa questo articolo


REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 6 del 2011, proposto da:

-OMISSIS-, rappresentato e difeso dagli avv.ti Marco Dotta e Roberto Peretti, con domicilio eletto presso lo studio del primo in Torino, Via XX Settembre, 17;

contro

Ministero della Giustizia e Ministero dell'Economia e delle Finanze, ciascuno in persona del Ministro p.t., rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata in Torino, corso Stati Uniti, 45;

per l'annullamento

del provvedimento n. 08546/2010/cs del 20/09/2010, notificato in data 14/10/2010, con cui il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria  - Direzione Generale del Personale e della Formazione - ha decretato che l'infermità da cui è stato riconosciuto affetto il ricorrente non è dipendente da causa di servizio; del parere del Comitato di Verifica per cause di servizio posizione n.430728/2009 reso in data 06/05/2010; di ogni altro atto presupposto, preparatorio, connesso o consequenziale

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero della Giustizia e del Ministero dell'Economia e delle Finanze;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 3 dicembre 2015 la dott.ssa Ofelia Fratamico e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Svolgimento del processo

Con ricorso notificato il 13.12.2010 il sig. -OMISSIS-,-OMISSIS-del -OMISSIS-presso -OMISSIS-, ha chiesto al Tribunale di annullare il provvedimento con il quale, il 20.09.2010, il Dipartimento -OMISSIS-aveva ritenuto che l'infermità che lo aveva colpito non fosse dipendente da causa di servizio, il parere del Comitato di Verifica del 6.05.2010 ed ogni altro atto presupposto, preparatorio, connesso o consequenziale.

A sostegno della sua domanda il ricorrente ha dedotto 1) eccesso di potere per difetto di motivazione, violazione di legge e, in particolare, dell'art. 10 bis della L. n. 241 del 1990, travisamento dei fatti; 2) eccesso di potere per carenza di istruttoria e difetto di motivazione, violazione di legge e, in particolare, del D.P.R. n. 461 del 2001 e dell'art. 3 della L. n. 241 del 1990, violazione di legge con riguardo all'art. 58 del D.P.R. n. 686 del 1957 ed all'art.64 del D.P.R. n. 1092 del 1973, travisamento dei fatti.

Il 12.01.2011 si sono costituiti in giudizio il Ministero della Giustizia ed il Ministero dell'Economia, chiedendo il rigetto del ricorso, in quanto infondato.

All'udienza pubblica del 3.12.2015 la causa è stata, quindi, trattenuta in decisione.

Motivi della decisione

Con il ricorso in epigrafe il -OMISSIS-di Polizia  Penitenziaria -OMISSIS- ha lamentato l'illegittimità, per violazione di legge, difetto di motivazione e di istruttoria, violazione del 10 bis della L. n. 241 del 1990 e per travisamento dei fatti, del rigetto della sua domanda di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio dell'infermità che lo aveva colpito (-OMISSIS-)

Tali censure devono essere respinte.

Dal provvedimento impugnato e dal parere del Comitato di Verifica da esso espressamente richiamato emergono, in verità, con chiarezza le ragioni che hanno impedito all'Amministrazione di accogliere la domanda del ricorrente, affetto da una patologia "frequentemente di natura primitiva, insorgente sovente in individui con familiarità -OMISSIS-, per probabile errore genetico e conseguente alterazione -OMISSIS-a livello della membrana cellulare, favorita da fattori individuali spesso legati ad abitudini di vita del soggetto".

Nel suo parere la Commissione evidenzia, poi, di aver specificamente considerato le mansioni espletate dal ricorrente durante la sua carriera e tutti i suoi precedenti di servizio, concludendo che "nel determinismo e nel successivo decorso dell'affezione, di natura prevalentemente endogena, nessun ruolo può aver svolto il servizio prestato, tenuto anche conto delle modalità di svolgimento e dei disagi descritti negli atti i quali, considerati nel loro insieme, non risultano tali da assurgere al ruolo di causa, ovvero di concausa efficiente e determinante".

Da qui l'ininfluenza, anche alla luce dell'art. 21 octies della L. n. 241 del 1990, dell'omesso preavviso di rigetto al ricorrente, che non avrebbe in alcun modo potuto apportare nuovi elementi in grado di incidere sul giudizio dell'Amministrazione (del resto neppure concretamente allegati nel ricorso) e l'assenza di qualsiasi travisamento o difetto di istruttoria e di motivazione, avendo, anzi, la Commissione espressamente valutato il quadro generale delle abitudini di vita del ricorrente (che risultava fumatore - di 15 sigarette al giorno - e sovrappeso cfr. doc. n. 2 dell'Amministrazione).

