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Hai un problema con il vestiario? Il problema non ti sarà risolto, ecco perché


Polizia Penitenziaria - Hai un problema con il vestiario? Il problema non ti sarà risolto, ecco perché

Notizia del 21/07/2010

in Dal buco della serratura

(Letto 9464 volte)

Scritto da: Enzima

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Ognuno di noi, quando si è presentato per ritirare dell’abbigliamento di servizio presso il proprio magazzino vestiario, almeno una volta nella sua carriera si è sentito dire: “Prendi queste scarpe (o uniforme, camicia, berretto, etc.) che anche se non sono della tua misura (o taglia) potrai cambiarle quando torni perché ora, la misura che chiedi non c’è”.

A me è capitato anche più volte e, per assurdo, soprattutto nei magazzini delle Scuole di in cui sono transitato per i corsi di formazione e aggiornamento. Eppure ritengo di rientrare, come corporatura e statura, nella media del personale arruolato nel Corpo di Polizia Penitenziaria. Magari nel corso degli anni ho “acquistato” qualche taglia, ma siamo lì.

Allora perché nell’arco di tanti anni questa situazione puntualmente si è ripetuta? Non sono né troppo basso, né troppo alto, né troppo magro, né obeso, quindi i magazzini dovrebbero essere pieni sopratutto di vestiario che dovrei poter indossare.

Il fatto è che il problema da risolvere, di per sé abbastanza semplice da risolvere, deve essere affrontato da più Direzioni Generali del DAP... nello stesso periodo di tempo!!! Ciò implica il fatto di dover scambiarsi delle informazioni, di poter collaborare tra più Uffici e, non ultimo, di doversi dotare di un sistema di rilevamento del fabbisogno del vestiario da parte delle sedi periferiche, di poter rilevare le giacenze di magazzino, di monitorare gli spostamenti dei capi d’abbigliamento e in definitiva, la gestione contabile del materiale amministrato con il carico dei contratti di fornitura e lo scarico del materiale distribuito al personale. Una gestione del magazzino insomma, magari anche attraverso l’utilizzo di un’applicazione informatica e non con la carta e penna come facevano i nostri nonni su quegli enormi registri cartacei di Kafkiana memoria.

Pensate che al DAP non c’abbiano pensato? Ci hanno pensato, ci hanno pensato...

Nel marzo del 1998 il DAP nella figura del Direttore del CED (chiamiamolo CED per comodità) scrisse all’allora ragioniere dell’allora Magazzino Centrale di Roma Rebibbia (il SADAV, il Servizio per l’approvvigionamento e distribuzione dell’armamento e del vestiario è nato nel 2000) per conoscere le specifiche dell’applicazione informatica utilizzata per la gestione della contabilità del magazzino vestiario.

Presto detto, presto risposto. Ma l’applicazione non rispondeva ai moderni criteri di efficienza che la tecnologia informatica aveva raggiunto per quei tempi ed ecco allora che il DAP, dando prova di efficienza ed efficacia, stipula un contratto con la Finsiel per un importo di Lire 206.500.000 iva esclusa (Duecentoseimilionicinquecentomilalireivaesclusa) per la realizzazione di un’applicazione informatica per la gestione del magazzino del vestiario: “Il progetto potrà essere consegnato entro 9 mesi dalla data di approvazione del contratto” - “Il prodotto costituito dal software applicativo è fornito di un periodo di garanzia di 12 mesi a partire dalla data di positivo superamento del collaudo”. Eravamo nel novembre del 1999 (tenete a mente questa data, ci servirà per fare delle valutazioni in seguito).

Ma torniamo per ora al problema iniziale e caliamoci nei panni del DAP. La situazione in cui si trova il DAP, più o meno, è quella di un “qualsiasi” padre di famiglia che deve vestire dieci figli. Ce né uno molto alto, uno molto basso, ma la maggior parte di loro (otto) si aggirano quasi tutti intorno alla stessa taglia.

