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Il Dap prossimo venturo. Le indiscrezioni sulle nomine di Direttori Generali, Dirigenti Generali e Direttori di Ufficio.


Polizia Penitenziaria - Il Dap prossimo venturo. Le indiscrezioni sulle nomine di Direttori Generali, Dirigenti Generali e Direttori di Ufficio.

Notizia del 22/02/2010

in Dal buco della serratura

(Letto 12035 volte)

Scritto da: Giulio Raimondo Mazzarino

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IL DAP PROSSIMO VENTURO.

LE INDISCREZIONI SULLE NOMINE DI DIRETTORI GENERALI, DIRIGENTI GENERALI E DIRETTORI DI UFFICIO
 
Il prossimo 16 febbraio è martedì grasso, l’ultimo giorno di carnevale. Il giorno dopo è il mercoledì delle ceneri, primo giorno di quaresima, periodo di avvento che ci condurrà fino alla Pasqua cristiana.
Probabilmente (si parva licet...) quest’anno la quaresima cristiana si andrà a sovrapporre con una sorta di avvento del Dap.
Avvento che ci dovrebbe portare, più o meno con gli stessi tempi di quello cristiano, ad un radicale rinnovamento (rinascita?) del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
Innanzitutto, dovremmo avere un nuovo Capo del Dap. Non perché sarà avvicendato Franco Ionta (come sperano in parecchi a largo Daga) ma perché lo stesso Ionta dovrebbe essere dotato di nuovi poteri, assolutamente inediti per questo incarico, che gli dovrebbero consentire di gestire in maniera più incisiva la sua amministrazione.
 
Immediatamente dopo, potrebbero esserci sviluppi per gli incarichi dei due vice capi del Dap, il primo, Di Somma, perché ormai troppo stretto nella poltrona di vicario (sono in corso grandi manovre verso il Consiglio di Stato, la Corte dei Conti o in alternativa la Presidenza della Repubblica) ed il secondo, Santi Consolo, perché intenzionato a rientrare nei ruoli della magistratura (di recente è stato superato al fotofinish da un collega per la nomina a capo della Procura di Caltanissetta).
Il passo successivo, nell’ordine rigoroso, è quello verso l’avvicendamento degli incarichi di direttore generale.
 
Sembra, ormai, certo il turn over di Massimo De Pascalis al posto del quale potrebbe essere nominato un magistrato fuori ruolo (circola il nome dell’attuale vice Capo di Gabinetto Calogero Roberto Piscitello) o, in alternativa, Riccardo Turrini Vita.
Sulla poltrona di Direttore Generale dell’Esecuzione Penale Esterna dovrebbe sedere, con tutta probabilità, Luigia Mariotti Culla che lascerebbe  il suo posto all’ISSP allo stesso Turrini o, in alternativa, a Maria Pia Giuffrida o a Ilse Rusteni; qualche chance di sostituire Turrini Vita ce l’ha anche Massimo De Pascalis.
 
Non dovrebbero, invece, subire avvicendamenti le Direzioni Generali dei Detenuti e dei Beni e Servizi, mentre saranno sicuramente ricoperti da magistrati fuori ruolo gli incarichi di Direttore dell’Ufficio Studi e dell’Ufficio del Contenzioso.
Notevole giro di poltrone anche tra gli ufficiali del disciolto corpo degli Agenti di Custodia che si dovrebbero alternare negli uffici e servizi che, ormai storicamente, sono appannaggio del loro ruolo.
Finita, certamente, l’esperienza di Pierantonio Costantini all’USPEV dove dovrebbe essere sostituito con  uno tra i colleghi Mauro D’Amico, Angelo  De Iovanna o Aldo Bernardini.
Altrettanto sicuro l’avvicendamento di Claudio Ricci al cerimoniale, laddove dovrebbe essere rilevato da Angelo De Iovanna o Gianni Sanseverino.
 
