Novembre 2016
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Interrogazioni parlamentari sul carcere dal 14 al 19 marzo 2011.


Polizia Penitenziaria - Interrogazioni parlamentari sul carcere dal 14 al 19 marzo 2011.

Notizia del 27/03/2011

in Dal Parlamento.

(Letto 2393 volte)

Scritto da: Damiano Bellucci

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ATTO SENATO

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01977
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 520 del 15/03/2011
Firmatari
Primo firmatario: PERDUCA MARCO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 15/03/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
15/03/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 15/03/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01977
presentata da
MARCO PERDUCA
martedì 15 marzo 2011, seduta n.520
PERDUCA, PORETTI - Al Ministro della giustizia - Considerato che:
l'ultimo concorso per direttori di carceri è stato bandito nel 1996;
il contratto di tale categoria non è stato rinnovato dal 2006;
il Ministero della giustizia subisce annualmente importanti tagli al bilancio che mettono a serio rischio la possibilità di svolgere le proprie attività a norma di legge;
vi sono regioni come la Toscana in cui, a marzo 2011, mancano 7 direttori a fronte dei 18 istituti presenti sul territorio,
si chiede di sapere:
quali siano le previsioni per l'emanazione di bandi di concorso, con particolare riferimento ai tempi e al numero di posti a concorso per l'incarico di direttore;
quali siano i motivi per i quali da ormai cinque anni non è stato rinnovato il contratto della categoria;
come intenda il Ministro in indirizzo affrontare la grave situazione in Toscana.
(3-01977)
 
ATTO SENATO
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01976
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 520 del 15/03/2011
Firmatari
Primo firmatario: PERDUCA MARCO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 15/03/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
15/03/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 15/03/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01976
presentata da
MARCO PERDUCA
martedì 15 marzo 2011, seduta n.520
PERDUCA, PORETTI - Al Ministro della giustizia - Considerato che:
il Parlamento sta per adottare una legge specifica sulle detenute madri che, allo stato attuale, prevede l'entrata in vigore di tali norme per il 2014;
tale legge eleva all'età di sei anni la possibilità di convivenza tra genitori e figli prevedendo parità di trattamento tra madri e padri;
essa prevede la creazione di istituti di pena attenuata nonché di case famiglia protette;
a marzo 2011 esiste solo una struttura capace di rispondere al dettato della legge ed essa è il frutto di una sinergia tra le amministrazioni locali e quella centrale,
si chiede di sapere:
quali e quanti siano in protocolli di intesa che l'Amministrazione penitenziaria abbia firmato sino a oggi con Regioni, Province e Comuni;
quali siano le valutazioni circa il possibile impatto sulle strutture a oggi previste risultante dall'elevamento dell'età dei figli a sei anni e alla parità di trattamento riconosciuta tra madri e padri.
(3-01976)
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01530
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 450 del 16/03/2011
Firmatari
Primo firmatario: DI STANISLAO AUGUSTO
Gruppo: ITALIA DEI VALORI
Data firma: 16/03/2011
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
·         PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E INNOVAZIONE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 16/03/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-01530
presentata da
AUGUSTO DI STANISLAO
mercoledì 16 marzo 2011, seduta n.450

DI STANISLAO. -
Al Ministro della giustizia, al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione.
- Per sapere - premesso che:

nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 16 aprile 2004 veniva bandito un concorso pubblico per esami a 397 posti nel profilo professionale di educatore, area C, posizione economica C1, indetto con PDG 21 novembre 2003;

il 15 dicembre 2008 è stata pubblicata nel bollettino ufficiale del Ministero della giustizia la graduatoria del concorso suddetto;

l'amministrazione penitenziaria nell'arco temporale che va tra il mese di maggio 2009 e il mese di aprile 2010, in due tranche ha convocato in servizio quanti erano stati decretati vincitori dello stesso concorso;

a seguito delle rinunce pervenute dopo la prima chiamata in servizio avvenuta nel maggio 2009 di una prima tranche di vincitori, il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria - nell'aprile 2010 nell'immettere in ruolo i restanti vincitori - a sostituzione dei predetti rinunciatari, ha contestualmente proceduto all'assunzione degli idonei fino a quel momento collocatisi utilmente in graduatoria, in fatto ed in diritto scorrendo quest'ultima sino alla posizione 413;

nell'aprile 2010 all'atto della presa di servizio dei suddetti, si sono verificate altre 44 rinunce; pertanto, ad oggi hanno assunto l'ufficio solo 353 educatori a fronte dei 397 posti banditi a concorso;

in virtù di ciò, il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria in data 24 maggio 2010, esprimendo la precipua volontà di procedere all'assunzione, ha inviato propria comunicazione ai restanti 44 idonei utilmente collocati in graduatoria, invitandoli a redigere, in ordine di preferenza, un elenco contenente le sedi rimaste vacanti delle rinunce, scorrendo così ulteriormente la stessa graduatoria al fine di ricoprire le 397 unità di posti originariamente bandite;

ad oggi i 44 interessati nulla più hanno saputo circa la loro immissione in servizio;

si fa altresì presente che per procedere all'assunzione dei 44 interessati non è previsto alcun impegno supplettivo di spesa, essendo la relativa somma ricompresa in quella già stanziata per l'effettuazione delle ultime assunzioni avvenute nell'aprile 2010, poiché, come già detto, questi 44 educatori subentrano per rinuncia e a completamento dei 397 posti banditi originariamente;

la situazione carceraria è stata oggetto di molteplici interrogazioni parlamentari data la grave emergenza del sovraffollamento degli istituti di pena e l'impossibilità per i detenuti di usufruire di idonee attività di risocializzazione, alle quali per l'appunto è preposto l'educatore, quale figura istituzionale di riferimento;

