Novembre 2016
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Novembre 2016  
  Archivio riviste    
Intitoliamo la Scuola di San Pietro in Clarenza all'allievo agente Daniele Samperisi


Polizia Penitenziaria - Intitoliamo la Scuola di San Pietro in Clarenza all'allievo agente Daniele Samperisi

Notizia del 28/08/2012

in Memoria del Corpo

(Letto 11531 volte)

Scritto da: Giuseppe Romano

 Stampa questo articolo     Leggi i Commenti Commenti dei lettori


Daniele Samperisi era un giovane di 23 anni, originario di Giarre (CT), che, diplomatosi dal Liceo Scientifico si era arruolato in Marina come volontario in ferma breve per un anno. Subito dopo aveva partecipato al concorso in Polizia Penitenziaria e lo aveva vinto, coronando, come tanti giovani VFP1, il sogno della sua vita: indossare una divisa di un Corpo di Polizia.

Il corso poi, lo stava svolgendo a pochi chilometri da casa, alla Scuola di Formazione di San Pietro Clarenza (CT). Il 19 luglio u.s., a bordo della sua moto Kawasaki “Z1000” si stava recando a scuola per partecipare alle prove della cerimonia del giuramento, ma mentre si accingeva ad entrare alla Scuola, giunto a  circa 700  metri dalla stessa, veniva investito frontalmente da una Fiat Punto che era uscita contromano da un parcheggio.

Le condizioni di Daniele erano subito apparse gravi. Ricoverato in coma farmacologico al Reparto Rianimazione dell’Ospedale “Garibaldi Centro”, Daniele viene sottoposto ad un duplice intervento chirurgico, rimanendo in coma per otto giorno. Alla fine non ce l’ha fatta e il 26 luglio cessava di vivere.

Ma Daniele nel 2009 si era iscritto alla banca dati per la donazione degli organi e i suoi genitori hanno rispettato la sua volontà. Quindi subito dopo il decesso una equipe medica ha proceduto all’espianto multi organo, trapiantando immediatamente, presso l’ISMETT di Palermo,  il cuore su un paziente affetto da una gravissima forma di cardiomiopatia, e trapiantando, sempre nella stessa clinica, il fegato ad un paziente calabrese. Successivamente, su un altro paziente  sarà effettuato un trapianto combinato rene – pancreas e l’altro rene trapiantato ad un paziente ricoverato all’Ospedale Civico di Palermo.

Il Responsabile della Rianimazione dell’Ospedale Garibaldi, dott. Sergio Pintaudi, dopo la morte del giovane ha dichiarato: “ogni evento che conduce a morte un giovane dell’età di Daniele viene da noi rianimatori vissuto come una sconfitta, ma questa  storia è particolare.: nel momento in cui veniva comunicato lo stato di morte encefalica, dal Centro regionale Trapianti di Palermo arrivava la comunicazione che il donatore aveva sottoscritto al Sistema Informativo Trapianti del Ministero della Salute, la propria volontà di donare i propri organi dopo la morte. Questa volontà assunta in piena coscienza e consapevolezza che l’immenso dolore che stavano vivendo i familiari veniva superato dal rispetto di questa sua volontà, ci hanno dato ancora una volta il senso del nostro lavoro, vedendo nel prelievo degli organi un modo per poter continuare a curare dei pazienti che grazie al giovane potranno continuare a vivere”

La morte di Daniele Samperisi, allievo agente della Polizia Penitenziaria, ha dato una speranza di vita ad altre quattro persone, alle quali sono stati trapiantati i suoi organi.

Credo che avanzare una proposta ai competenti uffici, affinchè la Scuola di San Pietro Clarenza, che lui frequentava orgogliosamente, venga intitolata alla memoria di questo giovane allievo agente, il cui destino crudele non ha permesso di giurare fedeltà allo Stato e diventare a tutti gli effetti agente di Polizia Penitenziaria, sia il minimo che il nostro Dipartimento possa fare al fine di ricordare il sacrificio di questo giovane scomparso tragicamente e prematuramente.

