Ottobre 2017
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Il piano per azzerare la memoria della Polizia Penitenziaria con la scusa del decreto trasferimenti


Polizia Penitenziaria - Il piano per azzerare la memoria della Polizia Penitenziaria con la scusa del decreto trasferimenti

Notizia del 20/10/2017

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Scritto da: Redazione

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Saranno spostati i funzionari che sono stati 10 anni negli uffici centrali e regionali del Dap: quelli che sanno tutto. C'è un decreto organizzativo voluto dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che nel giro di un anno al massimo potrebbe mandare in fumo specializzazioni, esperienze professionali di diverse centinaia di agenti e funzionari di Polizia Penitenziaria che da anni si trovano a gestire tutti i giorni anche settori delicatissimi come il 41-bis, il carcere per i boss mafiosi e per i terroristi, i collaboratori di giustizia, i reparti carcerari per i jihadisti o per detenuti a rischio "radicalizzazione", cioè che potrebbero essere reclutati per la "guerra santa".

Il decreto riguarda solo la Polizia Penitenziaria e introduce una nuova regola: il divieto di lavorare più di 10 anni in sedi diverse dal carcere (ufficio centrale del Dap, dipartimento amministrazione penitenziaria e i suoi uffici regionali, scuole della Polizia Penitenziaria, vigilanza nei tribunali) senza un adeguato periodo di transizione. Non si sa chi sostituirà coloro che hanno già maturato i 10 anni: funzionari preoccupati ci dicono che verranno uomini graditi al ministro. Forse si tratta di considerazioni dettate dall'amarezza, ma un fatto oggettivo c'è, chi succederà loro non può avere il necessario bagaglio di conoscenza per essere efficiente: ci vogliono almeno due anni di formazione altamente qualificata per cominciare a districarsi in un settore strategico per la sicurezza e segnato da una complessità normativa.

Giusto per capire con una semplificazione: è questo tipo di personale che studia ad esempio i clan, permettendo di fare un'analisi che stabilisca poi dove mandare determinati detenuti - e sono migliaia, che pur non essendo al 41-bis sono comunque parte integrante della criminalità organizzata, affinché non possano inviare messaggi all'esterno o non possano comandare dentro i penitenziari o entrare in conflitto con altri detenuti.

Per non parlare della gestione delicatissima del 41-bis o dei detenuti che vogliono collaborare con la giustizia e che devono essere protetti "da orecchie indiscrete" fino a quando non vengono trasferiti in sede appropriate. Sono loro la memoria storica di questo settore, sono loro che danno questo tipo di indicazioni ai vertici amministrativi, di solito magistrati fuori ruolo, magari appena arrivati, che poco o nulla sanno di quel mondo, e che devono dare il via libera.

L'IDEA di questo regolamento è nata a settembre quando il direttore del Dap, Santi Consolo, era in vacanza all'estero. C'è stata una riunione con il ministro Orlando, il direttore del personale del Dap Pietro Buffa, ex direttore del carcere di Torino, in piena sintonia con il Guardasigilli e con il vicecapo del Dap Marco Del Gaudio, magistrato fuori ruolo, ex vicecapo di gabinetto proprio di Orlando. Molti di coloro che potrebbero essere trasferiti in breve tempo hanno già consultato degli avvocati amministrativisti i quali pensano che sarebbe un provvedimento da impugnare al Tar perché facilmente attaccabile: non si può, secondo questi legali, far perdere la propria sede al personale amministrativo. I sindacati di categoria hanno già offerto consulenza legale gratuita.

Il decreto potrebbe essere firmato dal ministro già la settimana prossima, Il Fatto ha potuto visionare il testo e riguarda "la definizione dei criteri e delle priorità di assegnazione delle sedi di servizio del Corpo di Polizia Penitenziaria". L'articolo chiave è il numero 5, quello sulle assegnazioni "in posti diversi" dalle carceri: la permanenza negli uffici del Dap "non può superare complessivamente i 10 anni, anche non continuativi ". Alla scadenza, si ha l' obbligo di partecipare"all' interpello" peri posti vacanti, assegnati condeterminati criteri già stabiliti. Criteri, invece, che non sono indicati per coloro che dovranno sostituire il personale che ha maturato i 10 anni. Se il testo rimarrà così, centinaia di uomini della Polizia Penitenziaria dovranno andare via nel giro di 6 mesi o poco più lasciando il vuoto al posto della conoscenza.

di Antonella Mascali - Il Fatto Quotidiano 20 ottobre 2017


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Commenti Commenti dei lettori

n. 53


Vado al nocciolo senza polemizzare .
Cosa serve il sindacato se poi tutto va in direzione opposta .dal rispetto dell'accordo quadro alle pari opportunità ecqua distribuzione turni notturni festivi rotazione posti fissi .