il 13 gennaio 2010, preso atto delle necessità non più rinviabili, proprio il Governo in carica ha decretato lo stato di emergenza per le carceri - recentemente prorogato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 gennaio 2011 - al fine di arginare quella che tutt'ora si palesa come una vera e propria crisi del sistema;

la non più rinviabile assenza degli educatori penitenziari dalle strutture di pena aggrava ed aggraverà in un incontenibile crescendo il clima e la vita detentiva dei ristretti e dei medesimi operatori in servizio, poiché molti detenuti non riescono ad usufruire per anni di colloqui con gli educatori non conseguendo, da ultimo, alcun giovamento dal loro ingresso nello stato restrittivo;

nello specifico, la mozione 1-00301, discussa in Parlamento ed, in sede di votazione, da quest'ultimo approvata all'unanimità, ha, tra le altre cose, impegnato formalmente il Governo a procedere all'assunzione immediata dei restanti educatori penitenziari previsti dalla pianta organica, da attingersi dagli idonei della vigente e menzionata graduatoria risultata dal concorso bandito per tale profilo professionale;

l'articolo 5 della recente legge n. 199 del 2010 sull'«Esecuzione presso il domicilio delle pene» riferendosi alla «necessità di adeguamento numerico e professionale della pianta organica del Corpo della Polizia Penitenziaria e del Personale Civile del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia» solleva tale dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del blocco delle assunzioni disposto per le pubbliche amministrazioni che non riducano le proprie piante organiche ed il conseguente impegno di spesa. Risulterebbe, infatti, palesemente contraria allo spirito della norma citata ogni interpretazione difforme alla deroga del blocco per il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria nonché confliggente - e, pertanto, eventualmente irrazionale - con l'attuale situazione di estrema crisi in cui versano gli istituti di pena, ripetutamente accertata dal Governo va tenuto conto degli atti governativi e parlamentari del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 recentemente prorogato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 gennaio 2011 decretante lo stato di emergenza per le carceri della mozione n. 1-00301 e dell'articolo 5 della legge n. 199 del 2010;

da tale situazione potrebbe altresì palesarsi una ingiustificata disparità di trattamento tra costoro e parte degli educatori già in servizio e subentrati anch'essi in virtù delle rinunce avvenute a seguito della prima chiamata del maggio 2009 (ovvero coloro che si collocavano dalla posizione 398 alla posizione 413 compresa, oggi regolarmente in servizio dall'aprile 2010), come sopra illustrato -:

in quali tempi si intenda concludere il procedimento di assunzione dei citati 44 educatori in atto dal 24 maggio 2010, tenuto conto che con ulteriori ritardi e rimandi si continuerebbero a ledere i diritti di quanti, come i 44 educatori in questione, vedono ritardarsi di giorno in giorno, e ormai per anni, un diritto acquisito e legittimo;

in riferimento ai rimanenti idonei, quale sia il programma di interventi che il Ministro della giustizia intenda tempestivamente eseguire per procedere, in via teorica e fattuale, all'adeguamento della pianta organica del personale civile del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria in corrispondenza alle ultime novità normative menzionate in premessa.
(3-01530)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01515
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 449 del 15/03/2011
Firmatari
Primo firmatario: LIBE' MAURO
Gruppo: UNIONE DI CENTRO
Data firma: 15/03/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
UNIONE DI CENTRO
15/03/2011
UNIONE DI CENTRO
15/03/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 15/03/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-01515
presentata da
MAURO LIBE'
martedì 15 marzo 2011, seduta n.449

LIBÈ, GALLETTI e RAO. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

l'Emilia Romagna è la regione che registra il più alto tasso di sovraffollamento nelle carceri (ci sono oltre 2.000 detenuti in più rispetto alla capienza dei posti disponibili), la maggiore carenza di personale di polizia penitenziaria (ne mancano 650), nonché la più rilevante presenza di stranieri (circa il 55 per cento) e di tossicodipendenti (oltre il 25 per cento);

nonostante la costruzione di nuovi padiglioni detentivi (oltre a Piacenza, ne sono previsti altri a Bologna, Reggio Emilia, Modena e Ferrara) consenta sicuramente di avere più spazi detentivi per deflazionare gli istituti esistenti, occorre ricordare che ce ne sono altri ristrutturati, come a Parma e a Rimini, non funzionanti per mancanza di personale di polizia penitenziaria;

anche a Forlì c'è un carcere in costruzione da anni e quando, si spera presto, sarà ultimato, bisognerà assumere altri agenti per aprirlo -:

se non intenda garantire in tempi rapidi la funzionalità delle strutture e dei servizi esistenti, nonché di quelli che saranno costruiti in futuro, attraverso l'assegnazione in regione dei 650 agenti mancanti, e successivamente, di almeno altri 300 agenti, oltre a quelli necessari a sopperire a coloro che annualmente vanno in pensione. (3-01515)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11289
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 450 del 16/03/2011
Firmatari
Primo firmatario: DIMA GIOVANNI
Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA'
Data firma: 16/03/2011
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 16/03/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11289
presentata da
GIOVANNI DIMA
mercoledì 16 marzo 2011, seduta n.450

DIMA. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

la situazione del personale di polizia penitenziaria in Calabria desta seria preoccupazione a seguito delle evidenti carenze degli organici che incidono sullo svolgimento delle attività connesse;

questa situazione risulta essere amplificata da alcuni provvedimenti adottati dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Calabria come nel caso della casa di reclusione di Rossano dove è stato disposto il rientro in sede, casa di Reclusione di Cosenza, di dieci unità del personale della Polizia penitenziaria;

questo provvedimento, che aggraverebbe ulteriormente il problema della carenza della dotazione organica della polizia penitenziaria in servizio presso la casa di reclusione di Rossano, riguarderebbe anche altri istituti penitenziari calabresi dove sarebbero state emesse direttive di trasferimento del personale -:

quali iniziative il Ministro interrogato intenda intraprendere per assicurare un potenziamento degli organi di polizia penitenziaria nella regione Calabria. (4-11289)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11265
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 448 del 14/03/2011
Firmatari
Primo firmatario: MENIA ROBERTO
Gruppo: FUTURO E LIBERTA' PER L'ITALIA
Data firma: 14/03/2011
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 14/03/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11265
presentata da
ROBERTO MENIA
lunedì 14 marzo 2011, seduta n.448