 


Scritto da: Giuseppe Romano
(Leggi tutti gli articoli di Giuseppe Romano)






 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Poliziotto penitenziario assolto definitivamente: era accusato di associazione mafiosa ad una cosca di Lamezia Terme
Detenuto si libera dal controllo della Polizia Penitenziaria e muore gettandosi dal quinto piano durante un sopralluogo fuori dal carcere
Attentato in Vaticano sventato dalla Polizia Penitenziaria: detenuto marocchino voleva fare una strage
Detenuto in alta sicurezza aggredisce Poliziotto penitenziario dopo colloquio con i familiari nel carcere di Siracusa
Rivolta nel carcere di Velletri: Polizia Penitenziaria sul limite di usare la forza
Il carcere di Sala Consilina rimarrà chiuso: il Consiglio di Stato ha accolto provvisoriamente il ricorso del Ministero contro il TAR
Condannato per aver aggredito Poliziotti penitenziari nel carcere di Sanremo. Arrestato e riportato in carcere
Quattro detenuti evadono dal carcere minorile di Monteroni di Lecce: allarme dato in mattinata


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori

n. 20


Cara Angela,
forse questo non è il canale ufficiale per questo tipo di comunicazioni, ma vogliamo ugualmente ringraziarTi per averci dato, comunque, questa informazione.
Da quel tragico momento, non abbiamo più avuto alcuna notizia. Non abbiamo più saputo nulla.
Sapere se la scelta di Daniele e il Suo sacrificio abbiano permesso davvero a qualcuno di riabbracciare sorridente la sua famiglia per noi è importante.
Saper che parti di Lui, e di noi, ancora vivono, ci riempiono il cuore di un misto tra felicità e nostalgia.
Speriamo un giorno di poterci incontrare. Quando sarà il momento. Quando saremo pronti a farlo.
Non sappiamo se questo accadrà oppure no. Noi lo speriamo.

Se voleste contattarci, questi sono i nostri recapiti:

E-mail maandaal@tiscali.it
Tel. 095/937299
Cell. 340/9239497 - 338/8643315

Per il momento Ti salutiamo con tanti in bocca al lupo per il tuo papà.

Di  Anna Maria, Maurizio e Alessandro Samperisi.  (inviato il 15/02/2013 @ 10:53:10)


n. 19


Posso solo ringraziare Daniele e la sua famiglia....mio padre è stato salvato grazie al suo gesto

Di  Angela  (inviato il 13/02/2013 @ 19:19:09)


n. 18


Colgo l'appello a volo e ti prometto che cercherò di fare del mio meglio affinchè si possa addivenire a tale intitolazione.

Di  Comm. Giuseppe Romano  (inviato il 23/01/2013 @ 20:58:55)


n. 17


Di solito si intitola una piazza o una via ad un artista, un poeta, uno scrittore, un pittore o uno scultore per le opere che hanno creato. Hanno avuto il dono di saper trasformare in oggetti visibili, tangibili, dei sentimenti o degli stati d’animo. E il ricordo di loro da lustro alla città o al paese che ne ha visto i natali o li ha semplicemente ospitati.
Ma ad una persona che dona se stesso, i suoi organi, IL SUO CUORE, allora, cosa si dovrebbe intitolare?
La memoria, il ricordo dei nostri gesti sono le uniche cose che rimangono di ognuno di noi.
Pensare a soli 20 anni che se il destino ti avesse riservato qualcosa di insperato, di ingrato, di crudele, questo evento possa comunque essere di aiuto a qualcun altro, anche un semplice sconosciuto, uomo, donna, bianco, nero non ha importanza, non è forse un gesto di grandissima generosità ed altruismo da portare ad esempio? Non lo è forse più di un quadro o di una poesia?
Io penso proprio di si. Ed intitolare la scuola a Daniele significherebbe dire a tutti i ragazzi che negli anni passeranno da lì, che si può essere GRANDI a soli 20 anni e che l’altruismo e la sensibilità non sono soltanto parole impalpabili ma possono essere gesti concreti di solidarietà e di speranza.
Dott. Romano, forse Lei può dare un contributo importante a questa causa, che Lei per primo ha intuito.
Non la metta nel cassetto, non la trasformi in un semplice articolo di giornale da scrivere in un momento di phatos.
Ne faccia una battaglia. Significherebbe servire una causa unicamente meritevole.

