Novembre 2016
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Io mi candido, tu lavori, egli viene mandato in missione ...


Polizia Penitenziaria - Io mi candido, tu lavori, egli viene mandato in missione ...

Notizia del 16/05/2013

in Houston abbiamo un problema

(Letto 5264 volte)

Scritto da: Baldo degli Ubaldi

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E’ di questi giorni la notizia che nel carcere di Augusta, in Sicilia, a causa delle elezioni amministrative si siano candidati una quarantina di colleghi poliziotti penitenziari, aspiranti ad un posto di consigliere comunale. Ma anche in altre carceri della Sicilia si è avuto un immediato calo di personale a causa delle elezioni amministrative: Eppure noi poliziotti penitenziari, salvo qualche rara eccezione, non ci siamo mai dimostrati molto interessati alla politica. La politica, i politici in genere, ci interessano nella misura in cui  li possiamo insultare a seguito del blocco dei contratti, del blocco dell’assegno di funzione, del mancato riallineamento ed altro.

Ma ogni volta che ci sono elezioni amministrative, accade un fatto strano: i poliziotti penitenziari vengono presi da sacro furore politico e si candidano in massa in partiti, partitini, liste civiche, arrivando persino, in alcuni comuni, a presentare intere liste di poliziotti penitenziari (sic!!).

Il sacro fuoco della politica, l’interesse per la collettività, il mettersi a disposizione dei propri concittadini pervade l’animo dei nostri, miei, colleghi e loro, con spirito di sacrificio e abnegazione, si pongono al servizio dei partiti, fornendo alla politica un esercito di candidati.

In realtà è ben altro a spingere questo esercito silenzioso alla candidatura: sono i quasi 30 giorni di ferie retribuite che spettano all’appartenente al Corpo della Polizia Penitenziaria, ovvero quel periodo che va dall’accettazione della candidatura al giorno precedente la chiusura della campagna elettorale.

30 giorni di ferie retribuite. 30 giorni di viaggio, da casa all’Istituto, risparmiati. 30 giorni di benzina risparmiata (che di questi tempi non è poco).

E così le carceri si svuotano, Augusta si svuota e chiede aiuto. Il Provveditorato non può fare altro che mandare coattivamente in missione agenti da altre sedi, ma non incentivandoli, bensì con vitto e alloggio a carico dell’amministrazione. Quindi loro si candidano e a risolvere i problemi delle altre carceri, in questo caso Augusta, dovrebbero essere i colleghi di Palermo, Agrigento e Caltanissetta. Probabilmente ad Augusta non arriverà nessuno, e tali provvedimenti aggraveranno per un mese la situazione delle altre carceri perché non si conteranno più le malattie e la corsa ad accaparrarsi le ultime cariche sindacali in modo da opporle al provvedimento di missione. Ma io non voglio condannare i colleghi che a causa dell’invio forzato in missione probabilmente accuseranno qualche malanno, né condannare il Provveditorato che si vede costretto a dare una risposta (che rimarrà sulla carta) alla richiesta di aiuto del carcere da dove hanno preso il volo tutti questi politici in erba e voglio prendere le difese di quei poveri colleghi che in questo momento, con le carceri vuote, sopperiscono alle assenze di loro colleghi che, in realtà, non hanno nessuna velleità politica ma solo il bisogno di starsene a casa a spese degli altri che si dovranno sobbarcare due e tre posti di servizio, con riposi saltati e licenze revocate.

Questi colleghi candidati, infatti, alla fine dell’agone politico prenderanno 0 (zero) voti, qualcuno con la famiglia più numerosa 6 /7 voti.

