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Fuoriserie Penitenziaria: Jaguar, Maserati, BMW per i Dirigenti del DAP mentre i mezzi NTP...


Polizia Penitenziaria - Fuoriserie Penitenziaria: Jaguar, Maserati, BMW per i Dirigenti del DAP mentre i mezzi NTP...

Notizia del 01/09/2011

in Il caso.

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Scritto da: Redazione

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Quando da questa versione web della rivista ufficiale del Sappe “ci siamo permessi” di sollevare il dubbio che spostarsi nel traffico di Roma con una Jaguar dai consumi elevatissimi, non era proprio una gran cosa… la reazione  è stata del tipo: “così fan tutti”.

Come se questo bastasse a giustificarsi di ogni cosa. Come se un Dirigente dello Stato non fosse tenuto a valutare, ponderare e decidere anche su questi aspetti. Come se “se mi spetta, me la prendo”, “se me la danno, me la tengo” e poi la più odiosa delle motivazioni: “altri fanno di peggio!”.

Chi sono questi altri? Che vuol dire che fanno di peggio?

Da allora è iniziata una certosina ricerca di riscontri, di dati, di notizie per confermare o smentire le “giustificazioni” ricevute.

In tal modo e a tale scopo abbiamo acquisito parecchi dati.

I più evidenti, i più immediati, abbiamo deciso di “condividerli” con una delle testate giornalistiche che di certo non le manda a dire: Il Fatto Quotidiano.

Riportiamo qui sotto l’articolo integrale a firma di Silvia D’Onghia che oggi, 1 settembre 2011, è apparso a pag. 3 su Il Fatto Quotidiano.

Per ora dal DAP nessuna reazione, se non quella entusiasta dei colleghi che ci hanno contattato da tutta Italia per complimentarsi con il SAPPE.

Dalla nomenclatura del DAP invece, nessun sussulto, nessuna vibrazione vitale, nessuno slancio di dignità per replicare.

Tutto tace.

Del resto non sono abituati a leggere il loro nome e cognome sui quotidiani nazionali. Siamo certi che qualcuno avrà pure pensato: “che bello, sono sul giornale!”. Qualcun altro starà adottando la tecnica del “ha da passa’ ‘a nuttata”.

Ma non s’illudano che passerà presto, più in fretta del solito ...  L’estate sta finendo e le ore di luce si accorciano…

FUORISERIE PENITENZIARIA (L'articolo originale)

di  Silvia d’Onghia

L’auto più “sfigata” è una Bmw 530: tremila di cilindrata, sei cilindri in linea, valore commerciale circa 53mila euro. Quella meno potente, si fa per dire, una semplice Audi A6: 2.7 di cilindrata, sei valvole turbo, prezzo 71mila euro. E poi c’è il top, le vetture che quasi ogni uomo sogna nella vita: la Jaguar XJ e la Maserati quattroporte, 100mila euro la prima, 125mila (almeno) la seconda. Non sono i partecipanti a un gara, né le vetture di lusso di un autosalone: sono le autoblu e i mezzi di scorta parcheggiati presso il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), guidato dal magistrato anti-terrorismo, Franco Ionta.

Diciassette auto, alcune delle quali blindate, che valgono oltre un milione di euro, a disposizione di otto alti dirigenti. Qualcuna, come la Maserati che utilizza Ionta, è in comodato d’uso dalla presidenza del Consiglio; molte altre sono direttamente proprietà del Dap. In ogni caso, pagano i cittadini. Sono poi vetture che certo non consumano come le utilitarie: si va dagli 8 litri per 100 chilometri della Bmw ai 22 litri per 100 chilometri della Maserati. E, a differenza di quanto accade per i normali mezzi di cui dispongono le forze di polizia, penitenziaria compresa, i soldi per la benzina in questi casi non mancano mai.