Probabilmente, agli uscenti Costantini e Ricci non dovrebbe essere offerto alcun altro incarico di rilievo e i due , altrettanto probabilmente, potrebbero optare per il pensionamento anticipato.
Già avvicendata la direzione del Magazzino Vestiario Centrale dove il colonnello Bruno Pelliccia è andato a sostituire il generale Andrea  Messina, protagonista di una spiacevole vicenda giudiziaria.
Proprio Messina è stato dirottato a fare le veci di De Iovanna all’ufficio del Mobility Manager dove, probabilmente, potrebbe essere raggiunto da Ricci e Costantini, qualora restassero in servizio.
Qualche rumours suggerisce anche l’avvicendamento di Alfonso Mattiello al Gom, da dove potrebbe essere dirottato alle Traduzioni o, più probabilmente, al Cerimoniale al posto di Ricci.
 
Al posto di Mattiello, i più informati prevedono la nomina di Aldo Bernardini in uscita dal Dap e da anni in attesa di un incarico all’altezza del suo grado e delle sue capacità ma che, in alternativa, viene anche  indicato come possibile successore della Di Paolo alla direzione dell’Ufficio della Segreteria Generale.
 
Probabili, infine, altri spostamenti di ufficiali col grado di colonnello come Federico Dattilo, Nicola Fiumara e Mario Coletta.
 
Archiviata, ormai, la concessione della proroga a Luigia Culla ed Enrico Ragosa (65 anni entrambi, prorogati fino al 2012) e finite, per raggiunti limiti di età, le carriere di Napoleone Gasparo, Gaspare Sparacia e Francesco Massidda e quella di Paolo Quattrone per sua volontà, sarà, anche indispensabile la nomina di altri 4 dirigenti generali (o solo 3 nell’ipotesi di un magistrato Direttore Generale del Personale, che in tal caso andrebbe ad occupare un posto nella qualifica funzionale), con un contestuale rimpasto degli incarichi di Provveditore Regionale.
In pool position per la nomina a dirigente generale sono, nell’ordine: Maria Claudia Di Paolo, Gianfranco De Gesu, Enrico Sbriglia, Luigi Magri, Cosimo Giordano, Gianni Vaccaro, Vincenzo Tricarico e Pietro Buffa.
Una decina di persone per tre o, al massimo, quattro posti di qualifica.
 
Previsioni, infine, per i posto di funzione di Provveditore Regionale.
 
Innanzitutto Massimo De Pascalis, uscente dal Dap, dovrebbe assumere la direzione di uno tra i provveditorati di Puglia, Toscana o Emilia Romagna. Ilse Rusteni e Maria Pia Giuffrida spingono verso Roma dove è scaduto il mandato di Angelo Zaccagnino che, comunque, è in odore di riconferma.
 
Sicuri partenti per altre sedi Giovanni Salamone, Aldo Fabozzi e Felice Bocchino. Quasi sicuramente finirà il prossimo anno la carriera di Nello Cesari che dovrebbe optare per la pensione.
 
Qualora nominata dirigente generale, Maria Claudia Di Paolo dovrebbe ottenere un provveditorato tra quelli di Perugia e Pescara. Stesso discorso vale per Gianfranco De Gesu che spingerebbe verso Palermo o Catanzaro.
Qualche movimento, infine, potrebbe riguardare anche alcuni funzionari del ruolo direttivo (ordinario e speciale) di Polizia Penitenziaria, coinvolgendo, soprattutto, Uspev, Gom, Dap, via Arenula e le Scuole di Formazione.
 
Giulio Raimondo Mazzarino                                        

Scritto da: Giulio Raimondo Mazzarino
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Commenti Commenti dei lettori

n. 17


Caro Mc Kintosh (o Mr Dundee),
forse non hai valutato l'ipotesi che si tratta esattamente del contrario ?
Mi spiego meglio per evitare che tu possa ancora strumentalizzare. Il sito regionale che tu hai indicato ha semplicemente fatto copia e incolla del nostro articolo senza (scorrettamente) citare la fonte.
Ti invito a riflettere su una antica massima:
"Il silenzio è la saggezza degli stolti."
Un saluto alla tua Trieste.

