Novembre 2016
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Interrogazioni parlamentari sul carcere 8 - 13 novembre 2010.


Polizia Penitenziaria - Interrogazioni parlamentari sul carcere 8 - 13 novembre 2010.

Notizia del 16/11/2010

in Dal Parlamento.

(Letto 1822 volte)

Scritto da: Damiano Bellucci

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ATTO SENATO
INTERPELLANZA 2/00281
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 458 del 11/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: DELLA MONICA SILVIA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 11/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
11/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
11/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
11/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
11/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
11/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
11/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
11/11/2010

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 11/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Senato

Interpellanza 2-00281
presentata da
SILVIA DELLA MONICA
giovedì 11 novembre 2010, seduta n.458
DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA - Al Ministro della giustizia - Premesso che:
in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un Piano straordinario penitenziario;
il Piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il Commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al Commissario straordinario per la realizzazione del Piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli artt. 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2010;
il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato Commissario delegato per "l'emergenza carceri", debba predisporre entro 30 giorni un apposito Piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un Comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del Piano nonché la vigilanza sull'azione del Commissario delegato;
il Commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il Piano al Comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal Capo del Dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in 2ª Commissione permanente (Giustizia) del Senato il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del Piano;
la sintesi riprodotta dal sito Internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici: si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti): importo totale 231 milioni di euro; 11 nuovi istituti: importo totale euro 430 milioni di euro;
in particolare è prevista la costruzione di un nuovo padiglione per 200 posti a Sulmona, con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 11.000.000,
si chiede di sapere:
se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e, in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;
se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;
se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;
se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al 50 per cento;
se il Ministro in indirizzo ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per la ultimazione dei lavori;
se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri.
(2-00281)
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01321
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 392 del 09/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: ZELLER KARL
Gruppo: MISTO-MINORANZE LINGUISTICHE
Data firma: 09/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
MISTO-MINORANZE LINGUISTICHE
09/11/2010

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 09/11/2010
Stato iter:
CONCLUSO il 10/11/2010

Partecipanti allo svolgimento/discussione
ILLUSTRAZIONE
10/11/2010
MISTO-MINORANZE LINGUISTICHE
 
RISPOSTA GOVERNO
10/11/2010
MINISTRO GIUSTIZIA
 
REPLICA
10/11/2010
MISTO-MINORANZE LINGUISTICHE

Fasi iter:
DISCUSSIONE IL 10/11/2010
SVOLTO IL 10/11/2010
CONCLUSO IL 10/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01321
presentata da
KARL ZELLER
martedì 9 novembre 2010, seduta n.392

ZELLER e BRUGGER. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

a gennaio 2008 si sono concluse le procedure di riqualificazione per i passaggi interni alle aree B e C del personale in servizio presso la casa circondariale di Bolzano con l'approvazione delle graduatorie finali, a norma dell'articolo 15 del contratto collettivo nazionale di lavoro 1998-2001 del personale dell'amministrazione penitenziaria del Ministero della giustizia, i cui posti erano stati banditi in base alla pianta organica approvata dallo stesso Ministero nel 2002;

nel resto del territorio nazionale le stesse procedure si sono concluse e perfezionate già nel 2002 e nel 2004 (scorrimenti con doppi passaggi), mentre in provincia di Bolzano si è avuto un ritardo a causa di un diverso iter più complesso che deve perfezionarsi con il recepimento della pianta organica in un'apposita norma di attuazione che dovrà approvare la commissione paritetica;

il personale, dunque, non è stato ancora debitamente inquadrato, a livello giuridico ed economico, a causa del mancato recepimento della nuova pianta organica con un'apposita norma di attuazione, primariamente per il ritardo nella costituzione della commissione paritetica per la XVI legislatura, in secondo luogo per l'esito negativo dei pareri espressi dalle amministrazioni interessate sulle nuove tabelle organiche, dal momento che, nelle more della loro approvazione, è intervenuto anche l'articolo 74 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, che ha previsto un ulteriore ridimensionamento strutturale e organico;

è opportuno e, a questo punto, indispensabile che il personale interessato possa essere debitamente inquadrato e ottenere i benefici contrattuali delle vecchie riqualificazioni con le stesse decorrenze dei colleghi sul resto del territorio nazionale, al fine di evitare situazioni di disparità di trattamento;

l'inquadramento derivante dalle riqualificazioni è prioritario e va fatto subito e prima che intervengano le future progressioni economiche per il personale della casa circondariale di Bolzano, come è avvenuto per tutto il personale del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria;

già è capitato che tre persone che hanno concluso il percorso di riqualificazione nell'autunno 2009 per i passaggi interni tra le aree - da A a B e da B a C - e a marzo 2010 sono stati inquadrati nella posizione economica superiore con decorrenza dall'effettivo superamento dell'esame finale -:

quali siano i suoi intendimenti per risolvere tempestivamente la problematica esposta in premessa, soprattutto al fine di evitare evidenti situazioni di disparità di trattamento tra il personale impiegato.
(3-01321)
 
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09394
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 394 del 11/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 11/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
11/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
11/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
11/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
11/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
11/11/2010

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
·         MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 11/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09394
presentata da
RITA BERNARDINI
giovedì 11 novembre 2010, seduta n.394

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute.
- Per sapere - premesso che:

la prima firmataria del presente atto, il giorno 23 ottobre 2010, ha visitato il carcere di Carinola in provincia di Caserta, assieme all'avvocato Michele Capano e al dottor Francesco Giaquinto, referenti locali di Radicali Italiani, il primo della provincia di Salerno, il secondo di quella di Caserta;

nel carcere di Carinola sono detenuti 367 uomini a fronte di una capienza regolamentare di 332 posti; 9 sono i detenuti stranieri; solo 70 detenuti hanno la possibilità di lavorare, peraltro per brevi periodi;

per quanto riguarda gli agenti di polizia penitenziaria, a fronte della pianta organica che ne prevede 250, ne sono stati assegnati 232 ma, effettivamente in servizio, se ne registrano 211;

nell'istituto - che dovrebbe essere una casa di reclusione, ma nella realtà dei fatti è anche un circondariale - sono ristretti ben 160 ergastolani che, convivendo con altre tipologie di reclusi, non scontano la loro pena in uno degli stabilimenti destinati agli ergastolani come stabilisce l'articolo 22 del codice penale; alcuni di loro sono sistemati in cella con un altro ergastolano, altri addirittura in celle da quattro, assieme a detenuti che scontano altro tipo di pene il che impedisce evidentemente l'isolamento notturno previsto dal citato articolo 22 codice penale e, sempre riguardo a quanto stabilito da questo articolo del codice penale è palesemente violato il previsto accesso al lavoro «obbligatorio», visto che la quasi totalità non lavora;