MENIA. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

si è avuto notizia che, con ordine di servizio, n. 6284 del 10 febbraio 2011, il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, ha disposto che la dottoressa Giulia Tartarone, dirigente penitenziario, fosse provvisoriamente assegnata, per mesi due e fino alla data del 30 aprile 2011, alla direzione generale dei beni e dei servizi, importante ufficio centrale, strategico per l'amministrazione delle carceri al fine dell'approvvigionamento di mezzi strumentali, in specie nell'attuale situazione di criticità finanziaria, ove occorre utilizzare al meglio le insufficienti risorse economiche conferite dal Ministero dell'economia e delle finanze, nonostante che il Governo stesso abbia decretato lo «stato d'emergenza delle carceri», dove sono costrette a vivere in condizioni di scarsa dignità umana un numero esorbitante di persone detenute e dove si aggiungono, alle criticità del sovraffollamento penitenziario, le lamentele e proteste del personale penitenziario, obbligato ad operare con scarsità di organici e modeste risorse strumentali, il quale, attraverso le diverse organizzazioni sindacali rappresentative dello stesso, da tempo esorta una concreta attenzione da parte delle istituzioni e dell'opinione pubblica, affinché, per davvero, siano conferiti i necessari organici di polizia penitenziaria, dei ruoli tecnici e amministrativi del personale civile ed i mezzi e servizi di cui si necessita;

oltre all'attribuzione dell'incarico provvisorio di direttore dell'ufficio dei beni e servizi, la dottoressa Tartarone ha ricevuto, con lo stesso ordine scritto di servizio, l'ulteriore incarico di «dirigente responsabile degli acquisti della sede del dipartimento», talché dovrà preoccuparsi anche del reperimento dei beni, servizi, forniture, e altro che riguarderanno gli uffici ove opera lo stesso Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e gli altri dirigenti generali con i relativi uffici, oltre che l'autoparco e gli ulteriori servizi;

la delicatezza dell'incarico attribuirà non indifferenti responsabilità in capo alla dirigente in questione, posto che l'ufficio in questione deve provvedere alle procedure di gara ed agli acquisti i più vari e complessi (uniformi, armamento, sistemi radio, telefonia, automezzi, beni informatici, e altro), soprattutto alla luce del precitato stato d'emergenza delle carceri, decretato dal Governo, per il secondo anno consecutivo, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, l'11 gennaio 2011;


si deve presumere, proprio in ragione della delicatezza dei compiti da svolgere, che il dirigente assegnato a quell'incarico abbia evidenti e provate capacità professionali e di esperienza, talché deve ritenersi che la scelta effettuata dal capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, sia stata conseguenza di un approfondito esame ed effettivo confronto comparativo tra i diversi dirigenti penitenziari di diritto pubblico presenti al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e che, di tale disamina, vi sia evidente prova nel relativo procedimento amministrativo all'uopo posto in essere;

si constata il fatto inusuale e meritevole di approfondimento che, a fronte della scelta operata dal capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, risulta esservi stato il parere negativo del capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria vicario, il quale, nella persona del dottor Emilio Disomma, tra l'altro delegato a curare le tematiche e le relazioni con le organizzazioni sindacali, costituisce la massima espressione dei dirigenti penitenziari provenienti dalla carriera dei direttori penitenziari (cioè dalle «risorse interne dirigenziali, rispetto a quelle che provengono dalla magistratura o da altre amministrazioni pubbliche), la cui lunga esperienza professionale ha costantemente costituito un punto certo di riferimento per tutti i capi del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria che, dai tempi di Nicolò Amato, si sono avvicendati nella direzione del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria -:

se non si ritenga necessario, anche in considerazione del fatto che presso gli uffici centrali del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria risulterebbero esservi numerosi dirigenti penitenziari, taluni ancora senza formale incarico, diversi dei quali per molti anni hanno anche diretto realtà penitenziarie periferiche di particolare complessità, e, come i loro colleghi titolari delle direzioni degli istituti penitenziari e degli uffici dell'esecuzione penale esterna, sono ancora ad oggi in attesa di conseguire il primo contratto di lavoro, spiegare attraverso quale, formale e pubblica procedura si sia giunti all'individuazione della dottoressa Tartarone;

se il procedimento sia stato o meno oggetto di informazione preventiva verso le organizzazioni sindacali;

se il procedimento amministrativo utilizzato sia stato acquisito, per analogia, dall'esperienza di altre amministrazioni pubbliche in tema di assegnazione d'incarico ai dirigenti, seppure provvisori e per un tempo davvero risibile, e quali siano le ragioni del parere negativo del vice capo vicario del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria;

se tale provvedimento sia o meno soggetto a registrazione da parte della Corte dei conti e se il dirigente interessato, a motivo della provvisoria assegnazione dell'incarico, potrà vantare, a dispetto dei propri colleghi, in particolare quelli più anziani di servizio, atteso che risulterebbe avere una minore anzianità, un titolo preferenziale in vista dell'assegnazione di futuri incarichi dirigenziali e se, ove la scelta sia stata generata esclusivamente dalla volontà del capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, vi siano analoghe situazioni di assegnazioni d'incarichi dirigenziali indifferenti al rispetto di procedure di merito predefinite, anche in ragione del fatto che per i dirigenti penitenziari di diritto pubblico, in particolare, occorrerebbe fare riferimento agli stessi principi che riguardano i pari grado della polizia di Stato, in attesa che venga stipulato il primo contratto di diritto pubblico. (4-11265)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11261
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 448 del 14/03/2011
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 14/03/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
·         MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 14/03/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11261
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 14 marzo 2011, seduta n.448

