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Intervista radiofonica del Sottosegretario Cosimo Ferri: nessuna modifica al 41bis e potenziamento di GOM e NIC della Polizia Penitenziaria


Polizia Penitenziaria - Intervista radiofonica del Sottosegretario Cosimo Ferri: nessuna modifica al 41bis e potenziamento di GOM e NIC della Polizia Penitenziaria

Notizia del 06/07/2017

in Attualità

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Scritto da: Redazione

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Neui giorni scorsi il Sottosegretario della Giustizia Cosimo Maria Ferri è intervenuto alla trasmissione radiofonica "Radio anch'io" e ha parlato delle strutture penitenziaria idonee a gestire detenuti al 41-bis. Sono intervenuti anche il vescovo di Monreale Mons. Michele Pennisi e il giornalista Lirio Abate.

 

Giornalista Radio - Una domanda al governo voi siete perfettamente al corrente di quello che stava descrivendo Abate e che cosa si deve fare e che cosa potete e cosa dovete fare

Sottosegretario Cosimo Maria Ferri - Buongiorno a tutti grazie ho ascoltato Lirio Abate parto da suoi dati che sono corretti il Ministero sta lavorando per ampliare i posti del 41 bis e dovremmo aprire e speriamo presto a Cagliari una struttura destinata proprio ai 41 bis, stiamo collaborando con il MIT (ministrero delle infrastrutture e dei trasporti ) perché poi quando parli di strutture penitenziarie è sua la competenza di chi deve dare l'ok perché comunque lavora e noi abbiamo sollecitato più volte l'apertura di questa struttura su Cagliari per ampliare il numero dei posti del 41 bis e stiamo lavorando e mi auguro che presto si possa aprire a Cuneo dovremo potenziare una sezione sempre di 41bis devo dire anche per onestà che quando c'è stata una proposta di destinare una sezione 41 bis per esempio a Modena ci sono state diverse interrogazioni parlamentari un dibattito acceso perché il territorio non gradiva questo tipo di destinazione al 41 bis che è particolare quindi il Ministero va avanti per la propria strada cercando di ampliare i numeri e infatti l'esempio di Caglieri, di Cuneo è indicativo però per onestà quando si parla di questi temi c’è sempre anche da parte del territorio non sempre un plauso a questo tipo di decisioni.

Giornalista Radio - Sottosegretario Lirio Abate le vuole fare una domanda...

Lirio Abate - Buongiorno Sottosegretario diceva bene perché c'è anche un provvedimento cioè il 41 bis che nella legge che è stata fatta pochi anni fa che l’ha rafforzato e l'ha fatto diventare più rigido dice che i 41 bis deveno stare agli istituti delle isole escludendo la Sicilia l'unico che potrebbe ospitarlo per legge è la Sardegna. Anche la Sardegna attraverso i loro politici hanno protestato ma lì è stato fatto un supercarcere l'unico adeguato ad ospitare i 41 bis che è quello di Sassari Bancali dove ci sono i più pericolosi 41-bis almeno che l'autorità giudiziaria riconosce e che stanno facendo guerra e fuoco contro il direttore di quel carcere perché applica alla lettera quelle norme del 41 bis e Cagliari nella speranza che venga aperto al più presto non vorrei che i ritardi fossero dovuti proprio al fatto che hanno paura molti di questo carcere a regola di legge, secondo le norme … però stare in quel carcere lì al boss gli mette paura non è Pianosa non è l'Asinara ma è un carcere a norma di legge e allora a questo punto mi chiedo c'è paura? Perché aprirlo a Modena invece di rafforzare questi istituti e comunque tutelare al meglio chi mette e cerca di applicare il 41 bis come per esempio gruppo operativo mobile della Polizia Penitenziaria. Sono agenti specializzati che si occupano solo dei 41bis ma sono pochi in tutta Italia a fronteggiare 750 detenuti. Loro sono molto meno dei 750

Giornalista Radio - Completo la domanda per Cosimo Maria ferri per chiedere a voi al governo nuel momento in cui decidete di implementare le strutture per questo genere di detenuti significa implementare tutta la macchina della giustizia che ruota attorno, per cui anche i giudici, gli educatori che sono nelle carceri.

Sottosegretario Cosimo Maria Ferri - Si, noi andiamo avanti con determinazione senza fare sconti a nessuno, giustissimo quello che ha detto Lirio Abbate va potenziato e proprio giorni fa abbiamo fatto una riunione e anch'io ho chiesto con insistenza. I Corpi  della Polizia Penitenziaria specializzati e mi riferisco al NIC e al GOM che sono quelli che lavorano su questo tipo di detenuti e quindi andare avanti e potenziando questa Polizia Penitenziaria specializzata e le queste strutture. Su Cagliari dobbiamo aprirlo al più presto perché è giusto che stiano nelle isole ed è stato quello anche poi il motivo per cui abbiamo fatto un passo indietro rispetto a modona anche se era una soluzione che era stata proposta e però dobbiamo aprire Cagliari così come ampliamo e stiamo lavorando su Cuneo e nello stesso tempo, e arrivo al caso specifico e rispondo anche alla domanda di un’ascoltatrice che prima l’ha posta, noi abbiamo strutture che hanno dei centri clinici specializzati quindi noi possiamo garantire all'interno delle strutture penitenziarie, anche per questi tipi di detenuti, quelle cure quei trattamenti che è giusto che un soggetto abbia e noi abbiamo per esempio in Emilia-Romagna proprio a Parma e anche in altri centri dell'Italia dei centri clinici specializzati dove vengono fornite tutti i tipi di assistenza sanitaria quindi il ministero va avanti. Sul 41 bis è un regime in cui lo Stato deve continuare a persistere e poi è chiaro ci sono tutti quei principi umanitari che nessuno vuole disattendere ma che non possono far venir meno quelle esigenze di sicurezza e di risposta di fronte alla pericolosità di certi soggetti.