in alcune celle l'interrogante ha registrato un'illuminazione assolutamente carente con lampade da appena 20 watt, il che ostacola enormemente la lettura; nella sala colloqui persiste il vietatissimo muretto divisorio che nell'istituto di Carinola è così largo da costringere i detenuti ad inginocchiarsi su uno sgabello di ferro fissato al pavimento per essere più vicini ai parenti in visita e, magari, approcciare un abbraccio; in molte celle singole destinate agli ergastolani c'è ancora il wc a vista cosicché i reclusi cercano di guadagnare un minimo di privacy allestendovi attorno tende di fortuna;

la situazione sanitaria del carcere di Carinola è a dir poco difficile sia sotto il profilo dell'approvvigionamento dei farmaci sia in merito alla tempestività delle visite; lo stesso medico di guardia lo ha confermato: qui la «riforma» - ha detto - ha segnato un passo indietro, giacché le inefficienze della sanità campana si sono riversate sul carcere il cui circuito sanitario «interno» rappresentava, prima del passaggio al SSN, un fattore di salvaguardia almeno per la disponibilità dei farmaci e per la soluzione dei casi sanitari più urgenti;

secondo quanto riferito dai detenuti, il tribunale di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere rappresenta il problema principale che si frappone all'esercizio di diritti fondamentali anche per chi è sottoposto ad un regime detentivo particolarmente duro;

si riportano di seguito alcune testimonianze:

a S.R.S. il tribunale di sorveglianza ha rifiutato, un anno fa, di rilasciare il permesso di partecipare ai funerali della moglie a Reggio Calabria;

G.F., in carcere dal 1983 e mai sottoposto al «4-bis», dunque un detenuto «comune», si trova trasferito da Augusta, in Sicilia, a Carinola dal luglio 2010; qui è lontano dalla famiglia e sottoposto al regime, che afferma non competergli, di alta sorveglianza;

G.C., è stato trasferito a Carinola da Catanzaro il 6 ottobre; a Catanzaro fruiva, da ergastolano, di una cella singola che ora non ha più; inoltre la famiglia, che viene da Catania, aveva più facilità a raggiungerlo;

D.A. è stato trasferito a Carinola da Larino (Campobasso); avendo una figlia ventenne affetta da Sindrome di Hagerman (forte ritardo mentale) il tribunale di sorveglianza di Campobasso gli concedeva il permesso di tre ore per andarla a trovare e mantenere con lei una continuità affettiva; il tribunale di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere, invece, gli ha negato questo permesso; a questa situazione si è aggiunta la diminuzione dei colloqui telefonici con la figlia;

S.C. di 64 anni, è stato trasferito a maggio da Poggioreale dove poteva fruire di una sedia a rotelle e della degenza in infermeria; adesso, in cella, ha a disposizione solo le stampelle;

C.F. aspetta da anni di essere operato ai legamenti; pur avendo affrontato la lista d'attesa all'ospedale Bentivoglio di Bologna, il tribunale di sorveglianza gli ha negato il trasferimento per l'operazione già fissata per il 15 febbraio 2010, sostenendo che l'intervento era di competenza della sanità campana e che sarebbe stato effettuato presso il policlinico Umberto di Napoli; ma a dieci mesi di distanza il detenuto non ha avuto alcuna notizia e, intanto, i legamenti continuano a deteriorarsi;

(L.S.) ha le sue tre figlie a Caltanissetta e, nonostante abbia scontato 24 anni di carcere, non riesce ad ottenere un avvicinamento che consenta alle figlie di venirlo a trovare con minor sacrificio personale;

F.M. universitario iscritto alla facoltà di agraria, lamenta i ritardi del carcere nei contatti con l'Ateneo per gli esami e le difficoltà nell'approvvigionamento dei libri;

S.M. da anni chiedeva di essere trasferito dal carcere di Spoleto in un istituto della Toscana, per poter scontare la propria pena più vicino alla moglie impossibilitata ad affrontare lunghi viaggi; ma, subito dopo aver sottoscritto una lettera assieme ad altri ergastolani di Spoleto per denunciare il fatto che nel carcere umbro si intendeva raggruppare gli ergastolani a due a due allocandoli in celle originariamente singole, viene trasferito anziché in un carcere toscano in quello campano di Carinola;

A.C. anch'egli ergastolano, fa presente che da 10 anni non ha avuto più la possibilità, nonostante le numerose istanze avanzate, di incontrare suo figlio, arrestato e condannato a 18 anni di reclusione; inoltre, A.C. denuncia il fatto che il magistrato di sorveglianza gli nega costantemente la possibilità di andare a trovare i genitori ultranovantenni che non possono spostarsi da Gela a Carinola: «mi si nega - afferma - un permesso di necessità con questa motivazione "permesso non accordato perché i genitori sono ancora in vita"»;

F.D.D., ergastolano trentaseienne, finito in carcere dall'età di 18 anni, pronuncia parole disperate quando parla dell'ergastolo ostativo che non consente l'accesso a qualsiasi tipo di beneficio a coloro che sono condannati per determinati reati (articolo 4-bis O.P): «anche l'immondizia - afferma F.D.D. - è riutilizzata e, se ben trattata, può divenire un bene produttivo di risorse che altrimenti andrebbero perdute» -:

se quanto esposto in premessa corrisponda al vero e, in caso affermativo, come mai gli ergastolani ristretti nel carcere di Carinola non scontino la pena negli appositi istituti previsti dal codice penale;

come mai del carcere di Carinola vi sono ergastolani che non lavorano e per quale motivo ve ne siano diversi che non scontano la loro pena in isolamento notturno;

cosa intenda fare per attuare l'articolo 22 del codice penale nell'istituto di Carinola ed, eventualmente, negli altri istituti ove tale disposizione normativa non sia applicata;

se intenda colmare la grave carenza degli agenti di polizia penitenziaria, carenza che rende ancora meno praticabili le già scarse attività trattamentali che si svolgono nell'istituto;

cosa intenda fare il Ministro della giustizia per rimuovere quelle carenze strutturali (muretto divisorio ai colloqui, wc a vista e illuminazione del tutto carente) che rendono il carcere di Carinola non rispondente a quanto previsto dall'ordinamento penitenziario oltre che da elementari principi ispirati al senso di umanità, previsto dalla nostra Costituzione;

cosa intenda fare il Ministro della salute per assicurare i livelli essenziali di assistenza nel carcere di Carinola, visto che è lo stesso personale sanitario presente sul posto a denunciare ritardi e omissioni;

quanti siano in Italia gli stabilimenti destinati all'espiazione della pena dell'ergastolo, dove siano ubicati e di quanti posti regolamentari dispongano;

quanti siano gli ergastolani detenuti nelle carceri italiane;

se il Ministro della giustizia intenda proporre modifiche legislative che riconsiderino l'ergastolo ostativo. (4-09394)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09378
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
·         MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09378
presentata da
RITA BERNARDINI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute.
- Per sapere - premesso che:

sul quotidiano La Città di Salerno del 3 novembre 2010 è apparso un articolo intitolato: «Detenuto 59enne trovato morto in cella; soffriva di problemi cardiaci»;

l'articolo dà conto della morte di Giuseppe Salemme, 59enne, originario di Piedimonte Matese, trovato morto nella cella del carcere di Fuorni, dove era stato da poco trasferito;