Di  G.R. Mazzarino  (inviato il 09/03/2010 @ 12:07:14)


n. 16


Ma questo articolo è plagiato! Anzi, copiazzato di brutto! Ma come? Un sindacato come il SAPPE!!! E' sul sito regionale di un'altra sigla sindacale!!! Credo che dovete ammettere questa caduta di stile e vergognarvi. Proprio voi che vi siete lagnati (giustamente) quando la Cisl aveva copiato l'iniziativa del Sappe Novara sul FESI. Rimediate, se siete grandi.

Di  Mc Kintosh  (inviato il 03/03/2010 @ 21:48:52)


n. 15


Caro Calogero detto Bruno, ho letto attentamente lo scambio di opinioni con l'Autorevolissimo Ufficiale a.d.c., e ho fatto una riflessione: quello che affermi non è vero, ci sono Ufficiali che valgono e altri no, come ci sono Comandanti di Reparto che si firmano Cavaliere senza il cavallo, che non valgono neanche il titolo che si fregiano (a te la scelta del titolo di cui fregiarti).
Un affettuoso saluto da Bruno.

Di  Bruno  (inviato il 25/02/2010 @ 17:54:50)


n. 14


Seppur rappresenti un affascinante gioco della fantasia e del rinnovamento, almeno sperato, di certto quanto esposto nell'articolo poco ha a che vedere con un sano piano di legittimazione e professionalizzazione di un'amministrazione che troppo spesso fa più le veci di un salotto che di Ente pubblico trattante anche ( e non solo) sicurezza pubblica.
Forse in molti, lo ripeto, rimangono affacinati ed estasiati dinanzi al susseguirsi di nomi e pseudocariche, ma sono del modesto parere che, accanto ai nomi, sarebbe forse più gradita anche una "fantasia" che sappia risvegliare una sorta di spirito di appartenenza ed amor proprio che ormai latita sia tra i 45000 poliziotti penitenziari che tra gli impiegati civili di questa amministrazione.
Programmi inseistenti, concorsi puibblici che fan fare solo magre figure dinanzi a certi ambiti giudiziari, parole che non camminano di pari passo coi fatti...
probabilmente, in questo momento storico, un'amministrazione in cui la volontà ed il lavoro di molti è esclusivamente asservita al potere di pochi.
Nel momento in cui, chi legifera e mette inatto, cer cherà di far capire a tutti che siamo sempre e comunque dipendenti, a prescindere da grado e mansione, i risultati arriveranno da soli.
Ma sino ad allora, sino a quando in molti si sentiranno ancora autorizzati a gestire il tutto come proprietà privata, sino a quel momento non sarà attuato alcun progresso per nessun miglioramento.
saluti
jordy

Di  Jordy  (inviato il 17/02/2010 @ 12:22:35)


n. 13


Belle parola, ma la realtà è triste. Molto triste.
Nomi ricorrenti, nomi fatti e nomi taciuti. Nomi sussurati e nomi solo pensati e mai nominati.
I nomi di quei soggetti che negli ultimi quindicianni anno diretto (o meglio distrutto) il D.A.P.
Caro G.R. Mazzarino perchè non proviamo a concentrare la discussione su questo.
E allora, forse riusciremmo anche a meglio comprendere perche l'USPEV è ormai cenere, il GOM lottizzato l'amministeazione alla deriva.