Mi chiedo cosa aspettino ancora il Governo Letta e il Ministro Cancellieri, (visto che dobbiamo risparmiare) a cancellare con un colpo di spugna questa norma che permette ad ogni elezione, a centinaia di agenti di Polizia Penitenziaria, in un momento come questo in cui tutti ci lamentiamo per la carenza di personale, di spending rewiew, di assentarsi per trenta giorni dal servizio; che si assentino con il loro congedo e che prendano tre giorni di congedo come tutti gli altri impiegati pubblici. D’altronde, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, in cui il Governo cancella piccoli aumenti di stipendio talvolta vitali per le nostre famiglie, permettere ancora oggi un tale spreco di denaro, che peraltro mette in seria difficoltà l’organizzazione e la sicurezza degli Istituti nonché mette in discussione i diritti del personale che resta a lavorare, che senso ha garantire con trenta giorni di aspettativa retribuita i soliti pochi rispetto ai tanti poliziotti che restano nelle carceri a lavorare.

Grazie colleghi candidati. Grazie per tutti i colleghi che avete fatto ammalare pur di non recarsi in missione a centinaia di chilometri di distanza (peraltro a pane e acqua e senza incentivi economici), grazie per l’impegno che mettete nella vostra campagna elettorale, per le belle “santine” elettorali con slogan carichi di promesse che non verranno mai mantenute. Siamo sicuri che quando ritornerete in servizio sarete più rilassati e con le idee più chiare sul futuro della Polizia Penitenziaria, che attualmente anche grazie alla vostra prolungata assenza, è NERO.


Scritto da: Baldo degli Ubaldi
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Commenti Commenti dei lettori

n. 44


@Harlock
la pensiamo alla stessa maniera. ;)

Di  Antonio Loi da C.R. Alghero  (inviato il 04/05/2015 @ 11:53:34)


n. 43


@ Antonio Loi, il mio intervento di circa due anni fa (24), non era assolutamente una giustificazione ma una condanna di fatto al sistema.
Vorrei sapere quanti degli indignati si pongono questo problema all'interno della cabina elettorale.
Mi spiego meglio, non mi sembra che nessuno si indigni per le liste "preconfezionate" che presentano tutti i partiti, e così ci troviamo in Parlamento i vari RAZZI.
Basterebbe una legge elettorale che consenta la scelta del rappresentante.
Fermo restando che basterebbe un indagine seria per capire se chi usufruisce dei periodi di astensione consentiti dalla legge siano effettivamente dedicati alle finalità individuate dalla legge stessa, al contrario si potrebbe procedere con varie ipotesi di reato.
Ma questa Amministrazione, è in grado di fare questo?
Quindi sposo la tua tesi, cercavo solo di fare un discorso un pochino più articolato.

Di  Harlock  (inviato il 04/05/2015 @ 11:19:56)


n. 42


@ vico
mi devi spiegare cosa c'entra in questo discorso quello che hai scritto! Mi confermi, quindi, che ci si candida per evitare di andare a lavorare!
Ma tu cosa ne sai di quello che ho fatto io nei miei 24 anni di servizio? Pensi di essere l'unico ad essere stato tra i marocchini che si tagliano, incendiano la cella, ingoiano di tutto e si cospargono dei loro escrementi?
MA FAMMI IL PIACEREEEEEEE

Di  Antonio Loi da C.R. Alghero  (inviato il 01/05/2015 @ 05:57:15)


n. 41


come è naturale che sia la ciclicità delle stagioni , " finalmente " sono arrivate le amministrative .

Di  Anonimo  (inviato il 30/04/2015 @ 17:44:02)


n. 40


senza nulla togliere al diritto sacrosanto a candidarsi , scorrevo tutti i nominativi degli eletti nei comuni dove avvenivano le amministrative e notavo con dispiacere i pochissimi voti presi addirittura ho letto zero voti , d'altronde andandosi a candidare in un comune diverso dal luogo dove si vive dove nessuno ti conosce ............... questo è il risultato.
p.p.

