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Il Sappe celebra il suo ventennale e scrive un’altra pagina di storia della Polizia Penitenziaria


Polizia Penitenziaria - Il Sappe celebra il suo ventennale e scrive un’altra pagina di storia della Polizia Penitenziaria

Notizia del 07/02/2011

in Il Commento

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Scritto da: Roberto Martinelli

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Un’altra importante pagina nella storia del sindacalismo del Corpo di Polizia Penitenziaria è stata scritta dal SAPPE. 
Si è infatti svolto a Milano, lo scorso venerdì 21 gennaio, il  Convegno nazionale  Professione Poliziotto Penitenziario. Il trattamento è sicurezza, organizzato dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, la prima e più rappresentativa Organizzazione del Personale di Polizia Penitenziaria con il 31% di rappresentatività nazionale che quest’anno ha celebrato i vent’anni dalla fondazione e che, presso il prestigioso Palazzo Castiglioni - Sala Colucci della Confcommercio milanese, ha svolto nei due giorni successivi anche il V Congresso nazionale. 
Due appuntamenti di estrema importanza: nel primo, il Convegno appunto, si è discusso con autorevoli relatori ed ospiti dell’attuale situazione penitenziaria e delle connesse criticità, della specificità professionale delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria e dell’importanza del trattamento rieducativo del reo, in termini non solo di sicurezza sociale. Si è trattato, dunque, di un importante momento di confronto, di analisi e di proposte per il futuro del sistema penitenziario nazionale. Nei giorni successivi, il 22 e 23 gennaio 2011, si è invece tenuto il V Congresso nazionale del SAPPE, con le elezioni dei componenti la Segreteria Generale e la discussione sulle future iniziative di strategia sindacale. 
L’eccellente conferma del SAPPE quale Sindacato guida della Polizia Penitenziaria fornisce sempre più maggiori stimoli per la tutela della professionalità degli appartenenti al Corpo e per un nuovo ruolo della Polizia Penitenziaria nel contesto dell’esecuzione penale esterna. E l’autorevolezza del ruolo primario svolto negli anni dal SAPPE su questi importanti e fondamentali argomenti è confermata una volta di più dai messaggi che le più Alte cariche costituzionali della Nazione e il Santo Padre Benedetto XVI hanno voluto far arrivare per i due eventi. 
Nel suo saluto, il Sommo Pontefice Benedetto XVI ha formulato l’auspicio che l’iniziativa del SAPPE «contribuisca al proficuo confronto su presente e futuro del sistema penitenziario” ed ha impartito al Sindacato, ai partecipanti agli eventi ed all’intero Corpo di Polizia Penitenziaria la «benedizione apostolica propiziatrice di pace e serena prosperità». 
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel rivolgere a tutti i partecipanti al Convegno e all’Assise congressuale i più fervidi auguri di buon lavoro, ha sottolineato come «il convegno costituisce utile ed opportuna premessa al Congresso del SAPPE, al quale spetterà analizzare con spirito costruttivo i gravosi problemi che affliggono il sistema carcerario e formulare proposte che possano avviarne soluzioni tempestive e che agevolino l’attuazione di quell’organico e moderno sistema di gestione della pena più volte auspicato dal Capo dello Stato». Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri, ha evidenziato che «le donne e gli uomini impegnati nella Polizia penitenziaria svolgono un lavoro duro e impegnativo, sono un patrimonio prezioso del Ministero della Giustizia e dello Stato e rappresentano un baluardo irrinunciabile a difesa della legalità, della libertà e della democrazia».  Berlusconi, che ha ricordato i successi del Governo nel contrasto alla criminalità organizzata, ha voluto sottolineare come «a questi risultati record, frutto della determinazione e dell’impegno politico del governo, ha contribuito in modo significativo anche la Polizia penitenziaria, con le sue donne e i suoi uomini dispiegati nelle indagini al fianco della Magistratura. E sempre preziosi sono stati i suggerimenti del SAPPE al Governo, nel quadro di una dialettica sindacale trasparente e moderna, e di una collaborazione sempre costruttiva». 
Il Presidente del Senato della Repubblica, Renato Schifani, ha tra l’altro voluto sottolineare come «l’operato della Polizia Penitenziaria, nell’assicurare l’ordine e la sicurezza degli istituti rappresenta un presidio indispensabile a garanzia dei cittadini». 
