Novembre 2016
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Novembre 2016  
  Archivio riviste    
Il Principio dello Scoiattolo Cieco.


Polizia Penitenziaria - Il Principio dello Scoiattolo Cieco.

Notizia del 24/06/2011

in Ma mi faccia il piacere ...

(Letto 4675 volte)

Scritto da: Orecchino al naso

 Stampa questo articolo     Leggi i Commenti Commenti dei lettori


Avevamo, purtroppo,  già avuto modo di raccontare delle millanterie di un segretario generale minoritario, affetto da sindrome ossessivo compulsiva contro il Sappe, ai tempi dell’approvazione della legge sulla detenzione domiciliare per le pene brevi.
In quell’occasione, smentimmo clamorosamente le stupidaggini scritte da costui sul provvedimento legislativo affibbiandogli il nomignolo di Mister NO.
Purtroppo, però, la speranza che la lezione fosse servita a neutralizzare, o quantomeno a ridimensionare, il personaggio in questione si è rivelata una pia illusione.
E' evidente che, soprattutto in un momento grave e drammatico come questo, una delle cose più facili da fare è quella di infilarsi su certa stampa con teoremi strumentali e cervellotici che non hanno altro scopo che quello di dare visibilità a chi, altrimenti, non apparirebbe mai non avendo niente da dire.
Si pensi ad illogiche, quanto improbabili, insinuazioni su presunte privatizzazioni del sistema penitenziario organizzate da chissà quale regia occulta.
E', altrettanto, evidente che la strada del complottismo paga sempre in termini di visibilità mediatica (ci sono esempi a bizzeffe nel passato della cronaca italiana).
Stessa matrice rinviene dagli attacchi strumentali e pretestuosi che quotidianamente vengono portati a chi in questo momento sta soltanto cercando di arginare nei penitenziari la situazione più drammatica mai verificatasi nella storia dell'Italia repubblicana.
Ovviamente, e purtroppo, tutto questo viene fatto a discapito e sulle povere spalle di chi sta in prima linea a fronteggiare nelle sezioni, nei tribunali, nelle traduzioni e negli ospedali più di sessantasettemila persone private della libertà.
Ma tutto questo poco importa a chi dal comodo osservatorio privilegiato di una segreteria generale e attraverso computer, blackberry, internet, fax e video sputa sentenze ed inventa improbabili complotti e visionarie cospirazioni.
Se non fosse che alla base di tutto c’è un’enorme tragedia, si potrebbe anche rimanere ammirati dalla fantasia con la quale si inventano una quantità di ipotesi nuove legate al piano carceri.
Il principio di base è come sempre il solito: si prende una qualche piccola incongruenza (o presunta tale) e si parte per avanzare teorie complottiste estreme.
Una simile metodologia si avvale anche di un’altra strategia mediatica: la dietrologia.
Dietrologia è un termine coniato in Italia negli anni settanta in ambito politico e in senso polemico per indicare chi ritiene che un evento sia dovuto a cause diverse da quelle manifeste o conosciute, collegabili a trame oscure, presumendo di conoscere e poter rivelare quello che si nasconde "dietro" la facciata ufficiale degli avvenimenti storici. Il punto cardine dei dietrologi è la domanda cui prodest? (a chi giova?) un determinato fatto, sottintendendo l'ipotesi che tale avvenimento potrebbe essere stato provocato ad arte.
Per altro verso, è cosa nota che l'idea di complotto colpisce l'immaginazione collettiva, rende apparentemente chiaro - fornendo una spiegazione - ciò che sembra a prima vista incomprensibile, e suscita sentimenti contro un nemico comune. Che nel caso del nostro Mister NO è il Sappe e tutti coloro che interloquiscono con lui.
Tanto per fare alcuni esempi di questa strategia complottistico-cospirazionista, citiamo soltanto alcune delle performance del nostro Acerrimo Nemico:
In una intervista a Repubblica (ottenuta, ovviamente, soltanto grazie al sensazionalismo delle dichiarazioni) il Nostro, parlando del Capo de Dap,ha sostenuto:

 “Forse perché con il passaggio da Commissario Straordinario a Commissario delegato, quello che lo stesso Ionta propone, si avrebbero poteri e vantaggi in più? Da Commissario delegato accrescerebbe il proprio stipendio (il 3,75% mensile in più su 400 mila euro percepiti quale Capo della Polizia Penitenziaria oltre stipendio da Magistrato di Cassazione euro), segreterebbe le procedure e i contratti sostituendosi all’autorità politica e avrebbe quindi modo di attuare anche quella c.d. privatizzazione paventata da noi pochi giorni fa con lanci di stampa che solo voi avete considerato.” 

Ma una cosa consimile aveva già trovato spazio sulle agenzie di qualche tempo prima: 
 
"Giustizia: Osapp; secretati gli appalti, per vitto e "sopravvitto" – 12 FEB – ASCA" 
 
Dal canto nostro, siamo profondamente convinti che la stragrande maggioranza dei colleghi è veramente stufa della demagogia oscurantista e disfattista di certi sindacalisti misantropi di professione.
E’ inevitabile che, alla fine, ci si stanchi di  leggere comunicati deliranti che farneticano di cospirazioni e che lanciano strali contro tutto e contro tutti.
Come non ricordare il battage sul “No ai Magistrati al Dap” subito dopo, però, smentito da  “Meno male che è tornato Tinebra”.
E ancora, come dimenticare i lunghi mesi in cui  Mister No si è divertito ad impallinare il disegno di legge sulla detenzione domiciliare (che conteneva la norma per assumere migliaia di agenti) una volta dicendo che non esisteva alcun DDL, un’altra volta dicendo che il numero degli agenti non era quello indicato ed, infine, sostenendo che non c’era alcuna copertura finanziaria.
Fummo costretti a leggere, addirittura, un comunicato del 17 novembre 2010, dove si sosteneva  che il provvedimento non era ancora calendarizzato, nello stesso momento in cui Il Sappe, la sera dello stesso giorno, era materialmente presente in Senato dove fu approvato definitivamente.
Senza alcuna vergogna, poi, dopo che la legge è stata approvata, il Campione di capriole e giravolte con la sua bella faccia di bronzo ha festeggiato  la vittoria degli altri diramando comunicati trionfanti che pubblicizzavano l’assunzione di nuovi agenti.
C’è mancato poco che il Grande Illusionista rivelasse urbi et orbi che i 72 milioni di euro, che secondo lui mancavano per la copertura del provvedimento, ce li aveva messi l’Osapp o addirittura egli stesso di tasca propria.
Ma sono state tante altre le boutade di Mister NO circolate sul web: 
 
“La popolazione detenuta arriverà a 80000... 90000... 100000...” 
 
“Il numero dei detenuti diminuisce, ma non durerà...” 
 
“La legge sulla detenzione domiciliare non è stata nemmeno presentata... La legge sulla detenzione domiciliare non sarà mai calendarizzata... La legge sulla detenzione domiciliare non sarà mai approvata... La legge sulla detenzione domiciliare non verrà mai applicata... La legge sulla detenzione domiciliare è stata applicata ma non uscirà nessun detenuto...” 
 
“Le assunzioni non si faranno mai... Non esiste alcuna norma sulle assunzioni... La norma è stata presentata ma non sono nemmeno 1000... Non sono nemmeno 2000... Non sono nemmeno 3000... “ 
 