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute.
- Per sapere - premesso che:

l'ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa, è un istituto che risale al 1876, anno in cui fu creata la prima sezione carceraria per «maniaci»; i reparti dell'istituto sono del tutto obsoleti e adatti più per il controllo che per la cura; al momento risultano funzionanti solo cinque reparti, perché alcuni sono chiusi essendo fatiscenti o in ristrutturazione. Le stanze ospitano fino a 6 internati;

sabato 5 marzo 2011, l'interrogante ha visitato l'ospedale psichiatrico giudiziario, assieme ad Irene Testa (segretaria dell'associazione Il detenuto ignoto), Annarita Di Giorgio e Paola Di Fosco (membri del comitato nazionale di Radicali italiani), Luca Bove e Elio De Rosa, rispettivamente segretario e tesoriere dell'Associazione «Legalità & Trasparenza» di Caserta, Enrico Salvatori militante radicale;

la delegazione è stata accompagnata dalla direttrice Carlotta Giaquinto e dal comandante, Gaetano Manganelli;

dalla visita ispettiva è emerso il seguente quadro:

nell'istituto sono presenti 284 internati a fronte di una capienza regolamentare di 212 posti; gli internati provengono soprattutto dalla Campania e dal Lazio e, in minor misura, da altre regioni come l'Abruzzo e il Molise; 148 internati risultano in OPG per sopravvenuta malattia in carcere, 2 sono in osservazione e 100 sono in regime di proroga per dimissibilità; un internato è tossicodipendente in terapia metadonica; 3 sono gli internati sieropositivi; gli extracomunitari sono 15, tutti senza fissa dimora;

il luogo ha poco a che vedere con un luogo di cura, nonostante la buona volontà della direttrice che, appena insediata, ha preso la meritoria iniziativa di abolire i letti di contenzione di antica e triste memoria; anche il personale cerca di superare le forti carenze di organico e di mezzi messi a disposizione dallo Stato per la struttura;

gli psichiatri sono in tutto 6, compreso il dirigente sanitario che è anche l'unico a prestare servizio per le canoniche 36 ore settimanali perché gli altri 5, secondo la convenzione stipulata, giungono in istituto dopo aver prestato servizio presso la ASL di riferimento;

sempre riguardo al personale sanitario, nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa operano cinque medici incaricati (medico di base) che prestano il loro servizio 3 ore al giorno per 6 giorni a settimana; 9 medici di guardia (Sias) a rotazione: un solo medico di guardia è presente nella struttura h24, non c'é medico di guardia psichiatrico e non è prevista alcuna sua reperibilità; gli infermieri sono 48, ma molti di loro (secondo convenzione) prestano servizio a volte solo per un'ora, retribuita come straordinario dopo il lavoro svolto presso la ASL; gli operatori socio-assistenziali (cosiddetti OSA) sono solamente 3 a tempo pieno e 10 che vanno in istituto una volta a settimana;

gli agenti di polizia penitenziaria effettivamente in servizio sono 89 a fronte di una pianta organica che ne prevede 100; inoltre, 34 agenti sono esenti da turnazione notturna (ai sensi della legge n. 104 del 1992);

gli educatori effettivamente in servizio sono 4; gli psicologi sono 2 per un totale di 60 ore mensili;

la pulizia dell'Istituto è affidata agli internati e sono in tutto 30 quelli che lavorano come scopini alle dipendenze dell'amministrazione; il budget a disposizione per il pagamento delle mercedi è di 170.000 euro all'anno; pur valutando positivamente il fatto che si utilizzino gli internati in attività lavorative, è evidente che la pulizia dell'istituto non possa essere affidata totalmente a persone che hanno problematiche gravissime sia fisiche che psichiche e, infatti, l'istituto presenta gravissime carenze dal punto di vista igienico-sanitario: in particolare, nelle celle, materassi e lenzuola sono luridi; i pazienti devono lavarsi gli indumenti a mano per loro conto perché non c'è una lavatrice in sezione ma solo una centralizzata per lenzuola, federe e asciugamani, motivo per cui gli internati che non fanno i colloqui con i familiari indossano tute o altri indumenti sporchi; non è prevista una dotazione di biancheria intima;

solo 92 internati fanno attività trattamentali (scuola e corsi di varia natura); il budget a disposizione per le attività trattamentali è di 8.000 euro l'anno;

anche i fondi per la manutenzione ordinaria sono scarsi ed essendo affidata agli internati lascia molto a desiderare; sono gli agenti a dare una mano per le riparazioni che si rendono necessarie;

nel 2010 si sono verificati i seguenti eventi critici, mentre un suicidio si registra già all'inizio del 2011: 50 atti di autolesionismo, 7 tentati suicidi, 6 decessi per cause naturali, 175 atti di aggressione, 5 incendi, 34 manifestazioni di protesta, 1 evasione, 21 violazioni di norme penali, 33 danneggiamenti di beni dell'amministrazione, 83 ricoveri urgenti in ospedale, 64 infortuni accidentali;

una palazzina, la n. 9, ristrutturata di recente e che presto sarà aperta per ospitare internati, nonostante il certificato di agibilità rilasciato dall'ingegnere del PRAP, presenta vistosissime crepe su un lato;

sicuramente positiva la sperimentazione in atto di un padiglione senza agenti e con la presenza di soli infermieri;

ad avviso dell'interrogante:

a) va urgentemente ridotto il numero degli internati, per poter loro destinare l'attenzione e la cura di cui necessitano. Innanzi tutto va perseguita la strada assolutamente prioritaria ed imprescindibile della dimissione dei soggetti non più pericolosi dal punto di vista psichiatrico con la loro relativa presa in carico da parte delle diverse articolazioni dei dipartimenti di salute mentale di pertinenza; in secondo luogo occorre completare la distribuzione per bacini di utenza, circostanza che facilita il processo di dimissioni di cui sopra;

