Novembre 2016
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Novembre 2016  
  Archivio riviste    
Il calendario del Corpo 2011: quando il DAP non è nemmeno capace a copiare


Polizia Penitenziaria - Il calendario del Corpo 2011: quando il DAP non è nemmeno capace a copiare

Notizia del 20/12/2010

in Houston abbiamo un problema

(Letto 5928 volte)

Scritto da: Enzima

 Stampa questo articolo     Leggi i Commenti Commenti dei lettori


Diciamolo forte e chiaro: se vuoi davvero dimostrare attaccamento alla Polizia Penitenziaria, dietro la tua poltrona, nel tuo ufficio, non può certo mancare la collezione completa dei calendari della Polizia Penitenziaria e se sei uno proprio importante, un “pezzo grosso”, hai anche quelli prima del 1990.

Puoi anche essere uno collocato più in basso nella gerarchia del Corpo, ma se sai il fatto tuo, se il DAP non ha saputo valorizzare le tue capacità, può darsi che altre Forze di Polizia, altri reparti speciali, ti avrebbero accolto a braccia aperte ed è solo un caso che tu non sia diventato un Ammiraglio o un Generale Paracadutista della Benemerita: lo dimostra il fatto che alle tue spalle, come una grossa ruota di pavone, ci siano in bella mostra tutti i “crest” di tutti i reparti speciali possibili ed immaginabili, ma soprattutto, i calendari delle altre Forze di Polizia (almeno gli ultimi 5 anni altrimenti è inutile esporli).

Ed è lì che finiranno la maggior parte delle copie del calendario 2011 della Polizia Penitenziaria, dietro le scrivanie di pezzi grossi, di collezionisti, di persone che “vorrei ma non posso” oppure dei “se solo avessi voluto…”.

Quelli che in Polizia Penitenziaria ci lavorano, soprattutto quelli che lavorano in qualche Sezione di un carcere, forse lo regaleranno a qualche parente, a qualche amico collezionista, ma certo è difficile trovarsi davanti ogni giorno quelle foto che raccontano altre storie, che raccontano una Polizia Penitenziaria che non c’è.

Diventa sempre più difficile accettare un’immagine della Polizia Penitenziaria confezionata a tavolino dentro qualche ufficio del DAP e confrontarla con la realtà, con le difficoltà che quel testardo-invidioso-menagramo di un Nuvola Rossa continua a descriverci.

Quest’anno s’è raggiunto il limite (ma state certi che sarà superato l’anno prossimo) perché oltre al danno di dover’essere costretti a subire il menefreghismo dei nostri vertici sulla mancanza di tutela dell’immagine della Polizia Penitenziaria, ci dobbiamo pure digerire il calendario 2011 che ci racconta (nel senso di narrazione fantastica ed irrealistica) di un Corpo di Polizia Penitenziaria coccolato e vezzeggiato da “VIP” dello spettacolo (per non parlare del fatto che più che vip, questi sembrano gli scarti dei provini per l’Isola dei Famosi). Quest’anno ci raccontano di giovani poliziotti sorridenti mentre in carcere è pieno di cinquantenni costretti a fare le notti o a padri di famiglia lontani da casa da anni che se ogni tanto riescono a sorridere, non è certo durante il lavoro.

Poi ci sono le donne nei calendari della Polizia Penitenziaria, è pieno di donne nei calendari della Polizia Penitenziaria, mentre nelle sezioni femminili ormai ci lavorano gli uomini oppure vengono chiuse. L’anno scorso, il calendario del ventennale del Corpo (quello del 2010) è stato interamente dedicato alle donne (non fate caso al fatto che le donne erano sempre le solite ogni mese), quando per il ventennale magari ci si poteva anche aspettare una sorta di calendario dedicato alla Storia del Corpo. Ma questi sono dettagli passati.

