Novembre 2016
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Interrogazioni parlamentari sul carcere 17 - 22 gennaio 2011.


Polizia Penitenziaria - Interrogazioni parlamentari sul carcere 17 - 22 gennaio 2011.

Notizia del 29/01/2011

in Dal Parlamento.

(Letto 1648 volte)

Scritto da: Damiano Bellucci

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ATTO SENATO
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04399
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 489 del 19/01/2011
Firmatari
Primo firmatario: CASSON FELICE
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 19/01/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
19/01/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 19/01/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04399
presentata da
FELICE CASSON
mercoledì 19 gennaio 2011, seduta n.489
CASSON, STRADIOTTO - Al Ministro della giustizia - Premesso che:
da notizie di stampa si è appreso che il 27 dicembre 2010, il Ministro in indirizzo, attraverso il Commissario delegato, ha sottoscritto il protocollo d'intesa con la Regione Veneto per la localizzazione delle aree destinate alla realizzazione delle nuove infrastrutture carcerarie nel territorio veneto: tra queste è prevista la realizzazione della casa circondariale nel territorio di Campalto (Venezia);
la situazione di sovraffollamento e le precarie condizioni igieniche in cui si trovano i detenuti nell'attuale istituto di detenzione di Venezia rendono necessaria la costruzione di una nuova struttura che permetta condizioni di detenzione dignitose, presupposto necessario per il recupero sociale dei detenuti;
la Regione ha già approvato per l'area di Campalto un piano integrato, la cui stesura è stata ampiamente partecipata e condivisa dalla cittadinanza, che prevede interventi di sviluppo urbano, potenziamento delle funzioni commerciali e dei servizi per la cittadinanza, nonché una valorizzazione e un rilancio sociale e turistico della zona di gronda, facendone un caposaldo del nuovo disegno urbano della città di Venezia, anche attraverso la realizzazione di piste ciclabili, ippovie, aree di fruizione aperte. Tutti interventi e progetti che la realizzazione della nuova casa circondariale a Campalto comprometterebbe;
il Consiglio di municipalità di Favaro Veneto (Venezia) ha approvato all'unanimità un ordine del giorno nel quale ha espresso la propria contrarietà alla realizzazione della casa circondariale nel sito;
una scelta così importante per la città, come quella della nuova casa circondariale, deve essere compiuta attraverso un percorso che veda un notevole coinvolgimento e una partecipazione della cittadinanza, a partire dalla conoscenza degli standard tecnici per interventi analoghi e dall'effettiva disponibilità di aree in territorio comunale,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei problemi sollevati dalla cittadinanza di Favaro Veneto e dalla sua municipalità sull'individuazione dell'area di Campalto per la realizzazione del carcere;
se non ritenga necessario individuare aree alternative a quella di Campalto nelle quali la realizzazione della nuova struttura possa incontrare il consenso dei territori interessati;
se non ritenga utile, per l'individuazione dei siti potenzialmente atti a ospitare la nuova struttura, avviare le necessarie azioni di concertazione con il Comune, le municipalità interessate e la cittadinanza, individuando comunque al contempo interventi e forme di compensazione nei confronti del territorio che sarà definitivamente individuato.
(4-04399)
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10496
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 421 del 20/01/2011
Firmatari
Primo firmatario: MARTELLA ANDREA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 20/01/2011
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 20/01/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10496
presentata da
ANDREA MARTELLA
giovedì 20 gennaio 2011, seduta n.421

MARTELLA. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

sulla stampa di lunedì 27 dicembre 2010 si riferisce dell'intervenuto accordo tra il commissario straordinario per l'emergenza del sovrappopolamento carcerario e la regione Veneto per la localizzazione di una nuova casa circondariale, della capienza di 450 posti, in località Campalto, ove trasferire la maggior parte dei detenuti dell'attuale struttura carceraria di Santa Maria Maggiore in Venezia;

tale area trovasi nelle dirette adiacenze del centro abitato della predetta località, in sito di particolare pregio ambientale;

l'articolo 17-ter del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2010 prevede che il commissario straordinario per il sovrappopolamento carcerario provvede all'individuazione delle aree per la realizzazione di nuove strutture carcerarie «d'intesa con il Presidente della Regione territorialmente competente e sentiti i Sindaci dei Comuni interessati» -:

se siano stati acquisiti i pareri del comune di Venezia nell'ambito della procedura di consultazione di cui all'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009;

se non ritenga opportuna l'individuazione di un'area - pur ricadente all'interno del comune di Venezia - che non abbia le condizioni di criticità e potenziale incompatibilità di quella individuata in località Campalto. (4-10496)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10420
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 419 del 18/01/2011
Firmatari
Primo firmatario: GALATI GIUSEPPE
Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA'
Data firma: 18/01/2011
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 18/01/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10420
presentata da
GIUSEPPE GALATI
martedì 18 gennaio 2011, seduta n.419