sono state le guardie carcerarie ad accorgersi del decesso del detenuto. Quando gli agenti hanno allertato i soccorsi c'è stato poco da fare. Il personale medico non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo;

il medico legale Giovanni Zotti ha eseguito un primo esame esterno sul corpo del detenuto. Stando alle prime impressioni Salemme sembrerebbe deceduto a causa di un infarto. In ogni caso, per escludere ogni altra possibile causa di decesso, la procura della Repubblica, presso il tribunale di Salerno, che ha aperto subito un'indagine sull'accaduto affidata al pubblico ministero Rotondi, ha disposto l'esame autoptico;

stando alle prime testimonianze raccolte, sembrerebbe che il 59enne soffrisse già di scompensi cardiaci e di problemi psichici. L'uomo stava scontando una condanna a diversi anni di reclusione, per un delitto commesso diversi anni fa. Negli ultimi, mesi era stato trasferito nella casa circondariale di Salerno, nella zona di Fuorni, per scontare il residuo della pena -:

di quali informazioni dispongano circa i fatti riferiti in premessa;

se il detenuto fosse già stato sottoposto in passato a cure mediche a causa dei suoi scompensi cardiaci;

se con riferimento al decesso di Giuseppe Salemme intendano aprire una indagine amministrativa interna al fine di accertare eventuali responsabilità per omissione nella condotta del personale operante nel penitenziario. (4-09378)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09377
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
·         MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09377
presentata da
RITA BERNARDINI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute.
- Per sapere - premesso che:

sul quotidiano La Nazione del 3 novembre 2010 è apparso un articolo intitolato: «Pisa: detenuto di 71 anni muore in cella, aveva rapinato 75 euro per comperarsi cocaina»;

l'articolo narra l'incredibile vicenda di Marcello Savio, detenuto 71enne, malato, tossicodipendente e stroncato da un infarto il 2 novembre 2010 mentre era ricoverato al centro clinico della casa circondariale Don Bosco;

l'uomo nel marzo 2009 fu protagonista di una singolare impresa: arrestato dai vigili urbani dopo aver rapinato con un paio di forbici nell'arco di una stessa mattinata tre banche del capoluogo ligure allo scopo di racimolare soldi per acquistare la droga. Il bottino complessivo era stato di appena 25 euro;

l'uomo, che viveva con una pensione sociale con la quale a mala pena riusciva a pagarsi gli alimenti e l'affitto di casa, era tossicodipendente e cocainomane;

l'anziano detenuto era arrivato nel carcere di Pisa il 5 ottobre 2010 dopo essere stato detenuto nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino -:

per quali motivi un detenuto cosi anziano, malato e tossicodipendente, si trovasse in carcere;

per quali motivi l'uomo sia stato trasferito dall'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino nel carcere Don Bosco di Pisa;

se il detenuto nel corso della sua detenzione sia mai stato sottoposto a trattamenti medici a causa della sua condizione di tossicodipendenza;

se con riferimento al decesso di Marcello Savio intendano aprire una indagine amministrativa interna al fine di accertare eventuali responsabilità per omissione nella condotta del personale operante nel penitenziario. (4-09377)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09376
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
·         MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09376
presentata da
RITA BERNARDINI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute.
- Per sapere - premesso che:

su l'agenzia di stampa DIRE del 31 ottobre 2010 il direttore del carcere di Marassi, dottor Salvatore Mazzeo, ha rilasciato la seguente dichiarazione «Serve più aiuto da parte dei servizi psichiatrici. Lancio un allarme e voglio che aumenti l'impegno della Asl per il servizio psichiatrico all'interno della struttura del carcere di Marassi. Avanti cosi non si può andare»;

l'allarme è stato lanciato dal direttore del carcere dopo che un detenuto ha aggredito altri detenuti e alcuni agenti di polizia penitenziaria. Sulla vicenda lo stesso direttore ha detto quanto segue: «Questo detenuto è un soggetto psichiatrico, un tunisino con una condanna a circa 10 anni; è un soggetto che già conosciamo bene. Proviene dal reparto psichiatrico del carcere di Torino, vuole stare in carcere, ha questi atteggiamenti di grande ostilità nei confronti dei nostri agenti. Un episodio che evidenzia la necessità di rafforzare la presenza della ASL 3 genovese all'interno dell'istituto: le strutture psichiatriche tengono questi soggetti per un periodo di osservazione di 30 giorni poi li dimettono e quindi tornano nelle sedi di assegnazione. Purtroppo l'attività di cura psichiatrica qui a Marassi si limita ad una consulenza e non c'è una vera presa in carico di questi pazienti. Questa è una nota dolente che ho già fatto presente perché il servizio psichiatrico così com'è ora non è sufficiente per far fronte alle esigenze all'interno del carcere» -:

quali iniziative urgenti intendano adottare, negli ambiti di rispettiva competenza, al fine di potenziare il servizio di assistenza psichiatrica nelle strutture penitenziarie su tutto il territorio nazionale e, in particolare, all'interno del carcere genovese di Marassi. (4-09376)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09361
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
·         MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09361
presentata da
RITA BERNARDINI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute.
- Per sapere - premesso che:

secondo quanto riportato dall'agenzia ANSA del 5 novembre 2010 un'epidemia di scabbia sarebbe scoppiata nel carcere di Saluzzo (Cuneo). I casi accertati tra i detenuti finora sono 11. A darne notizia è l'OSAPP, sindacato autonomo di polizia penitenziaria, che comunica che i contagiati sono stati isolati in due celle al piano terreno del penitenziario;

secondo Leo Beneduci, segretario generale dell'OSAPP, «se i detenuti continuano ad aumentare, oltre agli eventi critici quali i tentativi di suicidio non possono che crescere anche le emergenze di ordine sanitario che non si sa più come fronteggiare. Perché cambi qualcosa, viste le condizioni di sovraffollamento degli istituti e di ristrettezze degli organici di sorveglianza, per come sono andate le cose negli ultimi due anni e mezzo, forse è più conveniente attendere un nuovo ministro e un nuovo capo del Dap» -:

di quali informazioni dispongano circa i fatti riferiti in premessa;

quali siano le iniziative in progetto per debellare la diffusione di un'epidemia di scabbia nel carcere di Saluzzo;

in quante carceri attualmente vi siano tracce di scabbia;

quali siano le cause che generano il diffondersi della scabbia all'interno degli istituti di pena. (4-09361)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09360
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09360
presentata da
RITA BERNARDINI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

sul quotidiano La Romagna Oggi del 31 ottobre 2010 è apparso un articolo intitolato: «Forlì: la CGIL attacca: carcere in condizioni critiche, ma non sta cambiando nulla»;

nell'articolo viene ricordato che il sindacato CGIL, insieme alla Fp Cgil di Forlì, ha denunciato, il 14 ottobre scorso, la grave situazione di degrado in cui versa da anni la casa circondariale forlivese;

