Novembre 2016
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Novembre 2016  
  Archivio riviste    
In una lettera Federica Montalto ricorda il suo papà ucciso dalla mafia: e il DAP?


Polizia Penitenziaria - In una lettera Federica Montalto ricorda il suo papà ucciso dalla mafia: e il DAP?

Notizia del 03/04/2010

in Enzima

(Letto 6102 volte)

Scritto da: Enzima

 Stampa questo articolo     Leggi i Commenti Commenti dei lettori


"Caro Papà, mi manchi. Siamo stati insieme per pochi mesi e non mi ricordo niente di te. Ho imparato a conoscerti solo attraverso i racconti della mamma che mi diceva molte cose belle sulla nostra vita insieme. Mi sarebbe piaciuto conoscerti e trascorrere dei bei momenti con te, come tutti i papà fanno con i propri figli. Ma questo non ci è stato permesso perché ti hanno portato via da me quando ancora non potevo capire cosa stava succedendo. Non mi ricordo il momento in cui hanno detto che non c’eri più e sono cresciuta con il vuoto della tua assenza. Quella sera quando te ne sei andato, io la mamma e Ilenia, che era nella sua pancia, abbiamo corso un grande pericolo e tu sei morto per salvarci. Tante volte mi sono chiesta perché ti hanno portato via da me e a questa domanda non ho mai saputo rispondere. La mia vita con te sarebbe stata più facile perché è molto difficile crescere senza un padre. Ogni volta che ti penso, ti immagino felice e sorridente, come nelle poche foto che abbiamo insieme. Per quello che sei stato, ti voglio bene e sei il mio eroe".

Questa e la lettera che Federica Montalto ha scritto nei giorni scorsi al padre Giuseppe, Agente Scelto del Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio all'Ucciardone, ucciso in un agguato mafioso quindici anni fa a Trapani in contrada Palma.

Federica è stata tra gli studenti che hanno partecipato al concorso indetto dal Comune di Erice, riservato agli studenti delle otto scuole ericine, elementari, medie e superiori, dedicato a Giuseppe Montalto. Un concorso inserito all'interno delle manifestazioni "Non ti scordar di me", il ciclo di manifestazioni indetto per il terzo anno consecutivo dal Comune per ricordare le vittime della strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985. Il ricordo di Barbara Rizzo e dei gemellini Giuseppe e Salvatore Asta, a 25 anni dalla strage in cui furono uccisi da quell'autobomba destinata al pm Carlo Palermo, si è intrecciato quest’anno con quello di Giuseppe Montalto.

Gli studenti si sono misurati con diversi elaborati dedicati a Montalto. Sono stati proiettati i video:

  • «Un futuro che viene dal passato» del primo circolo didattico;
  • «Insieme» dell’Alberghiero;
  • «Giuseppe: l’amico che ognuno vorrebbe avere» dell’istituto comprensivo Castronovo;
  • «Giuseppe Montalto: l’eroismo della quotidianità» del comprensivo Pagoto;
  • «Il diario dei quattro giorni dopo l’uccisione» del comprensivo Rubino;
  • «Facciamo che» del secondo circolo didattico;
  • «Un faro di luce nel mondo» della media Di Stefano.

Anche Liliana Riccobene, la moglie di Giuseppe Montalto, oggi è diventata «testimone» della lotta alla mafia, incontra gli studenti eracconta la sua storia. Rispetto al 1995, lei riconosce che tra igiovani c'è più voglia di fare. E questo è accaduto anche per suo merito, per il sacrificio di Giuseppe Montalto e di altri caduti, e di altri che ancora oggi mantengono un impegno diuturno e carico di sacrifici, ma di grande fedeltà allo Stato ed ai suoi cittadini «liberi».

La notizia è tratta dal sito web Antimafia 2000, non la troverete sul quello della Polizia Penitenziaria, non la troverete su altre pagine web o cartacee dell'Amministrazione penitenziaria. Il perché di un simile comportamento omissivo non lo conosciamo, possiamo però segnalare qualche riferimento al lettore che potrà farsi un'idea del contesto in cui maturano certe inadempienze del DAP.

 

L'INTERESSE DEL DAP IN MERITO ALLA QUESTIONE DEL RICORDO DEI CADUTI

11 luglio 2006: durante una riunione della Commissione Ricompense tenutasi presso il DAP, il rappresentante del Sappe propose di realizzare un volume cartaceo in memoria dei caduti della Polizia Penitenziaria. Proposta accolta favorevolmente dal DAP stesso.

Nel 2006, il Sappe indirizzò al DAP una delle tante lettere in cui si auspicavano iniziative per ricordare i caduti del Corpo: un sacrario, un libro, etc. e il 29 gennaio del 2008 il DAP espresse la prima timida risposta, manifestando l'intenzione di volersi occupare del sacrario.