Franco Ionta, che è anche commissario straordinario per il Piano carceri voluto dall’ex ministro Alfano, per la sua storia precedente ha naturalmente diritto alla scorta. Ha a disposizione sette auto: oltre alla Maserati blindata, una Bmw 550, tre Bmw 530 e due Land Rover Discovery cinquemila. Mezzi che naturalmente non escono tutti insieme, ma che rimangono parcheggiati e pronti all’uso. Il vice capo vicario, Emilio Di Somma, può contare su un’Audi A6 (4.2 di cilindrata) e su una Bmw 530. Di Somma nel giugno 2010 ha ricevuto una lettera minatoria con due proiettili e da quel momento gli è stata riconosciuta la scorta. L’altro vice capo si deve “accontentare” di una sola macchina, un’Audi A6. Dal giugno scorso, il magistrato Santi Consolo, che ricopriva quell’incarico, è diventato procuratore generale di Catanzaro. Lui è andato via, l’auto è rimasta a disposizione di chi prenderà il suo posto. Il direttore dell’Ufficio ispettivo, il magistrato Francesco Cascini (fratello del segretario dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe), viaggia su una Volkswagen Phaeton cinquemila, del valore di almeno 75mila euro. Stesso mezzo per il direttore generale del personale, Riccardo Turrini. Fortunata è la dottoressa Luigia Mariotti Culla, direttore generale Esecuzione penale esterna, che può utilizzare la Jaguar XJ. L’altro magistrato, Sebastiano Ardita, direttore generale Detenuti, si muove con una Bmw di scorta, ma dispone di un’altra Bmw e di un’Audi A6. Federico Falzone, infine, direttore dell’Ufficio studi, viaggia su una Mercedes di cilindrata 4.3.

Nessuno di loro, a quanto risulta al Fatto Quotidiano, rinuncia all’auto blu, nonostante la crisi e i sacrifici che vengono imposti alla categoria. Eppure gli esempi positivi non mancherebbero: l’ex direttore generale del personale, Massimo De Pascalis, per un periodo rinunciò a viaggiare comodo per recarsi in ufficio con la sua vettura privata. È vero anche che c’è stato di molto peggio: c’è chi giura di aver visto un ex direttore del Dap farsi appoggiare l’accappatoio sulle spalle da un uomo della scorta al termine di una partita di tennis. A disposizione di questi alti funzionari, ad aprile scorso ci sono state 66 persone, tra uomini di scorta e autisti. Naturalmente tutti appartenenti al corpo di polizia penitenziaria e tutti con un monte ore di straordinari da far impallidire qualsiasi poliziotto comune.

“Nonostante i proclami dei ministri Brunetta e Tremonti, al Dipartimento fanno sfoggio dell’auto blu anche coloro che non ne hanno diritto – commenta il segretario nazionale del sindacato Sappe, Donato Capece – sottraendo carburante e uomini agli istituti. Non vogliamo mettere in discussione il diritto alla scorta, ma denunciare gli sprechi”.

Tutto questo stride ancora di più se si fa il paragone con i mezzi che i poliziotti penitenziari hanno a disposizione per fare il loro lavoro. Sul sito del Sappe, un “coordinatore avvilito” racconta di un Ducato fermo “perché mancano 128 euro per far riparare le ‘frecce’”. O un “assistente capo che si vergogna” denuncia il fatto che “a Bologna è ferma un’auto perché non ci sono 30 euro per uno specchietto”. “Dalle parti mie non c’è nemmeno la carta per scrivere i rapporti, i servizi... Qualcuno ha fatto la colletta per comprare un pacco di carta”, scrive “il cinico”. Cifre che, pure messe insieme, basterebbero a malapena a riempire il serbatoio della Jaguar. Consumazioni escluse, s’intende.

(Il Fatto Quotidiano - 1 settembre 2011)

Leggi anche: Status symbol: Dirigenti con la Jaguar, Poliziotti con la Duna...


Scritto da: Redazione
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Commenti Commenti dei lettori

n. 14


"Il Re è nudo". E per rifare il piazzale del dipartimento quanto è stato speso?