Sono trascorsi venti anni dalla nascita della Polizia Penitenziaria, venti anni da quella che il DAP chiama “Riforma” e dove viene presentato il calendario 2011? Presso il Sancta Sanctorum dell’Amministrazione penitenziaria: l’aula magna della scuola di via di brava in Roma dove si svolgono tutte le cerimonie ufficiali della Polizia Penitenziaria, ai confini della Capitale, in una zona che nemmeno l’abusivismo edilizio ha avuto l’interesse a sfruttare. Lontano da tutti, ma vicino al DAP che è tanto comodo…

Davvero una sede appropriata per la conferenza stampa della “presentazione” ufficiale del Calendario di una delle cinque Forze di Polizia dello Stato. Ed infatti la cerimonia (ricordiamolo: a condimento di quell’altra ancora più importante del ventennale della Riforma che è stata ancora di più umiliata) si è svolta alla presenza di chi? Si è svolta alla presenza di qualche rappresentante del Governo (quest’anno Gianni Letta su tutti) e loro accompagnatori-cortigiani, dei Dirigenti del DAP e loro accompagnatori-cortigiani (con le dovute proporzioni ovviamente), del solito gruppo di Commissari della Polizia Penitenziaria (inizio a sospettare che ne esista un reparto di rappresentanza che, alla bisogna, viene tirato fuori da un armadio, spolverato e messo a sedere da qualche parte, in blocco), della rappresentanza dei Gruppi Sportivi del Corpo e dei protagonisti assoluti del calendario 2011: i “VIP” dello spettacolo (Franca Leosini su tutti).

Questo del 2011 mi ricorda qualcosa. Forse mi ricorda un calendario della Polizia di Stato che anni fa, molti anni fa, presentò un progetto del genere, ma potrei sbagliarmi. Comunque a copiare non c’è nulla di male, del resto ormai tutto è stato fatto, se ne può dare solo un’interpretazione diversa, a patto che un’interpretazione si sia capaci di darla…

Ma tornando ai giorni nostri mi limito ad osservare una cosa: come al solito, la Polizia di Stato per la presentazione del proprio calendario, anche per quest’anno, “scende in campo” con tutti i mezzi e con tutte le forze per presentarlo al meglio. Non c’è solo la questione del “dove” viene presentato (noi a via di brava tra i soliti quattro amici e loro con una vera conferenza stampa), ma anche e soprattutto per l’idea che c’è sotto all’iniziativa stessa del calendario. Guarda caso la Polizia di Stato ogni anno trova un tema legato all’attualità, inserito davvero nella società con iniziative che si confrontano con i cittadini: una volta i bambini, una volta i vignettisti, un’altra con l’Unicef, insomma un calendario vivo e vegeto capace di uno scambio vero con la società che, come Corpo di Polizia, quella di Stato, è chiamata a servire.

Quest’anno la Polizia di Stato ha scelto di confrontarsi con i giovani allievi dell’Istituto di Stato per la cinematografia e la televisione "Roberto Rossellini" di Roma; una scuola che ogni anno diploma tecnici del mondo della tv e del cinema. E oltre all’idea di fondo, da loro c’è un grosso investimento di mezzi, di risorse, di impegni in prima persona. Quest’anno inoltre c’è la novità che il calendario 2011 è disponibile gratis su Apple Store. L’applicazione è compatibile con iPhone, iPpod touch e iPad e consente di sfogliare e consultare le foto del calendario, di salvarle sul proprio dispositivo e di spedirle via e-mail ai propri amici.

Ci voleva tanto a farlo anche da noi? Ci vuole tanto almeno a copiare le altre idee della Polizia di Stato? Ci vuole tanto a contattare per esempio il sito di Repubblica.it, uno dei siti più visitati in Italia e dargli le foto del calendario da mettere nelle loro gallerie fotografiche (in cui mettono di tutto)?