nella nota del sindacato è dato leggere quanto segue: «Al di là dell'immediato clamore mediatico suscitato sia nelle istituzioni locali, che nei vertici del Ministero della giustizia, non da ultimi i vari politici locali, ad oggi il carcere di Forlì pare letteralmente scomparso dall'attenzione e dal merito pur non essendo mutato nulla. Ci appaiono, quindi, doverose alcune domande: quali concrete iniziative e in quali tempi la direzione del carcere intende attivare e mettere in atto per superare una condizione di inaccettabile ed evidente compromissione dei livelli minimi di tutela della salute delle persone?»;

la prima firmataria del presente atto ritiene inaccettabile ed incivile che, così come più volte denunciato dalle organizzazioni sindacali di categoria, nel carcere di Forlì si costringano le persone - agenti di polizia penitenziaria e detenuti - a lavorare o a vivere in condizioni disumane e in ambienti con topi, scarafaggi, escrementi e parassiti -:

entro quali tempi e con quali qualità e modi intenda intervenire al fine di rendere la situazione all'interno della casa circondariale di Forlì conforme alle norme e ai princìpi costituzionali nonché alle disposizioni contenute nell'ordinamento penitenziario e ai regolamenti ed alle circolari emanate nel corso degli anni dal dipartimento dell'amministrazione penitenziaria;

se, vista la gravità della situazione, non intenda aprire un tavolo specifico con le organizzazioni sindacali di categoria al fine di stabilire regole immediate volte a far rientrare la struttura carceraria in questione nella legalità. (4-09360)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09359
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09359
presentata da
RITA BERNARDINI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

su Il Gazzettino del 28 ottobre 2010 è apparso un articolo intitolato: «Pordenone: petizione della Lega contro la costruzione del nuovo carcere, firmano in 315»;

l'articolo dà conto di una petizione lanciata dalla Lega Nord - indirizzata al presidente del consiglio regionale - contro la costruzione del carcere nel sito della Comina sottoscritta da 315 cittadini;

i sottoscrittori della petizione dichiarano di non sentire la necessità della costruzione di un carcere che possa contenere 450 persone quando i detenuti, allo stato attuale, sono un'ottantina, di cui oltre 50 stranieri;

la proposta dei cittadini di Pordenone è quella di rivedere la decisione di costruire un nuovo carcere, oppure convocare un tavolo tecnico per valutare la possibilità di ampliare il Castello in piazza della Motta -:

se il Ministro intenda rivedere la decisione di costruire un nuovo carcere nella città di Pordenone e se, a tal proposito, non intenda convocare un tavolo tecnico al fine di ampliare la struttura carceraria già esistente. (4-09359)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09358
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09358
presentata da
RITA BERNARDINI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

secondo quanto riportato dall'agenzia DIRE del 3 novembre scorso, al carcere minorile del Pratello di Bologna mancherebbero i posti letto e così alcuni dei ragazzi «vengono fatti dormire a terra su materassi di fortuna»;

i sindacati della polizia penitenziaria hanno denunciato l'incredibile vicenda in una lettera inviata al capo del dipartimento della giustizia minorile e capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria dopo la visita fatta giovedì scorso all'interno della struttura;

i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione e chiesto all'amministrazione «l'immediata istituzione di un tavolo di confronto nazionale con l'Amministrazione della Giustizia minorile, atteso che la situazione è ormai al collasso e risulta essere sempre più grave la situazione in cui versa l'Istituto per minorenni di Bologna a causa della carenza di organico di Polizia penitenziaria» -:

di quali informazioni disponga circa i fatti riferiti in premessa;

quali provvedimenti urgenti intenda adottare al fine di risolvere le criticità del carcere minorile bolognese meglio descritte in premessa;

se il Ministro intenda aumentare gli organici di coloro che prestano servizio di ordine, di rieducazione e, nei limiti delle proprie competenze, di sostegno psicologico presso la struttura carceraria minorile in questione;

quali misure il Ministro intenda adottare per attuare in tutte le strutture carcerarie minorili italiane, sull'esempio di ciò che accade a Bollate, dei percorsi rieducativi e di reinserimento nella società, che possano preservare i ragazzi, una volta usciti dal carcere, da contatti con ambienti criminali o malavitosi.
(4-09358)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09273
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 391 del 08/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 04/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 04/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09273
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 8 novembre 2010, seduta n.391

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

su Il Corriere Adriatico del 26 ottobre 2010 è apparso un articolo intitolato: «Lavori di ristrutturazione del carcere di Fossombrone urgenti, ma sono stati rinviati»;

ed invero ad oggi i lavori urgenti di ristrutturazione del carcere di Fossombrone non risultano essere ancora iniziati;

da quanto si apprende leggendo Il Corriere Adriatico, il provveditorato regionale ha rimesso al Ministero gli interventi immediati per il muro di cinta - il servizio di vigilanza viene svolto a terra e non più sui tradizionali camminamenti - che dovevano essere effettuati direttamente in economia;

i lavori urgenti dovrebbero interessare, oltre al tetto del braccio di ponente, anche la vecchia chiesa inutilizzata dal cornicione pericolante (il che peraltro ha comportato la chiusura di un passeggio), nonché la questione della nuova cucina che sta danneggiando la funzionalità della caserma interna degli agenti di polizia penitenziaria;

inoltre l'alloggio riservato al direttore è impraticabile ragione per cui nessuno sceglie questo carcere mentre si sa bene quanto sia importante avere un direttore in loco -:

quali siano i motivi del ritardo per l'inizio dei lavori, quando tali lavori saranno attivati, quale sarà la loro durata;

entro che termini verrà assegnato al carcere di Fossombrone un nuovo direttore. (4-09273)
 
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09272
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 391 del 08/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 04/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
·         MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 04/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09272
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 8 novembre 2010, seduta n.391

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute.
- Per sapere - premesso che:

secondo quanto riportato nel comunicato stampa del 29 ottobre 2010 dall'Osservatorio permanente sulle morti in carcere composto da Radicali italiani, Il detenuto ignoto, A buon diritto, Antigone, Ristretti Orizzonti e Radiocarcere, Giancarlo Pergola, di 55 anni, si è suicidato la sera del 28 ottobre impiccandosi con un lenzuolo nella sua cella del reparto «precauzionale» del carcere di Foggia;

a trovare il corpo dell'uomo un agente di polizia penitenziaria che non ha potuto far nulla per salvare il 55enne;