GALATI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

l'anno appena concluso è servito ad alcune organizzazioni sindacali di settore per tracciare una fotografia più nitida dell'universo e della situazioni carceraria in Calabria. Ormai da tempo viene denunciata da più parti l'insostenibilità della capacità ricettiva delle strutture carcerarie calabresi che riguardano una popolazione di 3316 persone (3253 uomini, 63 donne), a fronte di una capienza regolamentare di 1885, con una media dell'indice di sovraffollamento regionale al 77,3 per cento. Un problema evidentemente di interesse nazionale che pone una terra già martoriata, come la Calabria, al terzo posto tra le regioni con il più alto tasso di sovraffollamento penitenziario. Nel contesto prettamente calabrese quello di Lamezia Terme - dai dati emersi nelle ultime rilevazioni sindacali - è l'istituto penitenziario con il più alto indice di affollamento, che equivale al 176,7 per cento, e risulta essere anche al primo posto nazionale in questa speciale classifica. Non meno preoccupanti sono i livelli di affollamento a Locri, che si attesta al decimo posto in questa negativa classifica con un indice pari al 124 per cento, a Reggio Calabria, con l'indice di affollamento al 119,5 per cento e il quattordicesimo posto a livello nazionale, e a Castrovillari, che risulta essere al quindicesimo posto a livello nazionale con l'indice di affollamento pari al 116,8 per cento. È necessario, in codesta situazione, garantire più giuste e dignitose condizioni sia per i detenuti, costretti a vivere in ambienti sovraffollati che favoriscono atti ai autolesionismo, sia per gli operatori di polizia penitenziaria che, sotto organico, sono costretti ad operare in ambienti inidonei;

l'attuale Governo con l'impegno del Ministro interrogato, attraverso la realizzazione del piano carceri, ha mostrato un chiaro interesse per risolvere l'inadeguatezza delle strutture penitenziarie. Assicurazioni in questo senso erano arrivate nei primi mesi del 2010 per migliorare anche la situazione calabrese attraverso il completamento del moderno istituto penitenziario Arghillà di Reggio Calabria, che rappresenterebbe, a ragion veduta, un importante passo in avanti per ridare dignità alla popolazione carceraria -:

come il Ministro interrogato intenda agire per porre rimedio alle gravi condizioni in cui versano le carceri calabresi;

se siano previsti ulteriori e definitivi interventi nel breve periodo per completare e rendere agibile il moderno istituto penitenziario Arghillà di Reggio Calabria. (4-10420)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10414
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 418 del 17/01/2011
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 17/01/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
17/01/2011
PARTITO DEMOCRATICO
17/01/2011
PARTITO DEMOCRATICO
17/01/2011
PARTITO DEMOCRATICO
17/01/2011
PARTITO DEMOCRATICO
17/01/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 17/01/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10414
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 17 gennaio 2011, seduta n.418

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

secondo quanto riportato dal quotidiano Il Tirreno, nel corpo di Yuri Attinà, il giovane di 28 anni morto nel carcere delle Sughere il 7 gennaio 2010, sarebbero state trovate tracce di gas. È quanto emerge dalle prime indiscrezioni emerse dall'autopsia eseguita sabato mattina dal medico legale, Luigi Papi. I risultati ufficiali devono ancora arrivare, ma in base a quanto emerso il giovane avrebbe assunto una notevole quantità di gas prima di morire. Lo conferma anche il fatto che accanto al suo corpo è stata trovata una bomboletta (tipo quelle da campeggio) che vengono date in dotazione alle celle per preparare il caffè. Yuri era alle Sughere, al settimo padiglione, in cella con due compagni. Nei prossimi giorni, arriveranno anche gli esiti delle verifiche tossicologiche;

secondo la nipote del detenuto deceduto, «Yuri fumava il gas in cella, invece il direttore dell'istituto detentivo ci aveva assicurato che era impossibile perché »i controlli sono scrupolosi«. Inoltre ci risulta che Yuri aveva assunto gas anche mentre era detenuto a Pisa, due anni fa circa. Non capisco come mai alle Sughere lui avesse ancora a disposizione il fornellino. Ci hanno detto che è morto subito e che i soccorsi sono stati immediati. Invece c'è chi dice che l'ambulanza sia arrivata molto dopo. Io non so come stiano le cose e non voglio certo cercare colpe che non esistono. La responsabilità di questa storia è di Yuri, che l'ha pagata anche cara. Ma se c'è qualcuno che ha sbagliato è giusto che paghi» -:

di quali informazioni disponga circa i fatti riferiti in premessa;

se non intenda avviare un'indagine amministrativa interna al fine di verificare se in relazione al decesso del detenuto siano ravvisabili responsabilità del personale penitenziario;

per quali motivi il detenuto avesse a disposizione il fornellino da camping nonostante i familiari avessero in più occasioni avvertito la direzione dell'istituto penitenziario che l'uomo era solito fumare il gas in cella;

se e che tipo di controlli fossero stati predisposti dalla direzione del carcere nei confronti dell'uomo;

se nel caso di specie risulti se i soccorsi siano stati tempestivi. (4-10414)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10413
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 418 del 17/01/2011
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 17/01/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
17/01/2011
PARTITO DEMOCRATICO
17/01/2011
PARTITO DEMOCRATICO
17/01/2011
PARTITO DEMOCRATICO
17/01/2011
PARTITO DEMOCRATICO
17/01/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
·         MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 17/01/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10413
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 17 gennaio 2011, seduta n.418