Di  Vero eretico  (inviato il 12/09/2011 @ 13:21:32)


n. 13


Avete visto il giro d'Italia delle auto d'Epoca?
Possono partecipare tutti i possessori di auto immatricolati un ventennio prima del giro.
Dal giro sono escluse le auto appartenenti alle forze di polizia, ma per l'occasione durante il giro si è vista una Fiat Tipo14. T.I. targata P.P. anno di costruzione 88/90 con segnali acustici e luminosi accesi durante il tragitto e il pubblico che applaudiva.
Non avevano capito che l'autovettura era in fase di rientro dopo che aveva accompagnato un utente delle nostre patrie galere agli AA/DD.

Di  Papillon  (inviato il 10/09/2011 @ 08:56:25)


n. 12


La cosa che piu' mi fa rabbia in questa vicenda , e che tutti sanno in che condizioni sono i mezzi del Nucleo P.P. , i furgoni , ci sono alcuni che hanno superato i trecentomila chilometri , non sono sicuri , non frenano , sono squallidi all'interno, antigienici , per non dire di peggio , alcuni mezzi tuttora son fermi nelle officine , o nei cortili degli istituti , per mancanza di fondi .
Non si chiede negli istituti certo un bmv o una jaguar , ma almeno di rendere sicuri per i viaggi della Polizia Penitenziaria , viaggi non per andare a fare le gite turistiche per le citta' di Roma , ma per scortare gli utenti degli istituti , e per la SICUREZZA , una frase che nell'istituzione CARCERE , si sente pronunciare sempre meno .
Il rinnovo del parco del nucleo , e' veramente urgente , speriamo che il Ministro dopo le verifiche al DAP dei mezzi in dotazione , s interessi seriamente per la Polizia Penitenziaria .

Di  sappone  (inviato il 08/09/2011 @ 13:46:29)


n. 11


Leggendo l'articolo "sorridevo" pensando alla figura di m.... che hanno fatto questi personaggi dalle facce bronzo. Noi si aspetta il pagamento dello straordinario eccedente alle 41 ore mensili maturato negli anni 2008/09/10. Non pagano nonostante le sentenze del TAR. Hanno proprio la faccia di bronzo!!!!!!!!

Di  antonio  (inviato il 05/09/2011 @ 20:35:23)


n. 10


andrea, ma cosa dici? la colpa è dei sindacati??? di altri, forse, ma la denuncia delle auto blu è del sappe... almeno leggi prima di scrivere...

Di  Vero eretico  (inviato il 05/09/2011 @ 19:32:22)


n. 9


Scusate dove sta il problema,secondo me la colpa e dei sindacati che non fanno niente per far si che queste persone vadano in giro con auto di lusso perche' se avrebbero contrastato con manifestazioni lettere al presidente del consigli e anche al ministro burnetta che lamenta che ci sono troppe auto blu che circolano in giro con uno spendio di milioni di euro che vengono tolti a noi poliziotti penitenziari,ma quel che è più grave che lo scrivente facendo servizio nel reparto operativo delle traduzioni piu' volte e rimasto a piedi per mancanza di cardburante oppure le schede del carburante senza soldi per poi andare a finire di peggio cioe rimanere a piedi perche' i mezzi che sono in dotazioni hai nuclei sono fatiscenti cadono a pezzi sprovvisti dello standard di sicurezza senza aria condizioneta ruggine vernice inesistente dei buci sui mezzi stessi ecc.ecc.ecc,e ripeto ancora una volta nessuno fa niente e non per far retorica gli stessi sindacati pensano solamente alle iscrizioni sensa far niente di tutto cio che accade nel mondo della polizia penitenziaria,vergogna vergogna vergogna.