Alla luce delle argomentazioni che precedono e del fatto che, come riconosciuto dalla costante giurisprudenza, anche di questo Tribunale, "gli accertamenti sulla dipendenza da causa di servizio, anche in relazione all'equo indennizzo, rientrano nella discrezionalità tecnica del Comitato per la verifica per le cause di servizio, che perviene alle relative conclusioni assumendo a base le cognizioni di scienza medica e specialistica con la conseguenza che il sindacato giurisdizionale su tali decisioni è ammesso esclusivamente nelle ipotesi di vizi logici desumibili dalla motivazione degli atti impugnati dai quali si evidenzi la inattendibilità metodologica delle conclusioni cui è pervenuta l'amministrazione ovvero nelle ipotesi di irragionevolezza manifesta, palese travisamento dei fatti, omessa considerazione di circostanze di fatto tali da poter incidere sulla valutazione finale, nonché di non correttezza dei criteri tecnici e del procedimento seguito" (T.A.R. Piemonte, sez. I, 6.03.2015 n. 429, T.A.R. Lazio, Roma, sez. I 19.03.2015 n. 4352, T.A.R. Puglia, Lecce, sez. II 15.10.2015 n. 2937), il ricorso deve, come detto, essere rigettato.

Per la natura della controversia e per la delicatezza delle questioni trattate, oggetto di complesse valutazioni tecniche, sussistono, in ogni caso, giusti motivi per compensare tra le parti le spese di lite.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Prima)

definitivamente pronunciando,

- rigetta il ricorso;

- compensa le spese.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità Amministrativa.

Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'art.22, comma 8 D.Lgs. n. 196 del 2003, manda alla Segreteria di procedere, in qualsiasi ipotesi di diffusione del presente provvedimento, all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute delle parti o di persone comunque ivi citate.

Così deciso in Torino nella camera di consiglio del giorno 3 dicembre 2015 con l'intervento dei magistrati:

Lanfranco Balucani, Presidente

Ofelia Fratamico, Primo Referendario, Estensore

Giovanni Pescatore, Referendario


Scritto da: Redazione
(Leggi tutti gli articoli di Redazione)

Fermare l'immunità dei Dirigenti del DAP. Cosa può fare la Polizia Penitenziaria? Fermare l'immunitá dei Dirigenti del DAP. Cosa può fare la Polizia Penitenziaria?




 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Agente Penitenziario si spara in bocca con pistola d''ordinanza mentre era in sala di attesa dell''ospedale. E'' in coma
Santi Consolo: senza la Magistratura di Sorveglianza potremmo spostare tutte le madri detenute in pochi giorni
Indagini nel carcere di Padova per capire chi ne ha disposto il declassamento da detenuti alta sicurezza a detenuti comuni
La nuova Legge che obbliga i Poliziotti a riferire ai propri superiori le indagini giudiziarie
In arrivo un bando di gara per la fornitura di circa diecimila braccialetti elettronici
Dal carcere di Padova detenuto gestiva traffico di droga in Sicilia con computer e pizzini
Comune di Catanzaro denuncia il DAP per 242 mila euro di risarcimento
Intimidazione ad Agente penitenziario: incendiata la sua auto a Rosolini


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori
Nessun commento trovato.



Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.159.231.135


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Le tristi notti del poliziotto penitenziario cinquantenne

2 In ricordo di Roberto Pelati, ex atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre colpito da una grave malattia e scomparso prematuramente

3 Tre buoni motivi per cui la Polizia Penitenziaria non può essere sciolta come la Forestale

4 Un lutto improvviso: ci lascia Andrea Accettone, collega, segretario, come un fratello

5 I veri nemici della Polizia Penitenziaria

6 Come mi mancano gli Agenti di Custodia … allora non c’erano suicidi tra di noi … perché?

7 Poliziotti penitenziari che lavorano negli uffici: pochi, troppi o adeguati?

8 La protesta dei poliziotti di Rebibbia e gli starnuti del RE

9 Razionalizzazione del personale: pure quello informatico però

10 La sanzione disciplinare nei confronti del poliziotto penitenziario





Tutti gli Articoli
1 Agente Penitenziario si spara in bocca con pistola d''ordinanza mentre era in sala di attesa dell''ospedale. E'' in coma

2 Assunzioni in Polizia Penitenziaria e scorrimento graduatorie: Governo rifiuta gli emendamenti Ferraresi (M5S)

3 Quindici colpi di pistola contro il Poliziotto penitenziario: le prime indagini dei Carabinieri

4 Informativa DAP: ai mujaheddin kosovari è arrivato ordine di attaccare l''Italia

5 Polizia Penitenziaria e Carabinieri arrestano due persone pronti a sparare e con targhe contraffatte

6 La nuova Legge che obbliga i Poliziotti a riferire ai propri superiori le indagini giudiziarie

7 Morì sotto il furgone della Polizia Penitenziaria: per la Procura responsabili autista e gli operai del cantiere

8 Detenuto in permesso premio sequestra, rapina e violenta una ragazza in un ufficio pubblico

9 Sparatoria tra Poliziotto penitenziario e macedone: lite scoppiata per motivi sentimentali

10 Dal carcere di Padova detenuto gestiva traffico di droga in Sicilia con computer e pizzini


  Cerca per Regione