Di  Anonimo  (inviato il 22/01/2013 @ 09:47:38)


n. 16


Solo le persone degne vengono ricordate,anche,con il propio nome apposto su una targa a fare propria una via, una piazza, o come in questo caso,speriamo,una scuola magari quella tanto orgogliosamente frequentata da Daniele. Ma il nome di Daniele resterà,cosa piu' importante,per sempre scolpito nei cuori delle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Persona di sani principi e di altissima educazione dimostrando anche con un ultimo gesto il suo grande cuore e rispetto per la vita altrui.Non poteva non essere così Daniele perche' figlio di splendida famiglia con valori veri,quelli che quasi non esistono piu',e che loro donano incondizionatamente, la vera amicizia il vero rispetto i vero amore.Il mio pensiero va a te Daniele che troppo presto sei volato lassù,fra tutti i nostri cari,e che da li tu possa donare pace e rassegnazione alla tua adorata famiglia e a tutti i tuoi cari.

Di  Carmine de rosa  (inviato il 01/11/2012 @ 10:08:56)


n. 15


Salve a tutti, un associazione che si occupa di sicurezza stradale a livello europeo inserito nel consiglio della commissione europea in quanto unica firmataria della carta europea della sicurezza stradale , e nell'ECOSOC delle nazioni unite di cui il presidente è un appartenente alla polizia penitenziaria è pronto ad intitolare un premio nazionale sulla sicurezza stradale a Daniele Samperisi , anche se non lo conoscevamo , ma lo stesso presidente ha avallato tale richiesta. Noi siamo convinti che gli angeli che rimangono loro malgrado per colpa dell'imprudenza di chi non sa condurre un mezzo su strada, sono uguali e non c'è bisogno di conoscerli. Tutto ciò era per riscontrare anche in voi l'interesse per questa sensibile materia da tanti messa da parte. Chi vorrà potrà contribuire all'iniziativa successivamente. Un saluto a tutti voi !

Di  sicurezza stradale - prevenzione e cultura  (inviato il 11/09/2012 @ 15:29:46)


n. 14


Dopo i primi momenti dove ha prevalso il phatos emozionale, la vicenda di Daniele sembra scivolare verso l'indifferenza ...
L'ANPPE, il SAPPE ... anche in questo forse vogliamo metterci a fare politica?
Chi può, renda onore alla memoria di Daniele.
Non dimentichiamo che parte di Lui ancora vive in altri ed il suo è un gesto da NON DIMENTICARE.

Di  Anonimo deluso  (inviato il 10/09/2012 @ 08:38:10)


n. 13


Qualora non si volesse intitolare la Scuola alla memoria dell'allievo si potrebbe intitolare, all'interno della stessa un'aula, un piazzale, l'aula magna ecc. Insomma se l'Amministrazione Penitenziaria vuole lo può fare prima che inizi l'altro corso allievi e anzi si potrebbe fare l'inaugurazione in concomitanza con l'altro corso allievi. L'importante che la proposta non la faccia l'ANPPE altrimenti qualcuno di sindacato avverso potrebbe sostenere che "non ne ha titolo" mentre, guarda caso, tale sindacato che da quelle parti della Sicilia la fa letteralmente da padrone a questo non ci aveva pensato.....mah!!!