Di  Anonimo  (inviato il 04/11/2017 @ 14:00:37)


n. 52


Pasquino un detto dice sì chiude una porta e si apre un portone

Di  Poliziotto penitenziario  (inviato il 03/11/2017 @ 20:04:48)


n. 51


Pasquino ma che domande sono è poi che vuol dire galera

Di  Poliziotto penitenziario  (inviato il 03/11/2017 @ 18:18:25)


n. 50


Domande:
1) Rientra in galera anche il personale che presta servizio presso l'ufficio del Garante Nazionale dei Detenuti?
2) Il furgone in uso a quell'Ufficio, targato polizia Penitenziaria e dotato di targa di copertura, verrà restituito e sopratutto,. la benzina e la manutenzione perché la paga il DAP?

Di  PASQUINO  (inviato il 03/11/2017 @ 12:59:11)


n. 49


Caro collega guardia carcere non mi sono mai posto il problema delle sei ore al di , sono sempre stato il primo all'inizio turno e l'ultimo che smonta dal turno .
Non capisco perché usi certi termini nei miei confronti e comunque non fa nulla non c'è problema.
Dici che non ti fermeresti neanche per prendere un caffè perche .Che il tuo stipendio e più alto del mio cosa di cui sono felice per te .
Cremona e una bellissima città la specialità sono il torrone il salame con l'aglio il grana padano, purtroppo qui non abbiamo la ricotta giusta per fare cannoli siciliani e cassate insomma qui non c'è ricotta però abbiamo il provolone dolce e piccante d'auricchio molto buono con la mostarda dimenticavo il cotechino .
Qui non si produce ricotta d.o.p. marca straordinari qui si sta bene si lavora bene e tutti stiamo bene
L'umorismo e il sale della vita e io per fortuna ne posseggo tanto nonostante mi manca qualche mesetto alla pensione che per fortuna è retributiva il che vuol dire che posso andare in vacanza 300 giorni su 365 l'anno.
Ti saluto cordialmente e scusami di tutto questo è l'ultimo commento , da pensionato azzero la memoria di questi 35 anni e mi riprogrammo nuova memoria da turista per sempre .

Di  Anonimo  (inviato il 02/11/2017 @ 19:09:06)


n. 48


Cremona n. 38
Chiedo, chiedo, chiedo, quello che ci ha rovinato è proprio il contratto di lavoro a 36 ore, più gli accordi decentrati fatti ad hoc per il Personale che non ha voglia di fare un cXXXo. Comincia a fare otto ore tutti i giorni e poi parli!

Di  Guardia carcere  (inviato il 02/11/2017 @ 18:03:57)


n. 47


Però certo che non si capisce più nulla la tale sigla di si è l'altra dice no , poi l'altra dice no è la tale dice no .
Per fortuna siamo alla fine del mese

Di  Anonimo  (inviato il 26/10/2017 @ 15:30:04)


n. 46


Probabilmente in questo meccanismo devono piazzare i loro pupilli per sfasciare definitivamente questo Corpo..

Di  Pippo  (inviato il 26/10/2017 @ 09:18:27)


n. 45


Che bella la coerenza, caro Ministro, "tutti i distaccati fuori dal DAP", ha proclamato pochi giorni fa......e oggi lei si fa distaccare qualche P.P. al suo Gabinetto...

Di  Anonimo  (inviato il 26/10/2017 @ 08:13:46)


n. 44


@Deluso
Caro collega, sperando di superare l'ostracismo a cui sono stato condannato da gb De Blasis per aver espresso i miei pensieri, ti saluto e ti ringrazio per la solidarietà che hai espresso nei miei confronti. Considero la censura uno degli strumenti più odiosi ed illiberali che siano mai esistiti e appare singolare che ad utilizzarla sia proprio un'associazione che nasce per la tutela dei lavoratori, ponendo le sue basi nella democrazia. Peraltro il lento ma costante declino delle iscrizioni ai sindacati degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria la dice lunga su tutto quello che ho scritto nei miei precedenti interventi. Un abbraccio, caro collega, da estendersi a tutti coloro che quotidianamente indossano la nostra uniforme, ovunque prestino servizio.

Di  Tony  (inviato il 24/10/2017 @ 10:49:32)


n. 43


per ' DELUSO ' ...Non potevi trovare parole migliori....GRANDE RIFLESSIONE...

Di  claudio  (inviato il 23/10/2017 @ 20:18:18)


n. 42


Chiudiamo i carceri piccoli e non parliamone più

Di  Lino  (inviato il 23/10/2017 @ 19:33:48)


n. 41


@Tony
Caro collega, mai dire cose diverse che a qualche sindacalista non possano andare bene o non le condivide.
Già averti ammonito dicendoti che non pubblicano piu' certi commenti la dice lunga sulla libertà di parola e di pensiero dei poliziotti penitenziari.....
Figurati che io ho scritto un commento sul mio pensiero del rientro in sede dei colleghi che prestano servizio nei tribunali e manco l hanno pubblicato....
Non so neppure se sarà pubblicato questo.
Saluti a tutti e che San Basilide ci protegga!!