Di  Anonimo  (inviato il 11/06/2013 @ 19:00:42)


n. 39


Come al solito i sindacalisti invece di andare a fovore dei colleghi vanno a favore dei poteri forti. Stiamo passando degli anni terribili per colpa delle non assunzioni da parte della nostra Amm.ne e quindi invece di prendersela con i colleghi che si candidano alle elezioni prendetevela con chi di dovere. Non ci pagano straordinari, assegni di funzione, contratto bloccato da anni e voi litigate per i colleghi che si candidano.

Di  davi  (inviato il 05/06/2013 @ 10:22:41)


n. 38


vorrei ricordare a tutti voi che alle ultime politiche abbiamo avuto una collega che si e' candidata al senato riscuotendo un nbuon consenso e diventando senatrice della repubblica italiana ,motivo per cui invito di nuovo a non demonizzare la cosa perche' altro male piu' dilagante e' occulto ,e su 365 all'anno.

Di  alessandro  (inviato il 31/05/2013 @ 19:05:16)


n. 37


caro collega scrivente tante belle parole in difesa di altrettanti cari colleghi che nessuno vuol nuocere alla loro salute, ti rammento che il sindacato all'inizio dei tempi si batte' per emanciparsi e' ottenere tutti quei diritti che oggi suo malgrado ancora non ci hanno tolto come tu invece invochi , dimenticando quanti sacrifici e battaglie i tuoi predecessori hanno dovuto fare per ottenerere .Pertanto pensa a quanti colleghi tra cui TU SCRIVENTE di queste parole, non hanno mai visto una sezione , durante l'anno solare bandendosi del fregio di sindacalista gironzolano in lungo e in largo in barba ai colleghi che sgobbano tutti i giorni e tutte le notti , quindi ti invito come disse Gesù chi e senza peccato scagli la prima pietra.P.S . VOI SINDACALISTI MANCATE ANCHE PER PIù DI 30 GIORNI SOLO CHE LI SPALMATE SU 365 GIORNI QUINDI MENO VISIBILI,.....FURBETTI E DEMONIZZATE IL PROSSIMO CHE DOVRESTE DIFENDERE O ANCORA PEGGIO CHE VI MANTIENE ACQUISTANDO LA VOSTRA TESSERA .QUINDI TACI SE CONOSCI I PRINCIPI CHE HANNO ISPIRATO I TUOI PREDECESSORI.OPPURE DIMETTITI.

Di  alessandro  (inviato il 31/05/2013 @ 18:57:17)


n. 36


Bravo giancarmelo! Il tuo commento sintetizza lo stato d'animo di quei poliziotti penitenziari che restano a lavorare mentre il 50% degli altri colleghi (che molti di voi continuano a giustificare per partito preso) se ne stanno tranquilli a casa in ferie, sicuramente senza fare un briciolo di campagna elettorale, prendendo alla fine zero voti. E' il caso di continuare su questa strada? Insistiamo ancora nel dire che è un diritto previsto dalla Legge e quindi non bisogna criticare? Anche gli altri impiegati si candidano ma hanno solamente tre giorni di ferie. Perchè questo privilegio?

Di  Baldo degli Ubaldi  (inviato il 29/05/2013 @ 21:57:02)


n. 35


questo e' un argomento che va affrontato su piu livelli, io lavoro presso una struttura dove su 40 agenti 17 si sono candidati quindi siamo arrivati quasi al cinquanta per cento del personale, ogni anno il fenomeno aumenta con gravi costi per l'amministrazione e grande sacrificio per chi rimane . putroppo tra qualche anno se il fenomeno andra ad aumentare come penso, diventera insostenibile per tanti istituti affrontare le candidature dei colleghi....va cambiata sicuramente la legge per il bene di tutti, ...ce un dato che deve fare riflettere di questa legge ne possono usufruire tutte le forze di polizia, come mai gli altri corpi la snobbano , tranne che in rari casi, dove ce veramente l'intenzione di fare politica...spirito di corpo diverso?????????????