b) va notevolmente incrementato il numero di ore destinate al servizio psicologico da parte dell'amministrazione penitenziaria ed attivato in forma permanente analogo servizio da parte dell'Asl Ce2 che, inoltre, deve aumentare il numero degli psichiatri e la loro assunzione a tempo pieno presso l'ospedale psichiatrico giudiziario;

c) è necessario un consistente incremento di fondi sul capitolo relativo alla manutenzione ordinaria del fabbricato, sia per interventi di adeguamento normativo della struttura, sia per lavori di miglioramento delle condizioni ambientali, come il ripristino del teatro, la sostituzione dei servizi igienici, la rimodulazione del servizio lavanderia; per il cosiddetto «reparto nuovo», totalmente da ristrutturare e per il campo sportivo, l'istituto attende peraltro gli stanziamenti dei fondi della cassa delle ammende per i quali sono stati presentati otto progetti;

d) il personale medico e infermieristico va incrementato in maniera consistente così come il numero degli agenti di polizia penitenziaria e degli educatori;

e) al fine di raggiungere un livello igienico-sanitario almeno decente è assolutamente indispensabile ottenere da parte dell'Asl Ce2 l'assunzione a tempo pieno di personale O.S.A. in numero consistente (almeno 30 unità) che si occupi dell'assistenza fisica, della cura e dell'igiene personale degli internati;

f) va potenziato il capitolo di bilancio con cui vengono acquistate attrezzature e mobilio, elettrodomestici e altro e quello che consente l'acquisto di casermaggio ed indumenti personali;


g) è indispensabile un incremento delle risorse destinate alle mercedi dei lavoranti, nella misura di almeno il doppio dei fondi oggi destinati;

h) è necessaria la sostituzione degli effetti letterecci - materassi, brande, lenzuola - con arredi di tipo ospedaliero, per dismettere l'habitus penitenziario dell'ospedale psichiatrico giudiziario;

i) è necessario incrementare l'assegnazione dei fondi per il settore trattamentale per le attività da proporre agli internati nonché per le attrezzature da destinare alle attività riabilitative -:

se siano a conoscenza di quanto scritto in premessa;

quali iniziative urgenti intendano intraprendere per ridurre il numero degli internati, soprattutto di coloro che sono dichiarati «dimissibili»;

cosa intendano fare per quanto di competenza per incrementare l'indispensabile organico di psichiatri, psicologi, medici, infermieri e operatori socio-assistenziali;

cosa intenda fare il Ministro della giustizia per incrementare l'organico di agenti, educatori e psicologi;

se intendano incrementare i fondi riguardanti i capitoli di spesa indicati in premessa;

come intendano operare per riportare nella legalità costituzionale e normativa l'ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa. (4-11261)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11259
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 448 del 14/03/2011
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 14/03/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
·         MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 14/03/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11259
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 14 marzo 2011, seduta n.448

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute.
- Per sapere - premesso che:

in data 8 marzo 2011, un genovese di 29 anni si è tolto la vita inalando gas nel bagno della sua cella ubicata nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino;

l'uomo è stato trovato morto dagli agenti penitenziari. Inutili i soccorsi. Accanto al cadavere, gli agenti hanno scoperto una bomboletta di gas in dotazione ai detenuti. Sul caso è stato aperto un fascicolo da parte della procura della Repubblica di Firenze;

sulla vicenda Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), ha dichiarato: «La notizia dell'ennesimo detenuto suicida è sempre, oltre che una tragedia personale e familiare, una sconfitta per lo Stato. È inevitabile che il carcere determini, come autorevolmente sottolineato dal Comitato nazionale per la bioetica, crisi di identità, alterando i rapporti e le relazioni, disgregando le prospettive esistenziali, affievolendo progetti e speranze. E allora, proprio ora che si parla di una riforma epocale della giustizia, bisognerebbe darsi concretamente da fare per un ripensamento complessivo della funzione della pena e, al suo interno, del ruolo del carcere. Serve un carcere nuovo e diverso perché quello attuale è un fallimento. Nell'ambito delle prospettive future occorre che lo Stato, pur mantenendo la rilevanza penale, indichi le condotte per le quali non è necessario il carcere, ipotizzando sanzioni diverse, ridisegnando in un certo senso l'intero sistema. E la polizia penitenziaria è sicuramente quella propriamente deputata al controllo dei soggetti ammessi alle misure alternative» -:

se nei confronti della persona che si è tolta la vita nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino siano state messe in atto tutte le misure di sorveglianza, protettive ed educative previste e necessarie;

se, alla luce di recenti avvenimenti e nel rispetto dei più elementari diritti individuali, non ritengano di dover urgentemente intervenire, negli ambiti di rispettiva competenza, affinché nei confronti delle persone recluse negli ospedali psichiatrici giudiziari vengano assicurate condizioni di vita dignitose. (4-11259)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11258
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 448 del 14/03/2011
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 14/03/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 14/03/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11258
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 14 marzo 2011, seduta n.448

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ANSA del giorno 8 marzo 2011, Jacopo Merani, ristretto nel carcere di Monza, avrebbe tentato il suicidio;

l'uomo, accusato di omicidio e in attesa di giudizio, ha tentato di uccidersi tra le mura della cella dov'era detenuto impiccandosi con un cappio realizzato con il materiale a disposizione, verosimilmente un lenzuolo. L'intervento degli agenti della polizia penitenziaria ha evitato la tragedia -:

se nei confronti del detenuto in questione siano state messe in atto tutte le misure di sorveglianza, protettive ed educative previste e necessarie;

se risulti che l'uomo soffrisse di problemi psicologici e se lo stesso fosse seguito dagli psicologi del carcere;

se non ritenga opportuno disporre il passaggio del detenuto ad un regime detentivo più sorvegliato e tutelato, proprio per evitare che lo stesso possa tentare nuovamente di togliersi la vita;

se risulti coperto l'organico previsto per ogni ruolo operativo presso il carcere di Monza;

se e quali misure intenda attuare per implementare il ruolo rieducativo della detenzione carceraria. (4-11258)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11257
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 448 del 14/03/2011
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 14/03/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 14/03/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11257
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 14 marzo 2011, seduta n.448