Di  Deluso  (inviato il 23/10/2017 @ 17:36:23)


n. 40


Concordo con il Commento n. 38 - Stiamo facendo la guerra tra poveri e stanno ottenendo ciò che vogliono..LA NOSTRA DIVISIONE.. Non pensate che questo è un progetto meschino? Ma chi ti da' tanto per niente?
Dai.. siamo tutti adulti.. SVEGLIA!! Pensate se questo schema lo avessero sottoposto al Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri.. si sarebbero opposti anche i Comandi Stazione dei paesini con 700 abitanti.. e noi qui a scannarci.. Bah!

Di  Pippo  (inviato il 23/10/2017 @ 16:52:18)


n. 39


Cari colleghi,
stiamo assistendo allo smantellamento del Corpo, un po per invidia e un po per gelosia, per recuperare circa cinquanta colleghi che si trovano a prestare servizio presso i piu' grandi tribunali del paese, sempre se verranno recuperati, perdiamo l immagine e il prestigio quel poco che avevamo.
Questo grazie a questo Ministro, a questo capo Dap e a questa amministrazione ormai sgangherata.
Si è voluto creare questo danno al Corpo, preservando centinaia e centinaia di agenti distribuiti negli UEPE che fanno come servizio gli autisti ai signori/e assistenti sociali, questo con la complicità anche dei sindacati che non dicono nulla su tutto ciò che sta accadendo.
Per chi esulta questo rientro, sappiate che ci costerà molto tutto questo, e se siete convinti che persone con oltre trent'anni di servizio ritornino nelle sezione detentive a fare servizio siete solo dei poveri illusi. (questo vale anche per i sindacalisti).
Tranquilli, non faccio servizio presso alcun tribunale, però quando vedevo i miei colleghi sui telegiornali e su alcuni servizi presso il tribunale di Roma e Napoli ne ero orgoglioso e fiero.
Noi purtroppo siamo un Corpo particolare rispetto agli altri, è inutile che continuate a credere di essere come gli altri, non possiamo esserlo perchè noi siamo invidiosi e gelosi l'uno dell'altro. Siamo disuniti, non c'è spirito di cameratismo tra di noi, e non ci guardiamo in faccia manco se prestiamo servizio nello stesso ambityo.
Poi con certi sindacalisti che abbiamo capite bene che le cose si fanno ancora piuù complicate.
Peccato, abbiamo costruito un immagine e un prestigio che quasi quasi non ci sentivamo manco più differenti dagli altri Corpi di Polizia, invece l'invidia e la complicità di qualche sigla sindacale, prepariamoci a tornare trent'anni indietro.
Un ultima cosa, e lo dico a chi sta esultando per il rientro in sede di alcune unità. La prossima volta che senti sui telegiornali o sui giornali la famosa frase che ci fa tanto incaxxare "secondino", non prenderla, guardati allo specchio e pensa quanto sei.......

Di  Deluso  (inviato il 23/10/2017 @ 15:58:04)


n. 38


Chiedo il rispetto del contratto di lavoro applicazione delle 36 ore settimanali , turni notturni n.4 mensili e non superiori alle 4 notti mensili , turni festivi grande festività distribuiti equamente , rotazioni cariche fisse come da accordi locali accordo quadro , rotazione personale impiegato nei reparti lo stop alla continuità servizio in reparti , l'equa distribuzione turni festivi grandi festività notturni tra turnisti e cariche fisse.
No allo straordinario programmato da servizio mod.14 agenti , lo straordinario va effettuato solo in via straordinaria per esigenza sopravvenuta e non programmabile .


Di  Cremona  (inviato il 23/10/2017 @ 10:46:50)


n. 37


che schifo ci azzanniamo come cani mai sentito roba del genere in altri corpi o amm ni sono molto più solidali tra loro non tutti possono lavorare ai ministeri pure il portalettere vorrebbe stare al ministero ma come si fa.gia se hai x un problema in altri enti di qualsiasi genere li devi pregare x sbrigarti una pratica figurati se cacciano tutti via e chi te lo risolve il problema il civile che non indossa la divisa.

Di  roberto loi  (inviato il 23/10/2017 @ 10:24:24)


n. 36


Quindi, visto che si eternalizzano i servizi di controllo ai varchi dei tribunali con un bel contrattino milionario, si sta pensando di esternalizzare, con un altro bel contrattino milionario, l'ANAGRAFE PENITENZIARIA(SIAP/AFIS), lo SDI,il SIGP, ovviamente tutto per la sicurezza modello ORLANDO......