Ad onor di cronaca, il quinquennio di dirigenza del Dap di Tinebra è stata l’unica parentesi in cui Mister No ha avuto un po’ di credito presso il Palazzo e, di conseguenza, l’unico lasso di tempo durante il quale non ha sparato sul pianista.
Alla fine di quel periodo, però, abbiamo ritrovato un Mister NO che sembrava uscito dallo spot delle crociere Costa. Avete presente quello spot in cui un personaggio stralunato e sconclusionato combina un sacco di guai e si scusa dicendo: “... Sono appena tornato.” e tutti gli altri lo giustificano dicendo: “Ah... sei appena tornato...”?
Valutando la sua strategia, abbiamo fondati sospetti che il nostro Mister NO si ispiri al Principio dello Scoiattolo Cieco,  quella teoria secondo la quale anche uno scoiattolo cieco, a furia di tentativi, ogni tanto riesce a trovare una ghianda.
Crediamo, infatti, che Mister NO sia consapevole del fatto che facendo tante dichiarazioni e tante previsioni (per quanto assurde), aumentano le probabilità che, prima o poi, qualcuna si avveri o, quantomeno, capiti  qualcosa di abbastanza simile alla previsione.
Pensate, ad esempio, alla litania sul passaggio della Polizia Penitenziaria al Ministero dell’Interno (peraltro una proposta provocatoria presentata per la prima volta dal Sappe tanti anni fa).
Un giorno si propone di passare al Ministero dell’Interno, un altro si chiede di passare alla Difesa e un altro ancora si pretende l’istituzione della Direzione Generale della Polizia Penitenziaria al Ministero della Giustizia...
E’ evidente che, prima o poi, una di queste ipotesi si potrebbe verificare e allora il nostro Grande Demagogo sbandiererà ai quattro venti un suo comunicato (nascondendo tutti gli altri in contraddizione) e cercherà di attribuirsi i meriti dell’avvenimento.
Il nostro buon Prestigiatore sa bene, appunto, che è più probabile che si ricordino solo i casi in cui le profezie si avverano e che è piuttosto facile che si dimentichino gli insuccessi, anche se questi sono dieci volte più numerosi.
E’ questa la teoria su cui si basa il Principio dello Scoiattolo Cieco secondo il quale a furia di fare previsioni, prima o poi ci si azzecca.
La cosa più importante, tutto sommato, è riuscire a far notare soltanto  i successi e nascondere bene tutti  i fallimenti.
E, probabilmente, questa è l’unica cosa nella quale Mister NO non è secondo a nessuno. 

 
Orecchino al Naso


 


Scritto da: Orecchino al naso
(Leggi tutti gli articoli di Orecchino al naso)






 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Poliziotto penitenziario assolto definitivamente: era accusato di associazione mafiosa ad una cosca di Lamezia Terme
Detenuto si libera dal controllo della Polizia Penitenziaria e muore gettandosi dal quinto piano durante un sopralluogo fuori dal carcere
Attentato in Vaticano sventato dalla Polizia Penitenziaria: detenuto marocchino voleva fare una strage
Detenuto in alta sicurezza aggredisce Poliziotto penitenziario dopo colloquio con i familiari nel carcere di Siracusa
Rivolta nel carcere di Velletri: Polizia Penitenziaria sul limite di usare la forza
Il carcere di Sala Consilina rimarrà chiuso: il Consiglio di Stato ha accolto provvisoriamente il ricorso del Ministero contro il TAR
Condannato per aver aggredito Poliziotti penitenziari nel carcere di Sanremo. Arrestato e riportato in carcere
Quattro detenuti evadono dal carcere minorile di Monteroni di Lecce: allarme dato in mattinata


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori

n. 19


è vero...Mister No è Mister no ed ha i suoi limiti.
ma un po' di autocritica dovremmo farla anche noi.
abbiamo lavorato molto per la base della piramide, siamo al top della classifica, siamo in Europa...
ma questo corpo, rispetto a tutte le forze dell'ordine è totalmente disallineato nel suo apice.
quanto reggerà il Sappe se il ruolo apicale rimarrà schiacciato?
perchè schiacciato il ruolo apicale, il piccolo agente sarà sempre agente di un esercito di Pulcinella.
ed è qui che il Sappe fa la storia, perchè potrebbe fare una differenza che eleverebbe il Corpo, ma anche lo stesso sindacato, e lo stesso Capece potrebbe vantare una rappresentatività europea alla pari delle altre forze dell'ordine, e non di un esercito di Pulcinella.
vi parlo da dentro il mio sindacato, io sto in questo sindacato e guardo 'a distanza' per vedere meglio.
f.to: un agente, un sovrintendente, un ispettore, un commissario.