Pergola era detenuto dal dicembre 2008 e il 16 marzo scorso i giudici della corte d'assise di Foggia l'avevano condannato a 12 anni di carcere (riconoscendogli la semi-infermità mentale) per aver ucciso la madre, Maria Luisa De Nardellis, con un mattarello da cucina. La sera stessa dell'omicidio l'uomo confessò il delitto dicendo di averlo fatto perché stanco delle accuse che la madre gli rivolgeva per la sua condizione economica e lavorativa;

nel mese di ottobre salgono così a 6 i suicidi in carcere, mentre da inizio anno 57 detenuti si sono tolti la vita: 47 si sono impiccati, 6 asfissiati con il gas della bomboletta da camping, 3 avvelenati da mix di farmaci e 1 dissanguato dopo essersi tagliato la gola;

l'ultimo suicidio avvenuto nel carcere di Foggia risale all'8 marzo 2009, quando si uccise il 25enne Leonardo Di Modugno. Negli istituti di pena pugliesi quello di Pergola è il quinto suicidio dell'anno: 2 sono avvenuti nel carcere di Lecce, 1 in quello di Brindisi e 1 di Altamura (BA) -:

di quali informazioni i Ministri interrogati dispongano circa i fatti riferiti in premessa;

se, atteso il suo stato di semi-infermità mentale, Giancarlo Pergola sia stato seguito da un psicologo all'interno del carcere, per quante ore nel corso del mese e a quale terapia fosse sottoposto;

quali iniziative intenda intraprendere affinché siano accertate le eventuali responsabilità della direzione del carcere di Foggia in ordine alla mancanza degli opportuni controlli che avrebbero potuto impedire il tragico suicidio;

se non intenda disporre un'ispezione all'interno del carcere di Foggia atteso che all'interno del predetto istituto di pena si sono verificati due suicidi nel giro di due anni;

quali provvedimenti urgenti intenda adottare al fine di ricondurre le condizioni di detenzione vigenti all'interno dell'istituto penitenziario foggiano conformi al dettato costituzionale e normativo.
(4-09272)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09271
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 391 del 08/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 04/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 04/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09271
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 8 novembre 2010, seduta n.391

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

la situazione del carcere di Alghero è la più grave degli istituti della Sardegna e in mancanza di un intervento urgente rischia di accusare pesanti problemi di sicurezza;

la popolazione carceraria è attualmente pari a 240 detenuti, a fronte di solo 80 unità in servizio, con una percentuale di 2,7 detenuti per ogni unità di polizia penitenziaria;

la situazione odierna è gravissima, decisamente più allarmante di quella dei carceri di Buoncammino, Iglesias e Tempio, carceri che vivono situazioni simili ma non di questo livello di gravità;

per tentare di riportare serenità e dignità lavorativa nel carcere di Alghero, lo scorso 26 ottobre si è svolto un incontro a cui ha partecipato il sindaco Marco Tedde, con il commissario del reparto di polizia penitenziaria, Antonello Brancati, insieme al segretario nazionale del sindacato Ugl del settore, Giuseppe Moretti, al segretario regionale Salvatore Argiolas, ai segretari delle province di Sassari, Nuoro, Cagliari, Luigi Taula, Libero Russo e Alessandro Cara;

alla gravissima carenza di personale si aggiungono una serie di problematiche legate ai trasferimenti dei detenuti; Alghero è infatti sede di aeroporto e le traduzioni aggravano la già deficitaria situazione dell'organico;

è urgente dunque procedere alla rideterminazione della pianta organica, e comunque all'attuazione immediata di quella vigente, e ciò per evidenti ragioni connesse con il buon svolgimento del servizio e con l'effettuazione, se non a livelli ottimali, per lo meno a livelli ordinari delle funzioni di custodia -:

se non ritenga il Ministro di dover provvedere in tempi rapidi innanzitutto ad assicurare la copertura dell'organico vigente, per poi procedere al suo allargamento onde corrispondere alle accresciute esigenze dell'istituto;

quali provvedimenti urgenti intenda adottare al fine di risolvere il problema dei trasferimenti dei detenuti, ciò alla luce delle eccezionali situazioni della Sardegna e dei costi dei trasporti da e per l'isola.
(4-09271)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09270
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 391 del 08/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 04/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 04/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09270
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 8 novembre 2010, seduta n.391

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

sulla Gazzetta del Sud del 17 ottobre 2010 è apparso l'articolo intitolato: «Messina, aumenta ulteriormente il numero dei detenuti, situazione ormai insostenibile»;

dal predetto articolo è dato evincere quanto segue: «L'ultima "visita guidata" all'interno del carcere di Gazzi è toccata a una delegazione della Camera penale di Messina. Professionisti che quotidianamente si interfacciano con la casa circondariale e che quindi conoscono più da vicino, attraverso la testimonianza diretta dei propri clienti, le condizioni di invivibilità che si celano dietro le sbarre. Tuttavia il "tour" di ieri ha consentito loro di potersi spingere oltre la consueta soglia di colloquio, entrando in contatto con la vita che scorre dietro le sbarre. Come abbiamo avuto modo di rappresentare in più occasioni, il nodo assai spinoso che peraltro accomuna Gazzi al panorama nazionale, rimane quello del sovraffollamento. Una piaga divenuta malessere insopportabile, cui purtroppo non si riesce a far fronte. O, evidentemente, non si vuole. Concorso di responsabilità che abbraccia più livelli istituzionali, così come è stato abbondantemente chiarito nella precedente visita parlamentare, quando ad agosto scorso a fare ingresso nell'istituto penitenziario era stata una delegazione dell'Ars (guidata dall'onorevole Filippo Panarello del PD) in occasione della giornata dei Radicali dedicata alle carceri italiane. Anche ieri ad accompagnare i nuovi ospiti, c'era la vicedirettrice della struttura Angela Sciavicco, la quale ha avuto modo di illustrare le aree dell'edificio e le principali attività che, seppure a fatica per via di risorse limitate, si portano avanti. E per la verità, così come si era percepito a seguito della precedente "puntata", anche in quest'occasione alle impressioni fortemente negative derivanti dalle intollerabili condizioni di invivibilità da sovrannumero, si sono affiancati giudizi positivi in riferimento a taluni servizi apparsi di buon livello come per esempio l'infermeria e le sale operatorie. Rimane irrisolto, tanto per citare una delle voci più significative, il problema dell'organico della Polizia penitenziaria: davvero pochi gli agenti in servizio, rispetto a una popolazione di detenuti che ha raggiunto numeri da follia. La pianta organica prevede 293 agenti, ma la disponibilità attuale è di 161 (ad agosto erano 165). I legali della Camera penale si sono spinti fin dentro i bracci maschili e femminili; hanno visto il nido e pure la cosiddetta sosta, reparto ridotto nel corso degli anni in condizioni a dir poco precarie. Qui sono stipati fino a 12 detenuti dentro a una cella di altrettanti metri quadrati. Praticamente si sopravvive come sardine. "Ho comunque trovato una situazione generale di buon livello - ha affermato l'avvocato Massimo Marchese, vicepresidente della Camera penale - ci sono aspetti positivi ma anche cose che mi hanno fortemente turbato. A impressionarmi, in particolare, l'eccessivo sovraffollamento. Celle anche con 12 persone accalcate in uno spazio angusto, bagni sporchi, aria viziata. Credo che si debba intervenire urgentemente per ristabilire condizioni di migliore vivibilità". Nella struttura, che può ospitare al massimo 253 detenuti, attualmente si trovano 412 reclusi (ad agosto erano 378)»;

proprio sulla situazione del carcere di Messina, l'interrogante è presentatrice dell'atto di sindacato ispettivo n. 4-08158 - poi trasmesso anche alla procura della Repubblica - in cui, a seguito della visita ispettiva del 17 luglio 2010, si faceva riferimento alla drammatica condizione dal punto di vista strutturale, funzionale, igienico e sanitario dell'istituto, verificata personalmente;

all'interrogazione sopra richiamata, faceva seguito quella 18 ottobre 2010 n. 4-09074 originata dalla lettera di un detenuto ristretto presso l'istituto messinese -:

quali iniziative intenda adottare in relazione al quadro preoccupante, sotto tutti i profili sopra evidenziati, in cui versa la casa circondariale di Messina. (4-09270)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09268
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 391 del 08/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 04/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 04/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09268
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 8 novembre 2010, seduta n.391