Di  Anonimo  (inviato il 23/10/2017 @ 09:36:17)


n. 35


Se lo scritto dell' utente "nexuno" corrisponde al vero credo sia giusto che tutte le sigle sindacali,non il solo SAPPE,si attivino per tutelare tutti i colleghi in servizio negli istituti che si intendono chiudere in futuro (sono dell'opinione che a chiudere saranno quelli più piccoli), al fine di permettere loro di poter scegliere la sede in egual modo come verrà permesso a chi è in servizio presso sedi extra moenia

Di  infatti  (inviato il 22/10/2017 @ 14:48:26)


n. 34


Condivido con te pensionato Sov 2002 del commento delle ore 11.07.
Certo che non sarebbe male istituire anche qualcosa di simile anche nel nostro corpo?
Il tempo e la voglia non mancano per aiutare a risolvere questi problemi vanno risolti.
Non e' possibile non avere riferimenti,non bisogna lasciare passare le ingiustizie ed altro nel dimenticatoio perche' non hai nessuno a cui rivolgerti.
Quello che scrivo riguarda tutti ,perche' tutti prima o poi lasceranno il servizio.
Costruire per il futuro un qualcosa che possa servire a tutti.

Di  Anonimo  (inviato il 22/10/2017 @ 14:47:31)


n. 33


http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/18220&ramo=CAMERA&leg=17

Di  Interrogazione  (inviato il 22/10/2017 @ 14:35:05)


n. 32


Rispondo al commento 31 .
E vero ciò che ho postato nel mio commento n.26 , basta fare una ricerca anche nel sito ufficiale inps Direzione Inps di Chieti nasce il polo nazionale inps dedicato all'arma dei carabinieri.
Nella sostanza questa convenzione si occupa esclusivamente delle pratiche pensionistiche tfs dell'arma dei carabinieri per velocizzare la lavorazione delle pratiche pensionistiche tfs cause servizio liquidazione e riliquidazione in maniera veloce e semplificata.
Invece io e tutti noi pensionati e futuri della polizia penitenziaria dobbiamo elemosinare e supplicare all'inps per fare valere le ragioni.

Di  Sovrintendente 2002  (inviato il 22/10/2017 @ 11:07:17)


n. 31


Gentile collega GB de Blasis naturalmente comprendo il collega Gagliani che stimo esprimo la mia solidarietà al collega Gagliani .
Cari saluti

Di  Cremona  (inviato il 22/10/2017 @ 10:26:21)


n. 30


Si e' vero in riferimento al commento del Sov/te 2002
Si e' vero tutti hanno uffici oppure sanno a chi rivolgersi per qualsiasi cosa.
Cosa si aspetta ad aprire qualche ufficio che si dedica a qualsiasi pratica che ogni collega collocato a riposo possa risolvere quando termina il servizio,invece di sentirsi dire rivolgiti a qualche legale,certo tanto soldi ne abbiamo a palate.
Dopo che vai in pensione non sei piu' nessuno,privo di punti di riferimenti,ti devi arrangiare,devo muoverti da solo,tante volte penso ma si merita questo un pensionato?
Se poi si passa ai diritti negati non finiamo piu' di scrivere.
Per i colleghi cercate di volervi bene,rispettatevi solo cosi e stando uniti si puo' essere sereni e risolvere i problemi.
Come vedete i pensionati anche combattono per i loro diritti,almeno voi avete il Sappe che vi difende,mentre i pensionati non hanno nessuno,qualcuno e' intervenuto per i due anni negati ai Sov/ti del 2002,un diritto negato,qualcuno sta intervenendo per il contratto subito anche dai pensionati? Che io sappia nessuno.
Ecco perche' dico che bisogna istituire un ufficio che si dedichi ai colleghi pensionati,che si dedichi alle loro pratiche e' che faccia valere i loro diritti,perche' non si puo' stare in silenzio subendo ingiustizie senza poter fare nulla.
Qualcuno dira' ma che dice questo,ricordatevi che i bisogni di oggi saranno gli stessi di domani,le unita' che si dedicano ad eventuali uffici ci sono e lo vogliono fare io sono il primo che mi offro .
Questo ci manca a noi un punto di riferimento per quando non si porta piu' la divisa.
Ciao colleghi vogliatevi bene,rispettate le opinioni di tutti ma siate propositivi.
Grazie Sappe che pubblichi .