Di  saturnino  (inviato il 16/02/2010 @ 16:07:25)


n. 12


Mi sembra che si parli più per luoghi comuni che sull'analisi di dati effettivi..
1 non esiste alcuna proposta per passare a "rango dirigenziale" gli Ufficiali.... lo sono per status dal grado di colonnello a salire... forse una più approfondita conoscenza della norma.. che tra l'altro ci riguarda anche direttamente sarebbe opportuna.
2 la mia considerazione era tesa all'esatto contrario.. ovvero.. visto che sono remunerati come dirigenti.. che siano conferiti incarichi senza alibi di sorta.. chi merita va avanti.. chi fallisce va a casa..
3 analoga considerazione dovrebbe essere fatta x chi ha beneficiato della legge meduri... ed anche qui si è privilegiata la massa a discapito di chi effettivamente meritava...
4 punto che ritengo il più importante è quello che questa avversione verso gli Ufficiali.. (Bravi o incapaci), questo non sta a me dirlo.. ci ha portato solo dei danni.. ovvero... limitare loro..con il risultato che la Polizia Penitenziaria non ha nelle previsioni dei propri dirigenti i Dirigenti Generali.. il ruolo prevede Dirigenti Superiori.. L'Amministrazione Penitenziaria ha un numero di posti per dirigenti generali.. (amministrativi) che francamente mi sembra abbastanza elevato.. se rapportato all'organico della Polizia Penitenziaria... ma forse questo alto numero è stato determinato proprio dall'organico del Corpo. In sintesi… abbiamo fatto come quello che per fare dispetto alla moglie si è castrato..

Di  Daniele PAPI  (inviato il 16/02/2010 @ 09:21:43)


n. 11


Non posso firmarmi per esteso perché non sono nelle condizioni di poterlo fare e questo grazie alle ritorsioni che ho già pagato per aver dimostrato (sul campo) l’incapacità di chi “dirigeva la baracca” in passato.
Non mi sembra di aver offeso nessuno: le incapacità dei nostri dirigenti (compresi i Generali del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia) sono sotto gli occhi di tutti.
Qualcuno (come Lei Generale b. r. e. De Iovanna, mi auguro) potrà anche aver doti manageriali che non ha potuto esprimere o che ha potuto esprimere solo in parte perché “frenato” dai lacci e lacciuoli della complessa macchina amministrativa. Ma il mio giudizio (semmai di giudizio si possa parlare), rivolgendosi alla classe dirigente in toto e basandomi sulle condizioni attuali in cui migliaia di Poliziotti Penitenziari sono usati (questi si che lo sono per davvero) e sono costretti a lavorare, non può che essere estremamente negativo.
E’ una mia opinione certo, ma non credo si possa parlare in altri termini quando un Corpo di Polizia non ha nemmeno di che vestirsi in modo appropriato perché le misure e le taglie del vestiario non si trovano mai quando ci si reca presso il proprio magazzino competente.
Questo succede (come Lei ha avuto modo di verificare di persona) perché dirigenti dell’Amministrazione penitenziaria per anni si sono rimbalzati (e continuano a rimbalzarsi) responsabilità e doveri che, per qualunque persona di buon senso, sono capacità che un Dirigente dello Stato ha il DOVERE di garantire durante l’esercizio delle proprie funzioni.
Queste qualità, molte persone non le hanno garantite e molte altre sopra di loro non hanno auto le capacità di accorgersi dell’evidenza o hanno fatto finta di non vedere (e arrivati a questo punto non so quali dei due eventi è il peggiore, forse preferirei la seconda).
Per quanto riguarda i corsi di formazione sostenuti, evito qualsiasi commento perché sono certo che sfocerei in affermazioni che sarebbero interpretate come offensive e data l’esiguità del numero delle persone che hanno frequentato i Corso di Alta Formazione per Dirigenti delle Forze di Polizia, si scenderebbe inevitabilmente nell’ambito personale.
Nell’intervento precedente ho espresso opinioni e considerazioni di carattere generale e se si guarda alle condizioni in cui versa la nostra Amministrazione, non si può certo parlare di efficienza ed efficacia dell’agire amministrativo: vogliamo parlare dei concorsi che da dieci anni a questa parte vengono immancabilmente contestati al TAR e Consiglio di Stato (e spesso a ragione) per come sono gestiti, senza che si intervenga in alcun modo?
Se ci sono persone capaci e di alta professionalità tra i nostri dirigenti, che si facciano avanti, ora, perché la situazione lo impone.
Non credo (ma anche questa inevitabilmente è un’altra mia opinione) che Servizi quali la Dirigenza del Sadav, Uspev, Cerimoniale, Mobility Manager, siano responsabilità d’alto rischio e ad alto indice di professionalità. Lo dico senza sminuire le persone e i compiti che tali servizi assolvono, giacché in un’Amministrazione pubblica, qualunque ruolo è di pari dignità ed importanza.
Forse Lei si riferiva al GOM e all’NTP, ma questi, per il numero di anni in cui hanno avuto come Dirigenti, singole e note persone, non possono essere prese ad esempio come “discolpa” in una difesa d’ufficio di una categoria quale quella a cui Lei appartiene, giacché il “giudizio” sarebbe troppo personalizzato al singolo individuo.
La saluto in modo virtuale, ringraziandoLa del Suo intervento e riconoscendoLe il merito di sapersi esporre in prima persona anche in ambiti e a livelli, come questi “virtuali” e di “bassa polemica”, che sono oltremodo invisi dai suoi colleghi Dirigenti.