In natura il fenomeno è molto comune e può essere descritto matematicamente con una curva a campana detta “curva gaussiana” o “Normale” (che prende il nome da Carl Friedrich Gauss). Nei suoi studi Gauss descrisse la “Normale” studiando il moto dei corpi celesti. Altri la usavano per descrivere fenomeni anche molto diversi come i colpi di sfortuna nel gioco d'azzardo o la distribuzione dei tiri attorno ai bersagli. Da qui i nomi curva di Gauss e curva degli errori:

Nel 1835 Lambert-Adolphe-Jacques Quételet pubblicò uno scritto nel quale, fra le altre cose, c'erano i dati riguardanti la misura del torace di soldati scozzesi e la statura dei militari di leva francesi. Quételet mostrò come tali dati si distribuivano come una Gaussiana.

 

Distribuzione teorica vestiario del personale di Polizia Penitenziaria

Ora, senza addentrarci in complessi calcoli matematici, è facile notare come, nella nostra situazione di padre di famiglia che deve vestire i propri figli, la maggior parte dei capi d’abbigliamento, li dovremo acquistare nelle taglie prossime al centro della campana, mentre per le taglie molto piccole e quelle molto grandi, spenderemo sicuramente di meno perché dovremo acquistare meno vestiti.

Quindi, come DAP, quanti capi dovrò acquistare per vestire il miei “figli” e quali misure compererò maggiormente? Senza scomodare Gauss e fare complessi calcoli statistici, ci sono due metodi più semplici da utilizzare:

 1) Metodo diretto: posso prendere le misure dei miei figli;

 2) Metodo indiretto: posso approssimarmi alle misure dei miei figli ascoltando le loro richieste di fornitura.

Il metodo diretto (prendere le misure) il DAP ha iniziato a “sperimentarlo” da poco. I problemi sono tanti: bisogna individuare dei criteri per la misurazione, formare il personale addetto alla misurazione, convocare il personale, memorizzare i dati e poterli richiamare in prossimità dell’acquisto (i dati) e comunicarli al venditore. Un’opera titanica ed infatti è una pratica che non è ancora decollata.

Il metodo indiretto (l’ascolto), presenta problemi diversi, ma sempre problemi e forse anche più complessi. Deve esserci una bocca capace di parlare per poter chiedere, un canale di ascolto, delle orecchie capaci di ascoltare, un cervello per poter memorizzare e calcolare la media dei vestiti da comprare e un’altra bocca per poter comunicare con il fornitore dei vestiti. Impossibile per ora organizzare tutto ciò e infatti...

 - Magazziniere: “La taglia che chiedi non ce l’ho”

- Agente: “Ma è una taglia molto comune, dovresti averla!”

- Magazziniere: “Lo so, ma non ce l’ho. Posso darti questa enorme oppure questa minuscola, poi la cambi...”

- Agente: “Va bene, dammela, me la faccio aggiustare a mie spese”.

Novembre 1999
Il DAP commissiona alla Finsiel un’applicazione informatica da centinaia di milioni di lire per poter gestire la mole di informazioni necessaria alle esigenze del magazzino vestiario.

Luglio 2000
Presentazione di un prototipo del programma da parte della Finsiel. Il progetto propone l’adozione di una smart card per ogni dipendente con sopra registrati tutti i dati, compresi quelli antropometrici e taglie di vestiario. Si decide di collegare il programma anche alla base dati del personale. Per queste procedure ci vorrà del tempo, intanto però la parte di gestione del magazzino del programma è pronta e può essere installata presso il SADAV per consentire quantomeno la trasmissione degli atti contabili.

Settembre 2000
Installazione del prototipo presso il SADAV per una prima valutazione delle funzionalità di gestione del magazzino vestiario.

Marzo 2001
Presentazione del progetto “Automazione del servizio del vestiario degli Agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria”

(Continua...)

 

Prima puntata: Hai un problema con il vestiario? Il problema non ti sarà risolto, ecco perché

Seconda puntata: Problemi del vestiario: cronistoria dell'applicazione informatica del SADAV

Terza puntata: Soldi buttati al SADAV: che inizino a pagare i responsabili


Scritto da: Enzima
(Leggi tutti gli articoli di Enzima)






 

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Commenti Commenti dei lettori

n. 24


È tutto vero io lavoro in polizia penitenziaria ed è uno schifo sono 3 anni non ho gli anfibi uno dei tanti capi che mi manca per favore.

Di  Anonimo  (inviato il 24/08/2013 @ 18:21:38)


n. 23


l'efficienza !!!!!!!!!!!!!!!

Di  Anonimo  (inviato il 19/10/2012 @ 16:41:00)


n. 22


ancora oggi qualcuno va dicendo fandonie a riguardo le forniture, ma la verità ? ando sta ?