Di  pochahontas  (inviato il 28/06/2011 @ 09:12:31)


n. 18


Solo oggi ho letto la replica di misterNO sul suo sito ufficiale. Replica davvero sconclusionata che cerca di aggrapparsi sugli specchi e mostra una terribile acredine verso quello che fu il suo sindacato. Davvero mi chiedo con sincerità: ma come fanno a stare iscritti in quel sindacato? Come fa Mister NO a sostenere che il sappe non ha raggiunto traguardi per il Corpo? Meno male che c'è lui che ci farà raggiungere i prossimi traguardi.

Di  Miguel Cervantes  (inviato il 27/06/2011 @ 20:46:40)


n. 17


discuto poco sulle faccende di Mister NO: dirò solo che molti amano imitare e trarre vantaggio da chi sta un passo avanti a loro, e spesso si fanno vanto di ciò che possono riuscire a raccattare e vendere come proprio.
un po' come nei compiti in classe, dove tu che passavi il compito al peggiore finivi col prendere un voto inferiore al suo.
ma condivido il parere di chi fra i presenti dice che bisognerebbe andare uniti contro il nemico in battaglia, e non disuniti e pronti a sfregiarsi uno con l'altro.
ma che battaglia è?
per le tessere o per ciò che conta?
per il benessere del lavoratore o per noi stessi?
ad orecchino al naso dico che non è salutare negare che esistano complotti e strani giochi di potere, perchè troppi ne vengono a galla e i giornali ne parlano, e perchè molti li vivono sulla propria pelle e ne pagano anche gravi conseguenze, mentre quelli che ottengono il risultato fanno la pancia grossa....
la gente dal fronte non si inventa niente.
la pelle e le cicatrici parlano da sole.
è vero Antonio?

Di  pochahontas  (inviato il 27/06/2011 @ 09:46:38)


n. 16


Purtroppo non si capisce che si fa il gioco dell'Amministrazione. i sindacati più disuniti sono e più l'amministrazione riesce a fare il proprio piacimento........

Di  BORBONICO  (inviato il 27/06/2011 @ 08:28:49)


n. 15


Pregiatissimo Orecchino, non era assolutamente mia intenzione impartire lezioni ad alcuno e se sono stato frainteso me ne scuso. E' ovvio e pacifico che ognuno ha il diritto di esprimere la sua opinione, d'altronde siamo in Italia, la "culla" del diritto, e la libertà di opinione è un diritto sancito costituzionalmente. Io non metto in dubbio i fatti riportati che, sicuramente, sono scevri da intenzioni propagandistiche. Credo, semplicemente, che certi argomenti abbiano stancato la maggior parte dei colleghi che invece si aspettano altro di ben più concreto. Con tali articoli, reiterati sia qui che su altri siti e sia da Voi che da altri, si rischia una sovraesposizione mediatica che, a lungo andare, porta solo danni (Ovviamente è una mia semplice opinione) e poi, come diceva Voltaire: l'orgoglio dei piccoli consiste nel parlare sempre di sé, quello dei grandi nel non parlarne mai. Per quanto riguarda la mia disponibilità, pur non ritenendomi assolutamente all'altezza di talune "penne" (in primis la Sua) presenti in questo sito - anche se i laureati, gli iscritti all'ordine dei giornalisti, i pubblicisiti, non sono solo tra Voi - sarei onorato di fornirvela se non fossi, in questo periodo, impegnato in altri progetti. E' comunque una bellissima offerta che inorgoglisce e mi onora.Grazie.

Di  Marco  (inviato il 25/06/2011 @ 22:37:09)


n. 14


Orecchino al naso dice cose vere e sacrosante.
E probabilmente conosce così bene Mister No da palesarne, con il suo post, la palese ipocrisia. Mi limito ad osservare i Mister No nel sindacalismo penitenziario iniziano ad essere un pò troppi. Trovano collante nell'attaccare il Sappe perchè, esattamente come l'opposizione politic sta in piedi per il suo odio verso Berlusconi, non ha progetti, programmi, iniziative. E se poi uno così ti viene pure a fare la morale, ha ragione Orecchino al Naso a fare come quelle formiche titolo di un bel libro umoristico di quale tempo fa. E cioè, ad incazzarsi.

