Novembre 2016
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Il giocattolo del Re!


Polizia Penitenziaria - Il giocattolo del Re!

Notizia del 05/01/2016

in Consoliamoci con l'ironia

(Letto 2270 volte)

Scritto da: Il Giullare di Corte

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Giullare di Corte: Eccomi Sire, mi ha chiamato?

Sire: Si Giullare. Raccontami una storia.

G: Che tipo di storia Maestà?

S: Una qualsiasi, sono stanco. Siamo arrivati alla terza bozza di riordino del DAP e prima di dormire voglio distrarmi.

G: Ma certo! Leggendo le bozze me ne era giusto venuta in mente una.

S: Ecco, ci risiamo: tu e le tue solite storielle con doppio significato, ma ti ascolto.

G: C’era una volta una famiglia molto povera, con un padre, una madre e cinque figli. Erano talmente poveri che i bambini giocavano con quel che trovavano. Ma un bel giorno di Natale, in quella casa arrivò un giocattolo bellissimo.

S: Che tipo di giocattolo?

G: Un robot. Gli occhi si illiminavano, il braccio sinistro roteava, il destro teneva un’arma, dal busto uscivano dei suoni e le gambe si muovevano.

S: Non mi sembra un granché come giocattolo …

G: La famiglia era molto povera Maestà …

S: Ah, giusto. Me ne ero dimenticato.

G: Lei se ne dimentica perché non sa cosa significa essere poveri …

S: Si, può darsi. Continua.

G: Tutti i bambini volevano per sé il robot. Uno rimaneva ammirato dagli occhi illuminati, l’atro era affascinato dal movimento delle gambe e un altro ancora dal braccio roteante … e così via. Il robot era talmente bello che anche un Gran Signore panciuto che passava di lì per caso, lo voleva tutto per sé. Allora si avvicinò ai bambini e consigliò loro di prendere ognuno la parte che preferivano.

S: Mi hai già stufato. Arriva al finale.

G: Allora i pargoli seguirono il consiglio: ognuno prese la parte del Robot che preferiva così ci avrebbe potuto giocare a proprio piacimento. E così smembrarono il giocattolo, facendolo a pezzi.

S: Che stolta plebaglia! Ma così l’hanno rotto e il giocattolo non ha funzionato più!

G: Ma i bambini non lo capirono e il loro papà e la loro mamma non seppero consigliarli perché si dovevano occupare di cose ben più importanti. Ogni bambino rimase con un pezzo inutile in mano perché il giocattolo funzionava solo se unito insieme agli altri pezzi. Allora i bambini si sbarazzarono dei vari pezzi e li regalarono

S: A chi li regalarono?

G: Per caso (per caso), passava di lì il Gran Signore panciuto che fece loro il favore di prendere i vari pezzi per buttarli via.

S: E li buttò?

G: Ma no! Il Gran Signore panciuto rimise tutti i pezzi al loro posto e da allora potè giocare con il robot, tutto per sé.

S: Giullare! Con le tue solite storielle ti stai forse riferendo al Corpo di Polizia Penitenziaria?!? Stai forse paragonando il tuo Re e la sua Corte a quegli sciocchi fanciulli?

G: Era solo una storiella Maestà. Solo una storiella … Si faccia un altro sonnellino.

 


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Commenti Commenti dei lettori

n. 11


E’ veramente stupefacente, il primo luogo dove in Italia non sono rispettate le leggi, è il Ministero della Giustizia.
Sembra la traccia di un film tratto da un’opera di Kafka…
Il 10 gennaio, sono scaduti i termini dettati dal DPCM 15 giugno 2015, n.84, il quale è entrato in vigore in data 14 luglio 2015, si tratta del Regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche G.U. Serie Generale n.148 del 29-6-2015.
Al titolo V, art. 16 recita testualmente:
1. All'individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale nonché alla definizione dei relativi compiti e alla distribuzione dei predetti tra le strutture di livello dirigenziale generale i provvede con decreti del Ministro, ai sensi dell'articolo 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, e dell'articolo 4, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, da emanarsi entro 180 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto. Non possono essere individuati uffici dirigenziali non generali in numero superiore a quello dei posti di dirigente di seconda fascia previsti, per ciascun dipartimento, nelle tabelle D), E), F) e G) allegate al presente decreto.
2. Con uno o piu' decreti del Ministro, da emanarsi entro 180 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto…….