Di  Bruno  (inviato il 16/02/2010 @ 01:32:39)


n. 10


Mi sorprende che questi sondaggi siano arrivati adesso, solitamente giungono quando cambia il governo, in quell'occasione, si legge di tutto e di più. Ad esempio, è una vita che sento dire che Di Somma è papabile per la presidenza del consiglio dei ministri e per altre mete celestiali, nonostante questi auspici, Di Somma sta sempre la, inchiodato nella sua poltrona. Se il vice capo Di Somma dovesse andar via, il DAP cadrebbe. Sui movimenti degli ufficiali del disciolto corpo non è una notizia, se non stanno di qua, stanno di la. Da qualche parte devono pur metterli. Ricordiamo che sono ufficiali senza truppa, in ogni caso sono sempre delle professionalità che vanno sempre valorizzate. Sull'avvicendamento di De Pascalis non è stata scoperta l'acqua calda, forse, è l'unica certezza di tutte le fantasie elencate sopra. Non è neanche una novità la nomina di un Dirigente Generale anche perchè Gasparo e qualche altro va in pensione e quindi occorre incoronare i dirigenti più anziani (per esperienza si intende). Allora, stringerei il cerchio dei nomi fatti e mi soffermerei sulla Di Paolo e De Gesu, anche se l'esimio Dottor Cantone che non è stato citato (direttore di rebibbia), non dispiace. Mattiello continuerà a fare il direttore del GOM, questo perchè il "generale dirigente" continuerà a fare il direttore generale delle risorse materiali dei beni e servizi. Ricordate la storia di Sansone e i Filistei? Caro Giulio Raimondo Mazzarino, il tuo sondaggio/speranza, è davvero simpatico però ha scatenato l'intervento di uno dei chiamati in causa, del Generale De Iovanna che, a mio avviso, doveva astenersi, specie quando si tratta di "tarallucci e vino".

Marco

Di  Marco Bianchi  (inviato il 15/02/2010 @ 22:48:25)