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute.
- Per sapere - premesso che:

secondo quanto riportato dall'Osservatorio permanente sulle morti in carcere composto da Radicali italiani, Antigone, A buon diritto, Il Detenuto ignoto, Ristretti orizzonti e Radio carcere, il 13 gennaio 2011 il detenuto Michele Massaro, 23enne, si è suicidato nel carcere Capanne di Perugia inalando il gas di una bomboletta da camping. L'uomo era detenuto nel carcere umbro dallo scorso mese di ottobre, quando i carabinieri lo prelevarono dalla comunità terapeutica nella quale era ricoverato;

i trascorsi da tossicodipendente ed i reati «contro il patrimonio», che spesso contrassegnano l'esistenza di chi deve procurarsi i soldi per la «dose», avevano fatto accumulare a Michele Massaro una pena che considerava sproporzionata: 8 anni, troppi per avere una misura alternativa, ma per lui troppi anche da trascorrere in una cella, evidentemente;

Massaro ha approfittato del cosiddetto momento di «socialità» in cui l'altro detenuto è uscito, forse uno dei pochi in cui la vittima è stata lasciata completamente sola nelle ultime settimane, per togliersi la vita;

in seguito al fax inviato dal suo legale alla direzione del carcere di Capanne - comunicazione avvenuta dopo l'incontro coi familiari sconvolti, ai quali era stato confidato l'intento suicida da Michele - il giovane era seguito dal personale con un'attenzione maggiore. Lui, che si era sempre mostrato passivo e quasi per niente coinvolto nelle attività ricreative dell'istituto penitenziario, è stato portato via - dopo che il medico legale Sergio Pantuso Scalise ne ha constatato il decesso - nel silenzio rispettoso dei detenuti del braccio maschile;

da inizio anno, in soli 12 giorni, salgono così a 6 i detenuti «morti di carcere»: il più «anziano» aveva 35 anni, Michele Massaro era il più giovane. Due si sono suicidati, gli altri 4 sono morti per «infarto»;

nel carcere di Perugia l'ultimo decesso risaliva all'ottobre 2007, quando Aldo Bianzino - falegname arrestato per il possesso di alcune piante di marijuana - fu trovato morto in cella in circostanze mai del tutto chiarite (la procura ha recentemente archiviato il relativo fascicolo, che come ipotesi di reato riportava «omicidio volontario contro ignoti») -:

se non ritenga opportuno adottare ogni iniziativa di competenza al fine di capire, anche attraverso l'avvio di un'indagine, se vi siano responsabilità del personale penitenziario in ordine al suicidio del detenuto Michele Massaro;

se e che tipo di sostegno psicologico fosse stato predisposto nei confronti del detenuto;

quanti siano gli psicologi e gli educatori effettivamente in servizio presso il carcere Capanne di Perugia e quanti quelli previsti in pianta organica;

se non intendano adottare le opportune iniziative normative al fine di istituire gli istituti a custodia attenuata per detenuti tossicodipendenti;

se non si intendano immediatamente stanziare fondi per migliorare la vita degli agenti penitenziari e dei detenuti in modo che il carcere non sia solo un luogo di espiazione e di afflizione ma diventi soprattutto un luogo, attraverso attività culturali, lavorative e sociali, in cui i detenuti possano avviare un percorso concreto per essere reinseriti a pieno titolo nella società. (4-10413)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10412
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 418 del 17/01/2011
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 17/01/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
17/01/2011
PARTITO DEMOCRATICO
17/01/2011
PARTITO DEMOCRATICO
17/01/2011
PARTITO DEMOCRATICO
17/01/2011
PARTITO DEMOCRATICO
17/01/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 17/01/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10412
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 17 gennaio 2011, seduta n.418

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

la notte del 7 gennaio 2011 due detenuti sarebbero stati rinvenuti feriti all'interno del carcere della Dogaia (Prato);

secondo quanto riportato dal quotidiano Il Tirreno, alcuni testimoni oculari, passata la mezzanotte, avrebbero visto due detenuti mentre venivano accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale. Entrambi perdevano sangue, ma uno era in condizioni critiche, tanto che è stato subito portato in sala operatoria, mentre l'altro è stato medicato dai sanitari sul posto;

al momento la direzione del carcere nega che sia avvenuto un accoltellamento - si parla genericamente di una caduta - e di questa vicenda ufficialmente non si sono occupati né i carabinieri né la polizia -:

di quali informazioni disponga circa i fatti riferiti in premessa;

se non intenda avviare un'indagine amministrativa interna al fine di verificare l'esatta dinamica che ha condotto al ferimento dei due detenuti. (4-10412)
 
Damiano Bellucci 
 

Scritto da: Damiano Bellucci
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