Ma è qualche giorno dopo, il 1 febbraio del 2008 il DAP fece il primo passo formale, istituendo un gruppo di lavoro incaricato di "procedere ad attività di ricerca e alla realizzazione di un volume dedicato alle vittime appartenenti al Corpo".

Il 19 luglio 2008, ancora il Sappe scrive al DAP per conoscere gli sviluppi del lavoro svolto dal gruppo di lavoro incaricato di realizzare il volume cartaceo.

Il 15 ottobre 2008, giorno in cui (in quell'anno) si celebra la Festa del Corpo di Polizia Penitenziaria, non ci sono ancora notizie sul sacrario ai caduti del Corpo.

Il 24 novembre 2008 ancora nessun segnale da parte del DAP riguardo il volume cartaceo così come nessuna notizia il 20 gennaio 2009.

Il 15 settembre 2009 "muro di gomma" del DAP riguardo alle attività del gruppo di lavoro incaricato di realizzare il volume cartaceo alla memoria dei caduti del Corpo.

Il 12 ottobre 2009 (tre anni e mezzo dopo) la prima risposta del DAP riguardo lo stato dei lavori per la realizzazione del volume cartaceo. 

 

L'OMICIDIO DI GIUSEPPE MONTALTO 

Era il 23 dicembre del 1995 quando in contrada Palma, Giuseppe Montalto fu assassinato davanti gli occhi della moglie: erano in auto, fermi, sul sedile posteriore la loro figlioletta, Federica di 10 mesi. La moglie Liliana ancora non lo sapeva, ma in grembo stava crescendo un'altra loro figlia, Ylenia.

Un omicidio per il quale i boss si erano messi pure a gara per eseguirlo. L'alcamese Nino Melodia ebbe a lamentarsi del fatto che alla fine Giovanni Brusca, uomo d'onore di San Giuseppe Jato, che nel 1995 faceva il latitante tra le campagne di Trapani e Valderice, non gli disse più nulla. L'ordine di morte era arrivato dall'Ucciardone. Dai boss palermitani, dai Madonia: «Ninuccio manda a dire che vuole fatta una cortesia, vuole eliminata una guardia carceraria che "si comporta male"».

È a Salemi che si svolsero i  «summit» per decidere e organizzare l'omicidio di Giuseppe Montalto, nella villetta di Rosario Calandrino si trovarono i capi mafia di Trapani con Messina Denaro, ebbero anche l'aiuto di una «gola profonda» dentro l''ufficio della Motorizzazione per individuare chi fosse quell'agente: dal carcere infatti avevano fatto sapere che quello da uccidere aveva una Fiat Tipo targato Torino. E così Giuseppe Montalto fu individuato.

I killer lo attesero la sera del 23 dicembre 1995 davanti casa dei suoi suoceri. Non fece in tempo a salire in auto che fu ucciso con due colpi di pistola, cadendo addosso alla giovane moglie che sedeva nel sedile di fianco. «Il regalo di Natale ai detenuti così - raccontarono poi i pentiti durante il processo - si fanno il Natale più allegro». Quei giorni del 1995 erano stati «pesanti» per gli agenti dell'Ucciardone, più volte avevano ricevuto chiari segnali di «pressione» da parte dei detenuti al 41 bis. In questo clima, da aprile 1995 in poi, maturò il delitto. A scatenarlo fu il fatto che Montalto impedì al boss palermitano Raffaele Ganci di passare una lettera al catanese Nitto Santapaola.

Giuseppe Montalto fù ucciso per aver svolto il proprio dovere al servizio dello Stato e nel 1997 gli è stata assegnata la Medaglia d'oro al Valore Civile con la seguente motivazione: "Preposto al servizio di sorveglianza di esponenti del clan mafioso denominato "Cosa Nostra", nonché di criminali sottoposti al regime carcerario 41 bis, assolveva il proprio compito con fermezza, abnegazione e alto senso del dovere. Proditoriamente fatto segno a colpi d'arma da fuoco in un vile attentato tesogli con efferata ferocia da appartenenti all'organizzazione criminosa, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle istituzioni. Località Palma (TP), 23 dicembre 1995."