Si, ci vuole tanto. Servono professionisti del settore della comunicazione, mentre noi dobbiamo accontentarci di questi. Servono i fatti oltre che alle parole di rito di Ionta che quando parla della Polizia Penitenziaria, in realtà parla a se stesso e di se stesso. C’è bisogno di fare scelte a favore del Corpo di Polizia Penitenziaria e non si può certo pretendere che queste scelte le facciano i nostri dirigenti/direttori che curano solo il loro singolo carcere e la loro singola carriera. C’è bisogno di vertici capaci, mentre noi ci dobbiamo subire un Capo del Dipartimento capace di parlare solo a quei quattro Commissari da cerimonia che sanno dire solo “Si” e che, se la Polizia Penitenziaria è tra le ultime come considerazione tra le Forze di Polizia nei confronti dei cittadini, è pure soddisfatto (link a Ionta che presenta i dati dello studio statistico).

Se poi non si è capaci a creare qualcosa, ad avere idee ed iniziative originali, che almeno si impari a copiare…

(foto presa dal sito ufficiale della Polizia Penitenziaria)


Scritto da: Enzima
(Leggi tutti gli articoli di Enzima)






 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Poliziotto penitenziario assolto definitivamente: era accusato di associazione mafiosa ad una cosca di Lamezia Terme
Detenuto si libera dal controllo della Polizia Penitenziaria e muore gettandosi dal quinto piano durante un sopralluogo fuori dal carcere
Attentato in Vaticano sventato dalla Polizia Penitenziaria: detenuto marocchino voleva fare una strage
Detenuto in alta sicurezza aggredisce Poliziotto penitenziario dopo colloquio con i familiari nel carcere di Siracusa
Rivolta nel carcere di Velletri: Polizia Penitenziaria sul limite di usare la forza
Il carcere di Sala Consilina rimarrà chiuso: il Consiglio di Stato ha accolto provvisoriamente il ricorso del Ministero contro il TAR
Condannato per aver aggredito Poliziotti penitenziari nel carcere di Sanremo. Arrestato e riportato in carcere
Quattro detenuti evadono dal carcere minorile di Monteroni di Lecce: allarme dato in mattinata


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori

n. 10


pare che finalmente (notiza appresa da altro sito) il Capo del DAP abbia firmato una circolare di cui sconosco i contenuti ma che da avvio al servizio. confido (personalmente) nel buon senso e nella professionalità di tutti i coleghi nel saper gestire questo delicato e visibile servizio.

Di  isp. rico massimo  (inviato il 07/05/2011 @ 12:58:11)


n. 9


Carissimo Antonio Loi, il servizio di polizia stradale, bada bene servizio non è certamente un compito Istituzionale del Corpo, tuttavia è stato, dopo anni di pseudo lotte (non conosco se sindacali e in che percentuale) riconosciuto a livello politico con l’emanazione, circa tre anni fa, di in D.M. a firma dell’allora Ministro On.le C. Mastella. E questo è un dato, forse una piccola vittoria, forse un piccolo riconoscimento. Manca tuttavia la parte tecnica (modulistica, eccetera) che dovrebbe essere impiantata e soprattutto spronata dal Capo del DAP o chi per lui. A questo proposito mi pare di ricordare che c’era stato un accenno di “partenza” che presumo sia naufragato. Fino al gennaio 2008, se non ricordo male, moltissimi reparti, anche se sarebbe più corretto dire alcuni Nuclei rilevavano infrazioni al CDS a macchia di leopardo, con l’ausilio è vero della Polizia Stradale alla quale si inoltravano i verbali fatti in prima istanza, come dire, a livello artigianale sempre e comunque rispondenti al CDS e successivamente in alcune realtà sono stati forniti addirittura i loro a lettura ottica sui quali veniva apposto un codice che identificava la Forza di Polizia elevante. Questo per dirti carissimo che il servizio di polizia stradale è una specialità, come dire, solo della Polizia di Stato: nemmeno L’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale dello Stato, e presumo anche la Polizia Municipale hanno come compito Istituzionale principale quello del rilievo delle infrazioni al CDS. Non si tratta di fare i CHIPS (non so se ricordi il telefilm americano…) si tratta solamente di dare a Cesare quel POCO che è di Cesare in quanto non si può assistere a bordo di automezzi Istituzionali impotenti ad infrazioni al CDS da parte dei cittadini/utenti della strada che quasi sorridono per non usare altri termini non proprio ortodossi. Se si effettuerebbe, come tu asserisci, la classica relazione di servizio e la si inoltra al Comando Polstrada competente per territorio, non solo viene rimandata indietro proprio per le motivazioni che accennavo, ma gli stessi colleghi, con i quali molti di noi sono a contatto, domandano per non dire ridono della nostra situazione logistica. Non si tratta in sostanza di pretendere di rilevare mega incidenti, effettuare mega sequestri di veicoli, eccetera, si tratta insomma di vedersi valutati al minimo per quello che siamo sia dentro gli istituti, ma anche fuori da esso perché quello di stare fuori è comunque un dato di fatto quotidiano. Ispettore capo Rico Massimo -NTP Fossombrone-.