Nel suo messaggio, il Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, ha voluto evidenziare come «il ruolo svolto dalle donne e dagli uomini della Polizia Penitenziaria si svolge tenendo conto della duplice esigenza di garantire, nella tutela dei diritti di ciascuno, il rispetto della legalità ed un adeguato percorso rieducativo dei detenuti, e richiede un’attenzione costante, da parte delle Istituzioni, alle esigenze finanziarie, strutturali ed organiche del sistema penitenziario del nostro Paese». 
Il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Michele Vietti, nel sottolineare il crescente sovraffollamento e le carenze di organico dei Baschi Azzurri ha infine sottolineato che «il difficile lavoro quotidiano degli agenti e dei funzionari di Polizia penitenziaria merita l’attenzione e l’apprezzamento che – per quanto mi riguarda – non ho mai fatto mancare per il passato e che riconfermo per il futuro». 
Significativo anche il video-messaggio diffuso in Sala con il quale il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, impegnato all’estero per esigenze istituzionali, non ha voluto far mancare il suo saluto e il suo apprezzamento per il responsabile contributo che il SAPPE pone in essere per il miglioramento delle condizioni della giustizia e della Categoria. E’ significativo constatare, da tutti questi  importanti messaggi, quale e quanta responsabile autorevolezza ha acquisito il SAPPE tra le Istituzioni, che ci riconoscono il ruolo guida di primo Sindacato della Polizia Penitenziaria sui temi della giustizia e del carcere. 
Prima dell’inizio dei lavori del Convegno, i componenti la Segreteria Generale del SAPPE hanno consegnato il Premio Basco Azzurro del Sappe, istituito per celebrare solennemente i vent’anni dalla fondazione del Sindacato,  alla trasmissione tv Striscia la Notizia. Il programma televisivo si è infatti distinto nel corso degli anni in servizi di forte impegno morale, sociale ed educativo e per il sostegno alla giustizia e al rispetto della legalità, occupandosi delle criticità del carcere e del Corpo di Polizia Penitenziaria, andando ad assolvere il difficile compito di informare con obiettività e imparzialità l’opinione pubblica su sprechi e abusi e diventando esso stesso promotore di cultura della legalità. A ritirare il premio, c’era uno degli inviati di punta della trasmissione, Valerio Staffelli, che si è detto onorato del Premio assegnato dal SAPPE a Striscia la notizia. Il filmato della consegna del premio è poi andato in onda nella puntata di sabato 22 gennaio,  puntata che ha registrato uno share televisivo del 25% con circa 8 milioni di telespettatori (il video è on line anche sul nostro sito www.sappe.it).
Oltre ai messaggi ed agli indirizzi di saluto pervenuti dalle Istituzioni e dal mondo politico, poi, il momento storico vissuto dal SAPPE a Milano - con la celebrazione dei vent’anni di fondazione del Sindacato, del V Congresso nazionale e del Convegno su trattamento e sicurezza - è stato solennemente ricordato con un Annullo postale celebrativo. Nella giornata di sabato 22 gennaio 2011 un ufficio postale è stato allestito dentro gli spazi di Palazzo Castiglioni - Sala Colucci della Confcommercio milanese: due cartoline, realizzate nel numero limitato di 2mila copie e appositamente studiate dal nostro grafico Mario Caputi (che ha realizzato anche i loghi e tutto il materiale grafico di Convegno e Congresso) sono state personalizzate con il primo francobollo dedicato al Corpo di Polizia Penitenziaria che venne realizzato in occasione della Festa del Corpo del 2004, sul quale è stato poi impresso lo speciale Annullo filatelico delle Poste. Le due cartoline, custodite in una elegante confezione, sono state consegnate ai delegati del SAPPE giunti a Milano da tutta Italia in ricordo di questi storici appuntamenti. Ci ha fatto molto piacere constatare l’interesse che l’Annullo postale dedicato al primo Sindacato della Polizia Penitenziaria ha riscosso tra i collezionisti di filatelia, particolarmente attenti alle nuove uscite del settore: in molte decine hanno raggiunto il point di Poste italiane a Palazzo Castiglioni per poter acquisire l’Annullo del SAPPE e ciò ci ha permesso di mettere in evidenza, una volta di più, la fondamentale attività del Corpo di Polizia Penitenziaria per la sicurezza della Nazione e l’impegno del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria a tutela delle donne e degli uomini che indossano il glorioso Basco Azzurro (quello della Penitenziaria, va chiarito per inciso, visto c’è una Sigla sindacale del Corpo che nel suo sito internet pubblica da sempre l’immagine di un Basco sì Azzurro ma con stemma dell’Aviazione dell’Esercito al posto del nostro Fregio... !!!).
