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Joe Petrosino: dopo cento anni scoperto l'assassino


Polizia Penitenziaria - Joe Petrosino: dopo cento anni scoperto l'assassino

Notizia del 02/07/2014

in Dal mondo

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Scritto da: Giuseppe Romano

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Grazie ad un “annacamento di parole” dette al telefono e intercettate, da Domenico Palazzotto arrestato nel corso dell’operazione Apocalisse (che ha portato a Palermo all’arresto di 95 mafiosi e gregari), cade il velo su uno dei delitti di Mafia più celebri e raccontati della storia del crimine: quello di Joe Petrosino, tenente della polizia di New York assassinato a Palermo il 12 marzo del 1909.

Joe Petrosino

Domenico Palazzotto, infatti, si gloriava delle tradizioni centenarie di appartenenza alla mafia della sua famiglia “ lo zio di mio padre si chiamava Paolo Palazzotto – si vantava al telefono – ha fatto l’omicidio del primo poliziotto ucciso a Palermo. Lo ha ammazzato lui Joe Petrosino, per conto di Vito Cascio Ferro”. Quel misfatto, per il quale Paolo Palazzotto 105 anni prima era stato assolto per insufficienza di prove, adesso diventava l’orgoglio del casato mafioso “Palazzotto” qualcosa di cui andare fieri; l’appartenenza a Cosa Nostra da così tanto tempo inorgogliva Domenico Palazzotto.

Quell’omicidio eccellente commesso dal suo avo, era un cameo da incorniciare. Paolo Palazzotto nell’immediatezza dei fatti era stato subito preso di mira dalla polizia; infatti era stato emigrato negli Stati Uniti ed era stato rimpatriato grazie alle attenzioni di Joe Petrosino, al quale aveva giurato vendetta. Pare che Paolo Palazzotto non abbia lasciato molte altre tracce di se , mostrando nel tempo una caratura criminale di basso profilo. Gli storici hanno ricostruito gli ultimi anni della vita di questo killer che, abbrutito dall’alcool, passava di rissa in rissa, e di bettola in bettola, fino alla morte avvenuta nel 1958.

Joe Petrosino francobollo commemorativo

Domenico Palazzotto, si prende dunque una lunga pausa di riflessione. Noi tutti speriamo che questo lungo periodo  che passerà nelle patrie galere lo aiuti a riflettere e a fargli capire che non c’è nulla di che vantarsi se la sua famiglia è in combutta con Cosa Nostra, c’è solo da vergognarsi. Purtroppo questa gente non conosce il significato della parola dignità.

 

fonte: Giornale di Sicilia

 

LA STORIA DI JOE PETROSINO

 

 

 


Scritto da: Giuseppe Romano
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