Giornalista Radio - Chiedo a Franco Mirabelli abbiamo detto capogruppo del Pd in commissione antimafia al quale voglio chiedere quali saranno in questo punto i passaggi che farà la Antimafia Rosy Bindi è stata nettissima Ha usato la presidente della sua commissione usato parole molto chiare Totò Riina non deve uscire dal carcere voglio capire che cosa farete ma prima ti chiedo di ascoltare insieme a me l'intervista di marchese Maria Teresa Bisogno ha realizzato pochi minuti fa con monsignor Michele Pennisi, il vescovo di Monreale. Chi è siciliano, ma non solo chi è siciliano, sa che è un uomo che ha sempre tenuto il punto davvero sull'essere Antimafia in maniera precisa e senza giri di parole e questa volta, a nostro avviso, fa un passaggio ancora più avanti.

Altra Giornalista Radio - Monsignor Michele Pennisi arcivescovo di Monreale qual è la sua opinione personale a proposito delle decisioni della Cassazione che invita il Tribunale del rinvio a riconsiderare la decisione di mantenere all'ergastolo Totò Riina

Monsignor Michele Pennisi - è una sentenza in linea con quanto prevede la Costituzione ecco però questo qui richiede che il tribunale del riesame motivi meglio il motivo per cui Totò Riina deve rimanere in carcere e devo dire che in carcere è possibile che ci sia un adeguato trattamento terapeutico per Totò Riina quindi questo basta

Altra Giornalista Radio - Quindi non deve essere scarcerato?

Monsignor Michele Pennisi - No

Altra Giornalista Radio - In questo momento secondo lei Prevale il senso della giustizia o la vendetta?

Monsignor Michele Pennisi - Allora nell'opinione pubblica in alcuni prevale un senso di vendetta ma lo spirito di vendetta, la legge del taglione, il contrappasso, la faida, non fanno parte della cultura giuridica italiana e di qualunque cultura giuridica. Bisogna rispettare la giustizia e giustizia vuole che chi ha commesso degli atroci delitti, rimanga in carcere pur essendo trattato con la massima umanità

Altra Giornalista Radio - Che cosa si sente di dire ai parenti delle tante vittime di Riina?

Monsignor Michele Pennisi - Mi sento di essere vicino a loro. Capisco il loro dolore capisco il loro sconcerto però li invito anche a non invocare lo spirito di vendetta, a cercare di essere consolati. Fra l’altro proprio in questi giorni m'ha chiamato la madre Giuseppe Di Matteo dove io sono stato a celebrare la messa nel luogo dove è stato ucciso le mie parole sono parole di conforto e di non inovcare la vendetta perché vendetta chiama vendetta.

Altra Giornalista Radio - E invece alla famiglia di Riina cosa si sente dire?

Monsignor Michele Pennisi - Alla famiglia di Riina e Riina voglio dire un invito a cambiare vita a ravvedersi a convertirsi ma convertirsi significa anche essere disposto a prendere le distanze dalla mafia a cercare di riparare il male fatto a chiedere scusa a chiedere perdono alle vittime. C'è speranza per tutti ma c'è bisogno di una conversione seria che non può essere con soltanto intimistica ma deve essere pubblica e deve avere degli atti di riparazione.

Giornalista Radio - Voglio fare un'ultima domanda Cosimo Maria ferri perché penso se la domanda che in tanti si pongono ma sottosegretario qualora tribunale sorveglianza di Bologna all'inizio di luglio dovesse decidere in effetti per il deferimento di Totò Riina il governo potrà fare qualcosa pensa di fare qualcosa?

Sottosegretario Cosimo Maria Ferri - Le decisioni che sono rimesse all'autorità giudiziaria e quindi nel rispetto della separazione dei poteri è chiaro che il Ministero non interverrà nelle decisioni dell'autorità giudiziaria. Rimane un tema politico comunque del legislatore in cui comunque il regime del 41 bis nessuno pensa di modificarlo. E’ un istituto in cui lo Stato crede e che il Ministero continuerà a seguire.

Giornalista Radio - Questo lei l'ha detto con grande chiarezza “crediamo nel 41 bis andiamo avanti con questo”.

Sottosegretario Cosimo Maria Ferri - Quindi, anzi, noi lavoreremo per potenziare prima vorrei darle dei dati: se apriamo Cagliari saranno 100 i posti in più dei 41 bis, a Cuneo 80, quindi altri 180 che si aggiungono già al dato che è stato prima che è di 739 posti di 41 bis.

 


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Commenti Commenti dei lettori

n. 1


Ferri... "I Corpi della Polizia Penitenziaria specializzati e mi riferisco al NIC e al GOM"...

Grazie al Sottosegretario Ferri veniamo a conoscenza che abbiamo ben 3 (tre) Corpi di Polizia Penitenziaria...
Uno ordinario, la Polizia Penitenziaria appunto e due Speciali, NIC e GOM, rispettivamente Nucleo Investigativo Centrale e Gruppo Operativo Mobile.
Io mi chiedo onestamente quanto in basso potrà arrivare lo Stato, impreparati anche nella terminologia, figuriamoci nella trattazione di argomenti "giuridicamente" rilevanti....
Poveri noi

Di  PASQUINO  (inviato il 13/07/2017 @ 09:54:58)




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