Di  andrea  (inviato il 05/09/2011 @ 18:14:02)


n. 8


Il SAPPe ora deve portare avanti questa denuncia senza fare nessun passo indietro.Se in ogni Amministrazione Statale, i Sndacati facessero la stessa denuncia sugli abusi di ogni tipo, così facendo possiamo contribuire in maniera incisiva sugli sprechi e sugli abusi che in questo paese sono di gran moda.
Via le auto blindate e le scorte a dirigenti che non contano nulla, basta sopratutto con gli sprechi inutili che al DAP sono all'ordine del giorno.
Suggerisco una commissione d'inchiesta presso l'Amministrazione Penitenziaria, questo delle auto è solo la punta di un iceberg.

Di  Sparviero  (inviato il 03/09/2011 @ 10:37:58)


n. 7


tutto questo lo vedo veramente assurdo, negli uffici di palermo uepe, i dipendenti si comprano la carta per stampare, la cata igenica, il sapone per le mani, e non solo, ho fatto lavare una punto di servizio, che a guardarla faceva una vergogna enorme, mi sono detto la faccio lavare perchè era indecoroso andare in giro con una macchina del genere targata pol. pen., cari colleghi da aprile che mi devono rimborsare cinque euro, si parla che tutti dobbiamo stringere la cinta, ma prima di tutti chi la dovrebbe stringere la cinta? "poche parole buon indennitore". Un grande saluto a tutti i colleghi della Polizia Penitenziaria, che soltanto noi facciamo grande questo Corpo con i nostri sacrifici, e non certamente da chi ci comanda.

Di  sandro  (inviato il 03/09/2011 @ 07:43:17)


n. 6


Leggo questa notizia sul sito del Ministero della Giustizia:

Giustizia: auto DAP, Palma dispone acquisizione informazioni

2 settembre 2011
Con riferimento a indiscrezioni di stampa relative ai mezzi in dotazione al parco auto dell’Amministrazione Penitenziaria, il ministro della Giustizia Nitto Francesco Palma ha dato disposizioni perché vengano acquisite rapidamente informazioni circa tempi e modalità di acquisto, costi di gestione e criteri di utilizzazione delle suddette autovetture, al fine di conoscere “se siano in linea con la recente normativa dettata in materia”.

.................

Di  Vero eretico  (inviato il 02/09/2011 @ 22:31:03)


n. 5


Questo, purtroppo, è il risultato di un sistema permissivista dove nessuno sapeva niente e faticava a denunciarlo fino all'arrivo della globalizzazione che ha modificato le relazioni sociali, la tecnologia e la politica. Grazie ad internet, a facebook, a Striscia la Notizia, ecc. possiamo decidere (più delle volte anche in forma anonima) di denunciare il marcio del nostro sistema. L'amministrazione Penitenziaria, in verità, qualche anno fa tolse le auto blindate ai direttori, consentendogli di utilizzare il mezzo targato polizia penitenziaria con l'autista e solo per spostamenti in servizio. Brunetta è stato fregato perchè il DAP ci aveva già pensato. Tuttavia però, se da un lato i direttori devono prenotare il mezzo per i loro spostamenti, a qualche cappellano dell'Amministrazione, invece, è stato dato proprio il mezzo di trasporto (per fortuna senza autista) e non è chiaro se potrà essere utilizzato anche fuori dal servizio. Ma i preti, come i poliziotti, sono sempre in servizio. Anche questo fa parte del "mistero della fede". Vedete, per molti vivere la vita sotto scorta è un dramma (e questi molto spesso sono quelli che ne hanno davvero bisogno) per altri, invece, un lusso di cui non si può assolutamente fare a meno e, quando cade l'attenzione, bisogna in qualche modo scuotere le anime. Ma quando il vice capo vicario Di Somma andrà in pensione, come farà senza autista? Mi chiedo se ha la patente visto che è da una vita che ha l'autista, da quando era semplice Direttore del Carcere a tutt'oggi. Però non è giusto criticare sempre e solo i Dirigenti con le auto blu, sarebbe opportuno tirare le orecchie anche ad alcuni segretari generali di sindacati che al DAP si fanno vedere con auto "scassate" mentre a casa pare abbiano auto di un certo lusso in leasing. Chi paga tutto questo lusso, certamente gli iscritti. Ci sono segretari generali che hanno addirittura 2, 3 macchine in leasing. Ma perchè costoro vengono al DAP con le auto di proprietà e non con queste belle auto prese sicuramente con la partita iva del sindacato? Anche qui, rimane un mistero. Cari amici, questa è l'Italia. Quella dei furbi, che razzola bene e predica male. Godiamoci questo polverone perchè a breve, tutto tornerà come prima.