Di  Anonimo  (inviato il 18/10/2012 @ 18:29:02)


n. 21


grazie sappe .ho letto con piacere il comunicato postato sul sito www.sappe.it riguardante il vestiario, preciso ,corretto nella sintesi.
sempre grande sappe.
tony

Di  Anonimo  (inviato il 17/10/2012 @ 17:32:52)


n. 20


era ora che uniformassero le uniformi... olltre che renderla estremamente più bella.

Di  marcello  (inviato il 17/10/2012 @ 17:28:55)


n. 19


ho i colletti delle mie camicie bi colore celeste e le striscie di usura bianche .
tony.

Di  Anonimo  (inviato il 17/10/2012 @ 15:13:13)


n. 18


e poi diciamo che non siamo secondi a nessuno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

felipe du penitenciario.

Di  Anonimo  (inviato il 17/10/2012 @ 15:10:41)


n. 17


tutti in camicia bianca !!!!

Di  antonio  (inviato il 17/10/2012 @ 01:38:33)


n. 16


giusto enzima , infatti

Di  Anonimo  (inviato il 16/10/2012 @ 20:47:07)


n. 15


Dettagli... Tanto i sodi non sono i loro e nemmeno il vestiario è per loro... Facile no?

Di  Enzima  (inviato il 16/10/2012 @ 20:20:21)


n. 14


non ho capito una cosa , prima si acquistano i nuovi capi di vestiario " camicie e cravatte di nuovo colore" e poi si compone un decreto per l'utilizzo? e se il decreto non arriva ? che famo ?
ass.c. di periferia

Di  Anonimo  (inviato il 16/10/2012 @ 20:15:40)


n. 13


scusate ma già a febbraio di quest'anno era gia pronta una bozza decreto sul vestiario ed oggi si dice che a breve verrà proposto un nuovo decreto , sinceramente sono passati 9 mesi e nessun parto , siamo sempre alle solite , quando si deve fare qualcosa per noi tutto si ferma e il tempo passa e viviamo sempre nelle incertezze, infatti il sappe con tutti gli articoli già postati non fatto altro che riportare la triste realtà .
a voi continuare con le vostre conclusioni.
felipe du penitenciario

Di  Anonimo  (inviato il 16/10/2012 @ 19:23:41)


n. 12


qualche minuto fà ho letto una news da parte di un componente della commisione , dove diceva che c'erano dei componenti che ancora volevano le camicie celesti a manica lunga , se corrisponde al vero e dopo aver fatto comprare le camicie bianche non facciamo altro che farci del male sempre , come mai non si trova l'interesse comune ed ad oggi ancora siamo in alto mare .
ass.c. aleandro

Di  Anonimo  (inviato il 16/10/2012 @ 16:20:50)


n. 11


oggi 1610/2012 ho saputo che si è riunita la commissione sul vestiario qualità ed utilizzo, visto di quanto siamo informati chiedo gentilmente alla gentile redazione , di volerci notiziare su eventuali novità, poichè ho letto su un post pubblicato da un sindacalista di un sindacato che a me non pia ce per niente, che ne vedremo delle belle , e che la riunione si è creata su imput loro, ma come disse un noto principe " ma mi faccia il piacere ".
con affetto mike

Di  Anonimo  (inviato il 16/10/2012 @ 12:35:54)


n. 10


E' mai possibile che in un era dove si firmano contratti tramite la rete,non si riesca a soddisfare le esigenze di NOI poveri Poliziotti Penitenziari?Non sarebbe auspicabile un sito della POLIZIA PENITENZIARIA dove ogni appartenente al corpo si possa collegare cosi come succede per l'HOME BANKING? IN questo modo ognuno potrebbe fare le proprie personali richieste, per ciò che riguarda il vestiario,direttamente a livello centrale e qui quindi comportarsi di conseguenza?Perche si deve adattare una divisa che non è la tua taglia ,cosi come avviene adesso in modo da sembrare anche ridicoli?Naturalmente tutto ciò tenendo costantemente fornito il personale ,alla scadenza naturale dei vari capi di vestiario,di tutto quanto occorre.Mi spiegate che cavolo ne facciamo di tutti i baschi forniti,visto che sono gli unici che non mancano mai,?Io li conservo,chissà un giorno..........avrò tante teste.Ciao

Di  CIRO  (inviato il 24/07/2010 @ 14:50:55)


n. 9


Divise? Dove sono le divise in Piemonte?