Di  Vero eretico  (inviato il 25/06/2011 @ 22:00:27)


n. 13


Egregio Signor Marco,
desidero innanzitutto ringraziarla per la lectio magistralis di giornalismo (quello con la G maiuscola) che ha voluto gentilmente impartirci.
Rispetto la sua opinione per forma mentis ma, senza scomodare la filosofia di Voltaire, rivendico altrettanto il mio diritto ad esprimere la mia.
Tra le nostre scarsissime nozioni di giornalismo (del resto abbiamo una scalcinata redazione composta da colleghi iscritti da decenni all’ordine dei giornalisti, con qualche lauretta di poco conto, qualcuno magari anche in scienze della comunicazione, che ci lavorano “soltanto” da vent’anni...) teniamo soprattutto conto della regola che vuole la separazione - sempre e comunque – dei fatti dalle opinioni.
E nella sua strategia della comunicazione (Piano della Comunicazione in gergo giornalistico) il Sappe ha inteso fare proprio questo.
Non a caso abbiamo a disposizione una Rivista mensile (reg. nel 1992), un’Agenzia di Stampa (reg. nel 1995), un sito internet (reg. nel 2000) ed un Blog (reg. nel 2008).
Attraverso questi mass-media cerchiamo di fare, appunto, quello che dici lei.
Comunque, se Lei fosse disponibile – viste le sue evidenti qualità comunicative – saremmo davvero felici di avvalerci (ed onorarci) della sua collaborazione.

Di  Orecchino al Naso  (inviato il 25/06/2011 @ 20:14:07)


n. 12


Caro Signor Enzo Fabini,
non soffrendo di dislessia ho letto quello che hai scritto nel post precedente dove dicevi, esattamente :
“ Se tutti gli appartenenti al Corpo dimostrassero coerenza dovrebbero cancellarsi da tutte le sigle e far cessare tutti i privilegi di cui godete, perchè tanto siete sempre voi anche se usate gli pseudonimi.”
Fermo restando che hai pienamente diritto di esprimere la tua opinione, io ho semplicemente eccepito che per portare avanti una campagna come quella che hai ventilato è assolutamente necessario che tu (come fanno tutti i sindacalisti che accusi di godere di privilegi) ci metta la faccia.
E con questo intendo dire che dovresti rivelarci chi sei, dove lavori, che cosa fai e quali sono le tue ragioni.
Mi rammarica, però, il fatto che evidentemente tu non conosci bene gli ultimi avvenimenti sindacali.
Come abbiamo cercato di far sapere attraverso numerosi articoli di questo blog, sei organizzazioni sindacali rappresentative di circa il cinquantasei per cento del personale, hanno deciso da quasi un anno di separare i tavoli di contrattazione dal Sappe perché contestano il riconoscimento dell’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria da parte del Ministro della Giustizia.
Non ancora soddisfatti, per questa stessa ragione, con un vero e proprio ricatto politico hanno interrotto le trattative con il DAP fino a quando non verranno presi non so quali provvedimenti contro la nostra (intendo del Corpo) Associazione dei Pensionati.
Pensate che per questa elevata battaglia di principio, quei sindacati hanno disertato la trattativa sul Fesi e intendono disertare quella sul PCD dei trasferimenti a domanda.
E tu vieni a dire a noi del Sappe di
“unire le forze per cambiare le cose...”
Forse non hai capito che qui le uniche cose che vogliono cambiare gli altri sindacati (Osapp in testa) è il decreto ministeriale di riconoscimento dell’Anppe.
Solo questo interessa a lor signori.
Quindi... come disse il Marchese del Grillo al falegname ebreo:
“C’avrò diritto a esse ancora un po’ incazzato ????”
Comunque sia, se tu pensi di essere più bravo di quei
“sindacalisti che fanno cartelli sindacali, associazioni, unioni per poi, alla fine, spartirsi la torta con l'amministrazione a discapito dei lavoratori”
fatti avanti e inizia tu stesso, in prima persona, a fare sindacato dimostrandoci come si potrebbero
“far cambiare le cose e dare una dignità al Corpo di polizia penitenziaria che da tantissimo tempo l'ha oramai persa e non certo per colpa dei poliziotti”.


