Gennaio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Gennaio 2017  
  Archivio riviste    
Il DAP e via Arenula, in realtà sono sedi disagiate


Polizia Penitenziaria - Il DAP e via Arenula, in realtà sono sedi disagiate

Notizia del 28/07/2010

in Le Opinioni

(Letto 4950 volte)

Scritto da: Enzima

 Stampa questo articolo     Leggi i Commenti Commenti dei lettori


Spesso mi capita di visitare (per lavoro) la sede centrale del titanico Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, meglio conosciuto come D.A.P.
 
Fino a qualche anno fa non era raro imbattersi in colleghi che, soprattutto se un po’ anziani, si riferivano al DAP come a il Ministero, confondendo il Ministero della Giustizia che ha sede in Roma in via Arenula presso il Palazzo Piacentini (dall’omonimo architetto che nel 1913 lo progettò) e uno dei suoi Dipartimenti, quello dell’Amministrazione Penitenziaria che ha sede anch’esso a Roma presso il Palazzo di cemento grigio con tante finestre, lungo via Silvestri.
 
Ho sempre pensato che l’incapacità di distinguere le due sedi dipendesse dall’ignoranza che ammanta le persone che lavorano all’estrema periferia, le quali non riescono a cogliere l’importanza di quelle diverse denominazioni e quindi non apprezzano le differenze di attribuzioni, di competenze e di responsabilità che sono alla base della nostra moderna Nazione democratica e che differenziano il Ministero dal Dipartimento.
 
Con il tempo ho iniziato a ricredermi, anche perché ho avuto modo di passare qualche ora a Palazzo Piacentini e ho iniziato ad accorgermi che in quei corridoi, dentro quelle stanze, si aggiravano le stesse facce che c’erano al DAP e ormai da tempo, ho iniziato anch’io a nominare il DAP come il Ministero.
 
Da quelle facce ho iniziato a sviluppare una mia personalissima teoria che mi fa capire se quel posto, come sede di servizio, è un posto da consigliare o meno.
 
Ebbene, di tutte le sedi di servizio (non moltissime, ma nemmeno poche) dove ho avuto modo di soffermarmi per missioni o altro, il DAP è forse il posto più triste nella nostra amministrazione.
 
Dipende dai valori che ognuno di noi ha, questo è certo, perciò per molti il DAP è la sede per eccellenza, quella dove risiede il potere vero, lì dove si può conoscere qualcuno ed ottenere il favore; ma se vi capitasse per caso di passare al DAP dopo una giornata passata al mare, all’aria aperta, in compagnia di amici, non potreste non guardare quelle facce e non potreste non accorgervi del modo in cui cammina la maggior parte delle persone.
Lente, curve, rassegnate, sfaticate.
 
Il DAP è un’immensa fabbrica di persone demotivate, rassegnate, senza uno scopo nel lavoro. Non si faccia l’errore di confondere questo stato d’animo con la sindrome da burnout, quella cioè che colpisce le persone che vivono situazioni da stress lavorativo dovute al fatto che non riescono a mettere in pratica gli onerosi compiti che il lavoro le chiama ad assolvere. Alle persone che lavorano al DAP infatti, non viene richiesto nulla.
 
Per il DAP dovrebbe essere inaugurata una nuova sindrome, quella da mancanza di obiettivi nel lavoro. 
 
E’ così, da quando ho iniziato a frequentarlo, i vari Capi del Dipartimento che si sono succeduti hanno contribuito, ognuno per proprio conto, ad aggravare la situazione.
 
Uno degli ultimi scossoni che ha peggiorato l’umore di chi lavora al DAP è stata l’era Caselli, quando il Procuratore di Palermo, allora simbolo di onestà, rettitudine, riscatto verso le ingiustizie di ogni genere, è salito al soglio dipartimentale. In quei giorni, in quelle settimane, subito dopo la nomina di Gian Carlo Caselli a comandare il DAP e quindi la Polizia Penitenziaria, si respirava tutta un’altra aria. C’era gente, soprattutto tra noi poliziotti, che aveva stampato il sorriso sulla bocca. A maggior ragione, gli animi si riscaldarono come non mai quando si seppe che Caselli aveva avocato a sé tutte le pratiche possibili ed immaginabili ed aveva riempito la propria scrivania di decine di faldoni contenenti le pratiche più refrattarie al loro dipanarsi: segno inequivocabile che di lì a poco sarebbe stata Rivoluzione!
Sono stato testimone diretto e posso anche giurare che in quei giorni ho visto pure persone lavorare e lavorare felici.
 
Nei mesi seguenti, però, quando fu evidente a tutti che la Rivoluzione! stentava a farsi largo, le persone tornarono ad incurvarsi e a spostarsi lentamente da una stanza all’altra, dove potevano passare quegli unici momenti davvero belli e spensierati: quelli in cui si parla delle ultime partite di calcio.
 
