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In memoria di Antimo Graziano, Brigadiere degli Agenti di Custodia ucciso dalla camorra il 14 settembre 1982


Polizia Penitenziaria - In memoria di Antimo Graziano, Brigadiere degli Agenti di Custodia ucciso dalla camorra il 14 settembre 1982

Notizia del 14/09/2016

in Memoria del Corpo

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Scritto da: Redazione

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Antimo Graziano, Brigadiere degli Agenti di Custodia. Nato a Bellona (CE) il 4 giugno 1937.

Il Brigadiere Antimo Graziano, responsabile dell’Ufficio matricola della Casa circondariale di Napoli Poggioreale “G. Salvia”, il 14 settembre 1982, alle 14,00, smontò dal servizio e a bordo della propria autovettura e si diresse verso la propria abitazione, alla periferia nord di Napoli. Giunto sotto casa veniva affiancato da tre individui a bordo di motociclette di grossa cilindrata che gli esplosero contro numerosi colpi di pistola. Le indagini accertarono che si trattò di un omicidio di chiaro stampo camorristico.

Brigadiere degli Agenti di Custodia Antimo Graziano  

IL Sindaco di Bellona in occasione dell’ititolazione del Carcere di Avellino al Brigadiere Graziano

“Innanzitutto non nascondiamo la gioia e la soddisfazione dell’Amministrazione Comunale e della cittadinanza di una importante decisione da parte dell’Amministrazione Penitenziaria di voler intitolare ad un nostro concittadino una Casa Circondariale. Un gesto significativo, questo, di tramandare e valorizzare coloro che meritano essere ricordati. Antimo Graziano si arruolò nel Corpo degli Agenti di Custodia (oggi Polizia Penitenziaria) a seguito del corso di formazione professionale fu assegnato, con il grado di Brigadiere, al servizio amministrativo – Ufficio Matricola – del Carcere di Poggioreale di Napoli. Convolato a nozze con Maria Rosaria Marano ebbero due figlie: Concetta e Rosanna. Fu marito e padre esemplare. Il 14 settembre 1982 il Brigadiere degli Agenti di Custodia Antimo Graziano fu ucciso sotto casa a Piscinola, un quartiere alla periferia di Napoli nord. Dirigeva da sei anni l’ufficio matricola nel carcere di Poggioreale. Un ufficio importante dove si decidevano i trasferimenti, i permessi e la destinazione di ogni singolo detenuto quindi particolarmente sotto le attenzioni della malavita. Quel giorno il Sottufficiale terminò il turno di lavoro alle quattordici. Il tempo di riordinare l’ufficio, dare le consegne al suo collega e via, verso casa. Ma non sapeva che, proprio sotto casa, in via del Salvatore, nel popoloso quartiere di Piscinola, un sicario lo aspettava. Antimo arrivò una quarantina di minuti dopo aver ultimato il turno di lavoro. Il “killer” lo aspettò in un punto strategico in modo che la visuale fosse sempre la migliore. Il quartiere di Piscinola, circondato dagli affollatissimi quartieri di Scampia, Miano e Marianella, è un dedalo di vicoli. Quando il Brigadiere Graziano uscì dal carcere di Poggioreale a bordo della sua berlina, una FIAT 127. Imboccata via del Salvatore una strada in discesa che conduceva alla piazza principale di Piscinola, il Brigadiere Graziano, percorse qualche decina di metri e poi rallentò per svoltare nel portone della propria abitazione. Un sicario, a volto scoperto, si avvicinò all’automobile, non gli diede il tempo di scendere. Sparò ripetutamente contro Antimo Graziano con una pistola a tamburo. Il Sottufficiale colpito al viso, al collo ed al braccio si accasciò sul volante. L’automobile, ormai senza guida, continuò la marcia sulla strada in discesa finendo contro il muro di una chiesa. L’assassino allontanatosi velocemente, a piedi, lungo via del Salvatore, raggiunse la piazza, dov’era ad attenderlo il complice. Subito dopo fuggirono.”

 

 

GLI ARTICOLI DEI QUOTIDIANI LA STAMPA e L'UNITA'

Napoli, guardia carceraria uccisa dalla camorra

Ucciso a Napoli un agente di custodia

 

VITTIMA DEL DOVERE

Il Brigadiere Graziano è stato riconosciuto Vittima del Dovere ai sensi della Legge 466/1980 dal Ministero dell'Interno.

 

INTITOLAZIONI

Al Brigadiere Antimo Graziano è intitolata la Casa Circondariale di Avellino.

A lui ed altri sette Caduti del Corpo, Nicandro Izzo, Giuseppe Salvia, Agostino Battaglia, Domenico Russo, Pasquale Mandato, Ferdinando Liguori e Alfredo Paragano, è intestata una targa ricordo nel corridoio d'ingresso della Casa Circondariale Poggiorealedi Napoli.

 

 


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