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In ricordo dell’assistente capo Giuseppe Vindigni.
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Giuseppe Vindigni, 40 anni, era un Assistente Capo di Polizia Penitenziaria, in servizio alla Casa Circondariale di Palermo Ucciardone; quasi vent’anni di servizio oltre la metà dei quali passati dentro la fortezza borbonica. Uno di quelli tosti, un pendolare, temprato nel fisico e nella mente dalle dure condizioni lavorative dell’Istituto.
Era nato a Palazzo Adriano, ma aveva trovato l’amore a Sciacca, dove si era stabilito e aveva messo su famiglia; un infarto se l’è portato via prematuramente, lasciando purtroppo, inconsolabili, moglie e due figlie di 8 e 14 anni.
Io l’ho conosciuto all’Ucciardone, durante il periodo del mio comando e, devo dire, senza retorica, che era un grande lavoratore, professionalmente preparato e disponibile, allegro e dalla battuta facile, sempre pronto a dare un aiuto, a risolvere un dubbio, un problema, disposto al dialogo e al confronto costruttivo.
E’ sempre stato un punto di riferimento per tutti i colleghi.
Sorridente e altruista, amante della compagnia, cercava spesso di coinvolgere i colleghi in rimpatriate al fine di passare momenti piacevoli e per cementare l’amicizia nata tra le sezioni dell’Ucciardone.
So che i colleghi, tutti, sin da subito si sono raccolti attorno ai familiari di Giuseppe, ed hanno affollato, commossi, la chiesa per l’ultimo saluto.
Ciao Giuseppe, grazie di tutto, per quello che hai dato alla tua famiglia e all’altra famiglia, quella dei poliziotti penitenziari.
Non ci sono parole che possano descrivere il nostro dolore.
Riposa in pace e proteggi la tua famiglia e noi tutti sempre.
Scritto da: Giuseppe Romano
(Leggi tutti gli articoli di Giuseppe Romano)
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n. 8
come mai da parte dei colleghi che gli lavoravano a fianco c'e' solo un commento scritto da" mariano"?
questa vuole essere una provocazione ad esternare i sentimenti , verso un caro collega che non c'e' piu' e che merita sicuramente il nostro grande affetto.
scusate .
n. 7
non ti conosco ,ma mi associo al dolore prima come uomo poi come collega,in questi casi si rimane solo senza parole...
n. 6
Quando una persona cara ci lascia,
non servono tante parole,
ma solo,
possiamo dirvi
che vi siamo vicini nell'immenso dolore
che ha toccato il vostro cuore.
n. 5
Dio l'abbia in gloria. Che questa terra gli sia lieve. Per me, romano di passaggio in terra di Sicilia, e' stato col suo comportamento ed esempio maestro di vita. Mi stringo Commisso al dolore della famiglia
n. 4
mi associo al dolore della famiglia sono rimasto semplicemente esterefatto e profondamente addolorato lo conoscevo dei tempi di quando facevo servizio all'ucciardone d'assistente, un grande lavoratore e un sopratutto una splendita persona
ciao giuseppe !!!
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