Di  giancarmelo gangemi  (inviato il 26/05/2013 @ 00:13:00)


n. 34


sono una libera cittadina nn una di voi ma siccome ce la liberta di parola mi sento di dar ragione a VASCO....la colpa e della legge...e la carenza di personale e un altra cosa....poi alla fine nn puo essere possibile ke uno si candidi semplicemente xke ci crede ??? e nn x i 30 giorni..???

Di  vasco 2  (inviato il 22/05/2013 @ 22:32:21)


n. 33


Baldo dice delle verita' scomode, ma sono delle verita' sacrosante. Del resto ieri come oggi ogni scusa e' buona per nn lavorare. Ribadisco, c'e' solo da vergognarsi.

Di  james  (inviato il 20/05/2013 @ 17:03:20)


n. 32


chi si è candidato lo ha fatto perchè la legge lo permette ,quindi non capisco di quale colpa si sono macchiati questi colleghi, hanno esercitato un loro diritto.
Se poi si vuole entrare nel merito della legge è un'altra storia , il mio parere è che questo "privilegio" dovrebbe essere modificato, nel senso chi vuole candidarsi,lo può fare mettendosi in aspettativa non retribuita così come tutti gli altri impiegati dello Stato.Però ripeto ,finchè una legge dello Stato lo permette ,perchè non sfruttarla ?

Di  vasco  (inviato il 20/05/2013 @ 16:29:46)


n. 31


Preciso che questa rinomata sigla sindacale mi da l'opportunità di esprimere il mio "autorevole" pensiero, anche se talvolta potrebbe essere in contrasto con la linea politica del sindacato; in questo sta la grandezza del Sappe!! Tutte le sofferenze che tu descrivi non giustificano un esoso di massa durante le elezioni, specie quelle amministrative, anche se capisco da cosa nasce la richiesta dei trenta giorni, sicuramente non dalla voglia di fare politica. Per certi versi potrei essere anche solidale con chi, per risparmiare un mese di stress di pendolarismo, approfitta della norma per starsi a casa. Ma ciò svilisce il ruolo dei poliziotti penitenziari nella società civile,in quanto verremo tutti considerati solo come dei "profittatori" o gente su cui non si può fare affidamento perchè ad ogni elezione frantumano i voti, non riuscendo ad essere soggetto politico e interlocutori affidabili. Come ogni beneficio di legge, la polizia penitenziaria riesce a degenerare tutto, lo è stato con la legge 104, (i tre giorni abbinati alle ferie) con i permessi sindacali a raffica (9 giorni durante il mese di agosto abbinati alla licenza estiva) con i permessi per la donazione sangue (c'è chi si tira il sangue la domenica) con il congedo parentale preso il 24 e 25 dicembre il 31 dicembre il 1° gennaio (così non me li tocca nessuno). Io esprimo solo ciò che sento nei corridoi, visto che meglio e più di te presto servizio nelle sezioni a contatto con extracomunitari, protetti, mafiosi e quant'altro, E vi assicuro che il pensiero dei poliziotti penitenziari che non si candidano è davvero pessimo nei confronti dei loro colleghi.

Di  Baldo degli Ubaldi  (inviato il 19/05/2013 @ 18:45:16)


n. 30


Certo è facile parlare così per chi lavora vicino a casa, senza il problema del pendolarismo e tutto ciò che ne comporta, andatelo a dire a chi lavora a centinaia di chilometri da dove ha lasciato la famiglia magari con figli piccoli e nessun aiuto, o con la moglie incinta necessitante di assistenza. E' facile parlare da dietro una scrivania senza lo stress del logorante servizio in sezione con centinaia di extracomunitari che ti assillano costantemente e tu sempre lì, ligio al tuo dovere di agente. E' facile criticare una norma prevista dallo stato perchè qualche collega seduto dietro una scrivania doveva andare a sopperire all'assenza del collega che esercita una sua facoltà, e che gli permette di respirare un attimo. Mi rattrista che il Signor Baldo degli Ubaldi quale rappresentante di tale rinomata sigla sindacale critichi una della rare norme a favore del poliziotto penitenziario. Alla fine è vero che ognuno coltiva solo il proprio orticello.
ps: non sono un candidato politico, ma solo un poliziotto pendolare.

