Novembre 2016
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I nuovi Commissari Capo della Polizia Penitenziaria.


Polizia Penitenziaria - I  nuovi Commissari Capo della Polizia Penitenziaria.

Notizia del 24/01/2011

in I Mulini a Vento

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Scritto da: Miguel Cervantes

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   Tra qualche mese, i nostri colleghi Commissari del Ruolo Ordinario del ruolo direttivo ordinario, da non confondere con quelli del Ruolo Speciale (perché loro ci tengono a fare questa differenza di classe sociale) matureranno la qualifica a Commissario Capo.
   Vero è che è un ruolo chiuso e sarà occasione solo per i 113 fortunati, che hanno avuto durante la loro carriera la “fortuna” di avere ricevuto incarichi, di insegnare presso le scuole di formazione, di aver redatto progetti, di aver pubblicato qualcosa di “scientifico”.
   Gli altri, pur valenti condottieri di carceri o meglio pur avendo dimostrato sul campo il valore ed averci lasciato, in qualche caso le penne, guarderanno i loro colleghi dal “basso”.
   Ancora più atroce è la condizione dei commissari a ruolo speciale, i “Paria” dell’amministrazione penitenziaria, che non solo si vedranno sorpassati nella qualifica dai loro giovani colleghi, ai quali nonostante la trentennale o ventennale esperienza dovranno obbedire, ma arriveranno al congedo senza la tanto sospirata (dovuta) promozione alla qualifica di Commissario Capo, e quei pochi che passeranno (credo una trentina) si troveranno comunque in una condizione di inferiorità rispetto ai loro colleghi “ordinari” che credo, non abbiano mai perorato la causa del riallineamento con convinzione, sapendo che l’inesorabile scorrere del tempo avrebbe portato loro in una condizione di superiorità effettiva nei confronti dei loro sfortunati colleghi del ruolo speciale.
   A Chi dobbiamo ringraziare per questo nefasto esito? Il nostro Ministro che politicamente non ha saputo perorare la causa dei Commissari penitenziari? Il nostro Presidente Ionta che è rimasto dispiaciuto perché alcuni Commissari se ne sono andati alla Forestale? I nostri sindacati ?
    Un fatto è certo: tra qualche mese alcuni Commissari del Ruolo Ordinario si porranno in condizione di superiorità rispetto ai Commissari Ruolo Speciale, che tanto hanno dato a questa Amministrazione che di contro non ha saputo (o non ha voluto?) portare avanti le loro legittime aspirazioni o meglio quello che spettava loro di diritto e cioè avere una carriera parificata ai funzionari della polizia di stato o della guardia forestale.
 
 
Miguel Cervantes
 
 
 
 
 

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n. 12


Einstein diceva che la teoria è quando si sa tutto e niente funziona.
La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché.
Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica:
non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché!!!

Di  Giovanni  (inviato il 16/04/2013 @ 22:30:31)


n. 11


il garibaldi vero sarebbe più democratico...
historia docet.


Di  margherita  (inviato il 23/02/2011 @ 09:29:32)