Di  Anonimo  (inviato il 26/12/2010 @ 17:38:35)


n. 8


Caro Umberto. lo sai che il cappotto di Astrakan è un romanzo di Piero Chiara dal quale è stato tratto un film con Carole Bouquet e Jonny Dorelli? Visto quante cose so......tu sai solo la frase di Sciascia e credi di essere un intellettuale perchè giri l'Italia in missione forfettaria incontrando attori e location e ponendo veti a questa o quella scenza di film, e ti vanti con gli amici facendo vedere le foto che fai con gli attori, credo che dovresti fare un bel bagno di umiltà e tornare magari per un anno a lavorare in carcere anzi di stare seduto 6 ore al giorno davanti al computer a giocare al solitario

Di  globulo rosso  (inviato il 25/12/2010 @ 01:00:56)


n. 7


intanto carissimo antoni loi............io non voglio fare il lavoro di nessuno...........cerco di svolgere al meglio il mio...e' il fatto che tanti parlano di o per la polizia penitenziaria facendosi solo grandi a parole.......come ho fatto l'esempio per i compiti di pol.stradale..........tutti ne decantano i compiti come per le altre specialità ma solo in grandi occasioni senza sapere quello che veramente succede nella realtà.........poi almeno per quanto riguarda il nucleo dove opero io non possiamo inviare niente alla stradale di competenza..pensi che non ci avevamo gia'provato????' anzi .ti diro' di piu'.siamo stati presi in giro anche da loro perche' oltre a non farci piu' questo"piacer"si chiedono come mai la ns amministrazione d acinque o sei anni dai corsi svolti non ci hanno ancora assegnato tali compiti.forse non si fidano di noi????.........e allora carissimo LOI.non sono figuracce che il DAP ci fà fare????.....non lede la nostra immagine do corpo di polizia???.ciao e buon natale a tutti

Di  claudio  (inviato il 22/12/2010 @ 15:02:20)