Di  Marco  (inviato il 02/09/2011 @ 19:04:18)


n. 4


avallo quasi ogni cosa detta qui....ma ti prego gambogiano....sta attento a "come" scrivi...altrimenti poi han tutte le ragioni per additarci. Il tutto..conestremo rispetto...

Di  Dap1  (inviato il 02/09/2011 @ 14:12:34)


n. 3


non o letto il dirigente dei beni e servizi ce stata una dimenticanza?

Di  gambogiano  (inviato il 02/09/2011 @ 12:03:45)


n. 2


L'articolo di certo evidenzia una problematica che è una costante della pubblica amministrazione italiana. E più che puntare il dito sul soggetto che fruisce,come non è qui che deve essere discusso,sarebbe seria una riflessione sulla mera organizzazione di un servizio, quello degli autoparchi,che garantirebbe,se ben congeniato,un discreto risparmio per la p.a.Non discuto l'assegnazione delle scorte,perchè non ne conosco le motivazioni,ma di certo la scelta delle autovetture quella si,è opinabile.Il servizio che può esser svolto in jaguar o maserati può esser tranqiullamente effettuato in auto di pari livello funzionale ma con costi di gestione decisamente più contenuti.Inoltre,laddove non ci sia un provvedimento del comitato per l'ordine e la sicurezza che attesti la necessaria presenza di un servizio di tutela e scorta, basterebbe che il dirigente di urno chiamasse,in anticipo, il relativo servizio autoparco al fine di farsi assegnare l'autista per il servizio al quale deve rispondere.Di recente, David Cameron,premier britannico, ha effettuato un giro in toscana con l'ausilio di pochi agenti (3 se non erro) e viaggiango su un pulmino eqiuparabile ad una multipla.Da qui la mia considerazione..è proprio necessario lo spiegamento di forze e mezzi che vediamo per la classe dirigente politica ed istituzionale italiana?Io penso di no.Tornando per un attimo ai nostri..be,io li giudico anche capaci di dare un segno di cambiamento tangibile che possa essere quanto più popolare possibile.Qiundi spero che venga da loro,per primi la rinuncia a benefit non in linea con le loro reali esigenze e,soprattutto,con i bilanci del paese in questo momento.L'amministrazione penitenziaria,come il resto del sistema paese,è vessa da un momento di grave crisi; un atto in controtendenza agli enormi sprechi perpetrati negli anni sarebbe soltanto una logica conseguenza,non un atto da applaudire.

Di  geordie  (inviato il 02/09/2011 @ 09:21:17)


n. 1


Stavolta dobbiamo ribellarci a questi soprusi. Mentre in periferia manca tutto, i coordinatori dei Nuclei devono accorpare e riaccorpare servizi su servizi per risparmiare uomini e mezzi, mentre il SAT deve supportare i Nuclei con i propri uomini, mentre i mezzi sono in officina per mancanza di soldi, mentre scarseggia il gasolio per le motovedette (ma se qualche alto papavero deve recarsi in vacanza su un'isola...arrivano i soldi del gasolio - vergogna -) mentre non ci sono più soldi per i lavoranti, per aggiustare i computers, per la manutenzione ordinaria dei fabbricati, i nostri alti dirigenti si permettono ancora di farsi scarrozzare su auto lussuose . davvero mi vergogno di essere amministrato da questi personaggi. Che si dimettano almeno per pudore.

Di  assistente capo senza speranza  (inviato il 01/09/2011 @ 22:04:04)




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