Io, da cittadino onesto che mensilmente contribuisce ad ingrassare le tasche di questi burocrati, mi chiedo come mai ad oggi questi famosi decreti non sono stati ancora emessi.
Era inevitabile che ci si trovasse in una condizione di crisi… Situazione che poteva essere prevenuta.
Invece cosa è accaduto?
Nulla, hanno pensato bene di chiedere le osservazioni alle OO.SS. il 23 dicembre, e di farle pervenire entro il 9 gennaio, in pratica il giorno immediatamente precedente all’entrata in vigore della legge, ovvero il giorno antecedente l’emissione dei vari Decreti.
Questi decreti, sono stati “osservati” minuziosamente ed in modo articolato da ogni OO.SS. nei termini previsti.
Credo, che tutte le osservazioni presentate, abbiano necessariamente smontato ciò che era stato presentato e che forse speravano non potesse essere contestato con tale forza.

La domanda è: Ma in sei mesi, dico SEI… che caxxo avete fatto?

Ovvero, avete aspettato premeditatamente l’imminenza della scadenza dei termini, nella speranza che i Sindacati non riuscissero a fare osservazioni lucide, quindi speravate di poter far passare scientemente quella accozzaglia di provvedimento avulso da ogni logica amministrativa e giuridica?

Vi è andata male!!!

Ora le cose sono due:
O sono troppo bravi i nostri sindacalisti, oppure avete troppa poca buona fede…

Fate voi…..
Il dato di fatto certo è che siamo totalmente “fuori legge”, considerato che i perentori 180 gg dettati dal DPCM, sono scaduti ed ancora non c’è traccia dei decreti….
SALUTI

Di  PASQUINO  (inviato il 19/01/2016 @ 12:19:50)


n. 10


Era il 16 dicembre del 1987.
Con 342 condanne, tra cui 19 ergastoli, che vennero commutati tra gli altri a Nitto Santapaola (capo indiscusso di Catania e parte della Sicilia Orientale), Bernardo Provenzano e Salvatore Riina (Corleonesi), giudicati in contumacia (perchè latitanti), il grande dott. Falcone usciva allo scoperto, facendo irruzione nella vita....(e per tutta la vita), dei mafiosi più temibili dell'epoca.
Anonimo questa sera mi sto appassionando propriooooo.
Miii che seratone!

Di  Ass.te Capo Catarella  (inviato il 08/01/2016 @ 20:41:01)


n. 9


Alfonso Sabella Capo del DAP SUBITO!

Di  Angela  (inviato il 08/01/2016 @ 19:58:13)


n. 8


Pasquì' ti leggo sempre volentieri.
Ti rinnovo la mia Amicizia anche per il 2016! Ehehehehehe

Di  Romoletto  (inviato il 08/01/2016 @ 19:56:57)


n. 7


Alfonso Sabella testimone al processo "trattativa"

Spero possa leggere le mie umili parole.....
La stimo profondamente dott. Sabella, come pochi nella mia vita professionale.
Continui a fare sempre il suo DOVERE.



Di  anonimo  (inviato il 08/01/2016 @ 18:29:47)


n. 6


█Giovanni Brusca in permesso premio, ma scortato dal GOM: scoppia la polemica per la sua "liberazione" █

Siamo in Gennaio, quindi la mia agenda elettronica, mi segnala una ricorrenza importante da festeggiare.