(P.S. : visto che “non ci mancano le possibilità di farlo” attiveremo CIA ed NSA per identificarti e localizzarti.)

Di  Orecchino al Naso  (inviato il 25/06/2011 @ 19:50:03)


n. 11


Caro Orecchino, proprio perchè questo non è il sito Ufficiale del SAPPE (ma ne rispecchia comunque il pensiero e la linea di azione) mi sembra che l'articolo in questione sia fuori luogo. Non è ne un pezzo giornalistico ne un articolo di opinione ma solo una polemica finalizzata a delegittimare e screditare un altro sindacato pontificando il SAPPE. Ora, non sto dicendo che sia meglio questo o quello dico solo che invece di perdere tempo in queste fesserie da bambini di 5 elementare sarebbe meglio impegnarsi per risultati concreti a favore di tutti. e per cortesia: non chiamare questo "giornalismo"; il giornalismo è fatto di tuttaltro che pettegolezzi e dispettucci "di penna"; fare giornalismo significa informare, approfondire, denunciare, portare allo scoperto le ingiustizie non fare "propaganda" che tra l'altro., come dici giustamente tu, dovrebbe eventualmente essere fatta sul sito ufficiale del SAPPE.
Saluti sinceri.

Di  Marco  (inviato il 25/06/2011 @ 19:06:13)


n. 10


Caro Orecchino al naso, da parte mia nessuna volontà di far revocare le tessere sindacali, la mia era solo una provocazione visto che la maggior parte del tempo i sindacalisti la passano a fare cartelli sindacali, associazioni, unioni per poi, alla fine, spartirsi la torta con l'amministrazione a discapito dei lavoratori.
Mi devi dare atto di questo, a parte gli pseudonimi i nickname etc... la situazione non cambia. Perchè tutte le organizzazioni sindacali e sottolineo TUTTE non uniscono le forze per far cambiare le cose e dare una dignità al Corpo di polizia penitenziaria che da tantissimo tempo l'ha oramai persa e non certo per colpa dei poliziotti?
E' brutto vedersi sparare in faccia queste critiche ma, permettimi, le critiche quando cercano di essere costruttive forse sono anche positive. E' solo quando sono denigrazioni che non hanno nulla di positivo.
In quanto al mio nome sono un dipendente dell'amministrazione e questo è il mio nome vero che si può verificare in qualunque momento, credo non ti manchino le possibilità di farlo.

Di  Enzo Fabini  (inviato il 25/06/2011 @ 15:30:54)


n. 9


Caro Marione, ma cosa ci si può aspettare da un Venditore di Fumo ?
Fumo !
Il nostro amico, infatti, guardandosi bene dal replicare alle precise e documentate accuse che gli vengono mosse, come si dice a Roma: ”la butta in caciara”...
Spero solo che l’accenno ad un volontario esilio nella lontana periferia faccia accendere qualche lampadina negli uomini di buona volontà di quel sindacato.
Il problema, infatti (sempre a mio modesto avviso) non è l’Osapp in per se stesso, che è una dignitosa organizzazione sindacale del Corpo fondata da colleghi di buona volontà nel 1994, ma proprio chi la dirige nei modi che abbiamo raccontato (ossessione-compulsione contro il Sappe) facendo dichiarazioni a nome e per conto di cinquemila colleghi, peraltro – a quanto ci risulta – senza alcuna legittimazione democratica di un voto congressuale.
E comunque sia che il nostro buon Mister No comprenda o non comprenda, condivida o non condivida quello che noi scriviamo, nulla toglie e nulla aggiunge al significato di quello che diciamo che è indirizzato a ben altra platea che non i “quattro amici al bar” che gli fanno da claque.