Tornano in mente i versi di una bella canzone di Francesco De Gregori del 1985 che tra l’altro recitano: «...la storia non ha nascondigli, la storia non passa la mano ...La storia siamo noi, nessuno si senta offeso...”
Tornando ai lavori del Convegno nazionale di Milano, moderati dal giornalista e conduttore televisivo Paolo Del Debbio, scusandoci fin d’ora per non poter citare tutte le Autorità intervenute, merita una segnalazione la partecipazione, tra gli altri, del ministro della Difesa Ignazio La Russa(che non è voluto mancare al nostro Convegno nonostante al mattino fosse a Roma a presenziare ai funerali di Stato dell’Alpino Luca Sanna, deceduto in Afghanistan); del Sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo; del presidente dei senatori del PDL, Maurizio Gasparri; del senatore Udc (già Prefetto di Palermo, Firenze e Roma) Achille Serra;  dell’onorevole leghista  Laura Molteni; del presidente della Provincia di Milano Guido Podestà; del vice sindaco di Milano Riccardo De Corato; del Capo dell’Amministrazione Penitenziaria Franco Ionta, dei Dirigenti Generali del DAP Riccardo Turrini Vita  (Personale e Formazione) e Luigia Mariotti Culla (Esecuzione Penale Esterna) e dei Provveditori regionali dell’Amministrazione Penitenziaria Pagano (Lombardia), Bocchino (Triveneto e Sardegna) e Fabozzi (Piemonte e Lazio); di Paolo Mancuso (Procuratore della Repubblica di Nola); dei Segretari Generali Nicola Tanzi (Sindacato Autonomo di Polizia) e Marco Moroni (Sindacato Autonomo Polizia Ambientale Forestale); del segretario nazionale del Sidipe Enrico Sbriglia, che è anche direttore del carcere di Trieste e Assessore alla Sicurezza e Polizia locale della città giuliana, del presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna Francesco Maisto, di don Colmegna della Casa della Carità di Milano e della direttrice del carcere di Bollate Lucia Castellano. 
Erano presenti in sala anche le rappresentanze delle altre Forze di Polizia, numerosi operatori penitenziari ed esponenti della società civile nonchè gli amici dell’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria ANPPE, con il Coordinatore Nazionale Gen. B. Lionello Pascone, con il Labaro della Sezione Rovigo - Nord Est Italia scortato dal sempre presente Consigliere Nazionale Cavaliere OMRI Roberto Tramacere, ed il Segretario Regionale ANPPE per la Lombardia Pasquale Malvestuto. 
Le successive relazioni ed interventi hanno preso spunto e riferimento dalla corposa relazione fatta dal segretario generale del SAPPE Donato Capece che ha fornito una disamina assolutamente completa sull’importanza che il primo Sindacato della Polizia Penitenziaria fa dell’interconnessione sempre più stretta tra sicurezza e trattamento arrivando a proporre soluzioni concrete per riscrivere il sistema sanzionatorio penale italiano. Una relazione che ha avuto un diffuso apprezzamento, citata dicevo da più relatori nei loro interventi che hanno messo in luce l’importanza delle soluzioni concrete suggerite dal SAPPE sui temi del carcere e dell’esecuzione della pena. E se è il Sindacato tradizionalmente e storicamente identificato con i falchi della Polizia Penitenziaria a presentarci questo progetto, ha detto più di qualche relatore, e a dirci che bisogna lavorare nella direzione di concretizzare un vero trattamento rieducativo del detenuto per rendere ancora più sicure le nostre carceri - fermo restando naturalmente il fondamentale compito di garantire in carcere l’ordine, la sicurezza e la disciplina - , non cogliere questa importante innovazione culturale che fa onore ai Professionisti della Sicurezza che la propongono e, quindi, non impegnarsi in questa direzione vuol dire essere irresponsabili. Il Convegno, seguito dalle troupe giornalistiche di SKY, RAI e MEDIASET, dai corrispondenti delle principali Agenzie di Stampa e dei quotidiani nazionali e locali, ha avuto un’ampia visibilità mediatica a livello nazionale e regionale ed ha confermato una volta di più il ruolo di leadership del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE nel sindacalismo delle Forze di Polizia. 