Era il 15 Gennaio del 93, non è poi così lontano, e quell'uomo, se pur mezzo rimbambito dall'età, ruggisce ancora, per via di quel regime duro al quale è sottoposto a tutt'oggi. Soprattutto perché dalle promesse iniziali, continua a rimanere in galera, se pur vecchio e malandato.
Se fosse ancora vivo il dott. Falcone, mi giocherei tutto quello che ho, che NESSUNO si permetterebbe di parlare neanche lontanamente di ergastolo ostativo. Ne della sua revoca o mitigazione, ne tanto meno al solo pensiero di modificarne la sua originaria natura e scopo.
E' vero, Brusca è un collaboratore, quindi non c'entra nulla, ma nessuno si scordi che ha cercato di farsi i caxxi suoi in questi anni.
Non lo so.....ma credo tuttavia che quest'uomo, non avrebbe mai collaborato con le Istituzioni se fosse stato arrestato dagli Uomini di Falcone.
Lo dimostra, il fatto che il suo storico capo, Totò Riina, ancora oggi, preferisce stare in galera al 41/bis, nonostante sia diventato vecchio, dopo avere trascorso 23 anni in galera, (ma questo, è solo il pensiero di un rinc....to che, non vede l'ora di andare in pensione, il più presto possibile).
Guardando in giro su You Tube, ogni tanto mi prende la malinconia.
Ci sono spezzoni, come la puntata al Costanzo Show, con Totò Cuffaro, ed in altre trasmissioni televisive, con Leoluca Orlando (oggi sindaco di Palermo, nonchè paladino dell'antimafia).
Ho guardato e riguardato l'intervista del dott. Borsellino, rilasciata a Lamberto Sposini, a venti giorni esatti dalla sua morte.
Ogni volta è la stessa cosa, ogni volta piango e mi commuovo come un ragazzino, ogni volta c'è una cosa di più che non avevo ben compreso in quelle parole, un dettaglio sfuggente, un cenno, una smorfia sul viso segnato, da chi sa che è stato condannato a morte da questi maledetti mafiosi di mer....
E poi c'è quella trama che io considero, il film dei film, per comprendere a pieno, da dove prendere spunti interessanti. Da quella pellicola nascono ed hanno origine i miei perchè da molti anni. I perchè sulle alleanze, scaturite senza dubbio dalla paura di taluni appartenenti alle Istituzioni, soprattutto dalla politica.
La prima vera trattativa, tra pezzi dello Stato e politica, nasce senza alcun dubbio, con la camorra di Raffaele Cutolo.
Lo raccontano i collaboratori, lo raccontano i processi di questi anni, lo racconta molto bene il dott. Di Matteo.
In fondo c'è sempre una negoziazione (in ogni ambito)..... soprattutto quando metti sotto pressione un giudice o un politico che non ha le palle sotto.
Brusca ha commesso centinaia di omicidi, nonchè stragi (annesse quelle fallite). Bravi i mafiosi a firmare le stragi con la scritta "falange armata". Il loro modo vile di agire, vigliaccamente li ha sempre portati a fare "tragedie su altri", senza mai avere il coraggio delle proprie azioni. Li definirei proprio dei grandi uomini coraggiosi.
Tra Marzo e Maggio del 93, vennero revocati 121 decreti che sottoponevano al 41 bis boss mafiosi, a firma del dott.Fazzioli (all'epoca Vice Capo del DAP), su suggerimento del dott. Amato (Capo DAP).
Il 2 Novembre del 93, il Ministro Conso non rinnovò circa 334 provvedimenti al 41 bis, a suo dire per fermare le stragi di quell'anno.
Quindi la solita riflessione…per combattere realmente la mafia, cosa occorre innanzi tutto?
Penso vero coraggio.
Tutto il resto sono chiacchiere e nulla più. Come sono chiacchiere tutte quelle minc...che talvolta impongono leggi extranazionali!!!!!!
Falcone diceva....... "Se dovessimo dar credito ai discorsi, saremmo tutti bravi e irreprensibili, alle parole però devono seguire i fatti".
I fatti purtroppo dimostrano che non tutti gli Uomini stanno al posto giusto, e non tutti gli Uomini hanno il coraggio necessario per contrastare questo fenomeno sempre più in ascesa.


Di  anonimo  (inviato il 08/01/2016 @ 18:26:12)


n. 5


PER PASQUINO

COSA VORRESTI DIRE CHE DOMANI SABATO 9 GENNAIO IL MINISTRO ORLANDO FIRMA IL DECRETO?

Di  ORESTE  (inviato il 08/01/2016 @ 16:19:17)


n. 4


La necessità di schierarsi.
Basta con questo “politically correct” che non porta da nessuna parte.
Con la scusa del politicamente corretto, nessuno si espone chiaramente su una posizione, preferendo assecondarne a seconda della necessità o dell’interlocutore una o più posizioni, guardandosi bene dal dover affrontare in modo diretto eventuali divergenze.