Di  Marco  (inviato il 24/07/2010 @ 12:58:54)


n. 8


Il problema è del vestiario così di come tutto l'equipaggiamento: non dimentichiamoci che il SADAV, da decreto istitutivo, dovrebbe gestire anche tutto l'armamento...
Fino a prova contraria, ogni Direttore del SADAV è stato incaricato di risolvere la situazione, ma come potrai leggere nelle prossime puntate di questo intervento, i protagonisti sono molteplici.
E' umano prendersela con il magazziniere di turno, perché lo si ha di fronte, ma le responsabilità non sono certo le sue!

Di  Enzima  (inviato il 22/07/2010 @ 16:32:28)


n. 7


M alasciamo stare per un momento le divise, ma vi rendete conto che da 6 anni non mi hanno mai mandato gli alamari della divisa da commissario (nonostante diverse richieste scritte) costringendomi a comprarne almeno 10 paia (per un totale di 390 euro). Perchè non si dimette subito il generale a capo del SADAV?

Di  giuseppe  (inviato il 22/07/2010 @ 14:02:39)


n. 6


carissimi amici la discussione del vestiario del corpo di polizia penitenziaria è un problema abbastanza serio nonostante vengono distribuite delle taglie assurde al personale, ma c'è anche il grosso problema che quando sei in giro in divisa ti scambiano tutti per vigili urbani specialmente quella estiva ma che si aspetta a dare una svolta?

Di  Francesco  (inviato il 22/07/2010 @ 10:39:14)


n. 5


Sembra di essere nell'Aeronautica Militare; è molto simile, è meglio ma simile.
In AM l'informatizzazione del semplice problema delle divise, reso complicato dai dirigenti inetti, è stato informatizzato da pochi anni, forse da 3, ma si contiua a fare entrambe le procedure: cartacea e informatica.
La cronica carenza di uniformi non è mutata, vedi gente con le combinazioni più assurde di capi, vestiti stretti, acquistati su e-bay, tutto.

Di  Sandro  (inviato il 21/07/2010 @ 20:52:33)


n. 4


Luigi, qello che dici è vero in parte. Anche se ognuno di noi desse le misure giuste, il DAP ora non è in grado di prenderle in considerazione: primo perché non è in grado di memorizzarle su un supporto valido per la consultazione (basterebbe un foglio elettronico tipo Excel) secondo perché le taglie sono un concetto non perfettamente standarizzato, una taglia 50 per esempio, per una ditta che si è aggiudicata il contratto di fornitura del vestiario, può voler dite tot centimetri, mentre per un'altra la misura in centimetri potrebbe essere diversa. Anche la stessa ditta, per un appalto di fornitura molto consistente, potrebbe variare le misre in centimetri di stoffa, per la stessa taglia. Il DAP (per quanto mi risulta) non ha mai formulato un capitolato in cui abbia espresso che a tot misura, corrisponde tot centimetri di stoffa (con i dovuti margini di errore).
I fondi mancano è vero, ma se lavori al Sadav, ti sarai accorto sicuramente che i magazzini sono pieni di vestiario inutilizzabile perché pieni di taglie differenti rispetto alla "domanda" del personale.
Confermi?

Di  Enzima  (inviato il 21/07/2010 @ 20:25:43)


n. 3


lavoro al sadav e' posso dire che non sei molto chiaro il problema e che una volta vestito il personale si rimane con cio' che si ha perche' mancando i fondi non si puo' fare un nuovo acquisto,cosa da sottolineare e che il personale che lavora negli uffici ad abiti civili cambia sempre con frequenza annuale il prorio vestiario adducendo sempre le migliori scuse per poi indossare lo stesso una volta l'anno per il solo servizio di vigilanza.
Per cui non sono tanto le misure si dovrebe di piu' stabilire il vero e' reale attagliamento in base alla reale effettiva forza tot. pol.pen.
per capirci se ognuno di noi di propria volonta desse le misure giuste la commisiione non potrebbe ignorarla perche' la taglia la diamo noi puntiamo di piu' su di noi!

Di  luigi  (inviato il 21/07/2010 @ 19:18:13)




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