Di  Anonimo  (inviato il 22/10/2017 @ 00:26:29)


n. 29


@cremona
fermo restando che ognuno si assume le responsabilità di quello che dice, Salvatore Gagliani è un Sindacalista di quelli con la “S” maiuscola. Gagliani è uno di quelli che getta il cuore oltre l’ostacolo, d quelli che ci credono davvero in quello che fanno.
Salvatore Gagliani fa sindacato in aggiunta al servizio, dopo aver fatto il suo dovere in carcere e solo per il piacere e la passione di difendere i diritti dei colleghi.
Tuttavia, Salvatore Gagliani, proprio per la sua passione e per il suo impegno, si sente oggetto di una ingiusta campagna denigratoria e disfattista da parte di tutti quei colleghi che si stanno accanendo in questi giorni in una vera e propria “crociata” contro i sindacati, senza fare alcuna distinzione tra sindacati e sindacalisti seri ed onesti e sindacati e sindacalisti approfittatori e qualunquisti.
Certamente quelli che fanno il sindacato per profitto e tornaconto personale non se la prendono per queste cose.
Salvatore Gagliani che lavora col cuore, reagisce con la pancia … quella pancia che proprio non vuole accettare tutti questi attacchi ingiusti ed ingrati nei riguardi di tutti i sacrifici che fa.
Non voglio assumere la difesa d’ufficio del collega ed amico Salvatore (anche perché lo sa fare benissimo da solo) ma mi sono sentito in dovere di spiegare i motivi e le ragioni per le quali, qualche volta, Gagliani reagisce in maniera sanguigna, rischiando anche di andare un po' sopra le righe …
Comprendici cremona … comprendi il rammarico di non veder riconosciuto tutto l’impegno che ci mettiamo in questo lavoro …



Di  GB de Blasis  (inviato il 21/10/2017 @ 21:22:43)


n. 28


Sono dispiaciuto che un sindacalista del sappe risponde ai colleghi con termini inappropriati al ruolo che riveste in qualità sindacale .
Potete verificare su storie di polizia penitenziaria le,risposte date dal sindacalista sappe , naturalmente io non condivido risposte simili e mi astengo dal commentarle .

Di  Cremona  (inviato il 21/10/2017 @ 20:36:09)


n. 27


@nexuno
hai perfettamente ragione c’è disparità di trattamento.
Hai altrettanto ragione nell’invocare un più ampio uso delle videoconferenze.

Di  GB de Blasis  (inviato il 21/10/2017 @ 20:23:57)


n. 26


Svegliatevi!!!!, il provvedimento del Signor Orlando e pura propaganda di fine legislazione, ad iniziare dagli aumenti monetari per detenuti lavoranti, la rivisitazione dell'Art 41 bis, il disinteressamento verso copiosi e preoccupanti contenziosi che ci vedono soccombere (pagando) a favore dei detenuti, il D.M. sulle sedi extra-moenia che sta dividendo il personale distraendo l'attenzione di tutti, dalle nefandezze che è costretto a sopportare il Corpo a seguito di scelte scellerate degli attuali amministratori.
Se vogliamo invece parlare di trasparenza, quella che alcuni sindacati, per fortuna pochi, stanno riconoscendo al Ministro, dovete sapere che il signor Orlando, pare, prima di emanare il decreto, ha distaccato il personale della Pol.Pen che lo scortano in servizio a La Spezia ( residenza del ministro) PRESSO L' USPEV, guarda caso questo reparto extra-moenia è stato volutamente escuso dagli effetti del decreto insieme al NIC ed al GOM.
Si dice altresì che il Ministro i questione abbia come scorta due uomini appartenenti al corpo dei MARO' della Marina Militare che già lo scortavano quando non era ancora Guardasigilli, a questo punto se è vero bisogna chiedersi perché si ostini così tanto a far rientrare colleghi distaccati presso altri uffici, da quale pulpito .............., forse è proprio vero come si diceva una volta " LA PEGGIOR RUOTA E' QUELLA CHE STRITA".
L'articolo sopra parla di cancellazione della memoria della Polizia penitenziaria, io direi più che altro di conoscenza ,che, non per colpa, di chi ha sempre lavorato ONOREVOLMENTE E CON SACRIFICIO all'interno di un istituto penitenziario non può avere.

Di  anonima  (inviato il 21/10/2017 @ 16:45:08)


n. 25


C'è stato anche un piano per azzerare i diritti dei sovrintendenti del 2002 con buona pace di tutti i difensori dei diritti il piano è passato e per noi si è conclusa l'ennesima beffa in totale silenzio , noi sovrintendenti 2002 non chiedevamo altro che quel diritto sofferto maturato e non goduto sullo stipendio e sulla pensione odierna.
Per i carabinieri e nato persino il polo unico inps che si occupa esclusimante delle loro pensioni e tfs , per noi invece all'inps e un incubo mai una risposta certa sicura esauriente, tempi biblici per ottenere quanto spettante dalle riliquidazioni pensioni e pratiche sempre in lavorazione e mai concluse
Saluti

Di  Sovrintendente 2002  (inviato il 21/10/2017 @ 15:11:36)


n. 24


Non intendo obbligare nessuno a rispondermi, provo però a chiedere una risposta al Signor GB de Blasis, riformulando la domanda già esposta:Non vi è una forte disparità nei due provvedimenti?