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

secondo quanto pubblicato sul quotidiano La Sicilia del 10 marzo 2011, nella casa circondariale di Giarre, su 45 unità previste in organico, solo 33 sono quelle operative a disposizione;

secondo il segretario regionale dell'OSAPP, «se su carceri come quelle di Messina, Catania, Enna e Siracusa, l'evidenziatore è di colore rosso, su Giarre, trattandosi di una struttura di II livello, il problema non ha, spesso, ed è comprensibile, la stessa rilevanza ma resta il fatto che, anche qui esiste un organico non sufficiente: meno 12 poliziotti rispetto al numero assegnato. Questo fa sì che anche Giarre venga indicata tra quelle carceri della Sicilia orientale dove il problema della carenza di organico è ben più tangibile rispetto ad altre zone della Sicilia. Malgrado la struttura ospiti detenuti che non devono scontare pene alte il carico di lavoro viene distribuito tra il personale a disposizione e questo comporta disagi»;

in un documento dell'OSAPP indirizzato anche al presidente della commissione speciale sulla situazione carceraria in provincia di Siracusa, dottor Carmelo Spataro, viene scritto che «Tale grave carenza è quantificabile negli istituti della provincia di Messina, Catania, Siracusa ed Enna in 400 unità circa a fronte delle 518 che risultano mancanti al contingente della Sicilia. Alle carenze devono sommarsi la scarsità delle risorse economiche per il pagamento dei servizi di missione, per la corresponsione degli straordinari, per la normale manutenzione degli automezzi adibiti ai servizi di traduzione e per tutte quelle peculiarità che hanno ripercussione sulla qualità del servizio della polizia penitenziaria» -:

quali azioni il Ministro interrogato intenda attuare al fine di intervenire sul grave sovraffollamento del sistema carcerario della regione Sicilia;

se, a fronte della persistente carenza di organico, il Governo non ritenga di prevedere all'ulteriore messa in servizio di personale tecnico (educatori, assistenti sociali, e altri) e di polizia penitenziaria al fine di ottemperare alle attuali vacanze organiche che si registrano presso il carcere di Giarre;

in che modo e in quali tempi il «piano carceri» riguarderà la situazione penitenziaria siciliana, quanti posti in più si preveda di rendere disponibili e con quale personale, considerata la già vistosa attuale carenza di agenti, psicologi, educatori, assistenti sociali;

quali iniziative di propria competenza intenda adottare al fine di reperire le risorse economiche necessarie al pagamento dei servizi di missione e degli straordinari agli agenti di polizia penitenziaria cosi come indicato nel documento inviato dall'Organizzazione sindacale autonoma della polizia penitenziaria al presidente della commissione speciale sulla situazione carceraria in provincia di Siracusa.(4-11257)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11256
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 448 del 14/03/2011
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 14/03/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 14/03/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11256
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 14 marzo 2011, seduta n.448

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ANSA del 9 marzo 2011, nel carcere di Spoleto starebbero per arrivare altri 100 detenuti;

l'arrivo di queste persone andrà ad appesantire la situazione, già al limite della sostenibilità, del penitenziario spoletino. Nel 2010 a Maiano infatti si sono registrati tra i detenuti 67 atti di autolesionismo, un suicidio, 6 tentati suicidi, tre aggressioni ai danni degli agenti penitenziari e 59 scioperi della fame. La capienza dell'istituto è di 450 reclusi, ma i dati al 31 dicembre 2010 indicano una presenza di 676 detenuti; le sezioni sono aumentate da 13 a 19, le celle di tre metri per tre, concepite per ospitare un solo detenuto, ne ospitano due e si pensa di inserire anche un terzo letto, lo spazio comune per la ricreazione dei detenuti è stato soppresso per la carenza di agenti di sorveglianza;

la situazione insomma è destinata a divenire ancora più drammatica, con gli agenti penitenziari che attualmente stanno cercando di mantenere, tra mille difficoltà, una pacifica convivenza tra detenuti ma sono costretti a sopperire alla carenza di organico facendo turni massacranti e gli straordinari che non vengono loro pagati -:

se non intenda rivedere la decisione di inviare 100 detenuti nel carcere di Spoleto, anche alla luce delle gravi carenze strutturali e di personale di cui soffre la predetta struttura penitenziaria;

se il Ministro interrogato non ritenga di dover urgentemente intervenire per risolvere i problemi di carenza di agenti e di sovraffollamento presente nel carcere di Spoleto. (4-11256)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11254
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 448 del 14/03/2011
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 14/03/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 14/03/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11254
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 14 marzo 2011, seduta n.448

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ANSA dell'11 marzo 2011, nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa un internato transessuale sarebbe stato sottoposto a violenza sessuale;

l'uomo, secondo quanto denunciato da una psichiatra, sarebbe stato costretto ad avere rapporti orali con due agenti della polizia penitenziaria;

sulla vicenda Imma Battaglia, Presidente di DiGay Project, ha dichiarato quanto segue: «La notizia della violenza sull'internato transessuale dell'Opg di Aversa è terribile. Noi di DiGay Project, che da anni ci impegniamo a portare negli istituti di contenzione l'idea di un carcere diverso, vorremmo consegnare una targa di ringraziamento alla psichiatra che ha denunciato gli abusi da parte delle guardie penitenziarie, dimostrando ancora una volta che le donne sono sempre più sensibili al tema della violenza e più coraggiose nella denuncia» -:

di quali informazioni disponga circa i fatti riferiti in premessa;

se sulla vicenda intenda aprire una indagine amministrativa interna e, se del caso, quali provvedimenti disciplinari intenda adottare nei confronti dei due agenti di polizia penitenziaria coinvolti. (4-11254)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11252
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 448 del 14/03/2011
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 14/03/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 14/03/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11252
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 14 marzo 2011, seduta n.448