Terminato il Convegno, durato ben oltre le 4 ore, interamente trasmesso in diretta streaming sul nostro sito internet www.sappe.it, i delegati al Congresso hanno partecipato alla cena presso la Struttura alberghiera nel pieno centro di Milano in cui eravamo tutti alloggiati. La giornata non era però ancora conclusa: subito dopo cena si è svolto il XXII  Consiglio nazionale del SAPPE, al quale partecipano i componenti la Segreteria Generale, i Segretari Nazionali, i Segretari Regionali e gli altri Consiglieri Nazionali, per l’appuntamento annuale che il SAPPE onora regolarmente: la presentazione e la discussione  (per l’approvazione o meno) del Bilanci Consuntivo e Preventivo, anche quest’anno approvati entrambi all’unanimità.
Nella giornata di sabato 22 gennaio si è celebrato il V Congresso Nazionale del SAPPE. Prima dei lavori, hanno portato un saluto gli onorevoli Giovanni Paladini (Italia dei Valori), Componente della commissione XI Lavoro pubblico e privato, e Paola Frassinetti(PDL) Vice Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Nella sua relazione, Donato Capece ha ricordato l’intensa, copiosa e capillare attività svolta dalla Segreteria Generale non solo negli ultimi quattro anni ma, essendone la ricorrenza, dalla fondazione del SAPPE avvenuta il 10 gennaio 1991. Ci ha ricordato com’eravamo, appena disciolto il glorioso Corpo degli Agenti di Custodia, e quale fondamentale contributo abbia dato il SAPPE per avere questo Corpo di Polizia Penitenziaria che rappresenta agli occhi di tutti, senza dubbio alcuno, la quarta Forza di Polizia del Paese. Molti occhi lucidi tra chi c’era fin dalla prima ora, complice anche un video che ripercorre la storia del SAPPE con immagini e filmati di repertorio di Rai, Mediaset, Sky ed altre emittenti televisive. Le tante manifestazioni in piazza, i molti volti noti, le bandiere del SAPPE al vento...  Tanto è stato fatto, ha ricordato Capece nel suo intervento, ma molto resta ancora da fare per accrescere la indiscussa professionalità delle donne e degli uomini del Corpo. Noi saremo, come sempre, dalla parte giusta: la Vostra! 
La relazione è stata approvata e salutata con sincero entusiasmo, con gli applausi ritmati e le grida di approvazione dei delegati in piedi, giunti da tutte le Regioni italiane. Ampia e diffusa la partecipazione al dibattito congressuale con gli interventi, tra gli altri, di Vito Gesualdi, Giuseppe Ninu, Angelo Tedde, Antonio Cocco, Emilio Fattorello, Nicola Sette, Carlo Aquasanta, Carmine d’Avanzo. 
Il V Congresso nazionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE ha quindi confermato per acclamazione i componenti la Segreteria Generale uscente  e ha dato loro un nuovo mandato per il quinquennio 2011 – 2015. Segretario Generale è stato confermato Donato Capece, 64 anni, di Cairo Montenotte, che raggiunge così il record di vent’anni di guida ininterrotta del primo e più rappresentativo Sindacato dei Baschi Azzurri. Insieme a lui, sono stati confermati per acclamazione e quindi rieletti Segretari Generali Aggiunti Giovanni Battista De Blasis, 53 anni, di Roma; Giovanni Battista Durante, 43 anni, di Bologna; Roberto Martinelli, 42 anni, di Genova e Umberto Vitale, 55 anni, di Latina. 
Sono stati eletti il Presidente nazionale del SAPPE nella persona di Franco Marinucci de L’Aquila ed i  Segretari Nazionali Damiano Bellucci (Calabria), Emilio Fattorello (Campania), Federico Pilagatti (Puglia), Nicola Sette (Piemonte), Francesco Di Dio (Lombardia), Calogero Navarra (Sicilia), Pasquale Salemme (Toscana) e Maurizio Somma (Lazio). Eletti contestualmente i componenti del Collegio dei Probiviri - Presidente Antonio Cocco, Consiglieri Vito Gesualdi, Giovanni Lombardi, Luigi Vargas (S.) e Vicente Santilli (S.) - e del Collegio dei Sindaci – Presidente Fabrizio Bonino, Consiglieri Fabio Melchionna, Marcello Palermo, Tiziana Balocco(S.) e Giuseppe Manniello (S.).