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

il 27 ottobre 2010 un assistente della polizia penitenziaria in servizio al nucleo traduzione e piantonamenti del carcere di Ferrara si è tolto la vita con la pistola d'ordinanza, dopo aver sparato e ucciso con la stessa arma l'ex compagna;

in tutta Italia aumentano in modo preoccupante i casi di suicidio tra i poliziotti penitenziari; bisogna dunque prendere immediati provvedimenti onde evitare che nei prossimi anni questi casi ora isolati non diventino parte integrante di una strage;

a giudizio della prima firmataria del presente atto, occorre rivedere la politica gestionale del Corpo della polizia penitenziaria il quale, e bisogna sottolinearlo, dal 1995 sta vivendo un vero e proprio esperimento. Infatti fino al 1995 i poliziotti erano posti in quiescenza maturati 19 anni 6 mesi e un giorno. Prima di allora già si contavano a migliaia i casi di disagiati psichici vittime di un lavoro così usurante figuriamoci oggi dove da tempo gli anni in media passati all'interno delle carceri italiane per un poliziotto penitenziario hanno superato di gran lunga il numero di 25;

inoltre, non va sottovalutato il fenomeno del tutto anomalo che favorisce gli agenti distaccati presso il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria sia a livello centrale che locale, fenomeno che distoglie tante forze dagli istituti penitenziari facendo ricadere sui pochi in servizio un sovraccarico di lavoro troppo spesso intollerabile -:

se le autorità fossero a conoscenza del disagio psicologico dell'agente di custodia morto suicida e se fossero state avviate tutte le procedure di precauzione per prevenire l'atto suicidale;

se nel carcere al quale era assegnato l'uomo sia mai stato istituito un punto di ascolto con la presenza di psicologi;

quanti siano gli agenti di polizia penitenziaria distaccati presso il DAP;

quali iniziative intenda assumere per arrivare ad una soluzione definitiva dei gravi problemi che penalizzano il personale di polizia penitenziaria. (4-09268)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09267
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 391 del 08/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 04/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
04/11/2010

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 04/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09267
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 8 novembre 2010, seduta n.391

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

il giorno 29 ottobre 2010, secondo quanto riportato sul quotidiano on-line Repubblica.it, un detenuto sloveno di 32 anni si è ucciso nei locali delle docce del carcere bolognese della Dozza, usando come cappio per l'impiccagione i lacci delle scarpe;

a rendere noto il triste episodio è stato il segretario generale della Uil Penitenziari, Eugenio Sarno, il quale ha dichiarato: «Si tratta del 56esimo suicidio in cella, un'ecatombe senza fine. Abbiamo molte difficoltà a comprendere come mai l'informazione sia predisposta ad una deriva gossip e non pare interessata ad approfondire quello che ogni giorno di più appare essere ciò che è: un dramma umanitario, sanitario e sociale. Analogamente abbiamo qualche difficoltà a comprendere l'immobilismo della politica e le azzardate dichiarazioni di attenzione verso l'universo penitenziario che dai più disparati versanti politici ogni tanto ci raggiungono. Questi 56 corpi esanimi dovrebbero rappresentare 56 macigni sulle coscienze di chi dovrebbe e potrebbe gestire e risolvere, ma non lo fa. Le 6.500 unità mancanti alla polizia penitenziaria, i 600 educatori e i 500 assistenti sociali in meno, i circa 25.000 detenuti in più, le degradate e invivibili condizioni delle nostre prigioni sono l'humus in cui prosperano disperazione, depressione e violenza»;

la gravissima, allarmante, incivile emergenza dei suicidi in carcere impone di trovare quelle soluzioni che ancora non si intravedono; il fenomeno è stato denunciato a più riprese anche dal dossier «Morire di carcere», realizzato dai detenuti e dai volontari della redazione della rivista Ristretti Orizzonti;

è emerso dal citato documento che i detenuti si tolgono la vita con una frequenza diciannove volte superiore rispetto alle persone libere; tale dato, di per sé agghiacciante, si carica di implicazioni che sgomentano e avviliscono;

la mancanza di adeguata assistenza psicologica si va diffondendo in modo preoccupante in tutti gli istituti di pena sparsi sul territorio nazionale, ciò accade nonostante il recente decreto di riordino della sanità penitenziaria sottolinei l'obbligatorietà di garantire pari opportunità di cura ai soggetti reclusi rispetto a quelli liberi;

i tagli all'assistenza psicologica carceraria si verificano mentre cresce inesorabilmente il sovraffollamento negli istituti di pena, con impennata dei detenuti stranieri soprattutto al Nord e dei consumatori di sostanze psicotrope e con conseguente aggravamento della condizione di vita in carcere; tutto ciò comporta un aumento esponenziale del rischio di condotte dimostrative e autolesioniste da parte dei detenuti, per non parlare poi del numero dei suicidi, in continua ascesa;

è stato calcolato: a) che il tempo medio che ogni psicologo può dedicare ad ogni detenuto oscilla tra i 7 (sette) e i 15 (quindici) minuti al mese, tempo medio che include non solo il contatto diretto, ma anche la consultazione della documentazione, le riunioni di equipe, le relazioni e tutto ciò che ne consegue; peraltro negli ultimi anni il predetto monte ore, già insufficiente, è gradualmente diminuito fino a non rendere più possibile un serio intervento psicologico; b) che l'impegno economico per questa delicatissima attività è ormai la metà della metà di quello utilizzato non più di quattro anni fa;

la circostanza che l'assistenza psicologica nelle carceri italiane, a cominciare da quella legata alle attività di osservazione e trattamento dei detenuti, risulti essere assolutamente carente e deficitaria, comporta, come naturale conseguenza, che gli istituti di pena siano diventati un'istituzione a carattere prevalentemente, se non esclusivamente, affittivo, ciò in palese violazione del dettato costituzionale che affida alla pena finalità rieducative e di risocializzazione -:

di quali informazioni il Ministro interrogato disponga circa i fatti riferiti in premessa;

quali iniziative intenda intraprendere affinché siano accertate le eventuali responsabilità della direzione del carcere della Dozza di Bologna in ordine alla mancanza degli opportuni controlli che avrebbero potuto impedire il tragico suicidio;