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

secondo quanto riportato da Il Velino in data 7 marzo 2011, sabato cinque marzo, verso le 19, un giovane detenuto straniero ristretto presso l'istituto penale per i minorenni di Palermo, avrebbe tentato il suicidio mediante impiccamento all'interno della propria cella;

il giovane detenuto ha tentato di impiccarsi utilizzando i lacci delle scarpe che ha stretto al collo, realizzando cosi un cappio, e, legandoli alle sbarre delle finestra, si è lasciato cadere dal davanzale sul quale era salito. Il giovane è stato prontamente soccorso dal personale di Polizia Penitenziaria in servizio, che ha evitato che l'uomo riuscisse a soffocarsi -:

se nei confronti del minorenne siano state messe in atto tutte le misure di sorveglianza, protettive ed educative previste e necessarie;

se il ragazzo soffrisse di problemi psicologici e se lo stesso fosse seguito dagli psicologi del carcere minorile;

se non ritenga opportuno disporre il passaggio del detenuto ad un regime detentivo più sorvegliato e tutelato, proprio per evitare che lo stesso possa tentare nuovamente di togliersi la vita;

se risulti coperto l'organico previsto per ogni ruolo operativo presso l'istituto penale per i minorenni di Palermo;

se e quali misure intenda attuare per implementare il ruolo rieducativo della detenzione carceraria. (4-11252)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11246
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 448 del 14/03/2011
Firmatari
Primo firmatario: BERNARDINI RITA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 14/03/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
14/03/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
·         MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 14/03/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11246
presentata da
RITA BERNARDINI
lunedì 14 marzo 2011, seduta n.448

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute.
- Per sapere - premesso che:

secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa DIRE dell'11 marzo 2011, nelle carceri in Emilia-Romagna il sovraffollamento starebbe cominciando a portare grandi «preoccupazioni dal punto di vista igienico-sanitario e infettivo, con casi di contagio che stanno interessando anche agenti della Polizia penitenziaria»;

la denuncia proviene dai sindacati della polizia penitenziaria in una lettera inviata ai vertici dell'amministrazione penitenziaria e al presidente della regione, Vasco Errani: le richieste sono quelle già avanzate nelle ultime settimane, ovvero di avere rinforzi di personale al più presto per coprire le vacanze d'organico;

secondo i sindacati la situazione dell'Emilia-Romagna è la peggiore del centro-nord, atteso che rispetto alla capienza regolamentare ci sono 2.000 detenuti in più e 700 agenti in meno, per un indice di sovraffollamento che supera il 180 per cento, a fronte di un dato nazionale del 140 per cento;

particolarmente critica la condizione di lavoro del nucleo traduzione e piantonamenti (che si occupa di accompagnare i detenuti ai processi o di sorvegliare gli arrestati in ospedale) delle varie carceri regionali, il che, a giudizio dei sindacati, mette a rischio la sicurezza non solo dei poliziotti ma di tutte le strutture penitenziarie e dei cittadini -:

quali azioni il Ministro interrogato intenda attuare al fine di intervenire sul grave sovraffollamento del sistema carcerario della regione Emilia-Romagna;

se, a fronte della persistente carenza di organico, il Governo non ritenga di prevedere all'ulteriore messa in servizio di personale tecnico (educatori, assistenti sociali, e altri) e di polizia penitenziaria al fine di ottemperare alle attuali previsioni organiche;

in che modo e in quali tempi il «piano carceri» riguarderà la situazione penitenziaria emiliano-romagnola, quanti posti in più si preveda di rendere disponibili e con quale personale, considerata la già vistosa attuale carenza di agenti, psicologi, educatori, assistenti sociali;

in che modo si pensi di poter affrontare - nella situazione igienico-sanitaria sopra descritta delle carceri romagnole e, in particolare, in previsione dell'arrivo dell'imminente periodo estivo - il rischio di diffusione di malattie infettive. (4-11246)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11240
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 448 del 14/03/2011
Firmatari
Primo firmatario: SCHIRRU AMALIA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 11/03/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
11/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
11/03/2011
PARTITO DEMOCRATICO
11/03/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 11/03/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11240
presentata da
AMALIA SCHIRRU
lunedì 14 marzo 2011, seduta n.448

SCHIRRU, CALVISI, FADDA e MELIS. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

con nota GDAP-0086852-2011 dell'1o marzo 2011, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria annunciava la dismissione delle scuole di formazione del personale di polizia penitenziaria - Portici (Napoli) e Monastir (Cagliari) - e di avviare un progetto di riconversione ad altro uso per la scuola di Verbania;

la scuola di formazione e aggiornamento del Corpo di polizia e del personale dell'amministrazione penitenziaria di Monastir (di seguito denominata soltanto «SFAP»), conta sei aule didattiche attrezzate che possono ospitare circa 130 corsisti, un auditorium con capienza di 110 posti, una sala docenti e i relativi servizi logistici (bar/sala convegno - mensa di servizio per circa 200 commensali - campi di calcetto/sport/tempo libero, palestra attrezzata), nonché di una caserma che, con modifiche minime, potrebbe ospitare 120 persone con adeguati comfort alberghieri. Opera all'interno di essa un moderno poligono, utilizzato, oltre che dalla polizia penitenziaria, anche dalle altre forze dell'ordine (guardia di finanza, forestale e altre);