n. 10


salve, sono del ruolo speciale, e come tutti ho in parte partecipato direttamente e in parte assistito, per la mia piccola parte , a tutte quelle proposte di riallineamento, riordino, riorganizzazione e tutto quello che vi pare, che sono miseramente fallite nonostante gli sforzi di tutti e sottolineo tutti.
quello che è il vero fallimento è che pochi illusi pensano di avere fatto bingo diventando commissari capo e passando 'finalmente' davanti al ruolo speciale, come se fossimo tutti un branco di ignoranti capre e non avessimo un curriculum professionale e magari culturale di tutto rispetto...
altri illusi pensano invece di vincere un premio denigrando altri colleghi che svolgano funzioni diverse da quelle di comandante di reparto, già retaggio, lo rammento a tutti, di uomini ultra capaci quali gli ispettori superiori del Corpo, spiazzati dal nostro arrivo a pioggia e senza funzioni adeguate negli Istituti.
e il vero problema è che noi dovremmo averne altre , di funzioni, e lo sappiamo tutti, non 'arrangiarle' rubando il lavoro agli ispettori superiori...
sì, perchè, contrariamente a quanto accade nelle altre forze dell'ordine, dove tutti hanno un ruolo e sono rispettati sia che svolgano attività operative in senso stretto sia che ne svolgano altre presso i 'loro' dipartimenti e sottolineo la parola 'loro' , noi siamo e restiamo un ibrido anacronistico e giuridicamente ed economicamente disallineato rispetto alle altre forze dell'ordine.
il dirigente e il funzionario del corpo della polizia di stato o del corpo della forestale , infatti, che si trovano al dipartimento del Corpo della forestale o della Polizia di stato, invece ,sono rispettati nel loro ruolo perchè 'gesticono ' da un livello nazionale gli affari che li riguardano in quanto appartenenti alle loro rispettive organizzazioni , e sono assicurati da normative adeguate nelle loro funzioni e assegnazioni isia n sede dipartimentale sia nelle sedi periferiche, e il loro fesi viene pagato, come viene pagato quello dei funzionari del comparto ministeri.
noi siamo invece 'eventualmente' collocati al prap o al dipartimento, per non parlare degli istituti stessi (caliamo un pietoso velo) , sempre con riserva, in un bazar di diversi profili professionali , tra i quali dominano incontrastati i neo dirigenti ex legge Meduri fatti in numero spropositato, senza requisiti particolari, tranne che l'essere almeno un funzionario , senza corsi di formazione, senza un codice deontologico preciso e vincolante come il nostro, liberi di essere nostri superiori anche gerarchici ma senza gli oneri della divisa, magari assemblati anche in tre dove ne servirebbe uno solo , e con notevoli vantaggi economici, addirittura cumuli di arretrati che hanno raso al suolo le disponibilità economiche dell’Amministrazione , mentre 'altrove' si 'glissava ' con eleganza in merito al promuovere a Commissario i Vice che da anni ne avevano maturato il diritto…
è naturale che per creare una classe dirigente del Corpo rimandino ad oltranza , e che rifiutino l'idea di un semplice riordino delle carriere , come sarebbe logico dato l'assoluto e assolutamente ignorato stato di necessità di vertici propri del Corpo .
Così , nonostante la facilità con la quale si sono sfornati dirigenti a profusione, si continuerà, per quel che riguarda il Corpo, a mantenere lo status quo che fa comodo a molti: divide et impera...
non solo, per farci dirigenti corre voce che chiederanno almeno tre lauree e tre master...
quindi, cari prossimi commissari capo, dei quali seguo le già tristi vicende via e mail, otterrete solo di stare davanti, di fare voi le avanguardie della battaglia, e ne prenderete di bastonate, da tutte le parti, come per più di venti anni ne ho prese io stessa ed i miei colleghi ruolo speciale per essere fin da allora una dannata avanguardia.
più tempo riescono a mantenerci in questo stato e più vantaggio ne coglieranno...e noi qui a farci la guerra tra noi e guardare le briciole nel piatto degli altri colleghi.
le briciole...capito?
svegliamoci e guardiamo in faccia la realtà...siamo soli e ci sputiamo in faccia gli uni con gli altri.
quale futuro senza solidarietà e rispetto?


Di  margherita  (inviato il 22/02/2011 @ 15:47:22)


n. 9


ci accaniamo contro i commissaria a ruolo ordinario dando tutta la colpa a loro dello sfascio del corpo di polizia penitenziaria,ma la verità è che la colpa e' di quei burocrati sindacali che si sono battuti per far diventare i nostri cari direttori dirigenti e continuano a comandare un corpo di polizia senza nessun titolo e poi questi ragazzi sono stati dati in pasto a gente che li ha addestrati alla carcerite. cosa vogliamo ora?
Rialliniamo i direttori ai commissari, non seminiamo ortiche nei terreni fertili (nuovi COMMISSARI) e le cose cambieranno

Di  ciccio72  (inviato il 30/01/2011 @ 19:12:43)


n. 8


non confondiamo l'esperienza fatta sul campo,(la così detta gavetta)con quella fatta sui libri,che sta portando allo sfascio l'intero corpo

Di  marcello  (inviato il 29/01/2011 @ 18:33:53)


n. 7


Caro Francesco, non credo che l'autore dell'articolo abbia voluto fare illazioni, anzi credo di aver trovato una vena polemica a favore di quanti, durante la loro carriera, per un motivo o per un altro, non hanno avuto la possibilità di ricevere incarichi particolari, docenze ed altro (tutti titoli che fanno schizzare in avanti la graduatoria) ma che si sono trovati a lavorare in prima linea in ambienti difficili ed ostili ed in qualche caso hanno pagato, credo ingiustamente ma nulla togliendo alla valenza dell'uomo e del Commissario. Credo che queste persone meriterebbero più di altri che stanno a scaldare le sedie al Dipartimento di essere promossi Commissari capo. Almeno io così ho interpretato l'articolo - che comunque doveva essere provocatorio apposta per suscitre il dibattito - Ma perchè non risponde Ionta a queste provocazioni?