n. 6


Caro Umberto Astrakan,
non mi nascondo per timore di qualcuno o qualcosa. Ho già "pagato" per le mie opinioni e le sto "pagando" ancora. Probabilmente tu sai già chi sono e comunque di sicuro lo sa chi potrebbe farmela ancora pagare, quindi t'assicuro che non è mia intenzione nascondermi.
Se non mi firmo con il mio vero nome è perché conoscerlo non porterebbe nulla alla discussione: ti confermo che non sono degno nemmeno di guardarla l'isola dei famosi, figuriamoci confrontarmi con i VIP ospitati dal calendario della Polizia Penitenziaria.
Sono convinto però che anche i tuoi insulti a livello personale nei miei confronti non portino nulla alla discussione, per questo ti chiedo, per tuo amor proprio e per il rispetto degli altri che leggono, di non ripeterli e se proprio devi, abbi almeno la dignità di dirmeli di persona: non ti sarà difficile trovarmi ; - ) (o forse già ci incontriamo spesso).
Spero troverai il tempo di scrivere ancora commentando questo mio intervento sul calendario: stavolta magari portando delle obiezioni un po' più serie di quelle esternate finora. Sei in grado anche di citare Sciascia, quindi avrai certo una cultura e uno spirito critico che te lo consente.
Detto questo, provo a rispondere all'unica tua "accusa" degna di risposta.
Secondo te sarei capace solo di criticare denigrando il lavoro degli altri.
Può darsi che sappia fare anche qualcos'altro, ma si: ti confermo che criticare è l'unica attività a cui ora mi dedico.
E sarà ancora così fino a quando avrò sotto gli occhi:
a) un'amministrazione che perpetua quello scempio del sito ufficiale della Polizia Penitenziaria;
b) un'amministrazione che nella sua rivista ufficiale non ha nemmeno un Poliziotto nel suo comitato editoriale;
c) un'amministrazione che confeziona un calendario senza capo né coda (aspetto di conoscere un tuo parere su cosa c'entri la Leosini con la Polizia Penitenziaria: per quel che ne so la Leosini conduce una bellissima trasmissione televisiva su storie di detenuti...);
d) un'amministrazione che nel ventennale della nascita della Polizia Penitenziaria invita due direttori, due commissari, due atleti e il suo ministro titolare noin riesce nemmeno a spiccicare due parole ufficiali;
e) un'amministrazione che non riesce a pubblicare un volume alla memoria dei caduti del proprio Corpo di Polizia (pur avendolo promesso e annunciato da anni);
f) un'amministrazione che nel 2008 annuncia di essere in possesso di 5000 foto storiche della Polizia Penitenziaria e per i i vent'anni dalla 395/90 non è stata in grado nemmeno di pubblicarne due (dico due foto...)
g) per tutti gli altri motivi che con il tempo a mia disposizione (sono un privilegiato) non mancherò di criticare qui su questo spazio o ovunque ci sarà ancora possibilità di critica.
Ho profondo rispetto per il lavoro degli altri: è proprio per questo che non accetto e non mi accontento di un'amministrazione penitenziaria che svilisce ed umilia in modo così eclatante il lavoro dei miei colleghi Poliziotti.
Forse per te è stato fatto il massimo, o almeno lo è stato fatto in buona fede, ma ti assicuro che questo non è il massimo che si poteva fare (quantomeno si poteva copiare) e, dopo tutti questi anni di inerzia e inettitudine, non credo più alla buona fede delle persone che hanno l'incarico di tutelare l'immagine della Polizia Penitenziaria.
Senza rancore... se vuoi possiamo parlarne qui o di persona.
Comprendo il tuo livore nei miei confronti: solo poche persone potrebbero averne di tale ; - )

Di  Enzima  (inviato il 21/12/2010 @ 22:57:49)


n. 5


Voglio dire a CICCIO72 che è ora di smetterla di invidiare il lavoro della Polizia Stradale: Se vuoi fare quel lavoro congedati dalla Polizia Penitenziaria e arruolati nella Polizia di Stato. E' la cosa più giusta!
Non è facendo il lavoro di un'altra Forza di Polizia che miglioreremo la nostra immagine!
Io voglio fare bene il mio lavoro, non quello degli altri!
A Claudio LA SPEZIA, invece, voglio dire che se ti impenna qualcuno a fianco puoi prendere il numero di targa e, quando rientri in sede, fare il tuo rapporto che verrà inviato al Comando di Polizia Stradale, competente per territorio, che provvederà ad elevare l'infrazione. Chi la riceverà saprà che è stata elevata dalla Polizia Penitenziaria.Questo se sei capace di farlo, altrimenti lascia stare!
Buon lavoro alla Polizia Penitenziaria

Di  Antonio Loi  (inviato il 21/12/2010 @ 22:15:49)


n. 4


Mi spiace che per l'ennesima volta ci hanno ridicolizzati con VIP e quant altro......