Di  cornelia  (inviato il 19/05/2013 @ 16:40:34)


n. 29


Facciamo così che forse è meglio...Permesso sindacale...per legge....candidatura politica..per legge...riposo avis...per legge...aspettativa per malattia...per legge...permessi RSL..per legge...ecc..ma tra questi dovrebbe esserci lavorare in salubrità, igiene e carichi di lavoro compatibili con il servizio da prestare...Qual'è lo scandalo..??

Di  Rico  (inviato il 19/05/2013 @ 00:18:37)


n. 28


senza parole!!!!!!! ma ti rendi conto di quello che scrivi ???????

Di  francesco  (inviato il 18/05/2013 @ 23:23:05)


n. 27


caro baldo degli Ubaldi se vai molto indietro troverai che anche il tuo segretario si era canditato temopo fà, allora non era serio!!!!! ebbene dare vantaggio a tutti.

Di  lui  (inviato il 18/05/2013 @ 20:18:18)


n. 26


Ma quanti indignati. ....tutti casti è puri vorrei proprio sapere quanti di quelli che qui dicono che schifo. ....da anni no non sentono l odore di un detenuto. ....quanta ipocrisia. .....Antonio Loi dicci quando hai visto l ultima volta una sezione con 120 detenuti. È facile parlare da dietro ad una scrivania vero anonimo. ...comunque ricordo che esprimere la propria idea non implica necessariamente offendere gli altri io non ho mai scritto che schifo nei confronti di nessuno quindi moderate i termini. .....p.s. venite un po da me in mezzo a 120 marocchini e poi potete schifarvi davvero.

Di  vico  (inviato il 18/05/2013 @ 16:32:47)


n. 25


@ Harlock
A me fa schifo chi consente e chi crea certi presupposti e anche chi sfrutta la situazione da buon italiano!
Continuiamo a difendere questa gente e a lamentarci di come vanno male le cose in italia, proprio come sappiamo fare noi italiani....

@ nino
Nel tuo discorso non hai sbagliato una virgola, anzi, non l'hai proprio messa!

Di  ANTONIO LOI  (inviato il 18/05/2013 @ 12:40:50)


n. 24


Innanzi tutto, non è la mancanza del titolo di studio una preclusione alla candidatura.
Il fatto che si presentino come candidati dei perfetti incapaci “non sanno fare una “O” con il bicchiere”, non è certo colpa loro, ma, di chi gli consente una candidatura.
Io come responsabile di lista, prima di candidare Tizio o Caio, mi accerterei delle eventuali capacità e, competenze, delle conoscenze culturali d’ogni singolo, sempre che tali doti, nella politica odierna contino più del numero di voti da mettere in cascina….
Poi, parliamoci chiaro….. una amministrazione che consente ad un Direttore di amministrare in modo approssimativo due o più istituti, secondo voi è in grado di dare certezze a chi opera nei livelli funzionali della carriera di concetto e in quella esecutiva?
Ripeto, non criminalizzate chi sfrutta tali situazioni, va condannato chi consente e chi crea certi presupposti…

Di  Harlock  (inviato il 18/05/2013 @ 08:58:12)


n. 23


siamo sempre alle solite condannare chi si avvale di una legge dello stato e non condannare uno stato assente che non ci permette di lavorare in tranquillità per colpa di una dirigenza assente nel corso degli anni che non si è occupata del turn over o del sopraffollamento oppure delle mancate assunzioni e ora ancora una volta la colpa è di chi si chiede un diritto sancito da leggi e non da chi non ha fatto il suo dovere nel corso degli anni sindacati compresi tutti i sindacati non in treta giorni e specifico io non sono in astenzione elettorale. comunque bisognerebbe guardare forse più GESù e non chi lavora per vivere. comunque viva il sappe anche per la libertà di poter esprimere questo mio pensiro