Allora si parlò di montagna che ha partorito un topolino, ma non me la sento di giudicare negativamente il Dott. Caselli. Forse anche lui è stato colpito dalla sindrome che ancora non ha un nome e che aleggia al DAP e, ripensandoci bene, negli ultimi mesi di permanenza al DAP, pure lui l’ho visto camminare un po’ curvo...
 
Da allora le cose sono solo peggiorate tranne qualche guizzo momentaneo che, per assurdo, non fa che intristire ancora di più le persone, le quali, in cuor loro, lo sanno bene che basterebbe poco per far funzionare qualcosa al DAP.
 
Perciò tu: tu che lavori nel tuo istituto di periferia, tu che fai ore su ore di straordinario non pagato in mansioni non riconosciute, esposto a malattie sconosciute, non lamentarti e dedica un pensiero a chi lavora nella sede più disagiata della nostra Amministrazione.

E pensa anche allo stress che si respira in via Arenula, dove ogni giorno centinaia di persone spendono le proprie energie per dimostrare che sono più capaci di chi hanno intorno. E’ un lavoro difficile, talmente difficile e stressante che poi a fine giornata non rimane né il tempo né la voglia per fare altro. 


Scritto da: Enzima
(Leggi tutti gli articoli di Enzima)






 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Il Consiglio dei Ministri approva il Decreto Legislativo del Riordino delle Carriere
Poliziotti e detenuti ripareranno insieme le auto della Polizia Penitenziaria
Caso Cucchi: Poliziotti penitenziari chiederanno risarcimenti milionari ai Carabinieri
Detenuti di Poggioreale rifiutano le celle aperte: vissute come una minaccia alla propria incolumità
Fino a 6 mesi di carcere e 1000 euro di multa per chi sporca edifici e mezzi di trasporto, sia pubblici che privati
Dal carcere di Milano alla Siria: così si è radicalizzato il giovane foreign fighter
Sanremo, rissa tra detenuti sedata dalla Polizia Penitenziaria
Poliziotti Penitenziari aggrediti da un detenuto nel carcere di Busto Arsizio


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori

n. 2


hai perfettamente ragione io con 31 di servizio sono fiero di stare in tricea

Di  roberto  (inviato il 26/05/2013 @ 10:33:11)


n. 1


Se sono coì demotivati e senza obiettivi, qualche volta facciamo il cambio.Chi lavora nelle carceri va al DAP e viceversa.Fai un sondaggio e vedrai che nessuno ci vuole venire in galera.Le poltrone le hanno attaccatte saldamente al sedere.E chi li schioda da li.Solo la pensione.

Di  giampiero  (inviato il 16/07/2012 @ 09:40:50)




Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.197.185.157


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Le foto dei tre detenuti evasi dal carcere di Firenze Sollicciano

2 Catturato dalla Polizia Penitenziaria uno degli evasi dal carcere di Rebibbia: indagini in corso sui complici della latitanza

3 Ufficiali medici nel Corpo di Polizia Penitenziaria?

4 Foibe, il martirio degli Agenti di Custodia

5 La sospensione delle ordinarie regole di trattamento penitenziario (art. 41-bis)

6 Rapporto Eurispes: la Polizia Penitenziaria sgradita a un italiano su due

7 Diventa anche tu Capo del DAP!

8 Il Ministro Orlando dichiara cessata l''emergenza sovraffollamento delle carceri, ma i dati lo smentiscono

9 C’era una volta la sentinella

10 Clamorosa evasione dall''istituto … dal carcere ... insomma quello lì, come si chiama?





Tutti gli Articoli
1 Decreto Milleproroghe, Sappe: Buona notizia via libera a 887 assunzioni nella Polizia Penitenziaria

2 Caso Cucchi: Poliziotti penitenziari chiederanno risarcimenti milionari ai Carabinieri

3 Blitz della Polizia Penitenziaria: tre arresti per spaccio di droga a Napoli nelle prime ore della mattinata

4 Detenuto cinese violenta la figlia: compagno di cella marocchino lo sodomizza per un mese nel carcere di Prato

5 Detenuti di Poggioreale rifiutano le celle aperte: vissute come una minaccia alla propria incolumità

6 Tre detenuti evadono dal carcere di Firenze Sollicciano, Sappe: la responsabilità è dei colletti bianchi, evasione annunciata

7 Agente Penitenziario sorprende i ladri in casa che lo aggrediscono: ricoverato al pronto soccorso

8 La latitanza dorata del detenuto evaso da Rebibbia catturato dal NIC della Polizia Penitenziaria

9 Bonus 80 euro: quando e come saranno stanziati dopo ennesimo slittamento

10 Due Poliziotti feriti nel carcere di Regina Coeli: aggrediti da detenuti magrebini infastiditi dalle perquisizioni


  Cerca per Regione