Di  peppe73  (inviato il 21/12/2010 @ 21:02:41)


n. 3


bravo ciccio...sono con te..............un cinque anche a nuvola rossa che comunque riesce sempre a far capire l'amarezza che stà dentro noi..che magari non diciamo.................
comunque e' vero..come dice ciccio72.........i nostri vertici sanno solo propagandare la nostra immagine.magari nelle feste piu' belle.ma poi.......il buio totale..............mi riferisco per esempio ai compiti di polizia stradale.............li osannano in tutte le feste del corpo............in tutti i siti.........ma alla fin fine se ti sorpassano sulla destra mentre impennano una moto bisogna solo salutarli e sperare che non ci abbia visto nessuno per fare "L 'ENNESIMA FIGURACCIA"...........saluti


claudio LA SPEZIA

Di  claudio  (inviato il 21/12/2010 @ 14:55:28)


n. 2


Caro Enzima,
ma forse sarebbe più giusto chiamarti spermatozoo (se non fosse che gli spermatozoi che danno la vita si potrebbero offendere), come al solito sai solo pontificare, nascosto da un nick name, le tue capacità e quelle dei tuoi adepti, svilendo e denigrando (sempre nascosto come i serpenti) il lavoro degli altri.
Il calendario che i colleghi hanno fatto credo meriti almeno rispetto, per il sacrificio, l’impegno e le capacità dimostrate dagli stessi e la disponibilità gratuita (nota bene gratis) dei personaggi che hanno voluto contribuire a diffondere un’immagine della Polizia Penitenziaria possibilmente migliore, non falsa come te, ma migliore perché l’intendimento di tutti è che si possa riuscire a diventare migliori.
È vero molti colleghi forse non hanno nulla da sorridere ma coloro che credono in un futuro migliore, senza serpenti del tuo rango, protni a sputare sempre nel piatto dove mangiano per un pugno di euro e di tessere, lavorano col sorriso sulle labbra.
Quanto poi agli “scarti dell’isola dei famosi” lascio ogni commento ad altri migliori di me ma, secondo me, tu non saresti buono neanche per “l’isola degli sconosciuti”, ti rifiuterebbero anche lì.
Cerca di pensare a problemi più seri e rispetta il lavoro degli altri che credono in un futuro di crescita e migliore e ti faccio una proposta; perché non chiedi di andare a lavorare tu per il Corpo? Prova a metterci la tua faccia anziché strisciare dietro l’anonimato. Forse perché a suo tempo ti hanno cacciato via?
Il buon Leonardo Sciascia nel suo “giorno della civetta” divideva gli esseri umani in: uomini – mezzi uomini – uominicchi – ruffiani e quaquaraquà”; ecco, secondo me tu non appartieni, malgrado i tuoi sforzi, a nessuna di quelle categorie.

Di  Umberto Astrakan  (inviato il 21/12/2010 @ 12:46:52)