Di  nino  (inviato il 17/05/2013 @ 22:24:27)


n. 22


ci lamentiamo che i politici prendono due stipendi e altro e noi ci accodiamo a questi personaggi, sarebbe giusto visto che ha fine mese ci arriva lo stipendio impegnarsi per quello che sia preposti,altrimenti i mesi che ti dai alla politica dovrebbero togliere lo stipendio, poi vediamo se vanno ancora il politica

Di  chicco  (inviato il 17/05/2013 @ 21:22:23)


n. 21


In questi giorni che ci separano dalle elezioni amministrative ho visto tanti candidati colleghi, fare le cose più disparate tranne che la campagna elettorale, anzi alcuni si sono candidati in comuni distanti 40 e pass chilometri, avendo la residenza altrove. E' solo un modo per sfruttare questi maledetti 30 giorni. Uno pescava, l'altro prendeva il primo sole in spiaggia, un altro ancora si curava l'orto. Facciamo le persone serie. Ed io che non mi sono candidato devo fare tre posti di servizio al giorno e il pazzo perchè non c'è personale e quello che doveva arrivare ha mandato tutti malattia.......... Abolite subito questo privilegio perchè la prossima volta saremo in 80 o 100 a candidarci!!!!!

Di  Assistente esasperato di Augusta  (inviato il 17/05/2013 @ 20:40:21)


n. 20


vicovi e quelli come te dovete chiedere scusa al Corpo di Polizia Penitenziaria perchè così lo screditate agli occhi della gente!!!! La carenza di personale è un altra cosa .......vorrei vedere quanti di questi che si sono sentiti lesi in un presunto diritto-privilegio rinuncerebbero se il personale ci fosse tutto ..........chiacchiere .....ognuno pensa solo ai fatti suoi e al proprio tornaconto ......

Di  Anonimo  (inviato il 17/05/2013 @ 19:12:09)


n. 19


@ Vincenzo:
AHAHAHHAHHAHAHAH non farmi ridere!!!!!!
"L'elettorato passivo è un diritto costituzionale regolato da leggi e decreti"!!! MA MI FACCIA IL PIACEREEEEEEE!!!!!

Ci sono leggi che ci fanno imbestialire ogni giorno, come quelle che prevedono i privilegi dei parlamentari! E tu mi parli di leggi....
Ma quale invidia... fate solo pena... approfittatori... andate a lavorare va...

Di  ANTONIO LOI da C.R. ALGHERO  (inviato il 17/05/2013 @ 17:12:01)


n. 18


L'elettorato passivo è un diritto costituzionale regolato da leggi e decreti.
Il colpo di spugna, anzi di stato fallo tu se sei capace, si vede che stai bene eh........la tua e la vostra è solo invidia...................

Di  Vincenzo  (inviato il 17/05/2013 @ 16:58:44)


n. 17


E' una vergogna, indegni di indissare una divisa!

Di  sauro  (inviato il 17/05/2013 @ 16:44:38)


n. 16


Bravo Baldo degli Ubaldi! E' una vergogna!
Gente arruolata con la 5^ elementare che non sa fare la O col bicchiere e che magicamente diventa politico! Ma finitela e fate le persone serie! Date una mano ai vostri colleghi e non cercate scuse per evitare il lavoro.
Poi ci lamentiamo che le cose non funzionano: Abbiamo proprio i politici giusti! Soprattutto i consiglieri comunali! Che pena....