più in generale, quali provvedimenti urgenti il Governo intenda adottare, con riferimento alla triste piaga dei suicidi in carcere, al fine di garantire ai detenuti una non effimera attività di valutazione e trattamento, nonché i livelli essenziali di assistenza sanitario-psicologica previsti dalla legge;

quali provvedimenti urgenti intenda adottare al fine di ricondurre le condizioni di detenzione vigenti all'interno dell'istituto penitenziario bolognese conformi al dettato costituzionale e normativo.
(4-09267)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03792
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 10/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03792
presentata da
DONATELLA FERRANTI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, GHIZZONI e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo padiglione per 200 posti a Ferrara con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 11.000.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03792)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03791
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 10/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03791
presentata da
DONATELLA FERRANTI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, GHIZZONI e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo padiglione per 200 posti a Bologna con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 11.000.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03791)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03790
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 10/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03790
presentata da
DONATELLA FERRANTI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, BERNARDINI e GHIZZONI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo padiglione per 200 posti a Piacenza con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 11.000.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03790)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03789
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 10/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03789
presentata da
DONATELLA FERRANTI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, MOTTA, GHIZZONI e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo padiglione per 200 posti a Parma con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 11.000.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03789)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03788
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 10/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03788
presentata da
DONATELLA FERRANTI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, SIRAGUSA e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo padiglione per 200 posti a Trapani con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 11.000.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03788)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03787
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 10/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03787
presentata da
DONATELLA FERRANTI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, SIRAGUSA e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo padiglione per 200 posti a Caltagirone con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 11.000.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03787)
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03786
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 10/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03786
presentata da
DONATELLA FERRANTI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, RUBINATO e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo padiglione per 200 posti a Vicenza con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 11.000.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03786)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03785
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
11/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 10/11/2010
APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 11/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03785
presentata da
DONATELLA FERRANTI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, BERNARDINI e GRAZIANO. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:
in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;
il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il Commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;
il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;
il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal Capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;
la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti) per un importo totale di 231 milioni di euro e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;
in particolare è prevista la costruzione di un nuovo istituto per 450 posti a Nola con tempi di ultimazione lavori a dicembre 2012 con la spesa di 40.500.000 euro -:
se per tale carcere sia stata già effettuata la localizzazione ai sensi del comma 1 dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, se per questa si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;
se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;
se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;
se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;
se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;
se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri.
(5-03785)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03784
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 10/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03784
presentata da
DONATELLA FERRANTI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, BERNARDINI e GNECCHI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:


in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;


il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il Commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n, 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal Capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti) per un importo totale di 231 milioni di euro e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo istituto per 450 posti a Pordenone con tempi di ultimazione lavori a dicembre 2012 con la spesa di 40.500.000 euro -:

se per tale carcere sia stata già effettuata la localizzazione ai sensi del comma 1 dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, se per questa si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03784)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03783
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 10/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03783
presentata da
DONATELLA FERRANTI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:


in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;


il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il Commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n, 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal Capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti) per un importo totale di 231 milioni di euro e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo istituto per 450 posti a Camerino con tempi di ultimazione lavori a dicembre 2012 con la spesa di 40.500.000 euro -:

se per tale carcere sia stata già effettuata la localizzazione ai sensi del comma 1 dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, se per questa si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03783)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03782
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
10/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 10/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03782
presentata da
DONATELLA FERRANTI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, GHIZZONI e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo padiglione per 200 posti a Reggio Emilia con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 11.000.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03782)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03775
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Ex numero atto
Pecedente numero assegnato: 4/02299
Firmatari
Primo firmatario: BOSI FRANCESCO
Gruppo: UNIONE DI CENTRO
Data firma: 10/11/2010
Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
·         MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 10/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03775
presentata da
FRANCESCO BOSI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

BOSI. -
Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:


l'Isola di Pianosa nell'Arcipelago toscano è stata per decenni sede di un penitenziario, successivamente dismesso, e che oggi rientra nel patrimonio affidato alla gestione dell'Agenzia del Demanio;

da notizia di stampa si apprende che il Ministero della giustizia starebbe valutando l'ipotesi del ripristino della funzione carceraria;

l'Isola di Pianosa è ubicata nell'area dell'Ente Parco nazionale dell'Arcipelago toscano, il quale Ente svolge su di essa una funzione di controllo e sovrintendenza;

gli edifici, le infrastrutture e anche alcuni manufatti di sicuro interesse archeologico versano in stato di degrado e di incuria, accentuatosi negli ultimi tempi anche per eventi a carattere alluvionale e tutto ciò costituisce un danno grave a strutture di grande interesse storico e culturale -:

che cosa intendano fare dell'Isola di Pianosa, anche in relazione alle notizie circa la possibile intenzione del Ministero della giustizia di riattivare l'uso carcerario dell'isola;

come intendano intervenire a salvaguardia del patrimonio archeologico ed ambientale di Pianosa;

come intendano disciplinare, la gestione di Pianosa sotto l'aspetto della fruizione delle infrastrutture che risulterebbero utilizzate, nella stagione estiva, da numerose persone con una speciale ospitalità concessa a membri di associazioni private, anche rispettabili, come: Fondazione Caponnetto, Fondazione Pertini, Legambiente, eccetera e ciò senza criteri conosciuti. (5-03775)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03769
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 393 del 10/11/2010
Ex numero atto
Pecedente numero assegnato: 4/07255
Firmatari
Primo firmatario: BOSI FRANCESCO
Gruppo: UNIONE DI CENTRO
Data firma: 10/11/2010
Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 10/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03769
presentata da
FRANCESCO BOSI
mercoledì 10 novembre 2010, seduta n.393

BOSI. -
Al Ministro della giustizia.
-Per sapere - premesso che:

lo stato di agitazione degli agenti della polizia penitenziaria del carcere di Porto Azzurro, in atto già da settimane, è sfociato in una protesta di piazza di fronte al comune di Porto Azzurro che ha richiamato, sul caso, l'attenzione dei «media nazionali» e la solidarietà dell'amministrazione comunale;

la protesta, formalmente provocata dal sequestro da parte di un gruppo di detenuti di due agenti della polizia penitenziaria, ha origini più profonde e riguarda anche il grave sottorganico, che costringe a turni massacranti, nonché il mancato pagamento delle ore di straordinario effettuate per garantire la sorveglianza ed il regolare andamento del servizio;

nel carcere di Porto Azzurro, durante i turni di notte, sono in servizio soltanto nove agenti per controllare circa 300 detenuti;

tale situazione rischia di costituire minaccia alla salute ed al morale degli agenti, già logori dal servizio quotidiano aggravato dalle continue emergenze in atto;

la protesta rischia di estendersi rapidamente agli altri penitenziari, quasi tutti afflitti da problematiche analoghe -:

quali misure intenda adottare per risolvere, in maniera rapida ed esaustiva, la grave situazione di disagio in cui versano gli agenti della polizia penitenziaria di Porto Azzurro;

quali iniziative intenda intraprendere per risolvere, in maniera rapida ed esaustiva, la situazione di disagio in cui versano tutti gli agenti della polizia penitenziaria nelle carceri italiane e per evitare l'estendersi della protesta. (5-03769)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03747
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 392 del 09/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 09/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 09/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03747
presentata da
DONATELLA FERRANTI
martedì 9 novembre 2010, seduta n.392