P.S.
A proposito, tanto per rimanere in tema di schizofrenia comunicativa, il nostro Mister No dice nella replica (?) di non avere la sveglia al collo... leggete una sua dichiarazione di qualche giorno fa (9 giugno 2011):
“Ok, dopo avere dedicato sin troppo tempo a consimili fandonie, ricarichiamo il collo di immaginarie sveglie e, sempre cordialmente, li destiniamo a siti di ben altre dimensioni.”
Chapeau.

P.P.S.
E, comunque, l’orecchino al naso ce l’ho io!

Di  Orecchino al Naso  (inviato il 25/06/2011 @ 14:09:40)


n. 8


Caro Enzo Fabini (nome di fantasia perché altrimenti avresti inserito i tuoi recapiti), ti rimando alla lettura della replica indirizzata al collega Marco.
Aggiungo soltanto due considerazioni:
la prima è che l’uso degli pseudonimi è assolutamente lecito, direi quasi usuale, nel giornalismo perché esiste una legge sulla stampa che fa ricadere in capo al direttore responsabile ogni eventuale imputabilità (mentre non lo è affatto da parte di chi spara ad alzo zero contro tutti e non può essere in nessun modo individuato come hai fatto tu).
la seconda è che se vuoi portare avanti una seria campagna contro i sindacati per far revocare tutti i colleghi mettici la tua faccia in modo che tutti possano valutare quanto puoi essere credibile ed attendibile.

Di  Orecchino al Naso  (inviato il 25/06/2011 @ 14:08:06)


n. 7


Al nostro buon amico Marco forse sfugge una cosa: questo è il blog della Rivista mensile e non il sito ufficiale del Sappe.
Per questo motivo qui si scrivono pezzi giornalistici, di opinione.
Altra cosa è il sito ufficiale del Sappe nel quale si forniscono solo notizie e si raccontano i fatti.
Una Rivista ha i suoi lettori, il suo target... non ha iscritti.
Quindi questo sito e la Rivista mensile di riferimento può piacere o non piacere, può essere letta o non letta ma non gli possono essere imputate colpe o responsabilità ascrivibili ai sindacati

Di  Orecchino al Naso  (inviato il 25/06/2011 @ 14:07:29)


n. 6


Caro Orecchino al Naso, hai letto la replica di Mister No sul suo sito ?
Personalmente, a parte i soliti improperi da invidia latente contro il Sappe, non ho capito un accidenti di quello che ha scritto...

Di  Marione  (inviato il 25/06/2011 @ 13:48:03)


n. 5


Ma perchè non la smettete tutti di pontificarvi addosso, di litigare tra di voi fregandovene dei colleghi, perchè è questo quello che fate: un vergognoso mercimonio di tessere sindacali, sono quelle che portano i soldini nelle tasche... altro che i diritti dei lavoratori colleghi!!!
Unitevi, almeno per lottare per qualcosa di comune e per rispettare il mandato che vi hanno riconosciuto chi si è iscritto con tutti voi e smettetela di chiamarvi Nuvola Rossa, Mister No, Enzima etc...
Siate seri e lottate per il bene comune!!
Se tutti gli appartenenti al Corpo dimostrassero coerenza dovrebbero cancellarsi da tutte le sigle e far cessare tutti i privilegi di cui godete, perchè tanto siete sempre voi anche se usate gli pseudonimi.
Ma siamo italiani, si sa... parlamento docet...

Di  Enzo Fabini  (inviato il 25/06/2011 @ 13:13:48)


n. 4


Ma che palle!! E sì...abbiate pazienza! Sempre con queste beghe da massaia tra sindacati! ma unitevi e fate qualcosa di concreto invece di litigare fra voi! Tante chiacchere ma risultati zero! Quello non è buono, quell'altro è falso, io sono il migliore intento però: stiamo ancora aspettando il pagamento del FESI, gli organici sono a pezzi, il Corpo è completamente allo sbando, gli stipendi sono da fame..... e dobbiamo stare a sentire e guardare i"bambini" che si fanno i dispettucci?!? Ma fateci il piacere.... FATE QUALCOSA DI SERIO E COSTRUTTIVO.