Di  ANTONIO LOI da C.R. ALGHERO  (inviato il 17/05/2013 @ 16:03:56)


n. 15


...Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo "COLLEGA" e non ti accorgi della trave che è nel tuo?
Guarda caso sti lamenti solo quando le elezioni sono in sicilia e magari a candidarsi sono quei colleghi che si fanno 40 e piu' ore di straordinario al mese e vengono pure criticati se chiedono un loro diritto... assurdo a saperlo mi candidavo anchi'io... non ci trovo niente di male...

Di  FINIAMOLAAAA!!!  (inviato il 17/05/2013 @ 15:01:11)


n. 14


Vero caro anonimo in effetti nessuno ti vieta di fare una tua lista a tue spese e magari farti anche la campagna elettorale. Ma caro anonimo perché non scrivi la stessa cosa per tutti coloro che non volendo fare i turni pomeridiani in modo sistematico fanno xvenire il permesso sindacale o altro tipo di permesso? Attenti con certe considerazioni. ...... come vedi anonimo sarebbero tante le cose a cui guardare e non solo gli sporadici"trenta" giorni come qualcuno ha scritto. ..ci sono altre cose come prima dicevo che si ripetono in modo distorto per tutto l'anno. Un saluto e ripeto attenti a cette considerazioni che altro non fanno che farci cadere nel gioco di chi vuol dividerci

Di  vico  (inviato il 17/05/2013 @ 13:51:47)


n. 13


....viva Baldo che finalmente ha detto e scritto quello che molti colleghi pensano!!!! Caro vicovi e chi dice che il diritto non deve essere consentito ....però a spese proprie come gli altri impiegati pubblici. La costituzione dice proprio questo: uguaglianza per tutti e abolizione delle situazioni di disparità che diventano PRIVILEGI!!

Di  Anonimo  (inviato il 17/05/2013 @ 13:19:49)


n. 12


E che saranno proprio le 6000 unità mancanti a far valere tutti i diritti dei poliziotti penitenziari...

Di  rico  (inviato il 17/05/2013 @ 11:48:21)


n. 11


Insisto come collega che bisogna urlare alla politica il reintegro nel corpo delle 6000 unità mancanti altro che un mese di congedo per elezioni politiche...

Di  rico  (inviato il 17/05/2013 @ 11:47:13)


n. 10


Mi dispiace dover star qui a polemizzare con chi come me tutti i giorni svolge un difficile lavoro, concordo con chi ha detto la guerra dei poveri ma per rispondere ad Ubaldo degli Ubaldi in aggiunta al post lasciato qui da me ieri, , porre allora l'attenzione, se davvero dobbiamo dirla tutta anche sul problema di chi fruisce di permessi sindacali o alti tipi di permessi, Bhe diventerebbe davvero uno stillicidio, perciò direi di non guardare solo ciò che più fa comodo ma i problemi del sistema da diverse angolazioni e pretendete che molti altri"privilegi"vesissero eliminati. Polemizzare in modo sterile non serve a nulla, se non a coloro che rifacendosi ad un principio dei vecchi imperatori romani"dividivi ed impera" cercano di nascondere le proprie malefatte mettendoci uno contro l'altro.

Di  vico  (inviato il 17/05/2013 @ 10:38:58)


n. 9


Ripeto che gli esodi di massa che a mio avviso non sono neanche una cosa così diffusa, non devono costituire un problema per il poliziotto penitenziario laddove un diritto sancito da una precisa norma di legge, possa essere messo in discussione dal una diffusa carenza di personale dovuta a negligenze politiche ed economiche, di cui nessuno è responsabile...