 Fonti: www.antimafiaduemila.com - www.a.marsala.it - www.sappe.it

 

 


Scritto da: Enzima
(Leggi tutti gli articoli di Enzima)






 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Poliziotto penitenziario assolto definitivamente: era accusato di associazione mafiosa ad una cosca di Lamezia Terme
Detenuto si libera dal controllo della Polizia Penitenziaria e muore gettandosi dal quinto piano durante un sopralluogo fuori dal carcere
Attentato in Vaticano sventato dalla Polizia Penitenziaria: detenuto marocchino voleva fare una strage
Detenuto in alta sicurezza aggredisce Poliziotto penitenziario dopo colloquio con i familiari nel carcere di Siracusa
Rivolta nel carcere di Velletri: Polizia Penitenziaria sul limite di usare la forza
Il carcere di Sala Consilina rimarrà chiuso: il Consiglio di Stato ha accolto provvisoriamente il ricorso del Ministero contro il TAR
Condannato per aver aggredito Poliziotti penitenziari nel carcere di Sanremo. Arrestato e riportato in carcere
Quattro detenuti evadono dal carcere minorile di Monteroni di Lecce: allarme dato in mattinata


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori

n. 13


caro giuseppe io non ti ho conosciuto ma facendo lo stesso lavoro e come se ti conoscessi sei un grande e sempre lo sarai

Di  luigi  (inviato il 21/09/2010 @ 23:03:06)


n. 12


Carissimo Giuseppe.
Non ho avuto l'onore di conoscerti ma ho l'onore di lavorare da tanti anni nel Reparto ove Tu prestavi servizio. Ho la certezza che in questa Sezione ancora oggi c'è quel sano gruppo che Uomini come Te hanno creato.Grazie perciò per quello che ancora oggi continui a darci.
GIUSEPPE MONTALTO : PRESENTEEEEEE !!!!!!!!

Di  ANTONINO  (inviato il 12/07/2010 @ 12:41:47)


n. 11


e'stato scritto un libro a memoria del grande collega giuseppe montalto scritto da donato placido,fratello di michele ed antonio g. d'errico con la presentazione di Caselli ... e a Torino è stato fatto un convegno proprio su questo caso credo sia stato un grosso segnale che non rimanga vano l'efferato eccidio che, con un po' di intelligenza poteva e doveva risparmiarsi. .. proprio per continuare la famiglia a gioire della presenza del valoroso collega.

Di  antonio  (inviato il 11/07/2010 @ 23:56:30)


n. 10


Ciao Federica,per te è un onore aver avuto un padre cosi fiero di indossare la divisa della Polizia Penitenziaria e di fare il suo dovere fino in fondo pur sapendo quello che poteva capitargli,purtroppo il brutto è di averti lasciato troppo presto,troppo presto per insegnare a te valori che lui ha onorati e rispetati.Onore e orgoglio per papa e collega Giuseppe Montalto che dio veglia su di voi. Assistente capo Gaglione Tommaso.

Di  Tommaso Gaglione  (inviato il 30/04/2010 @ 00:28:05)


n. 9


Un abbraccio ai familiari . Non ho avuto l'onore di conoscerlo, ma avrei voluto.

Di  Sandro  (inviato il 14/04/2010 @ 20:30:33)


n. 8


Comunque, al di la dell'assenza dei vertici del DAP alla manifestazione, la presenza della polizia penitenziaria era tangibile e rappresentata dallo scrivente, commissario Giuseppe Romano, protagonista anche del video "l'eroismo della quotidianità" nonchè colui che materialemnte ha fornito tutto il materiale possibile dal quale le scuole hanno tratto altri lavori

Di  Giuseppe romano  (inviato il 10/04/2010 @ 21:44:16)


n. 7


All'Ucciardone non manca la presenza dello Stato grazie agli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria che giornalmente anche nel rispetto dei caduti ed in particolare del Collega Giuseppe Montalto lavorano con abnegazione e professionalità. Mi resta sempre un forte dubbio però, MA LO STATO CI TUTELA???? Non basta la sola arma d'ordinanza per difendenrci dagli efferati delinguenti. Siamo abbandonati a noi stessi, SERIAMO CHE DIO CI ASSISTA SEMPRE.

Di  Selvaggio  (inviato il 07/04/2010 @ 19:09:22)


n. 6


In realtà ci sono stati altri commenti sulla nostra pagina di Facebook. Sempre pochi anche lì però.
Non siamo ancora un Corpo di Polizia vero e proprio, lo dimostra il fatto di come l'Amministrazione continui a "passarla liscia" nonostante una totale mancanza di rispetto per i colleghi caduti, ma anche per i colleghi in servizio e in pensione.
C'è un appiattimento generalizzato sulla nostra memoria storica e sugli obiettivi futuri, ma la storia si sta tristemente ripetendo, come sempre.
I fatti di ieri a Porto Azzurro sono l'ennesimo avviso.

Di  Enzima  (inviato il 07/04/2010 @ 18:10:59)


n. 5


E' POSSIBILE CHE DOPO 650 CONTATTI SU QUESTO ARTICOLO A RICORDO DEL COLLEGA MOTALTO NON VI SIANO STATI FATTI ALTRI COMMENTI A RICORDO DEL COLLEGA!!!! BENE !!!! OLTRE A COMMENTARE L'ARTICOLO VI INVITO A RIVOLGERE UNA PREGHIERA PER SIA PER LUI CHE PER LA SUA FAMIGLIA ALMENO QUESTO BISOGNA FARLO!!!
da Roma

Di  Anonimo  (inviato il 07/04/2010 @ 17:33:12)


n. 4


Ho avuto l'onore di lavorare con Giuseppe.... sono certo che il Buon Dio ha già fatto giustizia dei suoi carnefici.........Ciao Peppe, ti ricordi quanto facevamo servizio all'uccirdone!!!!