Di  il Sappe napoletano.......  (inviato il 02/09/2012 @ 12:50:45)


n. 12


Intitolare una via, una piazza, un parco, una scuola o qualsiasi luogo o edificio pubblico a qualcuno significa volerlo degnamente ricordare e portarlo ad esempio per le gesta compiute in vita e (ed è questo il caso di Daniele) anche per gli effetti che queste gesta avranno nel dopo vita. Daniele a 20 anni ha dato a tutti noi una vera LEZIONE DI VITA REALE, dando un senso alla sua vita e soprattutto alla sua .....
Spero che in questa nostra Italia non sia più facile intitolare una sala del Senato della Repubblica Italiana a Carlo Giuliani piuttosto che una Scuola a Daniele Samperisi.
GRANDE DANIELE, ESEMPIO DI VITA. PER SEMPRE NEI NOSTRI CUORI.

Di  Anonimo  (inviato il 01/09/2012 @ 15:52:15)


n. 11


Sobno sicuro che il Provveditore della Sicilia, al rientro delle ferie, non appena leggerà questo articolo, si attiverà affinchè la Scuola venga intestato al giovane Daniele Samperisi. tanto.....per fare questo non c'è alcun impegno di spesa.......

Di  ass. capo Giuseppe Ficarra  (inviato il 30/08/2012 @ 13:28:29)


n. 10


Oltre 1.000 persone hanno già letto questa proposta. Commentiamola tutti, esprimendo il nostro accorato appello affinché la scuola di San Pietro Clarenza venga intitolata a Daniele. La sua generosità può essere d'esempio a tutti. Servirà a dare un segno concreto di solidarietà a chi vive nella speranza e nell'attesa. Lui si è donato nella vita ed anche dopo. Quanti di noi hanno fatto quello che già Daniele a soli vent'anni ha fatto?
Daniele è da prendere ad esempio ed imitarne le gesta.
Resterà sempre nei cuori di chi l'ha conosciuto ed amato, ma adesso lo sarà nei cuori di tutti.

Di  Anonimo  (inviato il 29/08/2012 @ 23:03:08)


n. 9


Si tratta di un “infortunio in itinere”, un’espressione apparentemente asettica, che tuttavia rappresenta in molti casi un dramma irreversibile. Sicuramente è il caso del giovane agente in prova il quale ha perso la vita durante il normale percorso di andata dall'abitazione al posto di lavoro. L'articolo 12 del decreto legislativo 38/2000 introduce la copertura assicurativa per gli infortuni subiti dai lavoratori assicurati. Per farla breve, si può ritenere che la morte dell'agente in prova sia avvenuta in servizio, presupposto fondamentale per riconoscere l'intitolazione di una struttura dell'amministrazione. Chiaramente il Provveditore della Sicilia deve fare la proposta di intitolazione entro SEI mesi dall'evento. Superato tale termine non è possibile fare nulla.

Di  A.D.  (inviato il 29/08/2012 @ 21:45:09)


n. 8


si sono d'accordo anch'io spero ke avvenga subito merita tanto epoi sarebbe bello arrivare alla scuola di san pietro e ricordare un'anima ke vive ancora nei nostri cuori ciao daniele


Di  ass.c. Salvo.G.  (inviato il 29/08/2012 @ 10:10:26)