La riconfermata Segreteria Generale del SAPPE, per voce del Segretario Generale Donato Capece, ha commentato: «E’ una grande soddisfazione questa nuova rielezione, per me e per i miei colleghi Segretari Generali Aggiunti. Il SAPPE, che ha confermato anche quest’anno 2011 il ruolo di Sindacato guida della Polizia Penitenziaria con una rappresentatività nazionale del 31%, crede in una Amministrazione penitenziaria  che gradualmente applichi un razionale decentramento dell’organizzazione, consentendo il miglioramento di tutte le strutture territoriali che sono alla base della buona azione amministrativa. Crediamo in un Corpo di Polizia sempre più autonomo dal punto di vista organizzativo, tanto da indurci a sostenere con fermezza e convinzione l’istituzione della Direzione Generale della Polizia penitenziaria, con a capo un Dirigente Generale della Polizia Penitenziaria, come previsto nella proposta di Legge presentata  da tempo alla Camera dei Deputati». 
Capece ha sottolineato anche che «è giunta l’ora di ripensare la repressione penale mettendo da un lato i fatti ritenuti di un disvalore sociale di tale gravità da imporre una reazione dello Stato con la misura estrema che è il carcere. E dall’altro, anche mantenendo la rilevanza penale, indicare le condotte per le quali non è necessario il carcere: una opzione di questo tipo dovrebbe ridisegnare il sistema a partire dalle storture determinate dal doppio binario per i recidivi, dalle norme in materia di immigrazione e dalla individuazione delle risorse per affrontare il tema delle dipendenze e dei disturbi mentali fuori dal carcere». 
Ringraziamo anche da queste colonne le hostess dell’accoglienza Autorità ed ospiti, le colleghe ed i colleghi della Segreteria lombarda SAPPE e tutti coloro che che hanno curato gli aspetti organizzativi, magistralmente coordinati dai Segretari della Lombardia Di Dio e Salomone. Un particolare ringraziamento agli instancabili Gianfranco Di Modugno, Roberto Morabito e Piero Pennacchia. Ultima citazione particolare la merita infine il nostro collega, il Tenore Gaetano Labalestra, Agente Scelto in servizio nel carcere di Sanremo, con una bellissima voce e degli acuti formidabili. Un tenore, che dopo aver cantato l’Inno d’Italia ad inizio Convegno e Congresso, ha allietato i presenti cantando alcune arie da opere famose ed esibendosi in meravigliose canzoni napoletane che hanno coinvolto l’entusiasmo di tutti i presenti. Bravo, bravissimo Gaetano, al quale tutto il SAPPE augura ogni miglior successo e fortuna per la sua passione canora. 
Finito il Congresso, siamo tornati tutti alle nostre case con nuovi stimoli a fare di più per fare sempre più grande il SAPPE. 
Siamo tornati con la consapevolezza di avere scritto, ognuno di noi a Milano - con il V Congresso nazionale del SAPPE, con il Convegno nazionale su trattamento e sicurezza, con la celebrazione del Ventennale di fondazione del Sindacato, con i prestigiosi riconoscimenti di autorevolezza che ci hanno riservato le Alte cariche costituzionali e che hanno portato una volta di più alla loro attenzione la nostra professione e le relative criticità, con il coinvolgimento di Striscia la Notizia e dei principali Organi di informazione nazionali per fare conoscere sempre più all’opinione pubblica la nobiltà del nostro lavoro -  un nuovo esaltante ed entusiasmante capitolo nella Storia del Primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE. 
Un Sindacato che ogni quattro anni svolge il suo Congresso nazionale e in cui le nomine avvengono con trasparenza e con democratiche votazioni; un Sindacato che ogni anno presenta nella sede naturale del Consiglio Nazionale l’annuale Bilancio consuntivo e quello preventivo; un Sindacato che regolarmente organizza Convegni e manifestazioni per valorizzare la professionalità dei Baschi Azzurri del Corpo, e molto altro ancora. 
Non so quanti fanno altrettanto... 
Non sono infine mancati coloro che proprio non sono riusciti a controllare l’invidia per il successo ottenuto da questi eventi storici del SAPPE e che quindi hanno rosicato (per dirlo alla romana).
L’unico appropriato commento è ricordare quel che Virgilio, guida di Dante Alighieri, disse nel Canto III dell’Inferno, al verso 51: «Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa». 
E poi, scusate, lo diceva anche De Gregori, no? «...la storia non ha nascondigli, la storia non passa la mano ...La storia siamo noi, nessuno si senta offeso...».

Scritto da: Roberto Martinelli
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