Di  Roberto De Filippis  (inviato il 26/01/2011 @ 13:08:17)


n. 6


dobbiamo ringraziare quelli come te.

Di  Anonimo  (inviato il 26/01/2011 @ 12:58:22)


n. 5


Premesso che la libertà di stampa è sacra ed inviolabile, e parimenti sacre ed inviolabili sono la libertà di espressione e la protervia con la quale in questo caso sono state esternate le idee del redattore l'articolo in questione, mi permetto di evidenziare quanto segue:
1. i coordinamenti dei Funzionari e le associazioni di categorie, decisamente troppe, hanno portato avanti convintamente la battaglia del riallineamento SENZA alcuna distinzione;
2. come appartenente al R.D.O. ho sempre sostenuto di avere avuto i miei Maestri in alcuni colleghi R.D.S.;
3. la maggior parte degli appartenenti del R.D.O. non passerà alla qualifica di Commissario Capo per l'esaurirsi dei posti, 113 su un Ruolo di circa 300 unità;
4. solo 90 fortunati e meritevoli, tralasciando le illazioni offensive dell'articolo, matureranno l'inquadramento alla qualifica di Commissario Coordinatore.
In definitiva, illazioni a parte, credo risulti evidente come l'interesse al riallineamento sia genuino e veritiero da parte di TUTTI i Funzionari.

Di  Francesco Cerami  (inviato il 26/01/2011 @ 11:38:37)


n. 4


Articolo ingeneroso nei confronti dei commissari tutti, perchè parte dal presupposto, errato, che quelli del concorso esterno abbiano dei pregiudizi di "classe" nei confronti dei colleghi del concorso interno. Niente di più sbagliato perchè il pregiudizio, quando e se nasce, è riferito solo alla persona, r.o. o r.s. che sia, che non si dimostra all'altezza del compito affidatogli e non certo per la mancanza di una laurea (che peraltro tanti interni hanno conseguito); per me e per (spero) tutti i commissari r.o. tanti colleghi r.s. sono stati e continuano ad essere un esempio da seguire. Altro discorso è invece quello riferito alla diversità di carriera, anche qui l'autore dell'art. si dimostra ingeneroso affermando addirittura che i commissari r.o. si sono poco interessati al riallineamento perchè tanto, a breve, avrebbero "sorpassato" i coleghi r.s., è evidente che trattasi di opinione personale dell'autore che attribuisce comportamenti, quasi in malafede, a persone che neanche conosce; in ogni caso per smentire tale affermazioni è sufficiente osservare le attività dei vari coordinamenti dei funzionari (troppi!!) nella materia in oggetto. Inoltre evidenzio, nello specifico, che l'anomalia non è la diversa progressione di carriera tra i due ruoli (peraltro presente anche in altre forze di polizia e militari) ma proprio nel fatto che la nostra amministrazione ha bandito prima i concorsi interni e poi, dopo qualche anno, quelli esterni, favorendo, in tal modo, la attuale situazione di subordinazione gerarchica degli r.o nei confronti degli r.s. che non si vede, invece, in nessuna altra amministrazione pubblica! Quindi non mi pare proprio che l'amm.ne P. sia stata così "cattiva" con i colleghi interni. Quindi, a marzo, si dovrebbe ristabilire la normalità e non una anomalia. In ogni caso grado o non grado la funzione è la stessa e, in questo momento storico, fare articoli di questo genere mi pare il solito tentativo di dividere chi invece sta cercando, seppur faticosamente, di portare avanti una piattaforma comune, e sottolineo comune, per migliorare la situazione del ruolo direttivo tutto!

Di  maurizio  (inviato il 25/01/2011 @ 11:26:50)


n. 3


Penso che non serva più solo indignarsi ,tanto nessuno ci farà più caso, allora che la barca affondi.. tanto pare che se qualcuno che crede ancora inutilmente in certi valori e tenterà di salvarla poi alla fine nessuno gli dirà grazie.. e non seguitiamo neanche più a fare convegni ed altro che serve solo per far fare la passerella ai soliti noti che alla resa dei conti non hanno fatto nè faranno nulla per questo stupido corpo

Di  INDIGNATO  (inviato il 25/01/2011 @ 11:17:25)


n. 2


caro Miguel la vera anomalia, con tutto il RISPETTO per i commissari r.s. e per dirla tutta, è stata quella (solo da noi!) di aver creato un ruolo speciale prim'ancora di quello ordinario: una vera e proipria forzatura legislativa ad hoc. quindi l'esperienza maturata sul campo va bene, ma i tioli.............

Di  garibaldi  (inviato il 25/01/2011 @ 09:37:40)




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