Dallo “Schema di decreto del Ministro della Giustizia” leggo questo provvedimento riguardante i Colleghi in servizio presso sedi extra-moenia:
“ Procedure riferite al Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria , lettera g) emanando un interpello interno rivolto al personale di tutti gli uffici e servizi direttamente dipendenti dal Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria per la copertura di tutte LE SEDI PENITENZIARIE SUL TERRITORIO NAZIONALE, ed attribuendo, con riferimento a tale interpello, tre possibilità di scelta.”
Lo ritengo un provvedimento giustissimo, poiché chi perde la sede ha profonda necessità di poter scegliere una città dove può avere una casa di proprietà oppure dei parenti dove inizialmente appoggiarsi.
Vorrei però comprendere come mai in altro provvedimento, riguardante invece i Colleghi in servizio presso i penitenziari, leggo:
“art 9 soppressione della sede di servizio: in caso di soppressione della sede di servizio gli appartenenti al Corpo sono assegnati, provvisoriamente, alla sede di lavoro più vicina”.
Non vi è una forte disparità nei due provvedimenti?
Infine desidero rimarcare la necessità dell’utilizzo delle videoconferenze per le udienze, c.d. processi a distanza.
Grazie

Di  nexuno  (inviato il 21/10/2017 @ 13:51:50)


n. 23


Condivido le parole di De blasis,le trovo giustissime!
Si ringraziera' sempre il Sappe perche' ci consente di scrivere .
Grazie a tutti voi.

Di  Anonimo  (inviato il 21/10/2017 @ 13:10:26)


n. 22


@Tony
è davvero l’ultima volta che concediamo il privilegio a chi si nasconde dietro all’anonimato di usare questo strumento per dar sfogo a frustrazioni e risentimenti.
Francamente non abbiamo più tempo ne voglia di continuare a ripetere ogni volta le stesse cose…
Questo è un sito di informazione della e per la Polizia Penitenziaria.
Questo, però, è anche un sito dove ospitiamo le opinioni di tutti e, quindi, come tutti i nostri lettori hanno avuto modo di verificare, pubblichiamo articoli ed editoriali che sostengono svariate teorie, diversi pensieri e disparate idee.
Pertanto è pretestuoso e strumentale chiedere di associarci o dissociarci da questo o quell’articolo.
Le idee e le opinioni della redazione sono contenute negli articoli pubblicati a firma della Redazione stessa o dei singoli redattori.
Detto ciò, che sia tratti o meno di un troll non metteremo più online commenti di carattere palesemente strumentale e provocatorio.
Tutto sommato, per chi vuole, ci sono i social per dar sfogo alle frustrazioni (e lì almeno non si riesce a rimanere anonimi).
Pur tuttavia, questo sito continuerà a rimanere aperto a tutti coloro che vogliono discutere e dibattere seriamente dei problemi e delle problematiche della Polizia Penitenziaria.


Di  GB de Blasis  (inviato il 21/10/2017 @ 12:45:57)


n. 21


@anonimo 20/10/2017 ore 21.59.02-
io non rido affatto e ti invito a rileggere i miei interventi che lo testimoniano. Ho voluto solo sottolineare un atteggiamento sindacale (a proposito aspetto ancora notizie in merito ad una eventuale dissociazione rispetto all'articolo) non lineare e speculativo. Non godo delle altrui disgrazie, men che meno se colpiscono i colleghi. Chi ci guadagna da tali situazioni sono solo i paladini 'ad intermittenza' oppure 'a targhe alterne' che vestono in giacca e cravatta e siedono al tavolo con l'amministrazione. Ci raccontano di volerci tutelare ed invece perseguono solo ed esclusivamente i loro personalissimi interessi. Distacchi sindacali, avanzamenti di carriera e rimborsi spese sono i loro reali obiettivi alle spalle di tutti noi.

Di  Tony  (inviato il 21/10/2017 @ 12:10:22)


n. 20


Concordo con Tony. Se non indossi la divisa, se non porti la pistola e se non lavori in galera: che Poliziotto Penitenziario sei?
Il Ministro vuole semplicemente mandare tutti gli imboscati a fare il lavoro per il quale hanno partecipato ad un concorso ed hanno vinto.
Iniziassero dai Commissari