Di  Salvatore  (inviato il 07/04/2010 @ 15:32:17)


n. 3


Cara Federica, non se se leggerai questo mio commento ma se fosse, sappi che tuo padre è stato un gran eroe.
Io come suo collega, ma anche tutti gli altri che vestono la stessa divisa che ha indossato Tuo padre, sanno che lui era un agente per bene che svolgeva con onore il suo mestiere. Noi tutti lo ricordiamo, meno invece chi ha seduto e ancora siede nelle comodissime poltrone del DAP.
Non te la prendere per questo, se molti funzionari e altrettanti dirigenti si sono scordati di Tuo padre, sappi che ce ne sono migliaia che lo ricordano con affetto e orgoglio, tutti noi sappiamo chi era Tuo padre e tutta la brutta storia che te lo ha portato via, meno invece pare sappiamo i nostri dirigenti, quelli non ricordano perche sono impegnati a fare altro.
Ti mando un caro saluto e continua a ricordarlo e a farlo ricordare sempre con amore.
Ciao

Paolo Spano
Cagliari

Di  Paolo  (inviato il 06/04/2010 @ 17:41:32)


n. 2


Mentre leggo la lettera di Federica già dalle prime righe gli occhi mi lacrimano e il pensiero si sofferma sul fatto che quella Federica poteva chiamarsi Chiara, Francesca, Maria, Monica, Sandra, Elena, Giorgia e .....protremmo andare avanti per un bel pò perché quella Federica poteva essere mia figlia o il figlio di tanti altri colleghi che svolgono il proprio lavoro con dignità e serietà per garantire quelle inflazionate parole che tutti pronunciano.... legalità e sicurezza.
Federica ricordati sempre queste due parole perchè il tuo pappà e mio collega conterraneo ha perso la vita per queste due semplici parole che hanno un contenuto così immenso che chi le pronuncia, avvolte, non sempre si rende conto del del vero significato.
Con solidarietà ed affetto.
da Roma


Di  Anonimo  (inviato il 06/04/2010 @ 13:12:48)




Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.166.48.3


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 La vecchia Zimarra di Regina Coeli a cena intorno al proprio Comandante Francesco Ventura

2 Commozione per la morte di due detenuti, ma la stampa omette di dire che uno aveva stuprato una bambina disabile e l''altro ucciso i genitori adottivi

3 Tre buoni motivi per cui la Polizia Penitenziaria non può essere sciolta come la Forestale

4 Come mi mancano gli Agenti di Custodia … allora non c’erano suicidi tra di noi … perché?

5 Rosario Di Bella, Sovrintendente Capo della Polizia Penitenziaria è deceduto. Lavorava nel carcere di Imperia

6 Bologna: poliziotto penitenziario di 44 anni lotta tra la vita e la morte dopo essersi sparato un colpo di pistola alla testa

7 Focus su: batteri, virus e malattie infettive nella carceri. Poliziotti e detenuti a rischio contagio

8 La sanzione disciplinare nei confronti del poliziotto penitenziario

9 Statistiche delle carceri in Italia: i polli di Trilussa e i polli del DAP

10 Qualcuno ci aiuti a fermare la strage!





Tutti gli Articoli
1 Agente Penitenziario si spara in bocca con pistola d''ordinanza mentre era in sala di attesa dell''ospedale. E'' in coma

2 Attentato in Vaticano sventato dalla Polizia Penitenziaria: detenuto marocchino voleva fare una strage

3 Rivolta nel carcere di Velletri: Polizia Penitenziaria sul limite di usare la forza

4 Detenuto si libera dal controllo della Polizia Penitenziaria e muore gettandosi dal quinto piano durante un sopralluogo fuori dal carcere

5 Informativa DAP: ai mujaheddin kosovari è arrivato ordine di attaccare l''Italia

6 La nuova Legge che obbliga i Poliziotti a riferire ai propri superiori le indagini giudiziarie

7 Morì sotto il furgone della Polizia Penitenziaria: per la Procura responsabili autista e gli operai del cantiere

8 Quattro detenuti evadono dal carcere minorile di Monteroni di Lecce: allarme dato in mattinata

9 Dal carcere di Padova detenuto gestiva traffico di droga in Sicilia con computer e pizzini

10 Santi Consolo: senza la Magistratura di Sorveglianza potremmo spostare tutte le madri detenute in pochi giorni


  Cerca per Regione