Il 10 gennaio, scadono i termini dettati dal DPCM 15 giugno 2015, n.84.
Ormai, ho superato i trenta anni di servizio e purtroppo, devo constatare che la vita professionale per tutti coloro che operano all’interno di questa Amministrazione, è stata contrassegnata da un lineare declino.
Un declino costante, che è stato caratterizzato da alcune accelerazioni, contraddistinte da alcune “pseudo riforme”
Le definisco pseudo riforme perché in sostanza e nella pratica, per ciò che ho potuto constatare sono state esclusivamente operazioni di facciata politica.

Tutto ha inizio con la così detta Riforma Bassanini (15 marzo 1997);
Presidente del Consiglio: Romano Prodi
Ministro di Grazia e Giustizia: Giovanni Maria Flick

Decreto Legislativo 30 luglio 1999 n.300
Presidente del Consiglio: Massimo D’Alema
Ministro di Grazia e Giustizia: Oliviero Diliberto

Decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001
Presidente del Consiglio: Giuliano Amato
Ministro di Grazia e Giustizia: Piero Fassino.

Queste pseudo riforme, hanno tutte una costante, compresa l’ultima che avrà decorrenza appunto dal 10 di gennaio.

Per capire la costante, basta guardare l’orientamento politico dei protagonisti….
Quindi, basta con il politicamente corretto… io mi schiero.

Previsione: la riforma che entrerà in vigore il 10, sarà l’ennesima pseudo riforma, che produrrà solo eco politico, nulla di buono nella sostanza….
Una riforma che entra in vigore il 10, che dovrebbe essere discussa su più tavoli, mentre è preconfezionata ad hoc e, verrà fatta passare per un atto di assoluta democrazia.
Un’operazione tanto democratica che il testo della bozza attuativa del DPCM, viene passato alle organizzazioni sindacali, il 23 dicembre, precisando che le eventuali osservazioni dovranno pervenire entro il 9 gennaio.
E’ chiaro che non c’è alcuna voglia di discutere le osservazioni, non c’è alcuna voglia di affrontare un contraddittorio.
Insomma, un’operazione degna del piccolo dittatore dello stato libero di bananas….

Basta voltarsi e guardare indietro per capire i motivi di questa previsione.

Saluti

Di  PASQUINO  (inviato il 08/01/2016 @ 13:20:58)


n. 3


Carabinieri e caso Cucchi, spuntano altri dettagli su comportamenti anomali dei militari.

.....ed era ora porca miseria!!!
Quello che hanno patito i nostri è anche il frutto di un Corpo che non esiste, oltre che dei vertici quasi totalmente disinteressati alla vicenda umana e lavorativa di tutti quegli uomini coinvolti
Vedrete che uscirà fuori tutta la verità.
Un solo consiglio alla sorella di Stefano Cucchi, se mi è permesso.
Stia attenta cara Signora, con la Polizia Penitenziaria si è permessa questo ed altro, d'ora in poi non lo so......., mi sento di dirle di avere tanta prudenza.


Di  Pasquale  (inviato il 07/01/2016 @ 15:14:52)


n. 2


Oggi non esiste alcun Corpo, è vero. Ma questo dipende dal fatto che non esisteva nemmeno prima, altrimenti qualcosa sarebbe rimasto. Un Corpo va coltivato giorno per giorno, va mantenuto in allenamento e va collegato ai pensieri. Oggi si è smesso di pensare e di guardare al futuro. Sono anni che ognuno coltiva esclusivamente il proprio orticello badando bene solo ad ingrassare. Vi siete seduti. Avete smesso di sognare. La vostra fine sta tutti qui.

Di  Il Giullare di Corte  (inviato il 05/01/2016 @ 22:24:58)


n. 1


Una volta esisteva il corpo degli agenti di custodia ma quello fu soppresso nel 91. Oggi caro giullare non esiste nessun corpo quindi mi sembra azzardato parlare di smembramento. Non e' stato smembrato nulla.

Di  giulio  (inviato il 05/01/2016 @ 14:54:41)




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