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI e PICIERNO. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:


in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;


il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il Commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n, 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il comnmissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal Capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti) per un importo totale di 231 milioni di euro e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo istituto per 450 posti a Torino con tempi di ultimazione lavori a dicembre 2012 con la spesa di 40.500.000 euro -:

se per tale carcere sia stata già effettuata la localizzazione ai sensi del comma 1 dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, se per questa si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03747)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03743
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 392 del 09/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 09/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 09/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 09/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03743
presentata da
DONATELLA FERRANTI
martedì 9 novembre 2010, seduta n.392

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo istituto per 450 posti a Bari con tempi di ultimazione lavori a dicembre 2012 con la spesa di 40.500.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03743)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03742
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 392 del 09/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 09/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 09/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 09/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03742
presentata da
DONATELLA FERRANTI
martedì 9 novembre 2010, seduta n.392

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, SIRAGUSA e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo istituto per 450 posti a Sciacca con tempi di ultimazione lavori a dicembre 2012 con la spesa di 40.500.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03742)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03741
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 392 del 09/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 09/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 09/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 09/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03741
presentata da
DONATELLA FERRANTI
martedì 9 novembre 2010, seduta n.392

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, SIRAGUSA e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo istituto per 450 posti a Catania con tempi di ultimazione lavori a dicembre 2012 con la spesa di 40.500.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03741)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03740
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 392 del 09/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 09/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 09/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 09/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03740
presentata da
DONATELLA FERRANTI
martedì 9 novembre 2010, seduta n.392

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, SIRAGUSA e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo istituto per 450 posti a Marsala con tempi di ultimazione lavori a dicembre 2012 con la spesa di 40.500.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03740)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03739
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 392 del 09/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 09/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 09/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 09/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03739
presentata da
DONATELLA FERRANTI
martedì 9 novembre 2010, seduta n.392

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, SIRAGUSA e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo istituto per 450 posti a Mistretta con tempi di ultimazione lavori a dicembre 2012 con la spesa di 40.500.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03739)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03738
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 392 del 09/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 09/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
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09/11/2010
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09/11/2010
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09/11/2010
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09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
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09/11/2010
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09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 09/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 09/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03738
presentata da
DONATELLA FERRANTI
martedì 9 novembre 2010, seduta n.392

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, RUBINATO e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo istituto per 450 posti a Venezia con tempi di ultimazione lavori a dicembre 2012 con la spesa di 40.500.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03738)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03737
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 392 del 09/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 09/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
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PARTITO DEMOCRATICO
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PARTITO DEMOCRATICO
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PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 09/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 09/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03737
presentata da
DONATELLA FERRANTI
martedì 9 novembre 2010, seduta n.392

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo istituto per 400 posti a Roma con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 22.000.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03737)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03736
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 392 del 09/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 09/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 09/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 09/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03736
presentata da
DONATELLA FERRANTI
martedì 9 novembre 2010, seduta n.392

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, QUARTIANI, FARINONE, CODURELLI, BERNARDINI e AMICI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo istituto per 400 posti a Milano con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 22.000.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03736)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03735
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 392 del 09/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 09/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
09/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 09/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 09/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03735
presentata da
DONATELLA FERRANTI
martedì 9 novembre 2010, seduta n.392

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo istituto per 250 posti a Bolzano con tempi di ultimazione lavori a dicembre 2012 con la spesa di 40.500.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03735)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03722
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 391 del 08/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 08/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 08/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 08/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03722
presentata da
DONATELLA FERRANTI
lunedì 8 novembre 2010, seduta n.391

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, QUARTIANI, FARINONE, CODURELLI e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:


in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;


il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzane il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito con legge n. 26 del 2010;


il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;


il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal Capo del Dipartimento della Protezione civile che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in commissione giustizia il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;


la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici: si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di nuovi istituti: importo totale di 430 milioni di euro;


in particolare è prevista la costruzione di un nuovo padiglione per 200 posti a Busto Arsizio con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 11.000.000 di euro -:


se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009 convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;


se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;


se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per la ultimazione dei lavori;


se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri.(5-03722)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03721
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 391 del 08/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 08/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 08/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 08/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03721
presentata da
DONATELLA FERRANTI
lunedì 8 novembre 2010, seduta n.391

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, QUARTIANI, FARINONE, CODURELLI e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal ministro della giustizia, dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal Capo del Dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici: si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti: importo totale euro 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo padiglione per 200 posti a Bergamo con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 11.000.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009 convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per la ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri.(5-03721)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03720
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 391 del 08/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 08/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 08/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 08/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03720
presentata da
DONATELLA FERRANTI
lunedì 8 novembre 2010, seduta n.391

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, BERNARDINI e AMICI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri) 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza, sull'azione del commissario delegato;

il Commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal Capo del Dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee importanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici: si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti: importo totale di 430 milioni di euro -:

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo padiglione per 200 posti a Alessandria con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 11.000.000 di euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009 convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per la ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03720)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03719
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 391 del 08/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 08/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 08/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 08/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03719
presentata da
DONATELLA FERRANTI
lunedì 8 novembre 2010, seduta n.391

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, GINEFRA, BELLANOVA e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del Piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal Capo del Dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del Piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici: si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti: importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo padiglione per 200 posti a Trani con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 11.000.000 di euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009 convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per la ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri.(5-03719)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03718
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 391 del 08/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 08/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 08/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 08/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03718
presentata da
DONATELLA FERRANTI
lunedì 8 novembre 2010, seduta n.391

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, GINEFRA, BELLANOVA e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010(decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e al Capo del Dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici: si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, di 11 nuovi istituti: importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo padiglione per 200 posti a Taranto con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 11.000.000 di euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009 convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per la ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri. (5-03718)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03717
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 391 del 08/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 08/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 08/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 08/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03717
presentata da
DONATELLA FERRANTI
lunedì 8 novembre 2010, seduta n.391

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, GINEFRA, BELLANOVA e BERNARDINI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;

il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al Commissario straordinario per la realizzazione del Piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;

il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato Commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;

il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal Capo del Dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte, alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;

la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici: si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti: importo totale di 430 milioni di euro;

in particolare è prevista la costruzione di un nuovo padiglione per 200 posti a Lecce con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 11.000.000 euro -:

se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009 convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;

se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;

se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;

se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per la ultimazione dei lavori;

se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri.(5-03717)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03716
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 391 del 08/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTI DONATELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 08/11/2010

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
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PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010
PARTITO DEMOCRATICO
08/11/2010

Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 08/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 08/11/2010
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03716
presentata da
DONATELLA FERRANTI
lunedì 8 novembre 2010, seduta n.391

FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO e BERNARDINI. -