Di  Fabio  (inviato il 21/10/2017 @ 09:44:32)


n. 19


Mi dispiace bisogna parlare sempre con cognizione di causa ed essere oggettivi. Conosco bene come si lavora in carcere ed in carcere serve gente giovane. Questo significa che servono assunzioni. Inoltre se pur conosco la galera so bene che serve il Dap in particolar modo per la gestione di servizi delicati. Mi viene da pensare a chi cura le pratiche del personale di p.p., a chi gestisce i detenuti che di certo non è una matricola Dell istituto e potrei continuare ad oltranza. E poi da poliziotto non mi sento da esultare quando alla fine si pensa sempre che la polizia penitenziaria e' solo carcere. In tutti i corpi di polizia ci sono persone impiegate in servizi connessi ai compiti istituzionali. E' importante stabilire quanti ne servono e far diventare sede l'extramoenia. Così che regolarmente ci si può accedere ma definitivamente in base alle risorse che servono. Ricordiamocelo ogni tanto che non siamo solo guardie delle patrie galere altrimenti poi non ci lamentiamo se c'è chi ci chiama secondini o guardia carcere. La polizia penitenziaria e' ben altro con compiti istituzionali e compiti connessi a quelli istituzionali. Buon lavoro a tutti. Grazie Sappe sei il sindacato che davvero crede nella crescita di questo Corpo.

Di  la periferia  (inviato il 21/10/2017 @ 08:45:00)


n. 18


X tony si si ridi ridi aspetta e vedrai arriverà pure a voi poi abbracciati con il minatore cremonese

Di  Anonimo  (inviato il 20/10/2017 @ 21:59:02)


n. 17


Condivido il commento di vanessa.

Di  Anonimo  (inviato il 20/10/2017 @ 20:24:44)


n. 16


Commenti 5 quando mi sono arruolato ero cosciente e consapevole dei compiti istituzionali che avrei dovuto fare osservare e rispettare , di certo non mi sono arruolato perché speravo di suonare la tromba il clarinetto il tamburo .

Di  Anonimo  (inviato il 20/10/2017 @ 19:42:27)


n. 15


Condivido con Tony

Di  Cremona con furore  (inviato il 20/10/2017 @ 19:37:56)


n. 14


Lo Stato è in deficit,tutte le amministrazioni dovrebbero eliminare le cose costose che risultano sostituibili,nel nostro caso gli istituti piccoli,mio parere

Di  vanessa  (inviato il 20/10/2017 @ 19:37:53)


n. 13


Tony invece ha capito molto bene e quindi tutto il mio sostegno per Tony .

Di  Cremona con furore  (inviato il 20/10/2017 @ 19:20:55)


n. 12


Vada avanti per la strada intrapresa Ministro e non si fermi non dia ascolto faccia ciò che ritiene giusto forza e coraggio non si lasci contagiare da sterili polemiche.

Di  Minatore cremonese  (inviato il 20/10/2017 @ 19:11:53)


n. 11


Ormai hanno azzerato tutto.
Piu' passa il tempo e piu' azzerano.
Hanno azzerato i diritti ai pensionati.
Hanno azzerato i diritti acquisiti.
Poveri noi !
Era meglio prima quando si stava peggio.

Di  Anonimo  (inviato il 20/10/2017 @ 18:15:40)


n. 10


Dallo “Schema di decreto del Ministro della Giustizia” leggo questo provvedimento riguardante i Colleghi in servizio presso sedi extra-moenia:
“ Procedure riferite al Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria , lettera g) emanando un interpello interno rivolto al personale di tutti gli uffici e servizi direttamente dipendenti dal Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria per la copertura di tutte LE SEDI PENITENZIARIE SUL TERRITORIO NAZIONALE, ed attribuendo, con riferimento a tale interpello, tre possibilità di scelta.”
Lo ritengo un provvedimento giustissimo, poiché chi perde la sede ha profonda necessità di poter scegliere una città dove può avere una casa di proprietà oppure dei parenti dove inizialmente appoggiarsi.
Vorrei però comprendere come mai in altro provvedimento, riguardante invece i Colleghi in servizio presso i penitenziari, leggo:
“art 9 soppressione della sede di servizio: in caso di soppressione della sede di servizio gli appartenenti al Corpo sono assegnati, provvisoriamente, alla sede di lavoro più vicina”.
Non vi è una forte disparità nei due provvedimenti??? Gradirei una risposta dalla redazione.
Infine desidero rimarcare la necessità dell’utilizzo delle videoconferenze per le udienze, c.d. processi a distanza.
Grazie

Di  nexuno  (inviato il 20/10/2017 @ 17:12:53)


n. 9


@redazione
Certo che sono io a non aver capito, forse sono un po' arrugginito dal fatto di passare troppe ore in carcere indossando la divisa.......voi sarete sicuramente più brillanti di me. In merito alle mie osservazioni ed al loro essere strumentali, credo abbiate capito bene cosa io intendessi dire e lo dimostra il pronto ribattere al mio intervento. Il tutto ha proprio l'aspetto della 'coda di paglia'. Qualora non condividiate il contenuto dell'articolo del Fatto, non avete che da dichiararlo, viceversa sì presume che ne sposiate le idee. E allora?