n. 9


Corsi e ricorsi del DAP. Voci che si inseguono, spesso frutto di fantasie o - talora peggio - di accuranti depistamenti. E' nelle cose, quando si tratta di rivedere organizzazioni complesse, sia nel pubblico che nel privato.
E quindi lasciamo queste ipotesi lì dove debbono stare, nel regno della fantasia o (per chi lo crede) degli auspici.
Ma al gentilissimo Bruno chiedo in base a quali elementi di conoscenza personale generalizzando così frettolosamente si esprime in modo - a dir poco - offensivo verso una categoria che, al pari di qualunque altra categoria in questa Amministrazione e fuori di essa, conta anche persone, anzi lavoratori, capaci e professionali.
Premetto che è un diritto di chiunque esprimere liberamente il proprio parere ed il proprio dissenso, ma chiedo: è un diritto anche offendere così gratuitamente chi nemmeno si conosce da vicino?
Forse il gentile interlocutore non sa che tra gli Ufficiali sono presenti Dirigenti che vantano un passato professionale d'alto respiro, completo nei settori della c.d. operatività e dell'amministrazione di risorse e di persone. Forse non sa, o gli sfugge, che ancora oggi essi sono "usati" (si, proprio usati, come si fa con gli utensili!) quando c'è da impegnarli in compiti o attività che, inevitabilmente, sono sgraditi o temuti ad altre professionalità per le possibili conseguenze negative o per il possesso di capacità di cui difettano.
Non intendo innescare polemiche o fare difesa di ufficio di una categoria che se è nelle condizioni in cui è deve ringraziare - e con essa tutti gli appartenenti al Corpo - un'Ammnistrazione disattenta e distratta ed una "lettura di comodo" della Norma fondatrice del Corpo di Polizia Penitenziaria e di questo Dipartimento.
Per valutare i meriti, o i demeriti, basterebbe che i Responsabili dell'Amministrazione spulciassero i fascicoli matricolari di cui dispone: magari scoprirebbe ciò che no sa, e cioè che tanti degli Ufficiali hanno frequentato il Corso di Alta Formazione per Dirigenti delle Forze di Polizia, molti di loro riscuotendo a fine corso la meritata lode (il "segnalato profitto"), e che alcuni di loro vantano pubblicazioni scientifiche in tema di diritto penale.
E' sempre sbagliato fare di tutta un'erba un fascio, moralmente, eticamente e professionalmente; si rischia di rimetterci la faccia e di fare una brutta figura.
Ringrazio la redazione per la possibilità concessa di replicare ed invito il gentilissimo interlocutore a frimarsi per esteso in simili circostanze, così come faccio io, per dimostrare di essere maturamente responsabile di quanto si afferma in poubblico.
Distintamente,
Angelo De Iovanna, Generale b. r.e.

Di  Angelo De Iovanna  (inviato il 15/02/2010 @ 20:12:54)


n. 8


L'effetto è proprio quello di alcuni "giochi/truffa" piramidali che andavano di moda anni fa: si arriva al vertice della piramide esclusivamente per il fatto che la base si allarga e spinge dal basso mentre i vertici anziani vanno in pensione.
Tutto ciò in deroga a qualunque tipo di valutazione sulle capacità manageriali dei dirigenti (in minuscolo).
Per questo, anche la proposta di far passare a rango dirigenziale gli ufficiali degli Agenti di Custodia, sarebbe l'ennesima porcata.
Già adesso diventano Generali per mere motivazioni anagrafiche, figuriamoci se diventassero addirittura dirigenti per il solo fatto di procedere con l'età...
La soluzione secondo me è quella di dare la Dirigenza dell'auspicabile Direzione Generale della Polizia Penitenziaria, all'ultimo Agente arruolato: se è una persona minimamente sveglia, in pochi mesi capirebbe quali sono i problemi e se fosse anche minimamente corretto, nel giro di poco tempo saprebbe anche iniziare a risolvere i problemi.
Se poi fosse uno sprovveduto e/o uno poco corretto, rimarremmo comunque nella situazione attuale...
Almeno avremmo una chance.

Di  Bruno  (inviato il 15/02/2010 @ 14:16:34)


n. 7


Caro amico Giulio, ti ringrazio per il benvenuto, devo sottolineare che mi lascia un pò perplessa la certezza sulla poca affidabilità circa il conferimento delle nomine a Dirigente Generale, xché ciò presuppone che indipendentemente da chi (ufficiali o dirigenti civili), ci troveremo DG di dubbie capacità.. forse un dibattito serio con l'amministrazione sulla rivisitazione dei criteri sarebbe propedeutico... ma, concorderai con me che si tratta di pura utopia....