n. 7


CREDO CHE NON CI SIA UNA TEMPISTICA AL QUALE FARE RIFERIMENTO IN MERITO A CERTI EVENTI ACCADUTI, DANIELE E' ESEMPIO DI VITA ANCHE NELL'OLTRE VITA, SIN DAL 2009 E QUINDI 3 ANNI ORSONO AVEVA DECISO DI ESSERE A DISPOSIZIONE DEGLI ALTRI NON SOLO PERSONALMENTE COME SEMPRE LO ERA, MA ANCHE OLTRE DOVE ANCORA DEL DOMANI NON CE' CERTEZZA LA SUA CERTEZZA E' STATA QUELLA DI ESSERCI SEMPRE E COMUNQUE PER GLI ALTRI. DOBBIAMO SOLO AMMIRARE NOI GIOVANI E NON SOLO DANIELE, SIA PER LA SUA SCELTA SIA PER LA SUA PERSONA UN RAGAZZO CHE ANCHE IN SOFFERENZA HA TENUTO E TIENE SEMPRE IL SORRISO PERCHE' LUI AMAVA VIVERE E ANCHE DA VIVO IN QUESTA TERRA A PENSATO OLTRE LA DOVE, NON CE' CONFINE DOVE ANCHE IL MIGLIOR UOMO SI FERMA. MEMORE DEL TUO ATTO DI ASSOLUTA UMANITA' ED ESEMPIO DI VITA NELL'OLTRE VITA CREDO IN VIRTU' E IN QUALITA' DI CIO' CHE IL TUO NOME, CHE E ESSERE DELLA TUA PERSONA DEBBA VIVERE IN ETERNO NEL NOME DI QUESTA SCUOLA CHE TI RICORDERA' PER SEMPRE PORTANDO IL TUO NOME COSI' CHE; QUANDO QUALCUNO CHIEDERA' IL MOTIVO DEL NOME DI QUELLA SCUOLA LA RISPOSTA SARA' DANIELE E MOTIVO DI VITA NELL'OLTRE VITA COSA CHE IN POCHI,POCHISSIMI SONO E SARANNO.

CIAO DANIELE SONO SEMPRE PIU' ORGOGLIOSO DI ESSERE TUO AMICO

Di  FLAVIO  (inviato il 29/08/2012 @ 07:55:57)


n. 6


agente in ferie, il motivo che deve passare 10 anni e il tempo per essere sicuri che nessuno possa fare polemiche sulla bonta della persona e che non ci siano zone d'ombra sulla persona , ma qua' il caso e diverso, anche se ti capisco che la tua non è una polemica su daniele che un ragazzo limpido , pulito ed altruista , infatti hanno donato i suoi organi su sua volontà manifestata in passato.
poi c'e' da dire che sarebbe bello avere una scuola allievi intestata ad un giovane allievo. in sono in servizio e tu in ferie. senza polemica ciao

Di  Anonimo  (inviato il 28/08/2012 @ 17:24:24)


n. 5


Sarebbe meraviglioso se a quella scuola venisse dato il nome di Daniele.
A togliere ogni dubbio sulla razionalita o meno di un gesto simile ci pensa il fatto che Daniele,a prescindere da quanto sia passato da quel tragico giorno,resta comunque un'esempio da seguire e modello impeccabile di Uomo,Agente al servizio dello Stato e del cittadino.Lo conoscevo come credo pochi e posso garantirvi che in quella divisa ci credeva davvero e che sarebbe stato orgoglioso di portarla con il rigore la semplicita e l'umilta che lo ha sempre contraddistinto per tutta una vita. Fino alla fine esempio di lucidita nel sacrificarsi per il prossimo,daniele merita riconoscenza.

Di  Carlo Lionti  (inviato il 28/08/2012 @ 16:55:08)


n. 4


Non ho detto che sia illecito chiederlo, ho solo detto che secondo me è inopportuno avanzare una proposta del genere ora che siamo tutti sull'onda dell'emotività. Non è un caso che per intitolare una via cittadina (di norma) debbano passare 10 anni.

Di  Agente in ferie  (inviato il 28/08/2012 @ 14:56:33)


n. 3


carissimo agente in ferie, chiedere di intitollare la scuola a daniele e lecito cosi come per gli altri . sicuramente anche gli altri non verranno mai dimentixati, specialmente le vittime del dovere e di mafia e terrorismo i quali hanno un posto speciale negli appartenenti di questo corpo.
continua a goderti le ferie

Di  Anonimo  (inviato il 28/08/2012 @ 14:47:27)


n. 2


Con tutto il rispetto per Daniele e la sua famiglia, credo che sia inopportuno parlarne ora. E' troppo presto. Ho un caro amico che aspetta un organo da tempo e credo di immaginare quanto sia stato importante il gesto di donare i suoi organi, ma se ci fermiamo a pensare pure a tutti i caduti in servizio di cui non riusciamo ad onorare la memoria come si deve, allora forse dovremmo aspettare che passi l'emotività che un fatto come quello accaduto a Daniele, faccia prima il suo corso.