n. 1


cari amici del blog,mi è capitato nei miei pochi anni di servizio circa venti, di confrontare in questi periodi i calendari delle forze di polizia e quando arrivo a sfogliare quello nostro sia che lo faccio per primmo o per ultimo a pelle provo sempre la stessa sensazione,come di qualcosa fatte per forza, fredda inreale e molte volte stupida.
FOTO DI COLLEGHI CON LE CHIAVI IN MANO, DI COLLEGHI CHE NON INDOSSANO LA DIVISA COME SI DEVE, DI COLLEGHI CON DIVISE A SACCO, COME SE QUALCUNO INCOSCIAMENTE CI VOGLIA FAR PERVENIRE LO STESSO MESSAGGIO DI AUGURI ANNUALE, CHE IO SEMPRE LEGGO COSì
"E' INUTILE CHE VI ANNO MESSO I LUMINI SU QUEI CESSI DI MEZZI VECCHI E SENZA COLORE LE SCRITTE TANTO SE ANCORA SCAVI NEL SECCHIO C'E' ANCORA LA STESSA PUZZA"
I NOSTRI NUVOLA ROSSA ED ALTRI CHE CRITICANO IL PERSONALE CHE ALL'ESTERNO E NON CON POCHE DIFFICOLTA', INVENTANDOSI STORIE CERCANO DI FAR CONOSCERE IL CORPO ALL'ESTERNO CON GRANDI RISULTATI, SI IMPEGNINO ANCHE LORO A PRESSARE MEDIATICAMENTE I GIORNALI, I NOSTRI DIRIGENTI A FARCI AVERE GLI STRUMENTI DI LAVORO, AD ESEMPIO LO MODULISTICA PER RILEVARE LE INFRAZIONI AL CODICE DELLA STRADA, PERCHè DA LI GLI ITALIANI INIZIERANNO A CONOSCERTI E A RISPETTARTI COME FORZA DI POLIZIA, A RISVEGLIARE A PARTIRE DAI NOSTRI GRADUATI L'AMORE PER I COLORI DELLA NOSTRA DIVISA CHE TUTTI CI INVIDIANO E NON INFERIORE A NESSUNO.
CARI AMICI SE TUTTI NOI FACESSIMO LA METà DEL NOSTRO E SE NON CRITICASSIMO TUTTO E TUTTI FORSE QUESTO CORPO POTREBBE RAGGIUNGERE I TRAGUARDI DA NOI TUTTI SPERATI.



Di  CICCIO 72  (inviato il 21/12/2010 @ 07:30:34)




Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.204.247.205


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 La vecchia Zimarra di Regina Coeli a cena intorno al proprio Comandante Francesco Ventura

2 Commozione per la morte di due detenuti, ma la stampa omette di dire che uno aveva stuprato una bambina disabile e l''altro ucciso i genitori adottivi

3 Tre buoni motivi per cui la Polizia Penitenziaria non può essere sciolta come la Forestale

4 Rosario Di Bella, Sovrintendente Capo della Polizia Penitenziaria è deceduto. Lavorava nel carcere di Imperia

5 Come mi mancano gli Agenti di Custodia … allora non c’erano suicidi tra di noi … perché?

6 Focus su: batteri, virus e malattie infettive nella carceri. Poliziotti e detenuti a rischio contagio

7 Bologna: poliziotto penitenziario di 44 anni lotta tra la vita e la morte dopo essersi sparato un colpo di pistola alla testa

8 La sanzione disciplinare nei confronti del poliziotto penitenziario

9 Qualcuno ci aiuti a fermare la strage!

10 Statistiche delle carceri in Italia: i polli di Trilussa e i polli del DAP





Tutti gli Articoli
1 Agente Penitenziario si spara in bocca con pistola d''ordinanza mentre era in sala di attesa dell''ospedale. E'' in coma

2 Attentato in Vaticano sventato dalla Polizia Penitenziaria: detenuto marocchino voleva fare una strage

3 Rivolta nel carcere di Velletri: Polizia Penitenziaria sul limite di usare la forza

4 Detenuto si libera dal controllo della Polizia Penitenziaria e muore gettandosi dal quinto piano durante un sopralluogo fuori dal carcere

5 Informativa DAP: ai mujaheddin kosovari è arrivato ordine di attaccare l''Italia

6 La nuova Legge che obbliga i Poliziotti a riferire ai propri superiori le indagini giudiziarie

7 Morì sotto il furgone della Polizia Penitenziaria: per la Procura responsabili autista e gli operai del cantiere

8 Quattro detenuti evadono dal carcere minorile di Monteroni di Lecce: allarme dato in mattinata

9 Dal carcere di Padova detenuto gestiva traffico di droga in Sicilia con computer e pizzini

10 Santi Consolo: senza la Magistratura di Sorveglianza potremmo spostare tutte le madri detenute in pochi giorni


  Cerca per Regione