Di  Daniele PAPI  (inviato il 15/02/2010 @ 13:10:41)


n. 6


Un saluto all’amico Daniele.
Siamo perfettamente d’accordo su quanto osservato. Anche gli Ufficiali potrebbero essere presi in considerazione per la dirigenza generale come in passato è avvenuto con Enrico Ragosa.
L’unica cosa che ci lascia un po’ perplessi è, però, la poca affidabilità sugli eventuali criteri di scelta. Non vorremmo che sulla base di discutibili criteri di scelta ci trovassimo a subire la nomina a dirigente generale di taluni ufficiali che, a nostro avviso, si sono rivelati incapaci ad assolvere persino ai compiti di dirigente.
A buon intenditor poche parole.

Di  G.R. Mazzarino  (inviato il 15/02/2010 @ 11:01:17)


n. 5


Sorprendente la sicurezza ostentata dal buon Domenico che, evidentemente, nasconde conoscenze che noi non abbiamo. Le sue certezze contro i nostri dubbi.
Per le conoscenze ostentate, sarebbe legittimo immaginare che dietro il nome comune usato si possa nascondere il Ministro Alfano o il suo Capo di Gabinetto Nebbioso o quantomeno il Capo del Dap Ionta...
O, addirittura, tutti e tre... (qui siamo in odore di Santissima Trinità).
Il nostro gioco “dal buco della serratura” voleva essere soltanto un volersi cimentare con un po’ di fantapolitica, basata su voci di corridoio, indiscrezioni e qualche pronostico. Però se il nostro Amico Illuminato dalla Grazia ci volesse gratificare della “Rivelazione” gli saremmo veramente grati.
(... ci accontenteremmo anche se ci manda l’Arcangelo Gabriele)

Di  G.R. Mazzarino  (inviato il 15/02/2010 @ 11:00:33)


n. 4


SEMBRA ABBIANO INIZIO GRANDI MANOVRE
Sicuramento lo scenario sembra attendibile e quantomai auspicabile, mi vorrei soffermare sui potenziali nuovi Dirigenti Generali, dove tra i papabili non figurano anche Ufficiali del Corpo che rivestono gradi Dirigenziali. So bene che una ipotesi in tal senso farà storcere il naso a molti, ma una Amministrazione responsabile e trasparante non dovrebbe prescindere da valutazioni in tal senso, le medesime che anni addietro consentirono la nomina di altro Ufficiale, questo x due motivi:
1 trasparenza;
2 individuare effettivamente chi, tra gli Ufficiali merita incarichi di prestigio senza alibi e con la Responsabilità direttamente assunta dal Consiglio di Amministrazione.

Di  Daniele PAPI  (inviato il 15/02/2010 @ 10:02:41)


n. 3


ne avessi azzeccata una sei sul limite del 20% ancora poco puoi fare di più impegnati

Di  Domenico  (inviato il 15/02/2010 @ 09:39:38)


n. 2


Non saprei se citare "Il Gattopardo" o il gioco dei 4 cantoni.
Propenderei per il secondo, considerata la statura e le professionalità amministrative dimostrate dai personaggi citati.
La vedo sempre peggio per la Polizia Penitenziaria: dare pieni poteri ad un Capo del Dipartimento che non si degna nemmeno di rendere gli onori alla Bandiera del Corpo alla fine della cerimonia per la festa annuale...
Sarò un romantico d'altri tempi, ma un gesto del genere non lo accetterei mai.
Se fossi un sindacalista pretenderei delle scuse prima di sedermi allo stesso tavolo di trattative.

Di  Bruno  (inviato il 14/02/2010 @ 21:48:22)




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