l'albo docenti molto accreditato, annovera, tra gli altri, i docenti la cattedra di diritto e procedura penale dell'università di Cagliari (professor Leonardo Filippi), di psicologia dell'università di Cagliari (professoressa Cristina Cabras), nonché magistrati e dirigenti della locale procura e questura, oltre che i dirigenti penitenziari della regione Sardegna e i commissari di polizia penitenziaria;

la SFAP è stata molto attiva nella programmazione dei corsi, tra cui si ricorda, negli ultimi anni (2006/2010):

il corso di guida sicura svoltosi sulla base di una convenzione tra il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, l'ASL n. 8 - Servizio 118 - e il coordinamento territoriale associazione volontari del soccorso. Detto corso che si è tenuto tra il 2005/2007, è stato estremamente interessante e ha coinvolto l'intero territorio nazionale formando circa 560 corsisti tra il 2006 e il 2007. È stato chiuso dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria nel 2008;

per l'anno 2007, si sono svolti 5 edizioni del PEA 7 e 5 edizioni del PEA 8, 14 edizioni del corso guida sicura, il corso di vice sovrintendenti di polizia penitenziaria, il 157° corso allievi agenti, una edizione sulla procedura stipendi e una edizione di un corso rivolto a dirigenti penitenziari e comandanti di reparto che ha visto il coinvolgimento altissimo di 530 corsisti, con esclusione di coloro che hanno fatto accesso al poligono di tiro;

per l'anno 2008 si sono svolti ben 12 corsi ed un convegno, a cui bisogna aggiungere l'utilizzazione del poligono per circa 50 giorni all'anno, con una partecipazione media di 500 poliziotti;

per l'anno 2009, si sono svolte più edizioni del seminario «Droghe emergenti e strategie di contrasto ed il corso per vice sovrintendenti con una presenza di circa 123 corsisti, a cui occorre aggiungere anche la partecipazione della polizia penitenziaria e delle altre forze di polizia presso il locale poligono di tiro;

per l'anno 2010, si è svolto il 161° corso allievi agenti con la presenza di circa 77 agenti e altri piccoli corsi di durata breve;

deve altresì rammentarsi che sono stati presentati altri corsi specialistici sulla tossicodipendenza («D.A.N.D.I. - Droghe, alcool e nuove dipendenze») che seppure finanziati non si sono realizzati nel corso del 2010 e 2011, perdendo un finanziamento di 18.000 euro circa;

inoltre la SFAP di Monastir, per spese di funzionamento, manutenzione e docenze gestisce sui propri capitoli di bilancio, circa 500.000,00 euro spesi integralmente sul territorio regionale;

infine, deve ricordarsi che ha operato con un contingente di personale di polizia penitenziaria e del comparto Ministeri, inferiore alle altre Scuole di formazione della Repubblica con risultati veramente lusinghieri in relazione ai corsi espletati. Per cui gli obiettivi perseguiti in relazione alle risorse disponibili è stato veramente eccellente, tant'è che il costo formativo dal 2006 al 2009 è stato veramente ottimo;

corsi e attività che sarebbero trasferiti nella penisola, con grande dispendio di risorse, per il trasporto, le missioni, la permanenza dei corsisti fuori sede, e una maggiore assenza dal servizio dei poliziotti in formazione che prestano servizio sull'isola;

sul territorio nazionale operano ben nove scuole di formazione per l'amministrazione penitenziaria (Verbania, Parma, Cairo Monte Notte, Sulmona, Roma-Via di Brava, Aversa, Portici, Catania e Monastir), alcune dove operano due scuole di formazione e, non si comprende la penalizzazione della Sardegna, ove viene inibita la formazione non solo del proprio personale ma anche quello potenziale di altre strutture (polizia locale, forestale e altre amministrazioni pubbliche);

la Fp-Cgil comparto sicurezza ha espresso contrarietà soprattutto in considerazione della promessa assunzione di alcune migliaia di uomini e donne della polizia penitenziaria che in quelle scuole andrebbero formati;

se la notizia della dismissione dovesse essere confermata ci si troverebbe di fronte all'ennesima crisi occupazionale nella regione e nel territorio, già duramente colpito dalla crisi economica, tenendo conto che intorno alla scuola ruotano servizi di pulizia esterna e sono stati operati interventi di manutenzione considerevoli da parte anche dell'amministrazione comunale di Monastir, l'ultimo un rifacimento di 500.000 euro per le condotte idriche -:

se non ritenga di riconsiderare la decisione tenuto conto dell'antieconomicità di indirizzare il personale sardo, per esigenze di formazione, nel continente e della necessità della Sardegna, in forte crisi economica, di mantenere intatte le strutture di formazione presenti nel territorio, che con uso più razionale potrebbe essere utile per la formazione di tutto il personale della pubblica amministrazione. (4-11240)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04400
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 450 del 16/03/2011
Firmatari
Primo firmatario: PIZZETTI LUCIANO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 16/03/2011
Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 16/03/2011
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 16/03/2011
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-04400
presentata da
LUCIANO PIZZETTI
mercoledì 16 marzo 2011, seduta n.450

PIZZETTI. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

la casa circondariale di Cremona si trova in condizioni di particolare sovraffollamento della popolazione carceraria, oltre la capienza tollerabile, a tal punto che camere progettate per ospitare una persona ne ospitano tre;

ciò comporta evidenti complicanze di gestione;

il personale di sorveglianza esercita il proprio delicato lavoro in situazioni disagiate, anche perché notevolmente sotto organico;

è in fase di ultimazione il nuovo padiglione, aggiuntivo agli attuali, che ospiterà altre 200 persone detenute -:

come il Governo intenda affrontare la situazione e, in particolare, come intenda adeguare l'organico della polizia penitenziaria, anche in previsione dell'entrata in esercizio del nuovo padiglione detentivo. (5-04400)
 

Damiano Bellucci


Scritto da: Damiano Bellucci
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