Di  Agente in ferie  (inviato il 28/08/2012 @ 14:34:30)


n. 1


dott, romano sono d'accordo con lei, soprattutto perchè daniele con la sua iscrizione alla banca dei donatori di organi, si è manifestato come una persona di grande animo , alto senso di altruismo ,e persona per bene vista anche la sua giovane età, un plauso speciale deve essere attribuito ai suoi genitori e famigliari che in un momento di dolore immenso hanno rispettato le volontà di daniele permettendo ad altre persone di ritornare alla vita con un sorriso, quel sorriso che impersonerà per sempre il sorriso del nostro daniele , cmq daniele resterà per nei cuori dei giovani agenti del 164° corso e di tutti i colleghi della pol.pen.che anche se non lo hanno conosciuto hanno tifato per lui nei giorni che hanno preceduto la sua scomparsa ,tanto da considerarlo un collega .
Daniele siamo fieri di te, specialmente della tua e dei tuoi genitori dopo la volontà di donare gli organi .
ass, c. della pol.pen .

Di  Anonimo  (inviato il 28/08/2012 @ 13:45:16)




Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.167.149.128


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 La vecchia Zimarra di Regina Coeli a cena intorno al proprio Comandante Francesco Ventura

2 Commozione per la morte di due detenuti, ma la stampa omette di dire che uno aveva stuprato una bambina disabile e l''altro ucciso i genitori adottivi

3 Rosario Di Bella, Sovrintendente Capo della Polizia Penitenziaria è deceduto. Lavorava nel carcere di Imperia

4 Tre buoni motivi per cui la Polizia Penitenziaria non può essere sciolta come la Forestale

5 Come mi mancano gli Agenti di Custodia … allora non c’erano suicidi tra di noi … perché?

6 Focus su: batteri, virus e malattie infettive nella carceri. Poliziotti e detenuti a rischio contagio

7 Bologna: poliziotto penitenziario di 44 anni lotta tra la vita e la morte dopo essersi sparato un colpo di pistola alla testa

8 La sanzione disciplinare nei confronti del poliziotto penitenziario

9 Qualcuno ci aiuti a fermare la strage!

10 Statistiche delle carceri in Italia: i polli di Trilussa e i polli del DAP





Tutti gli Articoli
1 Agente Penitenziario si spara in bocca con pistola d''ordinanza mentre era in sala di attesa dell''ospedale. E'' in coma

2 Attentato in Vaticano sventato dalla Polizia Penitenziaria: detenuto marocchino voleva fare una strage

3 Rivolta nel carcere di Velletri: Polizia Penitenziaria sul limite di usare la forza

4 Detenuto si libera dal controllo della Polizia Penitenziaria e muore gettandosi dal quinto piano durante un sopralluogo fuori dal carcere

5 La nuova Legge che obbliga i Poliziotti a riferire ai propri superiori le indagini giudiziarie

6 Morì sotto il furgone della Polizia Penitenziaria: per la Procura responsabili autista e gli operai del cantiere

7 Quattro detenuti evadono dal carcere minorile di Monteroni di Lecce: allarme dato in mattinata

8 Dal carcere di Padova detenuto gestiva traffico di droga in Sicilia con computer e pizzini

9 Santi Consolo: senza la Magistratura di Sorveglianza potremmo spostare tutte le madri detenute in pochi giorni

10 Detenuto in alta sicurezza aggredisce Poliziotto penitenziario dopo colloquio con i familiari nel carcere di Siracusa


  Cerca per Regione