Di  rico  (inviato il 17/05/2013 @ 08:44:46)


n. 8


Il problema serio è che in galera si lavora male non per colpa dell'ambiente in quanto tale, quanto per la mancanza di certezze e di tutela di chi ci lavora (la vigilanza dinamica è l’ultima assurdità partorita a danno degli operatori di polizia).
In tale ambiente ovviamente, chi non si sente adeguatamente tutelato di necessità, fa virtù, quindi sfrutta quello che gli è concesso.
Una analisi comparativa nell’ambito delle altre Forze di Polizia le quali godono dei medesimi privilegi renderebbe bene l’idea.
Nonostante i problemi di lavoro che hanno anche in altri ambiti certamente le percentuali dei candidati saranno nettamente al ribasso rispetto alla Polizia Penitenziaria, questo non perché in altri organismi incardinati nelle Forze dell’Ordine non si pensi a sfruttare le agevolazioni garantite dalla legge, quanto perché non c’è la necessità di “evadere” da ambienti di lavoro che, per quanto disagiati hanno quanto meno la parvenza della tutela da parte dell’Organismo stesso.
Quindi, non criminalizzerei i colleghi, quanto la gestione di quel personale, che è talmente approssimativa e inefficace che produce questi risultati.
Insomma, le lezioni, politiche o amministrative che siano sono l’ennesima cartina tornasole che da la misura della inadeguatezza dei vertici Dipartimentali, non consoni alla gestione di personale che quotidianamente rischia la salute in ambienti di lavoro malsani.

Di  Harlock  (inviato il 17/05/2013 @ 08:36:21)


n. 7


Io credo di non dover chiedere scusa a nessuno. Ho solo analizzato un problema ovvero se i poliziotti penitenziari non godessero di un trattamento di favore rispetto agli altri impiegati dello Stato ma fruissero solo di tre giorni di ferie retribuite e non trenta, non ci sarebbero candidati e nessuno mi darebbe un foglio di marcia per andare a sostituire un collega in un carcere a 300 km di distanza con vitto e alloggio a carico dell'Amministrazione. E' giusto che anche noi ci candidiamo, è un nostro diritto ma il nostro diritto non deve intaccare quelli che sono i diritti degli altri. Con gli esodi di massa invece vengono intaccati i diritti di chi resta a lavorare nelle carceri.

Di  Baldo degli Ubaldi  (inviato il 17/05/2013 @ 00:27:11)


n. 6


Bravo vicovi quoto in toto....la solita guerra tra poveri....

Di  peppone  (inviato il 16/05/2013 @ 21:44:41)


n. 5


Concordo con Vescovi, perchè se nel mio Istituti di Parma mancano oltre 150 unità perchè mai arrivate. non ho nessun diritto di prendermela con chi esercità un prorpio diritto...Ne tantomeno prendermela con la legge che ne stabilisce il diritto...Bisogna essere uniti nel cercare le colpe in chi non integra il nostro corpo delle 6000 unità mancanti...

Di  Rico  (inviato il 16/05/2013 @ 18:18:48)


n. 4


aspettativa elettorale? è una vergogna, sono dei lavativi e basta...

Di  james  (inviato il 16/05/2013 @ 16:33:01)


n. 3


E' proprio vero, anche nel nostro carcere in Alta Irpinia, abbiamo i nostri fidi politicanti, soprattutto un politicante nel ruolo Ispettivo, con carica sindacale, che a malapena ragiunge le 10 (dico 10) presenze mensili, senza prodigo di consigli a destra e sinistra..............e poi, un mesetto di meritato riposo, e Noi gli stessi sempre a lavorare. Meditate colleghi quando vi chiedono le tessere e vi promettono la Luna, l'eclissi, e solo per Loro. Cordiali Saluti.

Di  Appartenente alla Penitenziaria  (inviato il 16/05/2013 @ 14:28:26)


n. 2


Caro baldo degli Ubaldi, fino a quando la nostra costituzione vietera' ai poliziotti di candidarsi privandoli di tale diritto, credo che tu debba chiedere scusa a chi si sia candidato e ti diffido dal diffamare oltremodo tutti quei colleghi che intendono solo esercitare un legittimo diritto. Distinti saluti.
P.s. di falsi moralizzatori c'è ne sono già troppi, cerca di fare cose più utili ed intelligenti

Di  vicovi  (inviato il 16/05/2013 @ 13:27:56)




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