Di  Tony  (inviato il 20/10/2017 @ 16:49:35)


n. 8


E' vergognoso che si pensa sempre a puntarsi il dito contro tra colleghi. Dai trascorsi agenti di custodia siamo diventati polizia penitenziaria. Un Corpo dello Stato che non lavora solo nelle carceri. Un sistema per essere funzionale necessita di un Centro e della sua periferia. Ovvio sul contesto di definire le piante organiche ma non comprendo la rotazione a scadenza.....parliamoci chiaro negli istituti penitenziari chi lavora in ufficio qualora si parla di rotazione la si attua tra gli uffici con dei criteri con la possibilità di partecipare nuovamente al posto di servizio che si lascia e ad ogni modo non certo si esce dall istituto. Non si possono fare paragoni tra le sedi, ciascuna rispecchia una parte del puzzle dell'Amministrazione Penitenziaria e di conseguenza occorre investire al meglio in ogni settore. Una cosa e' certa la polizia penitenziaria non è solo carcere ma soprattutto merita di crescere! Inoltre serve gente giovane perché di certo non è possibile che l'età media dei poliziotti penitenziari sia di 45 anni e più.....W la polizia penitenziaria in tutte le sue articolazioni. Forza Sappe sei davvero un Sindacato a tutela di tutti i poliziotti penitenziari impiegati in tutte le articolazioni dell'Amministrazione Penitenziaria.

Di  ciccio  (inviato il 20/10/2017 @ 15:06:58)


n. 7


@Tony
In effetti crediamo proprio che sei tu a non aver capito …
Quello che hai appena letto è un articolo comparso su Il Fatto Quotidiano di oggi.
Vengono meno, pertanto, tutte le considerazioni che hai fatto sui sindacati. A meno che non siano strumentali e pretestuose.
Ma non è così vero?

Di  Redazione  (inviato il 20/10/2017 @ 14:45:37)


n. 6


orlando sono compiauto, finalmente si toccano i poteri forti! bene

Di  x  (inviato il 20/10/2017 @ 13:56:49)


n. 5


solo a noi ci capitano Ministri che ci vogliono solo nelle carceri invece gli altri corpi fanno tutto anche il nostro lavoro che vergogna,sono proprio affranto.

Di  nico  (inviato il 20/10/2017 @ 13:38:38)


n. 4


questo articolo fortifica la mia convinzione in merito ad un atteggiamento sindacale bizzarro e schizofrenico, volto solo ed esclusivamente all'accaparramento delle tessere. Manca sempre di più una visione di prospettiva ed una coerenza di pensiero. Facciamo un parallelismo tra Istituti penitenziari e sedi extra moenia: nei primi i c.d. posti fissi devono essere messi a rotazione annuale o biennale (come previsto dai vari P.I.R., P.I.L. ecc.) per permettere a tutti di 'staccare' dal servizio a turno ed evitare il formarsi di coaguli di potere; nelle sedi esterne, invece, una eventuale turnazione decennale farebbe 'azzerare la memoria' della Polizia Penitenziaria. Forse qualcosa non quadra oppure sono io che non capisco! Ne ho viste troppe nella mia vita professionale (29 anni di servizio svolti tutti in carcere) per credere alle favole.... Adesso ci si preoccupa della dispersione delle capacità professionali acquisite, come se ciò fosse importante solo nelle sedi extra moenia, mentre invece negli istituti penitenziari non ha alcun peso (infatti formare un buon matricolista, o un addetto all'ufficio comando piuttosto che ai conti correnti, è una bazzecola, cosa ci vuole?). Ritengo tale tesi molto singolare e faccio i miei complimenti a coloro che l'hanno elaborata. Due pesi e due misure: attacco poche alle c.d. 'cariche fisse' degli Istituti Penitenziari per catturare le tessere dei molti turnisti; tutela per gli incarichi extra moenia per 'catturare' tutte le tessere di coloro che svolgono quei servizi. Mi sorge un dubbio: non è che una buona parte di coloro che svolgono servizio nelle sedi più ambite (DAP, PRAP, Tribunali ecc.) sono arrivati lì con l'aiutino del sindacato e che per tale motivo ci si spende tanto in loro difesa? A pensar male si fa peccato........

Di  Tony  (inviato il 20/10/2017 @ 13:33:35)


n. 3


Chiedo venia , il Signor Ministro della Giustizia non sta facendo altro che attuare il D.M.
Volevate la mobilità l'equità pari opportunità e diritti orbene questo è ciò che si sta attuando null'altro di insolito.
Aggiungo che sarebbe ottimo per le sigle sindacali collaborino tra sigle sindacali al fine di comprendere al meglio i svariati comunicati sindacali che giornalmente pervengono .

Di  Anonimo  (inviato il 20/10/2017 @ 13:20:10)


n. 2


Forza Orlando tira dritto per la tua strada non fermati chifapersefapertre

Di  Pensionato martoriato  (inviato il 20/10/2017 @ 12:59:12)




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