Di  Marco  (inviato il 25/06/2011 @ 11:44:49)


n. 3


Però almeno una cosa buona l'ha fatta: si è scagliato contro il grande capo Nuvola Rossa rendendolo famoso in tutta l'Italia Penitenziaria e consacrandolo a mito. Grazie Mister NO!

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 24/06/2011 @ 23:32:30)


n. 2


La tentazione sarebbe di rispondere che sono almeno cinquemila (tanti sono gli iscritti a quel sindacato) ma sarei davvero ingeneroso con qualche buon dirigente sindacale che si da da fare all'interno di quell'organizzazione.
Certo che senza l'apporto di costoro (soprattutto nell'estremo sud) il nostro caro Mister No conterebbe ben pochi numeri...

Di  Orecchino al Naso  (inviato il 24/06/2011 @ 19:47:32)


n. 1


Grandissimo Orecchino al Naso.... Lo scoiattolo cieco... Ah, Ah, Ah...
Questa davvero non l'avevo mai sentita.
Però è vero quello che dici: a forza di sparare cazz..te alla fine qualche cosa si azzecca.
E poi il giochetto è parlare solo e sempre di quell'unica cosa... bel trucchetto.
Ma davvero sono così tanti i colleghi con l'orecchino al naso che si fanno prendere in giro da questi personaggi ?

Di  Marione  (inviato il 24/06/2011 @ 17:40:43)




Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.166.48.3


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 La vecchia Zimarra di Regina Coeli a cena intorno al proprio Comandante Francesco Ventura

2 Commozione per la morte di due detenuti, ma la stampa omette di dire che uno aveva stuprato una bambina disabile e l''altro ucciso i genitori adottivi

3 Tre buoni motivi per cui la Polizia Penitenziaria non può essere sciolta come la Forestale

4 Un lutto improvviso: ci lascia Andrea Accettone, collega, segretario, come un fratello

5 Come mi mancano gli Agenti di Custodia … allora non c’erano suicidi tra di noi … perché?

6 Bologna: poliziotto penitenziario di 44 anni lotta tra la vita e la morte dopo essersi sparato un colpo di pistola alla testa

7 La sanzione disciplinare nei confronti del poliziotto penitenziario

8 Statistiche delle carceri in Italia: i polli di Trilussa e i polli del DAP

9 Qualcuno ci aiuti a fermare la strage!

10 Dal servizio di sentinella al sistema di videosorveglianza. Ma la tecnologia, da sola, non basta





Tutti gli Articoli
1 Agente Penitenziario si spara in bocca con pistola d''ordinanza mentre era in sala di attesa dell''ospedale. E'' in coma

2 Attentato in Vaticano sventato dalla Polizia Penitenziaria: detenuto marocchino voleva fare una strage

3 Rivolta nel carcere di Velletri: Polizia Penitenziaria sul limite di usare la forza

4 Quindici colpi di pistola contro il Poliziotto penitenziario: le prime indagini dei Carabinieri

5 Informativa DAP: ai mujaheddin kosovari è arrivato ordine di attaccare l''Italia

6 La nuova Legge che obbliga i Poliziotti a riferire ai propri superiori le indagini giudiziarie

7 Detenuto si libera dal controllo della Polizia Penitenziaria e muore gettandosi dal quinto piano durante un sopralluogo fuori dal carcere

8 Morì sotto il furgone della Polizia Penitenziaria: per la Procura responsabili autista e gli operai del cantiere

9 Quattro detenuti evadono dal carcere minorile di Monteroni di Lecce: allarme dato in mattinata

10 Detenuto in permesso premio sequestra, rapina e violenta una ragazza in un ufficio pubblico


  Cerca per Regione